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View Full Version : Soldati invasati


xenom
10-07-2010, 01:08
Niente stavo guardando sul tubo alcuni filmati tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=0Jn6nByuDS0&feature=related
e noto due cose:
- la costante presenza di soldati invasati gasati del cazzo che pensa di giocare a call of duty. Commenti come "wohoo headshot!" o "let me shoot!" o "kill those bastars" ecc. mi fanno provare shifo.
- la costante presenza in questi video di utenti che fanno commenti che mi fanno vergognare di essere umano. Leggetevi un po' di commenti di quel video.
Vado a letto con le palle girate non pensavo ci fossero così tanti imbecilli gasati.

Altra considerazione: qualcuno che se ne intende mi spiega come cazzo fanno a discriminare, con la visione termica, i civili dai "terroristi"? no sul serio... mi piacerebbe proprio saperlo.
No perché questi qua sparano a tutto quello che si muove...

Capellone
10-07-2010, 01:32
lo stress della guerra produce dei traumi; raggiunto un certo limite, o diventi un invasato oppure ti spari un colpo in testa perchè non ce la fai più, ci sono anche quelli che disertano o che si autolesionano.
vedi ad esempio "Full Metal Jacket" di Kubrick

elevul
10-07-2010, 02:25
lo stress della guerra produce dei traumi; raggiunto un certo limite, o diventi un invasato oppure ti spari un colpo in testa perchè non ce la fai più, ci sono anche quelli che disertano o che si autolesionano.
vedi ad esempio "Full Metal Jacket" di Kubrick

*

Xile
10-07-2010, 05:58
Niente stavo guardando sul tubo alcuni filmati tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=0Jn6nByuDS0&feature=related
e noto due cose:
- la costante presenza di soldati invasati gasati del cazzo che pensa di giocare a call of duty. Commenti come "wohoo headshot!" o "let me shoot!" o "kill those bastars" ecc. mi fanno provare shifo.
- la costante presenza in questi video di utenti che fanno commenti che mi fanno vergognare di essere umano. Leggetevi un po' di commenti di quel video.
Vado a letto con le palle girate non pensavo ci fossero così tanti imbecilli gasati.

Altra considerazione: qualcuno che se ne intende mi spiega come cazzo fanno a discriminare, con la visione termica, i civili dai "terroristi"? no sul serio... mi piacerebbe proprio saperlo.
No perché questi qua sparano a tutto quello che si muove...

Eh invasati, che esagerazione...semplicemente sono nemici e fa piacere farli fuori. Discriminano i terroristi da civili perché c'é qualcuno a terra che li informa.

CYRANO
10-07-2010, 06:10
Beh oddio se ti sembra normale che si provi piacere ad accoppare qualcuno...



c;'.a.z;'.a;'.za

elevul
10-07-2010, 06:18
Beh oddio se ti sembra normale che si provi piacere ad accoppare qualcuno...



c;'.a.z;'.a;'.za

In quegli ambienti lo è.

CYRANO
10-07-2010, 06:28
In quegli ambienti lo è.

vabbeh anche nell'ambiente dei pedofili e' normale ingropparsi una 12enne ma non credo che sia una cosa normale toutcourt...
io non capiro' mai il provare piacere di accoppare qualcuno...
se lo si deve fare per necessita' lo si fa , ma per piacere non lo comprendo proprio...



C'.a'.z.'a.'za

elevul
10-07-2010, 06:30
vabbeh anche nell'ambiente dei pedofili e' normale ingropparsi una 12enne ma non credo che sia una cosa normale toutcourt...
io non capiro' mai il provare piacere di accoppare qualcuno...
se lo si deve fare per necessita' lo si fa , ma per piacere non lo comprendo proprio...



C'.a'.z.'a.'za

Non ti piace cacciare?

CYRANO
10-07-2010, 07:30
Non ti piace cacciare?

no, anzi. la caccia mi ripugna.

ma comunque si parla di esseri umani...


cà..aà.zàaza

elevul
10-07-2010, 07:33
no, anzi. la caccia mi ripugna.

ma comunque si parla di esseri umani...


cà..aà.zàaza

Esseri umani o animali è la stessa cosa.

Se non ti ripugna la caccia è normale che ti ripugni pure l'omicidio di esseri umani.

CYRANO
10-07-2010, 07:35
Esseri umani o animali è la stessa cosa.

Se non ti ripugna la caccia è normale che ti ripugni pure l'omicidio di esseri umani.

ma anche no....



Clmmlzmla

elevul
10-07-2010, 07:39
ma anche no....



Clmmlzmla

- Piacere della caccia (in vietnam lasciavano andare la gente disarmata nella foresta e poi la inseguivano e la uccidevano).
- Imposizione di potere e piacere relativo (praticamente ogni omicidio di guerra, soprattutto quelli fatti da elicotteri in volo ["sono fortissimo. non possono toccarmi mentre io ho potere di vita e di morte su chiunque"])
- Vendetta (loro hanno ucciso un mio parente ed io mi vendico sui loro parenti e su di loro)

E altre motivazioni che ora non mi vengono in mente (sono stato sveglio per tutta la notte ed ho il cervello mezzo fuso).
Queste sono le motivazioni per cui l'omicidio in guerra è piacevole per i soldati.

CYRANO
10-07-2010, 07:42
La vendetta imho non ha molto a che fare col piacere di accoppare. E' un sentimento alquanto diverso.
Ma quello che sembrava tu volessi dire è che amazzare una lepre o un essere umano è la stessa cosa.
Ecco pur essendo io una persona che mai amazzerebbe una lepre ( e tanto meno un cervo per esempio ) non posso accettare il fatto che sia accomunato all'omicidio.
E ripeto una persona che prova piacere ad accoppare persone è malata. In ambiti civili sarebbe un serial killer ...


C,òàaò,à.zò,.àa

elevul
10-07-2010, 07:48
La vendetta imho non ha molto a che fare col piacere di accoppare. E' un sentimento alquanto diverso.
Ma quello che sembrava tu volessi dire è che amazzare una lepre o un essere umano è la stessa cosa.
Ecco pur essendo io una persona che mai amazzerebbe una lepre ( e tanto meno un cervo per esempio ) non posso accettare il fatto che sia accomunato all'omicidio.
E ripeto una persona che prova piacere ad accoppare persone è malata. In ambiti civili sarebbe un serial killer ...


C,òàaò,à.zò,.àa
Ma in ambito militare è un eroe. :boh:

girodiwino
10-07-2010, 08:41
Eh invasati, che esagerazione...semplicemente sono nemici e fa piacere farli fuori. Discriminano i terroristi da civili perché c'é qualcuno a terra che li informa.

Mah, a giudicare dai "danni collaterali" direi che gli informatori a terra non sono così affidabili.

http://www.youtube.com/watch?v=S06nIz4scvI&feature=related

Xile
10-07-2010, 08:53
Beh oddio se ti sembra normale che si provi piacere ad accoppare qualcuno...



c;'.a.z;'.a;'.za

Mi sono espresso male...mettiti nei panni di questi che sono in guerra, è il loro lavoro far fuori terroristi o comunque gente che ammazzerebbe te o un tuo compagno semplicemente uno in meno.
Che poi, nel caso specifico sei tutta la notte nell'aereo e devi anche scaricare un pò di tensione.

Jarni
10-07-2010, 09:22
Mi sono espresso male...mettiti nei panni di questi che sono in guerra, è il loro lavoro far fuori terroristi o comunque gente che ammazzerebbe te o un tuo compagno semplicemente uno in meno.
Decidiamoci: o è guerra o è lotta al terrorismo. Tutte e due assieme non ha senso.

Che poi, nel caso specifico sei tutta la notte nell'aereo e devi anche scaricare un pò di tensione.
Bel modo di scaricarsi...

sauro82
10-07-2010, 10:35
Tempo fa è stato diffuso un video in cui si vede un massacro di innocenti in Iraq.
Hanno sparato un missile e poi li hanno finiti con la mitragliatrice.
I soldati avevano scambiato dei fotografi (mi sembra, non ricordo bene) per terrorismi con tanto di lanciarazzi in mano. Con loro c'era anche un bambino e i soldati, quando lo ammazzarono, dissero: "Peggio per lui, stava con i nemici".

EDIT, eccolo

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/04/06/visualizza_new.html_1759803599.html

frankytop
10-07-2010, 10:46
Niente stavo guardando sul tubo alcuni filmati tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=0Jn6nByuDS0&feature=related
e noto due cose:
- la costante presenza di soldati invasati gasati del cazzo che pensa di giocare a call of duty. Commenti come "wohoo headshot!" o "let me shoot!" o "kill those bastars" ecc. mi fanno provare shifo.
- la costante presenza in questi video di utenti che fanno commenti che mi fanno vergognare di essere umano. Leggetevi un po' di commenti di quel video.
Vado a letto con le palle girate non pensavo ci fossero così tanti imbecilli gasati.

Altra considerazione: qualcuno che se ne intende mi spiega come cazzo fanno a discriminare, con la visione termica, i civili dai "terroristi"? no sul serio... mi piacerebbe proprio saperlo.
No perché questi qua sparano a tutto quello che si muove...

Ma invasati de che???
Hanno ricevuto le coordinate di quel covo e lo fanno sparire dalle mappe geografiche,fanno ciò per cui sono stati addestrati a fare,punto.

Benvenuto,hai scoperto com'è la guerra...

tehblizz
10-07-2010, 10:48
Il topic della scoperta dell'acqua calda

mixkey
10-07-2010, 10:49
Ma invasati de che???
Hanno ricevuto le coordinate di quel covo e lo fanno sparire dalle mappe geografiche,fanno ciò per cui sono stati addestrati a fare,punto.

Benvenuto,hai scoperto com'è la guerra...

Peccato che poi le guerre le perdano o si ritirino.

tehblizz
10-07-2010, 10:52
Peccato che poi le guerre le perdano o si ritirino.

lol e che c'entra

ConteZero
10-07-2010, 10:57
C'entra che le guerre si fanno per vincerle, non per ammazzare la gente...

Per il resto queste guerre sono guerre agli -ismi, e come tali non possono essere vinte con le armi... ma pensare che gli americani possano insegnare cultura e democrazia oggi è un controsenso in termini.

mixkey
10-07-2010, 10:57
lol e che c'entra

C'entra che siamo in presenza di soldati aggressivi ma che non sanno raggiungere l'obiettivo di una guerra che e' quello di vincere. Le loro grida non spaventano nessuno e possono essere usate da nonno Rambo per il prossimo film.

frankytop
10-07-2010, 10:58
Peccato che poi le guerre le perdano o si ritirino.

In Korea hanno vinto fino al 38_esimo parallelo.

Guarda comunque che se non ci fossero loro toccherebbe a noi europei dover affrontare le spese militari che affrontano loro e prenderci tutte le granne connesse andando in giro per il mondo ne più ne meno come fanno loro.

mixkey
10-07-2010, 10:58
C'entra che le guerre si fanno per vincerle, non per ammazzare la gente...

Per il resto queste guerre sono guerre agli -ismi, e come tali non possono essere vinte con le armi... ma pensare che gli americani possano insegnare cultura e democrazia oggi è un controsenso in termini.

Ecco, lo hai detto meglio di me.

mixkey
10-07-2010, 11:00
In Korea hanno vinto fino al 38_esimo parallelo.

Guarda comunque che se non ci fossero loro toccherebbe a noi europei dover affrontare le spese militari che affrontano loro e prenderci tutte le granne connesse andando in giro per il mondo ne più ne meno come fanno loro.

Cavolo, devi tornare agli anni 50 per vedere una guerra pareggiata.

Nessuna grana, il vecchio metodo della vituperata prima repubblica ci teneva lontano da guerre e guai.

frankytop
10-07-2010, 11:01
C'entra che siamo in presenza di soldati aggressivi ma che non sanno raggiungere l'obiettivo di una guerra che e' quello di vincere. Le loro grida non spaventano nessuno e possono essere usate da nonno Rambo per il prossimo film.

LOL

Hai ragione tra un colpo e l'altro dovrebbero bersi una tazza di the e disquisire di Proust esclamando "oooh,ma sono prorpio dei birbanti questi talebani...ehi John,altro the?Si, grazie ma con un poco di limone,grazie"

:doh:

mixkey
10-07-2010, 11:04
LOL

Hai ragione tra un colpo e l'altro dovrebbero bersi una tazza di the e disquisire di Proust esclamando "oooh,ma sono prorpio dei birbanti questi talebani...ehi John,altro the?Si, grazie ma con un poco di limone,grazie"

:doh:

L'aggressivita' non e' segno di professionalita' ma di paura.

frankytop
10-07-2010, 11:07
Cavolo, devi tornare agli anni 50 per vedere una guerra pareggiata.

