View Full Version : Jim Bridenstine, NASA: è tempo di dare la priorità a Venere!
Redazione di Hardware Upg
15-09-2020, 17:41
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/jim-bridenstine-nasa-e-tempo-di-dare-la-priorita-a-venere_92046.html
Anche Jim Bridenstine, amministratore della NASA, ha voluto dire la sua sulla scoperta della fosfina nell'atmosfera di Venere. Che sia un impulso per nuove missioni verso il secondo pianeta del Sistema Solare in cerca di vita?
Click sul link per visualizzare la notizia.
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
Quello di qualsiasi ricerca scientifica: aumentare la nostra conoscenza. Le applicazioni pratiche seguono la conoscenza.
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
Solo una rivoluzione culturale senza precedenti, ad esempio un colpo mortale alla teoria creazionista.
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
Se vuoi vederla in maniera estremamente egoistica e limitata all'Italia:
Porta che l'Italia produce molta roba per lo spazio, quindi si creano posti di lavoro, si crea ricchezza, si avvia un'industria che contribuisce a risanare le casse di questo paese, con soldi che rimangono in questo paese(E non vengono lanciati nello spazio).
Se non vuoi vederla in maniera egoistica le ripercussioni per i programmi spaziali sono nella vita di tutti i giorni, tecnologie sviluppate per una cosa specifica che di punto in bianco diventano necessari per la vita di tutti i giorni. Un esempio? I transistor. Un altro esempio? I software usati per recuperare le prime orribili foto dell'Hubble, oggi utilizzati per incrementare il livello di accuratezza delle mammografie in caso di puntini microscopici.
Se poi vuoi vederla in maniera poetica serve come prova per l'umanità, di ciò che è possibile fare quando si collabora e ci si prefissa qualcosa di comune.
teoria creazionista.
IPOTESI.
Le teorie sono tali quando sono provate, dimostrate e ripetibili.
Finché non puoi dimostrarla resta un'ipotesi.
Opteranium
15-09-2020, 19:37
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
hai presente la scoperta dell'america? Moltiplica per un trilione
Solo una rivoluzione culturale senza precedenti, ad esempio un colpo mortale alla teoria creazionista.
Eh no, il creazionismo non muore, si evolve.
Daltronde, pensavamo che anche il terrapiattismo fosse morto da qualche millennio...
Rubberick
15-09-2020, 20:06
In termini di distanza e facilità nel mandare missioni come siamo messi?
Es: per Marte conviene concentrare tutte le missioni ogni 2 anni in modo da sfruttare una finestra utile per il lancio e risparmiare carburante dato un viaggio più breve.
Le missioni per Venere possono partire più frequentemente? Quanto tempo occorre nel migliore dei casi per eventuali missioni?
Da grandissimo appassionato di scenza e spazio dico: andiamoci piano. La scenza, vista la recente terrificante esperienza, ha dimostrato di essere poco preparata agli imprevisti. Ok mandiamo ogni genere di missione con robot, ma non portiamo nulla indietro per ora perche sterminare la vita sulla terra ad opera della vita di venere mi pare poco saggio.
Doraneko
16-09-2020, 06:32
Da grandissimo appassionato di scenza e spazio dico: andiamoci piano. La scenza, vista la recente terrificante esperienza, ha dimostrato di essere poco preparata agli imprevisti. Ok mandiamo ogni genere di missione con robot, ma non portiamo nulla indietro per ora perche sterminare la vita sulla terra ad opera della vita di venere mi pare poco saggio.
C'è un vecchio romanzo di Micheal Crichton in cui si racconta la storia di una sonda che precipita vicino ad un paesino del New Mexico e contamina l'ambiente con un microrganismo proveniente dallo spazio. Se non ricordo male, la sonda in questione si era contaminata proprio orbitando intorno a Venere.
Il titolo del libro è "The Andromeda strain".
Solo una rivoluzione culturale senza precedenti, ad esempio un colpo mortale alla teoria creazionista.
:mbe:
Guarda tu se tocca leggere ste cazzate, di prima mattina poi.
Ma di quale rivoluzione culturale stiamo parlando di preciso? Che stiamo costruendo una società di amebe dipendenti in maniera morbosa dalla tecnologia, annullando ogni sprazzo di umanità?
