View Full Version : Partizionare il disco: è utile?


Chessmate
08-08-2010, 15:49
Per chi usa un sistema operativo Windows, è prassi creare una partizione per i dati.
Ultimamente frequento forum su Mac e li molti hanno la convinzione che partizionare il disco sia un'operazione inutile, qualora si disponga di un solo sistema operativo: un retaggio del passato che oramai non ha più ragion d'essere, date le maggiori prestazioni e l'affidabilità dell'hardware attuale rispetto al passato e anche la facilità e il minor costo delle operazioni di backup.
Il modo in cui 7 organizza i dati è IMHO un'ulteriore incentivo a non ricorrere al partizionamento.

Che ne pensate?

Khronos
08-08-2010, 16:47
penso che non ho mai partizionato.
inutilità: se ho un disco di 300GB, voglio usarlo tutto, non costringermi a vedere 100GB che vengono riempiti da windows e software e magari poi mi dice che manca spazio, quando ho 200GB semivuoti di dati. o il contrario.
quindi io ho sempre usato... 2 dischi. uno per sistema e sw, l'altro per i dati.
sono interi e interi rimangono.
Non ho ancora sofferto di una rottura del file system, e comunque se si rompe il file system di una partizione c'è qualcosa che non quadra anche a lv hardware.

hai diviso tutto il disco in partizioni e ti si rompe il disco? hai perso tutto, nonostante il tuo lavoraccio di divisione.

il backup di sistema? i tools odierni possono escludere tranquillamente cartelle/files dal suddetto backup, così non backuppi i dati se hai tutto su un disco solo.


solo un backup salva dalla perdita di dati. il partizionamento (per me) è una perdita di tempo, non stiamo a guardare la presenza o meno di sistemi operativi diversificati.

devi ripristinare il sistema? esistono le live per salvarti i dati... e in ogni caso, il format di un sistema operativo non è una pratica da fare mensilmente.

Eress
08-08-2010, 16:54
Bisogna considerare tante cose, intanto se il disco te lo partizionano già i costruttori in un certo modo poi è sempre un rischio andare a metterci mano.
Se invece fai tutto da solo bisogna vedere quanto grande è questo hd, perchè mi pare che Seven ma in genere i windows, non possano essere installati su partizioni superiori ad un certo limite che adesso non ricordo esattamente. Poi c'è da considerare se utilizzi o meno hd esterni o altri dispositivi di memoria di massa per i dati. Io per esempio i programmi tendo ad usarli portable e li metto su hd esterni in cartelle apposite, oppure li installo direttamente lì, per lasciare il disco di sistema il più sgombro possibile, anche se non sempre è possibile farlo.
Però con il miglioramento della tecnologia sicuramente le partizioni su pc non oem servono sempre meno.
Poi alla fine dipende sempre dall'utonto

Contemax59
08-08-2010, 17:13
Ultimamente frequento forum su Mac e li molti hanno la convinzione che partizionare il disco sia un'operazione inutile, qualora si disponga di un solo sistema operativo: un retaggio del passato che oramai non ha più ragion d'essere, date le maggiori prestazioni e l'affidabilità dell'hardware attuale rispetto al passato e anche la facilità e il minor costo delle operazioni di backup.

Concordo pienamente. Un tempo si usava partizionare l'hard disk per evitare che, dopo una formattazione, andassero perduti files e cartelle personali.

Oggi con i supporti esterni, tra had disk, pen-drive e memory card, un ragionamento del genere non ha più alcuna giustificazione. Imho.

Ciauz

homoinformatico
09-08-2010, 14:46
personalmene sono passato dalle partizioni "a tema" agli hard disk "a tema"

WarDuck
09-08-2010, 15:59
Diciamo che il motivo principale è che all'epoca i file system FAT e FAT32 limitavano la dimensione delle partizioni (mi sembra a 32GB).

Con l'introduzione di NTFS questa limitazione è di fatto scomparsa.

Detto ciò ci sono dei vantaggi evidenti nel partizionare il disco:


separazione del sistema operativo e dei dati, utile quando si deve formattare senza preoccuparsi troppo delle conseguenze che questo può avere nei dati (anche in caso di eventuali virus).

partizioni di sistema più piccole ed esclusivamente dedicate al sistema operativo offrono prestazioni maggiori e degradano meno nel tempo (si frammentano meno), questo è specialmente vero per i dischi magnetici dato che la velocità angolare è maggiore all'esterno del disco e dunque la testina si muove solo nella regione della partizione di sistema e non in tutto il disco (con ovvi vantaggi prestazionali), ci sono test condotti tempo fa su HWUpgrade a tal proposito.

