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View Full Version : Amazon annuncia l'acquisto di MGM Studios per 8,45 miliardi di dollari. Cosa cambierà in futuro?


Redazione di Hardware Upg
26-05-2021, 15:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/amazon-annuncia-l-acquisto-di-mgm-studios-per-8-45-miliardi-di-dollari-cosa-cambiera-in-futuro_98052.html

Amazon sbaraglia tutti e acquista tra i più grandi colossi di cineproduzione al mondo. Metro Goldwyn Mayer vede oltre 4.000 film, tra cui 12 Angry Men, Basic Instinct, Creed,*James Bond, Legally Blonde, Moonstruck, Poltergeist, Raging Bull, Robocop, Rocky, Silence of the Lambs, Stargate, Thelma & Louise, Tomb Raider, The Magnificent Seven, The Pink Panther, The Thomas Crown Affair e molte altre icone storiche del film mondiale.

Click sul link per visualizzare la notizia.

Gringo [ITF]
26-05-2021, 15:36
Cosa cambierà in futuro?
....emm.... 9,90€ al mese, ecco cosa cambierà in futuro.
..........o 199,90€ se anticipi due anni di abbonamento.

GoFoxes
26-05-2021, 16:11
Se me lo staccano dal Prime di 36€ all'anno per farlo diventare come Netflix e Disney faccio quello che ho fatto con Netflix e Diseny+: lo mollo, tanto c'ho visto 2 film nell'ultimo mese.

Maxt75
26-05-2021, 16:17
Strano, ma ce ne sono ancora da comprare ? Pensavo che ormai fosse tutto di Disney.

Utonto_n°1
26-05-2021, 17:12
"L’acquisto di MGM porta a Bezos personaggi epocali della storia del cinema come Rocky, RoboCop e la Pantera Rosa."

Non credevo che Robocop fosse un personaggio epocale della storia del cinema...
Vero che all'epoca ha avuto:
Oscar: Migliori effetti speciali sonori a Stephen Hunter Flick, John Pospisil
nomination: Miglior montaggio a Frank J. Urioste
nomination: Miglior suono a Aaron Rochin, Michael J. Kohut, Carlos DeLarios, Robert Wald

Ma da qui a paragonarlo a: Titanic, Il signore degli anelli, Via col vento, L'ultimo imperatore, o Blade Runner...

386DX40
26-05-2021, 17:43
"L’acquisto di MGM porta a Bezos personaggi epocali della storia del cinema come Rocky, RoboCop e la Pantera Rosa."

Non credevo che Robocop fosse un personaggio epocale della storia del cinema...
Vero che all'epoca ha avuto:
Oscar: Migliori effetti speciali sonori a Stephen Hunter Flick, John Pospisil
nomination: Miglior montaggio a Frank J. Urioste
nomination: Miglior suono a Aaron Rochin, Michael J. Kohut, Carlos DeLarios, Robert Wald

Ma da qui a paragonarlo a: Titanic, Il signore degli anelli, Via col vento, L'ultimo imperatore, o Blade Runner...

Il primo (ma in parte anche il secondo) Robocop (1987) imho ebbe comunque un suo successo in parte comprensibile riuscendo in una sorta di film sci-fi si leggero ma anche scorrevole per trama e con un velo di "amara ironia" in alcune scene che non molti film sapevano coniugare senza finire nella "serie B" del cinema. Certo non lo paragonerei ai film citati sopra nemmeno di striscio, ma sono quei film tipo alcuni di Arnold Schwarzenegger che sebbene non capolavori semplicemente funzionavano ancora bene.
Per assurdo sono quei film che comparati a quelli moderni vengono rivalutati verso l'alto e non al contrario. Il livello oggigiorno e' quello che e' al punto da rivalutare i film che si criticavano allora.

Personaggio
26-05-2021, 18:10
"L’acquisto di MGM porta a Bezos personaggi epocali della storia del cinema come Rocky, RoboCop e la Pantera Rosa."

Non credevo che Robocop fosse un personaggio epocale della storia del cinema...
Vero che all'epoca ha avuto:
Oscar: Migliori effetti speciali sonori a Stephen Hunter Flick, John Pospisil
nomination: Miglior montaggio a Frank J. Urioste
nomination: Miglior suono a Aaron Rochin, Michael J. Kohut, Carlos DeLarios, Robert Wald

Ma da qui a paragonarlo a: Titanic, Il signore degli anelli, Via col vento, L'ultimo imperatore, o Blade Runner...

