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View Full Version : Distro Linux e supporto hardware


Zievatron
22-01-2012, 14:58
Ciao a tutti,
Sto cercando di acculturarmi in materia di distribuzioni Linux.
Vorrei capire meglio la questione del supporto per l'hardware come fattore di diversità tra le varie distribuzioni di Linux.
Si tratta soltanto di una questione di programmi che sono inclusi o non inclusi nella distribuzione?
Ma che fanno parte di un repertorio di programmi che sono comunque disponibili per tutti, solo che a non avere quello giusto incluso nella distribuzione comporta del lavoro sgradito per rimediare?
Oppure c'è anche dell'altro?
Ovvero, un programma per il supporto di un dato hardware potrebbe essere disponibile soltanto per alcune distribuzioni e per altre no? Oppure, lo stesso programma, pur essendo diponibile per tutte le distribuzioni, non funziona ugualmente bene con tutte?

Infine, provando delle distro dovrei vederlo subito se il mio hardware è supportato o meno, perchè o funziona bene o mi scontro con problemi subito evidenti?
Oppure c'è da temere una situazione più insidiosa, un supporto che c'è ma non è abbastanza buono e potrebbe creare dei problemi imprevisti in seguito?
Ad esempio, una minore stabilità del sistema, o una minore prestazione.

Nicodemo Timoteo Taddeo
22-01-2012, 15:53
Ciao a tutti,
Sto cercando di acculturarmi in materia di distribuzioni Linux.
Vorrei capire meglio la questione del supporto per l'hardware come fattore di diversità tra le varie distribuzioni di Linux.
Si tratta soltanto di una questione di programmi che sono inclusi o non inclusi nella distribuzione?

Direi più correttamente di compilazione del kernel e di moduli o drivers inseriti o meno nella distribuzione.

Ma che fanno parte di un repertorio di programmi che sono comunque disponibili per tutti, solo che a non avere quello giusto incluso nella distribuzione comporta del lavoro sgradito per rimediare?

Se non viene caricato in automatico dalla distribuzione si tratta di cercare il driver ed installarlo. Ovviamente la complessità dell'operazione è variabile e dipende dallo stato in cui viene fornito. Può essere facilmente caricabile se è già stato impacchettato per la distribuzione in oggetto, così come all'opposto possono essere forniti solo i sorgenti ed allora si fa non proprio semplicemente. Così come del resto possono anche non esserci moduli per quel determinato hardware ed allora tutto si ferma lì.


Infine, provando delle distro dovrei vederlo subito se il mio hardware è supportato o meno, perchè o funziona bene o mi scontro con problemi subito evidenti?



Nessuno può darti risposte certe, la cosa più facile da fare è di utilizzare una versione su live cd della distribuzione, tutte le più note distribuzioni hanno un live cd, e verificare con lui cosa viene visto ed utilizzato. Se un componente hardware funziona con la live cd è quasi sicuro che funzionerà anche con la versione regolarmente installata.


Saluti.

Zievatron
22-01-2012, 17:09
Direi più correttamente di compilazione del kernel ...

Questa non mi è chiara. Significa che lo stesso kernel può essere compilato diversamente da distribuzioni diverse? O significa semplicemente che dipende in parte dalla versione del kernel impiegata?

Se non viene caricato in automatico dalla distribuzione si tratta di cercare il driver ed installarlo.... Così come del resto possono anche non esserci moduli per quel determinato hardware ed allora tutto si ferma lì.

Bhè, ma se i moduli non ci sono, credo che questo valga per tutte le distribuzioni e, quindi, non le differenzia. :)

Il funzionamento di un driver che c'è, è ugualmente buono/cattivo con tutte le distribuzioni, o ci sono differenze al riguardo?

