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View Full Version : Perché ai produttori non interessano più i bei giochi


Redazione di Hardware Upg
16-04-2013, 11:11
Link all'Articolo: http://www.gamemag.it/articoli/3600/perche-ai-produttori-non-interessano-piu-i-bei-giochi_index.html

Produrre un videogioco oggi è sempre più complicato, perché gli interessi del pubblico sono molto eterogenei e perché il target di riferimento non più formato solo dai giocatori di vecchia data.

Click sul link per visualizzare l'articolo.

Alfatester
16-04-2013, 11:33
Bell'articolo, grazie.

Fintanto che le analogie con il cinema si fermassero alle belle trame ed alle inquadrature rifinite, mi va pure bene... se però un gioco diventa una sequenza di qte, comincio a rimpiangere i vecchi giochi, ma capisco che è la direzione verso la quale si muove il mondo videoludico. Mia opinione ovviamente

:)

JackZR
16-04-2013, 14:16
"Perché ai produttori non interessano più i bei giochi"?
1 - Perché in pochi sono veramente in grado
2 - Perché è più facile e conveniente fare giochi mediocri tutti uguali da riproporre a fotocopia ogni anno
3 - Perché ormai l'utenza principale sono i BBK, facili polli da spennare e belle vacche da mungere
4 - Perché non esiste più la passione, ormai è solo questione di soldi
5 - Perché nessuno rischia più proponendo qualcosa di nuovo
6 - Perché è più facile fare un film dov'è già tutto deciso che un gioco dove sta al giocatore scegliere
7 - Perché è più comodo e conveniente fare un gioco da 5 ore piuttosto che uno da 50
8 - Perché è più semplice e conveniente fare un mezzo gioco e fare uscire un sacco di DLC
9 - Perché è più conveniente fare uscire un gioco beta, usare gli acquirenti come beta tester e patcharlo poi con calma
10 - Perché chi glielo fa fare visto che certa gente compra qualsiasi merdata?

Bestio
16-04-2013, 14:49
Secondo me il peggior difetto dei giochi di oggi è l'estrema linearita'.
Non ci si sente piu' protagonisti della storia, ma semplici spettatori che assistono impotenti allo scorrere degli eventi.

A sto punto tanto vale guardarsi un film. :rolleyes:

Mi viene voglia di rigiocarmi per l'ennesima volta Torment o Arcanum. :)

Alfatester
16-04-2013, 14:49
"Perché ai produttori non interessano più i bei giochi"?
1 - Perché in pochi sono veramente in grado
2 - Perché è più facile e conveniente fare giochi mediocri tutti uguali da riproporre a fotocopia ogni anno
3 - Perché ormai l'utenza principale sono i BBK, facili polli da spennare e belle vacche da mungere
4 - Perché non esiste più la passione, ormai è solo questione di soldi
5 - Perché nessuno rischia più proponendo qualcosa di nuovo
6 - Perché è più facile fare un film dov'è già tutto deciso che un gioco dove sta al giocatore scegliere
7 - Perché è più comodo e conveniente fare un gioco da 5 ore piuttosto che uno da 50
8 - Perché è più semplice e conveniente fare un mezzo gioco e fare uscire un sacco di DLC
9 - Perché è più conveniente fare uscire un gioco beta, usare gli acquirenti come beta tester e patcharlo poi con calma
10 - Perché chi glielo fa fare visto che certa gente compra qualsiasi merdata?

Per quanto tristi, i punti 2 5 e 10 sono purtroppo molto molto veri secondo me! :muro:

threnino
16-04-2013, 15:37
Mi piace l'articolo e le analisi fatte.
E' un po' la storia di "è nato prima l'uovo o la gallina?"

Sono i produttori che si adattano e creano ciò che la clientela desidera?
Sono i videogiocatori che sono influenzati dal cinema, dalla grafica, dagli oooh, figata?
Oppure sono i produttori che spingono in questa direzione perchè gli conviene? (Ma poi gli conviene veramente? Un Baldur's Gate costa mille volte meno di un Diablo3)

