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View Full Version : Impossible Foods al CES 2020: arriva finalmente la carne suina vegetale


Redazione di Hardware Upg
08-01-2020, 11:41
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/impossible-foods-al-ces-2020-arriva-finalmente-la-carne-suina-vegetale_86334.html

Impossible Foods espande la sua gamma di prodotti con la nuova carne suina imitata utilizzandori i vegetali. Come per il manzo, già disponibile da tempo sul mercato, il segreto sta in una proteina della soia che imita l'emoglobina

Click sul link per visualizzare la notizia.

Ragerino
08-01-2020, 11:59
La 'carne' dei poveri del futuro. Prodotti sintetizzati in laboratorio. Dei due, si concentrassero sulla carne 'coltivata' in laboratorio, invece che su questi surrogati chimici.
Sicuramente la produzione della carne è difficilmente sostenibile su larga scala, visto che anche quei 2-3 miliardi di poveri vorranno mangiare la carne. Il problema è che probabilmente nemmeno la coltivazione è sostenibile su cosi larga scala. E' inutile prenderci in giro, o smettiamo di moltiplicarci come topi (Africa, India ecc) oppure ci troviamo un secondo pianeta. Alternativamente, vivremo come in uno di quei romanzi distopici.

matsnake86
08-01-2020, 12:16
Io mi domando invece quanto sia effettivamente salutare ingoiare questi prodotti geneticamente modificati anzichè mangiarsi una braciola od un hamburger.

dadolino
08-01-2020, 12:56
Questa estate sono stato un week end ad Amsterdam e mi è capitato di mangiare un hamburger realizzato da Beyond Meat che è concorrente di Impossible food.
Devo dire che il sapore è quasi identico alla carne di manzo vera e per quanto mi riguarda non aspetto altro che venga commercializzata anche da noi.
In merito all'impatto ambientale e se tali prodotti siano più o meno "ecologici"o rispettosi durante il loro ciclo produttivo,mi dispiace deludervi ma finchè il genere umano produrrà qualsiasi cosa alimentare o no,la storia insegna che ci sarà sempre un nostro"footprint" sul pianeta.
In pratica abbiamo due opzioni o estinguerci,e siamo sulla buona strada,o trovare un secondo pianeta e qui invece siamo molto lontani dalla soluzione...

s-y
08-01-2020, 13:01
da buon veneto toccherà aggiornare il parco smadonnamenti
in questo caso 'soia dxx' :fiufiu:

futu|2e
08-01-2020, 13:35
arriva finalmente

No

AlexWolf
08-01-2020, 13:35
"finalmente"???

questa è l'ennesima sofisticazione alimentare nata per fare soldi! Non è cibo vero... eliminate le culture di cereali e soia e ridate i campi al bestiame.. quello è il vero cibo ancestrale che dovremmo mangiare!

CYRANO
08-01-2020, 13:39
No dai, la sparagagna vegana no !!!

:cry: :cry: :cry:



Cò,sòsòlmsòlmsòlm

canislupus
08-01-2020, 13:51
La 'carne' dei poveri del futuro. Prodotti sintetizzati in laboratorio. Dei due, si concentrassero sulla carne 'coltivata' in laboratorio, invece che su questi surrogati chimici.
Sicuramente la produzione della carne è difficilmente sostenibile su larga scala, visto che anche quei 2-3 miliardi di poveri vorranno mangiare la carne. Il problema è che probabilmente nemmeno la coltivazione è sostenibile su cosi larga scala. E' inutile prenderci in giro, o smettiamo di moltiplicarci come topi (Africa, India ecc) oppure ci troviamo un secondo pianeta. Alternativamente, vivremo come in uno di quei romanzi distopici.

Sicuramente una parte del problema è dato dalla sovrappopolazione.
Ma anche dal nostro modello economico che per esistere ha bisogno sempre di più consumatori (altrimenti come aumenti il PIL a parità di persone???)
Il pianeta ha un limite fisiologico che sarebbe ampiamente superato se anche le popolazioni povere si adeguassero ai consumi di quelle ricche.
Ma ovviamente la logica del controllo delle nascite è una cosa sbagliata secondo molti :rolleyes:

Unrue
08-01-2020, 13:54
Sicuramente la produzione della carne è difficilmente sostenibile su larga scala, visto che anche quei 2-3 miliardi di poveri vorranno mangiare la carne. Il problema è che probabilmente nemmeno la coltivazione è sostenibile su cosi larga scala. E' inutile prenderci in giro, o smettiamo di moltiplicarci come topi (Africa, India ecc) oppure ci troviamo un secondo pianeta. Alternativamente, vivremo come in uno di quei romanzi distopici.

Quoto. La crescita all'infinito è pura utopia. Sarei comunque curioso di provarla, anche se è proprio il grasso a dare sapore alla carne del maiale, se la concentrazione è minore dubito che il sapore sia simile.

Detto questo, non sarebbe meglio cambiare proprio abitudini alimentari? Si passa dal mangiare carne a robe create in laboratorio.

canislupus
08-01-2020, 14:01
Questa estate sono stato un week end ad Amsterdam e mi è capitato di mangiare un hamburger realizzato da Beyond Meat che è concorrente di Impossible food.
Devo dire che il sapore è quasi identico alla carne di manzo vera e per quanto mi riguarda non aspetto altro che venga commercializzata anche da noi.
In merito all'impatto ambientale e se tali prodotti siano più o meno "ecologici"o rispettosi durante il loro ciclo produttivo,mi dispiace deludervi ma finchè il genere umano produrrà qualsiasi cosa alimentare o no,la storia insegna che ci sarà sempre un nostro"footprint" sul pianeta.
In pratica abbiamo due opzioni o estinguerci,e siamo sulla buona strada,o trovare un secondo pianeta e qui invece siamo molto lontani dalla soluzione...

Diciamo che anche pensare di non riprodurci all'infinito sarebbe un passo avanti.
Forse insegnare (anche aiutando economicamente) alle popolazioni povere del pianeta che la miseria non si combatte facendo 10 figli a coppia, potrebbe essere un sistema non tanto errato.
Viviamo in un'epoca veramente strana in cui ci sono parti del mondo nelle quali l'invecchiamento demografico rischia di far collassare il sistema economico e altre in cui invece il rischio è di non riuscire ad avere risorse per sfamare piuttosto che dare un tetto a milioni di persone.

canislupus
08-01-2020, 14:07
Quoto. La crescita all'infinito è pura utopia. Sarei comunque curioso di provarla, anche se è proprio il grasso a dare sapore alla carne del maiale, se la concentrazione è minore dubito che il sapore sia simile.

Detto questo, non sarebbe meglio cambiare proprio abitudini alimentari? Si passa dal mangiare carne a robe create in laboratorio.

Ma l'alimentazione è parzialmente un problema.
E' vero che l'allevamento del bestiame genera un inquinamento e consumo del territorio decisamente importante, ma dubito che la conversione al vegetale con la distruzione della biodiversità e l'uso di processi chimici (che vuol dire industria) sia poi realmente una soluzione tanto migliore.
Vorrei poi far notare che l'aumento della popolazione non genera solo richiesta di cibo, ma anche di infrastrutture, case e servizi (penso anche solo alla depurazione delle acque piuttosto che smaltimento dei rifiuti).
Insomma la popolazione ha raggiunto il suo limite e crescere all'infinito arrivando magari a 10 miliardi di persone è pura follia anche se domani decidessimo di diventare tutti vegani.

Masamune
08-01-2020, 14:59
se inventano il guanciale vegetale siamo per metà a posto!
l'altra metà è la pancetta....

:Q___

Erotavlas_turbo
08-01-2020, 15:09
Il problema principale è l'enorme impatto ambientale dell'allevamento del bestiame necessario per produrre la carne fonte1 (https://ilfattoalimentare.it/impatto-ambientale-carne-parte.html) fonte2 (https://www.slowfood.it/big-meat-inquina-quanto-petrolieri-salviamo-la-terra-dalle-fabbriche-bestiame/). Secondo dei semplici calcoli, non ci sono abbastanza risorse (terreni, acqua, etc.) e la contaminazione (deiezioni, antibiotico resistenza, etc.) è troppo elevata per produrre carne.
Queste soluzioni alternative cercano di produrre qualcosa di analogo alla carne, sopratutto dal punto di vista del gusto, che richieda meno risorse e produca meno inquinamento fonte (https://ilfattoalimentare.it/incendi-amazzonia-industria.html).
Il settore della carne alternativa vedrà immensi profitti nei prossimi anni fonte (https://www.wired.it/lifestyle/food/2019/03/04/carne-artificiale-punto/). L'unica speranza è che insieme ai profitti arrivi la riduzione delle risorse e dell'inquinamento.

CYRANO
08-01-2020, 15:13
Quoto. La crescita all'infinito è pura utopia. Sarei comunque curioso di provarla, anche se è proprio il grasso a dare sapore alla carne del maiale, se la concentrazione è minore dubito che il sapore sia simile.



basta avvolgere la carne sintetica in uno strato di lardo...


Cò,s,ò,àsò,àsò,às

CYRANO
08-01-2020, 15:15
Diciamo che anche pensare di non riprodurci all'infinito sarebbe un passo avanti.
Forse insegnare (anche aiutando economicamente) alle popolazioni povere del pianeta che la miseria non si combatte facendo 10 figli a coppia, potrebbe essere un sistema non tanto errato.
Viviamo in un'epoca veramente strana in cui ci sono parti del mondo nelle quali l'invecchiamento demografico rischia di far collassare il sistema economico e altre in cui invece il rischio è di non riuscire ad avere risorse per sfamare piuttosto che dare un tetto a milioni di persone.

Basta spostare tot persone dalle regioni povere prolifiche alle regioni ricche e vecc... oh shit...



Còsòsòmsòms

canislupus
08-01-2020, 15:30
Il problema principale è l'enorme impatto ambientale dell'allevamento del bestiame necessario per produrre la carne fonte1 (https://ilfattoalimentare.it/impatto-ambientale-carne-parte.html) fonte2 (https://www.slowfood.it/big-meat-inquina-quanto-petrolieri-salviamo-la-terra-dalle-fabbriche-bestiame/). Secondo dei semplici calcoli, non ci sono abbastanza risorse (terreni, acqua, etc.) e la contaminazione (deiezioni, antibiotico resistenza, etc.) è troppo elevata per produrre carne.
Queste soluzioni alternative cercano di produrre qualcosa di analogo alla carne, sopratutto dal punto di vista del gusto, che richieda meno risorse e produca meno inquinamento fonte (https://ilfattoalimentare.it/incendi-amazzonia-industria.html).
Il settore della carne alternativa vedrà immensi profitti nei prossimi anni fonte (https://www.wired.it/lifestyle/food/2019/03/04/carne-artificiale-punto/). L'unica speranza è che insieme ai profitti arrivi la riduzione delle risorse e dell'inquinamento.

Sai qual è il mio dubbio?
E' che come con le auto elettriche si sposti soltanto il problema, senza intervenire sulle cause (la sovrappopolazione).
Sicuramente la produzione di un vegetale ha un'impronta ambientale inferiore rispetto agli allevamenti intensivi moderni, ma sappiamo da secoli che le colture vanno ruotate per non impoverire il terreno.
Inoltre fissarsi solo su una produzione (soia tipicamente) rischia di aumentare il rischio concreto di un grande disastro qualora vi fosse una infestazione che ne distrugga il raccolto con un danno economico e di approvvigionamento alimentare non marginale.
Poi personalmente non mi fa impazzire l'idea di dover mangiare cibo costruito artificialmente in un laboratorio (già abbiamo le colture e allevamenti soggetti a dei processi industrializzati).

canislupus
08-01-2020, 15:33
Basta spostare tot persone dalle regioni povere prolifiche alle regioni ricche e vecc... oh shit...



Còsòsòmsòms

So che la tua è una provocazione, ma in effetti (volontariamente o meno) sta già accadendo da diverso tempo e questo fa parte della logica di SPOSTARE i problemi, ma non risolverli.

Erotavlas_turbo
08-01-2020, 16:54
Sai qual è il mio dubbio?
E' che come con le auto elettriche si sposti soltanto il problema, senza intervenire sulle cause (la sovrappopolazione).
Sicuramente la produzione di un vegetale ha un'impronta ambientale inferiore rispetto agli allevamenti intensivi moderni, ma sappiamo da secoli che le colture vanno ruotate per non impoverire il terreno.
Inoltre fissarsi solo su una produzione (soia tipicamente) rischia di aumentare il rischio concreto di un grande disastro qualora vi fosse una infestazione che ne distrugga il raccolto con un danno economico e di approvvigionamento alimentare non marginale.
Poi personalmente non mi fa impazzire l'idea di dover mangiare cibo costruito artificialmente in un laboratorio (già abbiamo le colture e allevamenti soggetti a dei processi industrializzati).

A meno di stragi di massa, il problema della sovrappopolazione non può essere risolto.
Viceversa è possibile utilizzare meno risorse sia con le auto elettriche fonte (https://www.transportenvironment.org/press/electric-cars-emit-less-co2-over-their-lifetime-diesels-even-when-powered-dirtiest-electricity) sia cambiando il nostro cibo fonte (https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/agricoltura-agricoltura-tour-vandana-shiva). Ci sono dati da fonti attendibili e valide che attestano il notevole risparmio per entrambe le categorie precedenti. Non abbiamo molto tempo per agire, meno di 10 anni fonte (https://www.lifegate.it/persone/news/ipcc-rapporto-sr15-cilma).
Inoltre, le produzioni di soia sono utilizzate prevalentemente per gli allevamenti intensivi fonte (https://www.slowfood.it/quanta-carne-mangiamo/lallevamento-industriale/i-costi-nascosti-della-carne/).
Infine, la carne è cancerogena (Nel 2015 lo IARC ha inserito la carne rossa lavorata, come salumi e carne in scatola, nel gruppo 1 e la carne rossa nel gruppo 2A. fonte (https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/le-carni-rosse-fanno-male-alla-salute)) e quindi il suo consumo andrebbe limitato al massimo una due volte alla settimana privilegiando la qualità alla quantità (poca, ma buona).

Ragerino
08-01-2020, 16:56
Il problema è che ci sono zone enormi del pianeta, che sono sottosfruttate. Diciamo che ci sono enormi margini di crescita sia per l'agricoltura che per l'allevamento. Il tutto ovviamente a scapito della biodiversità e fauna selvaggia. C'è poco da fare, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. L'Africa ha una proiezione di 2mld di persone nel 2050, pensate se vorranno tutti mangiare la carne. O ancora peggio, vivere con il nostro stesso stile di vita. Ora, per adesso non dobbiamo preoccuparcene perche si prospetta una disoccupazione del 50/60% , quindi rimarranno dei poveracci, ma il problema comunque c'è.

zerothehero
08-01-2020, 17:02
Il beyond burger si trova già in Italia, in supermercato.

Ero tentato di prenderlo per curiosità ma costava intorno ai 40 eur/kg, quindi troppo.
Se una parte dei consumi di carne si dovesse spostare verso prodotti vegetali è tutto di guadagnato per l'ambiente.

zerothehero
08-01-2020, 17:03
"finalmente"???

questa è l'ennesima sofisticazione alimentare nata per fare soldi! Non è cibo vero... eliminate le culture di cereali e soia e ridate i campi al bestiame.. quello è il vero cibo ancestrale che dovremmo mangiare!

La carne costerebbe molto di piu' oltre a consumare molto piu' suolo.

386DX40
08-01-2020, 17:18
Sicuramente una parte del problema è dato dalla sovrappopolazione.:
Qualcuno potrebbe chiedersi se nell' occidente il problema non sia gia' stato in parte "risolto" ponendo i generi l'uno contro l'altro, con l'utopia di una ricerca di indipendenza da tutto e tutti e qualcuno potrebbe anche chiedersi come mai la carne faccia curiosamente la sua parte in commedia in questa epoca.

mtk
08-01-2020, 17:42
a me ste robe ricordano tanto quelli che dicono "il culo e' la f1ga del futuro"... :asd:

canislupus
08-01-2020, 17:55
A meno di stragi di massa, il problema della sovrappopolazione non può essere risolto.
Viceversa è possibile utilizzare meno risorse sia con le auto elettriche fonte (https://www.transportenvironment.org/press/electric-cars-emit-less-co2-over-their-lifetime-diesels-even-when-powered-dirtiest-electricity) sia cambiando il nostro cibo fonte (https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/agricoltura-agricoltura-tour-vandana-shiva). Ci sono dati da fonti attendibili e valide che attestano il notevole risparmio per entrambe le categorie precedenti. Non abbiamo molto tempo per agire, meno di 10 anni fonte (https://www.lifegate.it/persone/news/ipcc-rapporto-sr15-cilma).
Inoltre, le produzioni di soia sono utilizzate prevalentemente per gli allevamenti intensivi fonte (https://www.slowfood.it/quanta-carne-mangiamo/lallevamento-industriale/i-costi-nascosti-della-carne/).
Infine, la carne è cancerogena (Nel 2015 lo IARC ha inserito la carne rossa lavorata, come salumi e carne in scatola, nel gruppo 1 e la carne rossa nel gruppo 2A. fonte (https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/le-carni-rosse-fanno-male-alla-salute)) e quindi il suo consumo andrebbe limitato al massimo una due volte alla settimana privilegiando la qualità alla quantità (poca, ma buona).

