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View Full Version : Google Maps, arrivano i semafori agli incroci: ecco come sono contrassegnati


Redazione di Hardware Upg
02-09-2020, 19:21
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/google-maps-arrivano-i-semafori-agli-incroci-ecco-come-sono-contrassegnati_91710.html

I semafori arrivano su Google Maps sotto forma di icona. Ecco come verranno rappresentati e a cosa servono

Click sul link per visualizzare la notizia.

io78bis
02-09-2020, 19:56
Finché non ha i dati riguardanti lo stato del semaforo è semplicemente un'icona inutile.
Se proprio dovevano fare una cosa inutile tanto valeva indicare la presenza di dossi

TheAle
02-09-2020, 20:57
Bello però sarebbe molto utile abbinarlo ad un segnale sonoro o ad una voce di navigazione. Chi non vede il semaforo reale vuoi che veda una iconcina di 5mm² ?

Sandro kensan
02-09-2020, 21:47
I semafori google li ha prodotti con i capcha in cui la gente lavora gratis per individuare il semaforo in una immagine. Manca solo che mettano a lavorare la gente per riconoscere i dossi e poi i numeri civici, il tutto con un servizio che poi google vende in qualche modo guadagnandoci.

D4N!3L3
02-09-2020, 23:06
Finché non ha i dati riguardanti lo stato del semaforo è semplicemente un'icona inutile.
Se proprio dovevano fare una cosa inutile tanto valeva indicare la presenza di dossi

E come potrebbe avere i dati sullo stato del semaforo?

Personaggio
02-09-2020, 23:28
E come potrebbe avere i dati sullo stato del semaforo?

Già oggi molti comuni fanno un ottimo uso degli open data, anche per questioni momentanee, soprattutto in tema di traffico e mappe. Non posso parlare per tutti i comuni, ma a Roma, se chiudono una strada per lavori o per una manifestazione appare automaticamente su google map.
Il comune di Roma, infatti, come sicuramente altri comuni, mette a disposizione tutti i dati relativi alle strade, sia quelli statici (indirizzi, civici, sensi unici) che dinamici (lavori stradali, incidenti, modifiche momentanee della viabilità ecc ecc). Sono alla fine una serie di file xml pubblici e aggiornati di continuo che google map richiama.
Allo stesso modo, nello stesso momento in cui i semafori saranno smart e connessi alla rete (condizione necessaria, il 5G abbastanza capillare) anche app come map potrebbero sfruttare tali dati, come per esempio indicarti la velocità di crociera da mantenere per incontrare il semaforo successivo verde. (Tecnicamente per rendere i semafori smart non serve cambiarli, ma cambiare solo le centraline presenti negli armadi stradali ad ogni incrocio) Forse vedremo le prime applicazioni entro 5 anni.

aldo87mi
03-09-2020, 00:05
Su google maps hanno messo di tutto, ora anche i semafori. Ma la posizione esatta di quelle belle signorine non vogliono proprio metterla. Vabè si spera forse in un futuro aggiornamento :rolleyes:

Tasslehoff
03-09-2020, 00:33
Già oggi molti comuni fanno un ottimo uso degli open data, anche per questioni momentanee, soprattutto in tema di traffico e mappe. Non posso parlare per tutti i comuni, ma a Roma, se chiudono una strada per lavori o per una manifestazione appare automaticamente su google map.
Il comune di Roma, infatti, come sicuramente altri comuni, mette a disposizione tutti i dati relativi alle strade, sia quelli statici (indirizzi, civici, sensi unici) che dinamici (lavori stradali, incidenti, modifiche momentanee della viabilità ecc ecc). Sono alla fine una serie di file xml pubblici e aggiornati di continuo che google map richiama.
Allo stesso modo, nello stesso momento in cui i semafori saranno smart e connessi alla rete (condizione necessaria, il 5G abbastanza capillare) anche app come map potrebbero sfruttare tali dati, come per esempio indicarti la velocità di crociera da mantenere per incontrare il semaforo successivo verde. (Tecnicamente per rendere i semafori smart non serve cambiarli, ma cambiare solo le centraline presenti negli armadi stradali ad ogni incrocio) Forse vedremo le prime applicazioni entro 5 anni.Francamente dubito che quello che prospetti sia sostenibile 5G o non 5G, non è un problema di rete ma di capacità di elaborazione.
Via web services potresti veicolare le coordinate di ciascun semaforo (tenendo presente che l'idea che ogni comune possa pubblicarli mediante open data è un'utopia, solo le grandi città con un settore IT evoluto e personale dedicato possono permetterselo, nel caso dovrebbe essere un organismo centrale a farlo, ANAS, ministero dei trasporti o chi per loro) ma non il loro stato, sarebbe insostenibile interrogare dei ws in tempo reale su un dato così variabile e per così tante entità (=semafori).

