View Full Version : L'EU al lavoro su una legge per la rimozione di contenuti estremisti entro un'ora dalla segnalazione
Redazione di Hardware Upg
20-08-2018, 15:21
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/l-eu-al-lavoro-su-una-legge-per-la-rimozione-di-contenuti-estremisti-entro-un-ora-dalla-segnalazione_77582.html
In arrivo un cambio di approccio: attualmente le azioni contro i contenuti estremisti sono solo su base volontaria in un contesto di autoregolamentazione, ma nei prossimi mesi potranno arrivare obblighi formali
Click sul link per visualizzare la notizia.
Mi pare sia sempre spegnere un incendio con un bicchiere d'acqua.
La rete e soprattutto i social pullulano di pagine farlocche che spammano le peggio fake news 24/7 fatte da furbacchioni che fomentano le peggio cose facendo presa sulla parte ritardata della popolazione.. una parte ENORME.
Basti dire che ho il VOMITO solo nel leggere le idiozie che in questi giorni girano attorno alla tragedia di Genova.
Eserciti di asini che ragliano sempre più forte con queste pagine di fake news che fanno da cornice e da carburante.
QUANDO questo tipo di pagine verrano equiparate a veri organi di stampa e avranno le stesse medesime responsabilità PENALI???
Quando finalmente potremo vedere qualche "amministratore" di queste paginette spara-cazzate finire IN TRIBUNALE con tanto di denuncia penale e risarcimento danni?
E' ora di mettre regole seire e feroci. Altro che ste cazzatine.
E l'arresto è contemplato per chi fa proseliti di terrorismo o si rischia di ledere i suoi diritti :doh: ?
1 ora?
Maurizio Mosca ti faceva arrestare in meno di 4 minuti -> https://www.youtube.com/watch?v=x-nPrBVIRr0
E l'arresto è contemplato per chi fa proseliti di terrorismo o si rischia di ledere i suoi diritti :doh: ?
Che post intriso di odio e razzista, non puoi essere altro che un esponente di estrema destra. Segnalato a chi di dovere.
/s
(però si giungerà sicuramente a queste situazioni nonostante gli intenti di facciata buoni dell'iniziativa)
demon, hai perfettamente ragione, esempio de noartri il signor nò, pluricondannato ma ancora con una tastiera in mano. Ovvia la conseguenza, vogliono reprimere la verità, la libertà di caz... parola.
PS sì ha già dato per Genova :(
Faccio notare che la news riguarda i contenuti cosiddetti "estremisti", non le "bufale", che sono un argomento a parte.
Faccio notare che la news riguarda i contenuti cosiddetti "estremisti", non le "bufale", che sono un argomento a parte.
Sono due calderoni che vanno a braccetto.
Anzi direi vasi comunicanti.
demon, hai perfettamente ragione, esempio de noartri il signor nò
Chi?
Questo mi manca.. :confused:
..ma già so che mi pentirò di aver chiesto.
Un sacco di asini che ragliano come sempre su questo sito, ma si sa che l'informatico ha una particolare patologia mentale che non gli permette di vedere le cose nell'insieme.
Solo un mentecatto può essere d'accordo su qualsiasi forma di censura, per contro una persona libera ha fiducia della sua capacità di discernimento che non ha certo bisogno di essere tutelata da qualche istituzione.
Dico questo giusto per dare una parvenza di lucidità mentale in mezzo ad una mare di stupidaggini dette a vanvera, non certo con l'intento di far ragionare qualche irrecuperabile caso clinico. Buona vita, non mi rispondete non ho altro da dire.
Sono due calderoni che vanno a braccetto.
Anzi direi vasi comunicanti.
Mah, non lo so. Probabilmente ci stiamo riferendo a cose diverse. Io mi riferisco principalmente alla situazione politica statunitense, dove se non si ha il pensiero allineato a Silicon Valley ci vuole nulla ad essere bollati come razzisti o "alt-right" e venire censurati e/o ostracizzati per hate speech o contenuti estremisti, spesso anche solo per associazione con chi è presunto tale.
Non sono su Twitter né tantomeno Facebook, ma è quello che osservo spesso in maniera indiretta ad esempio su Reddit ed ho la sensazione che quanto si sta già "sperimentando" lì / negli USA lo vedremo presto anche qui in varie forme.
zerothehero
20-08-2018, 17:38
Finchè la propaganda era monopolio degli organi di stampa e delle televisioni mainstream le "fake news" non erano un problema. La realtà è che si vuole fare censura spicciola perchè i media ufficiali sono largamente screditati, ovviamente con la scusa del solito immancabile terrorismo, di Putin e dei cattivoni di turno che ci minacciano. Tempi duri per la democrazia o di quel che rimane.
sturia90
20-08-2018, 17:42
Ci vogliono controllare e censurare anche sul web ora, non c'è più alcuna ombra di dubbio. ci stanno riprovando dopo quella boiata sui contenuti protetti da diritto d'autore
Mah, non lo so. Probabilmente ci stiamo riferendo a cose diverse. Io mi riferisco principalmente alla situazione politica statunitense, dove se non si ha il pensiero allineato a Silicon Valley ci vuole nulla ad essere bollati come razzisti o "alt-right" e venire censurati e/o ostracizzati per hate speech o contenuti estremisti, spesso anche solo per associazione con chi è presunto tale.
Non sono su Twitter né tantomeno Facebook, ma è quello che osservo spesso in maniera indiretta ad esempio su Reddit ed ho la sensazione che quanto si sta già "sperimentando" lì / negli USA lo vedremo presto anche qui in varie forme.
Il discorso possiamo sintetizzarlo così:
Se nessuno controlla succede quel che succede ora: giungla aperta di dementi spara scemenze e relativo stormo di ritardati che gli svolazza intorno.
Il problema si fa serio perchè lo stormo di cui sopra è sempre più grande e ha un peso serio. Non si può più ignorare.
Il dramma del social network.. oggi (A DIFFERENZA DEL PASSATO) qualsiasi capra ha la medesima visibilità di persone di cultura che parlano sulle basi di studi e conoscenze aquisite.
Se qualcuno controlla è lecito chiedersi COME CONTROLLA? E' di parte?
E tutti i discorsi connessi alla cosa.
Per come la vedo anche solo limitarsi al puro controllo oggettivo di notizie effettivmante coerenti e veritiere e soprattutto la denuncia penale in caso di diffusione di falsità sarebbe un salto in avanti enorme.
Poi la cosa si può allargare alla questione odio ecc.. però in genere se c'è uno c'è pure l'altro.
E' anche ora di obbligare l'utenza dei social ad avere profili con identità certificata. (verifica con SMS)
Senza identità certiifcata è inibita la possibilità di lasciare commneti di qualsisi tipo su qualsiasi pagina pubblica.
Almeno così chi spara anatemi dietro una tastiera ci pensa due volte se non vuole prendersi una denuncia penale.
zerothehero
20-08-2018, 17:49
Ci vogliono controllare e censurare anche sul web ora, non c'è più alcuna ombra di dubbio. ci stanno riprovando dopo quella boiata sui contenuti protetti da diritto d'autore
Il potere vuole avere il monopolio della Propaganda e così abbiamo le guerre umanitarie in giro per il mondo (fatte falsificando sistematicamente la realtà), la Grecia salvata da Ue e FMI, etc, etc
Se il problema fossero le fake news il cosidetto fact checking andrebbe fatto erga omnes, giornali e televisioni (organi di propaganda ufficiali di chi li controlla) in primis, mentre si accaniscono solo contro internet perchè permette una pluralità di propagande incrociate o narrazioni diverse (e non solo a senso unico) :asd:
Il discorso possiamo sintetizzarlo così:
Se nessuno controlla succede quel che succede ora: giungla aperta di dementi spara scemenze e relativo stormo di ritardati che gli svolazza intorno.
Il problema si fa serio perchè lo stormo di cui sopra è sempre più grande e ha un peso serio. Non si può più ignorare.
Hai dei dati che dimostrano che il peso di quelle che vengono definite "fake news" sia cosi importante e determinante? (https://www.youtube.com/watch?v=w3CXs7TnC0E)
Il dramma del social network.. oggi (A DIFFERENZA DEL PASSATO) qualsiasi capra ha la medesima visibilità di persone di cultura che parlano sulle basi di studi e conoscenze aquisite.
Sta alla intelligenza della persona che legge distinguere tra un venditore di pentole e una fonte affidabile ... se c'è qualcun'altro che preventivamente e senza intervento della magistratura decide cosa è giusto e cosa no siamo in dittatura!
Se qualcuno controlla è lecito chiedersi COME CONTROLLA? E' di parte?
E tutti i discorsi connessi alla cosa.
Per come la vedo anche solo limitarsi al puro controllo oggettivo di notizie effettivmante coerenti e veritiere e soprattutto la denuncia penale in caso di diffusione di falsità sarebbe un salto in avanti enorme.
Poi la cosa si può allargare alla questione odio ecc.. però in genere se c'è uno c'è pure l'altro.
Se c'è un controllore è un attimo che diventa "ministro della verità". Non c'è nessuna garanzia che non si pieghi alle necessità dei potenti di turno.
E' anche ora di obbligare l'utenza dei social ad avere profili con identità certificata. (verifica con SMS)
Senza identità certiifcata è inibita la possibilità di lasciare commneti di qualsisi tipo su qualsiasi pagina pubblica.
Almeno così chi spara anatemi dietro una tastiera ci pensa due volte se non vuole prendersi una denuncia penale.
Sogno di qualsiasi regime dittatoriale, tutto quello che fai e che dici viene archiviato pronto un giorno ad essere usato contro di te.
Sono d'accordo che la situazione di oggi è un po' caotica ma almeno permette a chi usa un po' di buonsenso di informarsi e ascoltare più campane perché tra la miriade di siti/blog di amatori c'è anche chi fa controinformazione seria.
PS: cerca su google "spin doctor".
------------------------------
aggiungo: ricorda che siamo andati in IRAQ per una fake news propagandata da politica, giornali e tv. Giornali e tv che dovevano fare i "cani da guardia" della politica ....
Hai dei dati che dimostrano che il peso di quelle che vengono definite "fake news" sia cosi importante e determinante? (https://www.youtube.com/watch?v=w3CXs7TnC0E)
Non è che c'è bisogno di chisà che ricerca.
I social da quando esistono sono diventati veicolo di cazzari che diffondono spam. Ed è un problema sempre più serio perchè la gente mette sullo stesso piano la voce di una testata giornalistica autorevole con quella di un bloggaro ignorante che inventa scemenze per raccogliere like.
I risultati devastanti sono sotto gli occhi di tutti. I no vax giusto per citarne uno.
Se non ci fissero i social di certo il fenomeno non sarebbe di queste proporzioni, sarebbero invece un gruppetto di disadattati ignorati dalla maggioranza della popolazione.
Sta alla intelligenza della persona che legge distinguere tra un venditore di pentole e una fonte affidabile ... se c'è qualcun'altro che preventivamente e senza intervento della magistratura decide cosa è giusto e cosa no siamo in dittatura!