Un po' tutte e due ovviamente, ma finchè ci saranno persone che spendono 60€ per giocare a 5 ore di single player di BF3 non si andrà lontano :muro:

gildo88
16-04-2013, 16:04
"Perché ai produttori non interessano più i bei giochi"?
1 - Perché in pochi sono veramente in grado
2 - Perché è più facile e conveniente fare giochi mediocri tutti uguali da riproporre a fotocopia ogni anno
3 - Perché ormai l'utenza principale sono i BBK, facili polli da spennare e belle vacche da mungere
4 - Perché non esiste più la passione, ormai è solo questione di soldi
5 - Perché nessuno rischia più proponendo qualcosa di nuovo
6 - Perché è più facile fare un film dov'è già tutto deciso che un gioco dove sta al giocatore scegliere
7 - Perché è più comodo e conveniente fare un gioco da 5 ore piuttosto che uno da 50
8 - Perché è più semplice e conveniente fare un mezzo gioco e fare uscire un sacco di DLC
9 - Perché è più conveniente fare uscire un gioco beta, usare gli acquirenti come beta tester e patcharlo poi con calma
10 - Perché chi glielo fa fare visto che certa gente compra qualsiasi merdata?

Straquoto punto per punto ed aggiungo: "mi hai tolto le parole di bocca" :D

finchè ci saranno persone che spendono 60€ per giocare a 5 ore di single player di BF3 non si andrà lontano :muro:

Disse l'uomo con l'immagine di Bf3 :asd:

mau.c
16-04-2013, 16:20
piccola nota: i progetti kickstarter saranno un successo quando si tramuteranno in videogiochi generalmente apprezzati. il successo di collezionare denaro non è da sottovalutare, ma da questo a realizzare un buon gioco ce ne passa e il problema sta tutto li...

tutto quello che riguarda il linguaggio del videogioco e la sua contaminazione con il linguaggio cinematografico, direi che non può che essere lasciato alla sua naturale evoluzione, non c'è modo di pilotarlo. le cose cambieranno ancora.

quella parte pseudo-tecnica in cui si dice che una volta girate le cutscene lo sviluppatore è legato mi sembra un tantino assurda. è chiaro che cutscene attori e doppiatori sono l'ultima fase, almeno nella versione definitiva. prima si realizzano gli schizzi, poi delle scene con modelli semplificati e solo alla fine si va in produzione, così com'è nel cinema, è chiaro che se vuoi cambiare il prodotto dopo che l'hai finito sei un pazzo che butta all'aria tutto il lavoro fatto. ma questo ha più a che vendere con una gestione pessima di un team che a delle vere limitazioni creative.

threnino
16-04-2013, 16:28
Disse l'uomo con l'immagine di Bf3 :asd:

:asd:

Non l'ho mai aperto il single player e non ho voglia di cambiare avatar :D

DamyLv
16-04-2013, 16:55
parole sante...
infatti in tempi recenti tegno sotto'occhio i giochi indie, che seppure vengano realizzati con poco budget e con interfacce grafiche spesso molto semplici. il più delle volte sono giochi decisamente interessanti.

ice_v
16-04-2013, 17:29
"Perché ai produttori non interessano più i bei giochi"?
1 - Perché in pochi sono veramente in grado
2 - Perché è più facile e conveniente fare giochi mediocri tutti uguali da riproporre a fotocopia ogni anno
3 - Perché ormai l'utenza principale sono i BBK, facili polli da spennare e belle vacche da mungere
4 - Perché non esiste più la passione, ormai è solo questione di soldi
5 - Perché nessuno rischia più proponendo qualcosa di nuovo
6 - Perché è più facile fare un film dov'è già tutto deciso che un gioco dove sta al giocatore scegliere
7 - Perché è più comodo e conveniente fare un gioco da 5 ore piuttosto che uno da 50
8 - Perché è più semplice e conveniente fare un mezzo gioco e fare uscire un sacco di DLC
9 - Perché è più conveniente fare uscire un gioco beta, usare gli acquirenti come beta tester e patcharlo poi con calma
10 - Perché chi glielo fa fare visto che certa gente compra qualsiasi merdata?

Quotone!

E' anche il riassunto del perché oggi il panorama videoludico è arrivato quasi alla frutta...

Sul punto 9:

http://i.imgur.com/KXmurvq.jpg

cioè ci sto giocando dalla closed beta, iniziata verso fine ottobre 2012...Il gioco in se è divertente, ma ormai sto stato di perenne beta inizia un pocchino a stufarmi :rolleyes:

Lanzus
16-04-2013, 18:56
3 - Perché ormai l'utenza principale sono i BBK, facili polli da spennare e belle vacche da mungere


In realtà l'eta media dei gamer si sta alzando.

http://multiplayer.it/notizie/77647-si-alza-leta-media-dei-giocatori-secondo-un-nuovo-sondaggio.html

Guardate che non sono i BBK a costringere le SH ad abbassare difficoltà e trend sono gli adulti, ebbene si :).
Sono gli adulti che non vogliono sbattimenti perché i videogame sono un "mero passatempo". Si parla di "adulti" casual. Solo loro il male dell'industria. Gli unici "adulti" disposti a sbattersi per finire un game siamo noi appassionati raga ! Tenetevelo bene in mente !!

