View Full Version : WhatsApp sarà vietato ai minori di 16 anni in Europa
Redazione di Hardware Upg
18-08-2019, 13:17
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/whatsapp-sara-vietato-ai-minori-di-16-anni-in-europa_83932.html
WhatsApp sarà vietato ai minori di 16 anni all'interno dell'Unione Europea. La normativa del servizio prevede questo limite d'età salvo autorizzazione esplicita da parte dei genitori o dei tutori legali. Cosa cambierà?
Click sul link per visualizzare la notizia.
Ratavuloira
18-08-2019, 13:41
In b4 "omg, con i giovani d'oggi la fine del mondo è dietro l'angolo" :sofico:
Lo vietassero a tutti quelli con QI inferiore a 0.1, così almeno chiude una volta per sempre, come quell'altra cagata di FB :asd:
Simone Mesca
18-08-2019, 14:34
[...] come quell'altra cagata di FB :asd:
Vorrei spiegassi con motivazioni valide e con esempi concreti perchè FB sarebbe una 'cagata':
biometallo
18-08-2019, 14:36
WhatsApp, vietato agli under 16 a causa del nuovo regolamento europeo
25 APRILE 2018 (https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/25/whatsapp-vietato-agli-under-16-a-causa-del-nuovo-regolamento-europeo/4316276/)
WhatsApp «vietato» ai minori di 16 anni? Ecco perché è un divieto «finto» (https://www.corriere.it/tecnologia/18_aprile_26/whatsapp-vietato-minori-16-anni-ecco-perche-divieto-finto-068c7466-4919-11e8-91c2-712f6a8efc34.shtml)
25 APRILE 2018
WhatsApp vietato agli under 16 - IlGiornale.it
(http://www.ilgiornale.it/news/tecnologia/whatsapp-chiude-agli-under-16-1519208.html)
Giovanni Corato - Mar, 24/04/2018 - 23:20
per finire hwupgrade:
WhatsApp vietato ai minori di 16 anni: lo stabilisce il nuovo Regolamento europeo
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 18 Aprile 2018, alle 18:01 nel canale WEB
Ormai non ho più dubbi, in effetti vi siete imposti di parlare di WA anche quando non ci sono notizie su WA... ora io per primo sono allergico a tutti quelli che vengono a menarla su quanto telegram sia meglio assai di WA, ma perché invece di fare finte notizie sul nulla non avete scritto qualcosa sugli ultimi aggiornamenti di Telegram?
https://telegram.org/blog/silent-messages-slow-mode
Spero che almeno vi paghino per farlo...
Obelix-it
18-08-2019, 15:21
Vorrei spiegassi con motivazioni valide e con esempi concreti perchè FB sarebbe una 'cagata':
Mai collegato a FB, eh?? Altrimenti, sapresti già la risposta...
Jack.Mauro
18-08-2019, 15:40
Tralasciando quanto giustamente detto da biometallo ed entrando nel merito della questione, direi che nessun account italiano di whatsapp possa e/o debba essere bloccato.
Whatsapp è collegato in modo indissolubile (per ora) al numero di telefono, il quale deve essere necessariamente intestato ad un maggiorenne. Ne consegue che tutti gli account sono *legalmente* intestati a maggiorenni.
Spetta poi ai genitori, responsabili per qualsiasi cosa avvenga attraverso i loro smartphone, compresi quelli affidati ai figli, vigilare sull'uso di questi ulimi e insegnare ai figli un uso corretto e responsabile degli strumenti a loro affidati...
Grazie a biometallo per le precisazioni. Dall'articolo sembrava quasi che i giovani europei fossero ritardadati rispetto a quelli del resto del mondo.sembravs che WA avesse deciso di bloccare fino ai 16 anni gli europei .
Da non frequentatore di social network (o forse si, non so... Imgur può essere considerato un social?) questa è l'idea che mi sono fatto dei social più blasonati, stando a quanto leggo su internet, ditemi se sbaglio:
- Facebook è il titano, il social "del popolo" (nella peggior accezione del termine)...
È fequentato da ogni genere di persona, offre teoricamente spazio a qualsiasi idea, sia essa positiva o negativa, ma il suo target sta invecchiando e non vi è un sostanziale "ricambio generazionale", questo fa si che le idee stagnino sempre di più, con il consolidamento delle cosiddette echo chambers, lo scambio di idee diventa sempre meno scambio e più trollaggio o insulto fine a se stesso, in più è popolato da una quantità incontrollata di bot che oltre a falsarne le statistiche operano in modo subdolo per spingere certe idee estremiste o di comodo a determinati grossi "player" (non sapevo come scriverla perché nessuno si sentisse toccato).
- Instagram è quello che attualmente è più di moda, è un social piuttosto sterile, la gente vi posta foto e "storie" che spesso mostrano di vite irrealisticamente ricche e piene, che poi di solito non corrispondono affatto alla realtà quotidiana degli utenti.
È insieme il trionfo del narcisismo e dell'effimero (selfie e foto dei piatti che uno sta per mangiare) ma anche uno strumento che nelle mani giuste può veicolare vera e propria arte, con il quale centinaia di milioni di fotografi (quelli veri) professionali o amatoriali, possono condividere i propri scatti con il mondo.
