View Full Version : XP e SSD IDE su vecchio PC
Ho la necessità di usare una vecchia installazione di XP su un portatile ormai datato con connessione ide per i dischi.
Dato che l'Hard disk del portatile stava dando problemi, ho pensato di sostituirlo con un SSD IDE (da 64 GB pagato sui 70 euro) anzichè con un altro hard disk IDE (che mi sarebbe venuto 80 euro per 80 GB... un furto!).
Ora, il problema di fondo è che XP non supporta gli SSD, quindi sorgono i seguenti dubbi:
Come posso fare per l'allineamento dell'SSD?
Che programma posso usare per rimediare alla mancanza del TRIM ed evitare cali di prestazioni evidenti nel tempo? Ho trovato utility di alcuni produttori ma non di quello dell'SSD in oggetto, per cui mi chiedevo se si trovasse qualcosa di generico e leggero.
Quali sono le principali operazioni da eseguire su XP dopo aver ripristinato il sistema sul disco? (per esempio disattivare la deframmentazione, ecc...). Su questo ho trovato vario materiale ma un po' contraddittorio.
Grazie! ;)
UtenteSospeso
18-10-2013, 16:06
Il modo più semplice è partizionare il disco usando il DVD di Vista o Seven.
Poi durante il setup di XP selezioni Formatta la partizione NTFS ( rapida ).
.
HoFattoSoloCosi
18-10-2013, 19:39
QUI (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2594745) abbiamo parlato un po' di SSD e Win XP se può interessarti.
Per l'installazione, ricordati prima di installarlo di allineare l'SSD, meglio farlo prima che dopo. Ti cito quello che scrivo in questi casi, una mia piccola mini-guida se vogliamo:
1) scarica Gparted live CD da QUI (http://gparted.sourceforge.net/download.php)
2) masterizzalo su CD e avvia il PC con il disco inserito
3) partirà GParted - seleziona l'SSD dall'elenco in alto a destra
4) tasto destro sullo spazio non allocato - crea una nuova partizione
5) disattiva l'opzione "round off to cylinder boundary"
6) riduci la partizione in modo che prima della partizione ci sia 1 MB di spazio vuoto con l'apposito pulsante
7) il filesystem va bene NTFS
La finestra in cui impostare tutto è questa:
http://gparted.sourceforge.net/screens/gparted_6_big.png
Se ti chiede a cosa vuoi allineare imposta "nessuna".
Fatto questo salva tutto e spegni il PC. Ovviamente quando poi installi XP non devi fare nient'altro perché l'SSD sarà a posto così, non dovrai formattarlo o partizionarlo ancora.
Per qualsiasi dubbio, prima di sbagliare, basta chiedere :D
Quali sono le principali operazioni da eseguire su XP dopo aver ripristinato il sistema sul disco? (per esempio disattivare la deframmentazione, ecc...). Su questo ho trovato vario materiale ma un po' contraddittorio.
A questo pensiamo dopo l'installazione, ma non ci sono molte operazioni da fare..al più come dicevi disattivare la deframmentazione programmata.
Grazie ad entrambi per la risposta.
Quindi con GParted l'allineamento va fatto "manualmente"?
Avevo pensato di risolvere il problema creando la partizione con il disco d'installazione di Win8, ma mi ero dimenticato che veniva per forza creata la simpatica partizione da 350 mega... quindi o butto via 350 mega, o trovo un'altra soluzione.
Non sono sicuro di aver capito la procedura con gparted, devo impostare banalmente "1" nel campo "Free space preceding" che si vede in figura, e lui si occuperà di allineare correttamente la partizione?
EDIT: ho letto la spiegazione nell'altro topic, dovrebbe essere tutto chiaro.
Poi do un'occhiata alla discussione che mi hai linkato. Immagino che li troverò una soluzione al problema dell'assenza del trim.
PS: temo che oltre alla necessità di installare XP avrò anche quella di creare una seconda partizione dati nell'SSD.
La creazione di partizioni su un SSD dovrebbe essere cosa "non buona", perchè interferisce con il wear leveling, per cui chiedo: consigli a riguardo su questo?
HoFattoSoloCosi
18-10-2013, 23:49
La creazione di partizioni su un SSD dovrebbe essere cosa "non buona", perchè interferisce con il wear leveling, per cui chiedo: consigli a riguardo su questo?
L'SSD può essere partizionato come un disco normale, nessun problema, non influisce sul wear leveling.
Immagino che li troverò una soluzione al problema dell'assenza del trim.
In realtà no, non ne è stato discusso. Tecnicamente ci sono metodi per eseguire il TRIM manualmente, ma non li consiglio (in genere ho letto discussioni sull'uso di CC-Cleaner in modalità "FF" o in modalità "secure erase" entrambe non adatte a tutti i tipi di SSD, ad esempio i modelli dotati di controller SandForce con la funzione Durawrite non sono adatti a tale procedura).
Diciamo che generalmente non serve fare nulla di preciso, basta che l'SSD si autogestisca, tramite la funzionalità, implementata a livello di firmware, chiamata "Garbage collection" -letteralmente "raccolta della spazzatura".
In pratica sfrutta lo spazio libero non partizionato (chiamato di Over provisioning -OP) dell'SSD per pulire le celle di memoria che sono state scritte precedentemente, che normalmente lavora in parallelo al comando TRIM.
Addirittura ricordo di aver letto che qualcuno sostenesse che la garbage collection funzionasse meglio in modalità IDE, cioè quella in cui andrai a lavorare tu con il tuo SSD -ma non ho certezze di questa ultima informazione.
Il consiglio per sopperire alla mancanza di TRIM è generalmente quello di aumentare lo spazio di OP per tenere alte le performance del disco, ma in questo caso avendo tu solo 64GB (59GB utilizzabili + 7% di OP) dubito sia conveniente ridurre ulteriormente lo spazio a disposizione..meglio lasciare così com'è.