Io e i miei amici eravamo ragazzini quando era uscito Super Mario 64 o Max Payne (il primo). Sono giochi piu difficili di qualsiasi altro uscito oggi, ma non si è mai lamentato nessuno. Anzi era sempre una sfida a chi lo finiva prima al massimo livello di difficoltà o trovava tutti i cappelli segreti di mario (eh si ai tempi nn c'era internet ) ... fate voi. Il problema è che oggi il 30 enne che gioca vuole vivere il gaming come il cinema: spaparanzarsi sul divano, con il pad in una mano, la birra nell'altra e spegnere il cervello. E questi, al contrario del ragazzino, si comprano anche 2 game al mese se gli va ... capito dove voglio arrivare ?

Ale1992
16-04-2013, 19:17
In realtà l'eta media dei gamer si sta alzando.

http://multiplayer.it/notizie/77647-si-alza-leta-media-dei-giocatori-secondo-un-nuovo-sondaggio.html

Guardate che non sono i BBK a costringere le SH ad abbassare difficoltà e trend sono gli adulti, ebbene si :).
Sono gli adulti che non vogliono sbattimenti perché i videogame sono un "mero passatempo". Si parla di "adulti" casual. Solo loro il male dell'industria. Gli unici "adulti" disposti a sbattersi per finire un game siamo noi appassionati raga ! Tenetevelo bene in mente !!

Io e i miei amici eravamo ragazzini quando era uscito Super Mario 64 o Max Payne (il primo). Sono giochi piu difficili di qualsiasi altro uscito oggi, ma non si è mai lamentato nessuno. Anzi era sempre una sfida a chi lo finiva prima al massimo livello di difficoltà o trovava tutti i cappelli segreti di mario (eh si ai tempi nn c'era internet ) ... fate voi. Il problema è che oggi il 30 enne che gioca vuole vivere il gaming come il cinema: spaparanzarsi sul divano, con il pad in una mano, la birra nell'altra e spegnere il cervello. E questi, al contrario del ragazzino, si comprano anche 2 game al mese se gli va ... capito dove voglio arrivare ?

Beh che dire, hai ragione pure tu, come anche gli altri. Diamo spesso la colpa ai BBK perchè diciamo che sono loro la principale utenza nei giochi, sopratutto in multiplayer, ma diciamoci la verità, la vera colpa è di chi continua a fare porcate e le spaccia per capolavori, è vero che hanno ragione a continuare, perchè finchè vendono fanno bene a spennare i polli ma è anche vero che in un certo senso decide la maggioranza, quindi se a tutti va bene la porcata sela fanno andar bene anche gli altri. Anche io ero ragazzino all'epoca di supermario 64 e ammetto pure io che quelli erano giochi decisamente piu difficili da finire (ricordo che quando ci giocavo mi sembravano infiniti :D ), però ormai è appunto solo una questione di soldi, ed è anche per questo che ho quasi abbandonato i giochi, però secondo me se si tornasse a quelli di una volta non si avrebbero gli stessi guadagni, cambiare sarà davvero dura, ormai tutti sono abituati così e cambiando si troverebbero spaesati e in molti ci rinuncerebbero.

P.S. Chi si ricorda i vecchi prince of persia per DOS? :D

Major Clock
16-04-2013, 20:36
forse era il caso di menzionare anche Star Citizen tra i progetti di crowdfunding più riusciti di sempre. E' vero che su kickstarter ha raccolto "solo" 2 milioni, ma hanno aggiunto l'opzione a campagna in corso perchè i server di robertspaceindustries non reggevano il carico. Morale, più di 7 milioni raccolti in 30 giorni di campagna. E materiale per tante riflessioni. Il nome di Chris Roberts dice niente?
Son titoli come Star Citizen e altri progetti usciti su kickstarter a farmi ancora sperare in un futuro brillante per i giochi per pc. Uno tra tutti è sicuramente l'Oculus Rift, ma anche leap motion o altri tipi di controller. Saranno solo vane speranze ma l'Oculus da solo potrebbe far fare un salto davvero epocale a tutta l'industria ormai mastodontica e imballata su se stessa dei videoggiochi (si, con 2 g :) ). Tempo 2 anni al max e vedremo.