- Twitter è a quanto ho capito l'apoteosi della sparata, composto di tweet che sono messaggi brevi quanto a numero di caratteri, e in quanto tali vengono strutturati per essere più incisivi possibile nella forma più che nella sostanza, perché devono attrarre l'attenzione il più possibile nello spazio di poche parole.
Questo fa si che venga usato per una comunicazione più a senso unico che basata sul dialogo, fatta di frasi a tinte forti ma carenti dal punto di vista del messaggio vero e proprio, è il social preferito dei personaggi carismatici a cui piace che il proprio verbo sia assimilato più che discusso.
palarran
18-08-2019, 19:45
Da non frequentatore di social network (o forse si, non so... Imgur può essere considerato un social?) questa è l'idea che mi sono fatto dei social più blasonati, stando a quanto leggo su internet, ditemi se sbaglio: [cut]
Da utilizzatore di Facebook e Instagram (ma quest'ultimo poco), concordo in pieno su Instagram e all'80% su Facebook.
Facebook è molto interessante se si entra nei gruppi giusti, poiché ha fagocitato i vecchi forum. Molto spesso infatti, vuoi per via della velocità delle risposte, delle notifiche migliori, per la velocità di caricamento di immagini/video, molti utenti preferiscono entrare in gruppi monotematici anziché nei corrispettivi forum.
Io gestisco un paio di gruppi da qualche migliaio di membri, uno generico per le action cam e uno specifico per le action cam di Yi Technology. Ho (abbiamo, I miei compagni di avventura ed io) anche il sito internet con disqus e in passato anche il forum: il forum l'abbiamo chiuso, data la quasi assenza di contenuti (che invece su Facebook abbondavano) e su disqus non c'è così tanto entusiasmo, soprattutto perché ci si commentano gli articoli più che chiedere un aiuto specifico..
Riassumendo: coi gruppi che trattano ciò che si ritiene interessante, si entra in un mondo magico iperattivo, per il resto per me è quasi inutile (ma lasciatemi qualche pagina di meme!)
Simone Mesca
18-08-2019, 19:54
Vorrei spiegassi con motivazioni valide e con esempi concreti perchè FB sarebbe una 'cagata':
No no mister, hai lanciato la palla, adesso spieghi.
PS: Io sono in FB dall'ottobre 2008 ed esso contribuisce al 15% del mio guadano professionale.
Therinai
18-08-2019, 20:38
Da utilizzatore di Facebook e Instagram (ma quest'ultimo poco), concordo in pieno su Instagram e all'80% su Facebook.
Facebook è molto interessante se si entra nei gruppi giusti, poiché ha fagocitato i vecchi forum. Molto spesso infatti, vuoi per via della velocità delle risposte, delle notifiche migliori, per la velocità di caricamento di immagini/video, molti utenti preferiscono entrare in gruppi monotematici anziché nei corrispettivi forum.
Io gestisco un paio di gruppi da qualche migliaio di membri, uno generico per le action cam e uno specifico per le action cam di Yi Technology. Ho (abbiamo, I miei compagni di avventura ed io) anche il sito internet con disqus e in passato anche il forum: il forum l'abbiamo chiuso, data la quasi assenza di contenuti (che invece su Facebook abbondavano) e su disqus non c'è così tanto entusiasmo, soprattutto perché ci si commentano gli articoli più che chiedere un aiuto specifico..
Riassumendo: coi gruppi che trattano ciò che si ritiene interessante, si entra in un mondo magico iperattivo, per il resto per me è quasi inutile (ma lasciatemi qualche pagina di meme!)
Il "problema" è che si è perso lo spirito dell'identita digitale, della seconda vita online dove si ha un'altra identità, e dove non ci si chiama per nome ma con un nickname. Insomma la generazione "Nirvana" è andata, ora c'è la generazione dei geolocalizzati. Da piccolo i compagni di classe mi migliavano per il culo perché scrivevo sui forum e giocavo online, ora mi chiedo cosa dovrei fare con chi pubblica aggiornamenti su twitter e facebbok con nome e cognome anagrafico, indirizzo di casa, coordinate gps del punto in cui si trova, mentre fotografa un rotolo di carta igienica seduto sul cesso :asd:
Uno strumento NON E' MAI buono o cattivo.
E' l'uso che se ne fa che qualifica chi usa uno strumento.
Una zappa serve a coltivare l'orto o ad ammazzare qualcuno, indifferentemente.
Quindi facebook o WA sono strumenti comodi in un uso corretto e cazzatelle in mano a gente idiota.
astaroth2
18-08-2019, 20:50
Tralasciando quanto giustamente detto da biometallo ed entrando nel merito della questione, direi che nessun account italiano di whatsapp possa e/o debba essere bloccato.
Whatsapp è collegato in modo indissolubile (per ora) al numero di telefono, il quale deve essere necessariamente intestato ad un maggiorenne. Ne consegue che tutti gli account sono *legalmente* intestati a maggiorenni.