Aspetta. Essendo le partizioni separazioni "fisiche" (ossia le celle assegnate ad una data partizione sono sempre le stesse), non può non influire sul wear leveling, se per esempio una delle partizioni subisce un carico di scritture molto superiore a quello dell'altra partizione, le celle di quella partizione subiranno maggiore usura.
Per quanto riguarda la questione trim, ovviamente non parlo di eseguire il trim successivamente (che non ha molto senso), ma di utilizzare appunto un sistema di garbage collection che si occupi della cancellazione reale delle celle usate quando il disco non è in uso.
Mi serve però un programma che lo faccia e che funzioni con l'SSD in questione (un transcend).
Non mi è molto chiara però l'utilità dell'over provisioning in questo contesto. La GC non dovrebbe far uso di altre celle, semplicemente dovrebbe "pulire" quelle usate.
PS: il mio SSd non funziona in modalità IDE, ma è proprio un IDE. ;)
UtenteSospeso
19-10-2013, 00:20
Con il DVD di Win 7/8 è abbastanza semplice, sia da interfaccia grafica che da prompt.
Da Grafica arrivi al punto di creare le partizioni, scegli Avanzate poi crei la partizione con messaggio di creazione della partizione extra.... . A questo punto senza proseguire elimini la partizione più grande ed espandi la più piccola da 350MB fino alla dimensione desiderata e una volta fatto esci dall'installazione. Al boot con cd WinXP arrivato alla scelta della partizione in cui installare selezioni la partizione e poi la formatti NTFS ( rapida ).
Dal Prompt:
è sufficiente nelle prime fasi del setup di Win credo anche prima della comparsa della sezione di partizionamento premi shift+F10
e da prompt digiti Diskpart .
Quì digiti:
> list disk
Nell'elenco vedi il numero corrispondente al tuo ssd probabilmente 0 , anzi sicuramente perchè avrai scollegato tutti gli altri dischi/ssd ,
> select disk 0
> create partition primary size=xxxxx ( xxxxx in megabyte per esempio 65535 MB per avere 65gigabyte )
> select partition 1 ( seleziona la partizione 1 appena creata )
> format fs=ntfs label="Etichetta che vuoi dare al disco" quick ( formatta NTFS, LABEL da il nome al disco e compare in gestione risorse accanto alla lettera , quick esegue formattazione rapida )
> active ( rende attiva al partizione )
Ora puoi uscire e riavviare con il cd di XP e formattazione NTFS (rapida ).
PS: non ditemi che non va perchè ho appena usato questo metodo :D
.
HoFattoSoloCosi
19-10-2013, 08:38
@UtenteSospeso
PS: non ditemi che non va perchè ho appena usato questo metodo :D
Non ho mai usato questo metodo, ma credo che funzioni tranquillamente da come l'hai descritto ;)
Comunque controlla da Windows, se il disco è allineato allora sei a posto.
@calabar
Essendo le partizioni separazioni "fisiche" (ossia le celle assegnate ad una data partizione sono sempre le stesse), non può non influire sul wear leveling, se per esempio una delle partizioni subisce un carico di scritture molto superiore a quello dell'altra partizione, le celle di quella partizione subiranno maggiore usura.
Credo che ci sia un po' di confusione..prova a dare un'occhiata a quanto segue:
All'interno della nostra memoria è possibile individuare
* Dati statici: informazioni aggiornate raramente per le quali si può affermare che risiederanno in determinate locazioni di memoria per l’intero ciclo vita del dispositivo. A titolo d’esempio, si possono citare la maggior parte dei file del sistema operativo.
* Dati dinamici: file soggetti a continui cambiamenti, cancellazioni e riscritture. A tale categoria appartengono per esempio i file temporanei del sistema, cache di programmi frequentemente utilizzati, file personali di lavoro soggetti a frequenti modifiche.
Di conseguenza si identificano due tipi di Wear leveling:
* Wear leveling dinamico: il controller scrive nei blocchi vuoti disponibili contraddistinti dal più basso tasso di cancellazione, ovvero in quei blocchi che sono stati cancellati meno volte rispetto a tutti gli altri;
* Wear leveling statico: il controller seleziona un blocco di destinazione con il più basso tasso di cancellazione, lo cancella se necessario, scrive i dati ricevuti dal sistema host e si assicura che gli eventuali dati precedentemente presenti nel blocco di destinazione siano spostati in un’altra locazione caratterizzata da un tasso di cancellazione inferiore ad una certa soglia. Nel wear leveling dinamico ogni cella di memoria è caratterizzata da un parametro denominato erase count, ovvero il numero totale di cancellazioni a cui è stata sottoposta la cella.Questo parametro influenza la scelta delle celle da parte del controller NAND Flash per le successive operazioni di scrittura e riscrittura, in quanto vengono scelte le celle con erase count più basso. L’algoritmo di wear leveling dinamico fa crescere l’erase count in modo costante su tutte le celle utilizzate nei processi di cancellazione e scrittura.
Ti invito a leggere bene la parte relativa al WL (in particolare a quello statico) per vedere che si occupa di mantenere un "usura" uniforme delle celle fisiche all'interno dell'SSD. Ma quando si va a partizionare un SSD tu non vai ad agire sulle celle fisiche, ma bensì quelle logiche. In poche parole c'è un gap tra quello che viene riportato a Windows, cioè la mappatura delle celle logiche e quelle fisiche che in realtà compongono la memoria. Sta al controller implementato nell'SSD il compito di assegnare di volta in volta delle determinate celle fisiche alle relative celle logiche, ma non significa che una volta che a Windows assegni un dato numero di celle (logiche) per una partizione, le relative celle (fisiche) rimangano sempre le stesse, anzi, queste continuano a cambiare seguendo gli algoritmi del WL, che variano da prodotto a prodotto ovviamente, seguendo la variazione del Erease count.