Per lo stato sarebbe più sostenibile dotare gli impianti di un dispositivo che trasmetta via radio (con una portata limitata, mettiamo qualche decina o centinaia di metri) su una frequenza dedicata lo stato del semaforo e il suo identificativo.

Io trovo che sia una cosa comunque utile, non tanto per avere una indicazione sul navigatore di turno, ma come dispositivo di sicurezza che invii una segnalazione al veicolo (e di conseguenza al guidatore) se si appresta a superare un incrocio con il semaforo rosso o giallo, ed eventualmente in futuro anche per applicazioni nel campo della guida autonoma o comunque assistita.

Personaggio
03-09-2020, 02:17
Francamente dubito che quello che prospetti sia sostenibile 5G o non 5G, non è un problema di rete ma di capacità di elaborazione.
Via web services potresti veicolare le coordinate di ciascun semaforo (tenendo presente che l'idea che ogni comune possa pubblicarli mediante open data è un'utopia, solo le grandi città con un settore IT evoluto e personale dedicato possono permetterselo, nel caso dovrebbe essere un organismo centrale a farlo, ANAS, ministero dei trasporti o chi per loro) ma non il loro stato, sarebbe insostenibile interrogare dei ws in tempo reale su un dato così variabile e per così tante entità (=semafori).

Per lo stato sarebbe più sostenibile dotare gli impianti di un dispositivo che trasmetta via radio (con una portata limitata, mettiamo qualche decina o centinaia di metri) su una frequenza dedicata lo stato del semaforo e il suo identificativo.

Io trovo che sia una cosa comunque utile, non tanto per avere una indicazione sul navigatore di turno, ma come dispositivo di sicurezza che invii una segnalazione al veicolo (e di conseguenza al guidatore) se si appresta a superare un incrocio con il semaforo rosso o giallo, ed eventualmente in futuro anche per applicazioni nel campo della guida autonoma o comunque assistita.

La cosa più importante e di cui si è più parlato relativamente alle smartcity sono i semafori tutti in rete tra loro, e con gli stessi veicoli, che si adattano al traffico. Per le cità i costi non sono eccessivi. Alcune città lo hanno già fatto ma con collegamenti via cavo e quello si, è stato molto costoso, ma per tirare i cavi non per l'infrastruttura informatica, che costa relativamente poco. Ed il costo è commisurato alla quantità di incroci, quindi anche un piccolo comune con due semafori potrebbe permettersela, gli basterebbe un normale PC basso costo per poter gestire il tutto. Ad una città come Roma potrebbe costare qualche decina di milioni, assorbibili dal suo bilancio.

ronthalas
03-09-2020, 11:39
Mah...
secondo me prima di avere i semafori di Google Maps sincronizzati con quelli fisici, servirebbe che i comuni tipo Milano imparassero a settare i propri semafori in modo decente. Non è possibile che su vie d'accesso/uscita principali, ci siano N semafori consecutivi configurati in modo da impedirti di beccare la cosiddetta (se mai esistita) onda verde. In Cermenate e dintorni, l'unico modo che hai per beccare l'onda verde è avere poco traffico e violare tutti i limiti di velocità, altrimenti è garantito che li becchi spesso tutti rossi. A volte li trovi anche random...

marcram
03-09-2020, 11:57
Bello però sarebbe molto utile abbinarlo ad un segnale sonoro o ad una voce di navigazione. Chi non vede il semaforo reale vuoi che veda una iconcina di 5mm² ?

Segnalazione vocale del semaforo? 5 minuti di programmazione che pubblicizzeranno come nuova fantasmagorica opzione tra qualche mese...:O

D4N!3L3
03-09-2020, 12:05
I nostri semafori sono tutti collegati via radio, niente cavo, se vi dico che protocollo usano vi mettete a ridere, altro che 5G. :D

Io so già come funziona il nostro sistema di gestione UTC e cosa c'è già in campo in Italia, so che tecnologie stanno e stiamo sviluppando per il controllo del traffico e so anche i problemi che ci sono ma ero curioso di vedere che idee avreste tirato fuori e devo dire che non siete tanto lontani dal vero. Ottimo intuito. :D

Il problema è la grande etereogeneità di sistemi che gestiscono gli impianti semaforici e il fatto che non tutti sono centralizzati, soprattutto fuori dai grossi centri abitati.
Servirebbe che ogni realtà fornisse le API dei propri software di gestione e le desse a Google per poter interfacciare i suoi sistemi.

