View Full Version : Windows Server 2012 per server domestico?
Ciao, ho acquistato un microserver HP N40L per utilizzarlo in casa come NAS, server DLNA, web server e per i backup dei client (tutti windows).
L'OS più indicato è senz'altro Windows Home server 2011.
Siccome tramite l'università ho una licenza di Windows Server 2012 Standard, mi chiedo:
- posso utilizzare il server 2012 per gli stessi scopi?
- sarebbe troppo pesante da far girare su un server di poca potenza come l'HP?
- con la licenza Standard posso al limite installare la versione Essentials che, mi par di capire, è più adatta al mio scopo?
grazie
malatodihardware
25-09-2012, 19:42
Ci gira Win 2008 R2, quindi direi che il 2012 gira senza problemi..
Più che altro dipende da cosa vuoi ottenere, se solo roba basilare tantovale mettere un 7 normale, il 2008 è valido solo per il supporto a Hyper-V
grazie, è solo che avendo una licenza windows server 2012, mi chiedevo se ci posso mettere su la versione Essentials (ormai di imminente uscita) che è l' "erede" del Home Server.
malatodihardware
25-09-2012, 21:00
Non penso, ma se sei ancora in test puoi sempre provare..
Inviato dal mio MB525 con Tapatalk 2
PhoEniX-VooDoo
26-09-2012, 16:53
non che solitamente freghi a qualcuno, ad ogni modo non potresti nemmeno usare quella licenza per i scopi elencati, in quanto secondo il Microsoft Software License Terms presente su DreamSpark (MSDNAA):
c. Restrictions.
You may not use the software provided as part of the Student Subscription:
for commercial purposes (except as permitted under Section 3(d); or
to develop or maintain your own administrative or IT systems.
:D
non che solitamente freghi a qualcuno, ad ogni modo non potresti nemmeno usare quella licenza per i scopi elencati, in quanto secondo il Microsoft Software License Terms presente su DreamSpark (MSDNAA):
matt22222
26-09-2012, 19:21
edit, ho detto una cagata :)
non che solitamente freghi a qualcuno, ad ogni modo non potresti nemmeno usare quella licenza per i scopi elencati, in quanto secondo il Microsoft Software License Terms presente su DreamSpark (MSDNAA):
:muro: :muro: :doh: pensavo che per un uso non commerciale si potesse fare.
Comunque mi prendo l'Home Server 2011 che costa poco ed è più semplice e adatto alle mie esigenze.
hugheshi
01-10-2012, 13:26
ho provato a installarlo sia facendo l'upgrade da win 2008 srv sia come installazione da zero. nessuna periferica riconosciuta ....riprovo ricollegandolo a internet.
Alfonso78
03-10-2012, 19:08
Ciao, ho acquistato un microserver HP N40L per utilizzarlo in casa come NAS, server DLNA, web server e per i backup dei client (tutti windows).
Il prossimo acquisto sarà proprio una MICROSERVER HP. Lo affiancherò al mio caro e buon NAS SINOLOGY acceso da anni...!!!
marcof12
03-11-2012, 22:28
Io avendo intenzione di riciclare il desktop che prossimamente andrò a sostituire,e riusarlo come server domestico tuttofare,ho iniziato a prendere un minimo la mano con Windows 2012 Server Essentials. Inutile dire che come prima cosa ho bypassato la schermata iniziale in stile Metro e ho riportato tutto al caro vecchio desktop con pulsante start (ho usato un programma gratuito, tipo Start8 della Stardock).Fatto ciò,è decisamente più classico e abbordabile XD Appena installato su Virtual Machine con 2 GB di ram,occupava circa 800MB. Pian pianino vedrò come va,devo ancora capire come si configura un windows server a dire il vero,non l'ho mai usato. :D
Vale la pena utilizzare il nuovo file System microsoft per lo storage ? (ReFS)
Magari creare un bel raid con parità....
Tasslehoff
04-11-2012, 13:30
Vale la pena utilizzare il nuovo file System microsoft per lo storage ? (ReFS)
Magari creare un bel raid con parità....A quale pro?
Caricare la cpu o spendere soldi per un controller?
Far sedere la macchina in scrittura?
Imho più passa il tempo (e più calano i prezzi dello storage) e meno senso hanno le configurazioni raid con parità.
Anzi pensavo di fondare un partito e chiamarlo "Liberiamoci dal falso mito del raid5" :asd:
Sto aggiornando anche io il NAS casalingo e mi sto appunto informando su queste "cosucce"...
Il raid con parità mi è sempre sembrato un buon modo per avere una certa "sicurezza" nel mantenimento dei dati.
Il nuovo ReFS per me è una novità da scoprire....