P.S. Chi si ricorda i vecchi prince of persia per DOS?
presente! mi pare che stava su due e dico DUE dischetti :eek: che spettacolo :asd:

threnino
16-04-2013, 22:59
In realtà l'eta media dei gamer si sta alzando.

http://multiplayer.it/notizie/77647-si-alza-leta-media-dei-giocatori-secondo-un-nuovo-sondaggio.html

Guardate che non sono i BBK a costringere le SH ad abbassare difficoltà e trend sono gli adulti, ebbene si :).
Sono gli adulti che non vogliono sbattimenti perché i videogame sono un "mero passatempo". Si parla di "adulti" casual. Solo loro il male dell'industria. Gli unici "adulti" disposti a sbattersi per finire un game siamo noi appassionati raga ! Tenetevelo bene in mente !!

Io e i miei amici eravamo ragazzini quando era uscito Super Mario 64 o Max Payne (il primo). Sono giochi piu difficili di qualsiasi altro uscito oggi, ma non si è mai lamentato nessuno. Anzi era sempre una sfida a chi lo finiva prima al massimo livello di difficoltà o trovava tutti i cappelli segreti di mario (eh si ai tempi nn c'era internet ) ... fate voi. Il problema è che oggi il 30 enne che gioca vuole vivere il gaming come il cinema: spaparanzarsi sul divano, con il pad in una mano, la birra nell'altra e spegnere il cervello. E questi, al contrario del ragazzino, si comprano anche 2 game al mese se gli va ... capito dove voglio arrivare ?

E' vero anche questo :)
Anche perchè un BBK dove diavolo li trova 50€ al mese da buttare?
Io era già tanto se riuscivo a comprarmi due bibite all'oratorio...

Benjamin Reilly
16-04-2013, 23:13
sarà per questo che sto rivalutando i film del passato, citati in esempio....

ho visto per la prima volta la trasposizione di film gialli basati sulle storie di agata christie... bhè, non mi sono mai annoiato....

ed ho iniziato a gustare anche gli episodi di Derrick in cui dialoghi e psicologia dei personaggi prevalgono sull'azione: poche musiche attenzione agli sguardi, alla mimica... eccezionale.

Sinceramente i giochi che ho sono vecchi, ma non mi annoia ripeterli a rotazione...

il gioco strategico, che io conosca, che più mi ha entusiasmato per difficoltà, versatilità grafica e narrazione è Joint Task Force.
Propongo la recensione reperita su wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Joint_Task_Force


E questo è il link dei realizzatori MOST WANTED ENTERTAINMENT che collaborano in kickstarter: http://www.mwent.hu/games/PC
Guardatevi la presentazione di nexus the gods awakening :D.

Altro bel gioco strategico è Homeworld2 ambientato nello spazio. Davvero eccezionale.

ghiltanas
16-04-2013, 23:50
il motivo principale, diciamolo chiaro, è che la gente sta spegnendo il cervello per una serie di motivi. Ormai la maggiorparte vuole il giochino facile, in cui c'è da pensare il meno possibile, magari qualche esplosione e di una linearità imbarazzante...
Apparte qualche rara eccezione, non ricordo quant'è che non vedo un gdr decente (non dico buono), gli fps poi non ne parliamo.
Ovviamente anch'io mi adeguo come i produttori, al dayone non compro quasi + nulla (l'ultimo acquisto al dayone è la collector di the witcher2, fatevi 2 conti), i giochi li compro in offerta su steam pagandoli quanto valgono realmente, pochi euro.

mau.c
17-04-2013, 01:27
In realtà l'eta media dei gamer si sta alzando.

http://multiplayer.it/notizie/77647-si-alza-leta-media-dei-giocatori-secondo-un-nuovo-sondaggio.html

Guardate che non sono i BBK a costringere le SH ad abbassare difficoltà e trend sono gli adulti, ebbene si :).
Sono gli adulti che non vogliono sbattimenti perché i videogame sono un "mero passatempo". Si parla di "adulti" casual. Solo loro il male dell'industria. Gli unici "adulti" disposti a sbattersi per finire un game siamo noi appassionati raga ! Tenetevelo bene in mente !!


bho sarà.... ma a me il ragionamento che siccome in passato facevano giochi per noi "appassionati" allora devono continuare a fare giochi solo per noi non è che mi convince molto...
tutto cambia, anche i gusti dei vecchi giocatori, gli sviluppatori non possono fare altro che seguire il mercato, se questo è composto da 4 appassionati si rivolgono a loro, se il pubblico è diverso si rivolgeranno a questi altri. finchè non si trova il modo di frazionare i costi di sviluppo non tutti potranno permettersi di realizzare un gioco e dunque chi lo fa non può cercare una nicchia di riferimento, perché per quanto sia in espansione il mercato gli acquisti dei videogiochi sembrano concentrarsi sempre e solo su certi titoli, ed è sempre maggiore la soglia necessaria di vendite per rientrare almeno dell'investimento....