Il problema è che ci sono zone enormi del pianeta, che sono sottosfruttate. Diciamo che ci sono enormi margini di crescita sia per l'agricoltura che per l'allevamento. Il tutto ovviamente a scapito della biodiversità e fauna selvaggia. C'è poco da fare, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. L'Africa ha una proiezione di 2mld di persone nel 2050, pensate se vorranno tutti mangiare la carne. O ancora peggio, vivere con il nostro stesso stile di vita. Ora, per adesso non dobbiamo preoccuparcene perche si prospetta una disoccupazione del 50/60% , quindi rimarranno dei poveracci, ma il problema comunque c'è.

Abbiamo fatto notevoli progressi nell'ambito tecnologico (visto che il sito parla di questo in primis) e non riusciamo a far capire alle persone che più di due figli a persona non siano ipotizzabili per proseguire la vita sul pianeta?
Possiamo girare intorno alla questione quanto vogliamo, ma la finta carne e l'alimentazione vegana spostano i problemi, senza risolvere assolutamente nulla.
Il cibo è una delle questioni, ma siamo nel 2020 e non mi sembra che ci accontentiamo solo di mettere tra i denti un pasto 3 volte al giorno e rinunciamo a tutto il resto come potrebbe essere una casa, divertimenti, spostamenti, istruzione, sanità, etc...

Therinai
08-01-2020, 19:04
Piuttosto che mangiare "carne vegetale" o fatta in fabbrica sdoganiamo il cannibalismo, così si risolvono due problemi in un colpo solo :D

canislupus
08-01-2020, 20:42
Piuttosto che mangiare "carne vegetale" o fatta in fabbrica sdoganiamo il cannibalismo, così si risolvono due problemi in un colpo solo :D

Mi sembra la soluzione più ovvia... :D :D :D

Eress
08-01-2020, 20:44
Io mi domando invece quanto sia effettivamente salutare ingoiare questi prodotti geneticamente modificati anzichè mangiarsi una braciola od un hamburger.
O meglio ancora frutta e verdura non sintetici :asd:

AlexWolf
09-01-2020, 08:43
La carne costerebbe molto di piu' oltre a consumare molto piu' suolo.

Forse costerebbe di più ma sul suolo consumato non sono daccordo: è un processo sostenibile, non richiede l'interventio umano, ogni animale lasciato libero nei campi non fa altro che alimentare a sua volta il terreno che si rigenera continuamente. è un processo naturale. Inoltre non si avrebbe un inquinamento localizzato come negli allevamenti intesivi attuali.
Invece l'agricoltura intensiva, di cereali e soia soprattutto, ha impoverito i terreni.
Senza contare che a livello di salute la carne grass-fed (da allevamento al pascolo) è quanto più di sano ci possa essere per il nostro fabbisogno alimentare. (con un grosso risparmio sulla sanità.. considerando tutte le malattie autoimmuni derivate dall'alimentazione moderna fatta di cibo "sofisticato")

Riguardo all'impatto ecologico degli allevamenti,questi rientrano nel conteggio del sistema "agricoltura" e mi risulta impatti solo il 4% di tutta la CO2 prodotta dall'uomo... il resto è trasporti, riscaldamento e industria.

Sono daccordo invece con chi dice che non si può pretendere una crescita continua e bisognerebbe limitare la sovrappopolazione umana equiparandola a quanto la nostra terra può sostenere.

Eress
09-01-2020, 09:53
Piuttosto che mangiare "carne vegetale" o fatta in fabbrica sdoganiamo il cannibalismo, così si risolvono due problemi in un colpo solo :D
L'idea sarebbe buona, se però in giro non ci fossero molti, troppi personaggi incommestibili e tossici anche per cani e jene :asd: a termovalorizzarli inquinerebbero troppo, non resterebbe altro che spedirli nello spazio per sempre :asd:

canislupus
09-01-2020, 12:28
Forse costerebbe di più ma sul suolo consumato non sono daccordo: è un processo sostenibile, non richiede l'interventio umano, ogni animale lasciato libero nei campi non fa altro che alimentare a sua volta il terreno che si rigenera continuamente. è un processo naturale. Inoltre non si avrebbe un inquinamento localizzato come negli allevamenti intesivi attuali.

Onestamente non so quanto sarebbe fattibile con i consumi odierni e in previsione di quelli futuri (popolazioni povere che migliorano il proprio tenore di vita). Inoltre devi anche pensare che la "produttività" attuale dei vari animali è fortemente legata ai processi inseriti negli allevamenti intensivi che nella tua visione (condivisibile in linea di principio) avrebbe un sensibile calo.
Quindi prima di passare ad un certo modello, andrebbe rivista la mentalità odierna e l'abuso di proteine di origine animale (specie in nazioni come gli USA).

Invece l'agricoltura intensiva, di cereali e soia soprattutto, ha impoverito i terreni.

Su questo sono totalmente d'accordo e ce lo insegna l'esperienza secolare di tale pratica nell'agricoltura.
Le distese di coltivazione di soia sono una cosa totalmente irrazionale e dato che tutti questi nuovi alimenti sono di fatto tutto derivati di questo legume, mi sembra un rischio importante per l'ambiente e per l'economia.

Senza contare che a livello di salute la carne grass-fed (da allevamento al pascolo) è quanto più di sano ci possa essere per il nostro fabbisogno alimentare. (con un grosso risparmio sulla sanità.. considerando tutte le malattie autoimmuni derivate dall'alimentazione moderna fatta di cibo "sofisticato")

Su questo mi metto in una posizione di attesa.
Ogni giorno studi contraddicono altri studi, quindi forse la verità sta nel mezzo.
Io credo ancora in una alimentazione onnivora dove la carne sia marginale, ma comunque presente.
Anche perchè oggi vanno di moda i vegani, domani mi aspetto i fruttariani e il futuro prossimo saranno i respiariani.


Riguardo all'impatto ecologico degli allevamenti,questi rientrano nel conteggio del sistema "agricoltura" e mi risulta impatti solo il 4% di tutta la CO2 prodotta dall'uomo... il resto è trasporti, riscaldamento e industria.

Mi ricordavo percentuali più elevati.
Bisognerebbe anche considerare tutto l'inquinamento indotto (anche solo il trasporto della carne piuttosto che del latte).

Sono daccordo invece con chi dice che non si può pretendere una crescita continua e bisognerebbe limitare la sovrappopolazione umana equiparandola a quanto la nostra terra può sostenere.

Mi sembra l'unica soluzione realistica.
Non esistono sistemi che possano crescere all'infinito.
Chi sostiene diversamente o ha una strana visione della vita o ha qualche interesse molto particolare.

omerook
09-01-2020, 13:10
Per quanto conscio che questi prodotti vengono inventati solo per aumentare i profitti se hanno come effetto collaterale un minore impatto ambientale e un minore supruso su gli animali ne sono contento.

Therinai
09-01-2020, 19:06
L'idea sarebbe buona, se però in giro non ci fossero molti, troppi personaggi incommestibili e tossici anche per cani e jene :asd: a termovalorizzarli inquinerebbero troppo, non resterebbe altro che spedirli nello spazio per sempre :asd:

Tipo me, con tutte le sigarette che mi sono fumato e lo smog che ho respirato non credo che la mia carne sia molto salubre :asd: Vabbeh potremmo nutrirci di vegani non fumatori, astemi e che vivono in zone rurali incontaminate :asd:

CYRANO
10-01-2020, 06:20
Tipo me, con tutte le sigarette che mi sono fumato e lo smog che ho respirato non credo che la mia carne sia molto salubre :asd: Vabbeh potremmo nutrirci di vegani non fumatori, astemi e che vivono in zone rurali incontaminate :asd:

Oppure diventiamo comunisti e ci nutriamo di teneri e succosi bimbi da latte !



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smartiz
10-01-2020, 10:18
Ci avviamo sempre di più alla distribuzione del Soylent Verde...
;-)

CYRANO
10-01-2020, 11:04
Pensavo , dato che la superficie del pianeta è al 70% acqua ( magari fosse birra ma vabbè ), penso che si potrebbe sfruttare maggiormente sto fatto aumentando la produzione di alghe ed utilizzandole come " verdura" ...


Csòòmsòmsòmsòmsàs

Gio22
10-01-2020, 14:04
Premesso che i ricchi,intendo i milionari, continueranno a papparsi la carne quella vera , secondo me se si vuole continuare a mangiare carne,vegetale o "originale", basta tornare a com'era in italia prima degli anni 70 (ma al sud è stato cosi anche fino agli 80 per gli strati più poveri della popolazione) e cioè quando si mangiava carne una sola volta a settimana:
il ragù della domenica

Non ci dimentichiamo mai che prima dell'inizio degli anni 70 andare in macelleria era un lusso. E per fortuna che ho mia madre ancora vivente che mi testimonia queste storie.

Tornare alle vecchie abitudine che fra l'altro sembrano più sensate.

LoGi
10-01-2020, 14:21
:D Non preoccupiamoci troppo... tra qualche anno arriva il nuclear bell che riassetta a livelli sostenibili tutta la civiltà.

Ecco che come per magia si farà un balzo indietro di 50 anni e ripartirà un nuovo ciclo, che si concluderà con la solita auto-sterminazione.
:D

Nature Wins, you lose!
(as always)
:D

Therinai
10-01-2020, 20:25
Premesso che i ricchi,intendo i milionari, continueranno a papparsi la carne quella vera , secondo me se si vuole continuare a mangiare carne,vegetale o "originale", basta tornare a com'era in italia prima degli anni 70 (ma al sud è stato cosi anche fino agli 80 per gli strati più poveri della popolazione) e cioè quando si mangiava carne una sola volta a settimana:
il ragù della domenica

Non ci dimentichiamo mai che prima dell'inizio degli anni 70 andare in macelleria era un lusso. E per fortuna che ho mia madre ancora vivente che mi testimonia queste storie.

Tornare alle vecchie abitudine che fra l'altro sembrano più sensate.

Beh ogni tanto, normalmente quando moriva-spariva il gatto, saltava fuori un bel coniglio arrosto o in umido. E mi ricordo che una volta da bambino andai dai nonni: il merlo parlante mi dissero che era scappato dalla gabbia, in compenso per pranzo c'era il brodo di gallina. Dopo un po' di tempo i nonni chiamarono per salutare e dissero che il cane era morto, e che volevano fare un pranzo per ricordarlo... beh, quella volta declinai l'invito :asd:

Gio22
11-01-2020, 00:04
Beh ogni tanto, normalmente quando moriva-spariva il gatto, saltava fuori un bel coniglio arrosto o in umido. E mi ricordo che una volta da bambino andai dai nonni: il merlo parlante mi dissero che era scappato dalla gabbia, in compenso per pranzo c'era il brodo di gallina. Dopo un po' di tempo i nonni chiamarono per salutare e dissero che il cane era morto, e che volevano fare un pranzo per ricordarlo... beh, quella volta declinai l'invito :asd:

I mangiagatti non si limita(va)no solo a vicenza ma in tutta italia. E non voglio nemmeno immaginare cosa succedeva prima dell'invenzione della petrolchimica.

Erotavlas_turbo
12-01-2020, 20:16
Abbiamo fatto notevoli progressi nell'ambito tecnologico (visto che il sito parla di questo in primis) e non riusciamo a far capire alle persone che più di due figli a persona non siano ipotizzabili per proseguire la vita sul pianeta?
Possiamo girare intorno alla questione quanto vogliamo, ma la finta carne e l'alimentazione vegana spostano i problemi, senza risolvere assolutamente nulla.
Il cibo è una delle questioni, ma siamo nel 2020 e non mi sembra che ci accontentiamo solo di mettere tra i denti un pasto 3 volte al giorno e rinunciamo a tutto il resto come potrebbe essere una casa, divertimenti, spostamenti, istruzione, sanità, etc...

Come ho scritto nel precedente messaggio, la sovrappopolazione è un problema, ma è quello più difficile da risolvere.
Viceversa, cambiare le abitudini alimentare e il nostro stile di vita è più semplice, basta volerlo.
Gli scienziati, già da molto tempo anni 80-90-2000, ci hanno avvertito dei vari problemi (inquinamento, cambiamento climatico, antibiotico resistenza). La quasi totalità dei politici e delle persone comuni non li hanno ascoltati e non hanno cambiato le proprie abitudini.
L'alimentazione vegetariana o vegana producono un impatto ambientale in termini di risorse e inquinamento, molto minore, dati alla mano. Questo significa che è possibile sfamare più persone a parità di risorse.

Wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Environmental_impact_of_meat_production):
L'impatto nell'allevamento degli animali rispetto a tutta l'agricoltura. Si vede che 83% delle terre, il 50% di emissioni serra, 57% e 56% di inquinamento dell'acqua e dell'aria sono dovuti all'allevamento degli animali.

Gio22
12-01-2020, 21:26
Con i 3 o 4 miliardi di africagni in arrivo nei prossimi 30-40 anni ce ne vorranno di campi per coltivare le verdure,e anche di umanitaristi che gli vanno a spiegare che devono diventare vegetariani.

Bolsonaro datti da fare...

Ho come l'impressione che sia un cane che si morde la coda.

Erotavlas_turbo
12-01-2020, 22:01
Il futuro non è roseo per nessuno. Dal mio punto di vista, non riusciremo a risolvere i grandi problemi esposti in precedenza (anche altri) e andremo verso l'estinzione di massa.
Tuttavia, la responsabilità dei problemi attuali è nostra, noi occidentali, non nascondiamoci incolpando gli altri, come sempre.

Gio22
13-01-2020, 17:02
Tuttavia, la responsabilità dei problemi attuali è nostra, noi occidentali, non nascondiamoci incolpando gli altri, come sempre.

e stai espiando le tue colpe?

Erotavlas_turbo
13-01-2020, 17:32
e stai espiando le tue colpe?

Sto agendo ovvero sto mettendo in pratica quello che è possibile fare per evitare la catastrofe imminente.
Credo che sia arrivato il momento di agire, ormai tutti noi conosciamo o se vogliamo possiamo conoscere cosa fare.

386DX40
13-01-2020, 18:22
Il futuro non è roseo per nessuno. Dal mio punto di vista, non riusciremo a risolvere i grandi problemi esposti in precedenza (anche altri) e andremo verso l'estinzione di massa.
Tuttavia, la responsabilità dei problemi attuali è nostra, noi occidentali, non nascondiamoci incolpando gli altri, come sempre.
Sarei d'accordo con questo ragionamento ma Responsabilita' e' una parola che in questo tema sarebbe da ampliare credo piu' di quanto ne abbia io competenza. Cosi' tanto per ragiornarci un secondo mi sembra che le persone nelle nostre "società" si siano sentite dire per decenni e decenni di consumare, consumare, consumare perche' "bisogna far girare l'economia", "aumentare il benessere" etc. etc.
Non e' la mia materia e immagino che questo sia stato in alcuni contesti storici vero e "necessario", ma alla fine il risultato e' quello che in pochi decenni vediamo, nel consumo compulsivo di superfluo a discapito dell'essenziale e con la rimanenza del rifiuto con cui il superfluo e' imballato e non solo, lo stesso superfluo deve diventare rifiuto il prima possibile per tornare al punto di partenza.
Quindi le persone di cui sopra prima hanno "dovuto" spendere risorse proprie guadagnate quotidianamente per comprare cose che non gli servivono per poi oggi dover essere anche "responsabili" dell'ambiente, questione che non sminuisco certo anzi.
La persona che usa l'Hammer per andare solo a comprare il giornale avra' la sua "responsabilità" sul piano etico ma mi chiederei come mai quella persona che magari qualche decade fa aveva una Panda ora senta la "necessità" di avere l'Hammer.
Tutti quei meccanismi decennali che hanno portato al nascere di queste "necessità" sarebbero da discutere in una graduatoria di "responsabilità" ben maggiori che non quella del singolo guidatore.