(soggettivo) può essere utile per organizzare i dati in maniera più ordinata (ad esempio io ho la partizione dei Giochi, Multimedia, Large per i file grossi tipo le ISO, Download per i file più piccoli, Documents per i documenti).
Inoltre il partizionamento consente di variare la dimensione dei CLUSTER e questo spesso può essere comodo: ad esempio se ho file multimediali o faccio video-editing mi conviene fare cluster grossi tipo 64KB per migliorare le prestazioni, mentre magari per stoccare i documenti potrei voler usare una dimensione più piccola (2-4KB) per diminuire l'eventuale overhead.


Non conosco i Mac, ma alcune distribuzioni Linux usano come default partizionare il disco come segue:

- /
- /boot (auto-esplicativo: contiene i file di boot)
- /home (che contiene tutti i dati relativi agli utenti)

Nei portatili viene spesso usata una partizione di RIPRISTINO in caso di problemi.

Detto ciò io sto aspettando la nuova generazione di SSD Intel per usarlo come disco di sistema, ed usare il disco da 500gb (opportunamente partizionato) per tutto il resto.

Secondo me con dischi abbastanza capienti (dai 250gb in su) è un po' una follia non partizionare (a meno di usi veramente specifici per cui in genere si usano altri dischi oltre a quello di sistema o per i dati generici).

Anche perché chi ha decine di GB di dati difficilmente fa backup su pennette o quant'altro, al massimo su altri dischi (ma comunque vuoi mettere la comodità di poter formattare senza porsi il problema "oddio ho salvato tutto?").

gyonny
09-08-2010, 19:40
Io preferisco tenere i dati su una partizione logica ad essi dedicata, così mi risparmio di fare backups. Almenochè non si rompa il disco rigido i dati sono sempre li.
In questa partizione logica salvo pure l'immagine di sistema (24 GB circa) creata con Macrium Reflect.
E' una comodità, così in caso di instabilità del sistema posso fare un restore in meno di mezz'ora.
E' sempre utile, almenochè l'utente non abbia due hard disk interni, oppure un hard disk esterno USB su cui salvare i dati.
Un supporto o volume separato dal sistema è sempre in ogni caso una cosa utile.

tallines
09-08-2010, 20:01
Con un Hard Disk esterno risolvi tutti i problemi alla grande: tieni il SO sul disco rigido principale C con tutti i software freeware e shareware che vuoi.
Tutto il resto, chiamiamolo DATI (file di word, excel che fai e poi copi nell'HD esterno si intende ;) , musica, video, foto e sopratutto i setup dei software che usi), li tieni nell'HD esterno ;)

Ti salta tutto ? Ti assicuro che neanche ti giri, non ti fai prendere dall'ansia della serie oddio riesco a recuperare i dati..........riesco a entrare nella partizione D o E o quello che vuoi........reinstalli il SO senza perdere nulla.

Anche perchè tenere un Disco C snello, senza tonnellate di Gb di dati serve a rendere il computer da un certo punto di vista molto, ma molto più performante di un disco superpieno e partizionato con tutti i problemi che ne possono derivare .

Proprio su questo tema una rivista che parla chiaramente di computer, molto famosa, di cui per ovvie ragioni non faccio il nome, circa 3 o 4 mesi fa ha dedicato ben 5 o 6 pagg (se non ricordo male).

In sotanza diceva quello che poi hanno detto tutti quelli che sono intervenuti fin'ora e batteva sul tema a me molto caro: invece di avere un HD partizionato, meglio un Hard Disk esterno magari oltre che con attacchi usb, anche con attacchi Sata ;)

Qualsiasi sia il SO in uso ;)

Collision
09-08-2010, 20:12
Personalmente non ho mai partizionato l'hard disk! Per il sistema operativo ne ho sempre usato uno e per i dati un'altro (o altri)!

WarDuck
09-08-2010, 20:25
Come già ho detto, anche avendo due dischi (che è cosa buona e giusta), conviene limitare la partizione di sistema per motivi puramente prestazionali (su hd a piatti, il discorso si ribalta completamente nel caso degli SSD dove invece conviene mantenere molto spazio libero per permettere al controller di operare bene).

Anche sul secondo disco può essere conveniente partizionare, per i motivi che ho sopra citato (miglior organizzazione, possibilità di avere configurazione dei CLUSTER diverse in base alle esigenze).

Quindi per rispondere alla domanda "conviene?", la risposta è: la maggior parte delle volte SI, e questo a prescindere che si abbiano uno o più dischi.