Per quanto riguarda la questione trim, ovviamente non parlo di eseguire il trim successivamente (che non ha molto senso), ma di utilizzare appunto un sistema di garbage collection che si occupi della cancellazione reale delle celle usate quando il disco non è in uso.
Il sistema di GC come ti dicevo è già implementato all'interno del firmware dell'SSD, non è necessario far nulla di particolare da software.
Non mi è molto chiara però l'utilità dell'over provisioning in questo contesto. La GC non dovrebbe far uso di altre celle, semplicemente dovrebbe "pulire" quelle usate.
Molto riassunto l'OP non è altro che uno spazio -inteso come risorsa di celle- che viene utilizzato dalla funzione di garbage collection; una volta individuati blocchi di celle danneggiate o non più disponibili, queste vengono sostituite, sempre per il discorso celle fisiche e logiche, con quelle presenti nello spazio di OP, al fine di allocare al meglio lo spazio per le future scritture. Più è grande lo spazio di OP più la vita dell'SSD sarà duratura (le prestazioni non subiranno variazioni).
[...] A questo punto senza proseguire elimini la partizione più grande ed espandi la più piccola da 350MB fino alla dimensione desiderata [...]
Che fesso non ci avevo pensato! :doh:
Credo che alla fine userò questa opzione, avendo già il disco di Win8 pronto, è la più veloce.
Comunque controlla da Windows, se il disco è allineato allora sei a posto.
Hai da suggerire qualche utility a riguardo?
Credo che ci sia un po' di confusione..prova a dare un'occhiata a quanto segue: [...]
Questa discussione è interessante, comunque ho ancora diversi dubbi:
Il punto della questione è capire se il partizionamento negli SSD avviene in modo differente rispetto ai dischi tradizionali, dove la divisione dello spazio su disco è "fisico".
Ho sempre dato per scontato che lo fosse anche nel caso degli SSD, ma ora mi fai venire il dubbio. In pratica tu mi dici che c'è una sorta di "livello logico in più" che fa da tramite tra l'effettiva allocazione fisica e quella apparente.
Io ero convinto che il wear leveling avvenisse spostando i dati normalmente (ossia sposti e cambi i riferimenti nella tabella dei file) e non su uno strato "inferiore".
Mi piacerebbe leggere qualcosa di "ufficiale" in proposito.
La trattazione sul wear leveling statico/dinamico riguarda il tipo di dati, non le partizioni, quindi in questo contesto non credo fornisca una spiegazione utile.
Il wear leveling statico mi sembra un'operazione da fare con molta cautela, perchè introduce delle scritture in più, e andrebbe fatto molto saltuariamente (quando la disparità tra le celle che contengono i dati statici e la media delle altre diventa elevata).
Il sistema di GC come ti dicevo è già implementato all'interno del firmware dell'SSD, non è necessario far nulla di particolare da software.
Ecco, questo mi era sfuggito. Ero rimasto a quando occorreva un software specifico per gestirlo.
Deduco quindi che sia una cosa implementata nei controller moderni, e dato che questo SSD non ho idea di cosa monti (essendo un IDE, immagino che abbiano montato qualche residuato bellico), ho modo di verificarlo?
Molto riassunto l'OP non è altro che uno spazio [...]
Si si, so cos'è e a cosa serve l'OP. ;)
Mi ero solo chiesto che rapporto avesse con la funzione di GC.
Ora credo di potermi rispondere da solo: credo che la mia confusione sia nata dal fatto che la GC si occupa non solo di cancellare "fisicamente" le celle cancellate "logicamente" (occupandosi cioè di fare ciò che dovrebbe fare il TRIM), ma si occupa anche di riassegnare le celle danneggiate.
Dato che questo SSD prevedo verrà usato in modo limitato ed è nuovo fiammante, oltre che piccolino, non penso di lasciar alcuno spazio di OP.
Sono abbastanza sicuro che sopravviverà abbondantemente al computer su cui è montato.
HoFattoSoloCosi
19-10-2013, 11:08
Hai da suggerire qualche utility a riguardo?
C'è il metodo "manuale"
esegui msinfo32 (Microsoft System Information)
cerca Componenti, espandi
cerca Archiviazione, espandi
cerca Dischi e controlla il disco l'SSD
Controlla la voce Offset di avvio partizione sia divisibile per 4096 (va bene anche 1024)
oppure il metodo tramite utility DISK ALIGNMENT TEST
Il wear leveling statico mi sembra un'operazione da fare con molta cautela, perchè introduce delle scritture in più, e andrebbe fatto molto saltuariamente (quando la disparità tra le celle che contengono i dati statici e la media delle altre diventa elevata).
In realtà non è un operazione che fai quando vuoi tu, è l'SSD a gestirla, e lo fa in base alla programmazione ricevuta in fase di costruzione, seguendo cioè determinate leggi algebriche che hanno come variabile l'erase count...ogni produttore di SSD può scegliere questo fattore in base alle sue esigenze, ma come tu stesso dici, più la formula è complessa e articolata, più preciso sarà l'intervento da parte del controller e meno scritture inutili verranno effettuate.
Ho sempre dato per scontato che lo fosse anche nel caso degli SSD, ma ora mi fai venire il dubbio. In pratica tu mi dici che c'è una sorta di "livello logico in più" che fa da tramite tra l'effettiva allocazione fisica e quella apparente.