Spetta poi ai genitori, responsabili per qualsiasi cosa avvenga attraverso i loro smartphone, compresi quelli affidati ai figli, vigilare sull'uso di questi ulimi e insegnare ai figli un uso corretto e responsabile degli strumenti a loro affidati...
In Italia devi avere 14 anni per intestarti una sim.
Uno strumento NON E' MAI buono o cattivo.
E' l'uso che se ne fa che qualifica chi usa uno strumento.
Una zappa serve a coltivare l'orto o ad ammazzare qualcuno, indifferentemente.
Quindi facebook o WA sono strumenti comodi in un uso corretto e cazzatelle in mano a gente idiota.
Questa è una delle più grandi bugie che l'uomo abbia mai pronunciato. Gli strumenti non sono tutti uguali. Un mitraiatore d'assalto non è proprio come
Macchia per cucire. Poi certo se c'è la fai pui usare la macchina da cucito come oggetto contundente per offendere ma sicuramente c'è di meglio. .
Dipende dall'idea che c'è dietro un'oggetto.
Ci sono oggetti pensati e creati per uno scopo benefico e poi usati (anche) per fare del male.
Ci sono oggetti pensati e creati per far solo del male.
Sicuramente uno strumento di importanza sociale, senza delle regole precise e inconfutabili, assume il ruolo che la società gli dà. E di solito la società sbarella XD
palarran
18-08-2019, 22:12
Il "problema" è che si è perso lo spirito dell'identita digitale, della seconda vita online dove si ha un'altra identità, e dove non ci si chiama per nome ma con un nickname. Insomma la generazione "Nirvana" è andata, ora c'è la generazione dei geolocalizzati. Da piccolo i compagni di classe mi migliavano per il culo perché scrivevo sui forum e giocavo online, ora mi chiedo cosa dovrei fare con chi pubblica aggiornamenti su twitter e facebbok con nome e cognome anagrafico, indirizzo di casa, coordinate gps del punto in cui si trova, mentre fotografa un rotolo di carta igienica seduto sul cesso :asd:
Si, beh, io preferisco che chi commenta ci metta la faccia, con nome e cognome. Ed infatti su Facebook sarebbe obbligatorio il nome reale..
Comunque con chi pubblica foto di dubbio gusto e dati completi, beh, niente.. Facebook permette una scelta abbastanza precisa dei contenuti visualizzati in bacheca (io ho scelto con cura di non visualizzare i "buongiornissimo kaffè"), quindi si può ignorare ciò che non interessa..
Da utilizzatore di Facebook e Instagram (ma quest'ultimo poco), concordo in pieno su Instagram e all'80% su Facebook.
Facebook è molto interessante se si entra nei gruppi giusti, poiché ha fagocitato i vecchi forum. Molto spesso infatti, vuoi per via della velocità delle risposte, delle notifiche migliori, per la velocità di caricamento di immagini/video, molti utenti preferiscono entrare in gruppi monotematici anziché nei corrispettivi forum.
Io gestisco un paio di gruppi da qualche migliaio di membri, uno generico per le action cam e uno specifico per le action cam di Yi Technology. Ho (abbiamo, I miei compagni di avventura ed io) anche il sito internet con disqus e in passato anche il forum: il forum l'abbiamo chiuso, data la quasi assenza di contenuti (che invece su Facebook abbondavano) e su disqus non c'è così tanto entusiasmo, soprattutto perché ci si commentano gli articoli più che chiedere un aiuto specifico..
Riassumendo: coi gruppi che trattano ciò che si ritiene interessante, si entra in un mondo magico iperattivo, per il resto per me è quasi inutile (ma lasciatemi qualche pagina di meme!)
Ah i forum, io sono talmente fuori dal giro dei social che ancora mi intestardisco ad utilizzarli... E non parlo solo di HWU che come solidità è una vera e propria perla rara ormai, bazzico ancora forum virtualmente deserti da almeno 5 anni nella speranza di tenerli in vita.
Il "problema" è che si è perso lo spirito dell'identita digitale, della seconda vita online dove si ha un'altra identità, e dove non ci si chiama per nome ma con un nickname. Insomma la generazione "Nirvana" è andata, ora c'è la generazione dei geolocalizzati.
Verissimo, niente da aggiungere.
Uno strumento NON E' MAI buono o cattivo.
E' l'uso che se ne fa che qualifica chi usa uno strumento.
Una zappa serve a coltivare l'orto o ad ammazzare qualcuno, indifferentemente.
Quindi facebook o WA sono strumenti comodi in un uso corretto e cazzatelle in mano a gente idiota.
Insomma... Una zappa non ti spia, non vende i tuo dati a terzi senza che tu ne sappia nulla e non plasma le opinioni della gente con un disegno ben preciso... E Al contrario della zappa, i danni che un social può fare non dipendono solo da chi li usa ma spesso proprio da chi li crea e li controlla.
AceGranger
18-08-2019, 23:33
Mai collegato a FB, eh?? Altrimenti, sapresti già la risposta...
non è un problema di facebook ma di quelli che hai come amici e tuo che non blocchi.