Rimane cmq un'IP valida da poter sfruttare con un reboot e/o con una serie televisiva.
Spero vivamente che venga sfruttata l'IP di Stargate, non il film ma l'universo creato dalle 3 serie televisive per un totale di 18 stagioni (e da 23/24 episodi l'una). Sony da quando comprò MGM ha praticamente abbandonato Stargate non rilasciando neanche un cofanetto rimasterizzato in HD di Stargate SG1 (i master sono solo in analogico ed in 4/3), rimetterci mano potrebbe tirar fuori un bel po' di serie sia in reboot che con diversi spin-off. Speriamo

!fazz
26-05-2021, 18:42
Rimane cmq un'IP valida da poter sfruttare con un reboot e/o con una serie televisiva.
Spero vivamente che venga sfruttata l'IP di Stargate, non il film ma l'universo creato dalle 3 serie televisive per un totale di 18 stagioni (e da 23/24 episodi l'una). Sony da quando comprò MGM ha praticamente abbandonato Stargate non rilasciando neanche un cofanetto rimasterizzato in HD di Stargate SG1 (i master sono solo in analogico ed in 4/3), rimetterci mano potrebbe tirar fuori un bel po' di serie sia in reboot che con diversi spin-off. Speriamo

basta che non facciano la "cappellata" di continuare quella specie di teen drama che fu universe l'unica serie che non sono riuscito a finire

la serie classica stupenda fino all'arrivo degli ori poi l'ultima stagione imho è stata un po' sottotono, atlantis ottima ma imho dovevano spingere un pò di più sulla storia di Ford che aveva del potenziale per continuare

e comunque l'episodio migliore è stato quello dell'assedio

Therinai
26-05-2021, 19:48
Amazon spende miliardi come fossero noccioline per comprare, ma intanto prime video è utilizzabile tipo al 10% perché non si trovano i contenuti a meno che non si conoscano i titoli :asd:

ps: comunque fantastico l'articolo che mette in rilievo nomi pazzeschi quali "pantera rosa", "via col vento" e "robocop"... per 8 miliardi di dollari... insomma, che dire, colgo dell'ironia, anche se qualcosa mi dice che non era nelle intenzioni originali :asd:

tallines
26-05-2021, 19:58
;47420210']....emm.... 9,90€ al mese, ecco cosa cambierà in futuro.
..........o 199,90€ se anticipi due anni di abbonamento.
O di più ?.............

marchigiano
27-05-2021, 01:12
il mago di oz
spaceballs
via col vento
ben hur
james bond
poltergeist
saranno famosi
thelma e louise
lessie torna a casa
jekyll e hyde del 1941
wargames
rocky
sette mogli per sette fratelli
il padre della sposa
piccole donne del 1949
un pesce di nome wanda
stargate
dottor zhivago
hobbit del 2012
hannibal
2001 odissea nello spazio

e chissà quanti altri in 100 anni di storia... anche se non sono stati capolavori hanno sicuramente segnato la nostra cultura

zappy
27-05-2021, 14:58
;47420210']....emm.... 9,90€ al mese, ecco cosa cambierà in futuro.
..........o 199,90€ se anticipi due anni di abbonamento.

fra un po' se vorrai respirare e bere dovrai pagare Amazon... :mbe:

Therinai
27-05-2021, 19:14
il mago di oz
spaceballs
via col vento
ben hur
james bond
poltergeist
saranno famosi
thelma e louise
lessie torna a casa
jekyll e hyde del 1941
wargames
rocky
sette mogli per sette fratelli
il padre della sposa
piccole donne del 1949
un pesce di nome wanda
stargate
dottor zhivago
hobbit del 2012
hannibal
2001 odissea nello spazio

e chissà quanti altri in 100 anni di storia... anche se non sono stati capolavori hanno sicuramente segnato la nostra cultura

Per fortuna siamo esseri senzienti e abbiamo la possibilità di definire una propria cultura a prescindere dal retaggio di nonni e genitori.
E soprattutto dal retaggio hollywoodiano.

GoFoxes
28-05-2021, 08:55
Per fortuna siamo esseri senzienti e abbiamo la possibilità di definire una propria cultura a prescindere dal retaggio di nonni e genitori.
E soprattutto dal retaggio hollywoodiano.

Infatti bel mondo di m...a hanno creato 'sti nuovi acculturati

386DX40
28-05-2021, 11:16
Il problema e' che di molti film suddetti alcuni notevoli altri meno, tanti li avranno visti ma non credo tutti né la maggioranza e né abbastanza volte da coglierne talvolta il messaggio di fondo o farvi una analisi propria su un eventuale riflesso che quel film (ma lo stesso vale per un libro o un opera artistica che sia un dipinto) possa avere per noi personalmente.

