View Full Version : NFT: La grande onda di Kanagawa del maestro Hokusai diventa un'opera d'arte digitale
Redazione di Hardware Upg
27-09-2021, 17:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/nft-la-grande-onda-di-kanagawa-del-maestro-hokusai-diventa-un-opera-d-arte-digitale_101048.html
Continua la collaborazione tra arte, tecnologia e blockchain. Su iniziativa del British Museum, alcune opere del maestro giapponese Hokusai sono state trasformate in NFT.
Click sul link per visualizzare la notizia.
Gringo [ITF]
27-09-2021, 17:45
e' un investimento, mettiamo caso prenda fuoco l'intero museo con tutte le opere, le uniche COPIE ORIGINALI sono le NFT.....
Speriamo succeda presto.... che prenda fuoco il museo.... almeno si crea valore!
cecofuli2
27-09-2021, 17:53
Che mondo di m***a che sta diventando.
(*) Srtumenti truffa come Bitcoin, Ethereum.
(*) Tizi che, aprendo le mani, guadagnano milioni e fanno gli special guest in festival.
(*) Tizie che diventano "cantanti" perchè hanno mosso la testa a ritmo di musica.
(*) Immagini animate che vengono pagate milioni di dollari.
(*) YouTubers che vanno in terapia da overburning.
(*) Video non più lunghi di 6-10 minuti perchè è la durata media di attenzione delle nuove generazioni.
(*) Ragazzi che non sanno più leggere e scrivere (letteralmente).
Io stesso, che sono "obbligato" per lavoro a passare più tempo su internet che nella vita reale, sto subendo conseguenze psico-fisiche. Non oso immaginare tra 10-20 anni che succederà. Onestamente, ho un po' paura. Posso affermare che si stava meglio quando si stava peggio.
Io aspetto quello sulla piccola Kawasaki ...
Cnxnxnxnxbxjxnssjsjsjnssndndbdj
supertigrotto
27-09-2021, 18:28
Goku e Vegeta la fanno meglio....
dr-omega
27-09-2021, 18:28
Ma che senso hanno gli NFT di opere non digitali?:confused:
A sto punto faccio una foto dell'Anfiteatro Flavio e come Totò mi metto a venderlo ai ricchi sprovveduti...:rolleyes: :doh:
randorama
27-09-2021, 18:32
Ma che senso hanno gli NFT di opere non digitali?:confused:
A sto punto faccio una foto dell'Anfiteatro Flavio e come Totò mi metto a venderlo ai ricchi sprovveduti...:rolleyes: :doh:
in pratica hai un mano un NFT che certifica che tu non sei né proprietario, né il possessore né il detentore di un bene.
però, ehi! lo certifica solo a te!
Sta cosa degli NFT di opere d'arte faccio davvero fatica a capirla.
Va bene che il concetto di NFT a livello tecnologico ti rende prprietario di un contenuto digitale in modo univoco.. ma la cosa per avere pieno senso relativamente ad un tale opera (FISICA) è che io compro l'opera fisica ed insieme divento possessore anche del suo NFT.
Lasciare l'opera orginale in mano ad altri e vendere separatamente il suo NFT mi pare una mezza truffa.
E' come dire che Picasso fa un quadro che sta in un museo ma poi il museo vende la foto del quadro "certifcata" :mbe:
(*) Srtumenti truffa come Bitcoin, Ethereum.
E' una "TRUFFA" tanto quanto lo è una qualsiasi pietra preziosa nel mondo fisico.
Non è forse una truffa spendere un sacco di soldi per uno stupido ed inutile sassolino?
Alla fine che te ne fai di un diamante? Migliaia e migliaia di euro solo per sfoggiarlo su una collana? Hai lo stesso risultato con un pezzetto di vetro.. che senso ha spendere soldi? ;)
E' sulla base di questo concetto che sono da intendersi le criptovalute: sono la versione digitale delle pietre preziose.. e più o meno assumono valore in base ai medesimi meccanismi.
Si aggiunga poi che le blockchain offrendo transazioni immediate ed a bassissimo costo e tante altre cose come gli smartcontract offrono di fatto un servizio ben più comodo ed utile di quanto non possa fare un diamante.