Si c'è un interazione tra partizione logica e fisica, qualcosa rappresentabile in questo modo:
http://2.bp.blogspot.com/_g4f9CZfCNHc/So2F4pes9XI/AAAAAAAAAIw/qmcwzK6pCSg/s1600/figure1.gif
Ed è per questo che portavo ad esempio il wear leveling, in pratica lui si occupa di gestire le celle fisiche del disco, mentre da Windows, anche partizionando 2/3/4/ecc.. volte lui comunque sarà indipendente, per questo il partizionamento non influenza il WL http://files.overclock.net/images/smilies/thumb.gif
Deduco quindi che sia una cosa implementata nei controller moderni, e dato che questo SSD non ho idea di cosa monti (essendo un IDE, immagino che abbiano montato qualche residuato bellico), ho modo di verificarlo?
Mah, in genere gli SSD di fascia medio-bassa montano controller SandForce (devo dire molto minati per le loro scarse performance/affidabilità anche se personalmente ne ho avuti e non ho mai riscontrato problemi particolari). Detto questo non so come tu possa reperire tale informazione..se non guardando le specifiche (datasheet) del tuo preciso modello di disco, sperando di trovare qualcosa.
Dato che questo SSD prevedo verrà usato in modo limitato ed è nuovo fiammante, oltre che piccolino, non penso di lasciar alcuno spazio di OP.
Sono abbastanza sicuro che sopravviverà abbondantemente al computer su cui è montato.
Lo spazio di OP dovrebbe comunque essere stato assegnato automaticamente già all'acquisto, cioè in pratica dei 64GB che dovrebbero esserci, come ti dicevo due post fa, in realtà utilizzabili per XP hai
64GB=59GB utilizzabili + 7% di OP
che è il valore standard..in taluni modelli è più alto di default, ma qui dovrebbe essere proprio il 7%, comunque basta controllare da Windows..se indica C: come spazio totale 59GB sai il perche ;)
Infine:
Mi piacerebbe leggere qualcosa di "ufficiale" in proposito.
Purtroppo molto di quello che scrivo è fonte di ricordi / ricerche e spiegazioni ricevute negli ultimi mesi, non ho tanto materiale da fornire anche perché comunque è un modo che mi interessa per altri motivi, non professionalmente, quindi non ho mai indagato più di tanto e sarei felice se qualcuna'ltro portasse esempi per integrare o modificare quanto ho riportato qui.
Ok, vada quindi per DISK ALIGNMENT TEST (poi lo cerco).
Non so perchè, ma preferisco un took che mi dica si/no anziché affidarmi alla soluzione manuale. Mi da più sicurezza! :p
Per il wear leveling statico, si certo, parliamo sempre di operazioni gestite internamente dal disco.
Sulla questione partizioni magari farò qualche ricerca, comunque mi sembra abbastanza plausibile l'uso di uno "strato" intermedio per la gestione delle celle. Immagino che questo possa ridurre le prestazioni dell'SSD (si tratta di fatto di risolvere un indirizzamento in più).
Per quanto riguarda l'OP credo di poter dire con sufficiente certezza che non sia conteggiato nello spazio dichiarato del disco (di norma per lo meno, mi pare ci sia stato un caso in cui un produttore abbia dovuto aumentare l'OP per problemi di affidabilità e avesse venduto dischi da 120GB in cui solo 115 erano utilizzabili realmente).
Il mio disco da 64GB cioè mette a disposizione esattamente 64GB, l'OP (che c'è sempre) più altro spazio dedicato all'OP e non dichiarato.
Il motivo per cui da Windows vedi meno di 64GB è perchè Windows chiama GB quelli che dovrebbe chiamare GiB. Difatti 64 GB corrispondono a 59,6 GiB.
Grazie ancora.
UtenteSospeso
19-10-2013, 16:52
Hai scritto che userai il dvd di Win8 quindi non hai niente da controllare, da Vista in poi le partizioni sono allineate .
.
HoFattoSoloCosi
19-10-2013, 17:23
Il motivo per cui da Windows vedi meno di 64GB è perchè Windows chiama GB quelli che dovrebbe chiamare GiB. Difatti 64 GB corrispondono a 59,6 GiB.
No non è così..a suo tempo caddi nello stesso "tranello". Il fatto che tu non veda 64GB per il tuo SSD è proprio a causa dello spazio di OP, fidati.
In pratica non devi fare 64*0,93=spazio in GB a disposizione perché in realtà se non ci fosse alcuno spazio di OP l'SSD sarebbe proprio da 64GB, nessuna conversione, non è come per gli hard disk normali.
Penso che scegliere proprio il 7% di spazio di OP da parte delle case sia voluto, cioè per far trovare a loro agio gli utenti che preso un hard disk -esempio- da 256GB e un SSD sempre da 256GB si sarebbero trovati lo stesso identico spazio a disposizione, ma in realtà i motivi sono diversi; ricapitolando il reale spazio a disposizione sugli gli hard meccanici va estrapolato convertendo i GB decimali utilizzati dai produttori, ottenendo così uno scarto di circa il 7%.
Per gli SSD invece mediamente il 7% (ma questo valore può essere più alto) di spazio viene destinato all'OP, cioè a spazio non partizionato e non utilizzabile.
@HoFattoSoloCosi
Secondo me proprio su questo punto stai prendendo un abbaglio.
Il disco viene venduto come da 64GB e infatti contiene 64GB (ossia 59,6 GiB).
Ci sono dischi con OP di dimensioni maggiori (per esempio i Samsung con TLC, come gli 840) che vengono venduti come da 120GB proprio per questo, mentre le versioni con NAND migliori, (come gli 840 pro) li vendono come da 128GB. Non è un caso, è proprio dovuto al fatto che nei primi è necessario un maggior numero di celle di riserva per garantirne la durata nel tempo.
La quantità di spazio dedicato all'OP non è scelto "a caso" basandosi sul fattore di conversione GB/GiB, ma ben calibrato in base al risultato in termini di durata che si vuole ottenere, e varia da SDD a SSD a seconda della qualità di NAND e degli algoritmi ECC.