ed è questo il motivo per cui oggi non ci sono tanti RTS come in passato, per esempio. i casual e BBk c'entrano molto poco IMHO

hexaae
17-04-2013, 02:03
Super Mario 64 o Max Payne (il primo). Sono giochi piu difficili di qualsiasi altro uscito oggi

Quelli li chiami "diffcili"?
E se andiamo ancora più indietro a cose come Project-X per Amiga o i giochi arcade da sala siamo già a livello Leggendario/Ultraterreno per gli standard odierni? :D

Lanzus
17-04-2013, 07:28
Quelli li chiami "diffcili"?
E se andiamo ancora più indietro a cose come Project-X per Amiga o i giochi arcade da sala siamo già a livello Leggendario/Ultraterreno per gli standard odierni? :D

Eh vabbeh io ho 25 anni... nel 92' ne avevo 4 e non avevo ancora il pad in mano :D. Super Mario 64 e solo un esempio che mi è venuto in mente.
Con il primo MP ci ho rifatto un giro prima dell'uscita del terzo e devo dire che ho avuto difficoltà a finirlo a normale :muro: . Mi sto rammollendo anche io :(.


Comunque il successo della serie Demon Souls/Dark Souls è l'esempio che un gameplay che si sposa perfettamente con la difficoltà può avere successo. Non tutto è perduto quindi. :D

Comunque non ci sono piu' i giochi difficili di una volta, è vero. Ma i giochi moderni sono infinitamente piu' complessi. Quindi se prima veniva posto l'accento sul gameplay per rendere appetibile una produzione, oggi si punta di piu' sull'aspetto tecnico grafico. E in fondo è quello che chiadiamo anche noi appassionati :). La colpa quindi è forse anche un po nostra.

Bestio
17-04-2013, 10:09
Io di anni ne ho 40, sono partito con una console della serie PC-50x (http://it.wikipedia.org/wiki/Serie_PC-50x) "Pong Style" di prima generazione, e passato poi al Commodore 64, Amiga e le console a 16 bit Snes e Megadrive.
Ricordo ancora le notti passate col dizionario inglese-italiano alla mano a giocare ai primi GDR della SSI (http://it.wikipedia.org/wiki/Strategic_Simulations) o ai primi Ultima (http://it.wikipedia.org/wiki/Ultima), o alle avventure testuali nonostante un inglese quasi nullo.
Mentre oggi che il mio inglese è nettamente migliorato, e lo parlo correntemente sul lavoro, giocare ad un gioco non completamente localizzato è diventato quasi uno sbattimento, con l'eta' si diventa piu' pigri. :stordita:

Ma il fatto è che a me piacerebbero giochi che oramai difficilmente verrebbero apprezzati dalle nuove generazioni, GDR con una storia complessa, ampie possiblita' di azione, e combattimenti a turni come i veri GDR cartacei, attraerebero solo una ristretta cerchia di giocatori.

Nicchia che non basterebbe a coprire i costi e le aspettative di un gioco AAA, ma sono piu' che sufficienti a coprire spese decisamente minori richieste per un gioco Indie, e garantire profitti ai pochi sviluppatori che l'hanno fatto.

Mirror's Edge ad esempio, forse l'unico concetto originale tirato fuori da EA negli ultimi anni, con le sue "sole" 2 milioni di copie vendute è stato considerato un fiasco clamoroso dal produttore, tanto dal congelare lo sviluppo del seguito... :(
Se invece fosse un gioco Indie o di una piccola compagnia vendesse 2 milioni di copie, sarebbe considerato un succeso planetario.
Per questo i produttori Indie possono permettersi giochi che produttori AAA non si azzarderebbero mai a proporre...

Anche se alcune eccezioni come il nuovo X-Com dimostrano che non sempre è cosi', e si puo' rimodernare un concetto di 20 anni senza stravolgerne il concetto. :ave:

Raghnar-The coWolf-
17-04-2013, 10:30
Boh io vedo solo che ho ripreso a giocare a Galactic Civ II, che ho preso a 3.5 euro su steam, dopo tanti anni e sara' anche bello ma
1- lungo
2- ieri mi ha ipnotizzato fino all'una e oggi sono a lavoro mezzo rinco (in Germania gli orari sono diversi)
3- frustrante per il sistema macchinoso, per la difficolta' elevata, per tante cose che un tempo mi facevano dire "cheffigatadigioco" e ora mi fanno dire "si' machesbatta".

