View Full Version : Donald Trump vuole più impianti per la produzione di chip negli Stati Uniti
Redazione di Hardware Upg
11-05-2020, 10:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/cpu/donald-trump-vuole-piu-impianti-per-la-produzione-di-chip-negli-stati-uniti_89240.html
Le tensioni commerciali con la Cina, i timori sulla globalizzazione sollevati dal COVID-19: gli Stati Uniti stanno trattando con i produttori di chip come Intel e TSMC per creare nuovi impianti all'interno dei confini nazionali.
Click sul link per visualizzare la notizia.
frank8085
11-05-2020, 10:05
che noia ... la gente non ne può più di sentire queste presunte questioni di sicurezza.
Saeba Ryo
11-05-2020, 10:11
In Europa abbiamo fabbriche di chip solo in Germania giusto? Ci dev'essere una delle FAB di Intel e ricordavo una di AMD ma da quando ha passato tutto a Globalfoundres non ho più seguito...
C'è a Dresda, ma bisogna vedere quali chip produce. Perchè se può produrre solo fino a 22 nanometri non produce sicuramente processori per desktop o portatili di oggi.
The_ouroboros
11-05-2020, 10:52
Trumpo non sa di cosa parla 3 volte su 2 che parla
STMicroelectronics ha una fonderia a Catania, ma credo faccia solo memorie flash.
il problema non è tanto costruire la fabbrica in sé. da quanto ho letto, la forza dell'industria cinese è la velocità di reazione, ovvero di riconfigurare linee produttive o interi processi in tempi ridottissimi rispetto al resto del mondo. oltre al fatto di avere uno sh*tload di forza lavoro a costo bassissimo e con produzione spesso h24, senza alcun limite di emissioni inquinanti, sicurezza sul lavoro o altre "sciocchezze" del genere. tutte condizioni poco attuabili nel resto del mondo.
Che fesso Trump che vuole creare produzione e lavoro negli USA. Meglio noi che siamo diventati la succursale della Cina.
Per questioni di sicurezza nazionale...
Qui si sta parlando di fonderie, i progetti sono una cosa, le fonderie un altra. Basta un controllo di qualità da 1c per verificare che il prodotto fatto sia conforme.
O dobbiamo credere agli spyware inseriti nei processori, che vengono dopo le armi di distruzione di massa di Saddam e la fuga del virus dal laboratorio.
The_ouroboros
11-05-2020, 11:54
Per questioni di sicurezza nazionale...
come se i murrigani non mettesero backdoors in giro :D
Trump fa benissimo, ed è quello che dovremmo fare anche noi in Europa.
L'occidente ha commesso l'errore di pensare che arricchirsi sfruttando l'abbondanza e le scarse condizioni economiche della manodopera cinese portasse solo vantaggi.
Con il risultato che loro crescevano a dismisura, mentre noi delocalizzavamo rendendoci sempre più dipendenti dalla produzione cinese.
Abbiamo visto cosa è successo con la questione delle mascherine, per non parlare dei camici cinesi in "regalo", non solo arrivati in ritardo, ma neanche adeguati ad uso medico :rolleyes:
Se penso che c'è tra i nostri governanti chi pensa di farci diventare colona cinese mi vengono i brividi.
Per questioni di sicurezza nazionale...
Qui si sta parlando di fonderie, i progetti sono una cosa, le fonderie un altra. Basta un controllo di qualità da 1c per verificare che il prodotto fatto sia conforme.
O dobbiamo credere agli spyware inseriti nei processori, che vengono dopo le armi di distruzione di massa di Saddam e la fuga del virus dal laboratorio.
La questione di sicurezza nazionale, che pure esiste, è solo la leva di una strategia politica ed economica che ha sempre contraddistinto Trump.
Il potere alla Cina gliel'abbiamo dato sostanzialmente noi occidentali, in barba a tutte le differenze culturali ed etiche, per meri vantaggi economici sulla produzione.
Riguardo la pandemia, una certa quota di responsabilità si può dare eccome alla Cina (laboratorio o non laboratorio). Il fatto che la maggior parte dei virus, non solo recenti, venga da lì è un sintomo di problemi igienici e di una cultura alimentare quantomeno discutibile.
fraussantin
11-05-2020, 12:16
Con tutte le michiate che spara , questa non è del tutto sbagliata.
