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View Full Version : Il MIT al lavoro sulla foglia artificiale per estrarre idrogeno dall'acqua


Redazione di Hardware Upg
28-03-2011, 17:22
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news/il-mit-al-lavoro-sulla-foglia-artificiale-per-estrarre-idrogeno-dall-acqua_36073.html

Allo studio una particolare forma di foglia artificiale, utile a creare idrogeno da una cella solare immersa in acqua

Click sul link per visualizzare la notizia.

aeternal
28-03-2011, 17:51
Io ci andrei molto cauto, molte tecnologie sembrano "green" ma di fatto non lo sono. E' vero che l'acqua è un bene che in fin dei conti abbonda. Ma se ad esempio ripenso ai combustibili bio non si può che fare un parallelismo. E' vero, coltivare un campo di patate per poi trasformarle in bio carburante inquina poco e costa anche poco, tuttavia questo ha avuto non pochi problemi sulle popolazioni più disagiate che ad un certo punto non si sono più visti arrivare patate sul piatto, tanto più che spesso questi cibi erano uno dei pochi a cui avevano accesso(ora non so se siano proprio patate ma vabbè) o perchè queste venivano destinate appunto alla trasformazione in energia, o perchè semplicemente data la sempre più scarsa disponibilità ha fatto levitare il prezzo e quindi sia diventata a tutti gli effetti un bene che alcuni non potevano più permettersi.

Si tratta ancora di un progetto embrionale e nessuno sà come possa evolvere, tuttavia credo sia lecito temere che questo possa avere delle ripercussioni. Forse a noi impercettibili, ma per altri paesi potrebbe essere un danno veramente notevole visto che l'acqua magari già scarseggia.
"eh ma tanto di acqua nei mari ce nè molta". E' tutto da vedere... Non so perchè ma fra contaminazioni, sfruttamenti vari ecc credo che fra qualche secolo si parlerà di oro trasparente, e arriveremo forse a dover sintetizzare l'acqua perchè scarseggia ...

Freaxxx
28-03-2011, 18:01
Io ci andrei molto cauto, molte tecnologie sembrano "green" ma di fatto non lo sono. E' vero che l'acqua è un bene che in fin dei conti abbonda. Ma se ad esempio ripenso ai combustibili bio non si può che fare un parallelismo. E' vero, coltivare un campo di patate per poi trasformarle in bio carburante inquina poco e costa anche poco, tuttavia questo ha avuto non pochi problemi sulle popolazioni più disagiate che ad un certo punto non si sono più visti arrivare patate sul piatto, tanto più che spesso questi cibi erano uno dei pochi a cui avevano accesso(ora non so se siano proprio patate ma vabbè) o perchè queste venivano destinate appunto alla trasformazione in energia, o perchè semplicemente data la sempre più scarsa disponibilità ha fatto levitare il prezzo e quindi sia diventata a tutti gli effetti un bene che alcuni non potevano più permettersi.

Si tratta ancora di un progetto embrionale e nessuno sà come possa evolvere, tuttavia credo sia lecito temere che questo possa avere delle ripercussioni. Forse a noi impercettibili, ma per altri paesi potrebbe essere un danno veramente notevole visto che l'acqua magari già scarseggia.
"eh ma tanto di acqua nei mari ce nè molta". E' tutto da vedere... Non so perchè ma fra contaminazioni, sfruttamenti vari ecc credo che fra qualche secolo si parlerà di oro trasparente, e arriveremo forse a dover sintetizzare l'acqua perchè scarseggia ...

l'acqua abbonda? dipende da come la vedi, altrimenti non ci sarebbe business.
il 3% di tutta l'acqua sulla terra è potabile/dolce, conta che di questo 3% più di qualcosina va destinato ad attività e colture varie come agricoltura e centrali idroelettriche, e non sempre l'acqua usata è uguale all'acqua che risulta come scarto da questi sistemi, in particolare l'acqua si può inquinare oppure l'acqua può subire un innalzamento delle temperature come avviene a ridosso delle centrali idroelettriche, ad esempio, che generano danni ambientali enormi.

quando leggo queste news mi sovviene alla mente che la prima Ford T era fatta di canapa ed andava a canapa ( e non ci pagavi neanche l'RCA ) .

demon77
28-03-2011, 18:15
Molto interessante secondo me!

