Skeleton081983
06-10-2011, 14:37
"Mondi prodotti superficialmente
La tecnologia moderna presenta molti importanti esempi di come l'esperienza sensoriale può essere simulata con un alto grado di realismo, senza l'aiuto di nessun mondo esterno o materiale. In particolare, la tecnologia chiamata "realtà virtuale", che si è sviluppata notevolmente negli ultimi anni, ci permette di intuire qualcosa in proposito.
Detto con semplicità, la realtà virtuale consiste nel mostrare immagini animate tridimensionali generate su un computer in modo da creare un "mondo reale" per mezzo di alcune apparecchiature. Questa tecnologia, che è usata in vari campi per diversi scopi, è chiamata "realtà artificiale" o "mondo virtuale" o "atmosfera virtuale". La caratteristica più importante della realtà virtuale è che la persona che usa uno strumento particolare pensa che ciò che vede sia reale, ed è ammaliato da quell'immagine. Per questo, recentemente, è entrata nell'uso anche l'aggettivo "immersivo" per descrivere la realtà virtuale, dove "immersivo" significa che coinvolge profondamente (per esempio, realtà virtuale immersiva).
Il filosofo G. Berkeley cha chiaramente affermato che le nostre percezioni esistono solo nella nostra mente e che saremmo in errore presumendo senza riflettere che esse esistano nel mondo esterno:
Crediamo nell'esistenza degli oggetti solo perché li vediamo e tocchiamo, e perché essi ci vengono rivelati dalle nostre percezioni. Le nostre percezioni, però, sono solo idee nella nostra mente. Perciò, gli oggetti che cogliamo tramite le nostre percezioni non sono altro che idee, e queste idee non sono sostanzialmente in alcun luogo se non nella nostra mente. Visto che tutto ciò esiste solo nella mente, allora significa che siamo sedotti da chimere quando immaginiamo che l'universo e le cose abbiano un'esistenza al di fuori della mente. Nessuno degli oggetti che ci circondano ha quindi un'esistenza esterna alla nostra mente.
Praticamente è scientificamente dimostrato che il nostro cervello prende tutto per vero, non distingue il reale dal virtuale.
Quindi, coloro che dicono che distinguono le due realtà, o sono schizzofrenici (o pazienti psichiatrici o ex pazienti psichiatrici ) o mentono."
In conclusione secondo questo interessantissimo articolo ( :doh: ) io sarei uno schizofrenico solo perché so distinguere il reale dal virtuale e quando gioco a Doom, GoW o Call Of Duty so che sto solo giocando a dei videogiochi e non che sto combattendo una guerra "reale". :doh: :doh:
Vi prego ditemi se ho male interpretato io questo scritto o davvero siamo al delirio puro ormai.
La tecnologia moderna presenta molti importanti esempi di come l'esperienza sensoriale può essere simulata con un alto grado di realismo, senza l'aiuto di nessun mondo esterno o materiale. In particolare, la tecnologia chiamata "realtà virtuale", che si è sviluppata notevolmente negli ultimi anni, ci permette di intuire qualcosa in proposito.
Detto con semplicità, la realtà virtuale consiste nel mostrare immagini animate tridimensionali generate su un computer in modo da creare un "mondo reale" per mezzo di alcune apparecchiature. Questa tecnologia, che è usata in vari campi per diversi scopi, è chiamata "realtà artificiale" o "mondo virtuale" o "atmosfera virtuale". La caratteristica più importante della realtà virtuale è che la persona che usa uno strumento particolare pensa che ciò che vede sia reale, ed è ammaliato da quell'immagine. Per questo, recentemente, è entrata nell'uso anche l'aggettivo "immersivo" per descrivere la realtà virtuale, dove "immersivo" significa che coinvolge profondamente (per esempio, realtà virtuale immersiva).
Il filosofo G. Berkeley cha chiaramente affermato che le nostre percezioni esistono solo nella nostra mente e che saremmo in errore presumendo senza riflettere che esse esistano nel mondo esterno:
Crediamo nell'esistenza degli oggetti solo perché li vediamo e tocchiamo, e perché essi ci vengono rivelati dalle nostre percezioni. Le nostre percezioni, però, sono solo idee nella nostra mente. Perciò, gli oggetti che cogliamo tramite le nostre percezioni non sono altro che idee, e queste idee non sono sostanzialmente in alcun luogo se non nella nostra mente. Visto che tutto ciò esiste solo nella mente, allora significa che siamo sedotti da chimere quando immaginiamo che l'universo e le cose abbiano un'esistenza al di fuori della mente. Nessuno degli oggetti che ci circondano ha quindi un'esistenza esterna alla nostra mente.
Praticamente è scientificamente dimostrato che il nostro cervello prende tutto per vero, non distingue il reale dal virtuale.
Quindi, coloro che dicono che distinguono le due realtà, o sono schizzofrenici (o pazienti psichiatrici o ex pazienti psichiatrici ) o mentono."
In conclusione secondo questo interessantissimo articolo ( :doh: ) io sarei uno schizofrenico solo perché so distinguere il reale dal virtuale e quando gioco a Doom, GoW o Call Of Duty so che sto solo giocando a dei videogiochi e non che sto combattendo una guerra "reale". :doh: :doh:
Vi prego ditemi se ho male interpretato io questo scritto o davvero siamo al delirio puro ormai.