Da grandissimo appassionato di scenza e spazio dico: andiamoci piano. La scenza, vista la recente terrificante esperienza, ha dimostrato di essere poco preparata agli imprevisti. Ok mandiamo ogni genere di missione con robot, ma non portiamo nulla indietro per ora perche sterminare la vita sulla terra ad opera della vita di venere mi pare poco saggio.
La scienza e gli scienziati dovrebbero avere molta più umiltà, perché ha fatto credere per lungo tempo di avere le risposte a tutto, cosa che non è assolutamente vera. :)
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
Noi conosciamo solo la vita di origine terrestre, basata sulla chimica del carbonio, codificata in un dna, organizzata in cellule.
L'esistenza di vita basata su altre chimiche (ad esempio il silicio), o con un sistema di codifica diverso dal dna, od organizzato in strutture diverse dalle nostre cellule (membrana cellulare, nucleo, mitocondri..), è solo teorizzata, ma la verità è che non abbiamo alcuna idea di come potrebbe essere fatta una forma di vita aliena.
La vita sulla terra è fortemente legata all'evoluzione che ha avuto su questo pianeta, il quale può essere considerato un sistema isolato a tutti gli effetti, così come qualsiasi altro pianeta.
La conseguenza è che la vita su ogni altro pianeta potrebbe svilupparsi in modi sempre diversi ed anche molto "strani" rispetto a ciò che conosciamo.
Tutto questo ha ripercussioni enormi sulla nostra conoscenza della biologia e della chimica della vita, le quali sono limitate al solo esempio che abbiamo, la vita terrestre (carbonio/dna/cellule) ma potrebbero esserci chissà quante altre biochimiche possibili nell'universo.
Oltre alle implicazioni scientifiche, ci sono anche naturalmente implicazioni sociali. Si potrebbe trattare a lungo l'argomento, ma questa è un'altra storia.
:mbe:
Guarda tu se tocca leggere ste cazzate, di prima mattina poi.
Ma di quale rivoluzione culturale stiamo parlando di preciso? Che stiamo costruendo una società di amebe dipendenti in maniera morbosa dalla tecnologia, annullando ogni sprazzo di umanità?
E cos'è l'umanità, se non la capacità dell'uomo di andare "contro" natura?
È dai tempi della clava, che l'uomo insegue la tecnologia. Senza, sarebbe uno dei tanti animali sulla Terra...
La scienza e gli scienziati dovrebbero avere molta più umiltà, perché ha fatto credere per lungo tempo di avere le risposte a tutto, cosa che non è assolutamente vera. :)
Gli scienziati sanno benissimo di non avere le risposte a tutto, non so cosa ti faccia credere il contrario. Certo, l'ostacolare la scienza ad ogni costo, in molti periodi del passato, e nel presente, ci ha tolto la possibilità di conoscere molte più risposte...
E cos'è l'umanità, se non la capacità dell'uomo di andare "contro" natura?
È dai tempi della clava, che l'uomo insegue la tecnologia. Senza, sarebbe uno dei tanti animali sulla Terra...
Mmm, credo che la risposta sia molto più complessa di così, andare "contro" natura è abbastanza generico, visto che anche noi facciamo parte della natura.
L'uomo ha capacità di astrazione e di creazione che nessun altro essere probabilmente ha, ed è stato capace di immaginare, sognare e realizzare conquiste notevoli, come quella dello spazio.
Tuttavia, non tutta la ricerca scientifica è volta a fini così nobili (ammesso che lo siano). C'è chi si chiede perché spendere miliardi in questa robba, anziché aiutare gli abitanti della Terra.
Gli scienziati sanno benissimo di non avere le risposte a tutto, non so cosa ti faccia credere il contrario. Certo, l'ostacolare la scienza ad ogni costo, in molti periodi del passato, e nel presente, ci ha tolto la possibilità di conoscere molte più risposte...
Personalmente non ritengo vero che tutta la scienza sia uguale e abbia pari dignità. Non ritengo sia vero che tutta la scienza sia "buona" e che tutto il progresso tecnologico sia necessariamente un "bene" per l'umanità.
La qualità della scienza e della ricerca dipende soprattutto dalle domande che ci si pone. E queste sono frutto del cuore dell'uomo. Se il cuore dell'uomo è corrotto, si porrà le domande sbagliate, ad esempio "come faccio a essere efficiente sul campo di battaglia"?
È un'interessante tema di ricerca? Può darsi, se stai pensando di costruire armi sempre più sofisticate.