Quindi che piacciano o meno le cripto si sono di fatto scavate una posizione nel mondo economico moderno. non so dirti come andrà avanti ma non credo le vedremo sparire.
fa cagare, non la comprerei manco per 10 cents, ma ovviamente non sono un critico d'arte nft
mmorselli
27-09-2021, 20:42
E' una "TRUFFA" tanto quanto lo è una qualsiasi pietra preziosa nel mondo fisico.
Non è forse una truffa spendere un sacco di soldi per uno stupido ed inutile sassolino?
Ecco, questa è l'unico modo sensato per associare la parola truffa a NFT e crittovalute... Posto che come ci sono truffe nell'arte e negli oggetti considerati di valore, pure qui c'è spazio per farle... ma meno.
La prima cosa da sapere quando "non si capisce" un NFT è che l'NFT non va confuso con l'oggetto che LO rappresenta.
Sottolineo quel LO, perché è importante. Di norma non è l'NFT a rappresentare il bene, ma è il bene a rappresentare l'NFT, anche se in alcuni casi gli NFT hanno la funzione opposta e più intuitiva.
Mi spiego meglio: con l'NFT di cui si parla in questa notizia tu non diventi proprietario del quadro di Hokusai, non è che puoi andare al museo e toglierlo dalla parete, tu diventi proprietario dell'NFT
L'NFT va pensato più come una moneta commemorativa di quel quadro coniata in unica copia, qualcosa con un potenziale grande valore numismatico.
Questo NFT vale perché unico, perché dal quadro di Hokusai ne puoi fare solamente uno, e se lo rivendi il museo, che rimane proprietario dell'opera, si becca pure la percentuale.
L'NFT quindi non contiene il quadro e non ne rappresenta i diritti, rappresenta solo sé stesso in quanto oggetto sia raro (non sono tante le opere di valore da cui ricavare NFT), sia unico (è in unica copia - edit: no, saranno due, avrebbero potuto farne 10 e il valore sarebbe stato 1/10). In genere comunque un NFT può essere frazionato, cosa che non posso fare con l'opera, cioè se il mio NFT lo pago 1 milione, possono venderne il 10% a 150K, posso anche dividere l'opera in parti più o meno interessanti così da associare le parti a frazioni di NFT che saranno più o meno richieste (e quindi più o meno di valore). Ma rimaniamo sul semplice.
A volte un NFT contiene anche i diritti sull'opera, ma non è una regola. I 4 milioni di NFT che la SIAE ha emesso per i suoi 100.000 iscritti servono esattamente a questo, a frazionare e rivendere in modo semplice i diritti di utilizzo delle proprie opere.
Conoscere le cose è molto meglio che bollarle subito come sciocchezze, perché a volte questa conclusione è solo il risultato di una conoscenza superficiale.
mmorselli
27-09-2021, 20:48
E' come dire che Picasso fa un quadro che sta in un museo ma poi il museo vende la foto del quadro "certifcata" :mbe:
Se quella foto fosse l'unica al mondo, firmata dall'artista o dal proprietario del quadro, avrebbe certamente un grande valore, anche se i collezionisti di solito preferiscono francobolli e monete rare legati ad eventi rari ed importanti.
Il problema di foto, francobolli e monete è che è troppo facile falsificarle e troppo difficile verificare se sono autentiche. L'NFT risolve questo problema.
Rottweiler
27-09-2021, 21:26
Si aggiunga poi che le blockchain offrendo transazioni immediate ed a bassissimo costo e tante altre cose come gli smartcontract offrono di fatto un servizio ben più comodo ed utile di quanto non possa fare un diamante.
Quindi che piacciano o meno le cripto si sono di fatto scavate una posizione nel mondo economico moderno. non so dirti come andrà avanti ma non credo le vedremo sparire.
Davvero?
E io che pensavo che si reggono proprio sul costo delle transazioni.. Senza pensare all'impatto ambientale che queste transazioni causano.
Gli nft sono quasi tutti su ethereum, che consuma 45 terawatt/ora... Come una piccola nazione.
Le crypto resteranno, ma speriamo in quelle più "etiche"..