@UtenteSospeso
Lo so, ma ogni tanto penso che la sicurezza non sia mai troppa! :p
HoFattoSoloCosi
20-10-2013, 11:25
Mi erano stati postati dei PDF quando ho detto le stesse cose che dici tu mesi fa..mi hanno convinto che quanto sostieni tu ora (e che sostenevo io all'epoca) è sbagliato: se vuoi una spiegazione la trovi QUI (http://www.lsi.com/downloads/Public/Flash%20Storage%20Processors/LSI_PRS_FMS2012_TE21_Smith.pdf)
Guarda, io non prendo abbagli perché mi è stato spiegato fonti alla mano, cosa che sto cercando di fare ora con te...tanto per dare un esempio leggi bene pag. 4/5/6 (dove c'è anche una tabella molto chiara) che recita:
- 128GB physical flash capacity
- 120GB user capacity
- 7% (6.67%) OP
An SSD listed with 128GB is marketed as “0% OP”,
but in reality the true physical OP is ~7%
In poche parole anche gli SSD marchiati come 0%OP hanno in realtà il 7% dedicato a tale scopo.
Anche quello che ho scritto sopra sono "dati alla mano" (ok, un po' detti alla buona, ma facilmente verificabili).
Lo stesso pdf che hai linkato parla di confusione dovuta all'uso di diverse unità di misura (i giga- binari o GiB e quelli decimali o GB).
Spiega cosa sia l'OP e come funzioni, ma non mi pare che affermi che l'OP non sia considerato quando si dichiara la dimensione dell'SSD.
Quello che hai riportato nel primo quote è un esempio di un SSD da 120GB che in realtà monta nand per 128GB, e di cui 8GB (~7%) sono usati per OP.
Meno chiaro il discorso sui dischi da 128GB. Nel PDF dice:
"An SSD listed with 128GB is marketed as “0% OP”, but in reality the true physical OP is ~7%"
E questo è interpretabile in due modi:
- il disco contiene nand per più di 128GB e quindi ha comunque dell'OP (cosa che io sostengo).
- il disco ha 128GB di nand di cui una parte sono dedicati all'OP (cosa che mi pare stai sostenendo tu... ma in questo caso non mi tornano in conti, dato che gli SSD da 128GB che ho avuto sotto mano mettono a disposizione proprio 128GB, quindi se fosse vero dovrebbero "barare").
Poi comincia a parlare di performance e di come le nand in OP siano sfruttate e di come l'uso di TRIM e DuraWrite, cancellando le celle nand prima del successivo uso in scrittura, permettano di usarle come se fossero celle in OP (anche se questo concetto mi pare un po' forzato).
HoFattoSoloCosi
21-10-2013, 08:44
Un attimo, ok il fatto che tutto sia interpretabile, ma tu mi stai dicendo
gli SSD da 128GB che ho avuto sotto mano mettono a disposizione proprio 128GB
Questo com'è possibile? Spiegamelo gentilmente perché io ne ho e ne ho avuti da 128GB, compreso quello sul PC che ho adesso sotto mano, e lo spazio a disposizione per l'utente è di 119GB, non 128GB. Quindi devi iniziare a portarmi esempi più convincenti perché al momento non vedo alcuna prova che gli SSD utilizzino GiB per la definizione della memoria a disposizione.
- il disco contiene nand per più di 128GB e quindi ha comunque dell'OP (cosa che io sostengo).
Dire che gli SSD montino memorie da più 128GB mi sembra assurdo, sono tagli standard, mentre per avere 128GB fruibili significa che dovrebbero essere da 128GB+7% (cioè altri 8,96GB) e questo non ha senso.
E' molto più semplice, e mi chiedo dove non torni il mio ragionamento, dire che un SSD da 128GB ha in realtà a disposizione 119GB (cosa che ti invito a confermare o smentire con esempi tangibili) e che i ~9GB di differenza siano stati assegnati all'OP e non siano stati persi per la conversione GiB→GB.
Questo com'è possibile? Spiegamelo gentilmente perché io ne ho e ne ho avuti da 128GB, compreso quello sul PC che ho adesso sotto mano, e lo spazio a disposizione per l'utente è di 119GB, non 128GB. [...]
Qui sei tu a are confusione. La stessa confusione di cui parla il PDF che hai linkato.
Io ho scritto che tutti gli SSD da 128GB che ho avuto sotto mano mettevano a disposizione 128GB di spazio, e lo confermo. 128 GB.
128 GB sono esattamente 119,2 GiB, quindi i conti tornano perfettamente (Windows scrive GB ma misura GiB, il che genera buona parte della confusione).
Dire che gli SSD montino memorie da più 128GB mi sembra assurdo, sono tagli standard, mentre per avere 128GB fruibili significa che dovrebbero essere da 128GB+7% (cioè altri 8,96GB) e questo non ha senso.
Stesso discorso. Quegli SSD montano banchi per un totale di 128 GiB, di cui circa il 7% riservati a OP.
Quindi giustamente li vengono come dischi da 128 GB.
Riassumendo:
Disco da 128 GB: 128GiB di nand, di cui 119,2 disponibili e 8,8 per OP.
119,2 GiB corrispondono a 128 GB, quindi il disco è venduto come disco da 128 GB.
É il caso del Samsung 840 Pro con celle MLC, più affidabili e durature.
Disco da 120 GB: 128GiB di nand, di cui 111,8 disponibili e 16,2 per OP.
111,8 GiB corrispondono a 120 GB, quindi il disco è venduto come disco da 120 GB.
É il caso del Samsung 840 con celle TLC, meno affidabili e durature.