Cioè se è vero che sicuramente alcuni temi possono essere affascinanti e attrarre la curiosità di qualsiasi appassionato di scienza (vedi le armi che oggettivamente sono affascinanti perché ci piace giocare alla guerra), non è sempre vero che il prodotto che ne consegue abbia un fine così nobile come quello della conoscenza fine a se stessa.
È l'eterna questione sul fatto che alcune cose possono essere usate a fin di bene o a fin di male, e quindi è imprescindibile secondo me farsi delle domande in tal senso. Ad esempio se pensiamo alla ricerca militare le prime cose che mi vengono in mente sono il GPS o la stessa Internet, gli SSD, e via discorrendo.
Ma un programma come quello di Elon Musk che mira ad interfacciarsi al cervello umano a me spaventa e non poco, nonostante mi dicano che il fine nobile è quello di poter curare alcune malattie neuro-degenerative.
Ovviamente lungi da me pretendere di avere la risposta alla questione etica, ma bisogna stare molto attenti, e c'è scienza e scienza. Specialmente lì dove si cerca il profitto economico, il fine è tutt'altro che nobile.
Solo una rivoluzione culturale senza precedenti, ad esempio un colpo mortale alla teoria creazionista.
Cioè a una teoria senza senso e sbagliata
biometallo
16-09-2020, 09:54
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
"fatti non fummo per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza" :)
Mmm, credo che la risposta sia molto più complessa di così, andare "contro" natura è abbastanza generico, visto che anche noi facciamo parte della natura.
L'uomo ha capacità di astrazione e di creazione che nessun altro essere probabilmente ha, ed è stato capace di immaginare, sognare e realizzare conquiste notevoli, come quella dello spazio.
Tuttavia, non tutta la ricerca scientifica è volta a fini così nobili (ammesso che lo siano). C'è chi si chiede perché spendere miliardi in questa robba, anziché aiutare gli abitanti della Terra.
Personalmente non ritengo vero che tutta la scienza sia uguale e abbia pari dignità. Non ritengo sia vero che tutta la scienza sia "buona" e che tutto il progresso tecnologico sia necessariamente un "bene" per l'umanità.
La qualità della scienza e della ricerca dipende soprattutto dalle domande che ci si pone. E queste sono frutto del cuore dell'uomo. Se il cuore dell'uomo è corrotto, si porrà le domande sbagliate, ad esempio "come faccio a essere efficiente sul campo di battaglia"?
È un'interessante tema di ricerca? Può darsi, se stai pensando di costruire armi sempre più sofisticate.
Cioè se è vero che sicuramente alcuni temi possono essere affascinanti e attrarre la curiosità di qualsiasi appassionato di scienza (vedi le armi che oggettivamente sono affascinanti perché ci piace giocare alla guerra), non è sempre vero che il prodotto che ne consegue abbia un fine così nobile come quello della conoscenza fine a se stessa.
È l'eterna questione sul fatto che alcune cose possono essere usate a fin di bene o a fin di male, e quindi è imprescindibile secondo me farsi delle domande in tal senso. Ad esempio se pensiamo alla ricerca militare le prime cose che mi vengono in mente sono il GPS o la stessa Internet, gli SSD, e via discorrendo.
Ma un programma come quello di Elon Musk che mira ad interfacciarsi al cervello umano a me spaventa e non poco, nonostante mi dicano che il fine nobile è quello di poter curare alcune malattie neuro-degenerative.
Ovviamente lungi da me pretendere di avere la risposta alla questione etica, ma bisogna stare molto attenti, e c'è scienza e scienza. Specialmente lì dove si cerca il profitto economico, il fine è tutt'altro che nobile.
Ho scritto "contro" natura apposta, tra virgolette, perché il discorso uomo vs natura è un po' contraddittorio.
Tuttavia si dà spesso al termine "umanità" (inteso come "senso di umanità") un'accezione sbagliata, intendendo quanto di più l'uomo ha di naturale, quando invece è l'esatto contrario. L'umanità è il comportamento dell'uomo che va contro la naturalità animale...
Comunque, le scoperte più utili per l'uomo sono arrivate per caso, mentre si cercava altro. La scienza è fatta così: prima scopri il funzionamento delle cose, poi trovi il modo di utilizzare queste cose.
Finché stai seduto sul divano, ad aspettare che ti venga in mente come risolvere un problema, concluderai poco. Quando invece ti muovi, vai in giro, parli, fai, impari... scopri modi di interagire con tutto che non conoscevi prima, sul divano, e avrai più possibilità di trovare soluzioni al problema.