MiKeLezZ
18-08-2019, 23:46
Da non frequentatore di social network (o forse si, non so... Imgur può essere considerato un social?) questa è l'idea che mi sono fatto dei social più blasonati, stando a quanto leggo su internet, ditemi se sbaglio:
- Facebook è il titano, il social "del popolo" (nella peggior accezione del termine)...
È fequentato da ogni genere di persona, offre teoricamente spazio a qualsiasi idea, sia essa positiva o negativa, ma il suo target sta invecchiando e non vi è un sostanziale "ricambio generazionale", questo fa si che le idee stagnino sempre di più, con il consolidamento delle cosiddette echo chambers, lo scambio di idee diventa sempre meno scambio e più trollaggio o insulto fine a se stesso, in più è popolato da una quantità incontrollata di bot che oltre a falsarne le statistiche operano in modo subdolo per spingere certe idee estremiste o di comodo a determinati grossi "player" (non sapevo come scriverla perché nessuno si sentisse toccato).
- Instagram è quello che attualmente è più di moda, è un social piuttosto sterile, la gente vi posta foto e "storie" che spesso mostrano di vite irrealisticamente ricche e piene, che poi di solito non corrispondono affatto alla realtà quotidiana degli utenti.
È insieme il trionfo del narcisismo e dell'effimero (selfie e foto dei piatti che uno sta per mangiare) ma anche uno strumento che nelle mani giuste può veicolare vera e propria arte, con il quale centinaia di milioni di fotografi (quelli veri) professionali o amatoriali, possono condividere i propri scatti con il mondo.
- Twitter è a quanto ho capito l'apoteosi della sparata, composto di tweet che sono messaggi brevi quanto a numero di caratteri, e in quanto tali vengono strutturati per essere più incisivi possibile nella forma più che nella sostanza, perché devono attrarre l'attenzione il più possibile nello spazio di poche parole.
Questo fa si che venga usato per una comunicazione più a senso unico che basata sul dialogo, fatta di frasi a tinte forti ma carenti dal punto di vista del messaggio vero e proprio, è il social preferito dei personaggi carismatici a cui piace che il proprio verbo sia assimilato più che discusso.Sono semplicemente strumenti atti al controllo di massa su livello globale e a un nuovo modo di monetizzare dagli sponsor pubblicitari (che attuano anche loro un controllo di massa, ma prettamente in termini economici).
Tant'è che il zucchino è sempre presente a ogni meeting di portata politica internazionale.
Ogni social si è guadagnato un preciso target (per il semplice motivo che dove ci sono i vecchi i giovani non vogliono starci e viceversa), ma sono diverse facce di una stessa moneta. Sostanzialmente IG e FB si equivalgono in termini di target e percentuali, seppure il primo abbia un più modesto numero di giovani.
Il loro uso è diverso, ma è dettato anche dal fatto abbiano artificialmente introdotto limiti e funzionalità e diverse modalità di fruizione.
Questo solo banalmente per creare un monopolio ed evitare che social competitor prendessero tale spazio (es. snapchat).
Twitter è un fanalino di coda, ha 1/10 degli utenti, è rimasto in uso come veicolo istituzionale in stile "ansa".
La modifica dei 16 anni è dovuta al nuovo GDPR adottato in tutta la UE e si ripercuoterà ovviamente su tutti i servizi fruibili da qualunque persona e che, per loro natura, necessitano del trattamento di dati personali.
Ovviamente il titolo dell'articolo è una violenza giornalistica sull'onda dell'ormai imperante "acchiappa click", non si vieta un bel niente in quanto non sono previsti controlli a priori sull'età dell'utenza. Ci sarà il solito bel disclaimer che nessuno leggerà e cliccherà "accetta", con il beneplacito dei genitori semi analfabeti che ormai comprano il cellulare ai figlioli già ai 12 anni e poi gli lasciano fare quello che vogliono usando le loro generalità per l'accesso.
- Facebook è il titano, il social "del popolo" (nella peggior accezione del termine)...
È fequentato da ogni genere di persona, offre teoricamente spazio a qualsiasi idea, sia essa positiva o negativa, ma il suo target sta invecchiando e non vi è un sostanziale "ricambio generazionale", questo fa si che le idee stagnino sempre di più, con il consolidamento delle cosiddette echo chambers, lo scambio di idee diventa sempre meno scambio e più trollaggio o insulto fine a se stesso, in più è popolato da una quantità incontrollata di bot che oltre a falsarne le statistiche operano in modo subdolo per spingere certe idee estremiste o di comodo a determinati grossi "player" (non sapevo come scriverla perché nessuno si sentisse toccato).
Più che altro è diventato un continuo ripostare di contenuti di pagine, anche se disgraziatamente qualcuno scrive qualcosa di suo questo irrimediabilmente scompare in mezzo alle continue condivisioni di pagine spazzatura.
Purtroppo dopo tanti anni di social si scade nella ripetitività e di conseguenza i contenuti originali sono sempre di meno, così come i mi piace che si ricevono, di conseguenza è più facile postare e ripostare roba fatta da altri, magari anche 5 o 6 anni prima, nella speranza di catturare l'attenzione di qualcuno.