I conti tornano, e sto applicando lo stesso principio per entrambi i casi. :)
HoFattoSoloCosi
21-10-2013, 17:33
Sono sicuro che se stessimo parlando e non scrivendo/leggendo ci capiremmo meglio, ma ti giuro che non comprendo il tuo ragionamento; senza offesa chiaramente http://files.overclock.net/images/smilies/thumb.gif
Allora, proviamo a ricapitolare:
Quello che hai scritto negli ultimi due punti mi pare preciso e corretto, fin qui ci siamo, è lo stesso che ho scritto anche io prima...il problema sorge, e seguimi bene su questo punto perché è quello che non capisco del tuo ragionamento:
128 nand → 119,2 disponibili → + 8,8 per OP
Ottimo, quindi confermi quanto scrivevo prima, mi pare, attingendo direttamente dal .pdf : 128 sono in realtà 119 disponibili.
Perché mi hai scritto più volte che
- il disco contiene nand per più di 128GB e quindi ha comunque dell'OP (cosa che io sostengo).
???
Qui non capisco. Le NAND sono da 128GB, non devi moltiplicare *0,93 come si fa con gli hard disk. O meglio, se lo facessi, ottenendo 119GB, allora non avresti i famosi 8,8GB per OP.
Puoi chiarire il tuo pensiero? A me, ma posso sbagliarmi ovviamente, pare che tu abbia scritto due cose diverse.
É solo uno l'errore che fai: continui a mischiare GB con GiB. ;)
Ottimo, quindi confermi quanto scrivevo prima, mi pare, attingendo direttamente dal .pdf : 128 sono in realtà 119 disponibili.
119,6 GiB, ossia... 128GB!
Quindi si, un disco venduto come "da 128 GB" mette a disposizione dell'utente esattamente 128 GB, ossia 119,6 GiB.
Ciò che è indicato nella confezione del disco è corretto.
Morale della favola: tra Hard Disk a piatti rotanti e SSD non c'è alcuna differenza nel modo di dichiarare lo spazio disponibile.
O meglio, una cosa che cambia c'è: un SSD ha nand per una quantità di memoria maggiore di quella indicata e questa quantità è quella utilizzata per OP. Ma questo è qualcosa di trasparente, ossia di nascosto all'utente, un meccanismo interno di cui l'utente non deve interessarsi.
Anzi, a dire il vero neppure questo cambia, perchè l'OP esiste anche negli hard disk meccanici.
HoFattoSoloCosi
22-10-2013, 08:50
Quindi si, un disco venduto come "da 128 GB" mette a disposizione dell'utente esattamente 128 GB, ossia 119,6 GiB.
Si ma se vai in gestione computer, che esprime tutto in GB, non ti dice che ne hai 128 di GB a disposizione ma 119, giusto o sbaglio?
E' qui il punto focale del discorso. Da quello che scrivi a me pare di capire che ti indichi che hai 128GB disponibili, che non è vero, ho guardato tutti i miei SSD da 128GB e tutti danno disponibili 119GB e non 119GiB.
Qui voglio capire, non mi interessano altre ipotesi per ora, è questo che mi interessa. A te indica mica 119GB?
Si ma se vai in gestione computer, che esprime tutto in GB, non ti dice che ne hai 128 di GB a disposizione ma 119, giusto o sbaglio?
Devi esserti perso un passaggio su cui ho insistito in precedenza, ossia il fatto che Windows contribuisce a creare gran parte di questa confusione perchè chiama GB quelli che in realtà sono GiB.
Questo vale anche per i dischi meccanici naturalmente, per esempio io ho un disco da 2TB che mette a disposizione 1863 GiB, che però Windows chiama GB.
HoFattoSoloCosi
22-10-2013, 14:21
Questo vale anche per i dischi meccanici naturalmente, per esempio io ho un disco da 2TB che mette a disposizione 1863 GiB, che però Windows chiama GB.
Sicuro che sia Windows a "sbagliarsi" e non sia tu? Cioè ci credo che non ci stiamo capendo, io non vedo come possa essere il sistema operativo a sbagliarsi, dei 2TB (cioè 2000GB) utilizzati per definire il drive, in realtà solo 1863GB sono utilizzabili.
Tu lo definisci GiB (gibibyte) ma non ne capisco il motivo. Quei 1864 non sono GiB, ma GB, altrimenti anni di sistemi operativi si sbaglierebbero, visto che 1GiB = 1,024GB (non solo Windows, anche linux & co. lo definiscono allo stesso modo).
I drive hanno le capienze espresse in GB :boh:
UtenteSospeso
22-10-2013, 14:23
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:confused:
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Sì, Windows chiama GB quelli che sarebbero (in realtà da non troppo tempo) GiB (1024^3 byte). Su molte distribuzioni Linux c'è la possibilità di impostare l'unità di misura:
- GB /gigabyte/ "informatico", che Windows usa in maniera non-standard o deprecata (1024^3 byte)
- GB /gigabyte/ secondo lo Standard Internazionale (1000^3 byte)
- GiB /gibibyte/ (1024^3 byte)
I produttori di hard disk per le capienze usano il GB (1000^3 byte).
C'è molta confusione in giro in merito. L'unica certezza è indicare le capienze in byte.
UtenteSospeso
22-10-2013, 14:35
Tra l'altro windows da la dimensione anche in bytes quindi basta fare una divisione per vedere quel GB cosa vuol dire .
Non solo ma se di un disco dice 88.413.913.088bytes 82,3GB è ovvio che si tratta di GiB altrimenti avrebbero indicato 88,4GB
:D
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HoFattoSoloCosi
22-10-2013, 14:47
Ok almeno un punto di partenza ce l'abbiamo ;)
Detto questo io quella del GiB non la conosco come unità di misura, voglio dire mi pare un po' particolare la scelta della suddetta per far paragoni tra capienze.