Gringo [ITF]
27-09-2021, 21:55
Articolo Interessante fa pensare anche se la testata in questione si vende le pagine in NFT.
https://it.cointelegraph.com/news/nifty-news-nyt-says-nfts-in-pandemic-fueled-bubble-polkamon-eggs-produce-1m-gas
mmorselli
27-09-2021, 22:30
E io che pensavo che si reggono proprio sul costo delle transazioni.. Senza pensare all'impatto ambientale che queste transazioni causano.
Considera questa fase come breve e transitoria, sta cambiando tutto e tempo altri 12 mesi e la questione energetica non sarà più un argomento di discussione.
Anche sul discorso transazioni il paradigma si sta spostando da poche transazioni pagate a peso d'oro a miliardi di transazioni pagate una cifra simbolica.
Niente nasce già perfetto, ma niente è migliorabile velocemente quanto un software.
Rottweiler
27-09-2021, 22:46
Non so dove tu abbia preso queste informazioni ma spero sia vero.
Fatto sta che paradigma o no il sistema si regge sulle transazioni, se togli il profitto non so cosa lo terrebbe in piedi.
Questa cosa che tu dici essere un software non è così nuova.. Ripeto spero di tornare qua tra dodici mesi e darti ragione...
mmorselli
27-09-2021, 22:50
;47569163']Articolo Interessante fa pensare anche se la testata in questione si vende le pagine in NFT.
https://it.cointelegraph.com/news/nifty-news-nyt-says-nfts-in-pandemic-fueled-bubble-polkamon-eggs-produce-1m-gas
Mi chiedo perché si citi sempre la bolla dei tulipani del 1637... Se non ci sono stati esempi più importanti negli ultimi 384 anni siamo in una botte di ferro :D
Gli NFT potrebbero essere una moda, più che una bolla, ricordo un periodo della mia gioventù in cui tutti erano impazziti per gli swatch, orologi dal valore di 1 euro (2000 lire) schizzati a prezzi assurdi e realizzati in versioni esclusive sempre più esclusive. La gente ama le mode.
Probabilmente gli swatch molto rari e costosi sono diventati ancora più rari e più costosi, mentre quelli semplicemente sovraprezzati sono tornati ad essere ciò che erano, inutili orologi di plastica.
Potrebbe essere il destino degli NFT "non funzionali", cioè quelli il cui unico scopo è appunto essere oggetti unici e non strumenti con un sottostante. L'NFT del primo tweet avrà valore anche nel tempo, altri magari pagati migliaia di dollari anche no, ma fa parte del gioco con i beni speculativi.
Di sicuro l'unica novità degli NFT è il modo in cui sono realizzati, perché per il resto sono secoli che diamo valore a monete antiche, francobolli rari, figurine speciali, ecc...
mmorselli
27-09-2021, 23:05
Non so dove tu abbia preso queste informazioni ma spero sia vero.
Ovunque, la materia mi interessa e quindi seguo molto le crittovalute dal punto di vista tecnologico più che da quello del mercato. Tutte le nuove blockchain puntano a questo, serve solo un po' di tempo per farsi strada, ma già se guardi la prima coin per capitalizzazione dopo Etherum ci trovi Cardano, che fa parte di questa categoria, poco più sotto trovi Solana, stesso discorso, ma molte stanno scalando velocemente la classifica ed Etherum, che ha già in programma la transizione, dovrà muoversi se non vorrà perdere il suo secondo posto.
Fatto sta che paradigma o no il sistema si regge sulle transazioni, se togli il profitto non so cosa lo terrebbe in piedi.
Può ancora reggersi sulle transazioni, ma si suppone che la richiesta di questi servizi continui a crescere esponenzialmente come ha fatto fino ad oggi, per cui il profitto arriverà da molte più transazioni, molto meno costose. Tieni anche presente che "il sistema", nel Proof Of Stake, costa pochissimo rispetto al Proof Of Work, per cui il denaro che serve a sostenere la rete è molto meno. Il valore della moneta di riferimento invece è più legato alla speculazione, come anche il valore degli NFT, ai quali interessa poco il costo della transazione.