Nessuna grana, il vecchio metodo della vituperata prima repubblica ci teneva lontano da guerre e guai.

Si,la politica del compromesso infimo,dei mezzucci che concedono tutto all'interlocutore purchè ci dia il petrolio,dell'opportunismo bieco alla Giulio Andreotti....e tutto questo ben sapendo che comunque c'era una potenza alleata che alla bisogna sfoderava il bastone.

Guarda della repubblica di Andreotti ne facciamo volentieri a meno e ti informo che senza adeguati bastoni da esibire ed eventualmente usare all'occorrrenza,noi manco esisteremmo.

Abbiamo sempre goduto della protezione americana,ecco perchè Andreotti & C. hanno sempre potuto attuare la loro mediocre politica da italietta di basso profilo.

frankytop
10-07-2010, 11:09
L'aggressivita' non e' segno di professionalita' ma di paura.

Si certo..............................

mixkey
10-07-2010, 11:10
Si,la politica del compromesso infimo,dei mezzucci che concedono tutto all'interlocutore purchè ci dia il petrolio,dell'opportunismo bieco alla Giulio Andreotti....e tutto questo ben sapendo che comunque c'era una potenza alleata che alla bisogna sfoderava il bastone.

Guarda della repubblica di Andreotti ne facciamo volentieri a meno e ti informo che senza adeguati bastoni da esibire ed eventualmente usare all'occorrrenza,noi manco esisteremmo.

Abbiamo sempre goduto della protezione americana,ecco perchè Andreotti & C. hanno sempre potuto attuare la loro mediocre politica da italietta di basso profilo.

Il fine giustifica i mezzi e anche i mezzucci.

ConteZero
10-07-2010, 11:15
Si certo..............................

Mi sembra che l'invasione alleata dell'Italia non sia stata "aggressiva" nei confronti di nessuno (hanno persino mantenuto le strutture di polizia e militari derivate dal fascismo -e s'è visto).

La differenza è che qui c'hanno "comprato" con due bottiglie di cocacola, un pacchetto di sigarette ed il pane bianco... là la gente ha un po'più orgoglio *.

* e non perché la "causa" mussoliniana fosse giusta, ma perché la gente qui ha sempre ragionato nell'ottica del "Francia o Spagna..."

frankytop
10-07-2010, 11:20
Mi sembra che l'invasione alleata dell'Italia non sia stata "aggressiva" nei confronti di nessuno (hanno persino mantenuto le strutture di polizia e militari derivate dal fascismo -e s'è visto).

La differenza è che qui c'hanno "comprato" con due bottiglie di cocacola, un pacchetto di sigarette ed il pane bianco... là la gente ha un po'più orgoglio *.

* e non perché la "causa" mussoliniana fosse giusta, ma perché la gente qui ha sempre ragionato nell'ottica del "Francia o Spagna..."

Conte,non fare come al tuo solito analisi provocatorie del menga che non c'entrano un beata....

mixkey
10-07-2010, 11:23
Mi sembra che l'invasione alleata dell'Italia non sia stata "aggressiva" nei confronti di nessuno (hanno persino mantenuto le strutture di polizia e militari derivate dal fascismo -e s'è visto).

La differenza è che qui c'hanno "comprato" con due bottiglie di cocacola, un pacchetto di sigarette ed il pane bianco... là la gente ha un po'più orgoglio *.

* e non perché la "causa" mussoliniana fosse giusta, ma perché la gente qui ha sempre ragionato nell'ottica del "Francia o Spagna..."

Perche' doveva essere aggressiva se nei fatti l'italia non si e' solo arresa ma ha accolto le truppe alleate come liberatori dimentichi di avere loro dichiarato guerra al grido di "Vincere!" pochi anni prima?

ConteZero
10-07-2010, 11:28
Conte,non fare come al tuo solito analisi provocatorie del menga che non c'entrano un beata....

C'entrano, c'entrano.
Il punto è "portare la democrazia".
In Italia s'è portata in fretta, salvacondotto al papa e soldi alla gente... e siccome avevamo la profondità intellettuale di un branco di pecore ci siamo svenduti agli USA in cinque minuti.
Da quelle parti, complice un identità religiosa più stretta, avoglia sperare di "convertire" ai modi di ragionare "occidentali" quei popoli... e di sicuro non è con le aviotrasportate che si risolve il problema.

Ci vorrebbe (ma che te lo dico a fare) una quantità dieci volte superiore d'uomini che fanno servizio DI POLIZIA (aka non militare, e non marziale), e poi ci vorrebbe infilargli a forza un codice civile/penale occidentale e decine di scuole per crescere almeno due generazioni di locali che CAPISCANO il modo di ragionare occidentale.

O così o non se ne esce.

...invece gli USA hanno adottato il pratico "annichiliremo tutti quelli che ci si oppongono" che, in assenza di un sistema funzionante che spieghi i valori tipici della cultura occidentale, può tranquillamente voler dire "abbiamo finalmente assoggettato quel popolo alla nostra cultura, segni popolazione = 0".


PS : Mi ricordo quel film comico (ma non troppo) dove il padre osservava, dalla finestra, lo svolgersi della battaglia e madre e figlia andavano avanti ed indietro con la foto di Mussolini e di Churchill a seconda di chi sembrava avere la meglio in quel minuto.

Wolfgang Grimmer
10-07-2010, 11:32
Si,la politica del compromesso infimo,dei mezzucci che concedono tutto all'interlocutore purchè ci dia il petrolio,dell'opportunismo bieco alla Giulio Andreotti
più che alla Andreotti direi alla Bossi/Lega :asd:

FagioloOne
10-07-2010, 11:39
I soldati sono sottoposti ad uno stress assurdo dovuto a una moltitudini di fattori quali paura di morire, stanchezza fisica, stanchezza mentale, mancanza di sonno e stress psicologico veder morire un amico non credo sia proprio il massimo.
Se sembrano che stiano giocando a un video game vuol dire che sono addestrati bene e che per loro e' una routine.

ConteZero
10-07-2010, 11:43
I soldati sono sottoposti ad uno stress assurdo dovuto a una moltitudini di fattori quali paura di morire, stanchezza fisica, stanchezza mentale, mancanza di sonno e stress psicologico veder morire un amico non credo sia proprio il massimo.
Se sembrano che stiano giocando a un video game vuol dire che sono addestrati bene e che per loro e' una routine.

No, è segno che hanno sbarellato e non hanno più un visus completo della situazione.
In quel caso andrebbero rimandati a casa per "recuperare" mesi prima, magari sotto controllo psicologico... invece la carenza di uomini porta ad usare le persone fino a ridurle così.

Il risultato, in modo cinematografico, l'abbiamo visto in mille film sul Vietnam... gente che torna a casa, "recupera", si rende conto di quel che ha fatto ed impazzisce/cade in depressione/si suicida.

El Macho
10-07-2010, 11:49
No, è segno che hanno sbarellato e non hanno più un visus completo della situazione.
In quel caso andrebbero rimandati a casa per "recuperare" mesi prima, magari sotto controllo psicologico... invece la carenza di uomini porta ad usare le persone fino a ridurle così.

Il risultato, in modo cinematografico, l'abbiamo visto in mille film sul Vietnam... gente che torna a casa, "recupera", si rende conto di quel che ha fatto ed impazzisce/cade in depressione/si suicida.

*

mixkey
10-07-2010, 11:49
No, è segno che hanno sbarellato e non hanno più un visus completo della situazione.
In quel caso andrebbero rimandati a casa per "recuperare" mesi prima, magari sotto controllo psicologico... invece la carenza di uomini porta ad usare le persone fino a ridurle così.

L'addestramento alla guerra insegna ad annullare il proprio Io e a diventare un corpo. Il singolo in una guerra conta ben poco.

Chiunque porti una divisa e si trovi ad affrontare una situazione di stress e' portato ad eccessi, anche in tempo di pace.

Vale anche per i non militari. Se alla divisa sostituisci una bandiera, una causa comune si possono creare situazioni di aggressivita' tipiche del branco.

mixkey
10-07-2010, 11:51
No, è segno che hanno sbarellato e non hanno più un visus completo della situazione.
In quel caso andrebbero rimandati a casa per "recuperare" mesi prima, magari sotto controllo psicologico... invece la carenza di uomini porta ad usare le persone fino a ridurle così.

Il risultato, in modo cinematografico, l'abbiamo visto in mille film sul Vietnam... gente che torna a casa, "recupera", si rende conto di quel che ha fatto ed impazzisce/cade in depressione/si suicida.

Se torna ad essere sola. Se continuasse a fare parte del branco non vivrebbe gli eccessi con senso di colpa.

ConteZero
10-07-2010, 11:55
Se torna ad essere sola. Se continuasse a fare parte del branco non vivrebbe gli eccessi con senso di colpa.

Basta meno, basta che il tizio ritorni, anche rimanendo "militare" in un contesto civile (aka a casa sua)... una volta recuperato un equilibrio certi eventi tornano alla luce.
Per quanto a livello cosciente il soggetto possa "bloccare" il dolore a livello inconscio continuerà ad essere eroso da quel che ha fatto nei momenti in cui ha agito da sbarellato (tipicamente incubi).
Lì o agisce un bravo psichiatra che ti fa elaborare il dolore o finisce che un giorno "tiri un pompino ad una cal.45".

cocis
10-07-2010, 11:59
chissa se gli americani si divertirebbero così tanto se subissero lo stesso trattamento ... :cool:

ConteZero
10-07-2010, 12:04
chissa se gli americani si divertirebbero così tanto se subissero lo stesso trattamento ... :cool:

Sanno di essere abbastanza forti, dal punto di vista militare, da non dover mai scontare il prezzo di quel che fanno.
Il punto, invece, è che rischiano il crack economico, e vista l'ignoranza, la diffusione delle armi, il facile accesso ed i modi di fare dei ceti meno abbienti il rischio è la guerra civile.

E li sono ca**i, perché sanno di non poter usare le stesse tattiche "da Afghanistan" (aka bombardamenti a tappeto) contro insorti che possono essere familiari dei militari stessi...

Doraneko
10-07-2010, 12:56
No, è segno che hanno sbarellato e non hanno più un visus completo della situazione.
In quel caso andrebbero rimandati a casa per "recuperare" mesi prima, magari sotto controllo psicologico... invece la carenza di uomini porta ad usare le persone fino a ridurle così.

Il risultato, in modo cinematografico, l'abbiamo visto in mille film sul Vietnam... gente che torna a casa, "recupera", si rende conto di quel che ha fatto ed impazzisce/cade in depressione/si suicida.

Certe cose non possono essere fatte con una mentalità come quella che abbiamo noi tutti i giorni.
Ci sono azioni che per essere compiute richiedono di avere una mentalità particolare, una mentalità che è difficilmente comprensibile per chi non ci è passato o ha avuto esperienze altrettanto significative, anche in altri ambiti.

Per farti un esempio al di fuori dell'ambito bellico.Sono sicuro che la maggior parte delle persone non riuscirebbe ad assistere ad un'operazione chirurgica o ad un'autopsia senza vomitare o svenire, nonostante entrambe queste cose non siano viste in maniera negativa come invece lo è la guerra.
Molti sverrebbero nel vedere qualcuno appeso in cima ad un grattacielo mentre fa manutenzione ad un'antenna.
Semplicemente non si ha nè l'allenamento nè la mentalità giusta per comprendere quelle cose, nè tantomeno per farle.

Quei soldati che sembrano esaltati in realtà magari stanno facendo benissimo il loro dovere, ciò che fanno però è qualcosa di talmente distante da noi che vederli con quello stato d'animo è per noi incomprensibile.

anonimizzato
10-07-2010, 13:04
Ma invasati de che???
Hanno ricevuto le coordinate di quel covo e lo fanno sparire dalle mappe geografiche,fanno ciò per cui sono stati addestrati a fare,punto.

Benvenuto,hai scoperto com'è la guerra...

Ah ok quindi praticamente come i cani?

Stando così mi pare giusto sollevarli da ogni responsabilità.

Al max si multa il padrone.

WOF!! WOF!!

Jarni
10-07-2010, 13:11
Ma invasati de che???
Hanno ricevuto le coordinate di quel covo e lo fanno sparire dalle mappe geografiche,fanno ciò per cui sono stati addestrati a fare,punto.