Gio22
13-01-2020, 18:45
Sto agendo ovvero sto mettendo in pratica quello che è possibile fare per evitare la catastrofe imminente.
Credo che sia arrivato il momento di agire, ormai tutti noi conosciamo o se vogliamo possiamo conoscere cosa fare.
Bravo.
Non capisco però
mangio carne,bianca, una volta a settimana, faccio la raccolta differenziata, a lavoro ci reco con altri 2 colleghi con la stessa auto, e la mia non la utilizzo quasi più se non in casi eccezionali,cambio pc ogni 10 anni, non sono il prototipo del tipo che compra smartphone nuovo ogni anno ...insomma anch'io faccio il possibile. Quindi per quale motivo dovrei sentirmi in colpa?

Questo ragionamento mi ricorda tanto la chiesa cattolica...nasci col peccato originale, che tu lo voglia o no.

Erotavlas_turbo
13-01-2020, 21:28
Sarei d'accordo con questo ragionamento ma Responsabilita' e' una parola che in questo tema sarebbe da ampliare credo piu' di quanto ne abbia io competenza. Cosi' tanto per ragiornarci un secondo mi sembra che le persone nelle nostre "società" si siano sentite dire per decenni e decenni di consumare, consumare, consumare perche' "bisogna far girare l'economia", "aumentare il benessere" etc. etc.
Non e' la mia materia e immagino che questo sia stato in alcuni contesti storici vero e "necessario", ma alla fine il risultato e' quello che in pochi decenni vediamo, nel consumo compulsivo di superfluo a discapito dell'essenziale e con la rimanenza del rifiuto con cui il superfluo e' imballato e non solo, lo stesso superfluo deve diventare rifiuto il prima possibile per tornare al punto di partenza.
Quindi le persone di cui sopra prima hanno "dovuto" spendere risorse proprie guadagnate quotidianamente per comprare cose che non gli servivono per poi oggi dover essere anche "responsabili" dell'ambiente, questione che non sminuisco certo anzi.
La persona che usa l'Hammer per andare solo a comprare il giornale avra' la sua "responsabilità" sul piano etico ma mi chiederei come mai quella persona che magari qualche decade fa aveva una Panda ora senta la "necessità" di avere l'Hammer.
Tutti quei meccanismi decennali che hanno portato al nascere di queste "necessità" sarebbero da discutere in una graduatoria di "responsabilità" ben maggiori che non quella del singolo guidatore.

Completamente d'accordo. Siamo in una società consumista e capitalista. Ognuno di noi con le proprie scelte può cambiare molto, siamo noi come consumatori a decretare chi deve andare avanti.

Bravo.
Non capisco però
mangio carne,bianca, una volta a settimana, faccio la raccolta differenziata, a lavoro ci reco con altri 2 colleghi con la stessa auto, e la mia non la utilizzo quasi più se non in casi eccezionali,cambio pc ogni 10 anni, non sono il prototipo del tipo che compra smartphone nuovo ogni anno ...insomma anch'io faccio il possibile. Quindi per quale motivo dovrei sentirmi in colpa?

Questo ragionamento mi ricorda tanto la chiesa cattolica...nasci col peccato originale, che tu lo voglia o no.

Bene, diciamo che stai facendo la tua parte. Se ognuno di noi pensasse e facesse la scelta più giusta, in questo caso a minore impatto, durante ogni singola azione quotidiana, saremmo già a metà strada.

Il tuo ragionamento di scaricare la colpa sugli altri mi ricorda il tipico opportunismo e menefreghismo italiano.

canislupus
14-01-2020, 10:00
Come ho scritto nel precedente messaggio, la sovrappopolazione è un problema, ma è quello più difficile da risolvere.
Viceversa, cambiare le abitudini alimentare e il nostro stile di vita è più semplice, basta volerlo.
Gli scienziati, già da molto tempo anni 80-90-2000, ci hanno avvertito dei vari problemi (inquinamento, cambiamento climatico, antibiotico resistenza). La quasi totalità dei politici e delle persone comuni non li hanno ascoltati e non hanno cambiato le proprie abitudini.
L'alimentazione vegetariana o vegana producono un impatto ambientale in termini di risorse e inquinamento, molto minore, dati alla mano. Questo significa che è possibile sfamare più persone a parità di risorse.

Wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Environmental_impact_of_meat_production):
L'impatto nell'allevamento degli animali rispetto a tutta l'agricoltura. Si vede che 83% delle terre, il 50% di emissioni serra, 57% e 56% di inquinamento dell'acqua e dell'aria sono dovuti all'allevamento degli animali.

Pensare di calmierare le problematiche imminenti attuali senza ragionare sulla radice è la classica metodologia umana da pensiero ristretto.
Non si può credere che solo il presente esista, ma si deve avere una visione prospettiva che guardi al futuro.
Vivere sopra le nostre possibilità oggi fregandocene che le prossime generazioni dovranno avere una condizione decisamente peggiore della nostra non è una soluzione efficace.
Puoi anche diventare vegetariano o finanche vegano, ma si tratta solo di una ipocrisia buonista che tollera l'ignoranza di certe popolazioni che ancora pretendono di vivere come 2000 anni fa e fare figli quale unica alternativa per avere un presunto benessere economico e sociale.
Vogliamo continuare ad indicare il dito e non la luna?
Va benissimo per me, però quando un giorno non avremo neanche l'acqua potabile perchè troppo inquinata dalla deiezioni di miliardi di persone o dall'uso di tutti quei prodotti che saranno indispensabili nel loro ciclo vitale (o pensiamo seriamente che sia sufficiente solo mangiare, senza doversi vestire, spostarsi, curarsi, istruirsi, lavorare, etc...) non voglio sentire nessuno lamentarsi dicendo che si sarebbe risolto tutto magicamente mangiando meno (o nulla) carne o pesce.

canislupus
14-01-2020, 10:08
Sarei d'accordo con questo ragionamento ma Responsabilita' e' una parola che in questo tema sarebbe da ampliare credo piu' di quanto ne abbia io competenza. Cosi' tanto per ragiornarci un secondo mi sembra che le persone nelle nostre "società" si siano sentite dire per decenni e decenni di consumare, consumare, consumare perche' "bisogna far girare l'economia", "aumentare il benessere" etc. etc.
Non e' la mia materia e immagino che questo sia stato in alcuni contesti storici vero e "necessario", ma alla fine il risultato e' quello che in pochi decenni vediamo, nel consumo compulsivo di superfluo a discapito dell'essenziale e con la rimanenza del rifiuto con cui il superfluo e' imballato e non solo, lo stesso superfluo deve diventare rifiuto il prima possibile per tornare al punto di partenza.
Quindi le persone di cui sopra prima hanno "dovuto" spendere risorse proprie guadagnate quotidianamente per comprare cose che non gli servivono per poi oggi dover essere anche "responsabili" dell'ambiente, questione che non sminuisco certo anzi.
La persona che usa l'Hammer per andare solo a comprare il giornale avra' la sua "responsabilità" sul piano etico ma mi chiederei come mai quella persona che magari qualche decade fa aveva una Panda ora senta la "necessità" di avere l'Hammer.
Tutti quei meccanismi decennali che hanno portato al nascere di queste "necessità" sarebbero da discutere in una graduatoria di "responsabilità" ben maggiori che non quella del singolo guidatore.

Quello che dici è vero, ma o cambiano il concetto dell'economia (che dal mio pdv è totalmente irrazionale) e più in generale ragioniamo sulla conservazione della specie e sua evoluzione, oppure tutti questi sani comportamenti saranno poco più che un placebo.
Abbiamo imparato nel corso dei millenni che qualsiasi cosa ha dei limiti (più o meno vasti) e anche il nostro pianeta (attualmente unico) non rappresenta un'eccezione in tal senso.
Possiamo anche seguitare a dire che sia sufficiente mangiare vegetariano, spostarci tutti a piedi o in bicicletta, spegnere qualsiasi dispositivo elettronico e rinunciare all'energia elettrica, ma ciò non toglie che in altre parti del mondo stiano beatamente ignorando qualsiasi problematica ambientale o sociale solo in virtù della crescita economica che ci sta portando di fatto all'autodistruzione.

CYRANO
14-01-2020, 10:22
I mangiagatti non si limita(va)no solo a vicenza ma in tutta italia. E non voglio nemmeno immaginare cosa succedeva prima dell'invenzione della petrolchimica.

Io sarei curioso di assaggiare la nutria !!!

https://st.depositphotos.com/1000588/3753/i/950/depositphotos_37538925-stock-photo-of-nutria-ribs-grilled.jpg




Clmlknknknslknslkns

Erotavlas_turbo
14-01-2020, 11:42
Pensare di calmierare le problematiche imminenti attuali senza ragionare sulla radice è la classica metodologia umana da pensiero ristretto.
Non si può credere che solo il presente esista, ma si deve avere una visione prospettiva che guardi al futuro.
Vivere sopra le nostre possibilità oggi fregandocene che le prossime generazioni dovranno avere una condizione decisamente peggiore della nostra non è una soluzione efficace.

Questo è esattamente il comportamento tenuto negli ultimi 50 anni dalla società occidentale (G8-G20) che sceglie per tutti gli altri.


Puoi anche diventare vegetariano o finanche vegano, ma si tratta solo di una ipocrisia buonista che tollera l'ignoranza di certe popolazioni che ancora pretendono di vivere come 2000 anni fa e fare figli quale unica alternativa per avere un presunto benessere economico e sociale.

Falso. Il tipo di dieta determina l'impatto ambientale e il consumo di risorse. Le diete vegana e vegetariana sono a minore impatto rispetto a carnitariana o pescetariana. Questo è dimostrato dai dati, vedi il messaggio precedente (https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=46572011#post46572011).


Vogliamo continuare ad indicare il dito e non la luna?
Va benissimo per me, però quando un giorno non avremo neanche l'acqua potabile perchè troppo inquinata dalla deiezioni di miliardi di persone o dall'uso di tutti quei prodotti che saranno indispensabili nel loro ciclo vitale (o pensiamo seriamente che sia sufficiente solo mangiare, senza doversi vestire, spostarsi, curarsi, istruirsi, lavorare, etc...) non voglio sentire nessuno lamentarsi dicendo che si sarebbe risolto tutto magicamente mangiando meno (o nulla) carne o pesce.

Vedi sopra. L'essere vegetariano o vegano riduce di molto l'impatto ambientale e il consumo di risorse rispetto ad altri tipi di diete. Quindi permette di far vivere più persone con le stesse risorse o far vivere le stesse persone con meno risorse.
Gli altri problemi vestire, spostarsi, curarsi, istruirsi, lavorare, etc. hanno altre soluzioni.

Ricordati che rendere tutte le scelte uguali e indifferenti è un modo semplice per giustificare le proprie azioni.

386DX40
14-01-2020, 12:23
Quello che dici è vero, ma o cambiano il concetto dell'economia (che dal mio pdv è totalmente irrazionale) e più in generale ragioniamo sulla conservazione della specie e sua evoluzione, oppure tutti questi sani comportamenti saranno poco più che un placebo.
Abbiamo imparato nel corso dei millenni che qualsiasi cosa ha dei limiti (più o meno vasti) e anche il nostro pianeta (attualmente unico) non rappresenta un'eccezione in tal senso.
Possiamo anche seguitare a dire che sia sufficiente mangiare vegetariano, spostarci tutti a piedi o in bicicletta, spegnere qualsiasi dispositivo elettronico e rinunciare all'energia elettrica, ma ciò non toglie che in altre parti del mondo stiano beatamente ignorando qualsiasi problematica ambientale o sociale solo in virtù della crescita economica che ci sta portando di fatto all'autodistruzione.

Come premesso non e' mia materia ma data l'enorme complessita' posso solo ipotizzare che per rallentare gli effetti delle contraddizioni che in nemmeno due secoli di questo sviluppo sono sempre piu' evidenti, forse ripartire "dall' essere umano" e dalle sue fondamenta ancora reggenti di "semplice animale" non nel significato retrogrado/primitivo ma guardando proprio all' umile mondo animale da cui ci si vanta essersi "allontanati" per ricordarci che anche noi siamo esseri biologici come gli altri ne' piu' ne' meno e si sopravvive sulla base delle stesse logiche, forse questo potrebbe essere un punto di partenza chissa', ovviamente mantenendo quell'enorme bagaglio filosofico, culturale, scientifico di questi millenni.
Ma mondo animale non si intende il dover "umanizzare" il cane/gatto/canarino domestico al punto da dimenticarsi dell'essere umano stesso, in un epoca ove perfino molti di questi animali sembrano soffrire delle stesse malattie depressive, alimentari e perfino "esistenziali" senza alcuna ragione stessa della loro esistenza e che se non fossero abituati al ciclo quotidiano alimentare scapperebbero per istinto naturale a quella innaturale quotidianita'. Riguardo agli "altri paesi" credo sia argomento complesso anche quello; se da un lato sembra una contraddizione si puo' ipotizzare che prima o dopo tutti arriveranno alle stesse conclusioni e dover cercare quella "armonia" che la tecnica sembra aver disarticolato.

biometallo
14-01-2020, 12:34
Beh ogni tanto, normalmente quando moriva-spariva il gatto, saltava fuori un bel coniglio arrosto o in umido. E mi ricordo che una volta da bambino andai dai nonni: il merlo parlante mi dissero che era scappato dalla gabbia, in compenso per pranzo c'era il brodo di gallina. Dopo un po' di tempo i nonni chiamarono per salutare e dissero che il cane era morto, e che volevano fare un pranzo per ricordarlo... beh, quella volta declinai l'invito :asd:
sarai mica il figlio di Renato Pozzetto?
https://www.youtube.com/watch?v=7i9-KgN6jmo

:D :D

I mangiagatti non si limita(va)no solo a vicenza ma in tutta italia. E non voglio nemmeno immaginare cosa succedeva prima dell'invenzione della petrolchimica.

Io sapevo che più che altro la storia dei Vicentini mangia gatti fosse sostanzialmente una calunnia messa in giro nai nemici.. padovani? non ricordo, facendo una ricerca veloce saltano fuori diverse origini:

Perchè si dice "Vicentini magnagati"?
„L'origine è incerta e viene fatta risalire al 1698 quando una pestilenza aveva colpito la città. Per debellare l'invasione dei topi Venezia intervenne inviando un esercito di gatti, liberando così la città. La leggenda vuole che qualche cuoco approfittò della presenza dei felini per arricchire il proprio ricettario, anche perchè con la peste andava a braccetto la carestia.

Un'altra ipotesi dell''800 vuole che il detto abbia invece un'origine fonetica: la frase "hai mangiato" nell'antico dialetto vicentino si traduceva con "gatu magnà" e i veneziani usavano dare soprannomi con la desineza "magna":“


Comunque trovo che ci sia molta ipocrisia sulla faccenda, cosa ci sarebbe di cosi immorale nel mangiare un gatto o un cane rispetto ad un coniglio, un maiale o un cavallo?

Tornando al "cibo impossibile", neanche troppo tempo fa qualcuno che non ricordo aveva postato un link ad una ricerca che dimostrava come non possiamo permetterci di passare tutti ad una dieta vegana, dato che non ci sono sufficienti terreni agricoli per tutti, ora non se se questo sia vero, ammetto di aver giusto dato un'occhiata fugace al link, ma se fosse così allora direi che la storia della sostenibilità ambientale perde molto di valore, a meno che non si usino nuove materie prime come le alghe.

Ultimamente si parla spesso degli insetti, più in sordina tempo fa si parlava anche delle meduse, anche qui non so quanto di per se possano risolvere il problema, ma a me questa cosa di arricchire la nostra dieta con nuovi tipi di prodotti mi intriga parecchio.

CYRANO
14-01-2020, 12:43
sarai mica il figlio di Renato Pozzetto?
https://www.youtube.com/watch?v=7i9-KgN6jmo

:D :D



Io sapevo che più che altro la storia dei Vicentini mangia gatti fosse sostanzialmente una calunnia messa in giro nai nemici.. padovani? non ricordo, facendo una ricerca veloce saltano fuori diverse origini:

Perchè si dice "Vicentini magnagati"?
„L'origine è incerta e viene fatta risalire al 1698 quando una pestilenza aveva colpito la città. Per debellare l'invasione dei topi Venezia intervenne inviando un esercito di gatti, liberando così la città. La leggenda vuole che qualche cuoco approfittò della presenza dei felini per arricchire il proprio ricettario, anche perchè con la peste andava a braccetto la carestia.

Un'altra ipotesi dell''800 vuole che il detto abbia invece un'origine fonetica: la frase "hai mangiato" nell'antico dialetto vicentino si traduceva con "gatu magnà" e i veneziani usavano dare soprannomi con la desineza "magna":“


Comunque trovo che ci sia molta ipocrisia sulla faccenda, cosa ci sarebbe di cosi immorale nel mangiare un gatto o un cane rispetto ad un coniglio, un maiale o un cavallo?