Un altro problema e' che di molto cinema si tende a fare valutazioni per lo piu' di quello iper-commerciale che probabilmente le masse forse avranno visto mentre quelli meno pubblicizzati magari con bassi investimenti economici, lo spettatore moderno si stuferebbe dopo pochi minuti perche' non ci sono quegli elementi da cinema moderno tipo eccesso di CGI, trailer che praticamente svelano gia' mezzo film con musiche da infarto per aumentare l'immaginario che il film sarà un colossal, talvolta attori poco realistici che purtroppo non riescono a creare maschere e personaggi al pari delle decadi passate ma in primis manca spesso sceneggiature che abbiano "qualcosa da dire" che sia "proprio" di chi quella sceneggiatura l'ha immaginata. E infatti si vedono spesso queste "operazioni nostalgia" in cui si chiamano attori ormai settantenni a ri-recitare le stesse parti che fossi in loro mi rifiuterei quando di certo problemi economici non ne avranno perchè molto di quello che oggi si crea non resterà nell' immaginario con la velocità in cui tutto si crea e deve essere gia' vecchio il giorno dopo.
E dentro la parola cinema ci finisce di tutto per dire dalla lista sopra citata, capolavori assoluti come 2001: Odissea nello spazio (1968) e.... Stargate (1994) (no comment).

Sul discorso del "retaggio" culturale beh certamente il cinema nostrano ha mostrato nelle decadi passate di poter creare capolavori riconosciuti globalmente ma spesso ormai coloro che attori, doppiatori, registi, sceneggiatori etc.. hanno creato questo cinema o non ci sono piu' o sono in pensione. E sul dubbio che il nuovo sia migliore a prescindere mah.. avrei poche aspettative a valutare il trend del cinema moderno IMHO ovviamente.

Personaggio
28-05-2021, 20:02
E dentro la parola cinema ci finisce di tutto per dire dalla lista sopra citata, capolavori assoluti come 2001: Odissea nello spazio (1968) e.... Stargate (1994) (no comment).


Sarà anche vero, ma 2001: Odissea nello spazio ho provato a vederlo 4 o 5 volte e ogni volta mi sono addormentato dopo mezz'ora di film. Stargate che non reputo assolutamente un gran film, anzi forse uno dei peggiori di fantascienza, mi ha cmq tenuto attaccato allo schermo per 1h e mezza.
Un film non deve per forza essere un opera d'arte può essere banalmente intrattenimento, non tenuto a lasciarti o insegnarti qualcosa che ti rimanga poi una volta finito. Infatti ritengo capolavoro quel tipo di film che oltra a lasciarti o insegnarti qualcosa sia anche una forma di intrattenimento come Avatar o i primi guerre stellari (la triologia originale per capirci) o anche Blade Runner (il primo ovviamente) per dirne alcuni.
Resta il fatto che secondo il tuo principio una semplice commedia divertente non dovrebbe neanche esistere... Il loro obbiettivo è far ridere non riflettere, certo anche lì non tutti riescono bene, ma per esempio quelli della Cortellesi mi fanno impazzire dal ridere (merito soprattutto della sua bravura nella rappresentazione di un personaggio) come quelli di Verdone. Ma ci metto anche un banalissimo cartone come L'era glaciale (i primi 3 ovviamente) dove si ride dall'inizio alla fine
sono opere d'intrattenimento non d'arte, semplicemente intrattengono e giustamente la gente è contenta di pagare per vederli.

Lo stesso paragone possiamo farli anche con i videogiochi, ci sono indubbiamente opere d'arte storiche come i primi due Monkey Island ma altri giochi dove personalmente ci passo centinaia di ore come i citybulder vari, i manageriali o indie molto particolari come Factorio o gli sportivi che assolutamente di arte non hanno nulla, neanche una sceneggiatura, eppure riescono ad intrattenere molto, anzi sono quel tipo di generi che hanno la maggior longevità in assoluto

Personaggio
28-05-2021, 20:16
basta che non facciano la "cappellata" di continuare quella specie di teen drama che fu universe l'unica serie che non sono riuscito a finire

la serie classica stupenda fino all'arrivo degli ori poi l'ultima stagione imho è stata un po' sottotono, atlantis ottima ma imho dovevano spingere un pò di più sulla storia di Ford che aveva del potenziale per continuare

e comunque l'episodio migliore è stato quello dell'assedio

Sono d'accordo, anzi su SG1 metterei le ultime 2 stagioni sotto tono, ma purtroppo Richard Dean Anderson recitava un personaggio, O'Neill, che erra perfetto nella squadra, faceva il capo, odiava i tecnicismi ed era speso sarcastico, faceva poche battute, ma azzeccate. Stava benissimo con i compagni: una fisica nerd (e che fisica:D ), un archeologo e l'alieno Teal'c molto silenzioso e saggio.
Hanno sostituito O'Neill con il classico ragazzo americano coatto chiacchierone so' er più fico, so' er mejo de tutti, che non c'entrava niente e non faceva neanche il capo. E questo ha fatto perdere tanto, compresi gli ascolti.

