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View Full Version : Litio per gli anodi delle batterie? Ci provano i ricercatori di Stanford


Redazione di Hardware Upg
29-07-2014, 17:01
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news/litio-per-gli-anodi-delle-batterie-ci-provano-i-ricercatori-di-stanford_53447.html

Con un particolare involucro di "nanosfere di carbonio" è possibile usare un anodo in litio per migliorare le prestazioni e l'efficienza delle batterie

Click sul link per visualizzare la notizia.

acerbo
29-07-2014, 17:23
ennesimo annuncio che probabilmente finirà nel dimenticatoio.
E' veramente incredibile come rami dello stesso settore viaggino a velocità cosi' differenti tra loro. In meno di 10 anni sono riusciti a ficcare l'equivalente di un pentium 4 dentro un cellulare con gps, sensori, memoria flash, fotocamera, ecc.. ecc... ecc..., ma le batterie sono le stesse che si usavano negli 8700

GabrySP
29-07-2014, 17:41
con questi annunci ci stanno prendendo per il Coulomb

Rubberick
29-07-2014, 18:21
io credo a naso il problema sia proprio quello delle troppe opzioni ^^

poca voglia da parte delle multinazionali di investire in ricerche pionieristiche e altro...

il discorso è lunghetto... vedremo come cambieranno le cose con l'automotive..

rockroll
30-07-2014, 01:04
ennesimo annuncio che probabilmente finirà nel dimenticatoio.
E' veramente incredibile come rami dello stesso settore viaggino a velocità cosi' differenti tra loro. In meno di 10 anni sono riusciti a ficcare l'equivalente di un pentium 4 dentro un cellulare con gps, sensori, memoria flash, fotocamera, ecc.. ecc... ecc..., ma le batterie sono le stesse che si usavano negli 8700

Finchè si insiste con processi "chimici" credo proprio che gli accumulatori (ora li chiamiamo batterie sottointendendo che siano ricaricabili) più di tanto non potranno dare, prova ne sia l'immobilità tecnologica decennale che hai appena evidenziato.

Mi sono sempre chiesto se proprio non sia possibile rivolgersi a processi fisici di immagazzinamento dell'energia, elettrica o meno che essa sia, almeno finchè non saranno individuati processi a livello atomico ovvero nucleare...

Una "batteria ricaricabile" ideale dovrebbe essere ricaricabile in un tempo trascurabile, erogare gradatamente il 100% (ma anche meno) dell'energia assorbita, ed avere un coefficiente energetico in rapporto alla sua massa decisamente migliore delle attuali batterie chimiche.
A parte il coefficiente energetico, stiamo parlando di un condensatore elettrico di enorme capacità e mininima dispersione elettrica, fateci un pensierino!
Ma un pensierino vorrei che lo faceste anche relativamente alle nanotecnologie e simili diavolerie, che potrebbero forse fornirci un dielettrico talmente efficiente da permettere distanze nanometriche tra le armature (per capirmi fate riferimento al condensatore che vi mostrano nei laboratori di fisica, due piastre conduttrici separate da un sotile foglio isolante). Più vicine sono le armature, più è (esponenzialmente) alta la capacità, più alto diventa il coefficiente energetico in rapporto alla massa dell'apparecchiatura (per massa intendete pure l'ingombro ovvero il peso). Ovviamente è la "bontà" del dielettrico (volgarmente il foglio isolante) a sopportare la differenza di potenziale tra e armature senza farsi perforare dalla scarica distruttiva (la scintilla di corto circuito) e senza dare adito a dispersioni elettriche apprezzabili.

Meditate gente, meditate (sempre se non dico enormi cazz...volate)...

bobafetthotmail
30-07-2014, 12:11
Finchè si insiste con processi "chimici" credo proprio che gli accumulatori (ora li chiamiamo batterie sottointendendo che siano ricaricabili) più di tanto non potranno dare, prova ne sia l'immobilità tecnologica decennale che hai appena evidenziato.No, il problema sta proprio negli anodi/catodi, sono quelli che determinano le dimensioni delle batterie, non tanto l'elettrolita.
Con un anodo/catodo con una performance decente riduci di brutto le dimensioni e la velocità di ricarica. Tutta la ricerca è focalizzata su quello al momento.

QUi il problema grosso è che l'unico modo è creare e lavorare sui nanotubi o sulle nanosfere è costoso e scomodo, costa più del potenziale guadagno anche se quello che fai ha performance migliori. Triste ma vero: la ricerca scientifica senza fondi della difesa americana va a rilento.

Comunque dato che anche il futuro dell'elettronica è nei nanotubi (dato che ci stiamo avvicinando al limite max di miniaturizzazione per il silicio), ci stanno lavorando da più fronti e i fondi non mancano di certo.

I condensatori si scaricano troppo velocemente per essere sicuri (prendi un condensatore con capacità rilevante, caricalo al max, e poi uccidi o dai una bella fulminata al primo essere vivente che tocchi).

rockroll
31-07-2014, 04:43
No, il problema sta proprio negli anodi/catodi, sono quelli che determinano le dimensioni delle batterie, non tanto l'elettrolita.
Con un anodo/catodo con una performance decente riduci di brutto le dimensioni e la velocità di ricarica. Tutta la ricerca è focalizzata su quello al momento.

QUi il problema grosso è che l'unico modo è creare e lavorare sui nanotubi o sulle nanosfere è costoso e scomodo, costa più del potenziale guadagno anche se quello che fai ha performance migliori. Triste ma vero: la ricerca scientifica senza fondi della difesa americana va a rilento.

Comunque dato che anche il futuro dell'elettronica è nei nanotubi (dato che ci stiamo avvicinando al limite max di miniaturizzazione per il silicio), ci stanno lavorando da più fronti e i fondi non mancano di certo.

I condensatori si scaricano troppo velocemente per essere sicuri (prendi un condensatore con capacità rilevante, caricalo al max, e poi uccidi o dai una bella fulminata al primo essere vivente che tocchi).

Tu i condensatori li bocceresti (problemi di dispersione elettrica), però la mia idea non poi così peregrina se c'è qualcuno che la sta percorrendo: proprio pochi minuti fa analogo articolo su Punto Informatico mi ha rimandato a questo link: http://life.wired.it/news/energia/2013/05/24/il-condensatore-che-ricarica-il-cellulare-in-20-secondi.html

bobafetthotmail
31-07-2014, 13:19
Tu i condensatori li bocceresti (problemi di dispersione elettrica), però la mia idea non poi così peregrina se c'è qualcuno che la sta percorrendo: proprio pochi minuti fa analogo articolo su Punto Informatico mi ha rimandato a questo link: http://life.wired.it/news/energia/2013/05/24/il-condensatore-che-ricarica-il-cellulare-in-20-secondi.htmlHo parlato di problemi GROSSI di sicurezza, non di dispersione.
Una batteria da cellulare contiene leggermente meno energia di una piccola bomba a mano, se riesci a scaricare tutta la batteria in pochi secondi diventa un'arma. (un tazer letale, non certo una spada laser)

O una batteria adatta all'utilizzo in armi laser portatili (che usano condensatori come buffer per avere una scarica di energia decente), certamente interessante, quando avremo armi laser portatili.

Oggigiorno è già possibile uccidersi se si gioca con i condensatori (grossi) di un alimentatore da PC. Motivo per cui tutti gli ali dicono chiaramente NON APRIRE, NESSUNA PARTE SU CUI POTRE FARE MANUTENZIONE.