Benvenuto,hai scoperto com'è la guerra...
Ecco, appunto. E' guerra.
E allora che la smettano con le menate dell'esportare la democrazia e sconfiggere il terrorismo.
I terroristi si arrestano.

Jarni
10-07-2010, 13:14
L'addestramento alla guerra insegna ad annullare il proprio Io e a diventare un corpo. Il singolo in una guerra conta ben poco.

Da un militare, in quanto professionista, io povero civile mi aspetto che abbia almeno la razionalità per non diventare un Rambo qualunque...
Se non ne è capace ha sbagliato mestiere.:boh:

frankytop
10-07-2010, 13:20
Ecco, appunto. E' guerra.
E allora che la smettano con le menate dell'esportare la democrazia e sconfiggere il terrorismo.
I terroristi si arrestano.

Si,ci vai te ad arrestarli...:asd:

No i terroristi si fanno fuori senza tanti complimenti perchè sono organizzati come un esercito ed agiscono come militari con atti di guerra o di guerriglia.

L'instaurazione della democrazia serve per contrastare il sistema di regime talebano,sono cose ovvie che sai pure tu.

xenom
10-07-2010, 13:20
vabbeh anche nell'ambiente dei pedofili e' normale ingropparsi una 12enne ma non credo che sia una cosa normale toutcourt...
io non capiro' mai il provare piacere di accoppare qualcuno...
se lo si deve fare per necessita' lo si fa , ma per piacere non lo comprendo proprio...



C'.a'.z.'a.'za

Esatto è questo che non capisco.
Secondo me lo stress e l'impatto psicologico più di tanto non c'entrano. E' che li addestrano in modo che sia quasi un gioco.
Tra l'altro le moderne tecnologie fanno in modo di distaccare sempre di più l'esecutore dalla vittima. Con la visione termica per esempio non vedi in faccia il tuo bersaglio, vedi solo una forma indefinita che si muove, a decine di km di distanza.
Tutt'altra cosa sparare in fronte ad una persona distante un metro, questo sarebbe già più difficile per chiunque

frankytop
10-07-2010, 13:21
Ah ok quindi praticamente come i cani?

Stando così mi pare giusto sollevarli da ogni responsabilità.

Al max si multa il padrone.

WOF!! WOF!!

Miao

xenom
10-07-2010, 13:27
Ma invasati de che???
Hanno ricevuto le coordinate di quel covo e lo fanno sparire dalle mappe geografiche,fanno ciò per cui sono stati addestrati a fare,punto.

Benvenuto,hai scoperto com'è la guerra...

eh vabbé so che è così ma mi da fastidio che lo fanno come se fosse un cazzo di gioco. Sembra che non glie ne fotta niente che in ballo ci sono vite umane, siano esse civili o terroristi

Jarni
10-07-2010, 13:32
Si,ci vai te ad arrestarli...:asd:
Che cavolo di risposta è questa?:confused:

No i terroristi si fanno fuori senza tanti complimenti perchè sono organizzati come un esercito ed agiscono come militari con atti di guerra o di guerriglia.
In quale pianeta, scusa?
Un terrorista è un tizio che commette un reato, non un soldato che compie atti di guerra su incarico ufficiale del proprio paese.

L'instaurazione della democrazia serve per contrastare il sistema di regime talebano,sono cose ovvie che sai pure tu.
E infatti Karzai sta facendo accordi coi talebani.:asd:
La democrazia si conquista, non si esporta, e ormai bisognerebbe averlo capito.
Se il popolo non è pronto, o non ha la voglia o forza necessaria per decidere di avere un governo democratico, qualsiasi surrogato di esso imposto da terzi sarà sempre inefficace.

frankytop
10-07-2010, 13:49
Che cavolo di risposta è questa?:confused:

In quale pianeta, scusa?
Un terrorista è un tizio che commette un reato, non un soldato che compie atti di guerra su incarico ufficiale del proprio paese.

Arrestarli....semplice no?
Quelli agiscono come militari e si da il caso che per combatterli si debbano usare mezzi e sistemi militari (a meno che tu non pensi di utilizzare la polizia di New York per fare il lavoro dei marines..:asd:)

Oltre a ciò la maggior parte delle guerre attuali,se non tutte,avvengo tra un esercito ed un corpo organizzato che non è parte integrante di un apparato statale ma non per questo privo di mezzi militari (è finita l'epoca delle dichiarazioni di guerra consegnate alle ambasciate).

E infatti Karzai sta facendo accordi coi talebani.:asd:
La democrazia si conquista, non si esporta, e ormai bisognerebbe averlo capito.
Se il popolo non è pronto, o non ha la voglia o forza necessaria per decidere di avere un governo democratico, qualsiasi surrogato di esso imposto da terzi sarà sempre inefficace.

Per me potrebbero essere cavoli loro...se nonchè se simili soggetti giungono al potere organizzando lo stato a loro immagine e somiglianza rappresentano un pericolo per il mondo.
Già sono un grosso problema la repubblica teocratica iraniana che vuole dotarsi dell'atomica e la Korea del nord,figuriamoci i talebani.

lowenz
10-07-2010, 13:56
Quello che vedete è il modo in cui la mente umana si riadatta alla situazione.

Quello che dovrebbe preoccupare è che capita non ci sia ritorno da quella situazione e paradossalmente si potrebbe arrivare a trattare i soldati come loro trattano i nemici per sicurezza pubblica.

"Rambo" è abbastanza autoesplicativo: di fatto i migliori soldati possono diventare i peggiori nemici se non è possibile recuperarne la stabilità e compatibilità mentale col resto della popolazione se viene persa.

Doraneko
10-07-2010, 13:57
Esatto è questo che non capisco.
Secondo me lo stress e l'impatto psicologico più di tanto non c'entrano. E' che li addestrano in modo che sia quasi un gioco.

Premesso che la guerra non è un gioco.
Gli addestramenti non servono a "farti credere che sia...", servono a "farti capire che è...".
Non si può mandare in guerra uno che pensa da civile, vorrebbe dire farlo morire sicuramente.
Certe cose per un civile sono incomprensibili, serve una mentalità diversa per comprenderle.Con la mentalità da civile è ovvio che certi comportamenti risultino aberranti.
La cosa veramente idiota secondo me non è come si comportano i soldati in guerra, è farli ragionare su cosa hanno fatto quando ritornano a casa.
Noi civili troviamo ripugnanti certi comportamenti in tempo di guerra, immaginati di lavar via la mentalità bellica da un soldato e di farlo meditare su cosa ha fatto: è ovvio che diventa matto!!Non ha più gli strumenti per poter gestire le esperienze vissute.I civili non hanno gli strumenti per giudicare il comportamento dei soldati e non li hanno neanche i soldati se quando tornano a casa li si priva di una parte del proprio ego.


Tra l'altro le moderne tecnologie fanno in modo di distaccare sempre di più l'esecutore dalla vittima. Con la visione termica per esempio non vedi in faccia il tuo bersaglio, vedi solo una forma indefinita che si muove, a decine di km di distanza.
Tutt'altra cosa sparare in fronte ad una persona distante un metro, questo sarebbe già più difficile per chiunque

Le moderne tecnologie servono a far fare il lavoro di un soldato anche ad una persona che magari un soldato non è.
Te potresti trovare facile sparare ad "una forma indefinita che si muove", perchè ciò ti inganna su quali sono gli effetti delle tue azioni.Per uno che invece sa veramente fare la guerra, non c'è differenza tra premere il pulsante per il lancio di un missile e piantare un coltello nel petto di un uomo: lui sa esattamente che sia il pulsante sia il coltello fanno morire una persona.

Ti ripeto, noi non abbiamo gli strumenti per giudicare ciò che vediamo in certi filmati o che leggiamo in certe notizie.Credere il contrario è pura presunzione.

Jarni
10-07-2010, 13:59
Arrestarli....semplice no?
Ma che discorsi sono, non sto dicendo che è semplice.
Ma non è che in nome della semplicità sia giustificato prendere decisioni ad minchiam.
E nella fattispecie, uccidere i terroristi(soprattutto in modo sconsiderato e con vittime civili) non serve a niente e può spesso essere controproducente.
Il perché l'ho ampiamente spiegato in molti altri thread...:read:

Per me potrebbero essere cavoli loro...se nonchè se simili soggetti giungono al potere organizzando lo stato a loro immagine e somiglianza rappresentano un pericolo per il mondo.
Già sono un grosso problema la repubblica teocratica iraniana che vuole dotarsi dell'atomica e la Korea del nord,figuriamoci i talebani.
Curioso il passaggio da "portiamogli la democrazia" a "saranno fatti loro"...:rolleyes:

lowenz
10-07-2010, 14:01
La cosa veramente idiota secondo me non è come si comportano i soldati in guerra, è farli ragionare su cosa hanno fatto quando ritornano a casa.

Guarda che non è questione di "far fare", è un processo automatico.
Per questo o si evita la guerra oppure ci si deve sobbarcare del problema dei reduci, dato che l' "onore" e le medaglie non curano eventuali malattie psichiatriche (né quelle fisiche).

E si DEVE giudicare per evitare danni collaterali.....per questo la guerra non è mai finita per quelle persone.

cedivad
10-07-2010, 14:04
Altra considerazione: qualcuno che se ne intende mi spiega come cazzo fanno a discriminare, con la visione termica, i civili dai "terroristi"? no sul serio... mi piacerebbe proprio saperlo.
No perché questi qua sparano a tutto quello che si muove...

Su cod ai nostri lampeggiava la testa :D

L'hai visto il video di wikileaks dove viene ucciso un giornalista vero? Mi sembra se ne sia parlato anche su questo forum. Quello fa davvero schifo, questo in confronto è normale.

Ti lamenti che i soldati sembra stiano giocando a cod, tu come credi si facciano i reclutamenti nell'era del web 2.0 e console HD?
Mi ricordo che il governo americano aveva anche creato un gioco militare tutto a sue spese e quindi distribuito gratuitamente. lo scopo si capisce.

Solo che cod lo fa mille volte meglio.

lowenz
10-07-2010, 14:08
ma voi in generale come fate a giudicare? dalle vostre poltrone? da davanti al PC? qua la maggior parte del forum non ha manco fatto l'anno di leva obbligatoria, eppure sa sempre tutto. :doh:
Perchè è un problema discusso da anni anche presso la comunità scientifica?

http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/usa_un_terzo_reduci_iraq_problemi_psicologici.aspx

Wolfgang Grimmer
10-07-2010, 14:09
Guarda che non è questione di "far fare", è un processo automatico.
Per questo o si evita la guerra oppure ci si deve sobbarcare del problema dei reduci, dato che l' "onore" e le medaglie non curano eventuali malattie psichiatriche (né quelle fisiche).

E si DEVE giudicare per evitare danni collaterali.....per questo la guerra non è mai finita per quelle persone.

Mi chiedo come mai dopo millenni di evoluzione il cervello non abbia ancora sviluppato reazioni funzionali e appropriate a certe esperienze traumatiche come la violenza eccessiva, la guerra, morti violente, ecc.
Da quel che tu dici al massimo ci mette delle pezze ma questo non sembra bastare.

lowenz
10-07-2010, 14:11
Mi chiedo come mai dopo millenni di evoluzione il cervello non abbia ancora sviluppato reazioni funzionali e appropriate a certe esperienze traumatiche come la violenza eccessiva, la guerra, morti violente, ecc.
Da quel che tu dici al massimo ci mette delle pezze ma questo non sembra bastare.
Proprio perchè sono esperienze traumatiche (cioè totalmente aliene al modo in cui siamo strutturati per vivere).....altrimenti non sarebbero traumatiche se avessimo gli strumenti per evitare i problemi che ne derivano :fagiano:

frankytop
10-07-2010, 14:12
Ma che discorsi sono, non sto dicendo che è semplice.
Ma non è che in nome della semplicità sia giustificato prendere decisioni ad minchiam.

Non è questione di prendere decisioni ad minchiam ma di fare ciò che realisticamente si può fare per cui ripeto,li vai a prendere te uno per uno ad arrestarli o forse calato una volta sullo scenario realizzi finalmente che è necessario farli fuori?

E nella fattispecie, uccidere i terroristi(soprattutto in modo sconsiderato e con vittime civili) non serve a niente e può spesso essere controproducente.
Il perché l'ho ampiamente spiegato in molti altri thread...:read:

Ah si?Devo essermi perso le tue lectio magistralis...:asd:
Addirittura è controproducente uccidere i terroristi...mmm,beh io invece dico che più se ne fanno fuori e meglio è.