- Instagram è quello che attualmente è più di moda, è un social piuttosto sterile, la gente vi posta foto e "storie" che spesso mostrano di vite irrealisticamente ricche e piene, che poi di solito non corrispondono affatto alla realtà quotidiana degli utenti.
È insieme il trionfo del narcisismo e dell'effimero (selfie e foto dei piatti che uno sta per mangiare) ma anche uno strumento che nelle mani giuste può veicolare vera e propria arte, con il quale centinaia di milioni di fotografi (quelli veri) professionali o amatoriali, possono condividere i propri scatti con il mondo.
E' molto utile per chi vuole farsi conoscere a livello artistico, conosco un paio di artisti che lo usano molto per pubblicizzare le proprie creazioni...purtroppo è anche il social più in declino al momento, sia a livello remunerativo, gli influencer non influenzano più nulla, sia a livello di persone che lo frequentano...uno dei suddetti artisti si è visto bloccare il proprio account per delle false segnalazioni fatte da utenti "gelosi".
- Twitter è a quanto ho capito l'apoteosi della sparata, composto di tweet che sono messaggi brevi quanto a numero di caratteri, e in quanto tali vengono strutturati per essere più incisivi possibile nella forma più che nella sostanza, perché devono attrarre l'attenzione il più possibile nello spazio di poche parole.
Questo fa si che venga usato per una comunicazione più a senso unico che basata sul dialogo, fatta di frasi a tinte forti ma carenti dal punto di vista del messaggio vero e proprio, è il social preferito dei personaggi carismatici a cui piace che il proprio verbo sia assimilato più che discusso.
Ormai viene usato per lo più per ricevere o chiedere informazioni, tipo se ci sono guasti sulla linea del treno o se sta arrivando qualche autobus.
Dumah Brazorf
19-08-2019, 09:21
FB, Istagram e soci (al) son daccordo. Per WA c'è il "problema" che oramai è defacto il sostituto dell'sms. C'è Telegram daccordo ma in teoria dovremmo aspettarci lo stesso divieto.
No no mister, hai lanciato la palla, adesso spieghi.
PS: Io sono in FB dall'ottobre 2008 ed esso contribuisce al 15% del mio guadano professionale.
E quindi siccome tu guadagni allora è buono? Capisco.
Senza andare a toccare argomenti senza ritorno, vedere "come i social hanno cambiato (in peggio) i rapporti sociali veri, prendi uno dei milioni di articoli che spiegano cosa FB ha fatto con i dati degli iscritti, vedi quanti milioni il nerd milionario ha perso per questo motivo... e hai già la risposta.
FB, Istagram e soci (al) son daccordo. Per WA c'è il "problema" che oramai è defacto il sostituto dell'sms. C'è Telegram daccordo ma in teoria dovremmo aspettarci lo stesso divieto.
Whatsapp è nato come applicazione di messaggistica, ma viste le caratteristiche di oggi è un social network a tutti gli effetti, quindi valgono le regole di facebook, instagram e compagnia bella...che poi sia stato eletto a sostituto degli sms è vero solo in parte, in molte parti del mondo è più usato fb messenger, in Cina domina wechat, telegram è molto usato in Iran, Uzbekistan ed Etiopia, in Turkmenistan invece c'è IMO...insomma paese che vai sostituto degli sms che trovi :).
Quando si "vieta" qualcosa si finisce quasi sempre per incentivarla, soprattutto a quell'età :D :D ..
Mai collegato a FB, eh?? Altrimenti, sapresti già la risposta...FB non è una cagata, è usato da buona parte degli utenti in maniera impropria.
Sono due cose ben differenti.
Anche con l'auto posso mettere sotto un gruppo di ciclisti e fare una strage, ma mai andresti in giro a dire che l'auto è una cagata e/o uno strumento di morte solo perché io la uso come non si dovrebbe.
Certo, mi dirai che nel caso di FB la percentuale di gente che lo usa in maniera non consona è ben maggiore di quella che lo usa "bene" (e siamo d'accordo su questo), ma non è così anche per l'auto?
Chi va senza cinture, chi non rispetta i limiti, chi sorpassa dove non si potrebbe... Chi va in sei con una persona nel bagagliaio...
E ho citato solo cose che ho visto personalmente. :asd:
;46352616']E quindi siccome tu guadagni allora è buono? Capisco.
Senza andare a toccare argomenti senza ritorno, vedere "come i social hanno cambiato (in peggio) i rapporti sociali veri, prendi uno dei milioni di articoli che spiegano cosa FB ha fatto con i dati degli iscritti, vedi quanti milioni il nerd milionario ha perso per questo motivo... e hai già la risposta.
Quoto, con tristezza. :(
Quando si "vieta" qualcosa si finisce quasi sempre per incentivarla, soprattutto a quell'età :D :D ..