Se questa tecnologia si rivela efficiente potemo avere dei pannelli solari che producono nello stesso tempo acqua calda per riscaldamento e uso domestico e idrogeno come stoccaggio di energia per essere utilizzato per la produzione di corrente elettrica.

Spero prenda piede questa cosa perchè stoccare l'idrogeno è un modo molto efficiente e pulito di conservare l'energia!

Oltretutto è bene ricordare che questo processo NON DISTRUGGE L'ACQUA!
Semplicemente la separa in idrogeno ed ossigeno per poi restituirla all'ambiente senza conseguenze!

Un impianto simile su tutte le case ridurrebbe l'impatto energetico in modo davvero importante!

Perseverance
28-03-2011, 19:19
Oltretutto è bene ricordare che questo processo NON DISTRUGGE L'ACQUA!
Semplicemente la separa in idrogeno ed ossigeno per poi restituirla all'ambiente senza conseguenze!

E' questa la cosa un po' oscura di cui tutti abbiamo timore, il fatto che l'acqua non sia più "rinnovabile". Puoi spiegare meglio questo processo?

+Benito+
28-03-2011, 19:40
Che l'acqua non venga distrutta da nulla ma venga semplicementa "usata" in un ciclo speravo l'avessero capito anche i sassi ma evidentemente mi sbaglio :doh:
E non mi riferisco a fuel cell o all'idrogeno, ma in generale, l'acqua è in un ciclo in cui anche se la si inquina, questa rievapora sotto forma di H2O e ripiove più o meno pura.
Banalmente, mediante elettrolisi si separa l'atomo di idrogeno da quello di ossigeno (possono venire captati entrambi perchè sono entrambi utili come gas puri) e una volta che tornano in contatto riformano la molecola di acqua. In nua cella a combustibile, stringendo, ci sono due canali da cui fluiscono idrogeno e ossigeno che entrano in contatto mediante una membrana e al di lì di essa esce acqua sotto forma di vapore o liquido a seconda della temperatura.

asd_otto
28-03-2011, 19:55
Oltretutto è bene ricordare che questo processo NON DISTRUGGE L'ACQUA!
Semplicemente la separa in idrogeno ed ossigeno per poi restituirla all'ambiente senza conseguenze!

Un impianto simile su tutte le case ridurrebbe l'impatto energetico in modo davvero importante!

Che l'acqua non venga distrutta da nulla ma venga semplicementa "usata" in un ciclo speravo l'avessero capito anche i sassi ma evidentemente mi sbaglio :doh:
E non mi riferisco a fuel cell o all'idrogeno, ma in generale, l'acqua è in un ciclo in cui anche se la si inquina, questa rievapora sotto forma di H2O e ripiove più o meno pura.
Banalmente, mediante elettrolisi si separa l'atomo di idrogeno da quello di ossigeno (possono venire captati entrambi perchè sono entrambi utili come gas puri) e una volta che tornano in contatto riformano la molecola di acqua. In nua cella a combustibile, stringendo, ci sono due canali da cui fluiscono idrogeno e ossigeno che entrano in contatto mediante una membrana e al di lì di essa esce acqua sotto forma di vapore o liquido a seconda della temperatura.

Si ma vi siete dimenticati che l'acqua che beviamo tutti i giorni contiene minerali e che quindi evaporando si depositano. Non credo infatti che queste celle contengano comunque acqua potabile, ma H20 che è ben differente.