Appunto. Se la persona non è intelligente siamo rovinati.
E non usaimo "dittatura" in modo errato. Proteggere le fonti di notizie autorevoli e punire i produttori di falsità non è dittatura ma buon governo. C'è una differenza abissale.
Poi il fatto che le varie testate giornalisitche (certificate ed autorevoli) siano influenzate e di parte è vero, ma rimanendo sempre in determinati limiti deotologici e legali.
Parliamo di cose lontane anni luce dalla giungla di cazzari che sta crescendo oggi attraverso i canali dei social.
Se c'è un controllore è un attimo che diventa "ministro della verità". Non c'è nessuna garanzia che non si pieghi alle necessità dei potenti di turno.
Sogno di qualsiasi regime dittatoriale, tutto quello che fai e che dici viene archiviato pronto un giorno ad essere usato contro di te.
E scusa quindi la soluzione quale sarebbe? Che ognuno è libero di spacciare le peggio scemenze diffamatorie senza subire alcuna conseguenza?
Questa cosa è come dire "anarchia". E' come dire che in nome della mia libertà io posso fare irruzione in casa tua e svaccarmi sul divano a fare i comodi miei.
E se tu fiati sei uno sporco oppressore fascista.
Stai chiamando "dittatura" ciò che in realtà è doveroso controllo.
Preferisco decisamente dieci voci ACCREDITATE che so propendere per una parte o per l'altra che mille voci "libere" che sputano merda inventata per fare presa sui mentecatti.
Finchè la propaganda era monopolio degli organi di stampa e delle televisioni mainstream le "fake news" non erano un problema. La realtà è che si vuole fare censura spicciola perchè i media ufficiali sono largamente screditati, ovviamente con la scusa del solito immancabile terrorismo, di Putin e dei cattivoni di turno che ci minacciano. Tempi duri per la democrazia o di quel che rimane.
:ave:
tallines
20-08-2018, 20:55
"L'Unione Europea si sta preparando a cambiare approccio nei confronti della gestione dei contenuti estremisti e terroristi presenti online.
Come riporta The Next Web, il Financial Times ha infatti appreso che l'EU sta preparando una proposta di legge per obbligare le realtà sul web (non solo i colossi come Facebook, Twitter e YouTube, ma anche siti di qualsiasi dimensione) ad eliminare il materiale che le autorità segnalano essere correlato al terrorismo.
Attualmente non vi è alcuna legge che obbliga a rimuovere determinato materiale, in una sorta di regime di autoregolamentazione e azione volontaria dei singoli siti."
Concordo con l' UE .
Sandro kensan
20-08-2018, 21:25
Cioè? Vedrò arrivare tonnellate di spam dall'EU e dovrò capire in 1 ora se è una email fake o una vera?
@demon77
internet non è il divano di casa mia ed è l'unico posto dove si può godere ancora di un po' di libertà e se devo supportare l'esistenza di qualche pagina o siti ce le spara grosse pazienza ma non è questo il problema. Il problema è che la narrazione ufficiale propagata dalle cosi dette voci ACCREDITATE non è più credibile e la gente ha bisogno di altre fonti e altre informazioni altrimenti questi siti/pagine semplicemente non esisterebbero.
Tra i cosi dette siti di controinformazioni trovano spazio anche tantissime persone di un certo livello(professori universitari piuttosto che giornalisti che hanno cambiato sponda) per cui non è nemmeno un problema di "qualità" dell'informazione.
Ti faccio una domanda: tu hai mai sentito un dibattito tra le cosi dette voci "ACCREDITATE" sul JEFTA?
----------------
senza parlare delle difficoltà tecniche che andrebbero a pesare sui gestori di forum/siti/blog. Prendendo il caso di HU vuol dire che ci dovrà essere un presidio H24 che appena arriva la richiesta dovrà intervenire per cancellare il post/articolo "scomodo" ....
@demon77
internet non è il divano di casa mia ed è l'unico posto dove si può godere ancora di un po' di libertà e se devo supportare l'esistenza di qualche pagina o siti ce le spara grosse pazienza ma non è questo il problema. Il problema è che la narrazione ufficiale propagata dalle cosi dette voci ACCREDITATE non è più credibile e la gente ha bisogno di altre fonti e altre informazioni altrimenti questi siti/pagine semplicemente non esisterebbero.
Tra i cosi dette siti di controinformazioni trovano spazio anche tantissime persone di un certo livello(professori universitari piuttosto che giornalisti che hanno cambiato sponda) per cui non è nemmeno un problema di "qualità" dell'informazione.
Ti faccio una domanda: tu hai mai sentito un dibattito tra le cosi dette voci "ACCREDITATE" sul JEFTA?
----------------
senza parlare delle difficoltà tecniche che andrebbero a pesare sui gestori di forum/siti/blog. Prendendo il caso di HU vuol dire che ci dovrà essere un presidio H24 che appena arriva la richiesta dovrà intervenire per cancellare il post/articolo "scomodo" ....
Chiariamo un punto.
Io non sto dicendo che non devono esistere blog o fonti alternative alle testate accreditate. Anche se non sono in accordo sulla tua visione per cui la stampa ufficiale debba essere per forza una parodia del tg4 con Emilio Fede.
Tra bianco e nero ci sono mille tonalità di grigio.
Quello che dico è che se decidi di aprire un blog e di PUBBLICARE notizie o informazioni accessibili alla massa (che sia un sito o una pagina social) allora ci metti la faccia, l'identità accertata e ti predi tutte le responsabilità legali di un qualsiasi giornalista e direttore di testata.
SEI QUERELABILE e se pubblichi cose FALSE o DISTORTE ti becchi tutte le conseguenze penali.
QUESTO E' SACROSANTO.
IDEM se sempre pubblicamente da utente commenti. Devi essere responsabile delle tue dichiarazioni.
Questa giungla dove il primo idiota vomita scemenze totalmente false senza conseguenze deve finire.
La LIBERTA' non è ANARCHIA.
Prendi Travaglio, è un giornalista spesso molto scomodo che non ha certo peli sulla lingua. Ma in galera non ci è mai andato.
Questo perchè ciò che pubblica è sempre supportato da fatti precisi e documentati.
Ma ci arrivate che si parla di terrorismo e non di fake news o vi serve un'interprete?
Boh... non ho parole...
Ma ci arrivate che si parla di terrorismo e non di fake news o vi serve un'interprete?
Boh... non ho parole...
Il terrorismo è una scusa buona per ogni stagione.
e non a caso ha citato il tg4...mica il tg3 o skypd24...quelli non sono di parte...noooo assolutamente... :asd:
a proposito rete4 che ha ingaggiato Gerardo Greco,no dico ...gerardo greco :D
il nazareno e' vivo e vegeto,la pluralità di informazione un po' meno.
Ci sono migliaia di contenuti pro ISIS su youtube non in inglese che Google non ha mai tolto o ha tolto dopo mesi o anni
Spero che un giorno che anche i commenti di troll o antiscientifici o falsi o bugiardi ... vengano identificati subito e tolti.
Nei forum esistono i moderatori che possono essere anche molto severi, e i partecipanti quasi sempre accettano le regole.
Sui social network, ove il messaggio puo' raggiungere anche decine di milioni di persone, e non i 4 gatti del forum, non vengano quasi mai cancellati
Doraneko
21-08-2018, 09:49
Non è che c'è bisogno di chisà che ricerca.
I social da quando esistono sono diventati veicolo di cazzari che diffondono spam. Ed è un problema sempre più serio perchè la gente mette sullo stesso piano la voce di una testata giornalistica autorevole con quella di un bloggaro ignorante che inventa scemenze per raccogliere like.
I risultati devastanti sono sotto gli occhi di tutti. I no vax giusto per citarne uno.
"Testata giornalistica autorevole" è un termine un po' fuorviante, soprattutto perché non è che i giornali pubblicano solo news facili da confermare o da smentire, cioè che esce un articolo e vai a cercare se una cosa è successa o meno per vedere se la news è vera.
Moltissime volte escono articoli riguardanti fenomeni sociali, attualità, tendenze, ecc... che sono scritti sulla base di dati statistici, ricerche, indagini, ecc... molto difficili da verificare/smentire se non si ha una conoscenza specifica della tematica trattata.
Certi articoli sono scritti con l'intento di far sì che i lettori abbiano una certa opinione su un determinato tema. Per fare ciò vengono citati solo i fatti e gli esempi che interessano, statistiche fatte in un certo modo, ecc... anche se in molti casi è facile dimostrare la parzialità di questi articoli, non si otterrebbe nulla in tribunale, visto che concretamente il "giornalista" non sta insultando nessuno, ecc...oltre a ciò, chi è che perderebbe ore per scrivere una smentita ad un articolo di mezza facciata? Smentita che poi sarebbe pubblicata dove? Personalmente mi è capitato varie volte di leggere cazzate quando la stampa generalista si è messa a scrivere su temi in cui io ho una conoscenza più approfondita di loro.
In questi casi era chiarissimo dove il giornalista volesse andare a parare...ma vabbè...
Oltre al fatto che vorrei vedere se un blogger/giornalista amatoriale si mettesse a far battaglia ad una testata giornalistica nazionale, con il loro squadrone di avvocati e compagnia bella...
Per riprendere il tuo esempio (i no-vax), se chi legge avesse l'accortezza di verificare le fonti, certe correnti di pensiero morirebbero sul nascere: vuoi crescere i tuoi figli con le indicazioni ottenute da informazioni non verificate anziché con quelle ottenute dai medici? Te ne assumi la responsabilità.
Appunto. Se la persona non è intelligente siamo rovinati.
E non usaimo "dittatura" in modo errato. Proteggere le fonti di notizie autorevoli e punire i produttori di falsità non è dittatura ma buon governo. C'è una differenza abissale.
Poi il fatto che le varie testate giornalisitche (certificate ed autorevoli) siano influenzate e di parte è vero, ma rimanendo sempre in determinati limiti deotologici e legali.
Parliamo di cose lontane anni luce dalla giungla di cazzari che sta crescendo oggi attraverso i canali dei social.
In pratica una volta che hai ottenuto (o, molto verosimilmente, comprato) il titolo di "fonte di notizie autorevole" puoi scrivere tutte le cazzate che vuoi, in barba a qualunque codice deontologico, alla libertà di informazione, ecc...
E scusa quindi la soluzione quale sarebbe? Che ognuno è libero di spacciare le peggio scemenze diffamatorie senza subire alcuna conseguenza?
Questa cosa è come dire "anarchia". E' come dire che in nome della mia libertà io posso fare irruzione in casa tua e svaccarmi sul divano a fare i comodi miei.
E se tu fiati sei uno sporco oppressore fascista.
Stai chiamando "dittatura" ciò che in realtà è doveroso controllo.
Preferisco decisamente dieci voci ACCREDITATE che so propendere per una parte o per l'altra che mille voci "libere" che sputano merda inventata per fare presa sui mentecatti.
La diffamazione è un reato ben specifico, che precede non di poco l'esistenza di social network, blog, ecc...ed è molto più facilmente trattabile in sede legale.
