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View Full Version : La lotta alla pirateria è inefficace e deleteria: i dati della Commissione Europea


Redazione di Hardware Upg
15-05-2015, 16:01
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/web/la-lotta-alla-pirateria-e-inefficace-e-deleteria-i-dati-della-commissione-europea_57270.html

L'industria dell'intrattenimento ha cercato, cerca e cercherà di stanare la pirateria online utilizzando vari metodi, tuttavia gli sforzi fatti finora sono stati vani secondo una nuova ricerca della Commissione Europea

Click sul link per visualizzare la notizia.

gd350turbo
15-05-2015, 16:20
Vabbè, se lo chiedevano a me o a chiunque altro, gli avremmo fornito gli stessi risultati di questa indagine, con costi molto minori !

Io però vorrei sapere come hanno fatto a determinare questo grafico e l'unità di misura utilizzata nel asse Y:
http://www.hwupgrade.it/immagini/pirateria_0515.png

Marok
15-05-2015, 16:27
L'unico modo per accoppare la pirateria è fornire un servizio onesto nei prezzi e ancor più importante avere una rete socio/economica virtuosa dove non sia lo stato il primo ladro.

CerealeFurbo
15-05-2015, 16:42
No shit Sherlock

matsnake86
15-05-2015, 17:05
e dai forse l'hanno capita che quando ne chiudi uno ne nascono due uguali qualche settimana dopo.

C'è solo una soluzione alla pirateria allo stato attuale. Chiudere la rete.

Personaggio
15-05-2015, 17:27
La grande diffusione della pirateria è anche un effetto collaterale della digitalizzazione dei contenuti.

Una volta potevi guardare una serie TV sui canali normalmente trasmessi... poi è arrivato il digitale... sono fioriti i canali a pagamento e per vedere quello che prima trasmettevano gratuitamente adesso ti chiedono un abbonamento.

La pirateria è generalmente da condannare ma sono convinto che sarà (e già in parte lo è) un male che costringerà a cambiare il modo di usufruire dei contenuti e, soprattutto, ad abbassare i prezzi altrimenti "i fautori del digitale a tutti i costi" saranno destinati a scomparire.

Bhe, la pirateria era anche copiare le cassette mangianastri o i VHS, la stessa Sony fu processata per violazione del diritto d'autore quando mise in vendita il primo videoregistratore VHS, perché ti permetteva di registrare i programmi televisivi, considerata una violazione dei diritti negli USA, allora la Sony era solo una società di prodotti di consumo e non una major musico-cinematografica. Il digitale e internet hanno favorito e semplificato la duplicazione di massa, ma la prima causa è che lo "Spotify" doveva essere permesso già all'epoca di Napster, mp3.com ci provò ma la Major volevano vendere i CD, e se non fosse stato per il "ricatto" Apple attraverso iTunes, ancora stavano a cercare di vendere i CD

roccia1234
15-05-2015, 17:43
L'unico modo per accoppare la pirateria è fornire un servizio onesto nei prezzi e ancor più importante avere una rete socio/economica virtuosa dove non sia lo stato il primo ladro.

Parole sante.

e dai forse l'hanno capita che quando ne chiudi uno ne nascono due uguali qualche settimana dopo.

C'è solo una soluzione alla pirateria allo stato attuale. Chiudere la rete.

Già, ma bastava chiederlo a chiunque.

La pirateria è nata da ben prima di internet. Secondo te tutte le musicassette/vhs vergini che vendevano erano usate per i filmini di famiglia o per registrare le doti canore del possessore? :D

Internet ha semplicemente amplificato a dismisura il fenomeno

Personaggio
15-05-2015, 17:53
Certo.
Anche io ricordo quando avevo lo stereo a doppia piastra e l'amico mi chiedeva di duplicare la cassetta :D ... quelle che poi, per evitare di cancellare accidentalmente, rompevi la linguetta in alto :D

Il digitale ha amplificato il tutto... oggi basta un computer ed una linea internet per avere accesso ad un mondo di contenuti illimitato.

Per tornare all'esempio che citavo prima, mi è capitato di vedere, a casa di conoscenti, canali in abbonamento dove oltre al costo dell'abbonamento stesso c'è anche pubblicità, pop-up vari e loghi persistenti in 5 dimensioni... insomma... per me questo vuol dire prendere per il...

Posso anche fare un abbonamento ma voglio, oltre alla qualità dei contenuti, anche una qualità di emissione (che non sia il solito 1080 upscalato).

Queste realtà, secondo me, non dureranno a lungo.

Nel caso di Netflix le sue opere sono sempre a 1080p per quelle di terzi non dipendono da lei, molte produzioni nascono a 1080i o a 720p, in particolare quelle delle TV commerciali

DukeIT
15-05-2015, 18:01
Diciamo anche che per battere la pirateria forse bisognerebbe per prima cosa togliere tutte le tasse su CD/DVD/HD, pennette, lettori CD, smartphone e chi più ne ha più ne metta. Tasse che vanno regolarmente nelle tasche della SIAE pagando diritti d'autore virtualmente "non usufruiti".
Se uno devo pagare per l'eventuale uso illegale di supporti ed HW, è possibile che si senta autorizzato a fare quell'utilizzo illegale per il quale ha pagato.
Uno potrebbe arrivare addirittura a pensare che quello della SIAE sia un atto di pirateria nei suoi confronti e che, scaricando illegalmente, non farebbe altro che mettersi "alla pari".

Certo è che l'era digitale sta facendo dei danni enormi: meno soldi "girano", meno diventa redditizio impegnarsi in determinati ambiti (cinema, musica, giochi, libri). Il risultato è un impoverimento dei contenuti ed un aumento indiscriminato dei costi per chi rispetta le regole, ed ambedue le cose non fanno altro che alimentare ulteriormente la pirateria.

Personaggio
15-05-2015, 18:22
Diciamo anche che per battere la pirateria forse bisognerebbe per prima cosa togliere tutte le tasse su CD/DVD/HD, pennette, lettori CD, smartphone e chi più ne ha più ne metta. Tasse che vanno regolarmente nelle tasche della SIAE pagando diritti d'autore virtualmente "non usufruiti".
Se uno devo pagare per l'eventuale uso illegale di supporti ed HW, è possibile che si senta autorizzato a fare quell'utilizzo illegale per il quale ha pagato.
Uno potrebbe arrivare addirittura a pensare che quello della SIAE sia un atto di pirateria nei suoi confronti e che, scaricando illegalmente, non farebbe altro che mettersi "alla pari".

Certo è che l'era digitale sta facendo dei danni enormi: meno soldi "girano", meno diventa redditizio impegnarsi in determinati ambiti (cinema, musica, giochi, libri). Il risultato è un impoverimento dei contenuti ed un aumento indiscriminato dei costi per chi rispetta le regole, ed ambedue le cose non fanno altro che alimentare ulteriormente la pirateria.