Ho linkato più volte la lettera che aveva scritto un direttore della NASA a quella suora, che gli chiedeva perché buttassero tutti quei soldi nello spazio, che non capiva quanto avessero fatto di più i satelliti per risolvere la fame nel mondo di quanto avrebbero potuto fare gli aiuti economici diretti, ma vedo continuamente che la gente ha una visione molto ristretta della scienza.
Quali sarebbero le scoperte scientifiche che non hanno portato alcun beneficio all'uomo? Quelle spaziali? Cosa faremo il giorno che un asteroide puntasse direttamente il nostro pianeta? Divano e popcorn, in attesa che arrivi?
Oppure il problema della tecnologia che mette mano nel cervello? Sono sicuro che qualche secolo fa c'era lo stesso spavento a mettere mano nel corpo aperto di una persona malata. Quindi, potremmo risolvere i problemi, ma ci fermiamo per paura? Come avranno fatto i nostri antenati a sapere quali piante sono medicamentose e quali velenose, senza rischiare?
TorettoMilano
16-09-2020, 10:43
Cosa faremo il giorno che un asteroide puntasse direttamente il nostro pianeta?
bruce willis mi ha insegnato come gestire la situazione :D
bruce willis mi ha insegnato come gestire la situazione :D
Ma ci ha rimesso le penne :)
Senza il porgetto manhattan il Voyager non sarebbe fuori dai confini del sistema solare.
La scienza e la ricerca vanno considerati come obiettivo evolutivo dell'uomo.
Non importa dove può portare, sembra cinico ma tant'è.
Far atterrare un rover che resista alla pressione atmosferica venusiana, temperature elevate e soprattutto, che non finisca per errore dentro il cratere di un vulcano attivo: una passeggiata :)
Doraneko
16-09-2020, 13:50
E cos'è l'umanità, se non la capacità dell'uomo di andare "contro" natura?
Condivido pienamente! L'uomo è l'unico animale che piega la natura alle proprie esigenze, anziché semplicemente soccombere quando le condizioni diventano sfavorevoli.
Condivido pienamente! L'uomo è l'unico animale che piega la natura alle proprie esigenze, anziché semplicemente soccombere quando le condizioni diventano sfavorevoli.
Nessuno sano di mente ovviamente può negare questo, ma io credo che in realtà esistano molteplici variazioni del tema "scienza".
C'è una scienza guidata dall'istinto di sopravvivenza, una scienza guidata da pura curiosità conoscitiva dell'uomo, e una scienza guidata più che altro dal profitto. Ovviamente nessuna nega l'altra e possono co-esistere anche contemporaneamente. Probabilmente potremmo individuare anche altre sfumature, ma credo che questo catturi abbastanza bene.
Semplicemente non credo affatto che tutta la scienza sia uguale e che tutta abbia pari dignità.
Ho scritto "contro" natura apposta, tra virgolette, perché il discorso uomo vs natura è un po' contraddittorio.
Tuttavia si dà spesso al termine "umanità" (inteso come "senso di umanità") un'accezione sbagliata, intendendo quanto di più l'uomo ha di naturale, quando invece è l'esatto contrario. L'umanità è il comportamento dell'uomo che va contro la naturalità animale...
Per umanità io intendo tutto ciò che rende l'uomo "uomo", incluso il libero arbitrio.
L'uomo senza alcuna tecnologia non è forse un uomo?
Ovviamente non sto dicendo che bisogna tornare a vivere nelle caverne, o come gli amish eh :D.
Quello che mi preoccupa è la proliferazione di tecnologie che più che altro schiavizzano l'uomo e lo rendono totalmente dipendente da esse, in maniera morbosa e ossessiva.
Comunque, le scoperte più utili per l'uomo sono arrivate per caso, mentre si cercava altro. La scienza è fatta così: prima scopri il funzionamento delle cose, poi trovi il modo di utilizzare queste cose.
Finché stai seduto sul divano, ad aspettare che ti venga in mente come risolvere un problema, concluderai poco. Quando invece ti muovi, vai in giro, parli, fai, impari... scopri modi di interagire con tutto che non conoscevi prima, sul divano, e avrai più possibilità di trovare soluzioni al problema.
Questo è senz'altro vero e lo sottoscrivo, lo so per esperienza visto che sto alla fine del percorso di un dottorato di ricerca che ho intrapreso fondamentalmente da solo, e puoi ben immaginare la fatica di fare ciò.
