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View Full Version : Nanotecnologia per filtri polarizzatori dalle maggiori prestazioni


Redazione di Hardware Upg
25-11-2014, 13:31
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news/nanotecnologia-per-filtri-polarizzatori-dalle-maggiori-prestazioni_55040.html

L'University of Utah studia un nuovo filtro polarizzatore che ruotando opportunamente la luce consente il passaggio di una maggior quantità di radiazione luminosa

Click sul link per visualizzare la notizia.

rockroll
25-11-2014, 23:27
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news/nanotecnologia-per-filtri-polarizzatori-dalle-maggiori-prestazioni_55040.html

L'University of Utah studia un nuovo filtro polarizzatore che ruotando opportunamente la luce consente il passaggio di una maggior quantità di radiazione luminosa

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Bahhhh, super bahhhh....

A norma di logica, tutta l'argomentazione sembrerebbe priva di logica (IMHO ovviamente) per il semplice notivo che facendo ruotare alquanto l'angolo delle radiazioni in arrivo per avvicinarlo a quello dei filtri polarizzati, all'ingenuo scopo di aumentare il flusso luminoso, non si fa altro che diminuire l'efficacia dei suddetti filtri, come se alla componente filtrata aggiungessi parte della radiazione diretta: caspita, la luminosità aumenta, ma l'azione del filtro (la "selettività") percentualmente diminuisce, allora tanto vale mettere una lastrina di vetro amorfo, o proprio nulla, con rendimento assicurato del 100%...

Che siano così desolatamente ingenui questi sapientoni ricercatori della rinomata università in questione?
No, non è possible, proviamo a ragionarci un po', visto che Qualcuno un cervello ce l'ha dato per farlo funzionare!

A parte il fatto che le radiazioni luminose non polarizzate vibrano in tutti i piani passanti per l'osservatore e non soltanto in piani preferenziali orizzontali e verticali... all'atto pratico è pur vero che in visioni all'aperto di interesse fotografico vi può essere qualche predominanza di vibrazioni su piano orizzontale, dovuta alla riflessione su superfici orizzontali (mare, laghi, distese nevose, aree pianeggianti, stadii sportivi, strade...) superfici che però, salvo distese d'aqua lacustre o comunque particolarmente tranquilla, non possono certo definirsi "a specchio". Comunque un qualche effetto di limitazione dei riflessi polarizzati più o meno orizzontalmente lo si ottiene con filtri verticali, ovvero con lamine (semi)trasparenti polarizzate verticalmente, che attenuano il passaggio di radiazioni luminose gradualmente in funzione del'angolo di polarizzazione della luce che le attraversa: se coincidente passa tutta (salvo perdite dispersive inevitabili, non esiste la perfetta trasparenza), a 90 gradi la radiazione è pressochè bloccata. Questo rende chiaro che una normale lamina polarizzante non può superare il rendimento medio del 50% salvo angolarsi in posizioni preferenziali in presenza di qualche predominanza di riflessi polarizzati, che è proprio l'esatto contrario di quel che si vuole ottenere per i dannosi riflessi polarizzati, nel qual caso il rendimento scende drammaticamente (inglesismo), in funzione delle condizioni ambientali.
Questo per normali lamine linearmente polarizzanti, ovvero non artefatte con microdeformazioni o meglio microanisotropie che possano far "ruotare" (effetto prisma e simili fenomeni rifrattivi) alquanto i piani di vibrazione delle radiazioni in arrivo in modo da includere una maggior percentuale di radiazioni vicine alla polarizzazione verticale. Si tratterebbe cioè di rendere meno graduale e più selettiva (più esponenziale) l'attenuazione per piani diversi dal verticale, concentrandola maggiormente in angolazioni vicine all'orizzontale, cosa che si otterrebbe anche con attraversamento di più strati di lamine "normali" (polarizzato del polarizzato del polarizzato...) ma con inaccettabile attenuazione globale del flusso luminoso.

Bahhh, triplo bahhh, ho fatto questo ragionamento per autoconvincermi, ma se devo essere sincero tutti miei dubbi su quanto dice l'articolo restano ben saldi!

djfix13
27-11-2014, 20:05
io penso che se voglio eliminare il riflesso mettiamo orizzontale usando un filtro verticale, fare in maniera che la radiazione del riflesso ruoti per così passare il filtro vanifichi il filtro e mi ritrovo sulla foto il riflesso che volevo eliminare.

lo stesso principio vale su lcd o anche su occhiali 3D passivi, se per qualche motivo l'immagine destra passa anche nel filtro sinistro vedo doppio!

Chelidon
29-11-2014, 12:15
Il nuovo filtro opera allo stesso modo dei polarizzatori standard, consentendo però il passaggio del 30% in più di radiazione luminosa. Già questa affermazione è un ossimoro. Secondo me sarebbe meglio che a voler scrivere questo genere di articoli su argomenti scientifici molto complessi, si avesse in redazione qualcuno di un minimo formato su tali temi o che almeno ci si documentasse.

Un filtro polarizzatore di questo tipo, oltre a risultare un valido strumento nelle mani dei fotografi, potrebbe essere impiegato per la realizzazione di display LCD più luminosi e capaci Proprio perché è vera la seconda affermazione sugli LCD è completamente FALSA la prima sull'uso fotografico.
Il concetto di polarizzatore che spiegano loro è un convertitore più che un filtro e quindi non filtrerebbe per nulla i riflessi, che è QUANTO SERVE AI FOTOGRAFI, perciò sarebbe perfettamente inutile per la fotografia.