Viceversa se fai legare l'idrogeno con l'ossigeno non ottieni acqua potabile, ma acqua distillata/demineralizzata, che NON è assolutamente potabile.

bollicina31
28-03-2011, 20:02
Dalla foto la luce che si vede è molto forte, anzi intensa, alchè non trovo la cosa fattibile, a livello di Batteria interna, si potrebbe usare in casa per produrne e stoccarlo, poi versarlo nel serbatoio della propia brum brum :)

LMCH
28-03-2011, 20:14
l'acqua abbonda? dipende da come la vedi, altrimenti non ci sarebbe business.
il 3% di tutta l'acqua sulla terra è potabile/dolce, conta che di questo 3% più di qualcosina va destinato ad attività e colture varie come agricoltura e centrali idroelettriche, e non sempre l'acqua usata è uguale all'acqua che risulta come scarto da questi sistemi, in particolare l'acqua si può inquinare oppure l'acqua può subire un innalzamento delle temperature come avviene a ridosso delle centrali idroelettriche, ad esempio, che generano danni ambientali enormi.

quando leggo queste news mi sovviene alla mente che la prima Ford T era fatta di canapa ed andava a canapa ( e non ci pagavi neanche l'RCA ) .

:eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek:

L'acqua dolce è davvero una frazione di quella complessiva, ma rimane una quantità ENORME e SI RINNOVA CONTINUAMENTE!

L'unico vero problema è come viene gestita in modo da non creare penurie artificiali.

Sia ben chiaro, non ce l'ho con te Freaxxx, ma con quella specie di "insana alleanza" tra quelli che stanno meditando di lucrare sull'acqua pubblica ed gli "eco-catastrofisti" che sembrano far gara a chi diffonde più informazioni errate al grande pubblico.

Ad esempio, l'acqua "calda" rilasciata dalle centrali a combustibile fossile è uno spreco pazzesco e potrebbe essere utilizzata per riscaldare serre o per altre applicazioni a "basso gradiente termico", ma questo non interessa ne chi gestisce le centrali e neppure gli ecologisti di facciata che usano l'ecologia come base ideologica a livello politico.
In altre parole "inquina" quando invece potrebbe essere una risorsa per attività collaterali. :doh:

Poi l'acqua dolce usata nelle centrali IDROelettriche non viene sprecata visto che non viene assolutamente ne contaminata ne riscaldata in modo significativo e viene sempre usata più a valle per irrigazione o come acqua potabile (dagli impianti di potabilizzazione che si alimentano dai fiumi).
Inoltre gli invasi delle centrali idroelettriche costituiscono delle riserve di acqua potabile e (entro certi limiti) degli stabilizzatori del flusso molto utili per resistere più a lungo in caso di siccità.

Inoltre la Ford T NON era "fatta di canapa" e NON "andava a canapa".
Usava TELI di canapa, come un sacco di altra roba a quel tempo ed il suo motore poteva funzionare sia a benzina, che ad etanolo, che kerosene o anche "petrolio bianco lampante" (esano non addittivato), ma anche per questo inquinava in modo pazzesco rispetto ai motori moderni.

AleLinuxBSD
28-03-2011, 20:30
Spero che l'iniziativa abbia successo concretizzandosi in qualcosa di commerciabile.
Anche se essendo in fase iniziale difficile fare previsioni.
Ma d'altronde è questa la ricerca.

+Benito+
28-03-2011, 20:40
Chiaro, ma l'acqua è una molecola, se ci sno altre cose dentro che vuol dire? Il mare è salato perchè sono miliardi di anni che l'acqua ci lascia dentro i suoi sali quando rievapora.
Una centrale di produzione di idrogeno per via elettrolitica non so se sia obbligata ad usare acqua osmotizzata, non sono nel settore e non so rispondere. Immagino che ci siano dei limiti di salinità tollerabili e che si riesca a gestire una concentrazione salina determinata sulla base della tolleranza chimica delle apparecchiature e dell'assenza di precipitazione. Eventualmente anche di purezza del gas prodotto perchè gli elementi in soluzione possono interagire anch'essi con la reazione.
uno scenario che immagino verosimile è quello di tubi in circuito chiuso con flusso continuo di acqua, con un bleedoff automatico in funzione della salinità ed un reintegro di acqua di rete, eventualmente addolcita - anche se lavorando a bassa temperatura non ne vedo la necessità.
Chiaro che se devi produrre acqua pura questa cosa ha un costro infrastrutturale ed energetico che deve entrare nel bilancio già pessimo della catena dell idrogeno quando è prodotto per via fotovoltaico-elettrolitica.