Questa cosa che tu dici essere un software non è così nuova.. Ripeto spero di tornare qua tra dodici mesi e darti ragione...
Bitcoin ha 11 anni, e non lo tocca nessuno, rimane così, non diventa green e non si userà per veicolare NFT.
Ethereum ha 6 anni, e non poteva essere troppo diverso da Bitcoin, ma sta cambiando completamente pelle, anche se ristrutturare una cosa antica è sempre più complicato che costruire da zero.
Le altre blockchain hanno da 4 a 2 anni, e considerato che devono muovere in sicurezza miliardi di dollari non si può pretendere uno sviluppo troppo veloce e approssimativo, ma il cerchio si sta chiudendo, e 12 mesi sono un'eternità.
Davvero?
E io che pensavo che si reggono proprio sul costo delle transazioni.. Senza pensare all'impatto ambientale che queste transazioni causano.
Gli nft sono quasi tutti su ethereum, che consuma 45 terawatt/ora... Come una piccola nazione.
Le crypto resteranno, ma speriamo in quelle più "etiche"..
Un attimo, stai forse confondendo il MINING per coniare nuovi token sulla blockchain con le TRANSAZIONI che sono solo lo spostmanto dei token da un wallet ad un altro.
mmorselli
27-09-2021, 23:27
Un attimo, stai forse confondendo il MINING per coniare nuovi token sulla blockchain con le TRANSAZIONI che sono solo lo spostmanto dei token da un wallet ad un altro.
Nel Proof Of Work sono sostanzialmente la stessa cosa, i minatori validano le transazioni e ricevono in premio la nuova moneta coniata.
Su Ethereum, e in parte anche per Bitcoin, in molti casi si mette una pezza usando dei layer 2, si esegue il grosso del lavoro su una rete più moderna e il risultato finale si scrive sulla blockchain di Ethereum accorpando più transazioni possibili, ma questo non riduce l'impatto ambientale che dipende solo da quanti miner ci sono e la potenza messa in gioco, riduce solo i costi per gli utenti finali, che oggi sarebbero troppi per gravare tutti su una rete così "antica"
Rottweiler
28-09-2021, 00:19
Un attimo, stai forse confondendo il MINING per coniare nuovi token sulla blockchain con le TRANSAZIONI che sono solo lo spostmanto dei token da un wallet ad un altro.
non credo proprio di essermi confuso...
perdomani ma secondo me dovresti leggere prima come funziona
Nel Proof Of Work sono sostanzialmente la stessa cosa, i minatori validano le transazioni e ricevono in premio la nuova moneta coniata.
appunto
Può ancora reggersi sulle transazioni, ma si suppone che la richiesta di questi servizi continui a crescere esponenzialmente come ha fatto fino ad oggi, per cui il profitto arriverà da molte più transazioni, molto meno costose. Tieni anche presente che "il sistema", nel Proof Of Stake, costa pochissimo rispetto al Proof Of Work, per cui il denaro che serve a sostenere la rete è molto meno. Il valore della moneta di riferimento invece è più legato alla speculazione, come anche il valore degli NFT, ai quali interessa poco il costo della transazione.
sono d'accordo ma non vedo cosa cambia. sempre il "Proof" che viene pagato che siano tante transazioni a poco prezzo non cambia. (a dirla tutta in PoS puoi anche perdere valore se "validi una transazione" non correttamente)
In una blockchain la sicurezza è data dal consenso chissà quale algoritmo sarà vincente, PoS sarebbe già "superato" da PPoS. Almeno in teoria.
staremo a vedere
mmorselli
28-09-2021, 03:55
sono d'accordo ma non vedo cosa cambia. sempre il "Proof" che viene pagato che siano tante transazioni a poco prezzo non cambia. (a dirla tutta in PoS puoi anche perdere valore se "validi una transazione" non correttamente)
In una blockchain la sicurezza è data dal consenso chissà quale algoritmo sarà vincente, PoS sarebbe già "superato" da PPoS. Almeno in teoria.