386DX40
28-05-2021, 20:50
Resta il fatto che secondo il tuo principio una semplice commedia divertente non dovrebbe neanche esistere... Il loro obbiettivo è far ridere non riflettere,....

Non intendo che tutti i film o libri debbano "necessariamente" diventare capolavori seri o ad essere ricordati nella storia anzi. Sono consapevole di quanto cinema abbia un motivo di esistere di intrattenimento leggero e non vi e' nulla di male in questo. Anzi ci sono film comici degli anni 70 e 80 con famosi comici italiani passati alla storia del cinema comico appunto, a modo loro "capolavori" e spesso ne cito memorabili momenti quando se ne ricorda alcune scene con amici. Ci puo' essere un "capolavoro" anche nella comicità ed infatti ve n'e' stati eccome. Il punto forse e' proprio questo, in ogni settore di cinema ci sono stati momenti in cui persino quelli "leggeri" di comicità riuscivano DAVVERO a divertire nel senso naturale, inaspettato che non e' affatto semplice perche' deve riuscire ad azzeccare la sceneggiatura, il casting, i tempi comici (!) e a volte avevano anche un loro "messaggio". Ci sono stati molti film comici con messaggi di fondo riflessivi.

Non credo che con il passare del tempo il livello sia andato migliorando. Ogni film sembra candidarsi a "capolavoro" (quante volte fidandomi di recensioni entusiaste, non vedevo l'ora di uscire dal cinema es. Interstellar (2014) non per il tema d'attualità quanto per le solite agghiaccianti frasi ad effetto, semplificazioni allucinanti per non parlare di un cast e personaggi incomprensibili, il robot etc..) ma in un modo o nell'altro sono sempre le stesse idee rimescolate. Per fortuna a volte succede il contrario e si spende una frazione dei suddetti per capolavori come altre volte fatto l'esempio Moon (2009) che si mangia almeno nel genere sci-fi molti film di due decadi.
L'intrattenimento non lo identifico il restare attaccato alla poltrona che "darei per scontato" da ogni film come obiettivo minimo. 2001: Odissea nello spazio (1968) e' un capolavoro nel genere sci-fi (come altri in altri generi ovvio), per l'epoca in cui e' stato girato e come gli effetti riuscirono senza i mezzi odierni e quanto ancora sarebbe credibile oggigiorno, poi il messaggio in qualche modo anticipando i tempi del rapporto umano-intelligenza artificiale e relativa dipendenza e tutta quell' aura di profondità che pervade la pellicola fino ai brividi della navicella portata all' infinito, il significato del monolite, la nota composizione musicale perfettamente scelta.

Ognuno poi ha ovvio preferenze nel cinema, nella letteratura, nel messaggio ricercato etc.. Forse "memorabile" si puo' ritenere un film che nel suo genere riesce a seconda delle proprie aspettative comunque a segnare emotivamente e lasciarti un messaggio (non necessariamente "triste") come pochi altri, almeno in quel momento che non deve essere casuale; i film vanno visti nei contesti giusti in cui li si puo' apprezzare al loro meglio, senza interruzioni e scegliere il film presumibilmente adatto allo specifico momento in cui lo si vede. Ma per riuscire ad essere memorabile vi deve essere una "armonia di eccellenze" tra sceneggiatura, regia, fotografia, composizione musicale, montaggio, e nel complesso tutti gli elementi devono perfettamente equilibrarsi e sorreggersi nel risultato finale. A volta una di queste variabili puo' salvare un film (es. la composizione musicale di alcuni film ha salvato gli stessi da essere molto meno memorabili) ma meglio e' quando tutto eccelle.
Circa Avatar (2009) e Blade Runner (1982 preferisco l'editing 1992) sono entrambi film con grandi ambizioni ma decisamente messaggi di caratura differente. Se il primo beneficia di una innovazione tecnica ai tempi inedita ha d'altro canto una trama piuttosto banale sebbene mi lascio' un ottima emotiva propositivita' all'uscita della sala, Cameron e' un regista bravo e ha sempre azzeccato anche laddove il messaggio era piuttosto scontato. Ma emotivamente alcuni momenti sono memorabili. Ma il secondo film e' un altro pianeta e la sola recitazione di Rutger Hauer/Roy Batty come personaggio e il doppiaggio di Iovino e' di un elevatura tale da spazzare via tanto cinema del genere, almeno se considero la Director's Cut del 1992 per lunghi motivi l'unica che vorrei aver visto.