+Benito+
28-03-2011, 20:47
:eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek:

L'acqua dolce è davvero una frazione di quella complessiva, ma rimane una quantità ENORME e SI RINNOVA CONTINUAMENTE!

L'unico vero problema è come viene gestita in modo da non creare penurie artificiali.

Sia ben chiaro, non ce l'ho con te Freaxxx, ma con quella specie di "insana alleanza" tra quelli che stanno meditando di lucrare sull'acqua pubblica ed gli "eco-catastrofisti" che sembrano far gara a chi diffonde più informazioni errate al grande pubblico.

Ad esempio, l'acqua "calda" rilasciata dalle centrali a combustibile fossile è uno spreco pazzesco e potrebbe essere utilizzata per riscaldare serre o per altre applicazioni a "basso gradiente termico", ma questo non interessa ne chi gestisce le centrali e neppure gli ecologisti di facciata che usano l'ecologia come base ideologica a livello politico.
In altre parole "inquina" quando invece potrebbe essere una risorsa per attività collaterali. :doh:

Poi l'acqua dolce usata nelle centrali IDROelettriche non viene sprecata visto che non viene assolutamente ne contaminata ne riscaldata in modo significativo e viene sempre usata più a valle per irrigazione o come acqua potabile (dagli impianti di potabilizzazione che si alimentano dai fiumi).
Inoltre gli invasi delle centrali idroelettriche costituiscono delle riserve di acqua potabile e (entro certi limiti) degli stabilizzatori del flusso molto utili per resistere più a lungo in caso di siccità.

Inoltre la Ford T NON era "fatta di canapa" e NON "andava a canapa".
Usava TELI di canapa, come un sacco di altra roba a quel tempo ed il suo motore poteva funzionare sia a benzina, che ad etanolo, che kerosene o anche "petrolio bianco lampante" (esano non addittivato), ma anche per questo inquinava in modo pazzesco rispetto ai motori moderni.

Dai ricordi degli studi universitari in merito, era ammesso un delta T di 3°C 250 metri a valle delle bocche di scarico del condensatore rispetto alle opere di presa.
Posso sbagliare ma l'ordine di grandezza è quello.
Il rendimento di un impianto termoelettrico è funzione della pressione di condensazione e della pressione di ingresso in turbina, per cui si cerca di minimizzare la prima e massimizzare la seconda.
In inverno la temperatura di un fiume può essere intorno agli 8-10°C, quindi puoi scaricare a 15-20°C, o di più in base alla proporzione acqua captata/flusso totale, in estate di più proporzionalmente.
Scaldare con acqua a 25°C è impossibile tecnicamente. Anche usandolo come pozzo termico per delle pompe di calore in una rete di teleriscaldamento sui generis il consumo elettrico delle pompe per farla girare è abnorme, e si tratta di acqua di fiume pertanto inadeguata ad essere usata in una rete come quella perchè intaserebbe tutto in un mese.
Nella stragrande maggioranza delle cose che non si fanno ci sono ragioni tecniche solidissime a supporto, non fatevi ingannare da chi propaganda sempre le sue piccole ignoranze ;)

fdl88
28-03-2011, 21:05
Poi l'acqua dolce usata nelle centrali IDROelettriche non viene sprecata visto che non viene assolutamente ne contaminata ne riscaldata in modo significativo e viene sempre usata più a valle per irrigazione o come acqua potabile (dagli impianti di potabilizzazione che si alimentano dai fiumi).


addirittura se proprio vogliamo essere pignoli complessivamente il bilancio termico è in negativo perchè l'energia potenziale dell'acqua trasformata in energia elettrica dalle turbine, prima della costruzione della centrale si trasformava in calore dissipato

LMCH
28-03-2011, 21:06
In inverno la temperatura di un fiume può essere intorno agli 8-10°C, quindi puoi scaricare a 15-20°C, o di più in base alla proporzione acqua captata/flusso totale, in estate di più proporzionalmente.