L'esempio del divano è oltremodo fuorviante, oltre che poco azzeccato per ciò di cui stiamo parlando.
Tra l'altro non colgo la differenza tra le "dieci voci accreditate" ma di parte e le "mille voci libere", se lo scopo di entrambe le categorie è di "fare presa sui mentecatti".
Personalmente, ho mie preferenze politiche e mie opinioni su varie tematiche. Spesso leggo/sento l'opinione di chi la pensa anche all'opposto di come la penso io e, onestamente, capita che a causa di ciò mi venga un certo nervoso ma so che è il prezzo da pagare per avere la libertà di espressione e mai mi salterebbe in mente di voler zittire chi dice qualcosa che non mi piace; è sbagliato in senso assoluto e mai vorrei essere zittito io perché dico qualcosa di vero ma scomodo.
e non a caso ha citato il tg4...mica il tg3 o skypd24...quelli non sono di parte...noooo assolutamente... :asd:
a proposito rete4 che ha ingaggiato Gerardo Greco,no dico ...gerardo greco :D
il nazareno e' vivo e vegeto,la pluralità di informazione un po' meno.
Come ho detto prima ogni testata giornalistica propende per una direzione, difficile trovare la totale imparzialità. Se ho citato il tg4 è perchè è un caso emblematico.
Ma credo sia poco sensato stare a spiegarlo ad uno di quelli che vive in un eterno derby mentale "buoni contro Piddì" :rolleyes:
Anche sul terrorismo le "fonti autorevoli" dicono tre quarti di bugie. Osama Bin Laden era in ottimi rapporti con gli USA, ed era un Saudita. Come mai poi ha deciso per quegli attacchi? Eppure si è distrutto l'Afghanistan immediatamente, e tutti come polli ad applaudire quel criminale di Bush. E poi ci lamentiamo se gli altri si fanno saltare per aria? Stanno solo rispondendo alla nostra arroganza e alla presenza continua (anche militare) nostra nelle loro terre. I terroristi non esisterebbero senza la nostra fame delle loro risorse.
Ma le autorevoli fonti accreditate continuano a parlare di "missioni di pace" e "guerra al terrore". Quale terrore? Quello che noi abbiamo fatto esplodere?
La veritá è che basta dare un nemico alla gente per giustificare l'uso di qualunque mezzo invasivo e pericoloso. Per esempio il Patriot Act.
Ce lo ha insegato Goering questo trucchetto.
"Testata giornalistica autorevole" è un termine un po' fuorviante, soprattutto perché non è che i giornali pubblicano solo news facili da confermare o da smentire, cioè che esce un articolo e vai a cercare se una cosa è successa o meno per vedere se la news è vera.
Moltissime volte escono articoli riguardanti fenomeni sociali, attualità, tendenze, ecc... che sono scritti sulla base di dati statistici, ricerche, indagini, ecc... molto difficili da verificare/smentire se non si ha una conoscenza specifica della tematica trattata.
Certi articoli sono scritti con l'intento di far sì che i lettori abbiano una certa opinione su un determinato tema. Per fare ciò vengono citati solo i fatti e gli esempi che interessano, statistiche fatte in un certo modo, ecc... anche se in molti casi è facile dimostrare la parzialità di questi articoli, non si otterrebbe nulla in tribunale, visto che concretamente il "giornalista" non sta insultando nessuno, ecc...oltre a ciò, chi è che perderebbe ore per scrivere una smentita ad un articolo di mezza facciata? Smentita che poi sarebbe pubblicata dove? Personalmente mi è capitato varie volte di leggere cazzate quando la stampa generalista si è messa a scrivere su temi in cui io ho una conoscenza più approfondita di loro.
In questi casi era chiarissimo dove il giornalista volesse andare a parare...ma vabbè...
Oltre al fatto che vorrei vedere se un blogger/giornalista amatoriale si mettesse a far battaglia ad una testata giornalistica nazionale, con il loro squadrone di avvocati e compagnia bella...
Per riprendere il tuo esempio (i no-vax), se chi legge avesse l'accortezza di verificare le fonti, certe correnti di pensiero morirebbero sul nascere: vuoi crescere i tuoi figli con le indicazioni ottenute da informazioni non verificate anziché con quelle ottenute dai medici? Te ne assumi la responsabilità.
In pratica una volta che hai ottenuto (o, molto verosimilmente, comprato) il titolo di "fonte di notizie autorevole" puoi scrivere tutte le cazzate che vuoi, in barba a qualunque codice deontologico, alla libertà di informazione, ecc...
La diffamazione è un reato ben specifico, che precede non di poco l'esistenza di social network, blog, ecc...ed è molto più facilmente trattabile in sede legale.
L'esempio del divano è oltremodo fuorviante, oltre che poco azzeccato per ciò di cui stiamo parlando.
Tra l'altro non colgo la differenza tra le "dieci voci accreditate" ma di parte e le "mille voci libere", se lo scopo di entrambe le categorie è di "fare presa sui mentecatti".
Personalmente, ho mie preferenze politiche e mie opinioni su varie tematiche. Spesso leggo/sento l'opinione di chi la pensa anche all'opposto di come la penso io e, onestamente, capita che a causa di ciò mi venga un certo nervoso ma so che è il prezzo da pagare per avere la libertà di espressione e mai mi salterebbe in mente di voler zittire chi dice qualcosa che non mi piace; è sbagliato in senso assoluto e mai vorrei essere zittito io perché dico qualcosa di vero ma scomodo.
Se dobbiamo partire dal presupposto che una testata giornalistica vera e con giornalisti iscritti all'albo sia fonte di pura "spazzatura di regime" per far presa sui mentecatti al pari del peggio blog cazzaro scovato su facebook direi che non ha senso discutere.
E' come dire che i medici dell'ospedale sono venduti alle case farmaceutiche e quindi è meglio farsi curare dal vicino di casa che fa il fruttivnedolo però è uno che si documenta parecchio :mbe:
Se dobbiamo partire dal presupposto che una testata giornalistica vera e con giornalisti iscritti all'albo sia fonte di pura "spazzatura di regime" per far presa sui mentecatti al pari del peggio blog cazzaro scovato su facebook direi che non ha senso discutere.
E' come dire che i medici dell'ospedale sono venduti alle case farmaceutiche e quindi è meglio farsi curare dal vicino di casa che fa il fruttivnedolo però è uno che si documenta parecchio :mbe:
Esempio sbagliato: del medico si può dire abbastanza "facilmente" se sbagli o meno.
Il giornalista iscritto all'albo puó trascorrere la carriera scrivendo mezze verità dettate dagli editori, a cui le dettano i finanziatori, e quasi nessuno puó smentire efficacemente.
Insomma, negare che in Italia la stampa non sia libera è vivere nel mondo dei sogni.
Esempio sbagliato: del medico si può dire abbastanza "facilmente" se sbagli o meno.
Il giornalista iscritto all'albo puó trascorrere la carriera scrivendo mezze verità dettate dagli editori, a cui le dettano i finanziatori, e quasi nessuno puó smentire efficacemente.
Insomma, negare che in Italia la stampa non sia libera è vivere nel mondo dei sogni.
Ribadisco quanto detto prima:
Se partiamo dal presuposto che non ci si può fidare di una testata giornalistica accreditata e di giornalisti iscritti all'albo.. mi pare assurdo allora fidarsi di un cazzaro signor nessuno che scrive su un blog.
Se queste sono le basi allora la soluzione quale sarebbe? Chiudere tutto?
Doraneko
21-08-2018, 10:31
Se dobbiamo partire dal presupposto che una testata giornalistica vera e con giornalisti iscritti all'albo sia fonte di pura "spazzatura di regime" per far presa sui mentecatti al pari del peggio blog cazzaro scovato su facebook direi che non ha senso discutere.
Se essere "una testata giornalistica vera e con giornalisti iscritti all'albo" ti dà diritto a scrivere le peggio cazzate perché tanto sei etichettato come "autorevole", si, non ha senso discutere.
E' come dire che i medici dell'ospedale sono venduti alle case farmaceutiche e quindi è meglio farsi curare dal vicino di casa che fa il fruttivnedolo però è uno che si documenta parecchio :mbe:
No, non è come dire ciò e mi riesce difficile credere che tu non lo capisca.
Se essere "una testata giornalistica vera e con giornalisti iscritti all'albo" ti dà diritto a scrivere le peggio cazzate perché tanto sei etichettato come "autorevole", si, non ha senso discutere.
Un giornalista ha un codice deontologico, è siscritto ad un albo e quando scrive su un giornale ha precise responsabilità penali.
Quindi "le peggio cazzate" semplicemente NON PUO' scriverle.
Il bloggaro invece può scrivere quello che vuole anche inventando di sana pianta.
Per te quindi sono la stessa cosa? :mbe:
Doraneko
21-08-2018, 10:41
Ribadisco quanto detto prima:
Se partiamo dal presuposto che non ci si può fidare di una testata giornalistica accreditata e di giornalisti iscritti all'albo.. mi pare assurdo allora fidarsi di un cazzaro signor nessuno che scrive su un blog.
Se queste sono le basi allora la soluzione quale sarebbe? Chiudere tutto?
No, al contrario, è lasciare che ognuno dica la sua e che la gente filtri le informazioni in base al proprio spirito critico, alla propria esperienza, ecc...e che ognuno si assuma la responsabilità di aver deciso di credere ad una fonte di informazione piuttosto che ad un'altra. Non possiamo permettere che la nostra società si trasformi in un qualcosa dove dall'alto si decide cosa è bene per te e cosa no, dove è giusto che tu vada ad informare e dove non lo è, ecc... bisogna che la gente possa prendere le decisioni che vuole ma che se ne assuma la responsabilità, che sia punita solo nel momento in cui causa al prossimo un danno ingiusto, non a monte perché gli si è fatto una specie di processo alle intenzioni.
No, al contrario, è lasciare che ognuno dica la sua e che la gente filtri le informazioni in base al proprio spirito critico, alla propria esperienza, ecc...e che ognuno si assuma la responsabilità di aver deciso di credere ad una fonte di informazione piuttosto che ad un'altra. Non possiamo permettere che la nostra società si trasformi in un qualcosa dove dall'alto si decide cosa è bene per te e cosa no, dove è giusto che tu vada ad informare e dove non lo è, ecc... bisogna che la gente possa prendere le decisioni che vuole ma che se ne assuma la responsabilità, che sia punita solo nel momento in cui causa al prossimo un danno ingiusto, non a monte perché gli si è fatto una specie di processo alle intenzioni.
Se sul piatto metti informazioni vere e certificate puoi lasciare che ognuno la pensi come vuole su quei fatti.
Se sul piatto metti assieme alle informazioni vere e certificate un barile di falsità inventate travestite da informazioni mi pare evidente che la cosa peggiora drammaticamente.
Doraneko
21-08-2018, 10:53
Un giornalista ha un codice deontologico, è siscritto ad un albo e quando scrive su un giornale ha precise responsabilità penali.
Quindi "le peggio cazzate" semplicemente NON PUO' scriverle.