Personaggio
29-05-2021, 12:47
Non intendo che tutti i film o libri debbano "necessariamente" diventare capolavori seri o ad essere ricordati nella storia anzi. Sono consapevole di quanto cinema abbia un motivo di esistere di intrattenimento leggero e non vi e' nulla di male in questo. Anzi ci sono film comici degli anni 70 e 80 con famosi comici italiani passati alla storia del cinema comico appunto, a modo loro "capolavori" e spesso ne cito memorabili momenti quando se ne ricorda alcune scene con amici. Ci puo' essere un "capolavoro" anche nella comicità ed infatti ve n'e' stati eccome. Il punto forse e' proprio questo, in ogni settore di cinema ci sono stati momenti in cui persino quelli "leggeri" di comicità riuscivano DAVVERO a divertire nel senso naturale, inaspettato che non e' affatto semplice perche' deve riuscire ad azzeccare la sceneggiatura, il casting, i tempi comici (!) e a volte avevano anche un loro "messaggio". Ci sono stati molti film comici con messaggi di fondo riflessivi.

Non credo che con il passare del tempo il livello sia andato migliorando. Ogni film sembra candidarsi a "capolavoro" (quante volte fidandomi di recensioni entusiaste, non vedevo l'ora di uscire dal cinema es. Interstellar (2014) non per il tema d'attualità quanto per le solite agghiaccianti frasi ad effetto, semplificazioni allucinanti per non parlare di un cast e personaggi incomprensibili, il robot etc..) ma in un modo o nell'altro sono sempre le stesse idee rimescolate. Per fortuna a volte succede il contrario e si spende una frazione dei suddetti per capolavori come altre volte fatto l'esempio Moon (2009) che si mangia almeno nel genere sci-fi molti film di due decadi.
L'intrattenimento non lo identifico il restare attaccato alla poltrona che "darei per scontato" da ogni film come obiettivo minimo. 2001: Odissea nello spazio (1968) e' un capolavoro nel genere sci-fi (come altri in altri generi ovvio), per l'epoca in cui e' stato girato e come gli effetti riuscirono senza i mezzi odierni e quanto ancora sarebbe credibile oggigiorno, poi il messaggio in qualche modo anticipando i tempi del rapporto umano-intelligenza artificiale e relativa dipendenza e tutta quell' aura di profondità che pervade la pellicola fino ai brividi della navicella portata all' infinito, il significato del monolite, la nota composizione musicale perfettamente scelta.

Ognuno poi ha ovvio preferenze nel cinema, nella letteratura, nel messaggio ricercato etc.. Forse "memorabile" si puo' ritenere un film che nel suo genere riesce a seconda delle proprie aspettative comunque a segnare emotivamente e lasciarti un messaggio (non necessariamente "triste") come pochi altri, almeno in quel momento che non deve essere casuale; i film vanno visti nei contesti giusti in cui li si puo' apprezzare al loro meglio, senza interruzioni e scegliere il film presumibilmente adatto allo specifico momento in cui lo si vede. Ma per riuscire ad essere memorabile vi deve essere una "armonia di eccellenze" tra sceneggiatura, regia, fotografia, composizione musicale, montaggio, e nel complesso tutti gli elementi devono perfettamente equilibrarsi e sorreggersi nel risultato finale. A volta una di queste variabili puo' salvare un film (es. la composizione musicale di alcuni film ha salvato gli stessi da essere molto meno memorabili) ma meglio e' quando tutto eccelle.
Circa Avatar (2009) e Blade Runner (1982 preferisco l'editing 1992) sono entrambi film con grandi ambizioni ma decisamente messaggi di caratura differente. Se il primo beneficia di una innovazione tecnica ai tempi inedita ha d'altro canto una trama piuttosto banale sebbene mi lascio' un ottima emotiva propositivita' all'uscita della sala, Cameron e' un regista bravo e ha sempre azzeccato anche laddove il messaggio era piuttosto scontato. Ma emotivamente alcuni momenti sono memorabili. Ma il secondo film e' un altro pianeta e la sola recitazione di Rutger Hauer/Roy Batty come personaggio e il doppiaggio di Iovino e' di un elevatura tale da spazzare via tanto cinema del genere, almeno se considero la Director's Cut del 1992 per lunghi motivi l'unica che vorrei aver visto.

Devi anche considerare, che oggi (covid a parte), in una settimana escono tanti film che uscivano in un anno 50'anni fa. I capolavori ci sono cmq e in valori assoluti probabilmente sono anche di più degli anni '70, ma chiaramente in % sono molto pochi, perché ne escono talmente tanti che ha inevitabilmente ridotto la qualità media.
Per Blade Runner anch'io preferisco la Director's cut, ma vale solo perché di partenza c'è cmq un capolavoro.
Poi personalmente sono una persona che non trattiene le emozioni in particolare quelle generate da un opera di intrattenimento e se una di queste, mi segna emotivamente posso dire che ha raggiunto il suo scopo.

Poi insomma ognuno usa strumenti diversi per valutare un opera.
Ti faccio anche un altro esempio con la musica.
Sono un Salsero e sebbene le canzoni moderne di Salsa non siano un granché come opere artistiche, hanno pero un ritmo tale da permettere ai ballerini di divertirsi molto ballandole, alla fine analizzo la canzone non dal punto di vista dell'ascolto ma del ballo. Mentre per le canzoni di 30/40'anni fa, sempre di Salsa, influenzate più dal Son Cubano o dal Chacha piuttosto che dal Reggaeton come sono oggi, sono molto belle da ascoltare me più noiose da ballare.

Ecco che magari un film parla di un tema, seppur banale, toccante per qualcuno e emotivamente ininfluente per i molti altri. Per quel qualcuno potrebbe risultargli un capolavoro.
Io credo che l'obbiettivo di un opera d'arte è dare un messaggio: è la rappresentazione di ciò che vuole dirti l'artista.
L'obbiettivo di un opera d'intrattenimento è trasmettere emozioni. Ed è per questo motivo che le persone pagano, per provare emozioni.
Poi certo alla mia compagna diplomata all'accademia delle belle arti suscita emozioni anche vedere un quadro di Klimt, emozioni anche forti e evidenti dall'esterno, a me personalmente non dice niente, posso dire che sia bello che mi piace oppure no, ma per provare emozioni serve ben altro. E come vale per me vale per la stragrande maggioranza delle persone.

386DX40
29-05-2021, 20:34
Devi anche considerare, che oggi (covid a parte), in una settimana escono tanti film che uscivano in un anno 50'anni fa. I capolavori ci sono cmq e in valori assoluti probabilmente sono anche di più degli anni '70, ma chiaramente in % sono molto pochi, perché ne escono talmente tanti che ha inevitabilmente ridotto la qualità media.
Per Blade Runner anch'io preferisco la Director's cut, ma vale solo perché di partenza c'è cmq un capolavoro.
Poi personalmente sono una persona che non trattiene le emozioni in particolare quelle generate da un opera di intrattenimento e se una di queste, mi segna emotivamente posso dire che ha raggiunto il suo scopo.

Poi insomma ognuno usa strumenti diversi per valutare un opera.
Ti faccio anche un altro esempio con la musica.
Sono un Salsero e sebbene le canzoni moderne di Salsa non siano un granc
hé come opere artistiche, hanno pero un ritmo tale da permettere ai ballerini di divertirsi molto ballandole, alla fine analizzo la canzone non dal punto di vista dell'ascolto ma del ballo. Mentre per le canzoni di 30/40'anni fa, sempre di Salsa, influenzate più dal Son Cubano o dal Chacha piuttosto che dal Reggaeton come sono oggi, sono molto belle da ascoltare me più noiose da ballare.

Ecco che magari un film parla di un tema, seppur banale, toccante per qualcuno e emotivamente ininfluente per i molti altri. Per quel qualcuno potrebbe risultargli un capolavoro.
Io credo che l'obbiettivo di un opera d'arte è dare un messaggio: è la rappresentazione di ciò che vuole dirti l'artista.
L'obbiettivo di un opera d'intrattenimento è trasmettere emozioni. Ed è per questo motivo che le persone pagano, per provare emozioni.
Poi certo alla mia compagna diplomata all'accademia delle belle arti suscita emozioni anche vedere un quadro di Klimt, emozioni anche forti e evidenti dall'esterno, a me personalmente non dice niente, posso dire che sia bello che mi piace oppure no, ma per provare emozioni serve ben altro. E come vale per me vale per la stragrande maggioranza delle persone.

Concordo che questa sia forse l' epoca della quantità ma ho opinione differente sulla proporzione con la qualità rispetto agli anni 60, 70, 80. Se la proporzione di "capolavori" film riconosciuti memorabili dai critici e dalla massa fosse aumentata il cinema vecchio sarebbe stato gia' sorpassato quando invece ancora oggi ci si inchina alle recitazioni di attori giganti o sceneggiature di sceneggiatori o registi immensi delle loro epoche che oggi non vedo (spesso). Differente contesto storico culturale che ne ha formato le capacità immense, oggi se ci sono di pari elevatura (trovare equivalenti di Tognazzi, Gassman, Sordi, Villaggio, Banfi, Pozzetto..o magari registi come Sergio Leone o compositori come Morricone) e forse non c'e' tutto il resto. Ergo imho non si ha piu' granchè "da dire" dal mio umile punto di vista. Non dico che talvolta non capiti un ottimo film anche in questa epoca, ma spesso a basso costo, magari opere prime che non interessano quasi nessuno. Invece vanno alla grande film su supereroi, animali in CGI o magari cinepanettoni o film pseudodrammatici ma inconsapevolmente slegati del tutto dalla vita vera dello spettatore (altro che cinema neorealista)..

Le emozioni sono il fulcro di tutto ma non mi pare l' epoca dell' emozione questa. O almeno non quella dell' emozione propria/personale mentre invece e' piu' facile sia l' epoca dell' emozione "prevedibile" facendo leva su facili logiche invece che su un costrutto piu' complesso che appunto dipende dal messaggio, dalla sceneggiatura, da tante cose.. in un film Horror (per es.) e' troppo facile scaturire l' emozione di spavento usando CGI o la classica scena ad effetto, mentre e' piu' complesso fare un Horror in cui non c'e' nulla da spaventarsi eppure riesce piu' di altri. Esempi validi che mi vengono al volo in mente ad esempio Paranormal Activity (2007) dove con poco sforzo si ottiene molto piu' impatto emotivo fino a che quell'idea non viene riusata e si esaurisce (per questo "mai" andrebbero fatti sequel ma va beh).

Ci sono persone che durante il monologo finale di Blade Runner (1982) si metterebbero a parlare della pioggia o del perche' non "lo finisce" o a ridere etc..etc.. quando a certi livelli il silenzio totale dovrebbe essere naturale. Considerando che molte delle parti che hanno comunque "rovinato" imho l'originale non furono mi pare nemmeno condivise da regista e attore principale aggiunte perche' apparentemente il film "non si capiva.." resto dell' idea che il vero film sia quello che il regista ha editato nel 1992 con l'unica pecca di non aver investito nella rimozione di qualche errore visivo. La Final Cut risolve questi leggerissimi problemi ma IMHO ne introduce altri inaccettabili e alla fine resta solo la Director's Cut.
Forse oggigiorno il fatto che le serie tv vadano "alla grande" e' la dimostrazione plastica di come si vuole quantità da vedere e scartare e cosi' via per fare anche 100 stagioni, quando gia' dalla seconda o terza stagione si comincia a vedere la stessa idea rimescolata.

Nemmeno a me (umilmente) Klimt suscita molte emozioni ma perchè devo ammettere di non avere quella formazione accademica che magari mi permetterebbe di collegarvi che sò la vita dell' artista etc.. invece ad esempio avendo letto le lettere scritte da V. Van Gogh al fratello in un bel libro, e' possibile sentire emotivamente l' angoscia dell' artista in alcuni dei suoi dipinti.

Personaggio
30-05-2021, 15:18
Concordo che questa sia forse l' epoca della quantità ma ho opinione differente sulla proporzione con la qualità rispetto agli anni 60, 70, 80. Se la proporzione di "capolavori" film riconosciuti memorabili dai critici e dalla massa fosse aumentata il cinema vecchio sarebbe stato gia' sorpassato quando invece ancora oggi ci si inchina alle recitazioni di attori giganti o sceneggiature di sceneggiatori o registi immensi delle loro epoche che oggi non vedo (spesso).

No aspetto ho detto che in proporzione sono molti di meno, ma forse vista l'enorme quantità di film sono di più in valori assoluti


Differente contesto storico culturale che ne ha formato le capacità immense, oggi se ci sono di pari elevatura (trovare equivalenti di Tognazzi, Gassman, Sordi, Villaggio, Banfi, Pozzetto..o magari registi come Sergio Leone o compositori come Morricone) e forse non c'e' tutto il resto. Ergo imho non si ha piu' granchè "da dire" dal mio umile punto di vista. Non dico che talvolta non capiti un ottimo film anche in questa epoca, ma spesso a basso costo, magari opere prime che non interessano quasi nessuno. Invece vanno alla grande film che costano centinaia di miliori di $ su supereroi, animali in CGI o magari cinepanettoni o film pseudodrammatici ma inconsapevolmente slegati del tutto dalla vita vera dello spettatore (altro che cinema neorealista)..