Monopolizzare tutta la produzione in luoghi lontani e non più troppo convenienti non è un bene per nessuno.
voodooFX
11-05-2020, 12:36
tutti d'accordo finche non vedono il prezzo dei chip/prodotti made in USA :asd:
Riguardo la pandemia, una certa quota di responsabilità si può dare eccome alla Cina (laboratorio o non laboratorio). Il fatto che la maggior parte dei virus, non solo recenti, venga da lì è un sintomo di problemi igienici e di una cultura alimentare quantomeno discutibile.
Direi la maggiore responsabilità e il fatto che l'OMS sia sempre a testa china quando parla di Cina è evidentissimo e, guarda caso, la Cina recentemente (dopo l'incazzature di Trump nei confronti di OMS) ha donato 30 milioni di dollari all'OMS :ciapet:
TigerTank
11-05-2020, 13:55
In effetti per una volta potrebbe anche avere ragione...perchè secondo me ormai dipendiamo davvero troppo dal sudest asiatico per componentistica e molto altro...e specialmente dopo aver visto quanto sia stata poco trasparente la Cina circa l'andamento iniziale dell'epidemia e conseguente impreparazione/ritardo di reazione dell'"occidente". Secondo me il ripristino di una maggiore indipendenza non sarebbe male...altro che ringraziare perchè ci hanno mandato qualche dottore e supporti sanitari spesso rivelatisi di scarsa qualità e/o che abbiamo pagato. Anzi a seguito della crisi economica è anche facile che i cinesi arrivino a comprarsi molte altre aziende/attività a 2 spicci.
Doraneko
11-05-2020, 13:58
Trump fa benissimo, ed è quello che dovremmo fare anche noi in Europa.
L'occidente ha commesso l'errore di pensare che arricchirsi sfruttando l'abbondanza e le scarse condizioni economiche della manodopera cinese portasse solo vantaggi.
Con il risultato che loro crescevano a dismisura, mentre noi delocalizzavamo rendendoci sempre più dipendenti dalla produzione cinese.
Abbiamo visto cosa è successo con la questione delle mascherine, per non parlare dei camici cinesi in "regalo", non solo arrivati in ritardo, ma neanche adeguati ad uso medico :rolleyes:
Se penso che c'è tra i nostri governanti chi pensa di farci diventare colona cinese mi vengono i brividi.
Concordo su tutto. E non serviva la pandemia per rendersi conto della pericolosità della Cina. Spostare là tutte le filiere produttive, quelle strategiche in particolare, è da fessi.
Mi chiedo quanti di noi o di loro americani siano consci di cosa vorrebbe dire tutto ciò.
Per fare un esempio tra Italia e Cina, perché costa così tanto produrre in Italia? Perché ci sono procedure di sicurezza, protocolli, salari minimi oltre che varie burocrazie e non per ultimo costo di materie prime che inevitabilmente fanno aumentare il prezzo.
Sto andando off-topic ma riportando un esempio concreto, un pantalone tutto Made in Italy viene a costare solo di tessuto 8€, per un prezzo finale di 40€ di costo produzione e quindi mettici poi il tuo guadagno.
Producendo in Cina ma anche paesi vicini come Bangladesh o Vietnam quello stesso pantalone ti costa 2€ prodotto finito.
Ora, quanto di voi acquistano o hanno disponibilità finanziarie da pagare qualcosa Made in Italy?
Figurarsi Made in USA per loro. Andare a vedere la qualità dei prodotti a buon mercato Made in USA che pena che fanno, e per raggiungere degli standard minimi il prezzo triplica.
Una cpu Intel che ora ci sembra un furto a 500€.. a 1000 sarà ancora meglio
TigerTank
11-05-2020, 15:09
Mi chiedo quanti di noi o di loro americani siano consci di cosa vorrebbe dire tutto ciò.
Per fare un esempio tra Italia e Cina, perché costa così tanto produrre in Italia? Perché ci sono procedure di sicurezza, protocolli, salari minimi oltre che varie burocrazie e non per ultimo costo di materie prime che inevitabilmente fanno aumentare il prezzo.
Sto andando off-topic ma riportando un esempio concreto, un pantalone tutto Made in Italy viene a costare solo di tessuto 8€, per un prezzo finale di 40€ di costo produzione e quindi mettici poi il tuo guadagno.