Sicuro? Non voglio entrare nel personale nè farmi i fatti tuoi, ma ti chiedo, non ti è mai capitato di leggere sulla stampa generalista qualcosa che è in palese contrasto con le tue nozioni e con l'esperienza che magari hai accumulato nella tua...area of expertise?
Mi pare strano.
Il bloggaro invece può scrivere quello che vuole anche inventando di sana pianta.
Per te quindi sono la stessa cosa? :mbe:
Generalmente la stampa "accreditata" utilizza un italiano migliore di quello del bloggaro o del giornalista improvvisato, questo lo ammetto. Tuttavia non possiamo permettere che la forma diventi più importante dei contenuti se questi sono degni di nota.
Sicuro? Non voglio entrare nel personale nè farmi i fatti tuoi, ma ti chiedo, non ti è mai capitato di leggere sulla stampa generalista qualcosa che è in palese contrasto con le tue nozioni e con l'esperienza che magari hai accumulato nella tua...area off expertise?
Mi pare strano.
Che possano esserci piccole inesattezze o storie raccontate prpendendo per una parte o per l'altra ovviamente si. Ed è normale.
Come detto prima, nulla che possa anche solo essere paragonato ad un blog cazzaro che inventa frottole di sana pianta.
Generalmente la stampa "accreditata" utilizza un italiano migliore di quello del bloggaro o del giornalista improvvisato, questo lo ammetto. Tuttavia non possiamo permettere che la forma diventi più importante dei contenuti se questi sono degni di nota.
Quindi il concetto è esattamente questo:
Un giornalista accreditato ed iscritto all'albo vale TANTO QUANTO un blog di mister vattelappesca. Cambia giusto la forma dell'italiano.. :doh:
Ti rendi conto della boiata che hai scritto??
evil weasel
21-08-2018, 11:17
Chi decide cosa è estremista e cosa non lo è?
Regolamentare il WEB non è fattibile, soprattutto se a fare queste leggi sono i soliti ultra 70enni.
Doraneko
21-08-2018, 11:20
Se sul piatto metti informazioni vere e certificate puoi lasciare che ognuno la pensi come vuole su quei fatti.
Se sul piatto metti assieme alle informazioni vere e certificate un barile di falsità inventate travestite da informazioni mi pare evidente che la cosa peggiora drammaticamente.
La situazione peggiora drammaticamente anche se si fanno articoli palesemente parziali perché in malafede vengono riportate solo le fonti/esempi che interessano.
Ad esempio se uno scrive che in una certa zona alcuni reati sono in calo e non specifica che la fonte non sono dei sondaggi ma i reati denunciati e classificati in un certo modo, quando magari la gente scoraggiata non denuncia più nulla. Oppure in campagna elettorale quando si dice, sempre senza specificarlo, che la disoccupazione è in calo perché il disoccupato non è colui che non trova lavoro bensì è colui che ha perso il lavoro da tot mesi o che è iscritto al centro per l'impiego (la cui iscrizione ha una scadenza).
Anche l'omissione non è una bella cosa e non è punibile come la diffamazione o altri reati a mezzo stampa.
Ad esempio se per leccare il :ciapet: a qualche politico si omette di scrivere articoli su alcuni tipi di reato o se i reati vengono commessi da certe persone/categorie di persone.
C'è tutta una serie di modi in cui la stampa "certificata" può agire contro l'interesse delle persone, in malafede e all'infuori di quello che dovrebbe essere il loro modo di operare, questo senza scrivere cose palesemente false, tipo che la terra è piatta, che se ti vaccinano diventi autistico, ecc... il brutto è che situazioni del genere passano sotto i radar della gente (anche tuoi magari) perché chi scrive ha una forma migliore, non è esplicito come il bloggaro e sa scrivere in un modo che rende i suoi articoli piuttosto difficili da "decostruire" da una persona poco istruita, facendo si che non sia semplice capire dove il giornalista vuole andare a parare.
Doraneko
21-08-2018, 11:35
Che possano esserci piccole inesattezze o storie raccontate prpendendo per una parte o per l'altra ovviamente si. Ed è normale.
Come detto prima, nulla che possa anche solo essere paragonato ad un blog cazzaro che inventa frottole di sana pianta.
Parlare in termini di "inesattezze" e "propensioni" è secondo me voler parlare per eufemismi.
Quindi il concetto è esattamente questo:
Un giornalista accreditato ed iscritto all'albo vale TANTO QUANTO un blog di mister vattelappesca. Cambia giusto la forma dell'italiano.. :doh:
Ti rendi conto della boiata che hai scritto??
Sto cercando di capire se il tuo citare estremi tipo "il giornalista accreditato ed iscritto all'albo" e "un blog di mister vattelappesca" e il non considerare vie di mezzo tipo il giornalista scorretto e il blogger serio sia dovuto alla malafede o al fatto che magari ti sei fatto trasportare dalla discussione...un po' come il tuo esempio del fruttivendolo.
Doraneko
21-08-2018, 11:46
Chi decide cosa è estremista e cosa non lo è?
Regolamentare il WEB non è fattibile, soprattutto se a fare queste leggi sono i soliti ultra 70enni.
A cosa ci si riferisce quando si parla di estremismo penso che sia abbastanza chiaro, anche solo utilizzando il buon senso, soprattutto se si tirano in ballo questioni tipo l'incitamento alla violenza.
Sarà da vedere se una norma che ha l'aria di essere sensata sarà utilizzata come precedente per farne uscire altre che non lo sono o anche magari come base per ampliare ciò che potrà essere rimosso entro un'ora...
Che possano esserci piccole inesattezze o storie raccontate prpendendo per una parte o per l'altra ovviamente si. Ed è normale.
Come detto prima, nulla che possa anche solo essere paragonato ad un blog cazzaro che inventa frottole di sana pianta.
Quindi il concetto è esattamente questo:
Un giornalista accreditato ed iscritto all'albo vale TANTO QUANTO un blog di mister vattelappesca. Cambia giusto la forma dell'italiano.. :doh:
Ti rendi conto della boiata che hai scritto??
Buona parte degli articoli sono frottole inventate di sana pianta. Per esempio, quasi tutto quello che riguarda guerre e terrorismo.
Ma anche gli articoli economici.
A cosa ci si riferisce quando si parla di estremismo penso che sia abbastanza chiaro, anche solo utilizzando il buon senso, soprattutto se si tirano in ballo questioni tipo l'incitamento alla violenza.
Sarà da vedere se una norma che ha l'aria di essere sensata sarà utilizzata come precedente per farne uscire altre che non lo sono o anche magari come base per ampliare ciò che potrà essere rimosso entro un'ora...
Invece estremismo può voler dire tutto e niente.
In teoria, pure incitare a smettere di comprare ogni prodotto superfluo è estremista nella visione moderna.
E per quanto riguarda la violenza, esistono già leggi specifiche.
Mi sembra la stessa scemenza del femminicidio, sinceramente.
Sto cercando di capire se il tuo citare estremi tipo "il giornalista accreditato ed iscritto all'albo" e "un blog di mister vattelappesca" e il non considerare vie di mezzo tipo il giornalista scorretto e il blogger serio sia dovuto alla malafede o al fatto che magari ti sei fatto trasportare dalla discussione...un po' come il tuo esempio del fruttivendolo.
Come ho detto prima tra bianco e nero ci sono infiniti livelli di grigio.
E' chiaro che come dici tu ci sono testate giornalistiche di parte (destra o sinistra) che tendono a raccontare storie come gli fa comodo.
Lo si sa e chiaramente se uno è almeno un minimo sveglio è in grado di filtrare e soprattutto deve andare sempre a sentire anche la contro campana.
MA SI PARLA SEMRE DI STAMPA CHE DEVE RISPETTARE PRECISI REGOLAMENTI.
Prendi una scemenza a caso: Salvini che si fa i selfie al funerale di stato per le vittime di Genova.
Una testata di sinistra metterà un titolone sottolineando pesantmente il cattivo gusto del gesto.
Una testata di destra minimizzerà passando rapidamente sopra la cosa.
Ma nessuno dei due si permetterà di dire qualcosa che non sia il linea con la realtà dei fatti.
Discorso che invece cambia completamente se vai la leggere nella giungla dei blog dove davvero ne dicono di ogni.
Quindi per me tra la stampa VERA e i cazzari del web c'è un crepaccio incolmabile. E per come la vedo vanno messi in riga con le stesse leggi che devono rispettare i veri giornalisti.
Come ho detto prima ogni testata giornalistica propende per una direzione, difficile trovare la totale imparzialità. Se ho citato il tg4 è perchè è un caso emblematico.
Ma credo sia poco sensato stare a spiegarlo ad uno di quelli che vive in un eterno derby mentale "buoni contro Piddì" :rolleyes:
ah io vivrei quello stato? :asd:
ma ti sei riletto?
Doraneko
21-08-2018, 12:55
MA SI PARLA SEMRE DI STAMPA CHE DEVE RISPETTARE PRECISI REGOLAMENTI.
Tu pretendi di smentire il mio "purtroppo è così" con il tuo "in teoria dovrebbe essere", quando invece sono due facce della stessa medaglia.
Prendi una scemenza a caso: Salvini che si fa i selfie al funerale di stato per le vittime di Genova.
Una testata di sinistra metterà un titolone sottolineando pesantmente il cattivo gusto del gesto.
Una testata di destra minimizzerà passando rapidamente sopra la cosa.
Ma nessuno dei due si permetterà di dire qualcosa che non sia il linea con la realtà dei fatti.
Discorso che invece cambia completamente se vai la leggere nella giungla dei blog dove davvero ne dicono di ogni.
Qual'è il limite tra l'essere e il non essere in linea con la realtà dei fatti? Quand'è che, partendo da un fatto documentato, te lo sto raccontando in maniera talmente distorta da diventare falso perciò perseguibile?
Perchè questo limite è importantissimo ed è su questo che giocano i giornalisti scorretti quando vogliono indirizzare le masse su un tipo di giudizio piuttosto che un altro e, come ho già scritto, ci sono molti subdoli modi per fare disinformazione. Metti in prima pagina che Tizio è stato arrestato ed indagato per qualcosa ma poi non fai il pezzo (o non lo metti un minimo in evidenza) sul fatto che, magari, è stato assolto o il suo caso è stato archiviato. Questo è il genere di escamotage ai quali molte volte la stampa ricorre e che personalmente trovo più insidiosi della supercazzola palesemente falsa che potrebbe scrivere il blogger della domenica. Il giornalista non è perseguibile, il blogger si.
Quindi per me tra la stampa VERA e i cazzari del web c'è un crepaccio incolmabile. E per come la vedo vanno messi in riga con le stesse leggi che devono rispettare i veri giornalisti.