Considerato che whatsapp è legato al numero di telefono e le schede telefoniche in Italia possono essere intestate solo a maggiorenni (all'estero non ne ho idea, ma penso sia uguale), di fatto questo divieto dovrebbero farlo rispettare i genitori, ma visto che sono i primi a usare whatsapp per comunicare con i figli sarà l'ennesima regola che starà scritta su "carta", ma che di fatto non rispetterà nessuno.
dado1979
19-08-2019, 14:04
Vorrei spiegassi con motivazioni valide e con esempi concreti perchè FB sarebbe una 'cagata':
Perché ha mostrato a tutti quanto siamo piccoli, ignoranti e beceri: lo siamo sempre stati, ma desso lo dimostriamo costantemente ogni giorno. E questo è un male perché è una cane che si morde la coda al ribasso, sempre un po' peggio, sempre più cinici, sempre più estremisti.
Ci vuole tanta intelligenza e tanto studio per mantenere una democrazia in modo serio... e noi non ne abbiamo abbastanza.
Perché ha mostrato a tutti quanto siamo piccoli, ignoranti e beceri: lo siamo sempre stati, ma desso lo dimostriamo costantemente ogni giorno. E questo è un male perché è una cane che si morde la coda al ribasso, sempre un po' peggio, sempre più cinici, sempre più estremisti.
I social danno anche voce a chi generalmente in condizioni reali non parlebbe, tipo persone molto timide, che riescono comunque a farsi conoscere per quello che sono, o chi è affetto da ansia sociale, che in condizioni reali sarebbe addirittura a disagio...non c'è solo bianco e nero.
Ci vuole tanta intelligenza e tanto studio per mantenere una democrazia in modo serio... e noi non ne abbiamo abbastanza.
La popolazione italiana oggi è molto più istruita di quella di quando è nata la repubblica, ma paradossalmente è considerata nettamente più ignorante...ora o tutte le lauree e i master di oggi non valgono una terza elementare degli anni 40 o molto più semplicemente mantenere una democrazia non dipende dallo studio e dall'intelligenza, ma semplicemente dalla mentalità di oggi che è diversa da quella degli anni 40/50...oggi la libertà e libertà di parola si danno per scontate, non c'è più la paura di non poter dire quello che si pensa.
dado1979
19-08-2019, 15:11
I social danno anche voce a chi generalmente in condizioni reali non parlebbe, tipo persone molto timide, che riescono comunque a farsi conoscere per quello che sono, o chi è affetto da ansia sociale, che in condizioni reali sarebbe addirittura a disagio...non c'è solo bianco e nero.
E' vero e capisco che i social possano aiutare le persone affette da problemi. Il bilancio di questo esperimento sociale però (mettendoci dentro tutti gli aspetti e aiuti sociali) è però estremamente negativo. Dare pensiero a tutti e dare voci a tutti significa abbassare il livello del linguaccio, del confronto, della cultura: un no vax su FB ha lo sesso diritto di dire la sua esattamente come Burioni... è democrazia? Probabilmente si, ma sta du fatto che per questa cosa sono morte delle persone. E' l'esatto pensiero di William Golding ne "Il signore delle mosche", se conosci l'autore.
La popolazione italiana oggi è molto più istruita di quella di quando è nata la repubblica, ma paradossalmente è considerata nettamente più ignorante...ora o tutte le lauree e i master di oggi non valgono una terza elementare degli anni 40 o molto più semplicemente mantenere una democrazia non dipende dallo studio e dall'intelligenza, ma semplicemente dalla mentalità di oggi che è diversa da quella degli anni 40/50...oggi la libertà e libertà di parola si danno per scontate, non c'è più la paura di non poter dire quello che si pensa.
Tutti i ragionamenti vanno fatti percentualmente e contestualmente al periodo storico: l'Italia 100 anni fa era fatta da gente meno istruita, ma in classifica non eravamo i più ignoranti d'Europa... ora siamo il popolo che ha minor correttezza del pensiero medio, ovvero siamo il popolo europeo che mediamente ha il pensiero più distante dalla realtà; mediamente siamo convinti di cose che i numeri sbugiardano completamente... siamo quelli che hanno fatto meno passi avanti di tutti in capacità di non farsi influenzare dai mass media, dai social network... dai poteri forti. Se pensi che, il parttito più votato d'Italia ha esponenti che sono no vax, esponenti che non credono allo sbarco sulla Luna, esponenti che credono che la Terra sia piatta.
...
per finire hwupgrade:
WhatsApp vietato ai minori di 16 anni: lo stabilisce il nuovo Regolamento europeo
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 18 Aprile 2018, alle 18:01 nel canale WEB
Ormai non ho più dubbi, in effetti vi siete imposti di parlare di WA anche quando non ci sono notizie su WA... ora io per primo sono allergico a tutti quelli che vengono a menarla su quanto telegram sia meglio assai di WA, ma perché invece di fare finte notizie sul nulla non avete scritto qualcosa sugli ultimi aggiornamenti di Telegram?
https://telegram.org/blog/silent-messages-slow-mode
Spero che almeno vi paghino per farlo...