Producendo in Cina ma anche paesi vicini come Bangladesh o Vietnam quello stesso pantalone ti costa 2€ prodotto finito.
Ora, quanto di voi acquistano o hanno disponibilità finanziarie da pagare qualcosa Made in Italy?
Figurarsi Made in USA per loro. Andare a vedere la qualità dei prodotti a buon mercato Made in USA che pena che fanno, e per raggiungere degli standard minimi il prezzo triplica.
Una cpu Intel che ora ci sembra un furto a 500€.. a 1000 sarà ancora meglio
In tal caso si dovrebbe sicuramente andare anche a mettere mano nei passaggi intermedi tra produzione e prodotto finale...dove spesso risiedono degli incrementi di prezzo immotivati(già ora). Anche perchè rilocalizzando le produzioni in teoria diminuirebbero i costi di trasporto.
Il problema comunque è che c'è troppa dipendenza da realtà sociali, sanitarie ed economiche discutibili nelle quali la manodopera costa dunque poco e fa gola...per ovvi motivi di massimizzare gli utili. La Cina fa lo stesso già internamente a scapito dei suoi stessi cittadini, alternando un boom economico ed industriale aggressivo ad un livello umano/sanitario spesso infimo...e non a caso ha già ripreso alla grande con le esportazioni.
Peccato solo che le principali epidemie/pandemie arrivino appunto da queste realtà di "degrado" e sfruttamento. La SARS è partita dal Vietnam, la Suina dal Messico, la "Mucca Pazza" dall'India...e ora il Covid dalla Cina.
fraussantin
11-05-2020, 15:40
Mi chiedo quanti di noi o di loro americani siano consci di cosa vorrebbe dire tutto ciò.
Per fare un esempio tra Italia e Cina, perché costa così tanto produrre in Italia? Perché ci sono procedure di sicurezza, protocolli, salari minimi oltre che varie burocrazie e non per ultimo costo di materie prime che inevitabilmente fanno aumentare il prezzo.
Sto andando off-topic ma riportando un esempio concreto, un pantalone tutto Made in Italy viene a costare solo di tessuto 8, per un prezzo finale di 40 di costo produzione e quindi mettici poi il tuo guadagno.
Producendo in Cina ma anche paesi vicini come Bangladesh o Vietnam quello stesso pantalone ti costa 2 prodotto finito.
Ora, quanto di voi acquistano o hanno disponibilità finanziarie da pagare qualcosa Made in Italy?
Figurarsi Made in USA per loro. Andare a vedere la qualità dei prodotti a buon mercato Made in USA che pena che fanno, e per raggiungere degli standard minimi il prezzo triplica.
Una cpu Intel che ora ci sembra un furto a 500.. a 1000 sarà ancora meglio
Mah io tratto prodotti di importazione e relativi prodotti in produzione nazionale , e non roba costosissima come chip di pregio.
Ormai non non ci corre tanto con il prezzo. Siamo nell'ordine del 5%( 10% su alcune cose) , ma la qualità italiana è di un altro livello. ( Parlo di prodotti in plastica e bioplastica)
Su componenti costosissimi come microprocessori non penso che alla fine incida tanto.
Il problema è l'assemblaggio . Quello lo vedo impossibile da farsi in occidente
Potranno convincere Intel ad espandere e potenziare la produzione in una delle Fab negli USA (Oregon o Arizona), ma dubito che possano farlo con TSMC che ha cominciato da pochi mesi a costruirne una nuova a Taiwan dedicata al processo N3 e che dovrebbe costare sui 20 miliardi di $.
Le voci di un interessamento di TSMC a produrre anche negli USA, comunque, sono in giro dall'anno scorso.
supertigrotto
11-05-2020, 18:11
Dare la colpa alla Cina è l'errore più grosso che si possa fare comunemente.
Ad esempio nel tessile non c'è solo la Cina ma anche paesi come Pakistan , Bangladesh e altri che lavorano a un decimo di noi e producono per noi occidentali.
