Redazione di Hardware Upg
22-06-2012, 12:11
Link all'Articolo: http://www.fotografidigitali.it/articoli/3274/mattia-vacca-il-mio-segreto-lavorare-in-punta-di-piedi_index.html
Abbiamo incontrato Mattia Vacca, fresco vincitore di categoria al Renaissance Prize 2012 e giunto secondo di categoria ai Sony World Photography Awards: nell'intervista ci svela come ha iniziato e quale stile adotta per i suoi lavori
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Successone di commenti eh :)
Scherzi a parte, potendo, farei al sig. Vacca queste 3 domande:
Leggendo l'intervista sembra che nel 2006 abbia iniziato a fotografare per lavoro con il Corriere di Como, è realmente così? Nessun'altra esperienza precedente?
Quello che mi incuriosisce è capire se oggi, da "sconosciuto" basta presentarsi in un giornale, con 10/12 scatti adatti al ruolo che si vuole coprire, e questo è sufficiente per iniziare una collaborazione. Credevo che il mercato fosse fin troppo affollato, o semplicemente i giornali accettano tutti quelli validi, tanto poi pagano solo a seconda delle foto consegnate e accettate?
Nella Sua dotazione, macchine di indubbia qualità e "toy camera". Se legge qualche forum spesso il semplice appassionato rincorre esclusivamente l'ultimo modello di macchina e ottiche di altissima qualità. Feticismo, reale necessità o altro?
Vedendo le immagini sul Suo sito immagino siano state scelte per rappresentarLa professionalmente: fascisti, stragi, massacri, povertà, politici italiani... Godendo di libertà totale cosa vorrebbe fotografare o cosa vorrebbe aver fotografato?
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