Cambia, siccome tu stavi rispondendo a questa frase:
"Si aggiunga poi che le blockchain offrendo transazioni immediate ed a bassissimo costo"
Se fai 100 miliardi di transazioni a 1 centesimo di dollaro l'una hai fatto un miliardo di dollari in valore, ma la singola transazione è a basso costo (e immediata se devi farne così tante). Non è la stessa cosa di farne 1000 volte meno a 1000 volte il costo, più ne fai e più vuol dire che questo servizio era una necessità e non lo sfizio di qualcuno. Se una cosa è necessaria allora è giusto farla, posto che comunque stiamo parlando di transazioni che costano, in termini energetici, meno di quelle che fa un circuito bancario.
Sul discorso validatori non bisogna generalizzare, ogni blockchain è diversa e ha le sue strategie. in Algorand (l'unica PPoS che conosco) i validatori non guadagnano nulla, lo fanno per il piacere di farlo dal momento che le risorse richieste sono infinitesimali (molti installano il nodo su un Raspberry), mentre il ricavato delle transazioni finisce in una pool dove i Governatori (gli stake holder, cioè chiunque voglia) decidono, votando, il da farsi, quanto mettersi in tasca, quanto destinare al sostentamento della rete che non si occupa del consenso ma dello smistamento dati (relay, che al contrario dei nodi dei validatori sono macchine di fascia alta)
Sp3cialFx
28-09-2021, 04:47
demon77: le stime per transazione bitcoin vanno dai 500 ai 1500 kwh, anche se la stima alta mi sa sia calcolata dividendo la stima del consumo dell'intero sistema per il numero di transazioni (quindi c'è dentro anche il mining).
Credo sia più verosimile partire dal costo di una transazione e dividere per un costo a kwh basso (poniamo 0,02). Attualmente siamo a 2,2$ quindi sarebbero "appena" 110 kwh. Lascio a te il compito di vedere quante settimane ci vai avanti a casa con 110 / 500 / 1500 kwh.
E considera che adesso il costo è basso. E' arrivato sopra i 60$ per transazione. Comodo sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista economico.
Nel mentre c'è chi stacca i dispositivi spenti (tipo il televisore) perché consuma 1 watt in stand by. Nel mentre cambiamo le lampadine da incandescenza a led per limitare i consumi. Nel mentre facciamo 820 milioni di cose per il risparmio energetico. C'è una dissonanza cognitiva enorme.
Tipo quelli che non si vaccinano perché non si fidano e fumano (ahahha non ce l'ho fatta a resistere :ciapet: ).
mmorselli: io capisco l'entusiasmo per la tecnologia però finché esiste la proof of work o finché esistono fragilità intrinseche come la volatilità o il problema del 50% dei nodi stiamo parlando di qualcosa che ha delle potenzialità ma attualmente è un danno (anche per la stessa immagine della crypto. Quando una cosa è sputtanata agli occhi dell'opinione pubblica poi può arrivare la versione figa ma ormai non la vuole più nessuno comunque, vedi le centrali nucleari di 4° generazione e tra l'altro oggi che si parla di fusione ci si sta ponendo il problema di come far capire all'opinione pubblica che non sono le centrali a fissione, insistono sui concetti "pulita e illimitata" anche per quello).
GuardaKeTipo
28-09-2021, 08:38
Pensiero molto personale che non si riferisce a nessuno ma è molto generale: quando si crea un qualcosa che è meramente speculazione finanziaria è disarmante... ti fa capire quanto il mondo finanziario stia diventando fittizio, tutto fumo, basato sul nulla assoluto; quando trovi persone che apprezzano e giustificano tali speculazioni è ancora più avvilente
ShinyDiscoBoy
28-09-2021, 09:55
Se una cosa è necessaria allora è giusto farla, posto che comunque stiamo parlando di transazioni che costano, in termini energetici, meno di quelle che fa un circuito bancario.
Scusa tu fai passare questa notizia in sordina?
è uno dei principali argomenti dei detrattori!
Puoi mandarci una prova?
e scusa se ne avete già parlato.
Rottweiler
28-09-2021, 10:05
già perché questà è solo speculazione.
a differenza di altri sistemi di scambio di valore (come le azioni) quì non c'è dietro nessun bene, il sistema si regge sul fatto che non voledo perdere il valore "creato" ti conviene tenere in piedi la blockchain.