Tuttavia questo percorso mi ha fatto rivalutare quell'idea romantica di scienza e di ricerca scientifica che avevo.
Ho linkato più volte la lettera che aveva scritto un direttore della NASA a quella suora, che gli chiedeva perché buttassero tutti quei soldi nello spazio, che non capiva quanto avessero fatto di più i satelliti per risolvere la fame nel mondo di quanto avrebbero potuto fare gli aiuti economici diretti, ma vedo continuamente che la gente ha una visione molto ristretta della scienza.
Ognuno ha i suoi punti di vista ovviamente. Se quella suora non avesse scritto al direttore della NASA, il direttore della NASA avrebbe mai scritto a quella suora? Si sarebbe mai chiesto cosa ne pensa?
Per quanto mi riguarda quella suora ha fatto una vera e propria opera di indagine scientifica :D.
Se c'è una cosa che la scienza e la comunità scientifica deve imparare a fare è uscire ogni tanto dal laboratorio per confrontarsi con le persone :D.
Per il bene di tutti.
Il rischio di essere auto-referenziali o di pompare a dismisura il proprio ego anche solo per il fatto di vedere il proprio nome tra gli autori di un paper scientifico è abbastanza reale.
Quali sarebbero le scoperte scientifiche che non hanno portato alcun beneficio all'uomo?
Le scoperte scientifiche, ottenute "per caso" sono una cosa, la ricerca scientifica "giornaliera" (passatemi il termine) un'altra cosa. C'è un divario abbastanza notevole tra ricerca accademica e ricerca finanziata da privati che mirano ad un profitto o ad un determinato risultato e in quanto tali guidano la ricerca nelle direzioni che più ritengono opportune.
In molti casi nella ricerca "quotidiana", potresti già conoscere a priori dove andare a parare, anche se non conosci esattamente la strada da percorrere per raggiungere il tuo obiettivo.
Mi hai chiesto quali scoperte non danno beneficio all'uomo. Più che scoperte parlerei di tecnologie.
La prima cosa che mi viene in mente sono i "social" network. A tal proposito consiglio il documentario "The Social Dilemma", che si può trovare su Netflix, sul funzionamento dei social network e sugli algoritmi messi in campo per tenere quanto più possibile gli utenti incollati ai loro servizi.
Gli algoritmi che gestiscono le micro-transazioni finanziarie automatiche (anche qui disumanizzanti perché all'algoritmo non importa che dietro una compagnia ci possano essere gli umani).
Potrebbe risultare forse forzato, ma anche la chirurgia estetica ad uso "consumer" (cioè per "aumentare" la bellezza secondo alcuni) non mi sembra una grande conquista per l'umanità.
Lungi da me passare da maschilista, ma io preferisco una donna come mamma l'ha fatta :D.
Quelle spaziali? Cosa faremo il giorno che un asteroide puntasse direttamente il nostro pianeta? Divano e popcorn, in attesa che arrivi?
Oppure il problema della tecnologia che mette mano nel cervello? Sono sicuro che qualche secolo fa c'era lo stesso spavento a mettere mano nel corpo aperto di una persona malata. Quindi, potremmo risolvere i problemi, ma ci fermiamo per paura? Come avranno fatto i nostri antenati a sapere quali piante sono medicamentose e quali velenose, senza rischiare?
Come detto dipende tutto dagli obiettivi che uno ha. Ci sono esperimenti dell'MIT che dimostrano come sia possibile distinguere tra 100 parole diverse *pensate* da un essere umano. Il giorno in cui mettendo gli elettrodi nel cervello o chissà come si riuscisse a leggere il pensiero umano, sarà la fine del genere umano stesso. Addio libero arbitrio. Addio libertà di pensiero.
Sarò catastrofista, ma lavorando nella cyber security per deformazione professionale sono abituato a pensare al peggio.
Ovviamente nessuno, salve forse qualche fanatico, sosterrebbe che la ricerca medica che mira a curare le malattie non debba essere compiuta e quindi finanziata.
Dico solo che bisogna riflettere attentamente alle conseguenze di ogni cosa.
Senza il porgetto manhattan il Voyager non sarebbe fuori dai confini del sistema solare.
La scienza e la ricerca vanno considerati come obiettivo evolutivo dell'uomo.
Non importa dove può portare, sembra cinico ma tant'è.
