c.m.g
02-12-2010, 09:58
mercoledì 1 dicembre 2010
Uno sviluppatore Mozilla si lamenta dei plugin Apple, Microsoft e Google, infilati a tradimento nei browser. Le installazioni silenziose non sono affatto gradite
Roma - "Microsoft, Google e Apple gestiscono i plugin come fossero trojan". Lo sfogo di Asa Dotzler, storico sviluppatore Mozilla impegnato nella diffusione del software libero, parte dal suo blog (http://weblogs.mozillazine.org/asa/archives/2010/11/why_do_they_think_th.html) personale per poi rimbalzare sulle pagine web di mezzo mondo. Migliaia di utenti si uniscono alla protesta, commentando negativamente la politica delle installazioni silenziose che "attaccano" continuamente i browser web. Ma stabilire il confine tra invadenza e agevolazione amichevole non è affatto semplice.
Anche se si tratta di programmi sicuri e certificati, non di malware, secondo Dotzler questo tipo di comportamento automatizzato non è per niente corretto: "Ho scaricato ed installato iTunes, per gestire la mia collezione musicale e sincronizzare il mio iPod. Ma senza il mio consenso il programma ha installato del software aggiuntivo (http://mdfoo.s3.amazonaws.com/moviesonitunes/cabe8f42166248b4456ef4dbde4c232e/moz-screenshot-26.jpg) nel browser".
Lo sviluppatore punta il dito anche sui plugin web imposti dai programmi Microsoft, come Windows Live Photo Gallery e Office Live, che si comporterebbero in maniera altrettanto subdola. E storce il naso per il Google Update che appare magicamente dentro Firefox, installando sul computer il noto Google Earth.
Secondo l'uomo Mozilla non è accettabile che questi pacchetti aggiuntivi continuino ad insinuarsi in un software di navigazione a tradimento, senza chiedere neppure il permesso. È una questione di rispetto verso gli utenti. Resta ovviamente difficile tracciare una linea da non superare: chi installa Quicktime, ad esempio, ormai si aspetta di ritrovare anche sul browser i codec dedicati alla corretta visualizzazione web di quei video.
Roberto Pulito
Fonte: Punto Informatico (http://punto-informatico.it/3048403/PI/News/dite-stop-ai-plugin-coatti.aspx)
Uno sviluppatore Mozilla si lamenta dei plugin Apple, Microsoft e Google, infilati a tradimento nei browser. Le installazioni silenziose non sono affatto gradite
Roma - "Microsoft, Google e Apple gestiscono i plugin come fossero trojan". Lo sfogo di Asa Dotzler, storico sviluppatore Mozilla impegnato nella diffusione del software libero, parte dal suo blog (http://weblogs.mozillazine.org/asa/archives/2010/11/why_do_they_think_th.html) personale per poi rimbalzare sulle pagine web di mezzo mondo. Migliaia di utenti si uniscono alla protesta, commentando negativamente la politica delle installazioni silenziose che "attaccano" continuamente i browser web. Ma stabilire il confine tra invadenza e agevolazione amichevole non è affatto semplice.
Anche se si tratta di programmi sicuri e certificati, non di malware, secondo Dotzler questo tipo di comportamento automatizzato non è per niente corretto: "Ho scaricato ed installato iTunes, per gestire la mia collezione musicale e sincronizzare il mio iPod. Ma senza il mio consenso il programma ha installato del software aggiuntivo (http://mdfoo.s3.amazonaws.com/moviesonitunes/cabe8f42166248b4456ef4dbde4c232e/moz-screenshot-26.jpg) nel browser".
Lo sviluppatore punta il dito anche sui plugin web imposti dai programmi Microsoft, come Windows Live Photo Gallery e Office Live, che si comporterebbero in maniera altrettanto subdola. E storce il naso per il Google Update che appare magicamente dentro Firefox, installando sul computer il noto Google Earth.
Secondo l'uomo Mozilla non è accettabile che questi pacchetti aggiuntivi continuino ad insinuarsi in un software di navigazione a tradimento, senza chiedere neppure il permesso. È una questione di rispetto verso gli utenti. Resta ovviamente difficile tracciare una linea da non superare: chi installa Quicktime, ad esempio, ormai si aspetta di ritrovare anche sul browser i codec dedicati alla corretta visualizzazione web di quei video.
Roberto Pulito
Fonte: Punto Informatico (http://punto-informatico.it/3048403/PI/News/dite-stop-ai-plugin-coatti.aspx)