Dietro tutto questo non c'è certo etica, ma un non intrinseco valore meramente economico dato da un mercato per lo più sommerso, l'nft è un modo per iniziare ad usare questo valore per scambi di beni nel modo meno controlloato possibile
poi vedremo quanto volore reale verrà affidato ai raspberry di chi lo fa per gioco senza essere retribuito.
Cambia, siccome tu stavi rispondendo a questa frase:
"Si aggiunga poi che le blockchain offrendo transazioni immediate ed a bassissimo costo"
scusa ma qua si parlava di NFT la cui transazione, e siamo d'accordo che non interessa a nessuno, costa moltissimo. questo oggi, ma noi viviamo oggi, e se fai un danno energetico oggi perché tanto domani sarai in grado di andare sulla luna con uno zuccherino non cambia l'effetto devastante che hai causato oggi. consapevole tra l'altro.
sono d'accordo su molte delle cose che scrivi ma sul paragone del consumo energetico del sistema bancario proprio no
lo so che è un paragone riportato spesso ma a me fa proprio arrabbiare, di fatto il sistema della blockchain (vabbhé bitcoin se vuoi) brucia energia per nulla e tanta da avere un impatto ambientale significativo, più significativo dell'impatto economico che ha generato (e non entro nemmeno nel merito di dove viene gran parte di questo "valore" perché sono supposizioni, realistiche ma supposizioni, poi si può anche credere che non sia una bella lavatrice ma io faccio fatica...).
Questo NFT vale perché unico, perché dal quadro di Hokusai ne puoi fare solamente uno, e se lo rivendi il museo, che rimane proprietario dell'opera, si becca pure la percentuale.
Scusa ma perché ne puoi fare soltanto uno?
Premesso che l'opera in questione è un Ukyo-e cioè una stampa di cui sopravvivono diversi esemplari e non è unica a priori. Ma anche considerando opere uniche tipo La Primavera del Botticelli. L'NFT viene fatto a partire da un'immagine digitale e sarà unico per tale immagine.
Basta partire da una immagine un pelo diversa ma con, sostanzialmente, lo stesso contenuto per avere un nuovo NFT originale di praticamente la stessa cosa
O mi sfugge qualcosa??
TorettoMilano
28-09-2021, 10:18
Scusa ma perché ne puoi fare soltanto uno?
Premesso che l'opera in questione è un Ukyo-e cioè una stampa di cui sopravvivono diversi esemplari e non è unica a priori. Ma anche considerando opere uniche tipo La Primavera del Botticelli. L'NFT viene fatto a partire da un'immagine digitale e sarà unico per tale immagine.
Basta partire da una immagine un pelo diversa ma con, sostanzialmente, lo stesso contenuto per avere un nuovo NFT originale di praticamente la stessa cosa
O mi sfugge qualcosa??
praticamente il fatto che sia unico non lo decide l'nft ma uno strumento terzo probabilmente centralizzato.
ipotezziamo il sito del louvre scriva: l'ntf della giocanda è rg5t335t3ge3g3f3533f3gdsgf3434343f3f3ff3.
tutti sappiamo che chi possiede quell'nft è uno e uno soltanto ma se domani un hacker modificasse il sito del louvre potrebbe cancellare quella stringa dal sito e puff ti ritrovi o truffato (magari ti mettono una stringa falsa (https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/nft-compra-un-opera-di-banksy-per-340-mila-dollari-ma-e-un-falso_100285.html)) o con nulla in mano.
noto incongruenze tra questi sistemi decentralizzati collegati a sistemi centralizzati
mmorselli
28-09-2021, 15:53
Scusa tu fai passare questa notizia in sordina? è uno dei principali argomenti dei detrattori!
Puoi mandarci una prova?
Qui trovi dei calcoli precisi
https://www.algorand.com/resources/blog/sustainable-blockchain-calculating-the-carbon-footprint
La stima è 0,000008 Kwh per transazione, contro i 930Kwh di Bitcoin, anche se io non considero questo consumo energetico di Bitcoin un difetto, ma parte di ciò che lo rende tale. Semplicemente ogni problema diverso ha un suo strumento ideale per risolverlo. 11 anni fa c'era un solo strumento, oggi c'è scelta.
mmorselli
28-09-2021, 15:59
Scusa ma perché ne puoi fare soltanto uno?