E non sono neanche 40enne...
E sto giocando a difficolta' "normale" (infatti e' facilissimo ma ogni tanto ti fregano lo stesso i dread lords, se qualcuno conosce il gioco, e ti mandano a ramengo una partita) non "divino" o come si chiama a cui giocavo una volta...
Bello eh... realistico... il gioco di una volta... Ma se mi devo sbattere cosi' tanto per un gioco, oggi, probabilmente faccio prima a programmarmene uno da me e imparo anche qualcosa.

Benjamin Reilly
17-04-2013, 11:14
Boh io vedo solo che ho ripreso a giocare a Galactic Civ II, che ho preso a 3.5 euro su steam, dopo tanti anni e sara' anche bello ma
1- lungo
2- ieri mi ha ipnotizzato fino all'una e oggi sono a lavoro mezzo rinco (in Germania gli orari sono diversi)
3- frustrante per il sistema macchinoso, per la difficolta' elevata, per tante cose che un tempo mi facevano dire "cheffigatadigioco" e ora mi fanno dire "si' machesbatta".

E non sono neanche 40enne...
E sto giocando a difficolta' "normale" (infatti e' facilissimo ma ogni tanto ti fregano lo stesso i dread lords, se qualcuno conosce il gioco, e ti mandano a ramengo una partita) non "divino" o come si chiama a cui giocavo una volta...
Bello eh... realistico... il gioco di una volta... Ma se mi devo sbattere cosi' tanto per un gioco, oggi, probabilmente faccio prima a programmarmene uno da me e imparo anche qualcosa.


io penso che la frustrazione origini dal fatto che si intenda conseguire subito il risultato... a differenza dell'occasione in cui l'hai giocato originariamente. Probabilmente in quel periodo si dedicava maggior tempo ed impegno al gioco, mentre attualmente essendo un'occasione di svago diviene frustrante.

Si risolve facilmente: consideralo come un diversivo a lungo termine da gustare a sessioni temporali ridotte.

Ricordo la mia esperienza in world in conflict.... consultavo invano il manuale per trovare i riferimenti alle spiegazioni per impartire i comandi da tastiera... praticamente mancavano perchè il gioco incaricava il computer di svolgere la generalità delle azioni, limitando il giocatore alle scelte tattiche. Chiuso nella confezione lussuosa.

A quel punto vedo un film in tv...
Debbo cmq osservare che disponendo di homeworld1 e homeworld2 l'eccessiva macchinosità del primo mi fa preferire il secondo.

Raghnar-The coWolf-
17-04-2013, 15:36
io penso che la frustrazione origini dal fatto che si intenda conseguire subito il risultato...

Da un lato sicuramente quello, come ho detto.

In pratica il gioco e' strutturato come civilization, strategico a turni, molto personalizzabile e ben fatto. Nella storia insegui queste civilta' "precursori" come se fossero i reaper di mass effect (e ci somigliano pure, imho han preso spunto mica poco), che ogni tanto pero' ti saltano fuori e ti fanno veri macelli.

Il tutto con una serie di missioni campagne molto lunghe.

E' bello come gioco, perche' praticamente giochi una serie di campagne di civilization, con una storia dietro ed obiettivi di volta in volta diversi, albero tecnologico....etc... ma una missione dura ore spesso, e puo' venire distrutta in pochi minuti perche' sei arrivato due turni dopo o hai voluto colonizzare quel pianeta.

Molto peggio del bellissimo homeworld.

Si' se lo vedi come un passatempo a lunghissimo termine ok... Ma appunto e' un hobby vero e proprio, nei miei late 20s se devo avere un hobby del genere costruisco una bicicletta elettrica o un software per il raspberry della TV o qualche animazione per arricchire le mie presentazioni...

hexaae
17-04-2013, 16:47
... secondo me c'entra anche il fatto che una volta ne uscivano molti ma molti di meno: alla fine ti compravi quello che ti piaceva e avevi tanto desiderato e ti ci dedicavi "seriamente". C'era una magia dietro anche solo alla creazione di certi capolavori di cui leggevi i progressi...
Oggi ne escono a valanga, con un livello medio superiore ma di buono/eccelso livello pochissimi, a volte meno di 1 all'anno. In una parola è diventato consumismo anche questo che una volta era un'arte, con pochi capolavori ben identificabili nel corso dell'anno, e ti spingono a collezionare molto ma a giocare poco (e poi con l'età, lavoro, famiglia, si sa che il tempo libero per cazzeggio puro come i vg è scarso).