Quello che ti auguri tu è qualcosa che in diversi casi è inutile, con tutto il rispetto. Semplicemente perchè idealmente andresti a colpire solo quei blogger che la sparano palesemente grossa, che insultano/diffamano apertamente qualcuno o che si macchiano di un qualche reato che molto probabilmente è già perseguibile. Quei blogger, ecc... maliziosi e che hanno un po' di cervello, semplicemente si metterebbero a diffondere news utilizzando gli stessi metodi che si usano nella stampa tradizionale quando si vuole dare un indirizzo ben specifico a quel che si vuole trasmettere. Ho sottolineato "idealmente" perchè in concreto si creerebbe un mezzo che invece permetterebbe di mettere a tacere tutte quelle voci vere ma scomode. Esempio, la stampa ufficiale scrive un pezzo su una nuova opera pubblica, mettiamo un raccordo stradale. Nel pezzo ufficiale si scrive che il raccordo è accolto a braccia aperte da tutti e che l'impatto ambientale è bassissimo. Il blogger che magari nella zona dove viene costruito il raccordo ci vive e osserva i fatti in prima persona, scrive che per fare quel raccordo molta gente è stata buttata fuori casa e che l'equilibrio idro-geologico è stato irrimediabilmente compromesso. Se nel paese del blogger esiste qualche legge-bavaglio e ciò che lui scrive viene etichettato come fake, ottieni l'oscuramento del blog e la condanna del blogger. E questo è solo un esempio.
pabloski
21-08-2018, 13:17
Mi sembra la stessa scemenza del femminicidio, sinceramente.
Scemenze? Stai sottovalutando i signori che ci stanno dietro. Questi sono strumenti del divide et impera.
Secondo te perchè spingono così tanto sulla teoria gender, il femminismo, l'accoglienza, ecc...? Perchè sono buoni? Se fossero buoni la smetterebbero di tenere in piedi circoli pedofili, scatenare guerra in Africa e Medioriente, sfruttare i lavoratori mentre loro accumulano patrimoni superiori al PIL di intere nazioni.
No, vogliono metterci gli uni contro gli altri. E purtroppo ( anche leggendo alcuni commenti qui ) ci stanno riuscendo alla grande.
Alla fin fine la lotta di classe non è mai terminata e ancora oggi esistono elitè padronali ( oggi sono principalmente finanziarie ), che anelano a mantenere il controllo sui propri simili con ogni mezzo.
Questa gente non si accontenta semplicemente di essere ricca, vuole avere la certezza che mai e poi mai i peones possano insidiare il potere e lo status delle loro dinastie.
Quello che ti auguri tu è qualcosa che in diversi casi è inutile, con tutto il rispetto. Semplicemente perchè idealmente andresti a colpire solo quei blogger che la sparano palesemente grossa, che insultano/diffamano apertamente qualcuno o che si macchiano di un qualche reato che molto probabilmente è già perseguibile. Quei blogger, ecc... maliziosi e che hanno un po' di cervello, semplicemente si metterebbero a diffondere news utilizzando gli stessi metodi che si usano nella stampa tradizionale quando si vuole dare un indirizzo ben specifico a quel che si vuole trasmettere. Ho sottolineato "idealmente" perchè in concreto si creerebbe un mezzo che invece permetterebbe di mettere a tacere tutte quelle voci vere ma scomode. Esempio, la stampa ufficiale scrive un pezzo su una nuova opera pubblica, mettiamo un raccordo stradale. Nel pezzo ufficiale si scrive che il raccordo è accolto a braccia aperte da tutti e che l'impatto ambientale è bassissimo. Il blogger che magari nella zona dove viene costruito il raccordo ci vive e osserva i fatti in prima persona, scrive che per fare quel raccordo molta gente è stata buttata fuori casa e che l'equilibrio idro-geologico è stato irrimediabilmente compromesso. Se nel paese del blogger esiste qualche legge-bavaglio e ciò che lui scrive viene etichettato come fake, ottieni l'oscuramento del blog e la condanna del blogger. E questo è solo un esempio.
No. Non è un processo alle intenzioni.
Se il blogger scrive cose VERE e documentabili nessuno gli dice nulla.
Ma se invece (come accade) il blogger inventa scemenze su rischi idrogeologici inesistenti facendo falso allarmismo allora ovviamente DEVE essere bloccato.
E' questione di PROFESSIONALITA'.
Un mentecatto a caso non può improvvisarsi "giornalista" esattamente come non può improvvisarsi medico.. perchè purtroppo la fuori trabocca di mentecatti che non sono in grado di distinguere la differenza tra un chirurgo ed un netturbino col camice bianco.
Se esistono regole per la carta stampata allora le stesse regole devono esiste nel web. Con la scusa della pluralità si è creata l'anarchia.
No. Non è un processo alle intenzioni.
Se il blogger scrive cose VERE e documentabili nessuno gli dice nulla.
Ma se invece (come accade) il blogger inventa scemenze su rischi idrogeologici inesistenti facendo falso allarmismo allora ovviamente DEVE essere bloccato.
E' questione di PROFESSIONALITA'.
Un mentecatto a caso non può improvvisarsi "giornalista" esattamente come non può improvvisarsi medico.. perchè purtroppo la fuori trabocca di mentecatti che non sono in grado di distinguere la differenza tra un chirurgo ed un netturbino col camice bianco.
Se esistono regole per la carta stampata allora le stesse regole devono esiste nel web. Con la scusa della pluralità si è creata l'anarchia.
La maggior parte dei giornalisti italiani sono al livello dei blogger odierni. E questo lo diceva un Tiziano Terzani 20 anni fa, ad esempio.
Quanti giornalisti verificano di presenza tutte le fonti, e quanti invece traducono articoli o estendono i "pizzini" delle agenzie?
http://blog.ilgiornale.it/foa/2018/07/17/e-deciso-marcello-foa-querela-lespresso/
e
https://www.youtube.com/watch?v=eP6x7xZxlWg
Al di là dei fatti in questione, l'espresso (primo articolo) fa parte di uno dei maggiori gruppi editoriali in italia e fattura centinaia di milioni ogni anno (spannometricamente) e si può permettere stuoli di avvocati.Nel caso poi perda,paga, e senza subire grossi contraccolpi.
Ma il secondo (video),Byoblu,no.
Se lo citano in tribunale e perde, finisce sul lastrico.
Insomma... il primo soggetto potrà continuare a sparare fake news a tutto spiano (migranti,armi chimiche di assad,femminicidio etc etc) , il secondo alla prima occasione chiude baracca e burattini.
Chi chiede di equiparare il blogger della domenica con il giornalista che scrive per i grandi editori, lo fa ben consapevole che chi perderà la battaglia sono i primi. Mentre i secondi continueranno a portaare avanti la narrazione ufficiale, che poi è quella che collide con il suo voto ;)
In ogni caso, tornando parzialmente in-topic, la proposta della news riguarda tutta l'Unione Europea e l'Italia mi sembra sia uno dei pochi Paesi dove sia espressamente richiesta l'iscrizione all'Albo ed avere particolari requisiti per esercitare ufficialmente la professione di Giornalista.
Questo sarebbe tralasciando il fatto che negli ultimi anni nei portali della maggior parte delle testate per così dire accreditate sono nate sezioni di guest blogging / opinioni allineate alla linea editoriale delle varie testate, dove non mi sembra che generalmente gli invitati a scrivere siano effettivamente giornalisti.
Gli ultimi post mi sembrano troppo localizzati alla realtà Italiana; non credo che il problema se così lo si vuole definire sia essere iscritti o meno all'Albo.
La maggior parte dei giornalisti italiani sono al livello dei blogger odierni. E questo lo diceva un Tiziano Terzani 20 anni fa, ad esempio.
Quanti giornalisti verificano di presenza tutte le fonti, e quanti invece traducono articoli o estendono i "pizzini" delle agenzie?
Che possano esserci giornalisti più o meno bravi e professionali è chiaro. Vale per qualsiasi categoria.
Ma la professionalità resta comunque un presupposto indispensabile.
E superficiali o meno quando scrivono si assumono comunque un rischio penale. Ci mettono la faccia e le chiappe. E anche il direttore del giornale.
Quindi se uno, qualsiasi lavoro faccia, apre un blog che diffonde informazioni deve assumersi un rischio penale legato a quello che pubblica, con identità nota e certificata.
Non esiste al mondo che arrivi il bloggaro "pincopalla" a sparare anatemi provi di fondamento che poi la gente legge come veri.
http://blog.ilgiornale.it/foa/2018/07/17/e-deciso-marcello-foa-querela-lespresso/
e
https://www.youtube.com/watch?v=eP6x7xZxlWg
Al di là dei fatti in questione, l'espresso (primo articolo) fa parte di uno dei maggiori gruppi editoriali in italia e fattura centinaia di milioni ogni anno (spannometricamente) e si può permettere stuoli di avvocati.Nel caso poi perda,paga, e senza subire grossi contraccolpi.
Ma il secondo (video),Byoblu,no.
Se lo citano in tribunale e perde, finisce sul lastrico.
Che cacchio di ragionamento è?? Allora siccome è piccolo lasciamo che Byoblu spari le peggio minchiate così come gli viene?
Se lo citano in tribunale E PERDE vuol dire che ha sparato cazzate. PUNTO.
La prossima volta invece di fare il cretino al mare col telefonino presnde il sole fa le parole crociate. Oppure prima di aprire bocca si accerta di quel che dice.
Che cacchio di ragionamento è?? Allora siccome è piccolo lasciamo che Byoblu spari le peggio minchiate così come gli viene?
Se lo citano in tribunale E PERDE vuol dire che ha sparato cazzate. PUNTO.
La prossima volta invece di fare il cretino al mare col telefonino presnde il sole fa le parole crociate. Oppure prima di aprire bocca si accerta di quel che dice.
sisi il punto del mio post era proprio quello.Bravo bravo...
Mi dispiace constatare che demon77, oltre ad essere di fatto OT da una cinquantina di post, stia mescolando tutto in un unico calderone.
A costo di ripetermi, un conto è:
Inventarsi le notizie di sana pianta (le cosiddette bufale, in Italiano)
Rimestare notizie vere con spin sensazionalistico (aggiungendo complotti od altri elementi di fantasia, ecc)
Riportare notizie vere in maniera talmente faziosa da renderle quasi false (ad esempio mentendo per omissione e così via. Queste sono a proposito le "fake news" di definizione Trumpiana)
Fomentare odio, disprezzo, terrore con contenuti estremi / estremisti
La news in questione riguarda il punto 4. Il problema principale (dal mio punto vista almeno) è che le big tech Californiane che controllano queste piattaforme social e soprattutto chi le finanzia stanno già cercando in più e più modi a casa loro di rendere piuttosto elastica la definizione di "contenuto estremista".
La discussione si sta focalizzando sugli sciacalli in cerca di notorietà e click; io sto mettendo in dubbio che in futuro possa essere possibile criticare ad esempio le politiche UE ed i vari altri problemi sociali di attualità senza venire segnalati da qualche perennemente-offeso professionista o rischiare di far chiudere il sito che ospita la discussione.
Mi dispiace constatare che demon77, oltre ad essere di fatto OT da una cinquantina di post, stia mescolando tutto in un unico calderone.