Tornando al "cibo impossibile", neanche troppo tempo fa qualcuno che non ricordo aveva postato un link ad una ricerca che dimostrava come non possiamo permetterci di passare tutti ad una dieta vegana, dato che non ci sono sufficienti terreni agricoli per tutti, ora non se se questo sia vero, ammetto di aver giusto dato un'occhiata fugace al link, ma se fosse così allora direi che la storia della sostenibilità ambientale perde molto di valore, a meno che non si usino nuove materie prime come le alghe.

Ultimamente si parla spesso degli insetti, più in sordina tempo fa si parlava anche delle meduse, anche qui non so quanto di per se possano risolvere il problema, ma a me questa cosa di arricchire la nostra dieta con nuovi tipi di prodotti mi intriga parecchio.

Io conosco altre due "leggende" sul nomignolo :

1) Simile alla prima che hai scritto, solo che una volta debellata la peste i veneziani volevano indietro i gatti ma i vicentini non glieli diedero. Quindi i veneziani pensarono che se li fossero mangiati.

2) Una forma di protesta. In un momento di difficoltà, all'ennesima richiesta di Venezia di fornire cibarie dell'entroterra, i vicentini mandarono loro dei gatti morti. I veneziani pensarono che lo fecero perchè era consuetudine per i vicentini mangiarli...

Comunque mia madre mi ha spesso detto che nel suo quartiere, nell'immediato dopo guerra, c'era una famiglia che c'ha sfamato i figli coi gatti...


Còlmsòòsòsòss

386DX40
14-01-2020, 13:19
Tornando al "cibo impossibile", neanche troppo tempo fa qualcuno che non ricordo aveva postato un link ad una ricerca che dimostrava come non possiamo permetterci di passare tutti ad una dieta vegana, dato che non ci sono sufficienti terreni agricoli per tutti, ora non se se questo sia vero, ammetto di aver giusto dato un'occhiata fugace al link, ma se fosse così allora direi che la storia della sostenibilità ambientale perde molto di valore, a meno che non si usino nuove materie prime come le alghe.

Ultimamente si parla spesso degli insetti, più in sordina tempo fa si parlava anche delle meduse, anche qui non so quanto di per se possano risolvere il problema, ma a me questa cosa di arricchire la nostra dieta con nuovi tipi di prodotti mi intriga parecchio.
Piu' che "arricchire" credo che l'essere umano come altri animali debba adattarsi a seconda di quello che c'e'. Popolazioni che avevano/hanno solo pesce in quantita' elevata e' ovvio che saranno cresciute a pesce quando magari altre popolazioni lo potrebbero considerare inacettabile per gusti e usanze o ideologie e viceversa.
Cosi' come sarebbe chiaro che se popolazioni avessero la tragedia di subire profonde crisi decennali e/o guerre dubito che nelle loro vicinanze si vedrebbero facilmente cinghiali o simili, nei centri dei paesi a cercare da mangiare come si sente girano oggigiorno nell'entroterra di alcune regioni.
Ma adattarsi per cause naturali e' una cosa, doversi adattare per scelte altrui e' un'altra, doversi adattare per ideologie oggi in un verso domani in un altro e' ancora un'altra cosi' come vale per molti prodotti industriali che una volta non avremmo mai mangiato ovvio.

CYRANO
14-01-2020, 13:34
Dobbiamo tornare ad essere una società di cacciatrici e raccoglitori, come i leoni !



Cknslklnslnslns

386DX40
14-01-2020, 13:54
Piu' che altro bisogna sperare di ritrovare un equilibrio tra le possibilita' dell'epoca odierna e il libero arbitrio in un contesto ambientale che a lungo andare mostra sempre piu' le sue contraddizioni.
Ci si dovrebbe aspettare venga riscoperto il significato della parola complessita' di certe questioni invece di credere solo che la soluzione ideologica abbia solo effetti positivi.
Se io fossi vegetariano non la dovrei vedere come una sorta di religione. Cosi' come se fossi solo carnivoro non la dovrei vedere come una cosa immutabile per dogma.

canislupus
14-01-2020, 14:14
Questo è esattamente il comportamento tenuto negli ultimi 50 anni dalla società occidentale (G8-G20) che sceglie per tutti gli altri.

E tu pensi che solo noi occidentali ricchi siamo e saremo sempre la causa di tutto?
Abbiamo sicuramente commesso degli errori macroscopici perchè ci hanno sempre detto di dover vivere oltre le reali esigenze, ma questa si chiama economia o consumismo se preferisci.
Ti farei notare anche il fatto che pur essendo una logica fortemente sbagliata, ha permesso di riflesso di migliorare (se pur con evidenti contraddizioni) la condizione di vita di miliardi di persone (parlo dei paesi in via di sviluppo, non di quelli del 3 mondo).


Falso. Il tipo di dieta determina l'impatto ambientale e il consumo di risorse. Le diete vegana e vegetariana sono a minore impatto rispetto a carnitariana o pescetariana. Questo è dimostrato dai dati, vedi il messaggio precedente (https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=46572011#post46572011).

Tutto dipende.
Sicuramente nel breve termine ha un impatto minore, ma le monocolture non mi sembra che abbiano fatto grandi risultati in alcune parti del mondo impoverendo in maniera drammatica il suolo e rendendo le popolazioni locali (e non) schiave e sempre a rischio di un disastro dovuto ad una infestazione specifica (e da qui la necessità di modificare anche geneticamente e artificialmente certe sementi).


Vedi sopra. L'essere vegetariano o vegano riduce di molto l'impatto ambientale e il consumo di risorse rispetto ad altri tipi di diete. Quindi permette di far vivere più persone con le stesse risorse o far vivere le stesse persone con meno risorse.
Gli altri problemi vestire, spostarsi, curarsi, istruirsi, lavorare, etc. hanno altre soluzioni.

Riduce un tipo di impatto ambientale, ma se tu hai 7 miliardi di persone che consumano risorse o ne hai 14 miliardi la differenza la noti e non poco.
Prima quindi di chiedere di essere tutti vegetariani o vegani, iniziamo a comprendere che oltre al semplice cibo ci sono tante altre cose che dovremmo limitare e in primis una crescita esponenziale che ci ha portato quasi a TRIPLICARE la popolazione mondiale in meno di un secolo (e ci sono state pure due guerre mondiali nel mezzo).

Ricordati che rendere tutte le scelte uguali e indifferenti è un modo semplice per giustificare le proprie azioni.

Certo, allo stesso modo di non dire per ipocrisia (o per un buonismo insensato) che come qualsiasi specie vivente non possiamo riprodurci all'infinito e pensare che l'ambiente accetti tutto con somma gioia e senza alcuna conseguenza.
Se mettiamo un limite alla crescita di colonie feline (o canine) nessuna persona si indigna, se però SPIEGHIAMO alle persone che già avere due figli a coppia sia un numero adeguato, allora gli improperi e le accuse fioccano come la neve. :rolleyes:

canislupus
14-01-2020, 14:22
Come premesso non e' mia materia ma data l'enorme complessita' posso solo ipotizzare che per rallentare gli effetti delle contraddizioni che in nemmeno due secoli di questo sviluppo sono sempre piu' evidenti, forse ripartire "dall' essere umano" e dalle sue fondamenta ancora reggenti di "semplice animale" non nel significato retrogrado/primitivo ma guardando proprio all' umile mondo animale da cui ci si vanta essersi "allontanati" per ricordarci che anche noi siamo esseri biologici come gli altri ne' piu' ne' meno e si sopravvive sulla base delle stesse logiche, forse questo potrebbe essere un punto di partenza chissa', ovviamente mantenendo quell'enorme bagaglio filosofico, culturale, scientifico di questi millenni.
Ma mondo animale non si intende il dover "umanizzare" il cane/gatto/canarino domestico al punto da dimenticarsi dell'essere umano stesso, in un epoca ove perfino molti di questi animali sembrano soffrire delle stesse malattie depressive, alimentari e perfino "esistenziali" senza alcuna ragione stessa della loro esistenza e che se non fossero abituati al ciclo quotidiano alimentare scapperebbero per istinto naturale a quella innaturale quotidianita'. Riguardo agli "altri paesi" credo sia argomento complesso anche quello; se da un lato sembra una contraddizione si puo' ipotizzare che prima o dopo tutti arriveranno alle stesse conclusioni e dover cercare quella "armonia" che la tecnica sembra aver disarticolato.

L'essere umano è un ANIMALE, più o meno evoluto, ma sempre tale rimane.
Siamo soggetti alle stesse logiche di un qualsiasi essere vivente e che io sappia, nessuno può riprodursi all'infinito senza creare un problema all'ambiente circostante (laddove non arrivino epidemie a riequilibrare in parte la condizione naturale).
Il problema quindi non è da ricercarsi esclusivamente sulla scelta alimentare o meno (sicuramente preferibile variegata per diverse ragioni pratiche).
Credere che diventando tutti vegani (prendo l'esempio più estremo... ma ci sarebbero i fruttariani), si possa allungare di secoli la nostra speranza di sopravvivere, mi sembra molto pericoloso.
E non voglio pensare che adesso sia importante solo garantire la mia esistenza senza guardare anche a ciò che potrebbe accadere dopo la mia fine naturale.

386DX40
14-01-2020, 14:34
L'essere umano è un ANIMALE, più o meno evoluto, ma sempre tale rimane.
Siamo soggetti alle stesse logiche di un qualsiasi essere vivente e che io sappia, nessuno può riprodursi all'infinito senza creare un problema all'ambiente circostante (laddove non arrivino epidemie a riequilibrare in parte la condizione naturale).
Il problema quindi non è da ricercarsi esclusivamente sulla scelta alimentare o meno (sicuramente preferibile variegata per diverse ragioni pratiche).
Credere che diventando tutti vegani (prendo l'esempio più estremo... ma ci sarebbero i fruttariani), si possa allungare di secoli la nostra speranza di sopravvivere, mi sembra molto pericoloso.
E non voglio pensare che adesso sia importante solo garantire la mia esistenza senza guardare anche a ciò che potrebbe accadere dopo la mia fine naturale.
Non troverei contraddizioni se non fosse che quando si parla di complessita', tale e' quale argomento la riproduzione biologica stessa e non credo che "imporre" ipoteticamente un limite ad essa (chi avrebbe titolo a decidere una cosa simile?) possa essere una soluzione esente da riflessi a medio lungo termine non so quanto positivi o meno non tanto sull'ambiente ma sulla societa' stessa. Senza nemmeno parlare poi degli aspetti di libero arbitrio argomento che anch'esso rientra nella suddetta complessita' venendone di fatto limitato.

CYRANO
14-01-2020, 14:38
Non bisogna limitare le nascite, bisogna elminare i vecchi!
Come in quella puntata di ST TNG, 65 anni vai nella macchina eliminatrice e stop.
Così anche l'inps è contenta.



Còò,òòsòsòsm

gd350turbo
14-01-2020, 14:55
Non bisogna limitare le nascite, bisogna elminare i vecchi!
Come in quella puntata di ST TNG, 65 anni vai nella macchina eliminatrice e stop.
Così anche l'inps è contenta.



Còò,òòsòsòsm

mi può anche star bene, ma però mi fai andare in pensione a 35 anni !

canislupus
14-01-2020, 15:15
Non troverei contraddizioni se non fosse che quando si parla di complessita', tale e' quale argomento la riproduzione biologica stessa e non credo che "imporre" ipoteticamente un limite ad essa (chi avrebbe titolo a decidere una cosa simile?) possa essere una soluzione esente da riflessi a medio lungo termine non so quanto positivi o meno non tanto sull'ambiente ma sulla societa' stessa. Senza nemmeno parlare poi degli aspetti di libero arbitrio argomento che anch'esso rientra nella suddetta complessita' venendone di fatto limitato.

Quindi riproduciamoci senza alcun controllo (volente o nolente).
Quando il pianeta avrà esaurito le sue risorse, moriremo con la coscienza felice.
D'altra parte siamo animali che parlano di ragione solo quando ci fa comodo, poi per il resto preferiamo seguire gli antichi istinti.
Ma seguendo questa logica perchè esistono le leggi nella nostra società moderna?
Non si tratta pur sempre di imposizioni che vengono effettuate in violazione della libertà individuale e dimenticandoci del libero arbitrio?
Ah no scusami in quel caso si parla di benessere di tutta la comunità, però se invece parliamo di qualcosa che riguarda l'intera razza umana, questo stesso principio non si può attuare perchè eticamente (altra parola che assume valenze difformi in base al luogo dove viene pronunciata) sarebbe sbagliato.
Sempre più convinto che la mia firma esprime in maniera inequivocabile la fragilità del pensiero umano.

LoGi
14-01-2020, 15:16
:D Se credessi nella reincarnazione immediata dopo la morte, abbasserei anche a 60 :D

A 20 obbligo di occupazione, 20 anni di contributi e poi pensione fino al traguardo dei 60.
Sarebbe fantastico *_* e poi riparti da zero...

Una vita eternamente giovane.
:D

Forse però ci sarebbe un mondo troppo giovane, famelico di risorse perchè il corpo giovane consuma di piu rispetto al vecchio che con una mela sta in piedi tutto il giorno...
:D

Quindi riproduciamoci senza alcun controllo (volente o nolente).
Quando il pianeta avrà esaurito le sue risorse, moriremo con la coscienza felice.

Io son daccordo con te, del resto in Cina la riproduzione è già limitata da un po e nessuno sembra lamentarsi di questo.

fra55
14-01-2020, 15:19
Basta spostare tot persone dalle regioni povere prolifiche alle regioni ricche e vecc... oh shit...



Còsòsòmsòms

Eh no, non basta e nemmeno funziona.

fra55
14-01-2020, 15:24
Questo è esattamente il comportamento tenuto negli ultimi 50 anni dalla società occidentale (G8-G20) che sceglie per tutti gli altri.

Vedi sopra. L'essere vegetariano o vegano riduce di molto l'impatto ambientale e il consumo di risorse rispetto ad altri tipi di diete. Quindi permette di far vivere più persone con le stesse risorse o far vivere le stesse persone con meno risorse.
Gli altri problemi vestire, spostarsi, curarsi, istruirsi, lavorare, etc. hanno altre soluzioni.

Ricordati che rendere tutte le scelte uguali e indifferenti è un modo semplice per giustificare le proprie azioni.

La dieta vegana ha un minore impatto nel breve, che è esattamente lo stesso ragionamento che si porta avanti da decenni (intendo ragionare sul breve).

La "colpa" dell'occidente quale sarebbe che me la sono persa?
Pensi davvero che Italia, Germania e Francia possano combinare qualcosa per salvare il pianeta quando India, Cina, Africa, se ne sbattono?
L'Italia, nel suo piccolo, sta già facendo molto...e secondo te 60 milioni di persone possono contrastare l'azione di qualche miliardo di persone?

Erotavlas_turbo
14-01-2020, 15:28
E tu pensi che solo noi occidentali ricchi siamo e saremo sempre la causa di tutto?
Abbiamo sicuramente commesso degli errori macroscopici perchè ci hanno sempre detto di dover vivere oltre le reali esigenze, ma questa si chiama economia o consumismo se preferisci.
Ti farei notare anche il fatto che pur essendo una logica fortemente sbagliata, ha permesso di riflesso di migliorare (se pur con evidenti contraddizioni) la condizione di vita di miliardi di persone (parlo dei paesi in via di sviluppo, non di quelli del 3 mondo).


Le regole vengono dettate dal G8-G20 che è composto da paesi occidentali e industrializzati...
Il modello consumista capitalista, guidato dagli USA, ha vinto contro il modello alternativo comunista URSS. Adesso tutto è capitalista anche la Cina.
Il concetto di benessere misurato attraverso la crescita (infinita) e il PIL non funziona ed è sbagliato. Attraverso una breve ricerca puoi scoprire che ci sono indici alternativi (HDI, HPI, CMEPSP, etc.) per misurare la qualità del benessere secondo i quali le classifiche (quasi) si capovolgono rispetto a quelle del PIL.


Tutto dipende.
Sicuramente nel breve termine ha un impatto minore, ma le monocolture non mi sembra che abbiano fatto grandi risultati in alcune parti del mondo impoverendo in maniera drammatica il suolo e rendendo le popolazioni locali (e non) schiave e sempre a rischio di un disastro dovuto ad una infestazione specifica (e da qui la necessità di modificare anche geneticamente e artificialmente certe sementi).