Io credo di no. Il mondo videoludico ha saputo evolversi e oggi sebbene la pirateria è sempre dilagante anche in questo mondo, il giro economico non fa altro che aumentare, tanto da aver superato 15 anni fa quello della musica e un paio di anni fa quello del Cinema (compreso l'"home") e sono convinto che la diminuzione del giro nella musica e dell'home cinema sia dovuto proprio alla concorrenza videoludica. Alla fine i mezzi di intrattenimento in particolare casalinghi, si fanno concorrenza fra loro sia per il tempo (non puoi usarli contemporaneamente, tranne rare eccezioni) che per il costo (il bilancio familiare è quello). L'unico settore che si mantiene è guarda caso il Cinema (senza l'"home") che resta stabile da anni, è che non è concorrente ai videogiochi.
Perché il mondo videoludico è riuscito ad evolversi? La risposta è semplice: non è gestito da dalle Major (il grosso del mercato è in mano a piccole realtà) e non è rappresentata dalle varie Siae del mondo.

DukeIT
15-05-2015, 19:16
Io credo di no. Il mondo videoludico ha saputo evolversi e oggi sebbene la pirateria è sempre dilagante anche in questo mondo, il giro economico non fa altro che aumentare, tanto da aver superato 15 anni fa quello della musica e un paio di anni fa quello del Cinema (compreso l'"home") e sono convinto che la diminuzione del giro nella musica e dell'home cinema sia dovuto proprio alla concorrenza videoludica. Alla fine i mezzi di intrattenimento in particolare casalinghi, si fanno concorrenza fra loro sia per il tempo (non puoi usarli contemporaneamente, tranne rare eccezioni) che per il costo (il bilancio familiare è quello). L'unico settore che si mantiene è guarda caso il Cinema (senza l'"home") che resta stabile da anni, è che non è concorrente ai videogiochi.
Perché il mondo videoludico è riuscito ad evolversi? La risposta è semplice: non è gestito da dalle Major (il grosso del mercato è in mano a piccole realtà) e non è rappresentata dalle varie Siae del mondo.
Probabile che il mondo videoludico sia quello che ha subito meno danni dalla pirateria, l'articolo però si riferiva principalmente al mondo del cinema ed io l'avevo poi esteso anche ad altri settori che risentono del fenomeno.
Poi sarebbe da esaminare campo per campo, ognuno ha le sue particolarità.

Se, per esempio, è vero che la musica è quella da più tempo piratata (decenni), è anche vero che il supporto fisico originale ha sempre avuto la sua importanza. Tra l'altro, a differenza di un videogioco che una volta giocato lo butti, un album musicale che magari avevi duplicato, successivamente potevi decidere di acquistarlo originale, inoltre il supporto fisico era spesso accompagnato da materiale informativo che completava l'offerta.
Adesso che, spingendo sul guadagno facile della musica liquida (in streaming o file, magari pure compresso), viene a mancare l'attrattiva del supporto, è difficile convincere qualcuno a pagare (salato) per avere la stessa identica cosa (un mp3 pirata è identico all'originale ^^), tenuto conto anche che quel file, a differenza di un disco, non diventa realmente tuo (non ne hai la proprietà, non puoi nemmeno rivenderlo).
Identica sorte per i film e adesso inizia il calvario pure per i libri. I risultati, mancando i guadagni, in campo musicale sono ben visibili (basta fare un raffronto con il panorama di alcuni decenni addietro), in campo letterario già era difficile campare prima, immaginarsi in futuro...
Il mondo del sw (programmi, giochi), lo vedo leggermente più complesso, da una parte si tratta di materiale spesso "usa e getta", dunque pochi ambiscono al prodotto originale, dall'altra proprio la sua natura gli consente una parziale protezione (protezioni, attivazioni, supporto, aggiornamenti... virus). Però il fenomeno della pirateria è enorme anche lì, ed i costi (mancati guadagni), sono ovviamente riversati dalle SH nei prezzi dei titoli.

hexaae
15-05-2015, 20:18
Prezzi bassi, alta qualità garantita. Questa è la ricetta se non vogliono pirateria.
Abbonamenti obbligati, 8€ a film e 4€ per vederli 1 volta sola non andranno da nessuna parte.

La dimostrazione: le key in offerta a prezzi stracciati dei giochi. Un sacco di persone hanno smesso quasi completamente di ricorrere ai download illegali, se non per aggirare ridicoli problemi di DRM per giochi regolarmente acquistati (= ti auto-pirati un tuo gioco acquistato con l'eseguibile craccato, perché gira meglio, tsk...).

GTKM
15-05-2015, 20:34
E intanto: http://torrentfreak.com/youtuber-sues-google-viacom-over-content-id-takedowns-150513/

Personaggio
15-05-2015, 22:03
E intanto: http://torrentfreak.com/youtuber-sues-google-viacom-over-content-id-takedowns-150513/

Un altro esempio dove i produttori di videogiochi sfruttano se non addirittura pagano quegli uploader che pubblicano trailer in-game dei loro videogiochi invece di censurarli per violazione dei diritti d'autore come fanno questi qua

globi
16-05-2015, 00:35
I giovani, ma anche i meno giovani, oggi hanno molte più spese di quelle che si avevano una volta, e specialmente sul settore dell`intrattenimento, quindi la gente scarica illegalmente per poter risparmiare e poter spendere di più su altre cose. Per quanto mi riguarda la musica che mi interessa, cioé specialmente quella dagli anni 60 agli anni 90, la possiedo già quasi tutta in parte scaricata dal filesharing ed in parte acquistata, e gli artisti che ascolto si sono fatti già da tanto tempo i loro parecchi soldi quando internet non c`era ancora, perché quelli lì sì che erano artisti che nemmeno oggigiorno quasi nessun altro riesce a superarli sia in successo che in guadagno, e non perché la gente oggi scarica a gratis ma bensì perché quasi tutti gli artisti che sono venuti dagli anni novanta in poi non erano così capaci come quelli precedenti. Oggi di musica ve ne é troppa ma una grossa fetta di questa é di scarsa qualità o anche disgustosa, tale musica non solo non la comprerei ma addirittura non la scaricherei manco a gratis. Proprio oggi ho acquistato i biglietti per un concerto di un artista famoso dal 1978 ed i biglietti erano quasi del tutto esauriti!

DukeIT
16-05-2015, 00:51
Non sono daccordo.
L'era digitale ha visto il fiorire di piccole e piccolissime imprese che non esistevano prima... senza contare la potenziale visibilità globale che esse possono avere.

È scomparso chi non è riuscito a stare al passo coi tempi o non ha avuto la lungimiranza di capire che il mondo stava cambiando.

Il vero male sono gli accentramenti di potere delle grandi major e le SIAE varie che pretendono di riempirsi il portafoglio con il lavoro altrui investendo meno di un cents. sugli artisti.
Dai su, era chiaro che non stavo parlando di aziende e mi riferivo invece a quei campi artistici che originariamente si esprimevano su "supporto fisico" e che hanno subito dei duri contraccolpi nel passaggio all'era del WEB, con la digitalizzazione dei supporti e la loro diffusione in rete.

DukeIT
16-05-2015, 01:25
Oggi di musica ve ne é troppa ma una grossa fetta di questa é di scarsa qualità...e ci sarà pure un motivo...
Con i soldi ci sono i professionisti (non solo gli artisti, ma anche tutto il mondo che gli ruota attorno), senza soldi rimangono i dilettanti. Oggi la tecnologia permette a tutti con pochi soldi di produrre musica, così abbiamo un'enorme offerta ma di bassa qualità, con i giovani costretti a cercare tra i dischi dei genitori per ascoltare buona musica.
Ma pensa ad un qualsiasi famoso scrittore di qualche decennio fa, pensi che senza quattrini avrebbe potuto dedicare la vita alla scrittura e sfornare gli stessi capolavori?
Grandi artisti nascono in ogni era, non c'è l'annata buona finita la quale non ne nascono più, ma o vivi con l'arte, oppure puoi praticarla a tempo perso, come hobby (con le ovvie eccezioni del caso).