Non posso dire troppo ma vi posso dire che già da noi ci sono due macro-sistemi che lavorano in parallelo, non vi dico per farli parlare tra loro.

La gestione del traffico è una materia molto complessa ma ci sono delle cosine interessanti su cui si può lavorare per migliorarlo. :)

Personaggio
04-09-2020, 21:58
Mah...
secondo me prima di avere i semafori di Google Maps sincronizzati con quelli fisici, servirebbe che i comuni tipo Milano imparassero a settare i propri semafori in modo decente. Non è possibile che su vie d'accesso/uscita principali, ci siano N semafori consecutivi configurati in modo da impedirti di beccare la cosiddetta (se mai esistita) onda verde. In Cermenate e dintorni, l'unico modo che hai per beccare l'onda verde è avere poco traffico e violare tutti i limiti di velocità, altrimenti è garantito che li becchi spesso tutti rossi. A volte li trovi anche random...

Non sarei sorpreso se in realtà sia fatto apposta, per evitare di far superare il limite. Su strade di "scorrimento" (fra " perché magari sono a 2 corsie tuttavia sono piene di semafori e hanno il limite a 50) se ci sono tutti i semafori verdi, sicuramente vedrai sfrecciare qualcuno a velocità sostenuta, magari facendo zig-zag per prendere + verdi possibili.

TheAle
04-09-2020, 22:56
Francamente dubito che quello che prospetti sia sostenibile 5G o non 5G, non è un problema di rete ma di capacità di elaborazione.
Via web services potresti veicolare le coordinate di ciascun semaforo (tenendo presente che l'idea che ogni comune possa pubblicarli mediante open data è un'utopia, solo le grandi città con un settore IT evoluto e personale dedicato possono permetterselo, nel caso dovrebbe essere un organismo centrale a farlo, ANAS, ministero dei trasporti o chi per loro) ma non il loro stato, sarebbe insostenibile interrogare dei ws in tempo reale su un dato così variabile e per così tante entità (=semafori).


Secondo me invece è gestibile,alla fine sono 3 opzioni per ogni semaforo. L'elaborazione la fai fare a dei datacenter (cloud computing) e poi l'informazione la invii con il 5G (magari va bene anche quella non stand alone, alla fine quando leggi sei nei pressi del semaforo, non è necessario che ci sia attiva la Core Network 5G). Elaborano dati in tempo reale per il traffico marino, quello aereo, le stelle e i pianeti dell'universo... figuriamoci se non si può questo.

E magari sui navigatori fai fare l'interrogazione realtime a tutti i semafori entro un certo raggio relativo alla tua posizione, e non a tutti.

Aggiungo che se rendono IoT anche i semafori c'è sicuramente da valutare la sicurezza relativa agli attacchi informatici.

D4N!3L3
04-09-2020, 23:22
Secondo me invece è gestibile,alla fine sono 3 opzioni per ogni semaforo. L'elaborazione la fai fare a dei datacenter (cloud computing) e poi l'informazione la invii con il 5G (magari va bene anche quella non stand alone, alla fine quando leggi sei nei pressi del semaforo, non è necessario che ci sia attiva la Core Network 5G). Elaborano dati in tempo reale per il traffico marino, quello aereo, le stelle e i pianeti dell'universo... figuriamoci se non si può questo.

E magari sui navigatori fai fare l'interrogazione realtime a tutti i semafori entro un certo raggio relativo alla tua posizione, e non a tutti.

Aggiungo che se rendono IoT anche i semafori c'è sicuramente da valutare la sicurezza relativa agli attacchi informatici.

Volendo i semafori potrebbero già essere soggetti ad attacchi informatici, in diverse città.

Tasslehoff
05-09-2020, 00:31
Secondo me invece è gestibile,alla fine sono 3 opzioni per ogni semaforo. L'elaborazione la fai fare a dei datacenter (cloud computing) e poi l'informazione la invii con il 5G (magari va bene anche quella non stand alone, alla fine quando leggi sei nei pressi del semaforo, non è necessario che ci sia attiva la Core Network 5G). Elaborano dati in tempo reale per il traffico marino, quello aereo, le stelle e i pianeti dell'universo... figuriamoci se non si può questo.