Curioso il passaggio da "portiamogli la democrazia" a "saranno fatti loro"...:rolleyes:
Ti sei distratto,non era un passaggio ma una esplicitazione di ciò che è opportuno fare nell'interesse di tutti,che non consiste nell'esportare la democrazia per una questione idealistica ma di utilizzarla come strumento per contenere derive devastanti,si persegue insomma un fine utilitaristico.

xenom
10-07-2010, 14:13
Su cod ai nostri lampeggiava la testa :D

L'hai visto il video di wikileaks dove viene ucciso un giornalista vero? Mi sembra se ne sia parlato anche su questo forum. Quello fa davvero schifo, questo in confronto è normale.

Ti lamenti che i soldati sembra stiano giocando a cod, tu come credi si facciano i reclutamenti nell'era del web 2.0 e console HD?
Mi ricordo che il governo americano aveva anche creato un gioco militare tutto a sue spese e quindi distribuito gratuitamente. lo scopo si capisce.

Solo che cod lo fa mille volte meglio.

si, mi riferivo anche a questo.
"LET ME SHOOT, LET ME SHOOOOOT!!!" ma che cazzo abbassa la cresta invasato di merda :rolleyes: :doh:
no ma sul serio, questi credono di giocare a call of duty.

Ti riferisci ad american's army. Lo so, anche questo mi fa schifo. Ho snobbato quel gioco.
Lo stesso COD lo trovo troppo patriottico ed esagerato per certi versi. Comunque riassume bene la mentalità americana imho.

lowenz
10-07-2010, 14:15
beh io invece dico che più se ne fanno fuori e meglio è.
E allora se vogliamo essere completamente utilitaristici vanno fatti fuori anche i soldati che possono causare problemi, senza attaccarsi a sentimentalismi di riconoscenza :)

Basta usare sempre la staliniana equazione "no uomini=no problemi" :D

Hai il coraggio di essere così duro ed inflessibile? Non credo :p

frankytop
10-07-2010, 14:21
E allora se vogliamo essere completamente utilitaristici vanno fatti fuori anche i soldati che possono causare problemi, senza attaccarsi a sentimentalismi di riconoscenza :)

Problemi di che genere?In ogni caso qualunque sia il problema che possa causare il soldato si può rimuovere,di contro,prova a rimuovere un terrorista per via della sua "biricchinaggine".

Basta usare sempre la staliniana equazione "no uomini=no problemi" :D

Si potrebbe fare con i mafiosi.

Hai il coraggio di essere così duro ed inflessibile? Non credo :p
Nel caso di mafiosi e terroristi,si.

lowenz
10-07-2010, 14:28
Problemi di che genere?In ogni caso qualunque sia il problema che possa causare il soldato si può rimuovere,di contro,prova a rimuovere un terrorista per via della sua "biricchinaggine".

Che il reduce non riesce a reinserirsi socialmente e abbandonato dallo Stato finisce in qualche organizzazione criminale.
A quel punto secondo l'utilitarista lui è passato da "eroe" a "nemico pubblico" e quindi va eliminato, no?

Se sei coerente devi dire "sì" :D

Doraneko
10-07-2010, 14:29
Guarda che non è questione di "far fare", è un processo automatico.
Per questo o si evita la guerra oppure ci si deve sobbarcare del problema dei reduci, dato che l' "onore" e le medaglie non curano eventuali malattie psichiatriche (né quelle fisiche).

Un processo automatico sarebbe quello di portare un soggetto da una condizione mentale "puramente bellica" ad una condizione intermedia, che nel medio lungo termine li faccia tornare alla condizione civile.
Per condizione intermedia intendo qualcosa tipo la vita da caserma nel proprio paese, fargli capire che il combattere è solo una parte di un qualcosa ben più grande.Uno deve capire che può fare la sua parte anche al di fuori del campo di battaglia, che il suo lavoro non consiste solo nel sparare al nemico.Resosi conto di ciò, il passaggio alla vita civile sarà meno problematico.Si renderà conto che quel che ha fatto ha avuto una sua utilità ma che il suo mondo si compone anche di altro.
Attualmente però non si fa altro che etichettare come atrocità tutto ciò che uno ha fatto in guerra, si tenta di togliere ai soldati nel modo più rapido possibile la loro condizione mentale relativa alla guerra.Li si porta a pensare che una mentalità del genere non serve a nulla e che essi stessi sono dei mostri.
Chi ha combattuto in guerra sa il peso di ciò che gli è successo, soprattutto se ha ucciso delle persone e ha visto morire dei compagni.Poi magari torna qua e incontra qualche imbecille che sventola un cartello con scritto "10 100 1000 Nassirya"...:rolleyes:


E si DEVE giudicare per evitare danni collaterali.....per questo la guerra non è mai finita per quelle persone.

Si deve giudicare con la mentalità giusta, sennò si finisce per essere come la Chiesa quando parla di come dobbiamo comportarci o come mio nonno che mi diceva che avevo le mani radioattive perchè uso il PC...

Doraneko
10-07-2010, 14:34
ma voi in generale come fate a giudicare? dalle vostre poltrone? da davanti al PC? qua la maggior parte del forum non ha manco fatto l'anno di leva obbligatoria, eppure sa sempre tutto. :doh:

Quoto!

lowenz
10-07-2010, 14:35
Si deve giudicare con la mentalità giusta, sennò si finisce per essere come la Chiesa quando parla di come dobbiamo comportarci o come mio nonno che mi diceva che avevo le mani radioattive perchè uso il PC...
E infatti devono farlo i medici e gli psicoterapeuti.

Certo che stupisce che un soldato che ha vissuto la guerra tema di finire in psicoterapia (vedi passo che ho riportato prima).....in teoria un uomo adulto deve accettare le malattie mentali come accetta quelle fisiche.
Questo fa capire che la guerra non fa "maturare" le persone, semplicemente porta all'estremo alcune parti della personalità ma questo non coincide con la maturazione della persona, anzi può addirittura inficiarla.

Doraneko
10-07-2010, 14:36
Perchè è un problema discusso da anni anche presso la comunità scientifica?

http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/usa_un_terzo_reduci_iraq_problemi_psicologici.aspx

A leggere certe cose in questo 3d però sembra che la comunità scientifica sia più vicina alla realizzazione del motore a curvatura che non a capire come porsi per aiutare i reduci...

Doraneko
10-07-2010, 14:49
E infatti devono farlo i medici e gli psicoterapeuti.

Certo che stupisce che un soldato che ha vissuto la guerra tema di finire in psicoterapia (vedi passo che ho riportato prima).....in teoria un uomo adulto deve accettare le malattie mentali come accetta quelle fisiche.

Un soldato teme di finire in psicoterapia perchè sa che chi lo aiutarà sarà una persona che non può neanche lontanamente immaginare cosa lui abbia vissuto.Certe condizioni mentali vengono etichettate come "disturbi" indipendentemente da cosa le ha create.
Il problema secondo me si risolve solo con psicologi specializzati solo nell'aiutare i reduci, magari psicologi che hanno avuto anch'essi esperienze in campo di battaglia.


Questo fa capire che la guerra non fa "maturare" le persone, semplicemente porta all'estremo alcune parti della personalità ma questo non coincide con la maturazione della persona, anzi può addirittura inficiarla.

La guerra, sia che la vivi da militare sia che la vivi da civile delle zone colpite, ti porta ad uno stato superiore di coscienza e di percezione delle cose che non può essere capito da nessuno che con la guerra non ci abbia avuto a che fare.
Uccidere qualcuno o assistere alla morte violenta di qualcuno vicino a te, è un modo di relazionarsi con morte che non ha niente a che vedere con (esempio) tua nonna che muore perchè era vecchia.
Ti ripeto, in questo caso (come in molti altri) un primo successo sarebbe rendersi conto che gli strumenti che si hanno sono inadeguati alla risoluzione del problema che si ha davanti.

Wolfgang Grimmer
10-07-2010, 14:53
Basta usare sempre la staliniana equazione "no uomini=no problemi" :D



no guerre = no reduci = no problemi :O

lowenz
10-07-2010, 14:55
Un soldato teme di finire in psicoterapia perchè sa che chi lo aiutarà sarà una persona che non può neanche lontanamente immaginare cosa lui abbia vissuto.Certe condizioni mentali vengono etichettate come "disturbi" indipendentemente da cosa le ha create.
Il problema secondo me si risolve solo con psicologi specializzati solo nell'aiutare i reduci, magari psicologi che hanno avuto anch'essi esperienze in campo di battaglia.
Tipicamente è una situazione di stress post traumatico, non è necessario il guru della psichiatria (mettiamo da parte i miti, grazie), a meno di incontrare un reduce che avesse GIA' prima altri problemi e sia finito nell'esercito per tentare di risolverli (è una cosa nota e modellata da tempo e ci sono interessanti teoria anche a riguardo di questo), usando la disciplina militare come una forma di automedicazione mentale.....ovviamente sbagliata.
Una condizione mentale è classificata come disturbo se è un disturbo, punto, ed è ovvio che la causa venga analizzata DOPO aver visto che è una condizione disturbata, altrimenti che senso avrebbe? :mbe:

La guerra, sia che la vivi da militare sia che la vivi da civile delle zone colpite, ti porta ad uno stato superiore di coscienza e di percezione delle cose che non può essere capito da nessuno che con la guerra non ci abbia avuto a che fare.
Di coscienza no (l'approccio è di tipo paranoico, non c'è alcuna "maggiore coscienza", questo è un mito), di percezione sì (conferma che l'approccio è di tipo paranoico).

Doraneko
10-07-2010, 14:56
In quale pianeta, scusa?
Un terrorista è un tizio che commette un reato, non un soldato che compie atti di guerra su incarico ufficiale del proprio paese.

Un terrorista è un tizio che ha a propria disposizione dei mezzi che normalmente sono a disposizione solo dei militari.
Dei terroristi con mitragliatrici pesanti, mortai, lanciarazzi, mine, ecc... non li affronterei con una pistola e un'Alfa 156 color azzurro...
Questo per farti capire che un terrorista è qualcosa di più che un tizio che commette un reato...

aeterna
10-07-2010, 14:59
Commenti come "wohoo headshot!" o "let me shoot!" o "kill those bastars" ecc. mi fanno provare shifo.



"pvego compagno d'avme ponga fine alla vita di quel tevvovista"
"non osevei mai spavave pvima di lei, collega, facci, facci lei"
...

'nsomma non so quanto un esercito di checche sia meglio

lowenz
10-07-2010, 15:01
'nsomma non so quanto un esercito di checche sia meglio
Nel caso il proiettile arrivi nella tua testa non penso ti porresti il problema :p

aeterna
10-07-2010, 15:05
Nel caso il proiettile arrivi nella tua testa non penso ti porresti il problema :p


assolutamente vero.

cioè davvero non si capisce che non è tanto questione di essere invasati, quanto di adrenalina?
al culmine dello stress anche gli sportivi appaiono invasati, tanto per dirne una. meglio non sentire quello che si dicono in campo.

Doraneko
10-07-2010, 15:11
Di coscienza no (l'approccio è di tipo paranoico, non c'è alcuna "maggiore coscienza", questo è un mito), di percezione sì (conferma che l'approccio è di tipo paranoico).

Se te sei una persona che vive in un ambiente definibile come "tranquillo", alla morte non ci pensi quasi mai.In un ambiente sicuro e tranquillo, le persone "vengono a mancare all'affetto dei propri cari", non muoiono di punto in bianco nè tanto meno sei tu a doverle "far mancare".

E' inutile continuare a discuterne comunque.
Ne verrebbe fuori una discussione inconcludente tipo "Credenti vs atei" o "destra vs sinistra" (comune qui in SPA).

Rimango comuqnue dell'idea che il problema non verrà mai risolto finchè non verranno utilizzati gli strumenti giusti.

lowenz
10-07-2010, 15:12
cioè davvero non si capisce che non è tanto questione di essere invasati, quanto di adrenalina?
Uno stato di continua (soll)eccitazione mentale come una guerra non è solo questione di adrenalina, porta a delle modifiche persistenti nel modo in cui una persona approccia il mondo (infatti mica ho detto a caso "approccio paranoico" sopra, anche se linguisticamente parlando è meglio "approccio paranoide").
A questo unisci l'essere sottoposto a vedere/causare morte di continuo (ed in modi non da videogioco) il tutto inquadrato in un contesto di rigida disciplina ed impossibilità di "staccare la spina".

Quello che ottieni è quello che la persona non esperta di psicologia chiama "invasato".....ma non per forza per cattiveria, perchè per lui quello è "essere invasati".

lowenz
10-07-2010, 15:13
Se te sei una persona che vive in un ambiente definibile come "tranquillo", alla morte non ci pensi quasi mai.In un ambiente sicuro e tranquillo, le persone "vengono a mancare all'affetto dei propri cari", non muoiono di punto in bianco nè tanto meno sei tu a doverle "far mancare".

E' inutile continuare a discuterne comunque.
Ne verrebbe fuori una discussione inconcludente tipo "Credenti vs atei" o "destra vs sinistra" (comune qui in SPA).

Rimango comuqnue dell'idea che il problema non verrà mai risolto finchè non verranno utilizzati gli strumenti giusti.
Ma scusa, mica ti ho dato torto, sto dicendo che la coscienza della realtà non c'entra niente, un soldato non diventa un dio onnisciente :mbe:
Ha una percezione "maggiorata" delle situazioni di pericolo ed in questo tende all'approccio paranoide.....non è niente di strano, anzi è una reazione MECCANICA.

Il problema è che non ne esci "a comando", anzi alle volte non ne esci proprio più!

whistler
10-07-2010, 15:16
Rimango comuqnue dell'idea che il problema non verrà mai risolto finchè non verranno utilizzati gli strumenti giusti.

Quali sarebbero questi strumenti?

Doraneko
10-07-2010, 15:19
cioè davvero non si capisce che non è tanto questione di essere invasati, quanto di adrenalina?

No, non si capisce!E' molto più facile dire che sono dei mostri o degli psicopatici :nonsifa:

aeterna
10-07-2010, 15:21
Uno stato di continua (soll)eccitazione mentale come una guerra non è solo questione di adrenalina, porta a delle modifiche persistenti nel modo in cui una persona approccia il mondo (infatti mica ho detto a caso "approccio paranoico" sopra, anche se linguisticamente parlando è meglio "approccio paranoide").
A questo unisci l'essere sottoposto a vedere/causare morte di continuo (ed in modi non da videogioco) il tutto inquadrato in un contesto di rigida disciplina ed impossibilità di "staccare la spina".

Quello che ottieni è quello che la persona non esperta di psicologica chiama "invasato".....


ok ok tagliamo corto con la lezione, la vera questione che mi sfugge è:

che diritto si ha per chiamarli "invasati gasati del cazzo"?
che diritto si ha di dire "mi fanno provare shifo"?
per non parlare di "mi fanno vergognare di essere umano".

io mi vergogno per chi se ne esce con queste sparate che indubbiamente hanno influenze di stampo ideologico/politico.
dico ciò perchè è impossibile non rendersi conto che sono persone che stanno facendo un lavoro, e che per fare quel lavoro occorre essere così, oppure occorre diventarlo. è impossibile non capire che quando hai la morte in faccia, la esorcizzi in questo modo.

lowenz
10-07-2010, 15:23
No, non si capisce!E' molto più facile dire che sono dei mostri o degli psicopatici :nonsifa:
A dire il vero si è parlato di "invasati", uno psicopatico è tutta un'altra cosa :fagiano:

aeterna
10-07-2010, 15:24
A dire il vero si è parlato di "invasati", uno psicopatico è tutta un'altra cosa :fagiano:


che cagacass che sei

:D

lowenz
10-07-2010, 15:25
che diritto si ha per chiamarli "invasati gasati del cazzo"?
che diritto si ha di dire "mi fanno provare shifo"?
per non parlare di "mi fanno vergognare di essere umano".
Quello che hai tu quando parli dei "komunisti del kazzo" :D

whistler
10-07-2010, 15:26
No, non si capisce!E' molto più facile dire che sono dei mostri o degli psicopatici :nonsifa:

Sei a favore della pena di more? SI o NO.
Perchè un soldato che spara e come un giudice che applica una sentenza di morte...

aeterna
10-07-2010, 15:27
Quello che hai tu quando parli dei "komunisti del kazzo" :D


non ho mai pronunziato queste parole
:O






(sei un telepate? :mbe: )

Tensai
10-07-2010, 15:27
Proprio perchè sono esperienze traumatiche (cioè totalmente aliene al modo in cui siamo strutturati per vivere).....altrimenti non sarebbero traumatiche se avessimo gli strumenti per evitare i problemi che ne derivano :fagiano:

Ma io credo invece che siano così sconvolgenti perché se non lo fossero sarebbero più comuni il che dal punto di vista della specie è tutt'altro che positivo.

lowenz
10-07-2010, 15:29
che cagacass che sei

:D
C'è mica tanto da ridere.....si critica (anche giustamente) l'approccio politico-ideologico a queste questioni ma poi lo si fa alla carlona :fagiano:
Uno psicopatico (=antisociale) non sa nemmeno stare in "gruppo", figuriamoci come fa ad essere un soldato o essere sensibile alla disciplina militare :stordita:

Sì, sono un cagacazzo, peggio di ogni donna :asd:

jumpermax
10-07-2010, 15:30
C'entrano, c'entrano.
Il punto è "portare la democrazia".
In Italia s'è portata in fretta, salvacondotto al papa e soldi alla gente... e siccome avevamo la profondità intellettuale di un branco di pecore ci siamo svenduti agli USA in cinque minuti.
Da quelle parti, complice un identità religiosa più stretta, avoglia sperare di "convertire" ai modi di ragionare "occidentali" quei popoli... e di sicuro non è con le aviotrasportate che si risolve il problema.

Ci vorrebbe (ma che te lo dico a fare) una quantità dieci volte superiore d'uomini che fanno servizio DI POLIZIA (aka non militare, e non marziale), e poi ci vorrebbe infilargli a forza un codice civile/penale occidentale e decine di scuole per crescere almeno due generazioni di locali che CAPISCANO il modo di ragionare occidentale.

O così o non se ne esce.

...invece gli USA hanno adottato il pratico "annichiliremo tutti quelli che ci si oppongono" che, in assenza di un sistema funzionante che spieghi i valori tipici della cultura occidentale, può tranquillamente voler dire "abbiamo finalmente assoggettato quel popolo alla nostra cultura, segni popolazione = 0".


PS : Mi ricordo quel film comico (ma non troppo) dove il padre osservava, dalla finestra, lo svolgersi della battaglia e madre e figlia andavano avanti ed indietro con la foto di Mussolini e di Churchill a seconda di chi sembrava avere la meglio in quel minuto.

già certo... ci siamo venduti... venivamo fuori da un ventennio di regime dove pestavano chiunque non fosse allineato dal fascismo e te vieni a parlare di gente che si è venduta.
Gli americani ci hanno liberato dai fascisti dai nazisti e hanno impedito che finissimo delle mani comuniste... non ci hanno comprato ci hanno dato decenni di prosperità e benessere. Te ringrazia che sono venuti qua a morire per noi altrimenti a quest'ora stavi a fare le adunate in piazza...

Doraneko
10-07-2010, 15:31
Quali sarebbero questi strumenti?

Un buon inizio sarebbe non cercare di relazionarci alla loro condizione nel modo in cui di solito ci relazioniamo alla nostra.
In linea di massima un supporto più specifico, portato avanti da persone che meglio capiscono i loro problemi (e che così si guadagnano la loro fiducia) rispetto a persone che con certe cose non ne ha mai avuto neanche lontanamente a che fare.Alla fine, la loro è una condizione che al massimo è incompatibile con la nostra ma che non può essere difinita come "sbagliata" in senso assoluto.

lowenz
10-07-2010, 15:32
non ho mai pronunziato queste parole
:O






(sei un telepate? :mbe: )
Ho detto quando ne parli, non che usi quell'espressione :O

Doraneko
10-07-2010, 15:33
A dire il vero si è parlato di "invasati", uno psicopatico è tutta un'altra cosa :fagiano:

Fa più comodo però pensare che non lo sia :fagiano:

lowenz
10-07-2010, 15:33
Alla fine, la loro è una condizione che al massimo è incompatibile con la nostra ma che non può essere difinita come "sbagliata" in senso assoluto.
Infatti non è un problema di "giusto" o "sbagliato" ma di reversibilità e di come gestire i casi in cui la reversibilità non c'è.

whistler
10-07-2010, 15:43
Infatti non è un problema di "giusto" o "sbagliato" ma di reversibilità e di come gestire i casi in cui la reversibilità non c'è.

Infatti , Invece di mandare soldati potrebbero madnare persone che facciano staccare il più possibile dal vivere la religione in modo così invasato , e capire l importanza della democrazia e abbandonare i talebani e i fanatici religiosi , solo così quei territori possono liberarsi dalla situazione in cui versano ora.Altrimenti li devono ammazzare tutti ma proproi tutti. a qualcuno piacerebbe...

Doraneko
10-07-2010, 15:43
Sei a favore della pena di more? SI o NO.
Perchè un soldato che spara e come un giudice che applica una sentenza di morte...

Che lo sia o meno è indifferente.
Un giudice non applica una sentenza di morte, la emette.Ad applicarla sarà qualcun altro.
Un soldato può essere visto o come uno strumento del suo Stato o come una persona autorizzata a fare certe cose dall'autorità che lo governa.

Come dicevo prima, l'ambito civile e quello militare sono 2 cose diverse.
Portare elementi dall'uno all'altro ambito potrebbe essere improduttivo.
Esempi?
Autorizzi l'uccisione in ambito civile: ottieni la pena di morte.
Spingi sulla non violenza (esitazione) in ambito militare: fai morire un sacco di soldati dalla tua parte.

whistler
10-07-2010, 15:46
Che lo sia o meno è indifferente.
Un giudice non applica una sentenza di morte, la emette.Ad applicarla sarà qualcun altro.
Un soldato può essere visto o come uno strumento del suo Stato o come una persona autorizzata a fare certe cose dall'autorità che lo governa.

Come dicevo prima, l'ambito civile e quello militare sono 2 cose diverse.
Portare elementi dall'uno all'altro ambito potrebbe essere improduttivo.
Esempi?
Autorizzi l'uccisione in ambito civile: ottieni la pena di morte.
Spingi sulla non violenza (esitazione) in ambito militare: fai morire un sacco di soldati dalla tua parte.

I soldati hanno fallito , è falliscono da quando sono stati inventati. Nella natura umana c è molto potenziale distruttivo , che ci porta a scannarci a vicenda...Ma dobbiamo superare questo stadio.

Doraneko
10-07-2010, 15:52
Infatti , Invece di mandare soldati potrebbero madnare persone che facciano staccare il più possibile dal vivere la religione in modo così invasato , e capire l importanza della democrazia e abbandonare i talebani e i fanatici religiosi , solo così quei territori possono liberarsi dalla situazione in cui versano ora.Altrimenti li devono ammazzare tutti ma proproi tutti. a qualcuno piacerebbe...

Potrebbe sembrare una cavolata quella che sto dicendo...
L'unico modo per distoglierli dai fanatismi senza usare la violenza sarebbe quello di infiltrare un modello basato sullo svago e sul consumo come quello occidentale.Vedrai che dei dettami della loro religione non gliene fregherà più niente quando potranno accedere al porno via internet, ai giochini elettronici, ai film, alle donne che si vestono sexy, al buon cibo, ecc...

whistler
10-07-2010, 15:57
Potrebbe sembrare una cavolata quella che sto dicendo...
L'unico modo per distoglierli dai fanatismi senza usare la violenza sarebbe quello di infiltrare un modello basato sullo svago e sul consumo come quello occidentale.Vedrai che dei dettami della loro religione non gliene fregherà più niente quando potranno accedere al porno via internet, ai giochini elettronici, ai film, alle donne che si vestono sexy, al buon cibo, ecc...

Beh , non credono che sia il meglio a cui una società può esprimere.. basterebbe solo mandare a fan culo le religioni dal punto di vista fanatico trattere meglio le donne e gli animali e già farebbero un bel salto avanti...

lowenz
10-07-2010, 16:02
Tipicamente è una situazione di stress post traumatico
Tornando IT:

http://www.gilbertogamberini.it/PTSD/PTSD%20DA%20COMBATTIMENTO.htm

Doraneko
10-07-2010, 16:04
I soldati hanno fallito , è falliscono da quando sono stati inventati. Nella natura umana c è molto potenziale distruttivo , che ci porta a scannarci a vicenda...Ma dobbiamo superare questo stadio.

Non sono i soldati a fallire, è la società che sta alle loro spalle a fallire.
Un governo non può mandare a combattere della gente quando il popolo che lo ha eletto dispensa biasimo sull'uso della violenza.
Supponi che in uno stato si facesse un referendum con la tematica "Ci sono tantissime risorse nel sottosuolo dello stato X.Mandiamo il nostro esercito a conquistarlo per prenderci quelle risorse".Se i cittadini votassero "Si", la guerra sarebbe una cosa molto più coerente, per quanto discutibile.

Doraneko
10-07-2010, 16:08
Beh , non credono che sia il meglio a cui una società può esprimere.. basterebbe solo mandare a fan culo le religioni dal punto di vista fanatico trattere meglio le donne e gli animali e già farebbero un bel salto avanti...

Per far cambiare ad una persona le sue priorità, devi offrirgli delle alternative...possibilmente più allettanti.
Saprai anche tu come l'uomo metta in primo piano il piacere rispetto a qualsasi altra cosa, anche importante.

Jarni
10-07-2010, 16:11
Non è questione di prendere decisioni ad minchiam ma di fare ciò che realisticamente si può fare per cui ripeto,li vai a prendere te uno per uno ad arrestarli o forse calato una volta sullo scenario realizzi finalmente che è necessario farli fuori?
Se ogni volta che è "difficile" applicare la legge si sceglie di non applicarla proprio, allora non siamo tanto diversi da loro.

Ah si?Devo essermi perso le tue lectio magistralis...:asd:
Ma che ridere.

Addirittura è controproducente uccidere i terroristi...mmm,beh io invece dico che più se ne fanno fuori e meglio è.
Lo dici perché hai il grilletto facile e non ragioni.
Domandati cosa ci faceva in Iraq uno come Nicola Calipari: stava lì ad ammazzare terroristi o stava facendo la VERA lotta al terrorismo?
Da che mondo e mondo "l'american style" nella lotta al terrorismo non ha risolto un bel niente.
Vai a vedere i risultati dell'utilizzo della forza militare con l'IRA, l'ETA, Hamas e compagnia bella...

Ti sei distratto,non era un passaggio ma una esplicitazione di ciò che è opportuno fare nell'interesse di tutti,che non consiste nell'esportare la democrazia per una questione idealistica ma di utilizzarla come strumento per contenere derive devastanti,si persegue insomma un fine utilitaristico.
Il fine è riavere i talebani nel governo afgano? COMPLIMENTONI!:asd:

Jarni
10-07-2010, 16:16
Problemi di che genere?In ogni caso qualunque sia il problema che possa causare il soldato si può rimuovere
Oppure si insabbia tutto.:rolleyes:

Jarni
10-07-2010, 16:33
Un terrorista è un tizio che ha a propria disposizione dei mezzi che normalmente sono a disposizione solo dei militari.
Nel suo paese. Difficilmente riesce a portarsi tutta 'sta roba all'estero.
L'11/9 è stato provocato con l'ausilio di qualche taglierino.

Dei terroristi con mitragliatrici pesanti, mortai, lanciarazzi, mine, ecc... non li affronterei con una pistola e un'Alfa 156 color azzurro...
Questo per farti capire che un terrorista è qualcosa di più che un tizio che commette un reato...
Non è tanto diverso dai nostri mafiosi.
In Italia si uccidono i mafiosi incondizionatamente?

elevul
10-07-2010, 16:52
Certe cose non possono essere fatte con una mentalità come quella che abbiamo noi tutti i giorni.
Ci sono azioni che per essere compiute richiedono di avere una mentalità particolare, una mentalità che è difficilmente comprensibile per chi non ci è passato o ha avuto esperienze altrettanto significative, anche in altri ambiti.

Per farti un esempio al di fuori dell'ambito bellico.Sono sicuro che la maggior parte delle persone non riuscirebbe ad assistere ad un'operazione chirurgica o ad un'autopsia senza vomitare o svenire, nonostante entrambe queste cose non siano viste in maniera negativa come invece lo è la guerra.
Molti sverrebbero nel vedere qualcuno appeso in cima ad un grattacielo mentre fa manutenzione ad un'antenna.
Semplicemente non si ha nè l'allenamento nè la mentalità giusta per comprendere quelle cose, nè tantomeno per farle.

Quei soldati che sembrano esaltati in realtà magari stanno facendo benissimo il loro dovere, ciò che fanno però è qualcosa di talmente distante da noi che vederli con quello stato d'animo è per noi incomprensibile.

*

elevul
10-07-2010, 17:46
Premesso che la guerra non è un gioco.
Gli addestramenti non servono a "farti credere che sia...", servono a "farti capire che è...".
Non si può mandare in guerra uno che pensa da civile, vorrebbe dire farlo morire sicuramente.
Certe cose per un civile sono incomprensibili, serve una mentalità diversa per comprenderle.Con la mentalità da civile è ovvio che certi comportamenti risultino aberranti.
La cosa veramente idiota secondo me non è come si comportano i soldati in guerra, è farli ragionare su cosa hanno fatto quando ritornano a casa.
Noi civili troviamo ripugnanti certi comportamenti in tempo di guerra, immaginati di lavar via la mentalità bellica da un soldato e di farlo meditare su cosa ha fatto: è ovvio che diventa matto!!Non ha più gli strumenti per poter gestire le esperienze vissute.I civili non hanno gli strumenti per giudicare il comportamento dei soldati e non li hanno neanche i soldati se quando tornano a casa li si priva di una parte del proprio ego.



Le moderne tecnologie servono a far fare il lavoro di un soldato anche ad una persona che magari un soldato non è.
Te potresti trovare facile sparare ad "una forma indefinita che si muove", perchè ciò ti inganna su quali sono gli effetti delle tue azioni.Per uno che invece sa veramente fare la guerra, non c'è differenza tra premere il pulsante per il lancio di un missile e piantare un coltello nel petto di un uomo: lui sa esattamente che sia il pulsante sia il coltello fanno morire una persona.

Ti ripeto, noi non abbiamo gli strumenti per giudicare ciò che vediamo in certi filmati o che leggiamo in certe notizie.Credere il contrario è pura presunzione.

* ;)

ConteZero
10-07-2010, 19:39
ma voi in generale come fate a giudicare? dalle vostre poltrone? da davanti al PC? qua la maggior parte del forum non ha manco fatto l'anno di leva obbligatoria, eppure sa sempre tutto. :doh:

Io la leva l'ho fatta.

Peraltro non ci vuole molto a capire che uno che s'è beccato un encomio per aver fatto saltare in aria una casa in cui gli è sembrato di vedere un cecchino poi ha problemi quando torna nell'ambito civile, quello dove se uno ti urla contro e gli tiri un ceffone puoi finire in carcere.
Tipicamente in guerra il primo meccanismo di autodifesa è la dissociazione, che è uno strumento non solo psicologico ma anche fisiologico (favorito dal sistema di endorfine ed adrenalina) attraverso il quale si vede una scena violenta (che si compie in prima persona) "dall'esterno", "staccando" la persona senziente dalla persona "animale" che agisce in base alle regole del "sopravvivi, batti, domina, uccidi".
I problemi vengono dopo, quando la mente cerca di elaborare quello che è avvenuto e scopre che a fare certe cose è stato lui stesso.
In questi casi l'umorismo o la minimizzazione (considerando la cosa come un videogioco) servono a ridurre l'entità del "danno" percepito, un altro meccanismo di difesa della mente cosciente.
Ma sul lungo andare o ci si rende conto di quel che s'è fatto e s'elaborano le conseguenze (che spesso hanno esiti tragici, anche e soprattutto quando si capisce che le azioni violente non erano "moralmente" giustificabili) o si sbarella del tutto.

Altri meccanismi sono quelli di degradare mentalmente i morti a "sub umani" per non dover prendere atto di aver ucciso degli altri esseri umani o nel negare la gravità dei fatti, ma sono meccanismi pericolosi, perché introducono modi di pensare che possono essere molto gravi per la società in cui si vorrebbe reintegrare il soggetto.

The Pein
10-07-2010, 19:49
Io la leva l'ho fatta.

La Guerra è una cosa, il Civile è n'altra: mangi o sarai mangiato ;)

Jarni
10-07-2010, 19:52
La Guerra è una cosa, il Civile è n'altra: mangi o sarai mangiato ;)
E allora a che servono le convenzioni di Ginevra, le corti marziali, ecc...?:rolleyes:
Non tutto è permesso in guerra, lo si dimentica troppo spesso.

ConteZero
10-07-2010, 20:00
La Guerra è una cosa, il Civile è n'altra: mangi o sarai mangiato ;)

A chi dice "la maggior parte di voi non ha fatto manco la leva obbligatoria" che dovevo rispondere ?

Peraltro per fortuna non c'è, nel cervello, lo switch "civile / guerra" che azzera la personalità e l'empatia nei confronti di altri uomini.
Una volta, al tempo di Napoleone, si fece un bel test sui soldati di fila (dicendogli di sparare contro un lenzuolo dietro ad un lenzuolo in cui erano dipinti altri soldati e di sparare contro un lenzuolo bianco).

Si scoprì che i soldati cercavano inconsciamente di non colpire i punti vitali dei nemici.

The Pein
10-07-2010, 20:01
E allora a che servono le convenzioni di Ginevra, le corti marziali, ecc...?:rolleyes:
Non tutto è permesso in guerra, lo si dimentica troppo spesso.
9 volte su 10 funzionano ;)
Allora ci vai te e ti metti a capo della tua squadra e gentilemnte chiedi ai tuoi nemici se possono sparare fiori perchè te non apporvi la violenza :)
Si, funziona 9 volte su 10 :)
Ma la guerra si combatte mica si và lì per sport!?!?

The Pein
10-07-2010, 20:02
A chi dice "la maggior parte di voi non ha fatto manco la leva obbligatoria" che dovevo rispondere ?

Io ti posso dire che non l'ho fatta perchè son nato nel 1990 :fagiano:
Per il resto: in guerra si ammazza c'è poco da fare e poco da dire ;)

ConteZero
10-07-2010, 20:07
Io ti posso dire che non l'ho fatta perchè son nato nel 1990 :fagiano:
Per il resto: in guerra si ammazza c'è poco da fare e poco da dire ;)

Veramente in guerra (guerra propriamente detta) si cerca di ferire senza ammazzare, e questo perché un ferito "costa" più di un morto all'esercito nemico (come logistica, trasporto e via dicendo).
Questo vale tanto per la fanteria quanto per l'NBC (infatti le armi chimiche debilitanti sono preferibili a quelle mortali), anche se è ovvio che se ti sparano addosso cerchi di farli smettere.

Strano che in una delle poche lezioni che il mio tentente m'ha fatto nell'inquadramento la cosa mi sia stata detta diverse volte :asd:

Un altra cosa che m'hanno spiegato e che non s'accende la sigaretta a tre persone con un fiammifero perché porta male (ovvero "un cecchino ha tutto il tempo di caricare, mirare e sparare", ma siccome un marmittone non capisce l'implicazione gli si dice che porta sfiga e quello recepisce l'antifona).

A te chi t'ha parlato di guerra ? I bellissimi di Rete4 ?

Ovvio che di "guerre" propriamente dette oggi come oggi fra eserciti ne vedi poche, anche perché con le armi attuali (senza scomodare le WMD) è fin troppo facile fare danni decisamente sproporzionati rispetto all'entità dei conflitti stessi.
Quello che si vede invece sono atti di belligeranza contro popolazioni poco o nulla capaci di reagire (Israele-Palestina) o guerriglia.

Jo3
10-07-2010, 21:42
Niente stavo guardando sul tubo alcuni filmati tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=0Jn6nByuDS0&feature=related
e noto due cose:
- la costante presenza di soldati invasati gasati del cazzo che pensa di giocare a call of duty. Commenti come "wohoo headshot!" o "let me shoot!" o "kill those bastars" ecc. mi fanno provare shifo.
- la costante presenza in questi video di utenti che fanno commenti che mi fanno vergognare di essere umano. Leggetevi un po' di commenti di quel video.
Vado a letto con le palle girate non pensavo ci fossero così tanti imbecilli gasati.

Altra considerazione: qualcuno che se ne intende mi spiega come cazzo fanno a discriminare, con la visione termica, i civili dai "terroristi"? no sul serio... mi piacerebbe proprio saperlo.
No perché questi qua sparano a tutto quello che si muove...

Ehm Xenom : non e' che "quello dall'altra parte" sia li cortese e gentile : e' chiero che il nemico ha tutta l'intenzione in quel momento di farti la pelle, e se puo farlo facendoti saltare per aria, è tutto e felice.

Pertanto benche' biasimabili, considera che il soldato vive in prima persona la fifa di essere ucciso : pertanto posso anche comprendere una scarica di adrenalina con frasi becere.

Non e' che sia la stessa cosa di scambiarsi un modulo di constatazione amichevole per danni alla macchina.

AceGranger
10-07-2010, 21:56
In Italia si uccidono i mafiosi incondizionatamente?

purtroppo no.

ConteZero
10-07-2010, 22:14
Ehm Xenom : non e' che "quello dall'altra parte" sia li cortese e gentile : e' chiero che il nemico ha tutta l'intenzione in quel momento di farti la pelle, e se puo farlo facendoti saltare per aria, è tutto e felice.

Pertanto benche' biasimabili, considera che il soldato vive in prima persona la fifa di essere ucciso : pertanto posso anche comprendere una scarica di adrenalina con frasi becere.

Non e' che sia la stessa cosa di scambiarsi un modulo di constatazione amichevole per danni alla macchina.

Piccola postilla, se tu anziché mantenere il sangue freddo ed operare in modo impeccabile te la fai sotto ed inizi a vedere nemici in ogni cosa che si muove nel raggio di 1km finisce che anziché un legittimo bersaglio finisce che freddi un bambino, una mamma, una persona terza che per missione sei stato mandato a proteggere.

No, giusto per specificare che il soldato "bravo" non è quello col grilletto facile, è quello che non si fa prendere dall'istinto di seccare qualsiasi cosa respiri.

aeterna
10-07-2010, 22:19
In Italia si uccidono i mafiosi incondizionatamente?


purtroppo no.

ConteZero
10-07-2010, 22:25
purtroppo no.

"Per fortuna" vorrai dire, altrimenti anziché un eroe avreste avuto un "martire" e probabilmente sareste orfani del fondatore di F.I. (stiamo già al secondo grado)

Jarni
11-07-2010, 00:53
per cui ripeto,li vai a prendere te uno per uno ad arrestarli o forse calato una volta sullo scenario realizzi finalmente che è necessario farli fuori?
Allora ci vai te e ti metti a capo della tua squadra e gentilemnte chiedi ai tuoi nemici se possono sparare fiori perchè te non apporvi la violenza :)
Ci vado io?
Forse non s'è capito, ma per me non ci doveva andare proprio nessuno, in quei posti.
Quindi è inutile 'sto rimpiattino "bella forza, fallo tu se sei capace".

Jarni
11-07-2010, 01:00
purtroppo no.
purtroppo no.
Carità Cristiana 2.0? Oppure vivete ancora nel Medioevo?

I mafiosi non si uccidono per lo stesso motivo per il quale non si dovrebbero uccidere i terroristi: essi sono membri di un gruppo che opera in segretezza, quindi le informazioni che hanno sono vitali.
Ma è dvvero così difficile capirlo?:mbe:

mamo139
11-07-2010, 02:16
Innanzi tutto in guerra ti trovi in un contesto completamente diverso. Se tu non uccidi qualcuno quel qualcuno potrebbe uccidere te. Ecco un ottimo motivo per uccidere senza starci troppo a pensare (pensare potrebbe essere fatale).

In secondo luogo entra in funzione la così detta psicologia delle folle. Hai presente che molte mamme alle marachelle dei figlioli dicono stupite "mio figlio ha fatto questo? ma lui non è così, non lo farebbe mai". questo perchè la psicologia dell'individuo cambia a seconda che esso si trovi da solo piuttosto che psicologicamente legato in un gruppo e in un particolare contesto. I soldati sono come una folla, c'è una forte psicologia che li lega al loro gruppo e che cambia profondamente le intenzioni la moralità e le inibizioni.

è tutto normalissimo... la guerra esiste da migliaia di anni ed è sempre stato così (anzi ora si ammazzano meno civili, si stuprano meno donne e si uccidono meno bambini).


aggiungo una cosetta psicologica che ho sempre reputato molto interessante, che pochi conoscono e che invece fa molto riflettere:
statistica alla mano, la maggior parte di coloro che si indignano al comportamento di quei soldati, se opportunamente addestrati e calati nel contesto di una guerra si comporterebbero ugualmente. tutti voi ora negherete, ma è un fenomeno detto overconfidence.

The overconfidence effect is a well-established bias in which someone's subjective confidence in their judgments is reliably greater than their objective accuracy, especially when confidence is relatively high.[1] For example, in some quizzes, people rate their answers as "99% certain" but are wrong 40% of the time.

se il 90% delle persone si ritiene migliore del 90% delle persone, capite bene che i conti non tornano e che quindi qualcuno si sta sopravvalutando :rolleyes:

The Pein
11-07-2010, 05:29
Ci vado io?
Forse non s'è capito, ma per me non ci doveva andare proprio nessuno, in quei posti.
Quindi è inutile 'sto rimpiattino "bella forza, fallo tu se sei capace".

Si, ma visto che ci sono laggiù bisogna fare in quel modo o non ne esci vivo...

ConteZero
11-07-2010, 08:52
Si, ma visto che ci sono laggiù bisogna fare in quel modo o non ne esci vivo...

Si, ma chi ce li manda avrebbe dovuto addestrarli affinche mantenessero il sangue freddo (cosa che tutti gli altri eserciti fanno) e che non pecchino di "overconfidence".

morpheus85
11-07-2010, 10:16
no, anzi. la caccia mi ripugna.

ma comunque si parla di esseri umani...


cà..aà.zàaza

mi pare che lei vada a pesca o sbaglio.. :fiufiu:

The Pein
11-07-2010, 10:21
Si, ma chi ce li manda avrebbe dovuto addestrarli affinche mantenessero il sangue freddo (cosa che tutti gli altri eserciti fanno) e che non pecchino di "overconfidence".

E come si fa?
Spiegamelo va là. :fagiano:

Wolfgang Grimmer
11-07-2010, 10:24
buffo come i "nostri" militari debbano essere compresi perché si trovano in zone di guerra mentre quelli avversari vengono sempre condannati come disumani, ecc.

mamo139
11-07-2010, 12:19
Si, ma chi ce li manda avrebbe dovuto addestrarli affinche mantenessero il sangue freddo (cosa che tutti gli altri eserciti fanno) e che non pecchino di "overconfidence".

no, forse non hai capito... siete tutti voi a peccare di overconfidence nel credere che loro sono degli idioti insensibili e voi non fareste altrettanto.

per quanto riguarda il loro addestramento invece è stato fatto a dovere invece, infatti urlare "ohhhh head-shot" quando si becca una testa è mantenere il sangue freddo ed essere distaccati dall'azione che si sta compiendo.
un soldato che esita mentre uccide o ci ripensa per il resto della giornata è un soldato addestrato male e ha molte piu possibilità di morire in guerra.

tu pensa che ci sono discussioni anche sull'eventuale utilizzo di un ipotetico farmaco in grado di inibire la sfera sentimentale dei soldati, per creare così i soldati perfetti.

se io fossi là cercherei di farmi passare alla svelta l'esitazione di sparare per il rischio di colpire un civile visto che ogni secondo di esitazione mi può costare la vita.
io credo nella convenzione sociale di non uccidersi a vicenda, mi sembra un ottimo principio. ma se devo scegliere tra rischiare di morire io o uccidere uno sconosciuto credo sceglierei per la morte dello sconosciuto (e vorrei ricordare che in ambito civile non prestare soccorso se tale soccorso crea pericolo per la tua vita è perfettamente legale, anche se in modo diverso il principio è lo stesso). se la vita in gioco è quella di un famigliare o un buon amico allora il discorso cambia radicalmente, potrei anche correre i rischi del caso.


buffo come i "nostri" militari debbano essere compresi perché si trovano in zone di guerra mentre quelli avversari vengono sempre condannati come disumani, ecc.

non credo sia così. quelli che si condannano come disumani sono i terroristi il cui obiettivo è colpire i civili e non i militari.
in ogni caso è un bene che la popolazione tenga piu alla vita di un italiano rispetto a quella di un iracheno, almeno vuol dire che un po' di spirito nazionale c'è.

frankytop
11-07-2010, 12:42
no, forse non hai capito... siete tutti voi a peccare di overconfidence nel credere che loro sono degli idioti insensibili e voi non fareste altrettanto.

per quanto riguarda il loro addestramento invece è stato fatto a dovere invece, infatti urlare "ohhhh head-shot" quando si becca una testa è mantenere il sangue freddo ed essere distaccati dall'azione che si sta compiendo.
un soldato che esita mentre uccide o ci ripensa per il resto della giornata è un soldato addestrato male e ha molte piu possibilità di morire in guerra.

tu pensa che ci sono discussioni anche sull'eventuale utilizzo di un ipotetico farmaco in grado di inibire la sfera sentimentale dei soldati, per creare così i soldati perfetti.

se io fossi là cercherei di farmi passare alla svelta l'esitazione di sparare per il rischio di colpire un civile visto che ogni secondo di esitazione mi può costare la vita.
io credo nella convenzione sociale di non uccidersi a vicenda, mi sembra un ottimo principio. ma se devo scegliere tra rischiare di morire io o uccidere uno sconosciuto credo sceglierei per la morte dello sconosciuto (e vorrei ricordare che in ambito civile non prestare soccorso se tale soccorso crea pericolo per la tua vita è perfettamente legale, anche se in modo diverso il principio è lo stesso). se la vita in gioco è quella di un famigliare o un buon amico allora il discorso cambia radicalmente, potrei anche correre i rischi del caso.




non credo sia così. quelli che si condannano come disumani sono i terroristi il cui obiettivo è colpire i civili e non i militari.
in ogni caso è un bene che la popolazione tenga piu alla vita di un italiano rispetto a quella di un iracheno, almeno vuol dire che un po' di spirito nazionale c'è.

Sai cos'è? Personalmente trovo che quello che dici è molto sensato e ineccepibile,direi che sono argomentazioni anche scontate...ma al solito ci sono quelli che per partito preso fanno finta di non capire e fanno gli indignati di ruolo,tutto qua.

E questo vale per tantissime altre questioni eh...fosse solo questa.

CYRANO
11-07-2010, 12:53
mi pare che lei vada a pesca o sbaglio.. :fiufiu:

si proprio la stessa cosa di amazzare essere umani...

mi raccomando di controllare bene le ventose...



C.aà.zà.-aza

SevenEleven
11-07-2010, 13:17
Pensa che una volta ho visto un video di due che si prendevano a pugni su un quadrato rialzato circondato da corde e delle persone intorno erano tutte contente che urlavano.
E pensa che nella vita di tutti i giorni si chiamerebbero "lesioni" e "percosse".

E pensa che è la base di molti sport.


Che cazzo di thread :asd:



Si potrebbero anche fare degli esempi nell'ambiente della sanità...tipo che si ride anche quando muore qualcuno, si trova il modo di fare sempre una battuta. Se pesasse ogni morto che ci passa davanti, ci suicideremmo.
Se poi sei in grado di scherzare, esultare, sbattertente di queste cose, farai il medico, il soldato, il pugile.
Se per ogni pugno che tiri poi ti senti in colpa, non farai mai il pugile.
Se per ogni paziente che ti muore, stai male come se fosse un tuo genitore, non farai mai il medico.
Se per ogni persona che uccidi ti senti in colpa non farai mai il soldato.


Se ti senti in colpa a spezzare il collo ad una trota non farai il pescatore.


7/11

Wolfgang Grimmer
11-07-2010, 13:48
Sai cos'è? Personalmente trovo che quello che dici è molto sensato e ineccepibile,direi che sono argomentazioni anche scontate...ma al solito ci sono quelli che per partito preso fanno finta di non capire e fanno gli indignati di ruolo,tutto qua.

E questo vale per tantissime altre questioni eh...fosse solo questa.
il complotto del partito preso :O

non credo sia così. quelli che si condannano come disumani sono i terroristi il cui obiettivo è colpire i civili e non i militari.

e allora perché quando muore un militare lo si fa passare per povera vittima dei nemici senza cuore? Come mai raramente leggo riguardo gli avversari "bisogna comprenderli, è territorio di guerra"?
La comprensione del ruolo che svolge il soldato vale solo quando è lui ad ammazzare? Quando viene ammazzato e alcuni rispondono con "era il suo mestiere" casualmente si scatena sempre un putiferio e la professione militaresca viene magicamente riportata in un contesto civile, come se si trattasse di una vittima della strada.

in ogni caso è un bene che la popolazione tenga piu alla vita di un italiano rispetto a quella di un iracheno, almeno vuol dire che un po' di spirito nazionale c'è.
non è spirito nazionale ma ipocrisia e doppiopesismo.

morpheus85
11-07-2010, 13:55
si proprio la stessa cosa di amazzare essere umani...

mi raccomando di controllare bene le ventose...