Personaggio
16-05-2015, 03:11
...e ci sarà pure un motivo...
Con i soldi ci sono i professionisti (non solo gli artisti, ma anche tutto il mondo che gli ruota attorno), senza soldi rimangono i dilettanti. Oggi la tecnologia permette a tutti con pochi soldi di produrre musica, così abbiamo un'enorme offerta ma di bassa qualità, con i giovani costretti a cercare tra i dischi dei genitori per ascoltare buona musica.
Ma pensa ad un qualsiasi famoso scrittore di qualche decennio fa, pensi che senza quattrini avrebbe potuto dedicare la vita alla scrittura e sfornare gli stessi capolavori?
Grandi artisti nascono in ogni era, non c'è l'annata buona finita la quale non ne nascono più, ma o vivi con l'arte, oppure puoi praticarla a tempo perso, come hobby (con le ovvie eccezioni del caso).

L'opera summa della produzione artistica Italiana, per me è la Divina Commedia, ma Dante l'unica Lira che forse ci ha preso era lo strumento che potrebbe aver usato per accompagnare quando la cantava.
L'arte è nata con l'uomo, cioè 100'000 anni fa, è diventata una professione solo da 70, se la durata dall'arte fosse un giorno il professionismo sarebbe presente solo nell'ultimo minuto.
Quindi se dovesse sparire il professionismo, l'arte continuerebbe ad esistere in tutte le sue forme e probabilmente tornerebbe ad essere completamente libera, e solo le opere di qualità eccellente diventerebbero famose.

GTKM
16-05-2015, 08:06
...e ci sarà pure un motivo...
Con i soldi ci sono i professionisti (non solo gli artisti, ma anche tutto il mondo che gli ruota attorno), senza soldi rimangono i dilettanti. Oggi la tecnologia permette a tutti con pochi soldi di produrre musica, così abbiamo un'enorme offerta ma di bassa qualità, con i giovani costretti a cercare tra i dischi dei genitori per ascoltare buona musica.
Ma pensa ad un qualsiasi famoso scrittore di qualche decennio fa, pensi che senza quattrini avrebbe potuto dedicare la vita alla scrittura e sfornare gli stessi capolavori?
Grandi artisti nascono in ogni era, non c'è l'annata buona finita la quale non ne nascono più, ma o vivi con l'arte, oppure puoi praticarla a tempo perso, come hobby (con le ovvie eccezioni del caso).

Non sono totalmente d'accordo. Le grandi opere nascono anche dalla passione di chi le realizza, i soldi c'entrano fino ad un certo punto.
Oggi tutti vogliono arricchirsi facendo gli artisti, ed il risultato è un mercato invaso da spazzatura. Onestamente, è pochissima la musica per cui non troverei sprecato anche un solo centesimo di spesa.

TheQ.
16-05-2015, 11:24
sempre più gente è spinta ad aprire siti di download perchè è tanto l'interesse per la pirateria che si fanno veri stipendi mensili. Quelli che ogni Stato Europeo, specialmente l'Italia non riesce più a garantire ai suoi cittadini.
Quindi qual è il problema?

luki
16-05-2015, 12:08
Io sono dell'idea che se mi fai pagare un sovrapprezzo sui dispositivi di archiviazione per via di un'ipotesi di reato (ipotizzi che ci memorizzi materiale non autorizzato), allora mi stai autorizzando a scaricare.
Altrimenti sarei stupido a pagare qualcosa in più per niente.

Come se ti fanno pagare di più la tv perché ha internet e poi internet non lo usi. Allora quei soldi in più li hai spesi tanto per?

Sono d'accordissimo a chiudere quei siti che sulla condivisione di materiale illegale ci campano con le varie pubblicità ecc. ecc.

Lo sai già all'inizio che quando fai un sito per smerciare contenuti illegali e ci guadagni prima o poi ti beccano...

Poi si sa, raccogli un fungo e ne spuntano altri 100.

Da bambini quando scambiavi le figurine con gli amici ti facevi pagare dall'amico per le figurine che cedevi?

Magari se facessero dei servizi funzionanti bene e con cataloghi come si deve io pagherei volentieri.

giorgio.gilardoni
16-05-2015, 12:20
Non ho mai amato alla follia la pirateria, ma sicuramente ODIO con tutte le mie forze il DRM, soprattutto quando mi impedisce di backuppare ed organizzare contenuti lecitamente acquistati.
Cio' premesso, mio figlio che fa il fonico in studio di incisione, mi riferisce che la "gratuità" dei contenuti, sta uccidendo anche l' INDUSTRIA "discografica" ovvero la "produzione" musicale con contenuto artistico (non so se è lo stesso per l' industria cinematografica). Giovani artisti di talento non vedono remunerata la loro "arte", qualunque "scalzacane" puo' mettere "robaccia" in rete a costo zero ed anche la competenza ed il gusto del "pubblico" si va rapidamente degradando. A parte il contenuto artistico,
la qualità "somma" dell' audio, per la massa è l' MP3 e ben pochi conoscono non dico l' incanto di una riproduzione totalmente analogica, ma almeno la qualità di un CD ben prodotto e riprodotto.

phaolo
16-05-2015, 12:20
La soluzione migliore contro la pirateria è.. GOG! :D
Se solo i produttori\distributori di film\musica\etc fossero in grado di capirlo..

luki
16-05-2015, 12:30
Dimenticavo:

pagare per trovarti una confezione di cartone con dentro un cartoncino con un codice per scaricare il software/gioco è una bella presa in giro.

Oppure ti inviano un dvd con una versione talmente vecchia che l'installer parte automaticamente a scaricare giga e giga della versione nuova.

Allora la prossima volta ordino direttamente la versione digital che sota meno.

Chi sa perché le versioni non digital costano sempre di più anche se alla fine i contenuti te li devi allo stesso scaricare.

Quanto costerà stampare una confezione?

Pier2204
16-05-2015, 12:50
Che poi stavo ragionando.... se io ti presto un film, tu lo guardi e me lo restituisci, compi un reato?

Io non credo.

Quindi se "pippo" uploada un suo film su tipo un servizio di storage e mi da il link.
io lo scarico, lo vedo e lo cancello.

Non e' la stessa cosa come se me lo presta lo vedo e lo restituisco?
Si parla di minireati legati a cavilli.

E questi semireati sono anche difficilissimi, se non impossibili da beccare.

Dovrebbero andare casa per casa

Al lavoro li abbiamo software non piratabili, hanno una chiavina hardware.
E' lunico modo, altrimenti e' impossibile

Per onesta ce da dire che MS si e' creata un impero con la pirateria.
Mi ricordo gia ai tempi del dos si usava il copia incolla per diffondere il SO.

Quindi c'e' una sorta di collusione tra MS e pirateria, un po come tra stato e mafia.
La facciata e' "combattiamola", la realta' e' "sfruttiamola"

In fatto di scemenze questa vince il premio pulitzer...