Chiare eccezioni ci possono essere nel caso in cui ci si voglia assicurare di avere il più ampio spazio libero possibile (ad esempio nel caso del video-editing).

gyonny
09-08-2010, 21:41
Anche sul secondo disco può essere conveniente partizionare...

Con la creazione di una partizione estesa si ha il vantaggio di poter creare molte partizioni logiche all'interno di essa...non mi ricordo bene il numero massimo consentito ma so che c'è la possibilità di creare moltissime partizioni logiche all'interno di una partizione estesa.
Unico difetto delle parizioni logiche è che si possono utilizzare solo per i dati, non si possono utilizzare per installare sistemi operativi (a parte Linux che funziona lo stesso all'interno di una unità logica. Windows invece richiede per forza una partizione primaria).

Per i soli dati preferisco utilizzare una partizione estesa con all'interno una partizione logica come ho attualmente.
Un disco rigido puo contenere al massimo 4 partizioni, che possono essere o tutte e 4 primarie oppure 3 partizioni primarie e una estesa (che a sua volta puo contenere molte partizioni logiche)

http://a.imageshack.us/img836/5423/immaginedk.th.png (http://img836.imageshack.us/i/immaginedk.png/)

Collision
10-08-2010, 07:55
Come già ho detto, anche avendo due dischi (che è cosa buona e giusta), conviene limitare la partizione di sistema per motivi puramente prestazionali
Per me è l'esatto contrario! Più l'hard disk è partizionato, peggiori saranno le prestazioni!

Non è solo una questione di spazio, si rischia proprio di accelerare l'usura del disco! Un hard disk suddiviso in due (con una partizione per l'SO e una per i dati) costringerà di sicuro le proprie meccaniche a lavorare maggiormente!

Es: sto elaborando con Adobe Audition una sessione multitraccia di 12 canali audio (quindi 12 files wave e in una recording session di una band sono pure pochi), dopo aver fatto il mix, il mastering, taglia, equalizza ecc... devo salvare nella partizione dati la miriade di files temporanei che si saranno creati... le meccaniche quanto dovranno lavorare per leggere nella partizione SO, scrivere nella partizione dati, tornare nella partizione SO per cancellare di volta in volta i temp, e questo decine di volte?

Non sarà meglio avere DUE meccaniche separate che fanno questi lavori simultaneamente e in un loro spazio dedicato?

gyonny
10-08-2010, 10:28
Io come già specificato ho il disco rigido partzionato in due volumi e sinceramente non mi risulta questo calo prestazionale, anzi sembrerebbe che il sistema giri leggermente più veloce.
Pure io faccio editing Audio/Video, non a livello professionale però, la cartella di destinazione dei lavori fatti risiede nella partizione D:/.
Dopo che termina il lungo lavoro della codifica video fatta con AutoGK mi ritrovo all'interno della cartella di destinazione nella partizione Dati un'altra nuova cartella con all'interno i file temporanei, quindi in questo caso i file temporanei vengono spostati dal programma nell'altra partizione, ma anche qui non ho notato nessuna limitazione data dal passaggio automatico dei dati da un volume all'altro.

Addirittura ho visto in rete un noto negozio che assembla PC desktop e fornisce anche a richiesta licenze OEM Microsoft con la firma del negozio stesso, di cui non linko l'URL perchè credo non sia consentito dal regolamento del forum. E ho visto alcuni PC desktop assemblati, per gamer, dal costo molto elevato di 2000€ a salire fino ad arrivare a quasi 4000€ (senza sistema operativo preinstallato), che posseggono due volumi di cui una SSD da 100GB e un hard disk da 1TB.
Non conosco bene le SSD ma credo che in questo caso la SSD da 100GB serva per il solo sistema operativo e il disco rigido da 1TB per i soli dati.

Khronos
10-08-2010, 17:14
Non è solo una questione di spazio, si rischia proprio di accelerare l'usura del disco! Un hard disk suddiviso in due (con una partizione per l'SO e una per i dati) costringerà di sicuro le proprie meccaniche a lavorare maggiormente!

devo salvare nella partizione dati la miriade di files temporanei che si saranno creati... le meccaniche quanto dovranno lavorare per leggere nella partizione SO, scrivere nella partizione dati, tornare nella partizione SO per cancellare di volta in volta i temp, e questo decine di volte?


le partizioni sono una cosa virtuale, costruita dentro la meccanica del singolo disco fisso.
Se presenti, o "assenti" (singola), la disposizione dei dati cambia poco.
Esempio stupido e lampante.

disco fisso di 10GB.
4 file di 2GB ciascuno.
mi pare ovvio che, oltre a riempire quasi tutto il disco, ogni file si prende una precisa porzione di esso.
che cambia di molto poco, se questi 4 file sono in 4 partizioni primarie dimensionate apposta.
dare UNA partizione a ogni file "semmai" potrebbe limitarne la frammentazione, ma... se uno è intelligente, ogni tanto deframmenta.

quindi le meccaniche sono stressate uguale, l'unico modo per stressarle di meno è dargli UNO spazio vuoto singolo bello grande, files TUTTI DEFRAMMENTATI e piccole porzioni di spazio "respiro" tra ogni file.
stop.