Per il riscaldamento di serre (NON irrigazione, ma riscaldamento, di quello parlavo) andrebbe più che bene, le serre non servono mica solo per fiori ed orchidee e per molte altre colture serve giusto la temperatura minima per "far reggere la nottata" o per mantenere in crescita le piante.

Poi anche con un gradiente termico "piccolo", se si dispone di una massa termica così elevata ci si può fare un sacco di roba interessante (es: forzare moti convettivi "a costo zero" per migliorare la ventilazione, sistemi a condensazione a basso gradiente, ecc. ecc.).

Per questo ogni volta che sento parlare di "inquinamento termico" penso subito ad opportunità sprecate (il problema più grosso è che la costruzione di una centrale dovrebbe essere fatta tenendo conto anche delle "attività collaterali" che a loro volta richiedono terreni vicino ad essa).

+Benito+
28-03-2011, 21:22
Ti ripeto che non sai cosa stai dicendo, tu vuoi recuperare 10 spendendo 50 ;)

joesabba
28-03-2011, 21:43
E' una idea meravigliosa. Il prof. è di origine italiana. Spero tanto che riescano a farli rendere molto. Magari utilizzando anche delle lenti. Sperar non nuoce

frankie
28-03-2011, 22:45
ma l'ossigeno che fine fa?

+Benito+
28-03-2011, 23:06
facilmente viene captato e venduto come gas puro.

argent88
28-03-2011, 23:46
@+Benito+
Hahahaha

Certo di per sè è interessante.

demon77
28-03-2011, 23:53
Si ma vi siete dimenticati che l'acqua che beviamo tutti i giorni contiene minerali e che quindi evaporando si depositano. Non credo infatti che queste celle contengano comunque acqua potabile, ma H20 che è ben differente.

Viceversa se fai legare l'idrogeno con l'ossigeno non ottieni acqua potabile, ma acqua distillata/demineralizzata, che NON è assolutamente potabile.

Corretto, in effetti un sistema di questo tipo non può prevedere il pannello tuttofare come lo avevo ipotizzato.
Per l'acqua demineralizzata però non c'è problema, ne vengono prodotte quantità notevoli da sempre.. semplicemente se viene rilasciata nell'ambiente questa recupera i sali persi tornando "normale".
Anche i sali separati in origine del resto vengono poi rilsciati nell'ambiente, non è "inquinamento" :)
Possiamo invece pensare ad un sistema chiuso con circuito ad acqua demineralizzata con pannello solare, fuel cell e serbatoio per l'idrogeno!
Il sistema immagazzina e restituisce energia senza impattare sull'abiente e quando lo smantelli semplicemte rilascerai dell'acqua distillata che tornerà nel bacino idrico.

LMCH
29-03-2011, 03:17
Ti ripeto che non sai cosa stai dicendo, tu vuoi recuperare 10 spendendo 50 ;)

Mi sa che stiamo dando per implicite cose diverse.

Se uno costruisce una centrale da zero, certe cose le può pianificare e quel 10 non viene "recuperato", ma utilizzato a costo zero una volta che l'impianto diventa operativo.

Nel caso specifico se si presuppone "un utilizzatore a valle" il condensatore del vapore può tranquillamente "scaricare" acqua a temperatura più elevata, perchè questa non va direttamente nel fiume ma verso l'infrastruttura di "utilizzazione a valle" (serre o altro).
Se si progetta e pianifica in base a tali requisiti, non servono neppure impianti di pompaggio aggiuntivi rispetto a quelli di una centrale "classica", ecc. ecc.

+Benito+
29-03-2011, 08:08
Mi sa che stiamo dando per implicite cose diverse.