A parte il fatto che MS, secondo la tu strampalata teoria, al limite incentiva la pirateria del proprio prodotto, (ergo, con quello che produco faccio quello che mi pare) e non pirato propietà intellettuali altrui e ci guadagno io...
Secondo la tua strampalata teoria, MS la si può paragonare allo Stato/mafia.. ...:doh: cioè io che sono la proprietà intelletuale del MIO prodotto, so che c'è gente come Ambaradan che me lo pirata e sono pure considerato mafioso dopo che chiudo un occhio...
Rettifico, questa vince il premio Pulitzer e la statuetta degli Emmy Awards

globi
16-05-2015, 13:04
I motivi della pirateria dei dati sono tanti, purtroppo non trovo più un articolo interessante (era uno studio) che vidi anni fa dove venivano elencati e spiegati, comunque sono i seguenti.

La gente oggi si sente turlupinata dall`industria dell`intrattenimento a causa degli alti prezzi dei contenuti software e audiovisivi, viene notato che prodursi illegalmente un CD/DVD a casa con tanto di copertina costa molto di meno di una copia originale. Malgrado oggi molte cose costano molto di meno di una volta, i contenuti (oggi digitali) per l`intrattenimento sono rimasti costosi e la gente non riesce a farsene una ragione per poter accettarne i prezzi.
Oggi le tecniche di produzione sono molto più avanzate, una volta uno studio di registrazione c`era solo in grandi cittâ e le tipografie che erano attrezzate per stampare copertine lucide in alta qualità erano anche poche.
Un disco in vinile non si poteva produrre in casa e la gente ne comprendeva il valore sia in denaro che di lavoro e del materiale.
Una copertina di un album restava meglio impressa nelle menti perché era come guardare un quadro, più grande di quella dei CD.
I film si potevano vedere in alta qualità solo al cinema (originali) mentre oggi pure a casa e magari da una copia illegale.
Una volta un LP poteva contenere al massimo circa 45 minuti di musica mentre oggi 80 e gli artisti oggi vengono spinti a produrre una maggiore quantità di musica tale da riempire i supporti, la quantità é però a scapito della qualità, una volta i brani musicali erano meno in quantità ma molto più curati.
I giovani (ma non solo loro) oggi devono affrontare un maggior numero di spese perché oggi abbiamo molte più cose da procurarci che una volta non c`erano, per esempio l`hardware (da cambiare più spesso), e succede che la gente risparmia sui contenuti digitali scaricandoli illegalmente per poi poter investire di più sull`hardware.
Oggi il marketing si é molto sviluppato anche nell`industria musicale, una volta un cantante diventava famoso addirittura solo attraverso la radio, oggi invece ci sono molti manager del marketing che possono far diventar famoso anche un artista men che mediocre, con la tecnica odierna anche dei rumori possono venir trasformati in musica in studio di registrazione. Un tempo la musica era accompagnata da movimenti o avvenimenti culturali anche profondi, si pensi ad esempio all`epoca Hippies, Punk, Reggae..., oggi un gruppo o un cantante é spesso famoso perché aiutato fortemente dal marketing, é in un ambito molto più commerciale e molto più orientato a mode superficiali (spesso passeggere e che i più anche non seguono) nelle quali si tenta di confluire per ricavarne guadagno, oggi l`apparenza é molto più importante di una volta a scapito della vera innovazione, capacità e originalità.
Viviamo in un mondo sempre più veloce e la gente ha meno tempo di ascoltare la radio e la musica con attenzione, grazie alla digitalizzazione possiamo saltare da brano in brano premendo un tasto e attraverso ciò l`ascolto é più superficiale, ed anche perché di musica ve ne é troppa e ne richiederebbe troppo tempo un ascolto e riascolto attento.

Personaggio
16-05-2015, 13:10
La pirateria e' impossibile da bloccare per il semplice motivo che non esistono reati fisici ma virtuali.

Anche le leggi sono strane e contraddittorie.

Cioe, se io pago sky, quindi pago il diritto di vedere una serie TV, e' un reato se anzi me la scarico per vederla?

Ci sono situazioni anche legalmente borderline

Rimane il fatto che per la legge italiana è illegale la sola condivisione a scopo di profitto, il download è perfettamente legale. E anche se la legge aveva come obbiettivo politico dichiarato (ponendo profitto invece che lucro) di colpire anche chi lo fa non per guadagnare denaro, me per risparmiarne il costo, in tribunale è sempre stata applicata alla pari del lucro, e dopo più di dieci anni che esiste questa legge, nessuno è mai stato condannato, in verità non si è mai arrivati nemmeno a un processo, con l'archiviazione già dal GUP. Compresa la famosa retata ai Server e-mule su rete Fastweb di Nutella, tutti assolti dal GUP

Anche tutti questi siti censurati, i cui organizzatori andrebbero giustamente colpiti visto che ne fanno una professione, non vengono mai arrestati, le censure avvengono appena iniziano le indagini, per poi finire con un nulla di fatto.

Personaggio
16-05-2015, 13:21
I motivi della pirateria dei dati sono tanti, purtroppo non trovo più un articolo interessante (era uno studio) che vidi anni fa dove venivano elencati e spiegati, comunque sono i seguenti.

La gente oggi si sente turlupinata dall`industria dell`intrattenimento a causa degli alti prezzi dei contenuti software e audiovisivi, viene notato che prodursi illegalmente un CD/DVD a casa con tanto di copertina costa molto di meno di una copia originale. Malgrado oggi molte cose costano molto di meno di una volta, i contenuti (oggi digitali) per l`intrattenimento sono rimasti costosi e la gente non riesce a farsene una ragione per poter accettarne i prezzi.
Oggi le tecniche di produzione sono molto più avanzate, una volta uno studio di registrazione c`era solo in grandi cittâ e le tipografie che erano attrezzate per stampare copertine lucide in alta qualità erano anche poche.
Un disco in vinile non si poteva produrre in casa e la gente ne comprendeva il valore sia in denaro che di lavoro e del materiale.
Una copertina di un album restava meglio impressa nelle menti perché era come guardare un quadro, più grande di quella dei CD.
I film si potevano vedere in alta qualità solo al cinema (originali) mentre oggi pure a casa e magari da una copia illegale.
Una volta un LP poteva contenere al massimo circa 45 minuti di musica mentre oggi 80 e gli artisti oggi vengono spinti a produrre una maggiore quantità di musica tale da riempire i supporti, la quantità é però a scapito della qualità, una volta i brani musicali erano meno in quantità ma molto più curati.
I giovani (ma non solo loro) oggi devono affrontare un maggior numero di spese perché oggi abbiamo molte più cose da procurarci che una volta non c`erano, per esempio l`hardware (da cambiare più spesso), e succede che la gente risparmia sui contenuti digitali scaricandoli illegalmente per poi poter investire di più sull`hardware.
Oggi il marketing si é molto sviluppato anche nell`industria musicale, una volta un cantante diventava famoso addirittura solo attraverso la radio, oggi invece ci sono molti manager del marketing che possono far diventar famoso anche un artista men che mediocre, con la tecnica odierna anche dei rumori possono venir trasformati in musica in studio di registrazione. Un tempo la musica era accompagnata da movimenti o avvenimenti culturali anche profondi, si pensi ad esempio all`epoca Hippies, Punk, Reggae..., oggi un gruppo o un cantante é spesso famoso perché aiutato fortemente dal marketing, é in un ambito molto più commerciale e molto più orientato a mode superficiali (spesso passeggere e che i più anche non seguono) nelle quali si tenta di confluire per ricavarne guadagno, oggi l`apparenza é molto più importante di una volta a scapito della vera innovazione, capacità e originalità.
Viviamo in un mondo sempre più veloce e la gente ha meno tempo di ascoltare la radio e la musica con attenzione, grazie alla digitalizzazione possiamo saltare da brano in brano premendo un tasto e attraverso ciò l`ascolto é più superficiale, ed anche perché di musica ve ne é troppa e ne richiederebbe troppo tempo un ascolto e riascolto attento.

