Redazione di Hardware Upg
04-10-2012, 08:13
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news/megadroid-300-mila-smartphone-per-studiare-i-problemi-delle-reti-cellulari_44052.html
I ricercatori Sandia allestiscono una rete di 300 mila smartphone Android per simulare problemi tecnici, incidenti ed eventi dolosi e comprendere più a fondo gli effetti sulle reti reali
Click sul link per visualizzare la notizia.
Non ho capito il significato di questa ricerca...
Cioe' e' vero che io sono nato nell'85 e non ero circondato da tecnologia (la cosa piu' tecnologica che c'era in giro era l'orologio da polso e alle elementari avevo il Commodore 64) come invece lo e' adesso per le nuove generazioni, pero' insomma... Un attacco terroristico che butta giu' la rete di cellulari. Ok.......e quindi?
E' per dire molte persone muoiono perche' non connessi a facebook (tipo 3 mie amiche, che loro non hanno uno smartphone, hanno un'estensione del braccio che diventa direttamente azzurra e compare una "f" sopra) o perche' non possono piu' messaggiare o chiamare amici/amiche o fidanzati/e per oltre 15 secondi?
Per la diffusione di malware beh, gia' ai tempi della Nokia con Symbian c'erano i virus, uno in particolare simpatico funzionava piu' o meno cosi':
- fino alle 23.59 (non ricordo da che ora iniziava la mattina) si inviava tramite bluetooth, sniffando e inviando i pacchetti ai bluetooth anche nascosti
- dalle 00.00 fino ad un'orario la mattina (coprendo 24 ore con questo sopra) si inviava da solo a tutta la rubrica tramite messaggio
- ogni 15 del mese, se il cellulare era acceso, faceva un hard reset del cellulare
Quindi non sono una novita' e gia' ci sono per Android e iOS (per il primo ci sono gia' antivirus da installare).
Potrebbero usare gli smartphone per controllare le persone, spostamenti, registrazioni, ecc? Ma gia' lo fanno ora, non in modo cosi' palese ma gia' e' possibile farlo ora, quindi non vedo tutto questo panico.
Detto questo, non capisco l'utilita' di questa ricerca, sarebbe bello se qualcuno me la spiegasse...
Detto questo, non capisco l'utilita' di questa ricerca, sarebbe bello se qualcuno me la spiegasse...
Serve per analizzare vari scenari di catastrofe e capire quali sono gli approcci migliori per gestire al situazione e cosa si può fare per migliorarne la resistenza (non solo al malware ma a sovraccarichi di traffico, ecc.) garantendo la capacità di comunicazione alle persone ed agenzie chiave.
Supponiamo che ci sia un disastro naturale, non basta sapere quanti cellulari sono attivi, ma quante sono le persone effettivamente in zona e quante hanno bisogno di soccorso.
Con le linee sovraccariche si rischia che anche lasciando passare solo le chiamate verso ospedali e servizi medici, molta gente non riesca a prendere la linea (visto che molte centraline e ripetitori salteranno).
Quindi ad esempio un software che "registri" i tentativi di chiamata e che valuti dove si concentrano le aree con maggior numero di richieste di soccorso (verso cui inviare ambulanze e personale di pronto intervento) potrebbe salvare molte vite, ma bisogna fare parecchie simulazioni per verificare che una "buona idea" sia anche un idea che "funziona bene" e vlautare come migliorarla.
Idem per software che in base alle centraline offline ed alla densità del traffico telefonico e dati prima e dopo l'evento valuti rapidamente quali sono le aree colpite e dove ci possono essere problemi alle strade di accesso (in modo da muovere i pochi mezzi disponibili che possono porvi rimedio).
Infine un analisi del traffico in condizioni "normali" permette di identificare la presenza di malware in diffusione valutando i pattern di comunicazione dei vari dispositivi (es: un utente che di solito usa voce ed sms e poco traffico dati tutto d'un tratto inizia ad avere un traffico regolare ad intermittenza che non corrisponde ai pattern di traffico di app note), ma anche qui un simulatore per l'analisi "offline" pemette di valutare meglio le prestazioni (perchè "si sa" cosa contengono gli smartphone simulati, mentre su reti reali la cosa creerebbe ari problemi) e di simulare nuovi scenari.
Inoltre lo stesso approccio permette di "testare segretamente" nuovi malware (da utilizzare per cyberwarfare) che sfuggano anche ai software "di rete" anti-malware più avanzati.
Serve per analizzare vari scenari di catastrofe e capire quali sono gli approcci migliori per gestire al situazione e cosa si può fare per migliorarne la resistenza (non solo al malware ma a sovraccarichi di traffico, ecc.) garantendo la capacità di comunicazione alle persone ed agenzie chiave.
Ok, a questo non avevo pensato. Grazie.
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