Guarda stai parlando con una persona che ha visitato il B-Reactor di Hanford. E' tutto molto affascinante, fino a quando non pensi ai milioni di morti causati dalla bomba atomica e allora, visitando quel sito, ti viene un profondo senso di tristezza per il genere umano.
Boh, avrò una sensibilità diversa forse.
Ciò ovviamente non toglie che il nucleare rimane una delle fonti energetiche più promettenti per l'umanità stessa. Tra l'altro proprio ad Hanford stanno sviluppando dei metodi per solidificare le scorie nucleari e quindi evitare i leak nell'ambiente.
E torniamo al discorso iniziale.
Credo che uno scienziato che si voglia definire tale dal mio punto di vista non possa prescindere dal farsi domande di carattere etico e morale su quello che sta facendo. Cioè bisogna sforzarsi per quanto possibile di valutare le possibli conseguenze della propria ricerca in chiave umana.
Forse siamo andati abbondantemente OT, ma ritengo che avere una fede smisurata nella scienza e nella tecnologia deridendo o disprezzando magari chi invece ha una fede di altro tipo non sia mai un bene.
@Warduck
Nemmeno io sono così cinico da dire:sacrifichiamo migliaia di persone facendo esplodere una bomba nucleare su di loro, così sapremo come funziona l'energia nucleare!
E siamo d'accordo anche sull'etica, certe invenzioni spaventano e mi intristiscono pure.
Guarda la cosa in modo più ampio però, non si tratta di come vediamo le cose noi, si tratta di come vanno realmente, dubito che la natura dell'uomo cambierà così in fretta.( probabilmente nei secoli si se sopravviveremo ).
Vedila semplicemente così c'è l'uomo buono e l'uomo cattivo (:D ) e questo vale per qualsiasi ramo della nostra società, la scienza non fa eccezione.
mmorselli
18-09-2020, 18:19
Senza scatenare flame, che esistano microbi su Venere a noi che vantaggio porta?
Uno molto importante in termini statistici, se trovassimo dei microbi su Venere la probabilità che esistano altre forme di vita passa da una su tutto l'universo a due in un singolo sistema.
Questo darebbe un senso alla ricerca di vita sui sistemi che siamo in grado di osservare, compresa la ricerca di segnali di vita intelligente. Farlo oggi sembra un po' uno spreco di tempo e denaro, viste le scarse probabilità di successo.
In termini di vantaggi economici, beh, tutto ciò che genera interesse, e questo lo farebbe certamente, genera economia, ovvero gente disposta a lavorare per finanziare questo interesse. Da Venere al campionato nazionale di calcio non cambia nulla, magari l'uomo che scoprirà la cura definitiva per il cancro è un grande sportivo e fa gli straordinari anche per pagarsi l'abbonamento allo stadio, magari a farlo è il suo assistente, l'umanità è troppo complessa per pretendere di ridurre tutto a causa -> effetto.
mmorselli
18-09-2020, 18:25
In termini di distanza e facilità nel mandare missioni come siamo messi?
Venere è un po' più accessibile di Marte, finestre di lancio ogni 19 mesi e 38 milioni di km da percorrere al posto di 55. Si va molto più su Marte perché non potendo atterrare su Venere lo si ritiene meno interessante.
Come difficoltà per una missione di questo tipo, non sarebbe molto alta, premesso che ogni missione spaziale è difficile, ma quando non devi fare atterrare nulla e ti limiti a mandare una sonda in orbita le probabilità di successo sono molto più alte.
mmorselli
18-09-2020, 18:36
Che stiamo costruendo una società di amebe dipendenti in maniera morbosa dalla tecnologia, annullando ogni sprazzo di umanità?
Disse quello, scrivendo nel forum dalla tastiera del suo computer...
Perché vedi solo il lato negativo? Non è forse umanità il fatto che tu ed io, sconosciuti, possiamo scambiarci le nostre opinioni? E possiamo farlo con la pancia piena, senza preoccuparci di procurarci il cibo, l'acqua, o proteggerci da un leopardo?
La tecnologia salva l'umanità, avrà pure qualche difetto, ma i benefici sono troppo superiori. E in futuro potrebbe fare ancora meglio, potrebbe per esempio liberarci dal dolore della perdita di una persona cara, o di quello ancora più grande di vederla divorata lentamente da una malattia, che sarà pure parte dell'essere umani pure questo, ma di cui mi libererei molto volentieri.