Aggiungerei una cosa: L'obbiettivo di una Mejor è vendere e vendere tanto. e lo fa in 2 modi.
La Musica deve essere orecchiabile e di bassa qualità, perché l'orecchiabilità te la fa restare in mente e ti convince a comprarla, la bassa qualità te fa arrivare alla nausea dopo una decina di ascolti così ti compri altra musica per ascoltare altro. Se un album è eccellente lo ascolterai migliaia di volte e sarà meno probabile l'acquisto di qualcosa di nuovo, visto che non ne hai la necessità.
Un album dello stesso autore deve uscire ogni 2 anni, e tirar fuori tutte le 10 canzoni come singoli con cadenza bimestrale per mantenere alte le vendite dell'album, o dell'acquisto dei singoli mp3, molti si trovano ad aver comprato un intero album un canzone alla volta negli store digitali, spendendo alla fine quanto il CD per intero e fisico.

Personaggio
16-05-2015, 13:37
Non ho mai amato alla follia la pirateria, ma sicuramente ODIO con tutte le mie forze il DRM, soprattutto quando mi impedisce di backuppare ed organizzare contenuti lecitamente acquistati.
Cio' premesso, mio figlio che fa il fonico in studio di incisione, mi riferisce che la "gratuità" dei contenuti, sta uccidendo anche l' INDUSTRIA "discografica" ovvero la "produzione" musicale con contenuto artistico (non so se è lo stesso per l' industria cinematografica). Giovani artisti di talento non vedono remunerata la loro "arte", qualunque "scalzacane" puo' mettere "robaccia" in rete a costo zero ed anche la competenza ed il gusto del "pubblico" si va rapidamente degradando. A parte il contenuto artistico,
la qualità "somma" dell' audio, per la massa è l' MP3 e ben pochi conoscono non dico l' incanto di una riproduzione totalmente analogica, ma almeno la qualità di un CD ben prodotto e riprodotto.

Mio fratello è un giovane cantautore, lo fa per passione, ha già una 50ina di canzoni molte in inglese e solo qualcuna in italiano, in uno dei vari concerti nei locali romani fu visto da uno scout di un piccola casa discografica italiana, di quelle che investono su giovani talenti, lanciandoli per poi "venderli" ad un major.
A parte la marea di cavilli contrattuali che gli proposero, ma la cosa che più mio fratello non sopportò, è che gli volevano far cambiare l'arrangiamento (lui fa sostanzialmente brit rock) a praticamente tutte le canzoni, per renderle più commerciali e vendibili, eliminando tutti gli assoli e la seconda chitarra, con la prima che deve fare solo accompagnamento, lui gli rispose che così gli stravolge la particolarità delle sue canzoni, facendole diventare troppo uguali alle altre, cioè perderebbero quelle caratteristiche che proprio le distingue da qualsiasi altra canzone e che rappresentano la sua identità. Loro risposero che bisogna adattarsi al mercato. Insomma lui si rifiutò, dicendogli: "io sono un artista non un mercante, se la mia arte piace bene, se no che continuassero ad ascoltare Justin Bieber" e li mandò a quel paese.

Praticamente a loro quelle che interessava, erano la presenza sul palco, la voce e l'interpretazione, il tipo di musica non era importante quella la decidono loro!

luki
16-05-2015, 14:16
In fatto di scemenze questa vince il premio pulitzer...

A parte il fatto che MS, secondo la tu strampalata teoria, al limite incentiva la pirateria del proprio prodotto, (ergo, con quello che produco faccio quello che mi pare) e non pirato propietà intellettuali altrui e ci guadagno io...
Secondo la tua strampalata teoria, MS la si può paragonare allo Stato/mafia.. ...:doh: cioè io che sono la proprietà intelletuale del MIO prodotto, so che c'è gente come Ambaradan che me lo pirata e sono pure considerato mafioso dopo che chiudo un occhio...
Rettifico, questa vince il premio Pulitzer e la statuetta degli Emmy Awards

c:\>diskcopy a: a:

Quanti ricordi :)

luki
16-05-2015, 14:19
I motivi della pirateria dei dati sono tanti, purtroppo non trovo più un articolo interessante (era uno studio) che vidi anni fa dove venivano elencati e spiegati, comunque sono i seguenti.

La gente oggi si sente turlupinata dall`industria dell`intrattenimento a causa degli alti prezzi dei contenuti software e audiovisivi, viene notato che prodursi illegalmente un CD/DVD a casa con tanto di copertina costa molto di meno di una copia originale. Malgrado oggi molte cose costano molto di meno di una volta, i contenuti (oggi digitali) per l`intrattenimento sono rimasti costosi e la gente non riesce a farsene una ragione per poter accettarne i prezzi.
Oggi le tecniche di produzione sono molto più avanzate, una volta uno studio di registrazione c`era solo in grandi cittâ e le tipografie che erano attrezzate per stampare copertine lucide in alta qualità erano anche poche.
Un disco in vinile non si poteva produrre in casa e la gente ne comprendeva il valore sia in denaro che di lavoro e del materiale.
Una copertina di un album restava meglio impressa nelle menti perché era come guardare un quadro, più grande di quella dei CD.
I film si potevano vedere in alta qualità solo al cinema (originali) mentre oggi pure a casa e magari da una copia illegale.
Una volta un LP poteva contenere al massimo circa 45 minuti di musica mentre oggi 80 e gli artisti oggi vengono spinti a produrre una maggiore quantità di musica tale da riempire i supporti, la quantità é però a scapito della qualità, una volta i brani musicali erano meno in quantità ma molto più curati.
I giovani (ma non solo loro) oggi devono affrontare un maggior numero di spese perché oggi abbiamo molte più cose da procurarci che una volta non c`erano, per esempio l`hardware (da cambiare più spesso), e succede che la gente risparmia sui contenuti digitali scaricandoli illegalmente per poi poter investire di più sull`hardware.
Oggi il marketing si é molto sviluppato anche nell`industria musicale, una volta un cantante diventava famoso addirittura solo attraverso la radio, oggi invece ci sono molti manager del marketing che possono far diventar famoso anche un artista men che mediocre, con la tecnica odierna anche dei rumori possono venir trasformati in musica in studio di registrazione. Un tempo la musica era accompagnata da movimenti o avvenimenti culturali anche profondi, si pensi ad esempio all`epoca Hippies, Punk, Reggae..., oggi un gruppo o un cantante é spesso famoso perché aiutato fortemente dal marketing, é in un ambito molto più commerciale e molto più orientato a mode superficiali (spesso passeggere e che i più anche non seguono) nelle quali si tenta di confluire per ricavarne guadagno, oggi l`apparenza é molto più importante di una volta a scapito della vera innovazione, capacità e originalità.
Viviamo in un mondo sempre più veloce e la gente ha meno tempo di ascoltare la radio e la musica con attenzione, grazie alla digitalizzazione possiamo saltare da brano in brano premendo un tasto e attraverso ciò l`ascolto é più superficiale, ed anche perché di musica ve ne é troppa e ne richiederebbe troppo tempo un ascolto e riascolto attento.