Chiaramente non spenderei soldi per alcun controller... sfrutterei appunto il raid software. ( non tanto per l'aspetto prestazionale ma per quello della sicurezza dal momento che in caso di guasto non è necessario trovare hardware compatibile ).
sto testando giusto da qualche giorno, ma non ho esperienza in merito.
Tasslehoff
04-11-2012, 17:47
Il raid con parità mi è sempre sembrato un buon modo per avere una certa "sicurezza" nel mantenimento dei dati.Beh insomma da punto di vista della continuità di servizio non ti da più garanzie rispetto ad un semplice mirroring, anzi se usi un controller con array configurato in write-back durante le operazioni periodiche di relearn della batteria tampone (che devi avere, altrimenti sarebbe un suicidio usare il controller in write-back) sei a rischio di corruzione di volume (non a caso i controller "furbi" switchano in write-through in quei momenti), e non è una cosa così rara come si pensa.
A questo aggiungi i problemi di performance in scrittura (write penalty di 4 contro 2 del mirroring) e la degradazione spaventosa delle performance sempre in scrittura (fino all'80%) mentre l'array è in stato degradato, peggiorate ulteriormente durante la rebuild (processo sempre delicato che di conseguenza dura molto più rispetto ad un array raid1).
A questo aggiungi il malus dovuto alla necessità di un controller (le differenza di performance e carico tra raid1 sw e con controller sono trascurabili, in raid5 sono sensibili).
Insomma considerando il calo dei prezzi dello storage e la disponibilità di queste tecnologie anche con dischi economici e di grande capienza imho l'ambito di utilizzo di un array raid5 si è ristretto molto.
Sono sempre meno i casi in cui è utile e sempre più quelli in cui è deleterio, in alcuni casi poi (es virtualizzazione, alto carico in scrittura e accessi concorrenti) un array raid5 significa proprio tirarsi la zappa sui piedi :rolleyes:
Il nuovo ReFS per me è una novità da scoprire....
Chiaramente non spenderei soldi per alcun controller... sfrutterei appunto il raid software. ( non tanto per l'aspetto prestazionale ma per quello della sicurezza dal momento che in caso di guasto non è necessario trovare hardware compatibile ).
sto testando giusto da qualche giorno, ma non ho esperienza in merito.ReFS è una novità da scoprire per tutti :)
Personalmente trovo abbastanza difficile che si imponga, almeno in questa fase.
Anzitutto è un filesystem nuovo, e come tale deve guadagnarsi la fiducia del pubblico, processo già di per se lungo, eterno in un ambito (giustamente) piuttosto conservativo come quello sistemistico.
A questo aggiungi anche l'aggravante di essere limitato a Windows, che nel mercato enterprise rappresenta la cenerentola dei sistemi operativi per server.
Dal punto di vista delle features poi tieni presente che è ancora piuttosto carente rispetto a NTFS, insomma ci vorrà del tempo prima che si porti "in pari".
Quale soluzione mi consigleresti ?
Attualmente sto utilizzando 3 HD da 500gb l'uno... senza alcuna configurazione raid.
Ben poca cosa ed ora mi ritrovo stracolmo di dai.
Vorrei aquistare 3-4-magari 5 HD in futuro da 2Tb l'uno.
Come suggerisci di configurare il tutto ?
Non ho particolari esigenze di banda ( non sono ancora passato alla Gigabit... anche se lo farò a breve ).
luca2ndchance
05-11-2012, 07:03
Imho più passa il tempo (e più calano i prezzi dello storage) e meno senso hanno le configurazioni raid con parità.
Anzi pensavo di fondare un partito e chiamarlo "Liberiamoci dal falso mito del raid5" :asd:[/QUOTE]
:D :D :D :D :D :D :D
sto malissimo ahahahahahahah
Dovrei puntare su un raid 1 con 4 HD da 2tb ?
mi scoccia un po dimezzare lo spazio.... :(
Tasslehoff
05-11-2012, 17:17
Dovrei puntare su un raid 1 con 4 HD da 2tb ?
mi scoccia un po dimezzare lo spazio.... :(Dipende dalle tue necessità, dalla criticità della macchina e dei dati che ci stanno sopra, come per tutte le cose non esiste una risposta buona a prescindere.
Per un nas io preferirei una array raid1 + hot spare, dal punto di vista delle performance dipende anche da come sei messo sul versante rete.
Ho visto gente configurare dei nas in raid0 e poi accedervi mediante una singola interfaccia Gbps :doh:
Capisco...
per il momento ti ringrazio delle info,
ora mi informo un attimo sull'hot spare e compagnia :)
Alfonso78
07-11-2012, 12:50
Per un nas io preferirei una array raid1 + hot spare
Quoto. Credo sia la soluzione un pochino più sicura rispetto alle altre.
evil weasel
07-11-2012, 16:46
A quale pro?
Caricare la cpu o spendere soldi per un controller?
Far sedere la macchina in scrittura?