E magari sui navigatori fai fare l'interrogazione realtime a tutti i semafori entro un certo raggio relativo alla tua posizione, e non a tutti.

Aggiungo che se rendono IoT anche i semafori c'è sicuramente da valutare la sicurezza relativa agli attacchi informatici.Sul fatto che gli stati per ogni semaforo siano pochi hai ragione (in realtà dovresti inserire almeno qualche altro dato, es semaforo lampeggiante, almeno un identificativo univoco per ciascun semaforo, più qualche altro campo di supporto per lo meno per verificare il timestamp da verificare con qualche sistema di riferimento), il punto però è che questo dato non può essere soggetto a caching come qualsiasi altro ws, lo stato del semaforo cambia molto frequentemente e non puoi permetterti ritardi (altrimenti il servizio non avrebbe senso).
Tutto questo moltiplicalo per i semafori (tanti) e ancora per tutti i client che andrebbero a interrogarli (ancora di più).

Il dato è relativamente semplice ma la criticità è alta e il numero delle interrogazioni stratosferico, lo scenario perfetto per far fallire qualsiasi sistema automagico che garantisca scalabilità, cosa che tra l'altro aumeterebbe la complessità del servizio (remember KISS principle :O ) e quindi la sua fragilità e lo allontanerebbe sempre più dalle realtà piccole che non hanno competenze e risorse per gestirlo.

No i ws non sono lo strumento adatto imho, occorre qualcosa a prova di bomba che abbia pochissima logica applicativa, sia indipendente da qualsiasi sistema centralizzato (per annullare qualsiasi single point of failure) e non abbia particolari dipendenze (la rete ad es è una criticità troppo alta e non può essere garantita).

Un segnale radio indipendente per ciascun semaforo (l'equivalente della luce emessa dal semaforo, solo su differenti frequenze :stordita: ) imho rimane la soluzione più fattibile e solida, non ha bisogno di scalare, non ha sostanziali dipendenze (diverse da quelle che ha un normale semaforo per funzionare, ovvero essere alimentato elettricamente) e in caso di guasto il problema rimane circoscritto al singolo semaforo.

Poi chiaramente tutto questo dovrebbe essere affiancato da qualche sistema di appoggio (ridondato e alimentato indipendentemente) che invii in broadcast un segnale di errore in caso di malfunzionamento (es mancata risposta di un semaforo per interruzione elettrica o guasto); questo ovviamente per le casistiche più critiche, penso ad esempio a veicoli a guida autonoma, non certo per far comparire una iconcina di semaforo morto su Google Maps :asd:

cdimauro
05-09-2020, 12:48
I nostri semafori sono tutti collegati via radio, niente cavo, se vi dico che protocollo usano vi mettete a ridere, altro che 5G. :D
Per questo tipo di applicazioni penso che LoRAWAN sarebbe l'infrastruttura ideale: usare il 5G sarebbe come aprire un micro-buco nero soltanto per ingoiare una mosca fastidiosa.
Io so già come funziona il nostro sistema di gestione UTC e cosa c'è già in campo in Italia, so che tecnologie stanno e stiamo sviluppando per il controllo del traffico e so anche i problemi che ci sono ma ero curioso di vedere che idee avreste tirato fuori e devo dire che non siete tanto lontani dal vero. Ottimo intuito. :D

Il problema è la grande etereogeneità di sistemi che gestiscono gli impianti semaforici e il fatto che non tutti sono centralizzati, soprattutto fuori dai grossi centri abitati.
Servirebbe che ogni realtà fornisse le API dei propri software di gestione e le desse a Google per poter interfacciare i suoi sistemi.

Non posso dire troppo ma vi posso dire che già da noi ci sono due macro-sistemi che lavorano in parallelo, non vi dico per farli parlare tra loro.

La gestione del traffico è una materia molto complessa ma ci sono delle cosine interessanti su cui si può lavorare per migliorarlo. :)
Visto che sembri del campo, che tipo di "servizi" sono disponibili per i semafori? Controllo del loro stato (periodico o solo tramite richiesta)? Controllo broadcast (richiesta spedita a tutti i semafori) o del singolo semaforo/peer? Impostazione del loro stato?
Volendo i semafori potrebbero già essere soggetti ad attacchi informatici, in diverse città.
Questo implica la possibilità di controllarli (quindi "Impostazione del loro stato" -> Sì).