Come non essere d'accordo.

Pier2204
16-05-2015, 14:41
Che tristezza!
L'ennesima dimostrazione che la pirateria e l'era digitale non sono responsabili dell'appiattimento generale della "qualità".

.

Assolutamente no, la pirateria (termine molto vago che andrebbe approfondito) e una parte molto piccola del problema, gli strumenti elettronici è vero che facilitano la pirateria, ma lo stesso mezzo elettronico facilita la diffusione dell'autore a un pubblico vasto.
Il problema si chiama "avvoltoi" , coloro che sulle opere altrui non solo pretendono la fetta maggiore e impongono standard di "ascolto" per ridurre al minimo rischi commerciali, ma dettano legge anche sulle questioni commerciali Aggiungiamo altri avvoltoi di stato, qualcuno ha detto SIAE? .. dove anche un'opera diventa burocrazia per mantenere il carrozzone con i dirigenti super stipendiati.
Oggi la vittoria per l'artista secondo me si basa sul taglio della catena di controllo, dal produttore al consumatore, nel mezzo solo un servizio di vendita visibile.

madnesshank
16-05-2015, 14:49
Il problema non è la pirateria. Il problema sono i copyright, i drm, le proprietà intellettuali e tutto ciò che impedisce la più totale e libera condivisione dei contenuti. Da piccolo mi copiavo, con il duplicatore, le cassette del commodore 64 di un mio amico e naturalmente permettevo a lui di copiarsi le mie. Poi così anche con le vhs, con i giochi Amiga, per finire con la moderna condivisione via internet. Non mi pento di nulla, rifarei tutto. Avevamo il diritto di godere di quei giochi e di quei film, così come, in generale, l'essere umano ha il diritto di godere della conoscenza, dell'arte e di ogni forma di creatività legata all'intrattenimento. è questo diritto umano che va tutelato, e non lo sporco interesse economico di una lobby del cinema o del videogioco. A tutti quelli che sbrodolano parole inutili sulla pirateria, e alla fine come tutti noi scaricano quel che gli pare anche se non lo dicono, consiglio solo una cosa: lasciate in seeding, così fate qualcosa di utile

DukeIT
16-05-2015, 15:26
I motivi della pirateria dei dati sono tanti, purtroppo non trovo più un articolo interessante (era uno studio) che vidi anni fa dove venivano elencati e spiegati, comunque sono i seguenti.

La gente oggi si sente turlupinata dall`industria dell`intrattenimento a causa degli alti prezzi dei contenuti software e audiovisivi, viene notato che prodursi illegalmente un CD/DVD a casa con tanto di copertina costa molto di meno di una copia originale. Malgrado oggi molte cose costano molto di meno di una volta, i contenuti (oggi digitali) per l`intrattenimento sono rimasti costosi e la gente non riesce a farsene una ragione per poter accettarne i prezzi.
Oggi le tecniche di produzione sono molto più avanzate, una volta uno studio di registrazione c`era solo in grandi cittâ e le tipografie che erano attrezzate per stampare copertine lucide in alta qualità erano anche poche.
Un disco in vinile non si poteva produrre in casa e la gente ne comprendeva il valore sia in denaro che di lavoro e del materiale.
Una copertina di un album restava meglio impressa nelle menti perché era come guardare un quadro, più grande di quella dei CD.
I film si potevano vedere in alta qualità solo al cinema (originali) mentre oggi pure a casa e magari da una copia illegale.
Una volta un LP poteva contenere al massimo circa 45 minuti di musica mentre oggi 80 e gli artisti oggi vengono spinti a produrre una maggiore quantità di musica tale da riempire i supporti, la quantità é però a scapito della qualità, una volta i brani musicali erano meno in quantità ma molto più curati.
I giovani (ma non solo loro) oggi devono affrontare un maggior numero di spese perché oggi abbiamo molte più cose da procurarci che una volta non c`erano, per esempio l`hardware (da cambiare più spesso), e succede che la gente risparmia sui contenuti digitali scaricandoli illegalmente per poi poter investire di più sull`hardware.
Oggi il marketing si é molto sviluppato anche nell`industria musicale, una volta un cantante diventava famoso addirittura solo attraverso la radio, oggi invece ci sono molti manager del marketing che possono far diventar famoso anche un artista men che mediocre, con la tecnica odierna anche dei rumori possono venir trasformati in musica in studio di registrazione. Un tempo la musica era accompagnata da movimenti o avvenimenti culturali anche profondi, si pensi ad esempio all`epoca Hippies, Punk, Reggae..., oggi un gruppo o un cantante é spesso famoso perché aiutato fortemente dal marketing, é in un ambito molto più commerciale e molto più orientato a mode superficiali (spesso passeggere e che i più anche non seguono) nelle quali si tenta di confluire per ricavarne guadagno, oggi l`apparenza é molto più importante di una volta a scapito della vera innovazione, capacità e originalità.
Viviamo in un mondo sempre più veloce e la gente ha meno tempo di ascoltare la radio e la musica con attenzione, grazie alla digitalizzazione possiamo saltare da brano in brano premendo un tasto e attraverso ciò l`ascolto é più superficiale, ed anche perché di musica ve ne é troppa e ne richiederebbe troppo tempo un ascolto e riascolto attento.
Come detto, sono argomenti complessi con varie sfaccettature. Sono condivisibili in gran parte le tue osservazioni, in particolare ho trovato interessante l'associazione di elementi culturali con la nascita di epoche e correnti musicali, sicuramente la musica in quegli anni aveva spesso significati ben più profondi e radicati che la semplice "piacevolezza della melodia" (e per l'artista della sola ricerca di guadagno), è indubbio che oggi i tempi siano cambiati e che il mondo globale abbia anche spento le turbolenze o le rivoluzioni culturali caratterizzanti invece il secolo scorso e che l'appiattimento artistico non sia altro che lo specchio dell'epoca che viviamo.
E' vero anche quanto dici relativamente ai ritmi di vita sempre più veloci, che lasciano sempre meno tempo all'approfondimento, agli hobbies, al tempo libero. Aggiungerei che probabilmente gli interessi attuali dei giovani sono diversi (nel bene e nel male), sono cambiati desideri, aspettative, traguardi, si da meno importanza ad aspetti una volta considerati importanti e viceversa.
Non si può comunque tralasciare che per vivere d'arte, l'arte deve permetterti di vivere, una volta l'artista o era ricco o si appoggiava a mecenati e anche oggi non puoi pensare che certi traguardi siano ottenibili dal dilettante della domenica, con capacità innate e mosso da sola passione, senza nemmeno il miraggio di possibili guadagni.