In realtà WAbetainfo linkato nell’articolo riporta la notizia come se ci fosse qualche novità nell’ultima beta, anche se lo stesso dice di non sapere cosa :asd: :
Today, with the 2.19.222 update, WhatsApp is starting to develop a feature to ban users that don’t meet the minimum age requirement.
We don’t know how they are able to detect who doesn’t meet that requirement.
In pratica è iniziato lo sviluppo di questa feature. il titolo doveva essere diverso e meno sensazionalistico. Se fosse sempre lo stesso autore a scrivere su un argomento magari si ricorderebbe di averci gi scritto.
Sono daccordo su telegram. Ma whatsapp porta click, telegram molti meno.
Dai, non essere così critico, altrimenti poi quando segnaliamo le vere bufale non ci prendono più sul serio.
Invece, secondo i miei ricordi di inglese dovrebbe essere Whatsapp BY Facebook, non from, o no?
Therinai
19-08-2019, 15:37
Si, beh, io preferisco che chi commenta ci metta la faccia, con nome e cognome. Ed infatti su Facebook sarebbe obbligatorio il nome reale..
Comunque con chi pubblica foto di dubbio gusto e dati completi, beh, niente.. Facebook permette una scelta abbastanza precisa dei contenuti visualizzati in bacheca (io ho scelto con cura di non visualizzare i "buongiornissimo kaffè"), quindi si può ignorare ciò che non interessa..
Questa storia del metterci la faccia secondo me è stata un po' travisata... sono un ex nerd che vive più sull'internet che sul suolo terrestre, che faccia ci devo mettere? Per fare cosa poi? Dovrebbe essere chiaro a tutti che sui social network chi ci mette la faccia insulta e pubblica boiate senza freni.
Io negli anni '90 non usavo irc o i forum per insultare la gente, per postare stronzate nazionaliste o fare propaganda conto terzi.
Adesso su facebook se uno scrive una cosa che non condivido mi sento libero di insultare lui e tutta la sua progenie, atteggiamento del tutto condiviso dalla totalità dei partecipanti alla community.
Ho fatto diverse amicizie grazie all'identità digitale, con il mio nickname, ho conosciuto diverse persone grazie a strumenti ormai vetusti come i forum o steam, su facebook, dove ci metto nome, cognome e faccia ho fatto zero amicizie in dieci anni.
Non mi sembra sia stata questa grande evoluzione.
Ho fatto diverse amicizie grazie all'identità digitale, con il mio nickname, ho conosciuto diverse persone grazie a strumenti ormai vetusti come i forum o steam, su facebook, dove ci metto nome, cognome e faccia ho fatto zero amicizie in dieci anni.
dovresti farti delle domande a questo punto...
Therinai
19-08-2019, 16:57
dovresti farti delle domande a questo punto...
Me le sono fatte tempo fa, non a caso posto più su questo forum del medioevo e su steam che su facebook.
biometallo
19-08-2019, 19:35
il titolo doveva essere diverso e meno sensazionalistico
Magari il problema fosse circoscritto al solo titolo "acchiappa click" purtroppo è tutto l'articolo che non fa altro che travisare quelle poche e fumose informazioni che trapelano da WAbi, di fatto l'articolo lascia intendere che l'obbligo di avere almeno 16 anni sia scattato ora, e per questo mette anche il link alla pagina "Termini di servizio e Informativa sulla privacy aggiornati di WhatsApp" che riporta appunto tale informazione... peccato che tale pagina sia aggiornata a fine aprile 2018
Il "problema" è che si è perso lo spirito dell'identita digitale, della seconda vita online dove si ha un'altra identità, e dove non ci si chiama per nome ma con un nickname. Insomma la generazione "Nirvana" è andata, ora c'è la generazione dei geolocalizzati. Da piccolo i compagni di classe mi migliavano per il culo perché scrivevo sui forum e giocavo online, ora mi chiedo cosa dovrei fare con chi pubblica aggiornamenti su twitter e facebbok con nome e cognome anagrafico, indirizzo di casa, coordinate gps del punto in cui si trova, mentre fotografa un rotolo di carta igienica seduto sul cesso :asd:
LOL ! :sofico:
Questa è una delle più grandi bugie che l'uomo abbia mai pronunciato. Gli strumenti non sono tutti uguali. Un mitraiatore d'assalto non è proprio come
Macchia per cucire. Poi certo se c'è la fai pui usare la macchina da cucito come oggetto contundente per offendere ma sicuramente c'è di meglio. .
Ma che esempio è? ahuahauhauhauahauhau Hai riletto il messaggio prima di inviarlo? :facepalm:
Prendi le forbici, puoi usarle per tagliare qualsiasi cosa, ma in mano ad uno psicopatico ansiotico (aggiungi tu altri aggettivi) può essere usato come oggetto contundente per cecare qualcuno o perfino ucciderlo (vedi film horror)
Insomma... Una zappa non ti spia, non vende i tuo dati a terzi senza che tu ne sappia nulla e non plasma le opinioni della gente con un disegno ben preciso... E Al contrario della zappa, i danni che un social può fare non dipendono solo da chi li usa ma spesso proprio da chi li crea e li controlla.