Gimli[2BV!2B]
22-01-2012, 17:39
Questa non mi è chiara. Significa che lo stesso kernel può essere compilato diversamente da distribuzioni diverse? O significa semplicemente che dipende in parte dalla versione del kernel impiegata?Il kernel ha alcune migliaia di impostazioni, le distribuzioni adottano solitamente uno scheletro base praticamente uguale, andando poi a scegliere quali driver integrare, lasciare in moduli, distribuire in pacchetti aggiuntivi e come distribuire eventuali firmware binari.
Solitamente le differenze più marcate sono nella selezione dei driver più sperimentali e di eventuali funzionalità sperimentali.
Naturalmente è molto importante anche la versione del kernel.
Il funzionamento di un driver che c'è, è ugualmente buono/cattivo con tutte le distribuzioni, o ci sono differenze al riguardo?I driver stabili saranno praticamente uguali, quelli più nuovi, sperimentali o rognosi (vedi video, Wireless, Intel High Definition Audio ALSA o alcune periferiche USB particolari) sono spesso patchati, vale a dire che vengono inserite importanti correzioni non ancora presenti in quella versione del kernel.
Per esempio in Ubuntu hanno l'accortezza di aggiungere varie correzioni nei comparti che ho messo come esempio, oltre ad aggiungere alcuni driver USB completi, spesso alcuni Wireless, varie piccole correzioni per modelli di portatili programmati o assemblati creativamente, ecc...
Solitamente molte di queste patch risulteranno integrate in successive versioni del kernel vanilla.

Zievatron
22-01-2012, 19:01
;36779808']Il kernel ha alcune migliaia di impostazioni, le distribuzioni adottano solitamente....

Ah! Ecco.
Dunque, il lavoro di chi prepara una distribuzione può influire molto sia sulla varietà che sulla qualità del supporto per l'hardware e rimediare a posteriori ad una eventuale lacuna è una rogna tremenda.
Questo almeno per le distribuzioni che partono direttamente dal kernel.
Per le derivate, che partono da una distribuzione già preparata da altri, come va? E' lo stesso?

Gimli[2BV!2B]
22-01-2012, 20:07
Dunque, il lavoro di chi prepara una distribuzione può influire molto sia sulla varietà che sulla qualità del supporto per l'hardwareSì, gli sviluppatori decidono quali driver fornire.
Solitamente nelle distribuzioni destinate ad uso desktop i driver scartati sono solo quelli più sperimentali ed instabili.
Varie volte dei driver sono semplicemente separati in pacchetti installabili a parte oppure compilabili automaticamente da pacchetti che contengono i soli sorgenti di quel driver.
rimediare a posteriori ad una eventuale lacuna è una rogna tremendaSnì: bisognerà probabilmente cimentarsi nella compilazione di un modulo del kernel o dell'intero kernel. Ma in fondo si tratta di processi abbastanza meccanici.Questo almeno per le distribuzioni che partono direttamente dal kernel.
Per le derivate, che partono da una distribuzione già preparata da altri, come va? E' lo stesso?Anche le derivate, solitamente, ricompilano tutto quanto (o buona parte) per conto loro, kernel incluso.
Naturalmente l'entità delle modifiche è funzione del numero di sviluppatori e del lavoro compiuto: può andare dall'aggiunta di una spruzzata di impostazioni e qualche strumento più varie semplificazioni (penserei a Mepis <- Debian) ad un effettiva profonda riorganizzazione e modifica fin dalle fondamenta (Ubuntu <- Debian).

A meno che non si parli di una varietà come le *buntu, in questo caso ogni nome identifica solo una specifica collezione di pacchetti contenuta in Ubuntu. Il repository è uno solo, i pacchetti son tutti in comune.

Spesso una derivata (intesa come Ubuntu <- Debian o Mint <- Ubuntu o 64 Studio (http://en.wikipedia.org/wiki/64_Studio) <- Debian) va ad aggiungere, salvo non sia stata creata per uno scopo molto particolare ed in tal caso plasmerà tutto per assecondare il proprio scopo, togliendo tutto il superfluo (come Gibraltar (http://en.wikipedia.org/wiki/Gibraltar_(operating_system)) <- Debian).