Forse non sei informato, le monoculture, OGM etc. sono utilizzate essenzialmente per mantenere l'attuale sistema di allevamenti intensivi. Il consumo di suolo, acqua e risorse è dovuto all'allevamento del bestiame.
Leggi l'articolo su wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Environmental_impact_of_meat_production) che ti ho riportato.


Riduce un tipo di impatto ambientale, ma se tu hai 7 miliardi di persone che consumano risorse o ne hai 14 miliardi la differenza la noti e non poco.
Prima quindi di chiedere di essere tutti vegetariani o vegani, iniziamo a comprendere che oltre al semplice cibo ci sono tante altre cose che dovremmo limitare e in primis una crescita esponenziale che ci ha portato quasi a TRIPLICARE la popolazione mondiale in meno di un secolo (e ci sono state pure due guerre mondiali nel mezzo).


Il comportamento quotidiano di ognuno di noi fa la differenza: sia se si tratti di dieta sia se si tratti di auto o altro.
Considerando lo stesso modello di consumo, il raddoppio della popolazione comporta un raddoppio delle risorse utilizzate.
L'evidenza suggerisce la maggiore fattibilità nel cambiare le abitudini rispetto al ridurre la popolazione.


Certo, allo stesso modo di non dire per ipocrisia (o per un buonismo insensato) che come qualsiasi specie vivente non possiamo riprodurci all'infinito e pensare che l'ambiente accetti tutto con somma gioia e senza alcuna conseguenza.
Se mettiamo un limite alla crescita di colonie feline (o canine) nessuna persona si indigna, se però SPIEGHIAMO alle persone che già avere due figli a coppia sia un numero adeguato, allora gli improperi e le accuse fioccano come la neve. :rolleyes:

Forse non leggi attentamente i miei commenti (https://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=46566189&postcount=19). Sono stato il primo ad affermare che occorre ridurre la popolazione. Purtroppo questa via è meno percorribile rispetto a cambiare il proprio stile di vita.

Ti ricordo che 8 persone hanno la metà della ricchezza del mondo link (https://www.oxfam.org/en/press-releases/just-8-men-own-same-wealth-half-world).
Ti ricordo che nell'ultimo anno 82% della ricchezza prodotta è finita nelle mani 1% delle persone link (https://www.bbc.com/news/business-42745853).
15 stati sono responsabili del 75% dell'inquinamento mondiale link (https://www.visualcapitalist.com/all-the-worlds-carbon-emissions-in-one-chart/).


Le risorse ci sono a sufficienza per tutti, sono solo esageratamente mal distribuite. L'inquinamento, come vedi, è prodotto da pochi...

P.S. bisognerebbe conoscere il significato delle parole prima di utilizzarle, ipocrisia...
Comunque finisco qui, non ho altro tempo da perdere. Buona fortuna.

Erotavlas_turbo
14-01-2020, 15:36
La dieta vegana ha un minore impatto nel breve, che è esattamente lo stesso ragionamento che si porta avanti da decenni (intendo ragionare sul breve).

Dati alla mano il consumo di risorse e l'impatto ambientale di una dieta vegetariana o vegana è molto minore di qualunque altra dieta sia nel breve sia nel lungo termine.


La "colpa" dell'occidente quale sarebbe che me la sono persa?
Pensi davvero che Italia, Germania e Francia possano combinare qualcosa per salvare il pianeta quando India, Cina, Africa, se ne sbattono?
L'Italia, nel suo piccolo, sta già facendo molto...e secondo te 60 milioni di persone possono contrastare l'azione di qualche miliardo di persone?

Le scelte negli ultimi 50 anni le ha fatte il G8-G20 per tutto il resto della popolazione. Adesso gli equilibri sono parzialmente cambiati (Cina vs USA, ascesa di India, Brasile e Russia) e cambieranno molto (Africa in sviluppo), per questo l'occidente non è contento...

Leggi il mio messaggio precedente (https://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=46574768&postcount=68).

Comunque concludo, purtroppo o per fortuna non ho tempo libero per rispondere. Buona fortuna.

fra55
14-01-2020, 15:43
Dati alla mano il consumo di risorse e l'impatto ambientale di una dieta vegetariana o vegana è molto minore di qualunque altra dieta sia nel breve sia nel lungo termine.

Le scelte negli ultimi 50 anni le ha fatte il G8-G20 per tutto il resto della popolazione. Adesso gli equilibri sono parzialmente cambiati (Cina vs USA, ascesa di India, Brasile e Russia) e cambieranno molto (Africa in sviluppo), per questo l'occidente non è contento...

Leggi il mio messaggio precedente (https://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=46574768&postcount=68).

Comunque concludo, purtroppo o per fortuna non ho tempo libero per rispondere. Buona fortuna.

Non so chi ti abbia dato tutte queste convinzioni ma hai scritto una serie di inesattezze. A questo punto inutile approfondire.
Buona fortuna anche a te.

s-y
14-01-2020, 15:44
domanda, così tanto per...
se già una nazione da sola, e ci mancherebbe, non può fare niente per cambiare il trend, un thread in un forum di (più o meno...) tecnologia cosa può fare?

non per sminuire chi ha un'opinione al riguardo eh, ma dubito sia dall'esito di questa discussione che dipendano i destini dell'umanità

come contributo aumento nel mio piccolo l'inquinamento, prot, e pure burp

polli079
14-01-2020, 16:40
Il sistema economico si basa sul consumismo, si deve produrre (quindi consumare) sempre di più, anno dopo anno.
Il problema non è la carne, petrolio o qualsiasi altro prodotto, ma le basi su cui poggia tutto il sistema economico.
Se tutto si basa sul aumentare la produzione e quindi i consumi, è abbastanza ovvio che si arrivi a un punto che le risorse inizino a scarseggiare.

polli079
14-01-2020, 16:50
Quindi riproduciamoci senza alcun controllo (volente o nolente).
Quando il pianeta avrà esaurito le sue risorse, moriremo con la coscienza felice.
D'altra parte siamo animali che parlano di ragione solo quando ci fa comodo, poi per il resto preferiamo seguire gli antichi istinti.
Ma seguendo questa logica perchè esistono le leggi nella nostra società moderna?
Non si tratta pur sempre di imposizioni che vengono effettuate in violazione della libertà individuale e dimenticandoci del libero arbitrio?
Ah no scusami in quel caso si parla di benessere di tutta la comunità, però se invece parliamo di qualcosa che riguarda l'intera razza umana, questo stesso principio non si può attuare perchè eticamente (altra parola che assume valenze difformi in base al luogo dove viene pronunciata) sarebbe sbagliato.
Sempre più convinto che la mia firma esprime in maniera inequivocabile la fragilità del pensiero umano.

Penso che la domanda più importante sia, tu cosa saresti disposto a fare per rallentare questa situazione?

CYRANO
14-01-2020, 16:50
domanda, così tanto per...
se già una nazione da sola, e ci mancherebbe, non può fare niente per cambiare il trend, un thread in un forum di (più o meno...) tecnologia cosa può fare?

non per sminuire chi ha un'opinione al riguardo eh, ma dubito sia dall'esito di questa discussione che dipendano i destini dell'umanità

come contributo aumento nel mio piccolo l'inquinamento, prot, e pure burp

Beh ovvio, qui si discute, si mette sul piatto la propria idea e ci so confronta, come 4 amici al bar...



Còàòskàskàskskàskàs

Mparlav
14-01-2020, 16:58
Io son daccordo con te, del resto in Cina la riproduzione è già limitata da un po e nessuno sembra lamentarsi di questo.

In Cina il controllo demografico è stato tolto 7 anni fa' (ma anche prima, bastava pagare una multa per il secondo o terzo figlio), dopo i pessimi risultati ottenuti nei circa 30 anni precedenti (discrepanza tra uomini e donne e soprattutto un picco di anziani a partire dal 2040-2050).

Dopo aver tolto il controllo sulle nascite, queste sono diminuite ogni anno e nel 2018 hanno avuto la più bassa natalità degli ultimi 70 anni.

Per farla breve, ha avuto più effetto il miglioramento delle condizioni di vita (i figli costano), piuttosto che ogni politica di controllo.

polli079
14-01-2020, 17:02
Per farla breve, ha avuto più effetto il miglioramento delle condizioni di vita (i figli costano), piuttosto che ogni politica di controllo.

Infatti.

386DX40
14-01-2020, 18:35
Quindi riproduciamoci senza alcun controllo (volente o nolente).
Quando il pianeta avrà esaurito le sue risorse, moriremo con la coscienza felice.
D'altra parte siamo animali che parlano di ragione solo quando ci fa comodo, poi per il resto preferiamo seguire gli antichi istinti.
Ma seguendo questa logica perchè esistono le leggi nella nostra società moderna?
Non si tratta pur sempre di imposizioni che vengono effettuate in violazione della libertà individuale e dimenticandoci del libero arbitrio?
Ah no scusami in quel caso si parla di benessere di tutta la comunità, però se invece parliamo di qualcosa che riguarda l'intera razza umana, questo stesso principio non si può attuare perchè eticamente (altra parola che assume valenze difformi in base al luogo dove viene pronunciata) sarebbe sbagliato.
Sempre più convinto che la mia firma esprime in maniera inequivocabile la fragilità del pensiero umano.
Si voleva semplicemente sottolineare la complessità della questione e delle implicazioni connesse ben lontana dal, quoto: "Quindi riproduciamoci senza alcun controllo (volente o nolente)."
Non ho mai pensato che la soluzione sia sorvolare il problema e saluti. Perche' quindi giungere a quella "conclusione"? Appositamente pensavo all'importanza del ritornare alla "complessità" di certi argomenti per cui filosofi, sociologi e pensatori a livelli altissimi si sono nei millenni dilaniati il cervello per trarne analisi e riflessioni che andrebbero riprese da coloro che poi potrebbero/dovrebbero proporre, collegialmente, valutare, discutere con le societa' quali alternative siano accettabili ed efficaci.
Riguardo le "regole" come "imposizioni": ho capito che per il bene dell'umanita' si puo' regolamentare tutto e il suo contrario. Pero' non si possono mettere sullo stesso piano le regole come se avessero tutte gli stessi impatti perche' se per ipotesi futuristica si cominciasse a regolamentare cosa devi/puoi mangiare o no, quanto e quando l'essere umano si puo' (o si deve) riprodurre, quanto e quando bere o non bere acqua, quando e quanto parlare, quando e quanto dormire.. mi sembra che gli effetti potrebbero portarci in situazioni da film di fantascienza.
Non si puo' pero' pensare che l'altra unica alternativa sia 'allora non facciamo nulla perche' si e' stufi di soluzioni complesse'. A problemi complessi soluzioni complesse non vedo umilmente altro modo.

canislupus
14-01-2020, 18:52
Io son daccordo con te, del resto in Cina la riproduzione è già limitata da un po e nessuno sembra lamentarsi di questo.

Mi sembra che sia stata in parte rivista la legge del figlio unico.
Ma senza voler arrivare all'eccesso cinese, credo possano esistere condizioni più naturali (2 figli o massimo 3?).
Certo che arrivare a situazioni come avere 10 figli (neanche così infrequenti in certe aree del mondo), mi sembra un po' allucinante e invocare ragioni etiche per NON spiegare, mi sembra ancora più assurdo.

canislupus
14-01-2020, 19:20
Le regole vengono dettate dal G8-G20 che è composto da paesi occidentali e industrializzati...
Il modello consumista capitalista, guidato dagli USA, ha vinto contro il modello alternativo comunista URSS. Adesso tutto è capitalista anche la Cina.
Il concetto di benessere misurato attraverso la crescita (infinita) e il PIL non funziona ed è sbagliato. Attraverso una breve ricerca puoi scoprire che ci sono indici alternativi (HDI, HPI, CMEPSP, etc.) per misurare la qualità del benessere secondo i quali le classifiche (quasi) si capovolgono rispetto a quelle del PIL.

Avevo letto di quegli indici alternativi e sono concorde con te che il sistema consumistico non ha alcun senso (non a caso avevo anche fatto presente che mi piace come logica perchè si basa su una crescita forzata all'infinito).


Forse non sei informato, le monoculture, OGM etc. sono utilizzate essenzialmente per mantenere l'attuale sistema di allevamenti intensivi. Il consumo di suolo, acqua e risorse è dovuto all'allevamento del bestiame.
Leggi l'articolo su wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Environmental_impact_of_meat_production) che ti ho riportato.

Mi ricordo qualche tempo fa di un paio di "lamentele" dovute al fatto che quasi una intera nazione (leggasi Indonesia) fu invasa di piante di palma per produrre il famoso olio, principalmente per uso alimentare.
Questo ha portato dei grandi danni dovuti alla necessità di deforestare intere aree del paese.
Quindi come puoi vedere tutto ha un costo, se fatto senza usare un minimo di cervello (e se non erro moltissimi alimenti vegani si basano su trasformazioni di soia o parti di esse... mi aspetto pertanto distese interminabili di questo legume per soddisfare l'eventuale domanda).

Il comportamento quotidiano di ognuno di noi fa la differenza: sia se si tratti di dieta sia se si tratti di auto o altro.
Considerando lo stesso modello di consumo, il raddoppio della popolazione comporta un raddoppio delle risorse utilizzate.
L'evidenza suggerisce la maggiore fattibilità nel cambiare le abitudini rispetto al ridurre la popolazione.

Sono solo palliativi.
Il pianeta NON PUO' fornire risorse infinite, quindi o decidiamo che esiste un limite umano alla nostra presenza oppure continuiamo a fare come animali che si riproducono senza sosta fino alla propria estinzione.

Forse non leggi attentamente i miei commenti (https://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=46566189&postcount=19). Sono stato il primo ad affermare che occorre ridurre la popolazione. Purtroppo questa via è meno percorribile rispetto a cambiare il proprio stile di vita.

Ti ricordo che 8 persone hanno la metà della ricchezza del mondo link (https://www.oxfam.org/en/press-releases/just-8-men-own-same-wealth-half-world).
Ti ricordo che nell'ultimo anno 82% della ricchezza prodotta è finita nelle mani 1% delle persone link (https://www.bbc.com/news/business-42745853).
15 stati sono responsabili del 75% dell'inquinamento mondiale link (https://www.visualcapitalist.com/all-the-worlds-carbon-emissions-in-one-chart/).


Non c'entra nulla la disponibilità di risorse rispetto alla distribuzione.
Io qui non sto parlando delle disparità, ma del fatto che non sono sufficienti anche se fossero equamente suddivise.
Ogni anno si sposta sempre prima il limite temporale oltre cui abbiamo consumato tutte le risorse che si possono rinnovare (l'anno passato era il 29 luglio).
Se anche avessimo provveduto a dare a tutti tutte le risorse in maniera paritaria, le avremmo ugualmente terminate entro il 29 luglio.
E' un po' come dire che se io ho 1 milione di euro e lo distribuisco a 1000 persone, ho dato 1000 euro ciascuno. Se lo do ad un milione di persone ho dato 1 euro ad ognuno, ma il valore assoluto non è cambiato.

Le risorse ci sono a sufficienza per tutti, sono solo esageratamente mal distribuite. L'inquinamento, come vedi, è prodotto da pochi...


Sbagliato. Le risorse sono finite il 29 luglio dell'anno scorso.
E sarebbero finite lo stesso, anche se le avessimo date equamente a tutti, mantenendo nel suo complesso il relativo consumo.
La situazione sarebbe stata diversa SE tutti avessero deciso di ridurre i propri consumi al limite più basso (che tipicamente coincide con chi è povero assoluto).


P.S. bisognerebbe conoscere il significato delle parole prima di utilizzarle, ipocrisia...
Comunque finisco qui, non ho altro tempo da perdere. Buona fortuna.

Per me è ipocrita chi dice agli altri di cambiare le proprie abitudini alimentari salvo poi fingere di non vedere anche i problemi reali (ed oggettivi) riscontrabili facilmente da ognuno.
Per molti è accettabile sterilizzare cani e gatti per non farli procreare senza un minimo di controllo, però semplicemente SPIEGARE alle popolazioni umane povere del mondo che non si possono mettere al mondo 10 figli viene visto come razzista o addirittura nazista.
Io la chiamo ipocrisia, ma se pensi che il termine sia sbagliato, scegli quello per te preferibile o più adatto.

386DX40
14-01-2020, 19:40
Mi sembra che sia stata in parte rivista la legge del figlio unico.
Ma senza voler arrivare all'eccesso cinese, credo possano esistere condizioni più naturali (2 figli o massimo 3?).
Certo che arrivare a situazioni come avere 10 figli (neanche così infrequenti in certe aree del mondo), mi sembra un po' allucinante e invocare ragioni etiche per NON spiegare, mi sembra ancora più assurdo.