A costo di ripetermi, un conto è:
Inventarsi le notizie di sana pianta (le cosiddette bufale, in Italiano)
Rimestare notizie vere con spin sensazionalistico (aggiungendo complotti od altri elementi di fantasia, ecc)
Riportare notizie vere in maniera talmente faziosa da renderle quasi false (ad esempio mentendo per omissione e così via. Queste sono a proposito le "fake news" di definizione Trumpiana)
Fomentare odio, disprezzo, terrore con contenuti estremi / estremisti
La news in questione riguarda il punto 4. Il problema principale (dal mio punto vista almeno) è che le big tech Californiane che controllano queste piattaforme social e soprattutto chi le finanzia stanno già cercando in più e più modi a casa loro di rendere piuttosto elastica la definizione di "contenuto estremista".
La discussione si sta focalizzando sugli sciacalli in cerca di notorietà e click; io sto mettendo in dubbio che in futuro possa essere possibile criticare ad esempio le politiche UE ed i vari altri problemi sociali di attualità senza venire segnalati da qualche perennemente-offeso professionista o rischiare di far chiudere il sito che ospita la discussione.
Fomentare odio e raccogliere notorietà e click sono cose legate a doppia mandata.
Idem la questione legata a bufale e notizie false e/o faziose.
Quindi perchè dovremmo farne questioni separate?
Doraneko
21-08-2018, 16:34
Che cacchio di ragionamento è?? Allora siccome è piccolo lasciamo che Byoblu spari le peggio minchiate così come gli viene?
Se lo citano in tribunale E PERDE vuol dire che ha sparato cazzate. PUNTO.
La prossima volta invece di fare il cretino al mare col telefonino presnde il sole fa le parole crociate. Oppure prima di aprire bocca si accerta di quel che dice.
Premetto che non so chi sia il personaggio che avete citato...
Il punto è che se sei una grossa testata giornalistica puoi vincere anche avendo torto, se sei un piccolo blogger puoi non avere neanche i mezzi per difenderti da uno che ti ha querelato perché hai detto che 2+2=4, in pratica sai che hai ragione ma non hai i mezzi per dimostrarlo. Oltre al fatto che per tutta la durata del procedimento al blogger gli oscurano il sito e chissà cos'altro gli fanno. Eventuali news false, diffamatorie, ecc... pubblicate online da testate giornalistiche invece non possono essere oscurate.
Fomentare odio e raccogliere notorietà e click sono cose legate a doppia mandata.
Idem la questione legata a bufale e notizie false e/o faziose.
Quindi perchè dovremmo farne questioni separate?
Mi sembra evidente che chi inneggia allo sterminio di questa o quella etnia, alla Guerra Santa o peggio crea e condivide contenuti "snuff" non possa essere messo sullo stesso piano dei complottisti seriali o di chi promuove le Biowashball (una categoria a parte).
Mettere tutto sullo stesso piano implica alla lunga anche elasticizzare la definizione di estremismo, e da lì alla censura preventiva "tanto per evitare problemi" il passo è breve.
Premetto che non so chi sia il personaggio che avete citato...
Il punto è che se sei una grossa testata giornalistica puoi vincere anche avendo torto, se sei un piccolo blogger puoi non avere neanche i mezzi per difenderti da uno che ti ha querelato perché hai detto che 2+2=4, in pratica sai che hai ragione ma non hai i mezzi per dimostrarlo. Oltre al fatto che per tutta la durata del procedimento al blogger gli oscurano il sito e chissà cos'altro gli fanno. Eventuali news false, diffamatorie, ecc... pubblicate online da testate giornalistiche invece non possono essere oscurate.
Questa la vedo come una estremizzazione assurda e pure falsa.
Se sei un bloggher e dici che 2+2 fa quattro devi poterlo dimostrare con fatti fondati e credibili. Se non lo puoi fare stai zitto.
E' la stessa identica cosa che sono tenute a fare tutte le testate giornalistiche quando vengono chiamate in causa.
E col cavolo che se un giornale si becca una querela non succede niente.
E parlando del piccolo blogger.. Travaglio ai tempi (singola persona) fu querelato per MILIARDI dalla fininvest (società grande grossa e cattiva piena di avvocati) per via di quanto raccontava nel suo libro.
Finì in tribunale e ne uscì vincitore. Questo perchè tutto quanto detto era pienamente riscontrabile e verificabile.
Mi sembra evidente che chi inneggia allo sterminio di questa o quella etnia, alla Guerra Santa o peggio crea e condivide contenuti "snuff" non possa essere messo sullo stesso piano dei complottisti seriali o di chi promuove le Biowashball (una categoria a parte).
Mettere tutto sullo stesso piano implica alla lunga anche elasticizzare la definizione di estremismo, e da lì alla censura preventiva "tanto per evitare problemi" il passo è breve.
Mai parlato di censura PREVENTIVA.
Mai detto che se vuoi aprire un blog o una pagina pubblica su fb non puoi farlo.
Ho detto che se spari cazzate ti devi beccare le querele VERE E PENALI come qulsiasi giornalista.
Doraneko
21-08-2018, 17:21
Mi sembra evidente che chi inneggia allo sterminio di questa o quella etnia, alla Guerra Santa o peggio crea e condivide contenuti "snuff" non possa essere messo sullo stesso piano dei complottisti seriali o di chi promuove le Biowashball (una categoria a parte).
Mettere tutto sullo stesso piano implica alla lunga anche elasticizzare la definizione di estremismo, e da lì alla censura preventiva "tanto per evitare problemi" il passo è breve.
Concordo!
Doraneko
21-08-2018, 17:36
Questa la vedo come una estremizzazione assurda e pure falsa.
Se sei un bloggher e dici che 2+2 fa quattro devi poterlo dimostrare con fatti fondati e credibili. Se non lo puoi fare stai zitto.
E' la stessa identica cosa che sono tenute a fare tutte le testate giornalistiche quando vengono chiamate in causa.
E col cavolo che se un giornale si becca una querela non succede niente.
Forse non ti è chiaro come vanno certe cose...non basta avere ragione, devi anche avere i mezzi e soprattutto le risorse per dimostrare che ce l'hai. Un blogger qualunque potrà anche avere ragione ma è improbabile che abbia le risorse per sostenere tutto l'iter giudiziario per arrivare a dimostrarlo. Non so se hai idea di quanto durano i processi qui e a quanto possano ammontare le spese legali...un piccolo blogger che venisse querelato da un qualche gigante non avrebbe altra alternativa se non ritirare ciò che ha scritto, ritrattare e scusarsi...pur magari avendo ragione.
E parlando del piccolo blogger.. Travaglio ai tempi (singola persona) fu querelato per MILIARDI dalla fininvest (società grande grossa e cattiva piena di avvocati) per via di quanto raccontava nel suo libro.
Finì in tribunale e ne uscì vincitore. Questo perchè tutto quanto detto era pienamente riscontrabile e verificabile.
Travaglio al tempo non era un piccolo blogger che scriveva amatorialmente, era un giornalista con ben altri mezzi e risorse credo...
Mai parlato di censura PREVENTIVA.
Mai detto che se vuoi aprire un blog o una pagina pubblica su fb non puoi farlo.
Ho detto che se spari cazzate ti devi beccare le querele VERE E PENALI come qulsiasi giornalista.
Io cercavo di essere in-topic. La news riporta già qualche accenno di censura preventiva:
L'Unione Europea si sta preparando a cambiare approccio nei confronti della gestione dei contenuti estremisti e terroristi presenti online. [...]
[...] secondo alcune indiscrezioni pare che nel pratico verrà emesso un mandato per la rimozione del contenuto entro un'ora dalla ricezione della segnalazione. Secondo King è stato necessario arrivare ad una legge poiché l'Unione Europea non ha riscontrato sufficienti passi avanti con l'approccio esistente. [...]
[...] Le grandi realtà del web hanno comunque iniziato già da tempo ad usare strumenti di intelligenza artificiale per identificare e rimuovere contenuti estremisti, collaborando alla costruzione di un archivio condiviso di immagini e video che promuovono il terrorismo così da poter indivisuare nuovi contenuti ancora più rapidamente.
In base alla proposta Europea i gestori dovranno rimuovere i contenuti entro un'ora dalla segnalazione.
Le grandi realtà del web (Twitter, Facebook, Google) già ora rimuovono contenuti definiti estremisti usando algoritmi di intelligenza artificiale, prima ancora che vengano pubblicati.
Non è chiaro cosa succederà ai gestori che non avranno accesso a strumenti di IA per la rimozione automatica entro un'ora dalla segnalazione, chi vaglierà tali segnalazioni o chi definirà cosa sia esattamente un contenuto estremista.
Nel dubbio, si farà come HWUpgrade immagino abbia cercato di fare qualche anno fa chiudendo le sezioni off-topic di attualità (riproponendole comunque spesso ultimamente come news), stroncando sul nascere la discussione di temi sensibili.
Fare poi in modo come auspichi (come poter querelare, altrimenti?) di schedare chi scrive sul web, in questo contesto io lo vedo abbastanza pericoloso per la libertà di espressione.
Un giornalista ha un codice deontologico, è siscritto ad un albo e quando scrive su un giornale ha precise responsabilità penali.
Quindi "le peggio cazzate" semplicemente NON PUO' scriverle.
Il bloggaro invece può scrivere quello che vuole anche inventando di sana pianta.
Per te quindi sono la stessa cosa? :mbe:
scusa perché un blogger cazzaro non ha precise responsabilità penalI?:mbe:
Che possano esserci giornalisti più o meno bravi e professionali è chiaro. Vale per qualsiasi categoria.
Ma la professionalità resta comunque un presupposto indispensabile.
E superficiali o meno quando scrivono si assumono comunque un rischio penale. Ci mettono la faccia e le chiappe. E anche il direttore del giornale.
Quindi se uno, qualsiasi lavoro faccia, apre un blog che diffonde informazioni deve assumersi un rischio penale legato a quello che pubblica, con identità nota e certificata.
Non esiste al mondo che arrivi il bloggaro "pincopalla" a sparare anatemi provi di fondamento che poi la gente legge come veri.
ma quale rischio penale si assume il giornalista più del blogger? :mbe:
sei sicuro di sapere di cosa parli??
inoltre, ad oggi, contrariamente a quanto lascia intendere l'articolo, chiunque pubblica in italia pagine web è identificabile (basta fare ungiro su google per vedere quanti autori di post suformu sono stati denunciatie condannati per diffamazione)
Questa la vedo come una estremizzazione assurda e pure falsa.
Se sei un bloggher e dici che 2+2 fa quattro devi poterlo dimostrare con fatti fondati e credibili. Se non lo puoi fare stai zitto.
E' la stessa identica cosa che sono tenute a fare tutte le testate giornalistiche quando vengono chiamate in causa.
E col cavolo che se un giornale si becca una querela non succede niente.
E parlando del piccolo blogger.. Travaglio ai tempi (singola persona) fu querelato per MILIARDI dalla fininvest (società grande grossa e cattiva piena di avvocati) per via di quanto raccontava nel suo libro.
Finì in tribunale e ne uscì vincitore. Questo perchè tutto quanto detto era pienamente riscontrabile e verificabile.
nemmeno su travaglio sei documentato. pluricondannato in sede civile e penale per reato di diffamazione...
per il resto è evidente che non sei a conoscenza dello stato della "stampa libera" italiana...basta leggere qualunque giornale ogni giorno per trovare notizie completamente fasulle ma giustificabili dal punto di vista penale
( palesemente inventate come quella pubblicata in prima pagina sul corriere della sora -evidenziata per primo da un blogger ....-della completa falsità del dato sulla disoccupazione in italia nel 1978 - per inciso 12%- e giustificata dal giornale sulla base di un mero errore con un annuncio...su twitter)....
pabloski
21-08-2018, 18:11
rendere piuttosto elastica la definizione di "contenuto estremista"
Esattamente. E in passato la difesa era la pluralità dell'informazione. Del resto non ci ripetono continuamente che l'informazione dev'essere pluralista?
Eppure gli stessi che ce lo ripetono, hanno lavorato negli ultimi 30 anni per acquisire tutte le maggiori media company. Tant'è che ad oggi le notizie arrivano da sole 5 media company globali. Tutte basate negli USA e tutte vicine ai liberal.
La discussione si sta focalizzando sugli sciacalli in cerca di notorietà e click; io sto mettendo in dubbio che in futuro possa essere possibile criticare ad esempio le politiche UE ed i vari altri problemi sociali di attualità senza venire segnalati da qualche perennemente-offeso professionista o rischiare di far chiudere il sito che ospita la discussione.
Quella che sta succedendo negli States, dove Trump in persona è stato costretto ad intervenire, facendo notare che Twitter, Facebook, Youtube e soci stranamente bannano solo gente di "destra".
Nulla da ridire per i sinistri che inneggiano agli omicidi di capi di Stato non proni agli interessi neocon. Nulla da ridire nemmeno sulla mancanza d'informazione sui vari Strzok, Comey, ecc... Eppure di porcate ne hanno fatte tante!!
p.s. guarda la combinazione. Proprio adesso mi trovo a leggere la notizia del sistema di "reputation scoring" di Facebook ( tutto segreto of course, in stile NSA/FISA ) https://www.zerohedge.com/news/2018-08-21/facebook-reputation-score-exposed-echoes-china-social-credit-system
Per la serie "non solo i cinesi sono dittatori".
Esattamente. E in passato la difesa era la pluralità dell'informazione. Del resto non ci ripetono continuamente che l'informazione dev'essere pluralista?
Eppure gli stessi che ce lo ripetono, hanno lavorato negli ultimi 30 anni per acquisire tutte le maggiori media company. Tant'è che ad oggi le notizie arrivano da sole 5 media company globali. Tutte basate negli USA e tutte vicine ai liberal.
Quella che sta succedendo negli States, dove Trump in persona è stato costretto ad intervenire, facendo notare che Twitter, Facebook, Youtube e soci stranamente bannano solo gente di "destra".
Nulla da ridire per i sinistri che inneggiano agli omicidi di capi di Stato non proni agli interessi neocon. Nulla da ridire nemmeno sulla mancanza d'informazione sui vari Strzok, Comey, ecc... Eppure di porcate ne hanno fatte tante!!
p.s. guarda la combinazione. Proprio adesso mi trovo a leggere la notizia del sistema di "reputation scoring" di Facebook ( tutto segreto of course, in stile NSA/FISA ) https://www.zerohedge.com/news/2018-08-21/facebook-reputation-score-exposed-echoes-china-social-credit-system
Per la serie "non solo i cinesi sono dittatori".
invece ora si difende la censura....
per il secondo punto...del resto per chi sa leggere le notizie è evidente quale "parte politica" ha accusato (e minacciato ) i grandi social media pubblicamente qualche mese prima del "grosso scandalo" di facebook (che in realtà era il segreto di pulcinella)....
scusa perché un blogger cazzaro non ha precise responsabilità penalI?:mbe:
inoltre, ad oggi, contrariamente a quanto lascia intendere l'articolo, chiunque pubblica in italia pagine web è identificabile (basta fare ungiro su google per vedere quanti autori di post suformu sono stati denunciatie condannati per diffamazione)
Di fatto non è così visto che la rete pullula di palesi falsità e bufale varie che vengono diffuse al pari di notizie certificate.
E' necessario un serio giro di vite su questa cosa.
nemmeno su travaglio sei documentato. pluricondannato in sede civile e penale per reato di diffamazione...
Parlo dei fatti relativi alla finivest, che poi abbia fatto mille altri articoli per cui possa esere stato denunciato e condannato è altra storia.
Ho citato un esempio, non è che voglio dire che Travaglio è santo.
Eppure gli stessi che ce lo ripetono, hanno lavorato negli ultimi 30 anni per acquisire tutte le maggiori media company. Tant'è che ad oggi le notizie arrivano da sole 5 media company globali. Tutte basate negli USA e tutte vicine ai liberal.
Si ma quando glielo fai notare ti rispondono "gombloddo" ehehe!1
oppure che tanto esiste il Tg4 (Gerdardo Greco....no dico, gerardo greco...:eek: :rolleyes: ) ed il fatto quotidiano (che a parte essere vicino ai 5s è come un qualsiasi altro media liberal), quindi la pluralità è salva. :help:
Per poi concludere che il problema vero sono le fake news che girano in rete.
:doh:
Lo fanno apposta,perché anche loro sono coscienti della faziosità di cui è impregnata tutta la stampa ,ma siccome è allineata alle loro idee allora chiudono un occhio...i "democratici" ...gli stessi che poi si lamentano e invocano la censura se qualcuno stanco di questa situazione, si arma dei pochi mezzi che ha a disposizione ed inizia a fare informazione alternativa.
Si ma quando glielo fai notare ti rispondono "gombloddo" ehehe!1
oppure che tanto esiste il Tg4 (Gerdardo Greco....no dico, gerardo greco...:eek: :rolleyes: )
Cazzo sì, lo stra-mega-fazioso di Agorà su una televisione pubblica, Rai3, pagata da tutti. E dove lo vogliamo mettere Corrado Mineo che PER ANNI, nella rassegna stampa mattutina su Rai3, ha fatto praticamente la sua propria campagna elettorale prima di entrare in politica (Rai3 è di una faziosità veramente incredibile, farei fatica a concepirla anche fosse privata, ma pubblica proprio no)?
Queste sono cose reali, che chiunque ha potuto e può verificare da solo, incluso il fatto che i pdioti hanno avuto tanti anni per varare una legge che impedisse ad un privato di televisioni nazionali di entrare in politica (cioè entri in politica e vendi le tue tv, oppure ti tieni le tv e non entri in politica) e praticamente non hanno fatto niente. Dopo è tutto praticamente in mano alla sinistra (o centro-sinistra). Sono praticamente stati al governo per 7 anni con governi non eletti e ora non riescono a concepire che vi sia un governo fuori dalle loro trame disastrose. La7, Tv8, Nove, tutta Sky, ecc., tutti schierati (lo noto facilmente da precisi programmi schieratissimi e pure nelle rassegne stampa, soprattutto tra alcuni precisi giornalisti che esprimono sempre le proprie opinioni in un unico e preciso senso).
A livello mondiale, da quando ha vinto Trump sono impazziti tutti quanti, hanno iniziato a starnazzare in tutte le direzioni, perso completamente la bussola, nonostante il 99% dell'informazione mondiale sia in mano loro (facilmente osservabile).
Perfino tutti i prodotti audio-visivi USA (soprattutto quelli mainstream e alto budget), che usano da una vita come mezzo di "educazione" (si nota infatti spessissimo una moralità precotta diventata ormai asfissiante) sono SEMPRE (decenni e decenni) stati contrassegnati da una precisissima sponda politica, è evidentissima la battaglia martellante di tutte le coscienze verso un unico e preciso pensiero (pochissime eccezioni, come l'innegabile onestà intellettuale di Clint Eastwood): dopo la vittoria di Trump hanno pure accelerato brutalmente (pure in Berlin Station dove si sono permessi di criticare la situazione italiana, francese, ecc.).
Ecco sì, sarebbe veramente ora di liberarci di questa marea di ipocriti e manipolatori e di tutti i coglioni che li seguono senza un minimo di senso critico.
Cazzo sì, lo stra-mega-fazioso di Agorà su una televisione pubblica, Rai3, pagata da tutti.
.
no no,ferma un attimo.
Sto insistendo su GERARDO GRECO...no dico gerardo greco... perché, e forse non lo sai, è passato a mediaset. :eek: e condurrà un programma su rete 4.
Cioè il nano di arcore ha fatto fuori del debbio,giordano e belpietro,tutti giornalisti teoricamente schierati dalla sua parte, per metterci un sinistrato.
In pratica:
1. ha gettato la maschera dopo tanti anni. Aka il nazareno è vivo e vegeto.
2. l'unico canale che non era schierato col pensiero unico è capitolato. Insomma il pluralismo,che già non godeva di buona salute, è andato completamente a farsi benedire.
io non so come le persone possano continuare a votare sta mummia. In particolare poi dopo la porcata che ha fatto a FOA,che era un suo dipendente. Ma siccome non salivava come avrebbe dovuto gli ha negato i voti per farlo presidente in rai.
ps
specifico che io non vedo la tv e in particolare rete4.
Sto insistendo su GERARDO GRECO...no dico gerardo greco... perché, e forse non lo sai, è passato a mediaset. :eek: e condurrà un programma su rete 4.
Sìsì, lo sto notando da giorni dagli spot per la "nuova" rete 4. Ma non mi stupisco, er Greco non è certo l'ultimo di quelli che hanno sempre predicato bene e stra-razzolato demmerda, è un classico straccione senza il benché minimo di dignità.
Ma a Berlusconi non è mai fregato un cazzo di niente de 'sto paese, ha sempre avuto un solo e unico obiettivo (l'azienda) e lui va con chiunque possa aiutarlo in questo.
Io spero, ma ci credo pochissimo, che questo governo faccia una cosa giusta e completa, cioè eliminare qualsiasi corrente politica (ovviamente includo pure i preti/vaticano e non me ne frega niente se quei patti lateranensi demmerda sono ancora inseriti in costituzione) dalla tv pubblica e nello stesso tempo impedire ad un privato detentore di tv nazionali di correre in politica (se vuoi entrare in politica ti vendi le tv).
Sìsì, lo sto notando da giorni dagli spot per la "nuova" rete 4. Ma non mi stupisco, er Greco non è certo l'ultimo di quelli che hanno sempre predicato bene e stra-razzolato demmerda, è un classico straccione senza il benché minimo di dignità.
Ma a Berlusconi non è mai fregato un cazzo di niente de 'sto paese, ha sempre avuto un solo e unico obiettivo (l'azienda) e lui va con chiunque possa aiutarlo in questo.
Io spero, ma ci credo pochissimo, che questo governo faccia una cosa giusta e completa, cioè eliminare qualsiasi corrente politica (ovviamente includo pure i preti/vaticano e non me ne frega niente se quei patti lateranensi demmerda sono ancora inseriti in costituzione) dalla tv pubblica e nello stesso tempo impedire ad un privato detentore di tv nazionali di correre in politica (se vuoi entrare in politica ti vendi le tv).
