View Full Version : iPhone 11, avviata la linea di produzione in India. Obiettivo: abbandonare la Cina?
Redazione di Hardware Upg
26-07-2020, 10:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/apple/iphone-11-avviata-la-linea-di-produzione-in-india-obiettivo-abbandonare-la-cina_91031.html
I primi iPhone 11 sono già stati prodotti in India e spediti ai rivenditori locali. Si tratta di un primo passo verso quella che potrebbe essere una rivoluzione per la produzione di smartphone della Mela
Click sul link per visualizzare la notizia.
Perseverance
26-07-2020, 10:50
Si và a produrre dove la manodopera costa meno e dove si possono ottenere favori e scappatoie legali su tasse e rifiuti; sui rifiuti l'india è terra di nessuno. La cina non è più quella fucina di schiavi di una volta; chiunque vuol fare ancora più profitto la sta abbandonando verso nazioni meno attente ai diritti umani e all'inquinamento di terra, acqua e aria. Ecogreen sarà solo nella pubblicità, i rifiuti si tirano dove nessuno li vede; e a tutti fa comodo che sia così.
canislupus
26-07-2020, 11:48
Si và a produrre dove la manodopera costa meno e dove si possono ottenere favori e scappatoie legali su tasse e rifiuti; sui rifiuti l'india è terra di nessuno. La cina non è più quella fucina di schiavi di una volta; chiunque vuol fare ancora più profitto la sta abbandonando verso nazioni meno attente ai diritti umani e all'inquinamento di terra, acqua e aria. Ecogreen sarà solo nella pubblicità, i rifiuti si tirano dove nessuno li vede; e a tutti fa comodo che sia così.
Triste verità.
A livello mondiale si dovrebbero creare dei reali organismi di controllo sovranazionali (forse già esistono, ma se ne vedono gli effetti) che all'interno del prezzo di vendita inserissero anche una sorta di quota per il ripristino delle aree inquinate. Una sorta di impronta verde di certe lavorazioni (so che esiste la carbon tax e i certificati veri, ma non penso riescano seriamente a stimare l'impatto).
In questo modo quei prodotti che danneggiano pesantemente il nostro pianeta (spesso anche molto economici), avrebbero dei rincari tali da costringere le varie società a porre maggiore attenzione su tale aspetto.
Perseverance
26-07-2020, 12:08
La soluzione è una sola: il socialismo!
fdecollibus
26-07-2020, 13:02
Foxconn è una azienda di Taiwan, questo è un dato fondamentale.
gd350turbo
26-07-2020, 20:43
Chissà la qualità finale...
I cinesi sono anni e anni che lo fanno e sono per così dire "bravi"
Gli indiani, non gli hanno mai fatti !
Righostar
27-07-2020, 07:59
Bisogna dire che i Cinesi si sono si fatti sfruttare negli anni, ma a differenza degli indiani e degli africani (parlo di diamanti e quanto altro) sono diventati una potenza economica! Oggi come oggi non serve ad una cippa, se non per pura tigna spostare produzioni in India, quando la materia prima arriva ed è prodotta tutta in Cina da città stato completamente industrializzate, con macchinari di ultima generazione!!!
Apple sposta alcune produzioni in India non per toglierle dalla Cina, ma per aggirare la tassazione indiana sui prodotti elettronici importati. In volumi è il secondo/terzo mercato al mondo di smartphone, ma Apple li è sempre stata un comprimario, dietro Samsung o Xiaomi (che gia producono in India). Ma nell'ultimo anno sono andati bene con gli iPhone 11 importati e fortemente scontati per competere. Ora potranno permettersi di venderli senza forti sconti e con margini di guadagno.