Ora mi chiedo -rivolgendomi principalmente a s12a che tempo fa gentilmente mi aveva spiegato il discorso che ho scritto poco sopra- se non sia corretto quanto detto finora. Se non sbaglio, riferendomi anche ai vari PDF, era saltato fuori che la ormai classica moltiplicazione per 0,93 non fosse da effettuare per gli SSD (al contrario di quanto avviene per gli hard disk tradizionali) perché la differenza di quel 7% era da imputare all'OP.
Ora vorrei un po' di chiarezza su questo visto che è il motivo degli ultimi 5 o 6 post, e che sinceramente non so più come inquadrare :boh:
Sicuro che sia Windows a "sbagliarsi" e non sia tu?
Si, decisamente sicuro.
Non è tanto questione di "sbagliarsi", semplicemente il GiB è un termine troppo astruso per l'utenza comunque e MS ha deciso di chiamarli comunque GB, ma si sta riferendo ai giga binari. Scelta che porta alla confusione di cui parlavo.
Puoi verificarlo facilmente a partire dalle misure in byte.
HoFattoSoloCosi
22-10-2013, 15:04
Ok infatti andando a leggere qualcosa in merito vedo che è un'unità di misura più "corretta", e questo mi fa sicuramente piacere, il fatto cioè di aver letto qualcosa di nuovo.
Ora però il problema rimane, cioè quanto detto finora, cioè è necessario effettuare delle conversioni come si fa per gli hard disk normali o no?
Perché a questo punto, se ci siamo chiariti almeno sulle unità di misura, non sono ancora certo che quanto hai scritto sia "legittimo", cioè mi pare che oltre alla gran confusione che c'è in merito, il discorso generale non torni.
Spiega meglio il tuo dubbio.
Pensavo di averti fatto vedere, con gli esempi precedenti, come tutto invece torni perfettamente.
Cosa non ti convince?
Ok almeno un punto di partenza ce l'abbiamo ;)
Detto questo io quella del GiB non la conosco come unità di misura, voglio dire mi pare un po' particolare la scelta della suddetta per far paragoni tra capienze.
Ora mi chiedo -rivolgendomi principalmente a s12a che tempo fa gentilmente mi aveva spiegato il discorso che ho scritto poco sopra- se non sia corretto quanto detto finora. Se non sbaglio, riferendomi anche ai vari PDF, era saltato fuori che la ormai classica moltiplicazione per 0,93 non fosse da effettuare per gli SSD (al contrario di quanto avviene per gli hard disk tradizionali) perché la differenza di quel 7% era da imputare all'OP.
Ora vorrei un po' di chiarezza su questo visto che è il motivo degli ultimi 5 o 6 post, e che sinceramente non so più come inquadrare :boh:
Gli SSD fisicamente hanno un certo quantitativo di memoria NAND complessiva in GiB, o GB "binari" (1024^3). I produttori di SSD tuttavia indicano la capienza utente in GB (1000^3). La differenza fra questi due valori viene solitamente dedicata all'overprovisioning (OP). Bisogna tenere a mente che la capienza fisica degli SSD va a scaglioni. Un SSD da 120 GB ha di 128 GiB di memoria fisicamente installata sul suo PCB, come gli SSD da 128 GB. Alcuni modelli enterprise da 100GB hanno anch'essi 128 GiB di memoria NAND. La differenza è nell'OP.
Esempio 1: SSD "128 GB"
Capienza reale: 128 GiB -> 137,438,953,472 byte
Capienza utente: 128 GB -> 128,000,000,000 byte
Capienza utente vista da Windows: 128 GB * 1000^3 / 1024^3 = 119.21 GiB
OP = (128-119.21)/128 = 6.87%
Esempio 2: SSD "120 GB"
Capienza reale: 128 GiB -> 137,438,953,472 byte
Capienza utente: 120 GB -: 120,000,000,000 byte
Capienza utente vista da Windows: 120 GB * 1000^3 / 1024^3 = 111.76 GiB
OP = (128-111.76)/128 = 12.69%
La percentuale di overprovisioning è calcolata sulla quantità di memoria complessiva, non quella disponibile all' utente.
HoFattoSoloCosi
22-10-2013, 15:16
Ok l'esempio mi torna, interessante http://files.overclock.net/images/smilies/thumb.gif grazie come sempre, quando si parla di SSD non c'è persona migliore a cui chiedere.
@calabar
A te torna l'esempio postato?
Si certo, torna perfettamente. :)
Ora torniamo al mio SSD IDE con XP, installazione fatta e sistemata, manca solo da rimediare alle pecche di XP... suggerimenti?
Se le partizioni sono già allineate, manca di disabilitare il servizio di deframmentazione per evitare che venga eseguito in maniera automatica o per sbaglio.
Per il TRIM, se l'SSD ed il controller IDE della tua scheda madre lo supportano, c'è Raxco PerfectDisk, un programma commerciale, che permette di effettuarlo (lo chiama "SSD optimization"). Potrebbero essercene altri, ma non sono informato in merito. Sono un po' un retaggio del passato.
In alternativa, per non dipendere da programmi commerciali per il TRIM, potresti ridurre la dimensione della partizione in uso e fare a meno del trim. In assenza di TRIM è bene che il 20-25% della capienza fisica dell'SSD sia dedicato all'OP; idealmente il più possibile compatibilmente con le proprie esigenze. Nel primo caso suggerito questo vuol dire che le tue partizioni non dovrebbero superare nel complesso i 48-50 GiB di spazio in totale. La capienza non partizionata dovrebbe venire inglobata in maniera automatica nell'SSD come spazio di overprovisioning aggiuntivo. Dico dovrebbe, perché non è detto che il controller del tuo SSD si comporti in questo modo, come fanno quelli moderni.
Il metodo "corretto" per fare ciò è però effettuare un secure erase e poi creare le partizioni con la dimensione già limitata.