In realtà ancora penso con malinconia ai bei tempi andati con UN solo gioco che ti prendeva e a cui dedicavi una parte del tempo libero immergendotici completamente (poi quelle scatole con i manuali, pergamene, belle trame e racconti scritti allegati....). Oggi le cose sono sicuramente cambiate.

Personalmente ormai ho accumulato diversi giochi ancora da provare e non aggiungo niente se non in super offerta (e siti come http://www.isthereanydeal.com danno una mano) a pochi euro... o qualche cosa che promette davvero bene e che voglio sul serio su Kickstarter per cui sono disposto a sborsare. I grossi nomi blasonati del momento così banali come gameplay dove solo la grafica la fa da padrone (e che durano una manciata di ore e spesso sequel di altri sequel senza varietà di generi) mi scivolano addosso senza il minimo interesse, tranne rari casi. Giochi rilasciati in beta + DLC, MMORPG, social always-online, multiplayer (only), achievements, in-game purchase... non me ne frega niente. Preferisco libri e bei film che mi ero perso. Vediamo come sarà l'ultimo The Witcher open-world...

Albs77
23-04-2013, 16:46
Sbaraccando il salotto ho trovato il cd di NOX.

Dico solo che ,ad oggi, può benissimo essere considerato uno dei migliori hack and slash/rpg sul mercato odierno.

E non solo per il gameplay e per l'innovativa , tutt'oggi, gestione della visuale (unica che io sappia, ma anche per la cura con cui è stato realizzato e per la perfetta fusione tra frenesia dell'azione e senso della scoperta.

Signori si parla di 20 anni fa, ed è ancora bellissimo, anche graficamente e uno dei pochi giochi in cui si ha veramente voglia di esplorare tutto.

Una gioia rigiocarlo.

L'unico difetto credo sia nella durata e nella trama, ma questo non è un problema se paragonato a d3 e simili, ovviamente prendendo il lato single player.

Perchè il multi di NOX era una roba grandiosa

stelestele
07-05-2013, 20:55
Condivido totalmente l'editoriale specialmente nella sua conclusione:
Questo è il tipo di ambiente che serve per avere il meglio dal mondo del gaming. Steam, Kickstarter e i mercati console-indie offrono tutto il necessario per avviare una nuova era. Il resto dipende dalla volontà di andare oltre la tradizione consolidata e di provare qualcosa di nuovo.
compresa la frecciata ai giocatori che, si legge tra le righe, sono un po' pigri e con poca curiosita' :)

Non ho ben capito invece la parte centrale dell'editoriale che mi permetto di sintetizzare nei seguenti due punti considerati critici:

- Le sequenze di narrazione che ingessano il gamplay e impediscono originalita' e innovazione allo stesso
- la velocita' eccessiva


Partendo da quest'ultimo punto a me sembra che il concetto di velocita' sia confuso con la questione della presunta 'troppa facilita' della media dei videogiochi di questa gen. Ma sono due cose diverse no? Un conto e' la diminuzione del tasso di sfida (o la sua regolazione da parte del giocatore che ha cosi' la liberta' di impostarsela di suo gradimento su misura); un'altro e' la concitazione e la velocita' della narrazione, l'incalzare degli avvenimenti tipico delle 'esperienze' (videoludiche, cinematografiche, narrative) di solito di natura action.
Il genere narrativo d'azione e' guarda caso il piu' immediato e commerciale, dal successo consolidato e che si sposa molto bene con il genere di gamplay di tipo shooter. Non a caso gli esempi portati nell'editoriale sono di TombRider (fondamentalmente un tps) e Bioshok Infinite (un fps). Forse non avendo giocato i due giochi citati mi manca qualcosa per capire meglio... La velocita' e il tasso di sfida secondo me sono due elementi distinti anche se ci sono delle possibili correlazioni. Oppure nell'editoriale ci si riferisce alla rapidita' in termini di logevita'? Perche' questi elementi vengono citati nel quadro di una presunta crisi del mercato videoludico mainstream? Forse ci si riferisce alla rivoluzione del mobile?
In quest'ultimo caso secondo me il punto e' che un numero molto rilevante di persone si e' accostato per la prima volta non solo al gaming ma al computing! Questo fenomeno e' a mio avviso da considerarsi positivo per l'industria videoludica: un allargamento del bacino di utenza porta maggiori investimenti/risorse. E' vero che l'esperienza di gioco nei dispositivi mobili e' piu' 'rapida, veloce, disimpegnata..' ma la considero introduttiva a quelle piu' dense delle postazioni fisse. Come le ciliegie che possono far venire appetito e voglia di fare un pasto a chi non avrebbe mai mangiato. Mi sembra piu' rilevante questo effetto rispetto al suo opposto (che le ciliege tolgano l'appetito a chi di solito mangiava il pasto intero). In ogni caso questa differenza di fruizione c'e' da sempre in forma diversa: vedi la contrapposizione storica pc vs console. Per fare un es. di gioco 'veloce' mi viene in mente Civilization per console confrontato con lo stesso gioco in versione pc.