No, non sei obbligato a farne solo uno, per esempio di questo quadro il museo ne emetterà due, a distanza di un anno. Ognuna di queste due copie però avrà un id, che di fatto è la sua posizione nella blockchain, che è unica e assolutamente immutabile.
E' il museo che decide di farne solamente due, esattamente come quando viene emesso un francobollo in serie limitata, o qualsiasi altro oggetto, orologio, automobile, ecc... in serie limitata. E' il produttore che decide di limitare il numero per farne aumentare il valore. La differenza tra l'orologio in serie limitata e l'NFT in serie limitata è che falsificare l'orologio scrivendo un numero di serie doppio è infinitamente più semplice che fare la stessa operazione con l'NFT
mmorselli
28-09-2021, 16:03
tutti sappiamo che chi possiede quell'nft è uno e uno soltanto ma se domani un hacker modificasse il sito del louvre potrebbe cancellare quella stringa dal sito e puff ti ritrovi o truffato
La fai troppo semplice, il museo avrà certamente registrato un atto notarile, se poi spendi milioni per un oggetto "autentico" fidandoti di quello che c'è scritto su un sito web e senza fare verifiche più approfondite, beh, dimmelo, che vengo a rifilarti qualche altra patacca prima che rinsavisci :D
Quello del link che hai postato è appunto un esempio di acquisto incauto, anche se ha riavuto indietro i suoi soldi.
TorettoMilano
28-09-2021, 16:08
La fai troppo semplice, il museo avrà certamente registrato un atto notarile, se poi spendi milioni per un oggetto "autentico" fidandoti di quello che c'è scritto su un sito web e senza fare verifiche più approfondite, beh, dimmelo, che vengo a rifilarti qualche altra patacca prima che rinsavisci :D
Quello del link che hai postato è appunto un esempio di acquisto incauto, anche se ha riavuto indietro i suoi soldi.
perdona la domanda ingenua ma a che serve l'nft se passi dal notaio?
La fai troppo semplice, il museo avrà certamente registrato un atto notarile, se poi spendi milioni per un oggetto "autentico" fidandoti di quello che c'è scritto su un sito web e senza fare verifiche più approfondite, beh, dimmelo, che vengo a rifilarti qualche altra patacca prima che rinsavisci :D
Quello del link che hai postato è appunto un esempio di acquisto incauto, anche se ha riavuto indietro i suoi soldi.
Ma quindi dal punto di vista della fiducia non cambia niente: devo sempre fidarmi dell'emittente ed appoggiarmi ad un atto notarile.
E poi cosa impedisce all'emittente (il museo in questo caso) ad emettere un nuovo NFT della stessa opera a partire da un file digitale diverso, ad esempio a diversa risoluzione?
Ho capito il paragone con i francobolli in edizioni limitate ma tu mi stai dicendo che, almeno in questo caso, la blockchain non risolve il problema della fiducia e alla fine non ho nemmeno il francobollo.
Non mi pare una grande innovazione
mmorselli
28-09-2021, 17:30
perdona la domanda ingenua ma a che serva l'nft se passi dal notaio?
Il notaio non può garantirti che il Rolex Daytona ref. 6239 che possiedi è autentico, può solo garantirti che quel numero di serie appartiene ad una serie limitata. L'NFT consente di verificare l'autenticità, ma presuppone che tu sia in grado di farlo, cioè che tu sappia quale numero di serie verificare.