Personaggio
16-05-2015, 15:46
Come detto, sono argomenti complessi con varie sfaccettature. Sono condivisibili in gran parte le tue osservazioni, in particolare ho trovato interessante l'associazione di elementi culturali con la nascita di epoche e correnti musicali, sicuramente la musica in quegli anni aveva spesso significati ben più profondi e radicati che la semplice "piacevolezza della melodia" (e per l'artista della sola ricerca di guadagno), è indubbio che oggi i tempi siano cambiati e che il mondo globale abbia anche spento le turbolenze o le rivoluzioni culturali caratterizzanti invece il secolo scorso e che l'appiattimento artistico non sia altro che lo specchio dell'epoca che viviamo.
E' vero anche quanto dici relativamente ai ritmi di vita sempre più veloci, che lasciano sempre meno tempo all'approfondimento, agli hobbies, al tempo libero. Aggiungerei che probabilmente gli interessi attuali dei giovani sono diversi (nel bene e nel male), sono cambiati desideri, aspettative, traguardi, si da meno importanza ad aspetti una volta considerati importanti e viceversa.
Non si può comunque tralasciare che per vivere d'arte, l'arte deve permetterti di vivere, una volta l'artista o era ricco o si appoggiava a mecenati e anche oggi non puoi pensare che certi traguardi siano ottenibili dal dilettante della domenica, con capacità innate e mosso da sola passione, senza nemmeno il miraggio di possibili guadagni.

Ci sono band romane che si prendono 500 euro a serata per suonare nei locali, e suonano almeno 20 giorni al mese, i soldi li prendi anche senza le major, non per forza un artista deve diventare milionario, basta che gli permetta di avere una vita dignitosa

DukeIT
16-05-2015, 15:52
Ci sono band romane che si prendono 500 euro a serata per suonare nei locali, e suonano almeno 20 giorni al mese, i soldi li prendi anche senza le major, non per forza un artista deve diventare milionario, basta che gli permetta di avere una vita dignitosaE chi ha mai parlato di major e di guadagni milionari? Anche se devo dire che, probabilmente, con 500 euro a serata, non avremmo mai avuto i Pink Floyd, sicuramente se ne può fare a meno, come si può fare a meno anche della band che suona nei locali (tra l'altro, per una band che guadagna 500 euro a serata ci sono moltissimi altri che non beccano un chiodo).
Il problema è che (magari non tu), si vorrebbe musica di altissima qualità, registrata divinamente, però gratis, bisogna fare delle scelte, non è additando gli eccessi che si risolve un problema che è agli occhi di tutti, in particolare se ci si stacca dalla tastiera e si comincia a parlare con qualche addetto del settore (che anche lui avrebbe diritto di mangiare).

Pier2204
16-05-2015, 16:01
c:\>diskcopy a: a:

Quanti ricordi :)

Si ricordo..:D
Mi ricordo anche il Kickstart 1.1
, 1.2 e 1.3 di Amiga :D

e le ROM commodore 64 per il floppy disk con i giochi sulla copertina scritti a penna :D

TheQ.
17-05-2015, 01:51
Che poi stavo ragionando.... se io ti presto un film, tu lo guardi e me lo restituisci, compi un reato?

Io non credo.

Quindi se "pippo" uploada un suo film su tipo un servizio di storage e mi da il link.
io lo scarico, lo vedo e lo cancello.

Non e' la stessa cosa come se me lo presta lo vedo e lo restituisco?
Si parla di minireati legati a cavilli.

E questi semireati sono anche difficilissimi, se non impossibili da beccare.

Dovrebbero andare casa per casa

Al lavoro li abbiamo software non piratabili, hanno una chiavina hardware.
E' lunico modo, altrimenti e' impossibile

Per onesta ce da dire che MS si e' creata un impero con la pirateria.
Mi ricordo gia ai tempi del dos si usava il copia incolla per diffondere il SO.

Quindi c'e' una sorta di collusione tra MS e pirateria, un po come tra stato e mafia.
La facciata e' "combattiamola", la realta' e' "sfruttiamola"

tempo fa circolava la storia di una persona che suonando il piano a casa per i suoi, mentre si esercitava si è visto un agente SIAE bussargli alla porta perchè eseguiva il brano senza aver pagato i diritti d'autore e coloro che lo sentivano suonare dalla finestra ascoltavano illegalmente il brano.

:read:

Pier2204
17-05-2015, 08:22
Io scrivo scemenze ma ti invito a fare un giochino di logica.
Fai il ragionamento alla rovescia

Fai finta che il DOS lo avessero fatto su un cartuccione (tipo megadrive) incopiabile assolutamente.

Fai finta che i primissimi windows fossero stati incopiabili perche magari dovevi avere un chiavina hardware.

Quando ero fantottino che presi il mio primo PC, il 486 dx 25 Mhz, andai in negozio e presi l'hardware.
Poi il personaggio prendeva i floppy del dos e copiava il SO dentro.

A memoria mia non ricordo nessuno al mondo che "comprava" il dos, cera solo quello ed era gratis.
Onde per cui si capisce che la pirateria e' funzione di dominare il mercato.
Che poi incida per il 5% o per il 90% non lo so, ma premi pulizer o no e' cosi.

Il caso di tele piu e' emblematico.
Fecero diffondere il servizio anche con le cam copiate, poi ora, come per magia non si puo piu.
E sky ora ha ilmonompolio.

Questa cosa te la dico con una certezza del 100% perche conoscevo bene un ragazzo che lavorava li

A me pare cosi chiara e normale la cosa che fatico a capire come non si possa vedere...

Perdonami, ma nel periodo a cui fai riferimento il DOS esisteva eccome in confezione originale, oltre Windows 3.1

http://img4.annuncicdn.it/e8/45/e84558562b92ab28400496c04d9dd1c8_big.jpg


se noti c'era anche il certificato di autenticità, solo che il negozio per fare risparmiare con il consenso di chi compra installava la copia clonata, allora non c'era il controllo della key on-line, e usare un modo diverso dal floppy (tipo cartuccia mega drive) quando nei PC di tutto il mondo lo standard assoluto era il floppy non era una grande idea.

Sapevano benissimo che esistevano milioni di copie pirata, e qualunque protezione hardware/software sarebbe stata craccata in poco tempo.
Se è difficile oggi il controllo come la news ci dice, figuriamoci al periodo dove in alcuni paesi tipo il nostro manco esistevano leggi apposite sul software.

In ogni caso come dicevo, esisteva un software originale con un certificato, il fatto che noi installiamo una copia pirata la responsabilità non è di microsoft ma la nostra, qualunque obiezioni tu facevi a Microsoft sia formale che legale, loro erano nella ragione tu nel torto.
Poi è chiaro che hanno sfruttato i nostri vizietti a loro beneficio... e chi non lo farebbe?
Da Windows XP in poi hanno fatto anche una promozione per regolarizzare il S.O., se avevi una copia pirata ti mandavano il DVD originale con la key con un 35% di sconto.
Ma perdonami, l'accostamento Stato / Mafia è stato alquanto forzato per usare un eufemismo.
Oggi esistono ancora negozi che se vuoi ti installano la copia pirata di Windows 7 - 8.1, anche se il fenomeno è molto inferiore, più che altro perchè registrazioni on-line ed aggiornamenti vieni sgamato subito.

Oggi come vedi decidono di farlo pubblicamente, ti regalano l'upgrade, perchè hanno capito che il businnes non è più la vendita del sistema operativo, quello è riservato a grandi aziende, il businnes è tutto ciò che gira nel tuo ecosistema...

paditora
17-05-2015, 19:42
Che poi stavo ragionando.... se io ti presto un film, tu lo guardi e me lo restituisci, compi un reato?