Imho più passa il tempo (e più calano i prezzi dello storage) e meno senso hanno le configurazioni raid con parità.
Anzi pensavo di fondare un partito e chiamarlo "Liberiamoci dal falso mito del raid5" :asd:
ridendo e scherzando, il partito del "no RAID-5" esiste già da 9 anni. :D
http://www.baarf.com/
Scusate se mi intrometto, ma sono rimasto particolarmente interessato dall'argomento RAID5 e relativo "no RAID5 movement".
Io capisco che il RAID5 introduca parecchi problemi e sono anche daccordo nel dire che se devo creare un RAID di 3 dischi non vale assolutamente la pena fare un RAID5, ci si aggiunge un altro disco e si va di RAID10 o 1 al massimo. Ma se ho 10 dischi e voglio creare un semplice volume di storage, senza troppe richieste dal punto di vista delle performance, non mi sembra il caso di procedere con un RAID10. 10 altri dischi hanno un costo non troppo indifferente. :sofico: Ovviamente questo è relativo all'ambito home e soho dove non c'è nessuna richiesta di elevati iops.
Almeno con il RAID5 garantisco quel minimo di sicurezza e brucio un solo disco.
Correggetemi se sto dicendo una cavolata. :)
Tasslehoff
08-11-2012, 22:46
ridendo e scherzando, il partito del "no RAID-5" esiste già da 9 anni. :D
http://www.baarf.com/Fantastici! Ne avevo sentito parlare tempo fa ma ne avevo perso le tracce :)
Questo pdf (http://www.miracleas.com/BAARF/1.Millsap2000.01.03-RAID5.pdf) è illuminante, dateci un'occhiata.
Scusate se mi intrometto, ma sono rimasto particolarmente interessato dall'argomento RAID5 e relativo "no RAID5 movement".
Io capisco che il RAID5 introduca parecchi problemi e sono anche daccordo nel dire che se devo creare un RAID di 3 dischi non vale assolutamente la pena fare un RAID5, ci si aggiunge un altro disco e si va di RAID10 o 1 al massimo. Ma se ho 10 dischi e voglio creare un semplice volume di storage, senza troppe richieste dal punto di vista delle performance, non mi sembra il caso di procedere con un RAID10. 10 altri dischi hanno un costo non troppo indifferente. :sofico: Ovviamente questo è relativo all'ambito home e soho dove non c'è nessuna richiesta di elevati iops.
Almeno con il RAID5 garantisco quel minimo di sicurezza e brucio un solo disco.
Correggetemi se sto dicendo una cavolata. :)Dal punto di vista di "economia" di storage la tua ipotesi è sensata, il problema è che implementeresti una architettura fragile.
Non è un caso ad esempio che tutte le best practice pubblicate dai principali produttori di dispositivi di storage che contano (IBM, NetApp, EMC) suggeriscono architetture dove le unità vengono suddivise in tanti array (e spesso questi suddivisi in tante lun, nel caso si utilizzi una SAN), e le unità logiche risultati vengono poi aggregate usando sistemi evoluti di gestione dello storage come ad esempio LVM.
In questo modo riduci l'impatto di guasti e rebuild, e in caso di problemi puoi decidere di spostare il carico da un array all'altro aggiungendo o togliendo array o lun dai volume groups.
Non pensare che tutto questo sia ad esclusivo appannaggio di sistemi operativi complessi di fascia enterprise, lo puoi fare banalmente su qualsiasi distribuzione linux fin dalla notte dei tempi, LVM è davvero molto semplice da usare.
Fantastici! Ne avevo sentito parlare tempo fa ma ne avevo perso le tracce :)
Questo pdf (http://www.miracleas.com/BAARF/1.Millsap2000.01.03-RAID5.pdf) è illuminante, dateci un'occhiata.
Dal punto di vista di "economia" di storage la tua ipotesi è sensata, il problema è che implementeresti una architettura fragile.
Non è un caso ad esempio che tutte le best practice pubblicate dai principali produttori di dispositivi di storage che contano (IBM, NetApp, EMC) suggeriscono architetture dove le unità vengono suddivise in tanti array (e spesso questi suddivisi in tante lun, nel caso si utilizzi una SAN), e le unità logiche risultati vengono poi aggregate usando sistemi evoluti di gestione dello storage come ad esempio LVM.
In questo modo riduci l'impatto di guasti e rebuild, e in caso di problemi puoi decidere di spostare il carico da un array all'altro aggiungendo o togliendo array o lun dai volume groups.
Non pensare che tutto questo sia ad esclusivo appannaggio di sistemi operativi complessi di fascia enterprise, lo puoi fare banalmente su qualsiasi distribuzione linux fin dalla notte dei tempi, LVM è davvero molto semplice da usare.
Grazie delle dritte, lo proverò sicuramente. =P
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.