Apple sposta alcune produzioni in India non per toglierle dalla Cina, ma per aggirare la tassazione indiana sui prodotti elettronici importati. In volumi è il secondo/terzo mercato al mondo di smartphone, ma Apple li è sempre stata un comprimario, dietro Samsung o Xiaomi (che gia producono in India). Ma nell'ultimo anno sono andati bene con gli iPhone 11 importati e fortemente scontati per competere. Ora potranno permettersi di venderli senza forti sconti e con margini di guadagno.
sì la ragione principale è questa, l'India giusto qualche mese fa se non ricordo male aveva aumentato la tassa di importazione di prodotti come iPhone che quindi erano ancora più fuori mercato, la mossa serve per avere meno tasse e aumentare il market share
se poi differenziano un po' i fornitori è pure meglio dal punto di vista strategico ma non è possono mollare la Cina di botto
Sandro kensan
27-07-2020, 12:27
Ma l'Iphone ha un market share del 12% se non ricordo male in Cina. Siamo proprio sicuri che vogliano perdere il 12% in un paese che ha più abitanti di USA + Giappone + Canada + Europa + Australia e le altre frattaglie occidentali?
Io non ho fatto i conti ma suppongo che venda più iphone in Cina col market share del 12% che in USA col market share del 90%.
mail9000it
27-07-2020, 13:38
Triste verità.
A livello mondiale si dovrebbero creare dei reali organismi di controllo sovranazionali (forse già esistono, ma se ne vedono gli effetti) che all'interno del prezzo di vendita inserissero anche una sorta di quota per il ripristino delle aree inquinate. Una sorta di impronta verde di certe lavorazioni (so che esiste la carbon tax e i certificati veri, ma non penso riescano seriamente a stimare l'impatto).
Non credo che questa sia la soluzione, basta vedere quanto rendendono i rifiuti alla mafia e quanto poco siano puniti i reati contro l'ambiente.
A cosa serve una tassa sui rifiuti quando gli stessi sono smaltiti in nero sotterrandoli sotto una autostrada. Oppure basta vedere l'Ilva, con camion pieni di scorie (da smaltire) che andavano avanti e indietro solo per conteggiare i camion in uscita (ma il contenuto era fisicamente sempre lo stesso) (su questo ricordo l'intervista a un responsabile dell'azienda dei trasporti).
Oppure l'ancora più ridicolo RAEE, un tassa di smaltimento pagata sull'acquisto. Metti un rimborso sullo smaltimento e vedrai che le persone portano le lavatrici in discarica per avere 20 euro invece di lasciarle in un fosso. E avrai veramente fatto del bene all'ambiente.
canislupus
27-07-2020, 13:45
Non credo che questa sia la soluzione, basta vedere quanto rendendono i rifiuti alla mafia e quanto poco siano puniti i reati contro l'ambiente.
A cosa serve una tassa sui rifiuti quando gli stessi sono smaltiti in nero sotterrandoli sotto una autostrada. Oppure basta vedere l'Ilva, con camion pieni di scorie (da smaltire) che andavano avanti e indietro solo per conteggiare i camion in uscita (ma il contenuto era fisicamente sempre lo stesso) (su questo ricordo l'intervista a un responsabile dell'azienda dei trasporti).
Oppure l'ancora più ridicolo RAEE, un tassa di smaltimento pagata sull'acquisto. Metti un rimborso sullo smaltimento e vedrai che le persone portano le lavatrici in discarica per avere 20 euro invece di lasciarle in un fosso. E avrai veramente fatto del bene all'ambiente.
Quello che dici è vero... ma io parlo ovviamente di sistemi legali.
Poi SE le varie aziende dopo che hanno pagato loro (e fatto ricadere anche sui consumatori nel limite del possibile per non diventare fuori mercato), non vogliono rispettare le regole, chiaramente ci devono essere controlli efficaci e pene severissime (anche economiche con il blocco delle vendite).
Ma se speriamo che tutti magicamente decidano di non inquinare, facciamo in tempo a mangiarci la plastica a colazione, pranzo e cena.
gd350turbo
27-07-2020, 14:03
Non so se siano fake o no, ma si vedono in giro filmati di paesi asiatici/africani, che hanno distese infinite di rifiuti raee, toner, inchiostri, ecc.ecc...
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