Se uno costruisce una centrale da zero, certe cose le può pianificare e quel 10 non viene "recuperato", ma utilizzato a costo zero una volta che l'impianto diventa operativo.

Nel caso specifico se si presuppone "un utilizzatore a valle" il condensatore del vapore può tranquillamente "scaricare" acqua a temperatura più elevata, perchè questa non va direttamente nel fiume ma verso l'infrastruttura di "utilizzazione a valle" (serre o altro).
Se si progetta e pianifica in base a tali requisiti, non servono neppure impianti di pompaggio aggiuntivi rispetto a quelli di una centrale "classica", ecc. ecc.

insisti? Chi ce la manda l'acqua nelle serre? chi controlla il flusso? Che scambiatori usi? Fare quello che dici richiede una spesa elettrica importante, una pianificazione territoriale impensabile (una centrale scarica la metà di quel che consuma, nell'acqua il 30% per cui centinaia di MW e se vuoi fare una cosa sensata e non uno specchietto per le allodole devi usarne una buona parte creando ETTARI ed ETTARI di serre a 100 metri dalla centrale) ed un controllo accurato perchè la non ci deve essere contropressione e come dicevo per ottimizzare il rendimento si scarica a bassa pressione, quindi a bassa temperatura. Un'utenza a valle ti cambia le condizioni allo scarico che però devono essere controllate pena sanzioni, queste cose sono buone solo per la propaganda ma non hanno nessun senso.

MadMax of Nine
29-03-2011, 10:12
Invece tutto questo ha molto senso... ma probabilmente l'uomo non è ancora pronto per svilupparsi in modo da massimizzare la resa dei vari processi integrando varie strutture complementari in veri e propri centri di conversione energetica...

Chissà il futuro... :D

+Benito+
29-03-2011, 10:20
il mondo si riempie di sognatori, provate a farle queste cose, poi mi dite.
ossignur....

MadMax of Nine
29-03-2011, 11:32
il mondo si riempie di sognatori, provate a farle queste cose, poi mi dite.
ossignur....

Gli oggetti che ora utilizziamo tutti i giorni anni fa erano solo sogni e in certi casi non erano nemmeno mai stati immaginati... vuoi dirmi che secondo te siamo arrivati al massimo sviluppo tecnologico ? personalmente credo che siamo solo all'inizio... serve solo tempo, immaginazione e un pò di cu*o :D

+Benito+
29-03-2011, 11:39
certo che no! Ci siamo arrivati perchè delle persone si sono messe a lavorare scientificamente.

demon77
29-03-2011, 12:52
E' questa la cosa un po' oscura di cui tutti abbiamo timore, il fatto che l'acqua non sia più "rinnovabile". Puoi spiegare meglio questo processo?

Molto semplice! :)

L'acqua (pura) è H2O ovvero una molecola fatta di due atomi di idrogeno e uno di ossigeno.
Come faccio a romperla per avere gli atomi singoli? Aggiungo energia (corrente elettrica) per ottenere idrogeno da una parte e ossigeno dall'altra sotto forma di gas.

Quando voglio l'energia indietro rimetto insieme i due gas che si "attaccano" come calamite ricreando la molecola dell'acqua restituendo l'energia usata per la separazione iniziale!

l'acqua può seguire questo ciclo all'infinito senza alcuna conseguenza! :)

demon77
29-03-2011, 12:54
il mondo si riempie di sognatori, provate a farle queste cose, poi mi dite.
ossignur....

Certo, nessuno dice che questa è la soluzione definitiva.. è solo una strada intrapresa che forse darà buoni frutti.

