c.m.g
05-02-2016, 11:32
venerdì 5 febbraio 2016
L'advertising che tenta di ingannare l'utente accaparrandosi clic con promesse di download o di streaming sarà classificato come social engineering, e quindi pericoloso
Roma - Progettati per cavalcare la fame di contenuti degli utenti più sprovveduti o distratti, i grandi bottoni che invitano alla riproduzione o al download per catturare clic non saranno più tollerati (https://googleonlinesecurity.blogspot.co.uk/2016/02/no-more-deceptive-download-buttons.html) da Google.
http://www.punto-informatico.it/punto/20160204/pla.jpg
Insieme ai popup che si spacciano per messaggi di allerta o per inviti ad aggiornare, così da propinare advertising in maniera poco trasparente, innescare l'installazione di malware o sollecitare l'immissione di dati personali, sono ora classificati da Mountain View come soluzioni di social engineering e i siti che li ospitano sono trattati come pericolosi.
http://www.punto-informatico.it/punto/20160204/notifica.jpg
Google agirà nel contesto del proprio servizio (http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=safe+browsing&t=4) Safe Browsing: all'utente verrà mostrato un messaggio di notifica per segnalargli che il sito al quale si stanno per rivolgere potrebbe invitarli con l'inganno a compiere certe azioni come l'installazione di software o la condivisione di dati personali.Per i gestori dei siti, l'aggiornamento potrebbe rivelarsi significativo e costringerli (http://arstechnica.com/information-technology/2016/02/google-now-blocking-websites-that-show-fake-download-buttons/) a vigilare con maggiore attenzione sull'advertising di terze parti, onde evitare di veder classificate le proprie pagine come pericolose.
Gaia Bottà
Fonte: Punto Informatico (http://punto-informatico.it/4299946/PI/News/google-suona-ai-finti-tasti-play.aspx)
L'advertising che tenta di ingannare l'utente accaparrandosi clic con promesse di download o di streaming sarà classificato come social engineering, e quindi pericoloso
Roma - Progettati per cavalcare la fame di contenuti degli utenti più sprovveduti o distratti, i grandi bottoni che invitano alla riproduzione o al download per catturare clic non saranno più tollerati (https://googleonlinesecurity.blogspot.co.uk/2016/02/no-more-deceptive-download-buttons.html) da Google.
http://www.punto-informatico.it/punto/20160204/pla.jpg
Insieme ai popup che si spacciano per messaggi di allerta o per inviti ad aggiornare, così da propinare advertising in maniera poco trasparente, innescare l'installazione di malware o sollecitare l'immissione di dati personali, sono ora classificati da Mountain View come soluzioni di social engineering e i siti che li ospitano sono trattati come pericolosi.
http://www.punto-informatico.it/punto/20160204/notifica.jpg
Google agirà nel contesto del proprio servizio (http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=safe+browsing&t=4) Safe Browsing: all'utente verrà mostrato un messaggio di notifica per segnalargli che il sito al quale si stanno per rivolgere potrebbe invitarli con l'inganno a compiere certe azioni come l'installazione di software o la condivisione di dati personali.Per i gestori dei siti, l'aggiornamento potrebbe rivelarsi significativo e costringerli (http://arstechnica.com/information-technology/2016/02/google-now-blocking-websites-that-show-fake-download-buttons/) a vigilare con maggiore attenzione sull'advertising di terze parti, onde evitare di veder classificate le proprie pagine come pericolose.
Gaia Bottà
Fonte: Punto Informatico (http://punto-informatico.it/4299946/PI/News/google-suona-ai-finti-tasti-play.aspx)