Comunque gestire una rete di semafori non dovrebbe essere cosa troppo complicata. Qui a Ulm ho lavorato a un progetto di monitoraggio & controllo dei singoli contatori elettrici per l'azienda dell'energia elettrica, e sfruttiamo LoRAWAN, per l'appunto, su un microcontroller Atmel da due soldi, fornendo dati NON in tempo reale (ma per disposizione legale: causa privacy degli utenti) ma a periodi predeterminati (ma si possono cambiare a piacere sia temporaneamente sia in maniera permanente).

Per i semafori dovrebbe essere molto più semplice, visto che sono programmati per lavorare in un certo modo tutto il giorno (ma anche se ci fossero cambiamenti durante fasce della giornata, la schedule sarebbe comunque nota), per cui sarebbe sufficiente che il semaforo inviasse periodicamente (es.: ogni 10 minuti) un singolo dato sull'inizio della sua attività a un database centrale. Questo potrebbe poi essere condiviso con le aziende automobilistiche per aggiornare le auto dotate di SIM.

D4N!3L3
05-09-2020, 20:43
Per questo tipo di applicazioni penso che LoRAWAN sarebbe l'infrastruttura ideale: usare il 5G sarebbe come aprire un micro-buco nero soltanto per ingoiare una mosca fastidiosa.

Visto che sembri del campo, che tipo di "servizi" sono disponibili per i semafori? Controllo del loro stato (periodico o solo tramite richiesta)? Controllo broadcast (richiesta spedita a tutti i semafori) o del singolo semaforo/peer? Impostazione del loro stato?

Questo implica la possibilità di controllarli (quindi "Impostazione del loro stato" -> Sì).

Comunque gestire una rete di semafori non dovrebbe essere cosa troppo complicata. Qui a Ulm ho lavorato a un progetto di monitoraggio & controllo dei singoli contatori elettrici per l'azienda dell'energia elettrica, e sfruttiamo LoRAWAN, per l'appunto, su un microcontroller Atmel da due soldi, fornendo dati NON in tempo reale (ma per disposizione legale: causa privacy degli utenti) ma a periodi predeterminati (ma si possono cambiare a piacere sia temporaneamente sia in maniera permanente).

Per i semafori dovrebbe essere molto più semplice, visto che sono programmati per lavorare in un certo modo tutto il giorno (ma anche se ci fossero cambiamenti durante fasce della giornata, la schedule sarebbe comunque nota), per cui sarebbe sufficiente che il semaforo inviasse periodicamente (es.: ogni 10 minuti) un singolo dato sull'inizio della sua attività a un database centrale. Questo potrebbe poi essere condiviso con le aziende automobilistiche per aggiornare le auto dotate di SIM.

Il nostro software di gestione ci fornisce l'informazione di stato del semaforo praticamente in RT ed è un software che funziona su Windows XP.

I semafori sono su una rete interna e protetta ma sempre rete è!

Possiamo controllarli (ovviamete ci sono dei protocolli, non puoi fare quello che ti pare), io stesso ho fatto alcune modifiche sui tempi di alcuni impianti perché necessario. Molti impianti hanno diversi piani che entrano a regime a orari prestabiliti, orari decisi in base alle fasce di traffico della città.
Vediamo in RT lo stato di tutti gli impianti centralizzati (più di 300) e vediamo anche lo stato delle singole lanterne. Su alcuni impianti è perfino presente la microregolazione e si stanno studiando sistemi di gestione dinamica dei semafori basandosi sui flussi di traffico.

Non ricordo ora in quale città ma era presente un sistema di preferenziamento per gli autobus per cui in parole semplici i mezzi comunicavano l'arrivo a determinati nodi in anticipo avviando dei sistemi di microregolazione.

Il sistema tramviario è simile e più complesso del semplice sistema di gestione veicolare, non vi dico i grafi di alcuni impianti che casino sono, tra un po' non sa più leggerli nemmeno chi li ha scritti.

Potrei continuare per paginate a parlarne ma non è la sede, se capiterete mai da me vi faccio una visita guidata. :D

cdimauro
06-09-2020, 07:01
Ho pernottato a Firenze giusto Mercoledì, ma comunque non c'era il tempo tecnico. Però il prossimo anno, Covid permettendo, c'è la solita Pycon a Firenze. ;)

Grazie per le spiegazioni, molto chiare. Quindi avete una rete cablata (e privata) e non wireless, che già è più difficile da hackerare.