Del resto è bene tenere a mente che solo 15 anni fa auto ibride e pannelli fotovoltaici erano pura fantascienza! ;)

+Benito+
29-03-2011, 13:55
quello che dicevo era riferito ad usare l'acqua di condensazione degli impianti termoelettrici per riscaldare delle serre ;)

Mc®.Turbo-Line
29-03-2011, 16:16
http://www.youtube.com/user/Szero91?feature=mhum#p/f/2/-RDvvDFHDhQ
:rolleyes:

LMCH
29-03-2011, 19:49
insisti? Chi ce la manda l'acqua nelle serre? chi controlla il flusso? Che scambiatori usi? Fare quello che dici richiede una spesa elettrica importante, una pianificazione territoriale impensabile (una centrale scarica la metà di quel che consuma, nell'acqua il 30% per cui centinaia di MW e se vuoi fare una cosa sensata e non uno specchietto per le allodole devi usarne una buona parte creando ETTARI ed ETTARI di serre a 100 metri dalla centrale) ed un controllo accurato perchè la non ci deve essere contropressione e come dicevo per ottimizzare il rendimento si scarica a bassa pressione, quindi a bassa temperatura. Un'utenza a valle ti cambia le condizioni allo scarico che però devono essere controllate pena sanzioni, queste cose sono buone solo per la propaganda ma non hanno nessun senso.

Insisto perchè vedo la cosa in termini di opportunità, non di problemi.

Infatti avevo scritto chiaramente "Se uno costruisce una centrale da zero, certe cose le può pianificare".
Per le centrali idrolettriche "classiche" c'e' un problema analogo di localizzazione (nel loro caso la possibilità di utilizzare un invaso sufficientemente grande).

Pure il controllo della temperatura dell'acqua non è il problema che credi, perchè a valle delle serre ci possono essere altre coltivazioni all'aperto e la relativa rete di canali irrigui in cui smaltire e dissipare il calore residuo.
Visto che i canali irrigui sono opere artificiali, per essi possono essere fatte delle eccezioni rispetto ai fiumi.
Si tratterebbe solo di integrare la centrale con le infrastrutture agricole già esistenti, almeno qui in nord Italia le coltivazioni in serre permenenti e semipermanenti sono molto diffuse e molti coglierebbero al balzo l'opportunità di passare a produzioni più "pregiate" o avere produzione continua tutto l'anno grazie al riscaldamento "gratuito" fornito da una centrale.

Non sarebbe molto diverso da quello che fanno già gli olandesi (http://www.rinnovabili.it/motori-a-gas-per-alimentare-le-serre-olandesi-701029)! :read:

Solo che loro usano cogeneratori che producono corrente elettrica come "obiettivo secondario" (quello per loro primario è il riscaldamento delle serre).

In altre parole, se produrre corrente elettrica per grandi utilizzatori (centri urbani, industrie, ecc.) è l'obiettivo primario, nulla vieta di avere il riscaldamento di serre o altri utilizzi come obiettivo secondario.
Basta pensarci prima e pianificare per tempo.

I problemi che hai posto sono risolvibili, per esempio gli scambiatori di calore possono essere "sottodimensionati" rispetto ad una centrale "classica" perchè gli utilizzatori secondari non hanno problemi se gli arriva acqua a temperatura relativamente alta (anzi, questo aumenta i possibili utilizzi secondari, e scusa se è poco).

+Benito+
30-03-2011, 09:15
Che vuoi che ti dica, sulla carta tutto è possibile ma sono troppo abituato a lavorare nella realtà da essere molto scettico riguardo queste cose dove il guadagno realistico è piccolissimo in temini di punti percentuali di rendimento da non prendere nemmeno in considerazione l'ipotesi.
Far funzionare correttamente una rete di teleriscaldamento è una cosa molto complicata perchè ci sono più soggetti che vogliono fare i propri interessi.
Ed una rete di tele distribuisce comunque acqua ALMENO calda se non surriscaldata, quindi ha dei costi di infrastruttura moderati rispetto a distribuire acqua quasi fredda, con portate che devono essere anche 10 volte superiori per poter disporre della stessa energia.

fdl88
31-03-2011, 02:07
http://www.youtube.com/user/Szero91?feature=mhum#p/f/2/-RDvvDFHDhQ
:rolleyes:

ahahah, anche io mi sono fatto troppe risate appena ho visto questo video :sofico: :sofico: :sofico: