_BlackTornado_
08-07-2011, 00:17
Allora, ultimamente a casa stiamo cominciando a sentire la necessità di creare una sorta di "archivio storico" di tutto quel materiale digitale che si è accumulato negli anni, e che al momento è sparpagliato tra hard disk dei vari computer, CD e DVD sparsi in giro per casa e masterizzati alla meno peggio.
In pratica, si tratterebbe dell'equivalente digitale della "libreria di casa", quella in cui se andate a spulciare trovate le foto del matrimonio dei vostri genitori e cose del genere.
Tutto materiale che non si visualizza tutti i giorni (anzi, nemmeno tutti gli anni) ma che comunque fa piacere conservare.
Diciamo che l'ideale per fare una cosa del genere sarebbe una sorta di DVD indistruttibile ed estremamente capiente, da mettere in fila nella libreria di casa e da ritirare fuori quando serve.
Visto che purtroppo i DVD (e nemmeno i blu-ray) non sono nè estremamente capienti nè tantomeno indistruttibili, credo che il miglior compromesso siano, ancora una volta, gli hard disk (escludendo roba tipo nastri magnetici o simili).
Ora, prima domanda: questa mia affermazione è giusta?
In condizioni ideali (niente urti o campi magnetici ed hard disk inutilizzato), per quanto tempo posso essere ragionevolmente sicuro di ritrovare intatto un file che avevo scritto tempo prima? 10 anni? 20? 50?
Esistono supporti "consumer" che fanno meglio degli hard disk in questo campo?
(ad esempio sapevo che le NAND flash, pur essendo praticamente indistruttibili per quanto riguarda urti, maremoti ecc, dopo un pò "dimenticano" i dati).
Punto secondo: se, e ripeto se, l'hard disk è la scelta migliore, qual'è il modo migliore di procedere?
Ad esempio, hard disk nuovi od "usati"? Io propenderei per la seconda. Un hard disk che ha funzionato bene per un anno non dovrebbe avere motivi per rompersi quando non viene più utilizzato, mentre un hard disk nuovo potrebbe essere fallato.
Il file system può avere un ruolo nella "conservazione nel tempo" dei dati scritti (ed in tal caso, qual'è il migliore?) oppure uno vale l'altro?
Ovviamente, in tutto questo topic mi riferisco alla longevità "hardware" dei dati in se per se.
Andrebbe presa in considerazione anche la longevità software e a livello di "standard" (ad esempio, così come ora come ora avrei qualche problema a leggere un qualche tipo di file DOS salvato su un supporto da 5 pollici e 1/4, allo stesso modo devo aspettarmi che tra 20 anni potrei non avere più una porta sata o USB nel mio computer o un programma per leggere un file .jpg), ma allo stato attuale, direi che questo è un problema "minore".
Insomma, ogni consiglio o riflessione è ben accetto.
In pratica, si tratterebbe dell'equivalente digitale della "libreria di casa", quella in cui se andate a spulciare trovate le foto del matrimonio dei vostri genitori e cose del genere.
Tutto materiale che non si visualizza tutti i giorni (anzi, nemmeno tutti gli anni) ma che comunque fa piacere conservare.
Diciamo che l'ideale per fare una cosa del genere sarebbe una sorta di DVD indistruttibile ed estremamente capiente, da mettere in fila nella libreria di casa e da ritirare fuori quando serve.
Visto che purtroppo i DVD (e nemmeno i blu-ray) non sono nè estremamente capienti nè tantomeno indistruttibili, credo che il miglior compromesso siano, ancora una volta, gli hard disk (escludendo roba tipo nastri magnetici o simili).
Ora, prima domanda: questa mia affermazione è giusta?
In condizioni ideali (niente urti o campi magnetici ed hard disk inutilizzato), per quanto tempo posso essere ragionevolmente sicuro di ritrovare intatto un file che avevo scritto tempo prima? 10 anni? 20? 50?
Esistono supporti "consumer" che fanno meglio degli hard disk in questo campo?
(ad esempio sapevo che le NAND flash, pur essendo praticamente indistruttibili per quanto riguarda urti, maremoti ecc, dopo un pò "dimenticano" i dati).
Punto secondo: se, e ripeto se, l'hard disk è la scelta migliore, qual'è il modo migliore di procedere?
Ad esempio, hard disk nuovi od "usati"? Io propenderei per la seconda. Un hard disk che ha funzionato bene per un anno non dovrebbe avere motivi per rompersi quando non viene più utilizzato, mentre un hard disk nuovo potrebbe essere fallato.
Il file system può avere un ruolo nella "conservazione nel tempo" dei dati scritti (ed in tal caso, qual'è il migliore?) oppure uno vale l'altro?
Ovviamente, in tutto questo topic mi riferisco alla longevità "hardware" dei dati in se per se.
Andrebbe presa in considerazione anche la longevità software e a livello di "standard" (ad esempio, così come ora come ora avrei qualche problema a leggere un qualche tipo di file DOS salvato su un supporto da 5 pollici e 1/4, allo stesso modo devo aspettarmi che tra 20 anni potrei non avere più una porta sata o USB nel mio computer o un programma per leggere un file .jpg), ma allo stato attuale, direi che questo è un problema "minore".
Insomma, ogni consiglio o riflessione è ben accetto.