Contemax59
10-08-2010, 19:23
Quindi le meccaniche sono stressate uguale, l'unico modo per stressarle di meno è dargli UNO spazio vuoto singolo bello grande, files TUTTI DEFRAMMENTATI e piccole porzioni di spazio "respiro" tra ogni file.
stop.

Non fa una piega. Che più partizioni degradano le prestazioni del disco è la prima volta che lo sento, poi tutto può "esse". :)

In realtà - almeno da quello che so - al numero di partizioni va associato lo "slack space" rapportato con la grandezza di cluster adottata ma queste sono considerazioni valide in ambito server, non certo domestico.

Ciauz

Khronos
10-08-2010, 22:22
dipende molto dal file system.
metti caso che hai fat32 e NTFS sullo stesso disco, e stai lavorando con un programma che ha file a destra/manca in tutte e 2 le partizioni.
la testina, e il driver, sono costretti a aprire sessioni di lettura/scrittura ovunque sul disco, ogni volta aprendo e chiudendo descrittori NTFS per l'accesso esclusivo, privilegi di accesso, e controlli CRC, e tutto il resto della potenza nascosta al mondo dal prof e mignolo che c'è dentro in NTFS. cose che ad esempio in FAT32 non ci sono. in FAT32 scrivi e leggi veloce veloce ma se il driver scrive male, non ha mezzo controllo per recuperare il corrotto.
se le partizioni NTFS diventano 2, i controlli raddoppiano, aumentando così il tempo di lettura/scrittura dei dati.
eccetera eccetera.
è un campo troppo vasto, e la periferica è troppo lenta già di suo, quindi non c'è da preoccuparsi più di tanto, basta non far swappare a molla il sistema e tutto fila liscio come l'olio ^^

poi iniziano a rompere le scatole coi Velociraptor, coi millesimi di secondo in più e meno, e con gli SSD che ci impiegano 0,0000000000001 in lettura e 10 secondi in scrittura.... io ho un seagate 5400rpm sul portatile e non vedo mezzo problema... lol

Collision
11-08-2010, 08:27
le partizioni sono una cosa virtuale, costruita dentro la meccanica del singolo disco fisso.
Se presenti, o "assenti" (singola), la disposizione dei dati cambia poco.
Esempio stupido e lampante.

disco fisso di 10GB.
4 file di 2GB ciascuno.
mi pare ovvio che, oltre a riempire quasi tutto il disco, ogni file si prende una precisa porzione di esso.
che cambia di molto poco, se questi 4 file sono in 4 partizioni primarie dimensionate apposta.
dare UNA partizione a ogni file "semmai" potrebbe limitarne la frammentazione, ma... se uno è intelligente, ogni tanto deframmenta.

quindi le meccaniche sono stressate uguale, l'unico modo per stressarle di meno è dargli UNO spazio vuoto singolo bello grande, files TUTTI DEFRAMMENTATI e piccole porzioni di spazio "respiro" tra ogni file.
stop.
Non sono comunque stressate uguale!

In riferimento all'esempio che ho fatto io, le meccaniche devono comunque lavorare per fare due cose sullo stesso disco, anzichè una!

Un disco solo: lettura, salvataggio

Due dischi: in uno fa la lettura, nell'altro fa il salvataggio

Chessmate
11-08-2010, 09:56
Innanzitutto, grazie a tutti quelli che hanno risposto fino ad ora.
Credo di capire che il problema in topic sia aperto, e a tal proposito lo scambio costruttivo di opinioni è interessante e utile.

Per collegarmi alla discussione volevo fare l'esempio del file di swap. Avevo letto che non conviene spostarlo su un'altra partizione dello stesso disco perché degraderebbero le prestazioni. E' vero questo?