E se con la stessa semplicità un domani quel numero ipotizzato "3" fosse portato a "1"? Oppure zero? A giorni "alterni"? E poi siamo sicuri che realisticamente con un minimo di sguardo al mondo moderno una simile "regola" sarebbe in vigore contemporaneamente senza deroghe da tutti i paesi nessuno escluso?
Perche in caso contrario non sarebbe impossibile ipotizzare che una situazione simile possa essere motivo di conflitti dagli esiti ben peggiori di cio' che si cercherebbe di preservare con la regola stessa.
Per questo penso che la soluzione non possa essere semplice, sebbene ovvio la questione e' importantissima, ma sembra anche di ricordare che in alcuni paesi occidentali ci sia il problema opposto.
Sulla questione del voler "spiegare" questa importante questione, comprendo benissimo, ma da li a "regolamentare" un tema di tale portata a livello globale non mi sembra la strada sia proprio semplice.

canislupus
14-01-2020, 19:57
Penso che la domanda più importante sia, tu cosa saresti disposto a fare per rallentare questa situazione?

Qualsiasi cosa che risolva in maniera DEFINITIVA la situazione e non solo come finta misura per tenersi buona la propria coscienza.

Therinai
14-01-2020, 20:22
Credo di aver trovato una soluzione interessante.
Insomma il cannibalismo non sarà mai sdoganato, e anche se uno volontariamente decidesse di farsi mangiare non verrebbe accettato da nessuna legislatura, inoltre sarebbe difficile se non impossibile nascondere tutti gli scheletri.
La sterilizzazione forzata idem come sopra, non è fattibile per le solite leggi da perbenisti try-harder.
Convincere tutti a mangiare meno carne inutile, lo sappiamo tutti che sarebbe meglio ma il numero di persone che si regola è insignificante.

MA, chi mi vieta di staccarmi un pezzo di corpo e mangiarlo? La soluzione ce l'abbiamo sotto il naso! Automangiamoci! Ma vabbeh mi rendo conto che non lo farà quasi nessuno :D

E allora ho pensato: quanta gente sarebbe disposta a vendersi i testicoli tanto è poveraccia? Se vai da un peasants nel profondo buco del culo dell'africa o dell'asia e gli dai 10€ per i testicoli quello te li da e ci aggiunge pure i testicoli del fratello per la gioia! E in questo modo la smetterà di mettere al mondo altri poveracci più disgraziati di lui! E in più gli passera la voglia di trombare e magari comincerà a lavorare seriamente!
Meglio di così non so davvero che fare :sofico:

ps: e la cosa importante è che dei testicoli non rimarrà traccia, quindi pure se la pratica dovesse essere vietata da qualche bigotto medioevale il divieto sarebbe inapplicabile. Cioé dovresti vomitare testicoli davanti ai carabinieri per essere beccato!

Gio22
14-01-2020, 21:33
Credo di aver trovato una soluzione interessante.
Insomma il cannibalismo non sarà mai sdoganato, e anche se uno volontariamente decidesse di farsi mangiare non verrebbe accettato da nessuna legislatura, inoltre sarebbe difficile se non impossibile nascondere tutti gli scheletri.
La sterilizzazione forzata idem come sopra, non è fattibile per le solite leggi da perbenisti try-harder.
Convincere tutti a mangiare meno carne inutile, lo sappiamo tutti che sarebbe meglio ma il numero di persone che si regola è insignificante.

MA, chi mi vieta di staccarmi un pezzo di corpo e mangiarlo? La soluzione ce l'abbiamo sotto il naso! Automangiamoci! Ma vabbeh mi rendo conto che non lo farà quasi nessuno :D

E allora ho pensato: quanta gente sarebbe disposta a vendersi i testicoli tanto è poveraccia? Se vai da un peasants nel profondo buco del culo dell'africa o dell'asia e gli dai 10€ per i testicoli quello te li da e ci aggiunge pure i testicoli del fratello per la gioia! E in questo modo la smetterà di mettere al mondo altri poveracci più disgraziati di lui! E in più gli passera la voglia di trombare e magari comincerà a lavorare seriamente!
Meglio di così non so davvero che fare :sofico:

ps: e la cosa importante è che dei testicoli non rimarrà traccia, quindi pure se la pratica dovesse essere vietata da qualche bigotto medioevale il divieto sarebbe inapplicabile. Cioé dovresti vomitare testicoli davanti ai carabinieri per essere beccato!

arrivi con scarsi 50 anni di ritardo
https://www.youtube.com/watch?v=CynvwDMSPYQ

Gio22
14-01-2020, 21:37
La "colpa" dell'occidente quale sarebbe che me la sono persa?


che ha dato i natali a Pasteur.


































;)

Gio22
14-01-2020, 21:46
Comunque trovo che ci sia molta ipocrisia sulla faccenda, cosa ci sarebbe di cosi immorale nel mangiare un gatto o un cane rispetto ad un coniglio, un maiale o un cavallo?


Nella pineta della mia città hanno introdotto i conigli. Qualche sera prima di capodanno li ho visti da vicino.
Ammetto che la voglia di prenderli per le orecchie e portarli a casa per metterli in forno era tanta. Tanta tanta.
Con le patate secondo me verrebbero un capolavoro. Che piatto...


In definitiva ognuno mangi ciò che vuole ,tutto ciò che si muove e vi mette l'aquolina in bocca è un bersaglio legittimo.

Gio22
14-01-2020, 21:55
In Cina il controllo demografico è stato tolto 7 anni fa' (ma anche prima, bastava pagare una multa per il secondo o terzo figlio), dopo i pessimi risultati ottenuti nei circa 30 anni precedenti (discrepanza tra uomini e donne e soprattutto un picco di anziani a partire dal 2040-2050).

Dopo aver tolto il controllo sulle nascite, queste sono diminuite ogni anno e nel 2018 hanno avuto la più bassa natalità degli ultimi 70 anni.


com'è comoda la storia fatta con i se e con i ma.

Bastava pagare una multa? ahhh che vuoi che fosse per un cinese medio degli anni 80/90...

canislupus
14-01-2020, 22:02
E se con la stessa semplicità un domani quel numero ipotizzato "3" fosse portato a "1"? Oppure zero? A giorni "alterni"? E poi siamo sicuri che realisticamente con un minimo di sguardo al mondo moderno una simile "regola" sarebbe in vigore contemporaneamente senza deroghe da tutti i paesi nessuno escluso?
Perche in caso contrario non sarebbe impossibile ipotizzare che una situazione simile possa essere motivo di conflitti dagli esiti ben peggiori di cio' che si cercherebbe di preservare con la regola stessa.
Per questo penso che la soluzione non possa essere semplice, sebbene ovvio la questione e' importantissima, ma sembra anche di ricordare che in alcuni paesi occidentali ci sia il problema opposto.
Sulla questione del voler "spiegare" questa importante questione, comprendo benissimo, ma da li a "regolamentare" un tema di tale portata a livello globale non mi sembra la strada sia proprio semplice.

Comprendo le tue osservazioni e in parte le condivido.
Qui però non possiamo essere tanto ciechi da pensare soltanto a logiche del singolo statarello o comunità.
Quando le risorse saranno veramente minime per tutti, le guerre saranno inevitabili perchè nessuno vuole morire di fame.
Noi in Europa ci impazziamo con limiti sempre più stringenti su inquinamento, alimentazione, etc... nel resto del mondo (ivi comprese nazioni come gli USA) sistematicamente se ne fregano come se vivessero in un mondo a parte.
Certo noi dobbiamo fare il nostro, ma in questo modo non si arriva da nessuna parte perchè non siamo ecosistemi chiusi e quindi se io consumo poco e sono rispettoso dell'ambiente, ma intorno a me succede lo schifo più totale andiamo veramente poco lontani.

canislupus
14-01-2020, 22:31
com'è comoda la storia fatta con i se e con i ma.

Bastava pagare una multa? ahhh che vuoi che fosse per un cinese medio degli anni 80/90...

La vera domanda da farsi è quali siano state le ragioni (giuste o sbagliate) che hanno fatto propendere per una simile soluzione.
Mi sembra che una volta lo avevi spiegato molto correttamente, ma ho la memoria di Dory. :D :D :D

Therinai
14-01-2020, 22:32
arrivi con scarsi 50 anni di ritardo
https://www.youtube.com/watch?v=CynvwDMSPYQ

Mai visto, ora lo guardo :D
Comunque non mi pare che la trama preveda il commercio di testicoli umani in particolar modo :stordita:

Gio22
14-01-2020, 22:35
Io sarei curioso di assaggiare la nutria !!!






Clmlknknknslknslkns

ehhh immagino sia molto nutriente




















:help:

GreenHunter
14-01-2020, 22:44
Comunque sta cosa della carne vegetale mi stuzzica non poco...

Gio22
14-01-2020, 23:01
La vera domanda da farsi è quali siano state le ragioni (giuste o sbagliate) che hanno fatto propendere per una simile soluzione.
Mi sembra che una volta lo avevi spiegato molto correttamente

Ci sono diverse cause che portarono a decidere la politica del figlio unico (fine anni 70). Non so se la ho citata l'altra volta ma sicuramente fra queste c'è la carestia avvenuta fra il 1959 e il 61 ,quando in Cina ,un mix di disastri naturali e scelte politiche errate, impedì di sfamare una popolazione,che all'epoca era di "appena" 650.000.000 milioni e rotti.
Si parla di 20-40 milioni di morti (fonti esterne). i cinesi ne ammettono 15-20.

Forse in quel frangente si prese atto che ,per come era strutturata la cina di allora, bastava un peto da parte di madre natura e non si poteva più sfamare quella popolazione,che fra l'altro era ancora in crescita.
Poi non c'è solo questa come causa... ma ne ho già parlato.

canislupus
14-01-2020, 23:21
Ci sono diverse cause che portarono a decidere la politica del figlio unico (fine anni 70). Non so se la ho citata l'altra volta ma sicuramente fra queste c'è la carestia avvenuta fra il 1959 e il 61 ,quando in Cina ,un mix di disastri naturali e scelte politiche errate, impedì di sfamare una popolazione,che all'epoca era di "appena" 650.000.000 milioni e rotti.
Si parla di 20-40 milioni di morti (fonti esterne). i cinesi ne ammettono 15-20.

Forse in quel frangente si prese atto che ,per come era strutturata la cina di allora, bastava un peto da parte di madre natura e non si poteva più sfamare quella popolazione,che fra l'altro era ancora in crescita.
Poi non c'è solo questa come causa... ma ne ho già parlato.

Appunto... se fosse questo il motivo reale, ecco come basta veramente poco per creare un disastro.
Tutti sostengono che le risorse sono sufficienti se diventiamo tutti vegani dalla mattina alla sera, ma basta veramente pochissimo per distruggere intere popolazioni.
Una semplice infestazione può mettere in ginocchio intere colture e figuriamoci cosa potrebbe succedere se tale evento dovesse accadere in situazioni estremamente estensive (ripeto quanto detto... molti di questi prodotti alternativi sono lavorazioni della soia o parte di essa).
Ma purtroppo ci si dimentica spesso del passato e si pensa di vivere in un mondo imperturbabile. :rolleyes:

Mparlav
15-01-2020, 09:42
com'è comoda la storia fatta con i se e con i ma.

Bastava pagare una multa? ahhh che vuoi che fosse per un cinese medio degli anni 80/90...

I fatti sono quelli. La storia dovrebbe insegnare a non ripetere gli stessi errori, ma evidentemente non funziona con tutti ;)

E la multa la pagavano i benestanti, che già c'era agli inizi del loro boom economico.
I poveracci si "limitavano" ad un figlio, scelto con metodi che la storia ci ricorda :read:

Unrue
15-01-2020, 09:43
basta avvolgere la carne sintetica in uno strato di lardo...


Cò,s,ò,àsò,àsò,às

:D :D

canislupus
15-01-2020, 11:34
I fatti sono quelli. La storia dovrebbe insegnare a non ripetere gli stessi errori, ma evidentemente non funziona con tutti ;)

E la multa la pagavano i benestanti, che già c'era agli inizi del loro boom economico.
I poveracci si "limitavano" ad un figlio, scelto con metodi che la storia ci ricorda :read:

Ovvio che c'è sempre chi poi trova il modo di aggirare regole e leggi, ma sarebbe anche il caso di domandarsi se il benessere del singolo possa prevaricare quello di una intera società (pur con tutte le sue contraddizioni e ingiustizie).
E' evidente che spesso certe scelte imposte dall'alto siano decisamente antipatiche, ma non possiamo crearci uno stato a nostro uso e consumo dove solo quello che incontra le nostre esigenze, idee, speranze sia permesso/vietato.

polli079
15-01-2020, 14:00
Appunto... se fosse questo il motivo reale, ecco come basta veramente poco per creare un disastro.
Tutti sostengono che le risorse sono sufficienti se diventiamo tutti vegani dalla mattina alla sera, ma basta veramente pochissimo per distruggere intere popolazioni.
Una semplice infestazione può mettere in ginocchio intere colture e figuriamoci cosa potrebbe succedere se tale evento dovesse accadere in situazioni estremamente estensive (ripeto quanto detto... molti di questi prodotti alternativi sono lavorazioni della soia o parte di essa).
Ma purtroppo ci si dimentica spesso del passato e si pensa di vivere in un mondo imperturbabile. :rolleyes:

Non penso che le risorse bastino per tutte ma la soluzione non è semplicemente facciamo meno figli, molti paesi del terzo mondo, quelli dove sfornano figli a ripetizioni, sono quelli che consumano e inquinano di meno.
La cosa deve essere accompagnata da un cambio radicale di sistema economico e al tempo stesso della vita dei cittadini dei paesi più industrializzati, dove lo spreco è immane.
Sappiamo benissimo che entrambe le cose non sono fattibili in quanto, seppur a parole siamo tutti bravi a dirci pronti a sacrifici, a ogni minima privazione tiriamo su un pandemonio.
In teoria ognuno dovrebbe iniziare facendo il suo ma visto che il pensiero comune è "io posso fare quello che voglio ma da solo non cambio niente" (il che è anche vero) la cosa rimane ancora più ferma.

386DX40
15-01-2020, 14:03
Ovvio che c'è sempre chi poi trova il modo di aggirare regole e leggi, ma sarebbe anche il caso di domandarsi se il benessere del singolo possa prevaricare quello di una intera società (pur con tutte le sue contraddizioni e ingiustizie).
E' evidente che spesso certe scelte imposte dall'alto siano decisamente antipatiche, ma non possiamo crearci uno stato a nostro uso e consumo dove solo quello che incontra le nostre esigenze, idee, speranze sia permesso/vietato.

Verrebbe anche da domandarsi cosa succederebbe nel momento in cui si cominciasse anche a regolamentare certi temi cosi' complessi in societa' gia' in parte sovraregolamentate, se il "singolo" accetterebbe qualsiasi scelta (altrui) per il benessere dell'intera umanita' e non andare in contraddizione con quel principio "in firma".
Mettiamo per ipotesi fantascientifica, come immagino scherzosamente e' stato accennato da un utente, venisse deciso ipoteticamente di regolamentare (con la stessa semplicità e per lo stesso scopo) che la persona anziana superiore a "tot" numero di anni debba ipoteticamente "farsi da parte" e rientrassimo in quella fascia, sarebbe realisticamente d'accordo, accettare e non andar contro a quel principio di cui si parlava?
Immagino si farebbe presto a incrinare quel principio di coerenza.
Quindi solo una umile opinione, la complessita' imprescindibilmente richiede tempo e soluzioni complesse anche quando questo tempo e' limitato.

CYRANO
15-01-2020, 14:20
Credo di aver trovato una soluzione interessante.
Insomma il cannibalismo non sarà mai sdoganato, e anche se uno volontariamente decidesse di farsi mangiare non verrebbe accettato da nessuna legislatura, inoltre sarebbe difficile se non impossibile nascondere tutti gli scheletri.
La sterilizzazione forzata idem come sopra, non è fattibile per le solite leggi da perbenisti try-harder.
Convincere tutti a mangiare meno carne inutile, lo sappiamo tutti che sarebbe meglio ma il numero di persone che si regola è insignificante.

MA, chi mi vieta di staccarmi un pezzo di corpo e mangiarlo? La soluzione ce l'abbiamo sotto il naso! Automangiamoci! Ma vabbeh mi rendo conto che non lo farà quasi nessuno :D

E allora ho pensato: quanta gente sarebbe disposta a vendersi i testicoli tanto è poveraccia? Se vai da un peasants nel profondo buco del culo dell'africa o dell'asia e gli dai 10€ per i testicoli quello te li da e ci aggiunge pure i testicoli del fratello per la gioia! E in questo modo la smetterà di mettere al mondo altri poveracci più disgraziati di lui! E in più gli passera la voglia di trombare e magari comincerà a lavorare seriamente!
Meglio di così non so davvero che fare :sofico:

ps: e la cosa importante è che dei testicoli non rimarrà traccia, quindi pure se la pratica dovesse essere vietata da qualche bigotto medioevale il divieto sarebbe inapplicabile. Cioé dovresti vomitare testicoli davanti ai carabinieri per essere beccato!