Si può essere dipendenti dalla tecnologia senza perdere la curiosità, l'amore, la passione, la solidarietà e tutte quelle cose che caratterizzano l'essere umano dalle altre specie. Meglio dipendere dalla tecnologia, che possiamo controllare e piegare ai nostri bisogni, che dal destino.
mmorselli
18-09-2020, 18:46
La scienza e gli scienziati dovrebbero avere molta più umiltà, perché ha fatto credere per lungo tempo di avere le risposte a tutto, cosa che non è assolutamente vera. :)
La scienza NON CREDE di avere tutte le risposte, la scienza è umile per definizione, sa che ogni risposta è da intendersi come parziale, e ha gli strumenti per capire che ci sono cose che non sono neppure indagabili, come la lunghezza di Planck o il confine dell'universo visibile. La scienza osserva, descrive, fa previsioni e le verifica, dare risposte ontologiche è compito della filosofia, non della scienza.
Se LO HA FATTO credere, allora dovrei chiederti a chi, e come, e se la responsabilità sia della scienza, della comunità scientifica, o di qualche pessimo comunicatore rivolto ad ancora più pessimi ascoltatori. In genere chi si lamenta del fatto che la scienza non fornisce tutte le risposte sono proprio quelle persone che non ci stanno a vivere in un universo che non gliele fornirà mai, e provano a placare questa loro inquietudine inventandosi universi spirituali paralleli dove queste risposte ci sono, e quando non ci sono c'è una spiegazione dogmatica sul perché non ci sono.
mmorselli
18-09-2020, 19:10
Potrebbe risultare forse forzato, ma anche la chirurgia estetica ad uso "consumer" (cioè per "aumentare" la bellezza secondo alcuni) non mi sembra una grande conquista per l'umanità.
Lo è, perché consente a persone a disagio con il proprio corpo di tornare a sentirsi a loro agio. E lo fa davvero, ho conosciuto più di una donna con un pessimo seno, che non aveva un carattere così forte da riuscire ad accettarsi com'era, rinascere dopo la mastoplastica.
Lungi da me passare da maschilista, ma io preferisco una donna come mamma l'ha fatta :D.
Non è un discorso maschilista, solo un po' egoista, troppo concentrato su cosa preferisci tu, ti sei scordato di chiederti cosa preferisce lei.
Il giorno in cui mettendo gli elettrodi nel cervello o chissà come si riuscisse a leggere il pensiero umano, sarà la fine del genere umano stesso. Addio libero arbitrio. Addio libertà di pensiero.
Il giorno che hanno scoperto i raggi X abbiamo detto addio alla libertà di mettere in una valigia tutto quello che ci pare, ma al contempo abbiamo anche diagnosticato e curato tanti tumori ai polmoni, per non parlare degli attentati sventati. Compito della scienza è darmi lo strumento, compito della politica è far sì che ne venga fatto buon uso.
fino a quando non pensi ai milioni di morti causati dalla bomba atomica e allora, visitando quel sito, ti viene un profondo senso di tristezza per il genere umano.
Le baionette e le bombe artigianali della prima guerra mondiale hanno fatto 20 milioni di morti, straziati, mutilati, anche per l'assenza in quel periodo di una scoperta scientifica importante come gli antibiotici. La bomba atomica è solo uno strumento, da sola non ammazza nessuno. Pensare che ci sia una qualche differenza solo perché, pur facendone un numero molto minore, li ha fatti più velocemente, mi sembra superficiale. Forse, e dico forse perché non sono un indovino, senza armi atomiche, satelliti, droni e missili intelligenti, la seconda guerra mondiale sarebbe tutt'ora in corso, o comunque difficilmente l'Europa avrebbe goduto di un così lungo periodo di pace.
Credo che uno scienziato che si voglia definire tale dal mio punto di vista non possa prescindere dal farsi domande di carattere etico e morale su quello che sta facendo.
E' l'umanità, tutta quanta, a doversi fare queste domande, non lo scienziato. Guai se lo scienziato etico decidesse di non proseguire una sua ricerca per paura delle conseguenze, perché le scoperte avvengono quando i tempi sono maturi, quando qualcuno brillante intuisce il potenziale delle scoperte precedenti. Lo scienziato etico che si tirasse indietro non farebbe che lasciare il posto ad un altro scienziato, che magari di problemi etici non se ne fa. C'è un modo etico di condurre una ricerca, ma non ci sono scoperte scientifiche immorali.
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