Su Linux viene creata una partizione apposita per lo swap: quindi il file system influisce sul discorso se sia utile o meno creare partizioni? Ovviamente mi riferisco al NTFS e agli altri File System in grado di gestire dischi di grandi capacità, lasciamo perdere Fat e Fat32.

gyonny
11-08-2010, 19:08
La partizione di Swap di Linux serve esclusivamente per i file di paging sopratutto su PC con poca ram, e per permettere a Linux di andare in sospensione/ibernazione, dato che i file provvisori della ram vengono salvati su questa partizione da Linux prima che esso vada in sospensione.
Quindi su PC con molta ram es. 3GB in su, anche se manca la partizione di Swap Linux continuerà a funzionare normalmente come se nulla fosse, l'unico problema in questo caso sarebbe che non sia più possibile che Linux vada in sospensione/ibernazione, niente di preoccupante.
La partizione di Swap non viene collocata all'interno della partizione dedicata a Linux ma è una vera e propria partizione separata, quindi anche se viene spostata es. alla fine del disco rigido, Linux continuerà a fuzionare normalmente, basta però che non venga spostata su un'altro disco rigido, in ogni caso tutto ciò non influisce minimamente sulle prestazioni del sistema.
Partizionare il disco rigido non è mai una cosa negativa (ma nemmeno una cosa obbligatoria):
migliore organizzazone dei dati, minore frammentazione dei file, e ci possiamo permettere addirittura di non fare il backup dei dati, almenochè non si rompa il disco rigido i dati sono sempre li a prescindere che il sistema sia instabile o pienamente stabile.

WarDuck
11-08-2010, 20:05
le partizioni sono una cosa virtuale, costruita dentro la meccanica del singolo disco fisso.
Se presenti, o "assenti" (singola), la disposizione dei dati cambia poco.
Esempio stupido e lampante.

disco fisso di 10GB.
4 file di 2GB ciascuno.
mi pare ovvio che, oltre a riempire quasi tutto il disco, ogni file si prende una precisa porzione di esso.
che cambia di molto poco, se questi 4 file sono in 4 partizioni primarie dimensionate apposta.
dare UNA partizione a ogni file "semmai" potrebbe limitarne la frammentazione, ma... se uno è intelligente, ogni tanto deframmenta.

quindi le meccaniche sono stressate uguale, l'unico modo per stressarle di meno è dargli UNO spazio vuoto singolo bello grande, files TUTTI DEFRAMMENTATI e piccole porzioni di spazio "respiro" tra ogni file.
stop.

La partizione è una cosa logica, ma ha dei riscontri "fisici" dato che ad una partizione più piccola corrispondono movimenti della testina più brevi.

Se tu hai i file del sistema operativo e lavori di continuo sulla stessa partizione perché magari fai dei lavori più o meno pesanti, la frammentazione degraderà anche le prestazioni del sistema operativo perché a quel punto ci saranno frammenti dei file del SO mischiati a frammenti dei file dati. Si perde da entrambi i fronti.

Altro aspetto da considerare è che deframmentare una partizione grossa richiederà comunque più tempo di una più piccola (tenendo costante la percentuale di occupazione del disco).

Avere dunque una partizione del SO dedicata aiuta molto a mantenere le prestazioni delle varie unità indipendenti le une dalle altre.

Posso permettermi di avere una partizione per fare editing e fare molto lavoro su quella partizione senza di fatto intaccare le prestazioni dell'unità del sistema operativo.

L'ideale chiaramente sarebbe avere più hard disk per i vari scopi, però averne troppi potrebbe essere contro-producente (consumi, rumore, spazio e temperature nel case).

In ogni caso se la divisione delle partizioni è fatta in maniera oculata non è detto che ci sia un continuo spostamento della testina da una partizione all'altra.

Ad esempio io ho una partizione per i giochi, una per il multimedia e l'altra per i downloads... queste partizioni in genere sono usate l'una indipendentemente dall'altra (quando gioco non ho bisogno di accedere ad esempio alle altre due partizioni).

Siddhartha
11-08-2010, 21:19
Detto ciò ci sono dei vantaggi evidenti nel partizionare il disco:




partizioni di sistema più piccole ed esclusivamente dedicate al sistema operativo offrono prestazioni maggiori e degradano meno nel tempo (si frammentano meno), questo è specialmente vero per i dischi magnetici dato che la velocità angolare è maggiore all'esterno del disco e dunque la testina si muove solo nella regione della partizione di sistema e non in tutto il disco (con ovvi vantaggi prestazionali), ci sono test condotti tempo fa su HWUpgrade a tal proposito.





infatti, quando avevo l'hd meccanico (da circa un annetto ho un ssd intel), partizionavo sempre: le prestazioni sono migliori e la frammentazione dei dati è minore! :)