Imho dato che "mors tua vita mea " bisognerebbe eliminare tutta la concorrenza.
Quindi ammazzare tutte le specie animali carnivori : leoni, tigri, coccodrilli, orche , anaconde e quant'altro.
Tenere giusto cani e gatti che al limite possono finire in pentola pure loro...
Così ci sarebbe più cibo per gli esseri umani. Senza leoni ci sarebbero mille milioni gnu e antilopi da fare ai ferri, senza coccodrilli miliardi di uccelli e piccoli mammiferi da mettere al forno ecc ecc
Poi quando non sarà abbastanza , si passerà ad altre misure più estreme...


Còksàòmsssòsòàs

canislupus
15-01-2020, 15:19
Non penso che le risorse bastino per tutte ma la soluzione non è semplicemente facciamo meno figli, molti paesi del terzo mondo, quelli dove sfornano figli a ripetizioni, sono quelli che consumano e inquinano di meno.

Quindi siccome consumano (adesso) poco, sono giustificati a sfornare figli peggio dei conigli.
Esseri umani (come me e te) che avranno delle esigenze ulteriori oltre al semplice mangiare e non si può certo ipotizzare che la loro condizione di vita rimanga ai livelli attuali per sempre (come è successo in parte anche in Cina).


La cosa deve essere accompagnata da un cambio radicale di sistema economico e al tempo stesso della vita dei cittadini dei paesi più industrializzati, dove lo spreco è immane.

Su questo sono d'accordo e deve essere anche per ragioni razionali oltre che etiche.

Sappiamo benissimo che entrambe le cose non sono fattibili in quanto, seppur a parole siamo tutti bravi a dirci pronti a sacrifici, a ogni minima privazione tiriamo su un pandemonio.
In teoria ognuno dovrebbe iniziare facendo il suo ma visto che il pensiero comune è "io posso fare quello che voglio ma da solo non cambio niente" (il che è anche vero) la cosa rimane ancora più ferma.

Per questo motivo purtroppo bisogna IMPORRE certe politiche, se ritenute utili e sane per il resto della popolazione.
Se pensiamo di vivere in una logica egoistica, arriveremo a vedere la nostra fine prima di riscontrare un comportamento responsabile.

canislupus
15-01-2020, 15:23
Verrebbe anche da domandarsi cosa succederebbe nel momento in cui si cominciasse anche a regolamentare certi temi cosi' complessi in societa' gia' in parte sovraregolamentate, se il "singolo" accetterebbe qualsiasi scelta (altrui) per il benessere dell'intera umanita' e non andare in contraddizione con quel principio "in firma".
Mettiamo per ipotesi fantascientifica, come immagino scherzosamente e' stato accennato da un utente, venisse deciso ipoteticamente di regolamentare (con la stessa semplicità e per lo stesso scopo) che la persona anziana superiore a "tot" numero di anni debba ipoteticamente "farsi da parte" e rientrassimo in quella fascia, sarebbe realisticamente d'accordo, accettare e non andar contro a quel principio di cui si parlava?
Immagino si farebbe presto a incrinare quel principio di coerenza.
Quindi solo una umile opinione, la complessita' imprescindibilmente richiede tempo e soluzioni complesse anche quando questo tempo e' limitato.

Non ho mai sostenuto che le scelte siano facili e quindi condivisibili o facilmente attuabili.
Ma allora ci limitiamo a fare solo quello che incontra il beneplacido di tutta la società?
Se si ragionasse con questa coerenza, non avremmo alcuna nazione dove esiste una singola tassa in quanto a nessuno fa piacere pagarle, ma per un volere superiore e presunto benessere complessivo, sono inevitabili.

polli079
15-01-2020, 15:56
Quindi siccome consumano (adesso) poco, sono giustificati a sfornare figli peggio dei conigli.
Esseri umani (come me e te) che avranno delle esigenze ulteriori oltre al semplice mangiare e non si può certo ipotizzare che la loro condizione di vita rimanga ai livelli attuali per sempre (come è successo in parte anche in Cina).



Su questo sono d'accordo e deve essere anche per ragioni razionali oltre che etiche.



Per questo motivo purtroppo bisogna IMPORRE certe politiche, se ritenute utili e sane per il resto della popolazione.
Se pensiamo di vivere in una logica egoistica, arriveremo a vedere la nostra fine prima di riscontrare un comportamento responsabile.

Il punto è che tu ti aspetti che chi ha vissuto in maniera egoistica, godendosi tutti i vantaggi, adesso vada a fare richieste a chi non è responsabile della situazione attuale.
La logica egoistica è quella sulla quale viviamo noi, è più comodo chiedere agli altri di fare sacrifici piuttosto che farli noi.
Per questo motivo se prima non danno l'esempio gli stati che sono la causa attuale della problematica è assurdo andare a pensare di andare dai paesi del terzo mondo a chiedere di ridurre le nascite.
Per come la vedo io, non mi sembra ci sia tutto questo reale interesse nel migliorare le cose, il mondo va sempre nella stessa direzione, si spinge a consumare sempre di più con tutte le conseguenze del caso.

polli079
15-01-2020, 16:04
Non ho mai sostenuto che le scelte siano facili e quindi condivisibili o facilmente attuabili.
Ma allora ci limitiamo a fare solo quello che incontra il beneplacido di tutta la società?
Se si ragionasse con questa coerenza, non avremmo alcuna nazione dove esiste una singola tassa in quanto a nessuno fa piacere pagarle, ma per un volere superiore e presunto benessere complessivo, sono inevitabili.

Il punto è che le varie nazioni hanno la loro indipendenza e al tempo stesso ogni nazione deve pensare al bene dei propri cittadini.
Il tuo ragionamento è corretto ma dovrebbe essere esteso a livello globale cosa che non è così anzi, è ben lontana.
Ogni nazione ragione in termini egostici, basta vedere l'europa, ogni stato si preoccupa prima di se stesso e solo dopo, molto dopo dell'europa.
Allarga tutto a livello globale e capirai che la cosa risulta infattibile, probabilmente è la semplice natura umana.

canislupus
15-01-2020, 16:27
Il punto è che tu ti aspetti che chi ha vissuto in maniera egoistica, godendosi tutti i vantaggi, adesso vada a fare richieste a chi non è responsabile della situazione attuale.
La logica egoistica è quella sulla quale viviamo noi, è più comodo chiedere agli altri di fare sacrifici piuttosto che farli noi.
Per questo motivo se prima non danno l'esempio gli stati che sono la causa attuale della problematica è assurdo andare a pensare di andare dai paesi del terzo mondo a chiedere di ridurre le nascite.
Per come la vedo io, non mi sembra ci sia tutto questo reale interesse nel migliorare le cose, il mondo va sempre nella stessa direzione, si spinge a consumare sempre di più con tutte le conseguenze del caso.

Il punto è che le varie nazioni hanno la loro indipendenza e al tempo stesso ogni nazione deve pensare al bene dei propri cittadini.
Il tuo ragionamento è corretto ma dovrebbe essere esteso a livello globale cosa che non è così anzi, è ben lontana.
Ogni nazione ragione in termini egostici, basta vedere l'europa, ogni stato si preoccupa prima di se stesso e solo dopo, molto dopo dell'europa.
Allarga tutto a livello globale e capirai che la cosa risulta infattibile, probabilmente è la semplice natura umana.

Ti sei contraddetto da solo.
Da una parte hai detto che noi occidentali ricchi dobbiamo dare il buon esempio, dall'altra parte hai detto che non si può pensare che il mondo (e quindi le varie nazioni) non ragionino in termini egoistici.
Quindi per farla breve, un paese come il nostro dovrebbe convertirsi dall'oggi al domani al veganesimo, consumare a livelli di oltre 70 anni fa e magari finanche aiutare il resto dei paesi poveri (sempre che nel frattempo non ci diventiamo anche noi, quantomeno in base al modo attuale di concepire l'economia).
Ovviamente tutto questo dovrebbe essere fatto solo per mero spirito di sacrificio e con la sola speranza che un tale buon esempio possa tramite l'osmosi essere presente in tutte le persone del mondo.
Non sarebbe invece più logico pensare a pretendere da una parte di moderare il consumismo e dall'altra la nascita di N figli?

polli079
15-01-2020, 17:09
Ti sei contraddetto da solo.
Da una parte hai detto che noi occidentali ricchi dobbiamo dare il buon esempio, dall'altra parte hai detto che non si può pensare che il mondo (e quindi le varie nazioni) non ragionino in termini egoistici.
Quindi per farla breve, un paese come il nostro dovrebbe convertirsi dall'oggi al domani al veganesimo, consumare a livelli di oltre 70 anni fa e magari finanche aiutare il resto dei paesi poveri (sempre che nel frattempo non ci diventiamo anche noi, quantomeno in base al modo attuale di concepire l'economia).
Ovviamente tutto questo dovrebbe essere fatto solo per mero spirito di sacrificio e con la sola speranza che un tale buon esempio possa tramite l'osmosi essere presente in tutte le persone del mondo.
Non sarebbe invece più logico pensare a pretendere da una parte di moderare il consumismo e dall'altra la nascita di N figli?

Non è contraddirsi ma semplicemente accettare che una cosa, per quanto giusta non sia facilmente fattibile perchè nessuno stato (attualmente) metterebbe il bene del mondo davanti al bene del proprio paese, questo vale per tutti.

Quella sottolineata è la parte che più condivido ma ripeto, visto che siamo noi la causa di questa situazione, siamo noi a dover dare il buon esempio, poi possiamo andare a chiedere agli altri di contribuire, magari limitando le nascite.

Le soluzioni attuali sono palliativi che dimostrano che non c'è un vero interesse nel risolvere le cose e la gente non è disposta a fare sacrifici, che siano di paesi ricchi o poveri.

EDIT:
comunque la soluzione è troppo complessa perchè tutta l'economia si basa su un sistema insostenibile e cambiare un modello economico a livello mondiale è praticamente infattibile, l'unica soluzione e trovare un modo di colonizzare altri pianeti per risolvere il problema popolazione e risorse.

Mparlav
15-01-2020, 17:24
Imho dato che "mors tua vita mea " bisognerebbe eliminare tutta la concorrenza.
Quindi ammazzare tutte le specie animali carnivori : leoni, tigri, coccodrilli, orche , anaconde e quant'altro.
Tenere giusto cani e gatti che al limite possono finire in pentola pure loro...
Così ci sarebbe più cibo per gli esseri umani. Senza leoni ci sarebbero mille milioni gnu e antilopi da fare ai ferri, senza coccodrilli miliardi di uccelli e piccoli mammiferi da mettere al forno ecc ecc
Poi quando non sarà abbastanza , si passerà ad altre misure più estreme...


Còksàòmsssòsòàs

In 500 anni, i carnivori hanno perso il 90% dei territori di caccia e le specie carnivore sono le principali in via d'estinzione. Indovina a causa di chi?
Quello che potrebbe essere un pensiero umoristico, sta' già avvenendo da tempo.

Mparlav
15-01-2020, 17:42
Non ho mai sostenuto che le scelte siano facili e quindi condivisibili o facilmente attuabili.
Ma allora ci limitiamo a fare solo quello che incontra il beneplacido di tutta la società?
Se si ragionasse con questa coerenza, non avremmo alcuna nazione dove esiste una singola tassa in quanto a nessuno fa piacere pagarle, ma per un volere superiore e presunto benessere complessivo, sono inevitabili.

Nulla incontra il beneplacito di tutta la società: se anche abolissi le tasse e dessi un reddito universale a tutti senza lavorare, avresti comunque le proteste di chi si annoia troppo :D

Pensare quelle che sono le scelte migliori ti sembra facile?
Continuate a parlare di ridurre la popolazione mondiale, sì ma come?
Noto il problema, quali sono le soluzioni?

Si continua a parlare di controllo delle nascite, ma scientificamente parlando, direi che è il metodo peggiore.
L'evoluzione premia le specie più prolifiche e che muoiono prima adattandosi più rapidamente all'ambiente.
I ratti non sono certo in via d'estinzione, nonostante tutti gli sforzi dell'uomo.

E per l'uomo meglio una "politica" con 3 figli a testa fatti da madri giovani e campare fino a 50-60 anni, piuttosto che un solo figlio da una madre di 40 anni e campare fino a 80-90 anni.
E se guardiamo all'economia, si spende anche meno in sanità e pensioni.

Il contrario di quello che è il trend mondiale.

Detto questo, per il bene universale, proponi una legge per l'eutanasia obbligatoria a quell'età e vedi quali sono le reazioni ;)

386DX40
15-01-2020, 18:29
Non ho mai sostenuto che le scelte siano facili e quindi condivisibili o facilmente attuabili.
Premetto che ognuno ha la sua opinione, comprendo quanto e' importante la questione e non metto in discussione le opinioni altrui, nel suo post precedente però leggo e quoto: "..bisogna IMPORRE certe politiche, se ritenute utili e sane per il resto della popolazione.".
Se le scelte non sono facili, a maggior ragione la complessita' della questione richiede un processo decisionale ancor piu' complesso/collegiale rispetto a quello che e' gia' complesso nella normalita' di ogni societa' che gia' con quel "per il resto della popolazione" la complessita' della questione si moltiplica per infinito. :)


Ma allora ci limitiamo a fare solo quello che incontra il beneplacido di tutta la società?
Le societa' occidentali dopo secoli in un modo o nell'altro, sono arrivate a questo modo di funzionare, se prima si sottolinea il rispetto delle regole vale anche per come funzionano le societa'.


Se si ragionasse con questa coerenza, non avremmo alcuna nazione dove esiste una singola tassa in quanto a nessuno fa piacere pagarle, ma per un volere superiore e presunto benessere complessivo, sono inevitabili.
Le tasse nelle societa' moderne normalmente non vengono "semplicemente imposte", sono contenute in norme che vengono proposte, valutate, votate, eventualmente modificate, rivotate e eventualmente promulgate.
Non si puo' mettere sullo stesso piano di complessita' non solo della scelta ma anche degli effetti una giusta (esempio) "imposta locale sui rifiuti" con una ipotetica futuristica "regola decisa a millemila chilometri da paesi altri per paesi altri che decide e regolamenta nascita, vita e morte".
Credo che la parola chiave resti complessita' da intendersi come calma e sangue freddo nell'affrontare questioni cosi complesse con tutto il tempo e gli strumenti globali, culturali, collegiali, tecnici, filosofici e quant'altro necessario a preservare sia l'uomo che l'ambiente.

Therinai
15-01-2020, 21:07
Imho dato che "mors tua vita mea " bisognerebbe eliminare tutta la concorrenza.
Quindi ammazzare tutte le specie animali carnivori : leoni, tigri, coccodrilli, orche , anaconde e quant'altro.
Tenere giusto cani e gatti che al limite possono finire in pentola pure loro...
Così ci sarebbe più cibo per gli esseri umani. Senza leoni ci sarebbero mille milioni gnu e antilopi da fare ai ferri, senza coccodrilli miliardi di uccelli e piccoli mammiferi da mettere al forno ecc ecc
Poi quando non sarà abbastanza , si passerà ad altre misure più estreme...


Còksàòmsssòsòàs

Bah, a me sta bene, poi anche un ragù di leone o un trancio di coccodrillo non lo disdegno mica :O

canislupus
15-01-2020, 23:54
Dunque riepiloghiamo un po'...
Chiedere o imporre (scegliete il termine più political correct) un controllo delle nascite a livello mondiale non si può fare perchè sarebbe poco fattibile e inoltre lederebbe il diritto della singola persona di procreare peggio del più istintivo degli animali.
Al contempo però si chiede di annullare culture millenarie (basate anche sul cibo e la sua evoluzione) in nome di un vantaggio a breve termine dovuto ad una alimentazione a minor impatto ambientale (almeno all'inizio, anche se sicuramente non è così semplicistica la cosa... chiedere a chi lavora la terra e non scrive su un forum ;) ).
Tutto questo per ottenere un risultato che sarà solo un piccolo passo che però non ci potrà salvare dalla nostra stessa estinzione per mancanza di risorse.
Per fortuna che ogni giorno ci sentiamo dire di essere degli animali intelligenti.
Francamente non ho mai sentito parlare di un essere vivente che si uccide consapevolmente e sapendo di poter evitare tale destino.
Ma guardiamo il lato positivo... se la razza umana dovesse terminare la sua presenza, probabilmente avremo raggiunto il risultato storico di non uccidere più alcuna forma di vita, sia essa vegetale o animale...
Direi che sia un compromesso accettabile. :D

Mparlav
16-01-2020, 10:29
Non è solo una questione di essere poco fattibile, come qualsiasi altra decisione da prendere a livello mondiale.
Il controllo delle nascite potrebbe non essere la soluzione migliore.