Oppure, in maniera meno "sicura", effettuare prima un trim a livello di partizione e poi ridurne la dimensione, ma questo non è possibile su XP di faabbrica (ma forse sì con PerfectDisk, o se il produttore del tuo SSD fornisse un tool apposito - mi sembra di capire di no però).
HoFattoSoloCosi
22-10-2013, 16:28
La scelta di aumentare l'OP penso non sia di suo gradimento, l'avevo proposta un po' di post fa proprio per il discorso della mancanza del TRIM ma pare non sia la strada che vuole percorrere...interessante il programma (PerfectDisk) non l'ho mai sentito ma pare un buon software, sarebbe da provare in effetti, più per curiosità devo dire.
Grazie. :)
Aumentare l'OP in effetti non era mia intenzione, il disco è già piccolo di suo e verrà usato tutto sommato poco.
Come dicevo precedentemente a HoFattoSoloCosi, mi ricordo (poco sostenuto dalla mia labile memoria) che quando il trim non era ancora la norma si usavano dei programmi che ovviavano al problema lavorando quando il computer era in idle. In pratica testavano le celle e cancellavano fisicamente quelle che risultavano cancellate nel FS ma non in concreto.
Ecco, la mia idea era di gestire la cosa con un programma di questo tipo, se qualcuno di voi ne ricordasse uno potrei provarlo (ma direi che non vale la pena di puntare su programmi commerciali, si tratta di un notebook che avrà una decina d'anni).
Mi ricordo che OCZ forniva un tool simile; in pratica creava un file grande, probabilmente con un certo tipo di dati, al punto da riempire l'unità per poi cancellarlo. Con i controller che usavano all'epoca questo avrebbe dovuto far partire i loro algoritmi di garbage collection. Però non ha molto a che vedere con il trim, se non il fatto esserne una specie di rudimentale implementazione proprietaria, e neanche tanto efficiente.
Non mi sembra ci siano altri programmi dedicati al trim oltre a PerfectDisk (o l'utility fstrim su Linux che però supporta solo un paio di recenti file system di questo OS). I primi SSD consumer non avevano il supporto ad esso in ogni caso, questi programmi servirebbero nei limitati casi in cui si usa un SSD che lo supporta (la maggioranza di quelli moderni) in un sistema operativo che invece no; solitamente in questi casi però si tende a lascare perdere ed affidarsi allo spazio di OP. Oppure ad usare tool del produttore.
Però non ha molto a che vedere con il trim, [...]
Certo, difatti non cerco un "trim" alternativo, ma un'alternativa al trim.
Per capirci, senza alcuna manutenzione, l'SSD è destinato a rallentare inesorabilmente con l'utilizzo. Con una utility che ogni tanto invece si occupi della cancellazione delle celle questo inesorabile processo verrebbe ogni tanto interrotto riportando l'SSD ad un buono stato.
Mi basta questo, non ho grandissime pretese.
Il punto è che la cancellazione delle celle un SSD la può effettuare con certezza solo previo il trim dello spazio considerato libero (= sicuramente non contenente dati) dal sistema operativo. Se ci sono altri modi manuali, a parte questo descritto specifico per i primi SSD consumer OCZ oppure un più drastico secure erase, non sono pubblicamente documentati o perlomeno io non ne conosco.
Non sembra una buona notizia! :p
Il funzionamento mi parrebbe semplice: il programma analizza il file system, blocca un gruppo di cluster e li analizza: se sono realmente vuoti va avanti, altrimenti li cancella. Una volta terminato, passa ai cluster successivi.
La cosa dovrebbe essere fattibile, e mi pareva infatti che quei programmi funzionassero in questo modo.
I sistemi operativi, ad oggi, non hanno modo, di per sé, di conoscere come i dati sono strutturati all'interno dell'SSD. A differenza degli hard disk non c'è corrispondenza reale fra i cluster che vedono (logici) e come sono organizzati nelle celle dell'SSD, né hanno accesso diretto alle celle dell'SSD e questo è per una questione di retrocompatibilità con il sistema LBA (logical block addressing) usato per i dispositivi di storage da 20 anni a questa parte.
Allo stesso modo, genericamente parlando l'SSD da solo non ha modo di conoscere se un blocco di memoria contrassegnato come "sporco/usato" contiene dati utili o meno. L'SSD non comunica direttamente con il sistema operativo, si occupa solo di ricevere dati e redistribuirli per i blocchi che considera liberi ed occuparsi delle operazioni di wear leveling, e tutto ciò ad un livello operativo piuttosto basso.
Il TRIM è nato per ovviare in parte a questa situazione. SSD ed OS non possono direttamente comunicare fra loro (per dirla semplice), ma se l'OS può contrassegnare un certo gruppo di cluster logici (che saranno corrispondenti a determinati blocchi di memoria, cosa che come detto solo l'SSD può conoscere nel dettaglio) come sicuramente non contenenti dati validi, allora l'SSD può usarli come meglio credere, cosa che comporta l'eventuale distruzione dei dati residui in essi presenti. Questo implica fra l'altro che l'undelete in un SSD con supporto al trim abilitato ha una bassa probabilità di funzionare.
Riguardo quanto scrivi, pertanto:
il programma analizza il file system, blocca un gruppo di cluster e li analizza: se sono realmente vuoti va avanti, altrimenti li cancella. Una volta terminato, passa ai cluster successivi.
Se l'OS non ha modo di inviare un TRIM all'SSD per i cluster analizzati (e l'analisi può solo fermarsi a livello logico), purtroppo non può fare nulla di utile.
Grazie della spiegazione.
In effetti non tenevo conto della "difficoltà" di comunicazione. Credevo che l'SSD potesse indirizzare in modo trasparente il sistema su una determinata cella di memoria (quella che in quel momento era assegnata ad un cluster "logico"), e che quindi dal sistema fosse possibile verificare, interrogando l'SSD, se questa fosse piena o vuota.
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