Quoto per la prima parte, però aggiungo anche che sin dall'inizio dei social, non c'è mai stata una chiarezza (da parte dei Social ) e consapelezza da parte degli utenti nell'inserire i dati inseriti, voglio dire:
l'utente medio non va a leggersi i termini del servizio di ogni social per capire come utilizzano i dati e come li proteggono (nonostante magari le impostazioni della privacy sono corrette), e usano i propri dati incautamente con i vari rischi annessi, usando inoltre questi servizi ossessivamente invece di alzare la cornetta.
Per quanto riguarda l'articolo, comunque aggiungo che a quanto pare Whatsapp non controllerà l'età di chi lo utilizza , per lo meno io così ho capito perchè nei Termini del servizio è riportato questo:
Reporting an underage child
If your underage child created a WhatsApp account, you can show them how to delete their account. You can learn how to delete an account in our Help Center.
If you'd like to report an account belonging to someone underage, please send us an email. In your email, please provide the following documentation and redact or hide any unrelated personal information:
Proof of ownership of the WhatsApp number (e.g., copy of government-issued identification card and phone bill with the same name)
Proof of parental authority (e.g., copy of birth or adoption certificate for the underage child)
Proof of child's date of birth (e.g., copy of birth or adoption certificate for the underage child)
We'll promptly disable the WhatsApp account if it's reasonably verifiable that the account belongs to your underage child. You won't receive confirmation of this action. Our ability to review and take appropriate action on a report significantly improves with the completeness of the information requested above.
If the reported child’s account isn't reasonably verifiable as belonging to an underage user, then we may not be able to take action on the account. In this case, if you're not the parent of this child, then we strongly recommend that you encourage a parent to contact us using the instructions above.
https://faq.whatsapp.com/en/26000151/?category=5245250
In sostanza se un genitore scopre che il figlio di meno di 16 anni sta utilizzando WhatsApp, deve inviare una e-mail al team con i documenti e altri dati, quindi non controllano se non su segnalazione e questo va un po contro quanto scritto su WA Beta Info. :ciapet:
E' vero e capisco che i social possano aiutare le persone affette da problemi. Il bilancio di questo esperimento sociale però (mettendoci dentro tutti gli aspetti e aiuti sociali) è però estremamente negativo. Dare pensiero a tutti e dare voci a tutti significa abbassare il livello del linguaccio, del confronto, della cultura: un no vax su FB ha lo sesso diritto di dire la sua esattamente come Burioni... è democrazia? Probabilmente si, ma sta du fatto che per questa cosa sono morte delle persone. E' l'esatto pensiero di William Golding ne "Il signore delle mosche", se conosci l'autore.
La libertà di parola è democrazia, che poi questa porti anche a risvolti negativi è una conseguenza, in questo caso dovrebbe essere l'istruzione a fare selezione dei contenuti scientificamente veri da quelli invece campati in aria, cosa che invece non accade, in quanto anche persone molto istruite credono a balle colossali, se proprio devi andare a cercare un "colpevole" lo devi cercare nella scuola, non nei social, che al massimo veicolano informazioni false e non controllate da nessuno (ovviamente, visto che sono troppo vasti per essere seguiti capillarmente)...che poi il problema dei vaccini si è creato da quando le scuole hanno iniziato ad accettare bambini non vaccinati, quando ero piccolo io, metà anni 80, quindi non 200 anni fa, se non eri vaccinato col cavolo che ti iscrivevano a scuola.
Cmq si, conosco l'autore, anche se sinceramente vedo molta più attinenza con 1984 di Orwell che con il signore delle mosche.
Tutti i ragionamenti vanno fatti percentualmente e contestualmente al periodo storico: l'Italia 100 anni fa era fatta da gente meno istruita, ma in classifica non eravamo i più ignoranti d'Europa... ora siamo il popolo che ha minor correttezza del pensiero medio, ovvero siamo il popolo europeo che mediamente ha il pensiero più distante dalla realtà; mediamente siamo convinti di cose che i numeri sbugiardano completamente... siamo quelli che hanno fatto meno passi avanti di tutti in capacità di non farsi influenzare dai mass media, dai social network... dai poteri forti. Se pensi che, il parttito più votato d'Italia ha esponenti che sono no vax, esponenti che non credono allo sbarco sulla Luna, esponenti che credono che la Terra sia piatta.
E qui si ritorna al discorso di prima, la scuola, seguita a ruota dal fallimento dei cosiddetti partiti "tradizionali", che non hanno saputo capire i bisogni delle persone e sono stati capaci solo di bollare i comuni problemi dei cittadini come populismo, invece che provare a risolverli...ovviamente ora ci si becca l'ascesa dei cosiddetti partiti populisti, che fanno leva proprio sui problemi comuni delle persone per guadagnare consensi...i social sono solo un mezzo, non sono la causa, se cerchi cause devi cercarle altrove, internet è solo un mezzo di comunicazione, come lo sono la televisione, la radio e i giornali.
sndimitri99
29-08-2019, 11:50
Essendo whatsapp collegato ad un numero di telefono (intestato ad un maggiorenne) allora non è possibile che esso venga bloccato
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