Anche oggi ci sono attori validi, anche italiani. Il problema è sempre quello, che l'obbiettivo di fare film è l'incasso quindi si punta al commerciale, come vale anche con la musica, gli stessi attori, molto capaci, si snaturano per poter guadagnare di più.
Prendiamo per esempio 3 attori inglesi:
Benedict Cumberbatch
Tom Hiddleston
Tom Holland

Sono tutti e 3 attori nati dalla scuola d'arte drammatica inglese, hanno recitato in teatro per anni prima di traslocare al cinema, potrebbero fare recitazioni altamente complesse per film d'autore, ma alla fine si sono "venduti" alla Disney per personaggi della Marvel incassando con diversi film centinaia di milioni


Le emozioni sono il fulcro di tutto ma non mi pare l' epoca dell' emozione questa. O almeno non quella dell' emozione propria/personale mentre invece e' piu' facile sia l' epoca dell' emozione "prevedibile" facendo leva su facili logiche invece che su un costrutto piu' complesso che appunto dipende dal messaggio, dalla sceneggiatura, da tante cose.. in un film Horror (per es.) e' troppo facile scaturire l' emozione di spavento usando CGI o la classica scena ad effetto, mentre e' piu' complesso fare un Horror in cui non c'e' nulla da spaventarsi eppure riesce piu' di altri. Esempi validi che mi vengono al volo in mente ad esempio Paranormal Activity (2007) dove con poco sforzo si ottiene molto piu' impatto emotivo fino a che quell'idea non viene riusata e si esaurisce (per questo "mai" andrebbero fatti sequel ma va beh).


ho capito perfettamente che intendi grazie proprio all'esempio che hai fatto con il genere horror, e lo condivido, tuttavia un emozione è un emozione. Se in un film comico ridi per 1h e mezza di fila, anche se il film ha una sceneggiatura ridicola anche se sfrutta logiche semplici per farti ridere, ha cmq raggiunto il suo scopo, poi chiaro è un film che una volta visto non rivedrai più

386DX40
30-05-2021, 18:08
Anche oggi ci sono attori validi, anche italiani. Il problema è sempre quello, che l'obbiettivo di fare film è l'incasso quindi si punta al commerciale, come vale anche con la musica, gli stessi attori, molto capaci, si snaturano per poter guadagnare di più.
Prendiamo per esempio 3 attori inglesi:
Benedict Cumberbatch
Tom Hiddleston
Tom Holland

Sono tutti e 3 attori nati dalla scuola d'arte drammatica inglese...

ho capito perfettamente che intendi grazie proprio all'esempio che hai fatto con il genere horror, e lo condivido, tuttavia un emozione è un emozione. Se in un film comico ridi per 1h e mezza di fila, anche se il film ha una sceneggiatura ridicola anche se sfrutta logiche semplici per farti ridere, ha cmq raggiunto il suo scopo, poi chiaro è un film che una volta visto non rivedrai più

Per questo intendo che il trend non mi sembra sia andato migliorando anzi direi decisamente peggiorando a parte appunto rari casi che per lo piu' non vedranno in molti, magari film a basso investimento e che a volte e' meglio perche' "obbliga" le sceneggiature ad essere importanti invece che a compensare la mancanza con la costosa CGI.

Gli attori sono uno degli anelli fondamentali della riuscita di un film ma non l'unico e in questo concordo che magari anche gli attori bravi finiscono a non selezionare la propria partecipazione nelle produzioni che piu' meritano ma spesso in quel che c'e', immagino che la "crisi" ci sia anche li.
Sul discorso della comicità non e' detto che un film da ridere non si debba rivedere. Film anni '80 comici che allora tra l'altro erano criticati per leggerezza, oggi sono considerati (guarda caso) film di culto e spesso li si rivede con gran piacere e altrettante risate.
Ma c'e' risata e risata. Personalmente preferisco la risata vera, naturale e al tempo stesso intelligente. Molti film comici memorabili erano tali grazie alle maschere già create dai singoli attori, basti pensare a film classici come Vacanze di Natale (1983) prima che coniassero la parola cinepanettone e un cast di attori unici e battute storiche. Calà era al suo top, Guido Nicheli idem su un altro livello con un carisma e una maschera unica e memorabile, De Sica anche, Riccardo Garrone idem.. i tempi comici e la spontaneità ma anche il "realismo" di quella comicità contestualizzandoli restano memorabili.

Forse una differenza stà nel notare come molti attori parevano (o riuscivano a convincere) di divertirsi loro stessi realmente, di crederci davvero nelle parti recitate. Oggi mi pare che in molti film comici alcuni quasi non riescano a trasmettere le stesse sensazioni come se in fondo nemmeno loro abbiano voglia di divertire o divertirsi nella parte del film. Sembra tutto forzato e forse tutti si prendono troppo sul serio chissà.