Vi faccio solo l'esempio del tessile,poi quello dell'elettronica,mio Zio che purtroppo è morto,lavorava come camionista,ha fatto viaggi anche per Benetton,inoltre un mio amico aveva un laboratorio di jeans che lavorava per Benetton, laboratorio che è stato chiuso molto tempo fa ormai.I Benetton hanno fatto pressione sui fornitori italiani per far aprire prima in Romania,poi dopo qualche anno in Moldavia,poi di nuovo da una altra parte e via dicendo;sapete che fine hanno fatto queste aziende che erano partite dall'Italia?Tutte chiuse con debiti.Ora è stata colpa dell'Italia,della Romania,della Moldavia o di un altro paese?
Parecchie produzioni, specialmente di assemblaggio elettronico sono state portate tutte in Cina,non solo per la manodopera a basso costo ma anche perché la hanno la possibilità di fare formazione in pochissimo tempo,hanno un numero di laureati assurdo,laureati che finiscono nelle catene di montaggio che comunque hanno già una buona preparazione di base,in quanto,quelli che hanno avuto i migliori voti fanno i dirigenti,gli altri vanno in produzione.
Ditemi la verità,quanti ingegneri elettronici accetterebbero di andare in produzione a lavorare qui in Italia?
Sempre prendendo come spunto il modo di lavorare della Cina dove un 110 e lode fa il dirigente,un 90 va ad assemblare componenti.
Mi sa nessuno.
Guardate che in Foxconn i neolaureati sono la che si fanno gli stage assemblando iphone,andando a leggere vecchi articoli di varie testate c'è scritto questo e penso di ricordare bene perché è una cosa che mi è rimasta impressa.
Altra cosa, Detroit era la città simbolo per la produzione mondiale delle automobili,ora la parte industriale è diventata una città fantasma,fra l'altro gli stessi americani hanno detto che anche se volessero far ripartire Detroit come città di produzione delle automobili,non riuscirebbero a trovare la manodopera specializzata che manca ormai da 20 anni,poi hanno sottolineato che,non sono sicuri che la popolazione abbia ancora voglia di lavorare nelle catene di montaggio,per questo hanno spostato le catene in Messico e paesi vari.
Riportare il lavoro in occidente comporta a molti sacrifici,cosa che la popolazione abituata a vivere bene rifiuterebbe.
Altra cosa,questa riguarda la chimica,il procedimento per produrre il colore nero è cancerogeno,chiedetelo a qualche professore di chimica tintoria,in Italia l'industria tintoria non lo produce più da una vita e nessuna azienda si farebbe carico di un rischio simile,infatti si fa produrre all'estero e poi si importa il colore che una volta finito e pronto , è innocuo.
Sempre colpa degli altri paesi?
supertigrotto
11-05-2020, 19:16
Vi riporto una altra esperienza personale,durante il lungo periodo della cassaintegrazione ho fatto il tassista NCC per mio cugino,ho avuto modo di parlare con tanti trasfertisti che montano macchinari industriali e anche dirigenti di aziende multinazionali.
I trasfertisti mi hanno detto quali sono i paesi peggiori e migliori dove andare a installare le macchine.
Peggior posto gli Usa,vai in trasferta e pensi che ti diano una mano ma,se dai a un americano laureato o un diplomato una chiave da 13 ti guarda strano e ti chiede a cosa serve,in pratica in trasferta in Usa ti arrangi,la collaborazione è poca anche perché non sanno cosa fare anche se gli fai i disegnini con le istruzioni.Secondo posto la Spagna o paesi di stampo latino,si imboscano spesso anche se hanno decisamente più manualità degli americani.Diversi trasfertisti si sono trovati benissimo in Cina,a uno è capitato perfino che il giorno dopo è andato in azienda per fare i fori dei tasselli per il posizionamento dei macchinari e la posa dei cablaggi ed era già stato tutto fatto,durante la notte i cinesi avevano già anticipato il lavoro,ha scoperto che i manutentori delle macchine utensili erano tutti ingegneri meccanici che lavoravano in produzione,una cosa che lo ha fatto rimanere di sasso perché non era abituato a vedere ingegneri in produzione.
Parlando con i dirigenti di aziende,mi hanno detto che in Cina sono molto flessibili,se devi fare un cambiamento al volo nella produzione,in poco tempo riesci a farlo,in altri paesi occidentali ci vuole un tempo triplo o anche di più.
Noi in occidente riusciamo ancora a fare questo???
La domanda è seria perché i tempi moderni richiedono cambiamenti nel più breve tempo possibile.
elgabro.
12-05-2020, 11:46
Pazzesco, non si può competere con i cinesi.
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.