Arrivando poi al primo punto, se prendiamo ad es. RedDeadRedeption (lo considero un capolavoro di questa gen) dopo una sequenza animata (es. di una conversazione tra due personaggi) ci puo' essere una sessione in cui si domano dei cavallli, o una in cui si radunano le mucche o piu' spesso troveremo una sessione di tps che costituisce l'ossatura principale del gamplay del gioco. C'e' una certa varieta' nel gamplay e non mi sembra che le sequenze animate lo condizionino cosi' pesantemente. Non capisco l'es. fatto nell'editoriale:
Ma se arrivati a una certa fase dello sviluppo ci si accorge che c'è qualcosa da cambiare in termini di gameplay? Che si fa a quel punto? La realtà è che lo sviluppatore è bloccato, non può più modificare il gameplay, proprio perché tutta l'impalcatura narrativa che sta intorno al gioco, e che vincola il gameplay stesso, è già stata fatta, ed è costata moltissimo.
Secondo me c'e' un margine comunque di flessibilita'. Non importa arrivare a casi limite come ad es. Catherine in cui le due componenti (sequenze in CG vs gameplay) sono fortemente divise. Anche in altri giochi, tenendo inalterate le sequenze, si mantiene un notevole margine di flessibilita' sul gamplay. Pensiamo ad es. alle combo personalizzabili viste nelle anteprime di remember me... potrebbero essere tranquillamente introdotte a meta' dello sviluppo tenendo le animazioni in CG ma lasciando le combo predefinite in favore di una maggiore flessibilita'. Il combat system di batman e' un'altro esempio. Se lo confrontiamo con quello di altri giochi meno profondi da questo punto di vista e poniamo che a meta' sviluppo si voglia aggiungere questa dimensione... non vedo come le sequenze siano un ostacolo insormontabile. Del resto se si cambia radicalmente e totalmente il gamplay a meta' dello sviluppo di un gioco significa che c'e' stato qualche grosso sbaglio all'inizio o che per qualche ragione si riparte da capo. Forse nemmeno funito hueda arriva a tanto ;) Se ripensiamo al primo es. RDR e alle sue sequenze animate nessuna toglie la liberta' di cambiare il sistema di cover o di passare da un tipo di gameplay all'altro... non vedo tutti questi vincoli... li vorrei capire meglio. Non e' una domanda retorica. Mi piacerebbe capire nel dettaglio un esempio specifico in cui una sequenza gia' fatta pone irrimediabili e ineludibili vincoli nel gameplay.
Io considero le sequenze animate un forte arricchimento dell'esperienza che costa molto e quindi e' un bel vestito che si mette a gameplay consolidati. E' normale: uno che investe 100 su un progetto sara' disposto a correre piu' rischi di uno che ne investe 1.000. Io preferirei investire 100 in 10 progetti diversi e innovativi, prendere quello che prometto meglio ed e' maggiormente riuscito e farne un secondo episodio in cui rifinire leggermente il gamplay negli spigoli e aggiungere molte sequenze in CG per rendere l'esperienza piu' accattivante, ricca e coinvolgente. Le innovazioni forti sul gameplay e' comprensibile che vengano fatte su progetti in cui si investe meno soldi: si rischia meno. Si tratta di fisiologici fenomeni di mercato in tutti i campi. Il fatto che ci siano da una parte kickstarter, steam e il settore indie e dall'altra il mercato mainstream dei titoloni tripla A... e' di per se segno di un salute di un settore maturo ma in grado di rinnovarsi, che avra' un futuro e che sta' dettando e dettera' (qualcuno ha detto gta5?!) standard qualitativi inimmaginabili tempo fa'... che fanno tremare le gambe... agli altri media!

Chi va' in crisi sono le sh che producono giochi di scadente qualita' come i tie-in che accalappiano il pesce con un 'logo' ma che e' giusto abbiano vita breve perche' fanno rimanere il giocatore/acquirente meno informato con un pugno di mosche in mano. Un furto.