Non saranno gli uomini a prendere decisioni. La natura farà il suo corso, penso che qualche genere di epidemia sarà una delle cause più probabili di riduzione della popolazione.

polli079
16-01-2020, 10:38
Al contempo però si chiede di annullare culture millenarie (basate anche sul cibo e la sua evoluzione) in nome di un vantaggio a breve termine dovuto ad una alimentazione a minor impatto ambientale (almeno all'inizio, anche se sicuramente non è così semplicistica la cosa... chiedere a chi lavora la terra e non scrive su un forum ;) ).

Bhe se dovessimo basarci sulla cultura millenaria allora i prima a fare i sacrifici dovrebbero essere proprio gli americani, se consideri che poi non sono nemmeno pochi e consumano parecchio, però ho seri dubbi che possa anche passare per l'idea di chiedere qualcosa a un paese del genere, più facile che in nome della salvezza dell'umanità si stermini tutta la popolazione africana.

Gio22
19-01-2020, 00:38
I fatti sono quelli. La storia dovrebbe insegnare a non ripetere gli stessi errori, ma evidentemente non funziona con tutti ;)


E questi fatti quando sono stati appurati?
In cina all'epoca non potevano sapere che
costo della vita + emancipazione femminile = meno nascite.

Basterebbe pensare che solo fino a pochi anni fa il concetto di emancipazione femminile + costo figli come fenomeno che riduceva la natalità non trovava consenso unanime. Si parlava di paesi industrializzati dove la natalità era più bassa, e paesi in via di sviluppo dove è più alta. Stop.
Nessuno si è mai addentrato oltre,e c'è una ragione per questo,cioè che non si riesce a dare una spiegazione del perché all'interno dello stesso paese donne emancipate,istruite ,in carriera ecc ecc decidano di avere,a seconda del caso,un numero di figli diverso. Segno che il costo per crescere un figlio incide fino a un certo punto...il fatto è che sono questioni psicologiche e come tale indagarle non è possibile. Con buona pace di chi crede la psicologia una scienza.

Secondo te la Cina all'epoca doveva far lievitare il costo dei pannolini ,dei biberon, del vestiario per bambini ecc ecc ,perché cosi avrebbe limitato le nascite senza ricorrere a misure draconiane?
be io mi sforzo di rispettare le idee altrui ma lol ,siamo fuori dal mondo.

La storia dovrebbe insegnare a non ripetere gli stessi errori, ma evidentemente non funziona con tutti ;)

Di persone che (S)piegano la storia a modo proprio ne trovo a migliaia ,fra questo forum e tutti gli altri posti dove si può commentare...


E la multa la pagavano i benestanti, che già c'era agli inizi del loro boom economico.
I poveracci si "limitavano" ad un figlio, scelto con metodi che la storia ci ricorda

Io sapevo che alcuni non registravano all'anagrafe il secondo figlio , sta roba della multa manco la conoscevo.


I poveracci si "limitavano" ad un figlio, scelto con metodi che la storia ci ricorda

come ho scritto sopra, in cina c'è una demografia sommersa, fatta di persone mai registrate all'anagrafe per scampare alla legge di cui discutiamo.

Ma questo continuo tirare in ballo la "storia" inizia a diventare buffa...
Col senno di poi hanno violato lo stato di diritto (che manco esiste in cina) e gli ormai,per l'occidente, "sacri" diritti umani dell 'individuo ,ma giova ricordare che nei regimi,ma anche nelle democrazie sia pur a livello di tecnici, a goveranre mettono uomini pragmatici che fanno ciò che è possibile fare con i mezzi che hanno a disposizione...è facile poi fare la morale,ma vorrei vedere voi in certi frangenti storici.
Forse fareste crescere la popolazione ad libitium ,che è un atteggiamento legittimo e molto liberale ma pilatesco. Un giorno qualcuno dovrà pur fare i conti con questo problema. E chi avra' fatto lo scarica barile sulle generazioni successive passerà alla storia come un "buono" rispettoso dell'individuo,chi poi in qualche modo ci deve mettere la pezza, passa da cattivo.
Anche questa è storia.


Farei notare che proprio la succitata carestia del 59-61 ha decretato un forte calo della natalità, quindi la natura ha ribilanciato,a modo suo , una situazione di squilibrio. La riflessione che viene da fare è che ,anche questo,cosi come l'accresciuta spesa per allevare un figlio, è un altro metodo per ridurre le nascite che non viola i diritti umani...



Passando oltre il post che ho citato...
come avevo detto in un mio post precedente,grazie alla petrolchimica abbiamo i pesticidi...pesticidi = le carestie si fanno più rare. Senza di questi avremmo una diminuzione della resa agricola.
Ma anche con questi,e con i fertilizzanti (altro dono della petrolchimica) non riusciamo più ad aumentare la produzione.
Per aumentare la resa agricola ci sono gli OGM ,ma incontrano da parte della popolazione un'ampia resistenza.
Per ora disboschiamo ,e NON SOLO PER CREARE NUOVI PASCOLI, e lì sopra coltiviamo.
Arriverà un punto in cui ciò non sarà più possibile.

Il problema del cibo e del numero di persone che hanno bisogno di sfamarsi, resta sempre lì ,e per ora ,proprio in linea con chi ragiona come voi, si rimanda il problema pur di non intaccare le scelte dell'individuo sperando che il progresso tecnico trovi una soluzione.
Mi pare tanto un atteggiamento alla spera in dio.

Il resto dei post ripetono argomentazioni e concetti letti dal sottoscritto già ai tempi di SPA, e dunque in un lasso di tempo che copre 20 anni; ovvero uno spiccato senso di auto colpevolezza per ciò che l'occidente ha realizzato e il suo stile di vita...viene da chiedersi come sarebbero le cose se in 20 anni avessero messo in pratica ciò che vanno predicando...ma forse sono rosari (ideati da chissà chi e chissà dove) imparati a memoria ,e come nel classico stile dei religiosi ,recitati ma mai messi in pratica.

Mparlav
19-01-2020, 12:26
E questi fatti quando sono stati appurati?
In cina all'epoca non potevano sapere che
costo della vita + emancipazione femminile = meno nascite.


Basterebbe pensare che solo fino a pochi anni fa il concetto di emancipazione femminile + costo figli come fenomeno che riduceva la natalità non trovava consenso unanime. Si parlava di paesi industrializzati dove la natalità era più bassa, e paesi in via di sviluppo dove è più alta. Stop.
Nessuno si è mai addentrato oltre,e c'è una ragione per questo,cioè che non si riesce a dare una spiegazione del perché all'interno dello stesso paese donne emancipate,istruite ,in carriera ecc ecc decidano di avere,a seconda del caso,un numero di figli diverso. Segno che il costo per crescere un figlio incide fino a un certo punto...il fatto è che sono questioni psicologiche e come tale indagarle non è possibile. Con buona pace di chi crede la psicologia una scienza.

Secondo te la Cina all'epoca doveva far lievitare il costo dei pannolini ,dei biberon, del vestiario per bambini ecc ecc ,perché cosi avrebbe limitato le nascite senza ricorrere a misure draconiane?
be io mi sforzo di rispettare le idee altrui ma lol ,siamo fuori dal mondo.



Di persone che (S)piegano la storia a modo proprio ne trovo a migliaia ,fra questo forum e tutti gli altri posti dove si può commentare...




Io sapevo che alcuni non registravano all'anagrafe il secondo figlio , sta roba della multa manco la conoscevo.




come ho scritto sopra, in cina c'è una demografia sommersa, fatta di persone mai registrate all'anagrafe per scampare alla legge di cui discutiamo.

Ma questo continuo tirare in ballo la "storia" inizia a diventare buffa...
Col senno di poi hanno violato lo stato di diritto (che manco esiste in cina) e gli ormai,per l'occidente, "sacri" diritti umani dell 'individuo ,ma giova ricordare che nei regimi,ma anche nelle democrazie sia pur a livello di tecnici, a goveranre mettono uomini pragmatici che fanno ciò che è possibile fare con i mezzi che hanno a disposizione...è facile poi fare la morale,ma vorrei vedere voi in certi frangenti storici.
Forse fareste crescere la popolazione ad libitium ,che è un atteggiamento legittimo e molto liberale ma pilatesco. Un giorno qualcuno dovrà pur fare i conti con questo problema. E chi avra' fatto lo scarica barile sulle generazioni successive passerà alla storia come un "buono" rispettoso dell'individuo,chi poi in qualche modo ci deve mettere la pezza, passa da cattivo.
Anche questa è storia.


Farei notare che proprio la succitata carestia del 59-61 ha decretato un forte calo della natalità, quindi la natura ha ribilanciato,a modo suo , una situazione di squilibrio. La riflessione che viene da fare è che ,anche questo,cosi come l'accresciuta spesa per allevare un figlio, è un altro metodo per ridurre le nascite che non viola i diritti umani...



Passando oltre il post che ho citato...
come avevo detto in un mio post precedente,grazie alla petrolchimica abbiamo i pesticidi...pesticidi = le carestie si fanno più rare. Senza di questi avremmo una diminuzione della resa agricola.
Ma anche con questi,e con i fertilizzanti (altro dono della petrolchimica) non riusciamo più ad aumentare la produzione.
Per aumentare la resa agricola ci sono gli OGM ,ma incontrano da parte della popolazione un'ampia resistenza.
Per ora disboschiamo ,e NON SOLO PER CREARE NUOVI PASCOLI, e lì sopra coltiviamo.
Arriverà un punto in cui ciò non sarà più possibile.

Il problema del cibo e del numero di persone che hanno bisogno di sfamarsi, resta sempre lì ,e per ora ,proprio in linea con chi ragiona come voi, si rimanda il problema pur di non intaccare le scelte dell'individuo sperando che il progresso tecnico trovi una soluzione.
Mi pare tanto un atteggiamento alla spera in dio.

Il resto dei post ripetono argomentazioni e concetti letti dal sottoscritto già ai tempi di SPA, e dunque in un lasso di tempo che copre 20 anni; ovvero uno spiccato senso di auto colpevolezza per ciò che l'occidente ha realizzato e il suo stile di vita...viene da chiedersi come sarebbero le cose se in 20 anni avessero messo in pratica ciò che vanno predicando...ma forse sono rosari (ideati da chissà chi e chissà dove) imparati a memoria ,e come nel classico stile dei religiosi ,recitati ma mai messi in pratica.

Guarda i tempi degli interventi de facto e legislativi contro la politica del figlio unico in Cina.
La legge è stata tolta 3 anni fa'.
De facto già da oltre 10 anni non venivano effettuati i controlli (i benestanti pagavano una multa, i poveri non registravano il figlio)

In Cina c'è una demografia sommersa?
Sì.
Di coloro che non volendo uccidere un figlio - questo rientra nella disparità maschi/femmine ed a questo mi riferivo con "tristemente noti"- hanno preferito non registrarli.
E molti anni fa' è cominciata una "sanatoria" per rendere "visibili" questi "invisibili", milioni di abitanti che non potevano accedere a servizi assistenziali e quant'altro.

Quelli sono i fatti.

Si è intervenuto in pieno boom economico, consapevoli che si stavano "occidentalizzando" nel calo delle nascite con il crescere del benessere economico.

Accadeva anche a loro ciò che nei Paesi occidentali è incominciato almeno 10-15 anni prima.
Avevano l'esempio del Giappone.
E già erano disponibili i profili demografici, con la prevalenza di popolazione maschile su quella femminile e la crisi d'invecchiamento, creati dalla politica del figlio unico.
E notizia recente: hanno chiuso il 2019 con un calo record di nascite rispetto al 2018.
La "natura" fa' il suo corso, ci sono meno nascite oggi di quando era in atto la legge, fregandosene della politica.

Per grandi numeri i profili demografici, da diverso tempo ormai, ci dicono che al crescere del benessere, diminuiscono le nascite, la mortalità infantile ed aumenta la speranza di vita.

Ci sono sempre le eccezioni, ci sono nazioni in cui in parte ciò non si verifica per politiche migliori di assistenza alle madri, Paesi occidentali che hanno una speranza di vita peggiore di Paesi meno progrediti.
Ma chi deve muovere le politiche demografiche di quasi 1.5 miliardi di persone, non può attaccarsi alle eccezioni.

Quando parli di voler "lasciar crescere la popolazione" riferendoti a me, mostra solo che non hai letto quanto ho scritto nei miei post.

Anche in merito ad un'epidemia che ridurrà la popolazione mondiale.

Non ci ritornerò.

Parli d'interventi politici pragmatici per ridurre la popolazione senza restare nello "spera in dio" o che la natura faccia comunque il suo corso, ma chi ha detto che ridurre le nascite è politicamente, e scientificamente, più corretto del ridurre la speranza di vita?

La politica del figlio unico ha un precedente storico condotto su larga scala che ne dimostra l'inefficacia e peggio, crea uno squilibro nella popolazione che richiederà molto tempo per sistemarsi (molti decenni).

L'eutanasia sopra i 50-60 anni non è stata mai attuata direttamente da nessun "politico pragmatico" e mai lo sarà, a meno di non intervenire "subdolamente" sul sistema sanitario e pensionistico peggiorandone la qualità ad un punto tale, che il mancato accesso alle cure migliori ed ai mezzi di sussistenza, di fatto produrrà, un calo della popolazione.

canislupus
19-01-2020, 21:09
Il problema del cibo e del numero di persone che hanno bisogno di sfamarsi, resta sempre lì ,e per ora ,proprio in linea con chi ragiona come voi, si rimanda il problema pur di non intaccare le scelte dell'individuo sperando che il progresso tecnico trovi una soluzione.
Mi pare tanto un atteggiamento alla spera in dio.

Sottoscrivo totalmente.
Stiamo scrivendo pagine e pagine di come diminuire i nostri consumi (solo in Europa perchè gli USA non si possono toccare), come il veganesimo risolverà tutti i mali del mondo (come se l'agricoltura non abbia bisogno di terreni e non si debba pensare anche a produrre DIVERSI tipi di alimenti per non far morire tutto), ma alla fine della fiera si tratta solo di rimandare il problema e non di trovare una soluzione definitiva ed efficace (come hai fatto notare anche tu).

canislupus
19-01-2020, 21:20
Ci sono sempre le eccezioni, ci sono nazioni in cui in parte ciò non si verifica per politiche migliori di assistenza alle madri, Paesi occidentali che hanno una speranza di vita peggiore di Paesi meno progrediti.

Beh sicuramente politiche di aiuto (che non si concretizzano SOLO in un esborso economico) possono essere un incentivo all'aumento demografico (vedi Francia), ma sarebbe un po' assurdo chiedere di fare più figli nei paesi ricchi Occidentali e poi chiedere al contempo di non farli nei paesi poveri.

386DX40
20-01-2020, 13:07
...il fatto è che sono questioni psicologiche e come tale indagarle non è possibile. Con buona pace di chi crede la psicologia una scienza.


Premettendo la totale liberta' di ciascuno alla scelta di vita, emancipazione, carriera a prescindere dal genere, l'opinione che si ipotizzi ci siano fattori psicologici lascia proprio alla psicologia e alla sociologia le competeneti giuste risposte a prescindere che anche i professionisti in materia possano avere una visione differente da un'altro di medesima competenza e pur non sono esperto a rifletterci umilmente parrebbe quasi fin "semplice" intuire come mai date le premesse suddette, il risultato sia una diminuzione della popolazione nei paesi ultra-avanzati e in qual modo connesso anche le statistiche su quante persone non vedono motivi per la loro esistenza stessa se ragionassimo dal post-industriale fino ad oggigiorno.
Basta ragionare quando si sentono essere instabili le famiglie di amici, conoscenti etc, e ragionare sul perche' queste oggigiorno non reggano a volte manco un'anno prima di andare per la propria strada. Altro che costo della vita.

polli079
20-01-2020, 13:53
Se non cambi il sistema economico attuale ridurre il numero di nascite è solo l'ennesimo palliativo.
Un sistema che si basa sulla aumento costante di produzione, aumentando lo spreco a dismisura, prima o poi implode.
Se vuoi risolvere il problema devi si ridurre la nascite laddove sono esagerate ma al tempo stesso devi ridurre i consumi.