Non deve servire il notaio per forza, per verificare l'autenticità dell'NFT del primo tweet della storia ti basta google
https://opensea.io/assets/matic/0x28009881f0ffe85c90725b8b02be55773647c64a/20
Ci sono talmente tante fonti pubbliche che lo riportano che sarebbe impossibile falsificarle tutte. L'NFT ti garantisce solo che non esistono duplicati con quell'ID, verificare che sia proprio quell'ID l'oggetto che cerchi è affar tuo.
randorama
28-09-2021, 17:41
ricordo un periodo della mia gioventù in cui tutti erano impazziti per gli swatch, orologi dal valore di 1 euro (2000 lire) schizzati a prezzi assurdi e realizzati in versioni esclusive sempre più esclusive. La gente ama le mode.
beh, oddio... quando uscirono orologi meccanici che costassero 50.000 lire non ce n'erano molti; non esatti come gli swatch.
che poi divenne una moda (e che continuassero a costare minimo 50.000 lire, quando orologini unbranded con lo stesso meccanismo erano dati in omaggio con il fustino del detersivo, niente da dire
Probabilmente gli swatch molto rari e costosi sono diventati ancora più rari e più costosi, mentre quelli semplicemente sovraprezzati sono tornati ad essere ciò che erano, inutili orologi di plastica.
i jellyfish sono messi in vendita a 10.000 euro.
anche li però... sono messi in vendita; non so se siano comprati.
[/QUOTE]
mmorselli
28-09-2021, 17:50
Ma quindi dal punto di vista della fiducia non cambia niente: devo sempre fidarmi dell'emittente ed appoggiarmi ad un atto notarile.
Dal punto di vista della fiducia cambia perché ti basta fidarti di una fonte che garantisce la corrispondenza tra ID e l'oggetto. Potrebbe anche essere una fonte pubblica. Quello che non ti serve è l'esperto di oggetti rari che verifica per te che l'oggetto non è contraffatto, ed è il punto più debole della catena, perché se fosse l'esperto ad ingannarti rischieresti davvero grosso.
E poi cosa impedisce all'emittente (il museo in questo caso) ad emettere un nuovo NFT della stessa opera a partire da un file digitale diverso, ad esempio a diversa risoluzione?
Toglietevi dalla testa il fatto che un NFT contenga un'immagine o persino una specifica immagine ad una specifica risoluzione. Niente di tutto questo, si vedono spesso NFT associati ad immagini perché sono opere digitali, per cui bisognerà pur far capire a cosa mi sto riferendo, ma un NFT della Gioconda, per esempio, non deve per forza contenere una foto della Gioconda, tutti sanno cos'è la Gioconda, potrebbe anche solo avere un campo di testo con scritto "La Gioconda, alias Monna Lisa, originale di Leonardo da Vinci, proprietà del Louvre". Non è che ce ne sono tante.
Fatta questa distinzione, cosa impedisce al museo di emetterne altri 10? Niente e nessuno, ma cosa impedisce alla Ferrari di aggiungere altri 100 esemplari ad una serie limitata prodotta in 500 esemplari? Nulla a parte la sua reputazione. Se ne ha fatti 500 era per la precisa volontà di renderli oggetti di valore, non ha motivo di cambiare idea.
Ho capito il paragone con i francobolli in edizioni limitate ma tu mi stai dicendo che, almeno in questo caso, la blockchain non risolve il problema della fiducia e alla fine non ho nemmeno il francobollo.
Non mi pare una grande innovazione
Come se avere un francobollo vecchio volesse dire avere qualcosa :D
Risolve UN problema fiduciario, non deve per forza risolverli tutti. Evita anche la necessità che il museo si fidi di te. In una situazione in cui quello che acquisto è il quadro fisico come funziona? Prima ti do i soldi e poi mi dai il quadro, o prima ti do il quadro e poi mi dai i soldi? In genere si risolve con un intermediario di cui entrambi ci fidiamo, che prende entrambi gli asset e poi li scambia. Con la blockchain questo intermediario non serve, lo scambio tra NFT e la moneta con cui lo pago (principalmente Ethereum, per ora) è atomico, è un'operazione "tutto o niente", o vengono scambiati i due asset o non se ne scambia nessuno.
Per eliminare qualsiasi rapporto fiduciario devi usare oggetti fungibili, in pratica le crittovalute, dove un bitcoin è sempre un bitcoin indipendentemente dal posto che occupa sulla blockchain, e scambiarlo con un altro asset equivalente, in pratica un'altra crittovaluta. In questo caso non c'è nessuna necessità che i due contraenti si conoscano e si fidino reciprocamente.
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