Io non credo.

Quindi se "pippo" uploada un suo film su tipo un servizio di storage e mi da il link.
io lo scarico, lo vedo e lo cancello.

Non e' la stessa cosa come se me lo presta lo vedo e lo restituisco?
Si parla di minireati legati a cavilli.
Bè non è proprio la stessa cosa :D
Perchè tu all'amico presti il DVD originale non la copia. Per fare il tuo esempio è come se creassi una copia di backup del film e all'amico prestassi non l'originale, ma la copia.
Con internet uguale. Te quando metti in condivisione il film non metti a disposizione l'originale, ma una copia del film che hai.

DukeIT
17-05-2015, 21:16
Io penso che la cosa sia più legata al concetto di possesso.
In buona sostanza se tu presti un disco, un libro, tu presti un oggetto che ti appartiene, che puoi prestare, regalare e persino rivendere.
Con i file digitali invece si sono affrettati a stabilire che il file non ci viene venduto, non ci appartiene, ci viene venduta la possibilità di utilizzo ma non l'oggetto che non possiamo rivendere, affittare e dunque nemmeno diffondere.
Nel caso in cui sei in possesso del supporto originale, anche qui devi sottostare a delle limitazioni, in quanto sei proprietario solamente dell'oggetto e non dei contenuti, nei confronti dei quali non hai diritti.
Il contenuto è fruibile anche da terzi, ma congiuntamente al supporto originale (puoi prestarlo, venderlo, regalarlo), ma non puoi duplicarlo per distribuirlo, non puoi nemmeno renderne fruibili i soli contenuti al pubblico (radio, esercizi pubblici, reti tv, web ecc) senza pagare i diritti d'autore.

GTKM
17-05-2015, 21:32
Io
penso che la cosa sia più legata al concetto di possesso.
In buona sostanza se tu presti un disco, un libro, tu presti un oggetto
che ti appartiene, che puoi prestare, regalare e persino rivendere.
Con i file digitali invece si sono affrettati a stabilire che il file
non ci viene venduto, non ci appartiene, ci viene venduta la possibilità
di utilizzo ma non l'oggetto che non possiamo rivendere, affittare e
dunque nemmeno diffondere.
Nel caso in cui sei in possesso del supporto originale, anche qui devi
sottostare a delle limitazioni, in quanto sei proprietario solamente
dell'oggetto e non dei contenuti, nei confronti dei quali non hai
diritti.
Il contenuto è fruibile anche da terzi, ma congiuntamente al supporto
originale (puoi prestarlo, venderlo, regalarlo), ma non puoi duplicarlo
per distribuirlo, non puoi nemmeno renderne fruibili i soli contenuti al
pubblico (radio, esercizi pubblici, reti tv, web ecc) senza pagare i
diritti d'autore.

Le stesse limitazioni si hanno per i libri di carta: puoi prestarli, rivenderli, usarli per accendere il caminetto, ma è vietato fotocopiarli.

marezza
18-05-2015, 12:46
Hail HYDRA!!! LOL

maxsy
21-10-2018, 17:22
salve, posso condividere con voi la mia opinione riguardo a questo tema attualissimo?
Comunque, io penso che e' inutile che cercano di oscurare i siti di streaming ogni volta, tanto e' inutile, spuntano fori come i funghi, pero' non hanno ragione nemmeno quelli del cinema, facessero un prezzo minore a quelli attuali, penso nessuno cercherebbe roba su internet, comunque vada io sono da parte di siti streaming, e consiglio visitare altadefinizione01.film - https://www.altadefinizione01.film/ che ritengo migliore, anche del cinema, poi gratiss!
3 messaggi uguali
abbiamo capito...grazie

poi, migliore del cinema non esageriamo

futu|2e
22-10-2018, 08:35
Forse forse rispetto alla sala con il proiettore che ha 30 anni sulle spalle, si.
Per il resto è pubblicità spazzatura.

zappy
22-10-2018, 09:18
...L'arte è nata con l'uomo, cioè 100'000 anni fa, è diventata una professione solo da 70, ...

secondo te la cappella sistina è stata fatta gratis?
michelangelo, brunelleschi, mozart & C vivevano di aria fritta? :rolleyes:
megacazzata

zappy
22-10-2018, 09:23
Rimane il fatto che per la legge italiana è illegale la sola condivisione a scopo di profitto, il download è perfettamente legale. ...

a me risultava che anche il download, in quanto "risparmio" è illegale.
ma forse non sono aggiornato...

zappy
22-10-2018, 09:29
Ci sono band romane che si prendono 500 euro a serata per suonare nei locali, e suonano almeno 20 giorni al mese, i soldi li prendi anche senza le major, non per forza un artista deve diventare milionario, basta che gli permetta di avere una vita dignitosa
sono d'accordo.
la "lotta alla pirateria" oggi come oggi ha tutto l'aspetto di una tutela dei "poveri" miliardari, che anzichè 4 yacht da 80 metri, 12 ville da 8000 metri quadri con 15 bagni possono permettersi solo 3 yacht da 60 metri e 10 ville da 7800 mq con 10 bagni... Poverini.
chiaro che chi ha lo stipendiuccio da 1000€/mese se può copia: di certo non toglie il pane di bocca a Madonna. :D

biometallo
22-10-2018, 11:42
secondo te la cappella sistina è stata fatta gratis?
michelangelo, brunelleschi, mozart & C vivevano di aria fritta? :rolleyes:
megacazzata

Sicuramente l'arte è un mestiere da molto tempo, probabilmente anche da prima che venissero innalzare le piramidi in Egitto, però credo in effetti che sia solo in tempi recenti che sia divenuta un industria e a proposito di industria, forse stai facendo l'errore di non considerare che nell'industria dell'intrattenimento non ci lavora solo Madonna o il big boss con i denti d'oro e il sigaro in bocca, ma come in qualsiasi altra coinvolge anche migliaia di impiegati e operai, il cui posto di lavoro è lagnato alle vendite e che di fatto anche per via della pirateria rischiano di ritrovarsi sulla strada.

zappy
22-10-2018, 13:24
Sicuramente l'arte è un mestiere da molto tempo, probabilmente anche da prima che venissero innalzare le piramidi in Egitto, però credo in effetti che sia solo in tempi recenti che sia divenuta un industria e a proposito di industria, forse stai facendo l'errore di non considerare che nell'industria dell'intrattenimento non ci lavora solo Madonna o il big boss con i denti d'oro e il sigaro in bocca, ma come in qualsiasi altra coinvolge anche migliaia di impiegati e operai, il cui posto di lavoro è lagnato alle vendite e che di fatto anche per via della pirateria rischiano di ritrovarsi sulla strada.
per via del fatto che qualcuno pretende di incassare 1000000000000 alla faccia di qualcuno che deve sgobbare per 0.1. La pirateria c'entra ben poco.

biometallo
22-10-2018, 13:43
incassare 1000000000000 alla faccia di qualcuno che deve sgobbare per 0.1.

Tralasciando che dubito le proporzioni siano proprio quelle, ma direi che il discorso vale per qualsiasi industria, ora dimmi in genere quando il fatturato scende (e credere che in questo la pirateria non abbia un ruolo mi pare davvero troppo ingenuo) chi sono i primi a venire considerati un costo in eccesso e a venire sacrificati?