300 punti alla fine non sono tanti. Se poteste condividere in qualche modo quelle informazioni alle cause automobilistiche, la navigazione ne potrebbe tenere conto in modo da creare automaticamente e dinamicamente una "scia verde" (più o meno).

TheAle
06-09-2020, 23:50
No i ws non sono lo strumento adatto imho, occorre qualcosa a prova di bomba che abbia pochissima logica applicativa, sia indipendente da qualsiasi sistema centralizzato (per annullare qualsiasi single point of failure) e non abbia particolari dipendenze (la rete ad es è una criticità troppo alta e non può essere garantita).

Un segnale radio indipendente per ciascun semaforo (l'equivalente della luce emessa dal semaforo, solo su differenti frequenze :stordita: ) imho rimane la soluzione più fattibile e solida, non ha bisogno di scalare, non ha sostanziali dipendenze (diverse da quelle che ha un normale semaforo per funzionare, ovvero essere alimentato elettricamente) e in caso di guasto il problema rimane circoscritto al singolo semaforo.

Poi chiaramente tutto questo dovrebbe essere affiancato da qualche sistema di appoggio (ridondato e alimentato indipendentemente) che invii in broadcast un segnale di errore in caso di malfunzionamento (es mancata risposta di un semaforo per interruzione elettrica o guasto); questo ovviamente per le casistiche più critiche, penso ad esempio a veicoli a guida autonoma, non certo per far comparire una iconcina di semaforo morto su Google Maps :asd:

Beh interessante :) Se ho capito quindi i navigatori dovrebbero anche ricevere onde radio su frequenza diversa al 5G e integrare l'informazione relativa ai semafori con le mappe di Maps, in tempo reale. Il segnale viene inviato dal semaforo stesso che ovviamente deve mandare qualcosa compatibile a Maps...magari poi con uno standard si potrebbero usare anche altri navigatori.

D4N!3L3
07-09-2020, 09:42
Ho pernottato a Firenze giusto Mercoledì, ma comunque non c'era il tempo tecnico. Però il prossimo anno, Covid permettendo, c'è la solita Pycon a Firenze. ;)

Grazie per le spiegazioni, molto chiare. Quindi avete una rete cablata (e privata) e non wireless, che già è più difficile da hackerare.

300 punti alla fine non sono tanti. Se poteste condividere in qualche modo quelle informazioni alle cause automobilistiche, la navigazione ne potrebbe tenere conto in modo da creare automaticamente e dinamicamente una "scia verde" (più o meno).

Si poi adesso, causa COVID, non possiamo comunque. Però ho fatto diverse visite guidate a classi o associazioni di vecchini o altri personaggi quindi non sarebbe la prima volta.

Se davvero sei interessato quando finisce sta menata della polmonite bilaterale scrivimi in privato che ti do i riferimenti.

Per quanto riguarda la rete non è tutta cablata, dipende dalle zone, molti impianti sono collegati tramite SIM alla centrale.
Passare cavi in un'infrastruttura di tubazioni che non sempre sono all'avanguardia non è proprio sempre la scelta migliore.

Sistemi nuovi come quello tramviario invece tendono ad essere cablati.

L'onda verde è presente su diverse linee di flusso principali ma non è così semplice come potrebbe sembrare di primo acchito, pensa ad esempio ad un'onda verde su entrambe le direzioni di flusso in contemporanea e vedrai che il problema si complica. Inoltre in base alle situazioni si potrebbe voler frenare un flusso e facilitarne un altro.
Tanti si lamentano dei semafori ma se avessero la visione completa sarebbe diverso.

Ci sono diversi progetti in ballo per il controllo dei flussi e in futuro la trasmissione dati ma richiedono sperimentazione e ancora la tecnologia non è sufficientemente precisa.

Se qualcuno qui ha dei fondamenti di ricerca operativa sa che il problema di gestire una rete con diversi nodi non è dei più banali e soprattutto non si può dare via libera a tutti, capite bene che sarebbe un disastro. Se qualcuno si muove e fluisce, qualcun altro deve stare fermo. :)

cdimauro
07-09-2020, 23:15
E chi se la dimentica ROGA (Ricerca Operativa e Gestione Aziendale). :D

OK, grazie. Mi segno il tuo nick, perché con la memoria che ho lo dimentico sicuramente. Ogni anno scendo a Firenze per la PyCon, per cui le occasioni per venire a trovarti non dovrebbero mancare. :)

Grazie per le altre spiegazioni.