Siamo d'acordo su tutto ma in particolare su quello che ho evidenziato.
Anzi i patti lateranensi vanno ridiscussi radicalmente; è dal risorgimento che lo stato vaticano si comporta in maniera ostile verso quello italiano. Sarebbe l'ora di agire di conseguenza.
Di fatto non è così visto che la rete pullula di palesi falsità e bufale varie che vengono diffuse al pari di notizie certificate.
E' necessario un serio giro di vite su questa cosa.
vale anche per le testate presunte "certificate"
a meno che tu non pretenda di stabilire chi racconta "palesi falsità e bufale varie" e chi fornisce "notizie certificate" (delle quali si può dire magari che sono - potranno essere, dopo l'approvazione della legge sulla censura - "certificate" ma non certo che non sono bufale o palesi falsità)
e infatti che il tuo ragionamento è basato su un palese corto circuito logico : si pretende che una notizia sia reale non in funzione della sua contenuto ma in funzione della sua provenienza....
si tratta di pura censura
https://it.wikipedia.org/wiki/Censura
che tra l'altro non proviene dall'autorità ma addirittura da chi finanzia/possiede la "libera attività di stampa". per certi versi è peggio del fascismo
alla faccia del pluralismo...
ps. certo travaglio non era un blogger
"Se la folla va in una direzione, tu vai nell'altra" diceva Bukowski ed aveva ragione ma vale per tutti.
Mi spiace solo per tutti quelli che ragliano "analfabeti funzionali" ogni 2x3 senza rendersi conto che, se proprio il fenomeno esista, loro siano fra i primi della fila.
E visto che viviamo nell'era dell' individualismo e del protagonismo fine a se stesso (tutti parlano in continuo di se e raccontano tutto di se credendosi sotto un riflettore, quando la verità é che a nessuno interessa nulla di chi gli sta intorno) sottolineo di non aver letto nessun intervento soprastante, quindi tu (si, proprio TU che leggi) non sei bersaglio di anatema alcuno.
❤
quoto in pieno
Siamo d'acordo su tutto ma in particolare su quello che ho evidenziato.
Anzi i patti lateranensi vanno ridiscussi radicalmente; è dal risorgimento che lo stato vaticano si comporta in maniera ostile verso quello italiano. Sarebbe l'ora di agire di conseguenza.
Guarda, è veramente indispensabile, nessun paese occidentale subisce le interferenze della chiesa cattolica su un governo italiano costituito, nemmeno la cattolica irlanda (perfino l'ira, irlanda del nord, il braccio armato della fazione cattolica, in passato ne ha pure ammazzato uno per essersi immischiato in faccende non proprie).
Nella costituzione italiana c'è scritto "laico" ma è in realtà una totale contraddizione visto che sempre nella costituzione ci sono i patti lateranensi (varati da Mussolini ma messi in costituzione da de gasperi) che di fatto annullano parzialmente la questione "laico". D'altronde, chiunque segua abitualmente le informazioni locali e nazionali non può non aver notato in tutti questi anni le pesantissime interferenze.
Il 23 dicembre 2017 a Roma (siamo nel periodo governo Gentiloni) davanti ai primi 162 immigranti (immigrati irregolari della Libia, la quale li ha felicemente ceduti all'Italia, forte della super-spinta vaticana sotto il bellissimo e tranquillizzante nome "corridoio umanitario legale"), Gualtiero Bassetti (cardinale, arcivescovo e presidente della CEI, Conferenza Episcopale Italiana) si è permesso di dire ai migranti "il nostro Paese è il vostro Paese": capisci? NON un esponente del governo italiano, ma UN PRETE, ha fatto un'affermazione del genere, a titolo non certo del popolo italiano.
Se segui poi le news internazionali, avrai notato quanto in Italia sui mezzi di grande informazione, tv, stanno censurando molto di quello che riguarda la pedofilia pretifera, a volte solo una striminzita stringhetta e poi più nulla, quando invece ha raggiunto livelli altissimi a livello mondiale (recentemente il caso Pennsylvania con il rapporto-shock che condanna il comportamento dei vertici ecclesiastici dell'intero stato, denunciando come oltre mille bambini nell'arco di 70 anni siano stati brutalmente molestati da sacerdoti e come gli abusi siano stati nascosti e i perpetratori protetti).
D'altronde, sono riusciti perfino a non far arrivare sulle tv nazionali italiane un film che ha vinto l'oscar come miglior film nel 2015, parlo de "il caso Spotlight", che parla appunto di pedofilia pretazza, con un illuminante elenco nei titoli di coda.
cut - ragioni di leggibilità
Premesso che molti dei fatti che hai citato,già li conoscevo.
ma uno in particolare mi fa sorgere una domanda:
Il 23 dicembre 2017 a Roma (siamo nel periodo governo Gentiloni) davanti ai primi 162 immigranti (immigrati irregolari della Libia, la quale li ha felicemente ceduti all'Italia, forte della super-spinta vaticana sotto il bellissimo e tranquillizzante nome "corridoio umanitario legale"), Gualtiero Bassetti (cardinale, arcivescovo e presidente della CEI, Conferenza Episcopale Italiana) si è permesso di dire ai migranti "il nostro Paese è il vostro Paese": capisci? NON un esponente del governo italiano, ma UN PRETE, ha fatto un'affermazione del genere, a titolo non certo del popolo italiano.
ma gli stessi giornalisti che nei casi englaro/testamento biologico/aborto/fecondazione in vitro ecc ecc ,sollevavano la questione della laicità dello stato per via delle intromissioni della chiesa cattolica,come mai in questo caso non hanno fatto altrettanto ?
Questo dimostra che non è una nostra paranoia la faziosità della stampa, è qualcosa di tangibile,evidente come l'elefante nella stanza.
E poi ancora,come fanno questi qui a rovesciare il tavolo e a far passare in secondo piano questo evidente problema della stampa schierata,e mettere in evidenza quello delle bufale? Che si ,è un problema ,ma a parte che le sparano anche loro (vedi repubblica e affini) c'è sempre stato,ma solo ora è diventato emergenza numero uno.Appunto dopo la vittoria di trump.
Hanno questo potere di mettere al centro del dibattito politico i temi che interessano la loro agenda. Che se ci ragioni è un potere enorme.
Come diamine fanno le bufale a essere un problema più urgente di una stampa faziosa. come ,come ?
E ancora
Se segui poi le news internazionali, avrai notato quanto in Italia sui mezzi di grande informazione, tv, stanno censurando molto di quello che riguarda la pedofilia pretifera, a volte solo una striminzita stringhetta e poi più nulla, quando invece ha raggiunto livelli altissimi a livello mondiale (recentemente il caso Pennsylvania con il rapporto-shock che condanna il comportamento dei vertici ecclesiastici dell'intero stato, denunciando come oltre mille bambini nell'arco di 70 anni siano stati brutalmente molestati da sacerdoti e come gli abusi siano stati nascosti e i perpetratori protetti).
E come diamine fanno se non con una stampa completamente schierata?
Fra l'altro hanno da pagare risarcimenti milionari alle vittime delle loro porcate,non credo che ce la facciano a coprire tutto con le donazioni...faccio il maligno se dico che quasi sicuramente una parte del nostro 8x1000 va a finire lì? o divento automaticamente un fabbricatore di bufale? pertanto da arrestare...:rolleyes:
E non parliamo poi di testate come avvenire e tutte le riviste dell'area cattolica che pigliano decine di milioni di € l'anno dallo stato, sotto forma di finanziamenti pubblici atti a sostenere l'editoria.
Gli paghiamo perfino gli opuscoli che trovi nelle cappelle che trovi negli ospedali!
Un gigantesco magna magna che poi va a finanziare un giornalismo che ci tratta come populisti (appestati) perché abbiamo avuto l'ardire di protestare contro sto schifo o fornire un'altra versione dei fatti.
La verità è che noi italiani siamo troppo mansueti, altri avrebbero già imbracciato i fucili. E a ragione.
Doraneko
21-08-2018, 22:59
A livello mondiale, da quando ha vinto Trump sono impazziti tutti quanti, hanno iniziato a starnazzare in tutte le direzioni, perso completamente la bussola, nonostante il 99% dell'informazione mondiale sia in mano loro (facilmente osservabile).
Ho seguito le elezioni presidenziali americane con un certo interesse, informandomi da diverse fonti, tutte in lingua originale. Già ad inizio 2016 era percepibile la determinazione di Trump e il desiderio di una buona fetta di americani per un presidente come lui.
A fine estate l'entusiasmo intorno al fenomeno Trump era altissimo e le probabilità che potesse diventare presidente erano davvero molte. Network come la CNN però hanno continuato fino all'ultimo a dire che Trump era sotto nei sondaggi, che la sua popolarità era un continua discesa, ecc... abbiamo visto poi com'è andata a finire :asd:
Emblematici sono stati i loro sondaggi all'indomani dei 3 presidential debates, che sistematicamente davano Trump come quello che aveva fallito l'evento, quando chiunque se li fosse guardati (come ho fatto io) avrebbe visto che era vero l'esatto contrario, che c'era una Clinton in palese difficoltà e che invece di entrare nel merito di certe questioni si limitava a dire di andarti a vedere il fact check nel suo sito internet :asd:
Naturalmente buona parte della stampa italiana attingeva a piene mani dalle fonti d'informazione americane più vicine ai democratici, col risultato che quando Trump ha vinto molti son caduti dalle nuvole con un "Ma non avevano detto che...?".
La forte discrepanza tra l'esito dell'ultima campagna presidenziale USA e ciò che invece veniva divulgato dalla stampa, ha spinto molti a chiedersi "Ma che c***o ci dicono i giornali/TG?" oppure "Ma chi c***o li fà sti sondaggi???"
Tanto per dire quanto possa contare che sia la stampa "certificata" a dirti le cose...
una persona libera ha fiducia della sua capacità di discernimento che non ha certo bisogno di essere tutelata da qualche istituzione.
Io mi riferisco principalmente alla situazione politica statunitense, dove se non si ha il pensiero allineato a Silicon Valley ci vuole nulla ad essere bollati come razzisti o "alt-right" e venire censurati e/o ostracizzati per hate speech o contenuti estremisti, spesso anche solo per associazione con chi è presunto tale.
Finchè la propaganda era monopolio degli organi di stampa e delle televisioni mainstream le "fake news" non erano un problema. La realtà è che si vuole fare censura spicciola perchè i media ufficiali sono largamente screditati, ovviamente con la scusa del solito immancabile terrorismo, di Putin e dei cattivoni di turno che ci minacciano. Tempi duri per la democrazia o di quel che rimane.
Ci vogliono controllare e censurare anche sul web ora, non c'è più alcuna ombra di dubbio. ci stanno riprovando dopo quella boiata sui contenuti protetti da diritto d'autore
Senza voler entrare nel vivo della polemica, voglio solo esprimere soddisfazione nel vedere che ci sono non poche persone ancora in grado di ragionare. :)
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.