C.aà.zà.-aza

io mi riferivo alla caccia che dici di disprezzare.. la pesca è la stessa cosa cambia solo l'ambiente.

mamo139
11-07-2010, 16:27
e allora perché quando muore un militare lo si fa passare per povera vittima dei nemici senza cuore? Come mai raramente leggo riguardo gli avversari "bisogna comprenderli, è territorio di guerra"?
La comprensione del ruolo che svolge il soldato vale solo quando è lui ad ammazzare? Quando viene ammazzato e alcuni rispondono con "era il suo mestiere" casualmente si scatena sempre un putiferio e la professione militaresca viene magicamente riportata in un contesto civile, come se si trattasse di una vittima della strada.


non è spirito nazionale ma ipocrisia e doppiopesismo.

dimmi cosa c'è di ipocrita nel preferire la morte di un soldato o di un terrorista iracheno a quella di un soldato italiano o di un soldato alleato.

mi sembra che non ci sia nulla di ipocrita... delle due è più ipocrita lamentarsi del fatto che i soldati uccidono quando, per come la società è adesso configurata (e per come lo è sempre stata), si sa benissimo che qualcuno il soldato lo deve fare, ed è grazie alla presenza dei soldati che noi viviamo in europa con tutti i confort che abbiamo quando la maggior parte della popolazione mondiale vive da pezzente. e se non vi sta bene che noi viviamo bene e loro male siete ipocriti a rimanere qui e a non rinunciare alla vostre fetta di consumo!

blamecanada
11-07-2010, 16:44
in ogni caso è un bene che la popolazione tenga piu alla vita di un italiano rispetto a quella di un iracheno, almeno vuol dire che un po' di spirito nazionale c'è.
Die wohlfeilste Art des Stolzes hingegen ist der Nationalstolz. Denn er verrät in dem damit Behafteten den Mangel an individuellen Eigenschaften, auf die er stolz sein könnte, indem er sonst nicht zu dem greifen würde, was er mit so vielen Millionen teilt. Aber jeder erbärmlicher Tropf, der nichts in der Welt hat, auf das er stolz sein könnte, ergreift das letzte Mittel, auf die Nation, der er gerade angehört, um stolz zu sein. (Arthur Schopenhauer).

Aggiornamento, l'ho trovato in inglese (che immagino risulti piú comprensibile):
“The cheapest form of pride however is national pride. For it betrays in the one thus afflicted the lack of individual qualities of which he could be proud, while he would not otherwise reach for what he shares with so many millions. He who possesses significant personal merits will rather recognise the defects of his own nation, as he has them constantly before his eyes, most clearly. But that poor beggar who has nothing in the world of which he can be proud, latches onto the last means of being proud, the nation to which he belongs to.”

Per quanto mi riguarda se muore un iracheno od un italiano è la stessa cosa. Anzi, se l'italiano è un soldato, m'interessa molto piú dell'iracheno, visto che l'iracheno non viene pagato per stare in mezzo ad una guerra, mentre un soldato che ci va lo fa per sua scelta.

blamecanada
11-07-2010, 16:49
e se non vi sta bene che noi viviamo bene e loro male siete ipocriti a rimanere qui e a non rinunciare alla vostre fetta di consumo!
Balle, perché ci sono molte piú possibilità di cambiare la politica mondiale dai Paesi che comandano, che non da quelli che sono sottomessi.
Inoltre non c'è nulla di ipocrita nell'ottenere i benefici di una politica che non si condivide, se si cerca nel frattempo di cambiare quella politica.

Ad esempio io potrei essere contrario agl'incentivi statali sulla rottamazione dell'auto. Ma se non beneficiassi non sarei incoerente, solo stupido.

Wolfgang Grimmer
11-07-2010, 16:53
dimmi cosa c'è di ipocrita nel preferire la morte di un soldato o di un terrorista iracheno a quella di un soldato italiano o di un soldato alleato.
che l'argomentazione "è la guerra" vale solo a senso unico, quando sono i nostri ad ammazzare gli altri. Quando accade il contrario non è più guerra.


mi sembra che non ci sia nulla di ipocrita... delle due è più ipocrita lamentarsi del fatto che i soldati uccidono quando, per come la società è adesso configurata (e per come lo è sempre stata), si sa benissimo che qualcuno il soldato lo deve fare, ed è grazie alla presenza dei soldati che noi viviamo in europa con tutti i confort che abbiamo quando la maggior parte della popolazione mondiale vive da pezzente. e se non vi sta bene che noi viviamo bene e loro male siete ipocriti a rimanere qui e a non rinunciare alla vostre fetta di consumo!
ed è grazie ai papi se l'italia è una nazione artisticamente ricchissima non significa che per criticarli debba trasferirmi in siberia né che la loro autorità debba essere rispettata a priori. Dici che se non ci fossero i soldati a sparare sui civili (ma non lo facevano i terroristi quello?) e sui combattenti in medio oriente ora saremmo tutti pezzenti? Forse sì, forse no ma non è che per questo dobbiamo continuare a tirare bombe per il resto dell'eternità.

Die wohlfeilste Art des Stolzes hingegen ist der Nationalstolz. Denn er verrät in dem damit Behafteten den Mangel an individuellen Eigenschaften, auf die er stolz sein könnte, indem er sonst nicht zu dem greifen würde, was er mit so vielen Millionen teilt. Aber jeder erbärmlicher Tropf, der nichts in der Welt hat, auf das er stolz sein könnte, ergreift das letzte Mittel, auf die Nation, der er gerade angehört, um stolz zu sein. (Arthur Schopenhauer).

Per quanto mi riguarda se muore un iracheno od un italiano è la stessa cosa. Anzi, se l'italiano è un soldato, m'interessa molto piú dell'iracheno, visto che l'iracheno non viene pagato per stare in mezzo ad una guerra, mentre un soldato che ci va lo fa per sua scelta.
blame se era in latino almeno faceva figo ma in tedesco fa cagare e basta, quindi traduci :D

Gio22
11-07-2010, 18:19
[su quelli che si bombardano nel filmato] Essi non ci danno pace e neppure noi dobbiamo dargliene. Non possiamo vivere sullo stesso pianeta, e sono contento, perché io non voglio viverci. Non voglio respirare la stessa aria di quegli psicopatici assassini, torturatori, stupratori e abusatori minorili. È questione di “o io o loro”. Sono contento di ciò, perché so che saranno loro. È un obbligo e una responsabilità sconfiggerli, ma è anche un piacere. Non lo vedo affatto come un lavoro sporco. [cit.]

a chi appartiene questa frase?




un soldato o un generale americano?
no

un teocon?
no

bush senior o figlio?
no










Christopher Hitchens,un comunista trockijsta.

Jo3
11-07-2010, 19:10
Piccola postilla, se tu anziché mantenere il sangue freddo ed operare in modo impeccabile te la fai sotto ed inizi a vedere nemici in ogni cosa che si muove nel raggio di 1km finisce che anziché un legittimo bersaglio finisce che freddi un bambino, una mamma, una persona terza che per missione sei stato mandato a proteggere.

No, giusto per specificare che il soldato "bravo" non è quello col grilletto facile, è quello che non si fa prendere dall'istinto di seccare qualsiasi cosa respiri.

Conte, ti sei dimenticato di dire che la paura e' parte insita nell'uomo : non puoi scindere l'una dall'altro.

Cosi come non puoi pensare che la guerra si fa con regole di ingaggio che sono simili a quelle utilizzate dalla polizia contro dimostranti disarmati.

Non puoi pensare che la guerra si combatte in modo pulito, con "macchine" addestrate a non avere paura, a fare sempre un lavoro pulito evitando di colpire chi non deve essere colpito.

Un addestramento unito ad una superiorità numerica e qualitativa puo aiutare a poter gestire la paura :


ma non potrai mai pensare che un essere umano che viene minacciato di morte possa reagire in modo freddo e distaccato.

E' l'istinto di consevazione che reagisce.

Le macchine non reagiscono se minacciate di morte in guerra : ma l'uomo, no.

blamecanada
11-07-2010, 20:18
blame se era in latino almeno faceva figo ma in tedesco fa cagare e basta, quindi traduci :D
Ho inserito la traduzione inglese.

Col mio stentato tedesco non me la sento proprio di tradurre, magari quando sarò migliorato :D.

lowenz
11-07-2010, 21:02
Christopher Hitchens, un comunista trockijsta.
Ma non erano i bastardi da eliminare? :mbe: :stordita: :fagiano:

:D

Kharonte85
11-07-2010, 23:14
Niente stavo guardando sul tubo alcuni filmati tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=0Jn6nByuDS0&feature=related
e noto due cose:
- la costante presenza di soldati invasati gasati del cazzo che pensa di giocare a call of duty. Commenti come "wohoo headshot!" o "let me shoot!" o "kill those bastars" ecc. mi fanno provare shifo.
- la costante presenza in questi video di utenti che fanno commenti che mi fanno vergognare di essere umano. Leggetevi un po' di commenti di quel video.
Vado a letto con le palle girate non pensavo ci fossero così tanti imbecilli gasati.

Altra considerazione: qualcuno che se ne intende mi spiega come cazzo fanno a discriminare, con la visione termica, i civili dai "terroristi"? no sul serio... mi piacerebbe proprio saperlo.
No perché questi qua sparano a tutto quello che si muove...

"Apocalypse Now"
"Full Metal Jacket"
"Jarhead"
"Redacted"
"Generation Kill" http://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Generation_Kill

Li hai mai visti? Sono l'ideale per riflettere sul tema della guerra...se invece ti interessa una analisi più densa ti consiglierei

"Anatomia della distruttività umana" (Di Erich Fromm psicoanalista e sociologo)

Di cui qua trovi degli spunti ragionati ed attualizzati sul pensiero di Fromm:


Psicologia della guerra: violenza, distruttività e narcisismo sociale

Contrariamente a quanto si possa pensare e a quanto illustri studiosi hanno pressoché unanimemente sostenuto, sembra che la violenza non possa considerarsi una caratteristica innata nella specie umana.
Dall'analisi antropologica, psicologica e sociale compiuta da Fromm in "Anatomia della distruttività umana", risulta infatti come in certi gruppi sociali 'primitivi', ossia 'non evoluti' nel senso che a questi termini si dà nella cultura occidentale, la distruttività fosse praticamente assente, e laddove questa si manifestasse, ciò avveniva come conseguenza di particolari circostanze ambientali, quali un eccessivo affollamento o la competizione per l'approvvigionamento di risorse primarie determinata da uno stato di carenza materiale, con la conseguente lotta per la sopravvivenza.

La guerra potrebbe dunque essere considerata un costrutto prevalentemente culturale, poiché sono gli schemi culturali ai quali più o meno coscientemente aderiamo che ci portano, oggi, a ritenere giusto che certi interessi, che spesso si fanno pretenziosamente assorgere al rango di valori, possano essere conquistati, difesi e propagati seminando morte e distruzione.

La più consueta giustificazione a ciò è, appunto, la convinzione pressoché generalizzata che la guerra (ma si potrebbe dire lo stesso del carcere, dello sfruttamento, delle diseguaglianze sociali, e mille altri eccetera) sia sempre esistita, e che quindi non sta certo a noi porre fine o anche solo mettere in discussione un ordine naturale che si propaga da millenni.
A questo proposito si può far riferimento alla distinzione proposta da Fromm in "Dalla parte dell'uomo. Indagine sulla psicologia della morale" tra 'dicotomie storiche' e 'dicotomie esistenziali': mentre le dicotomie esistenziali sono insolubili, poiché inerenti lo stesso paradosso dell'esistenza umana (ad es. vita/morte), le dicotomie storiche sono contingenti e socialmente condizionate, e per questo risolvibili, se non nell'epoca in cui queste si manifestano, in un periodo storico ad essa successivo.
Ciò che i pensatori conservatori e autoritari fanno ed hanno fatto, è ed è stato il far passare per dicotomie esistenziali ogni dicotomia socialmente condizionata che potesse essere oggetto di discussione e fonte di lotta sociale. Così si è sostenuto, ad esempio, che lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, la divisione in classi della società, la proprietà dei mezzi di produzione nelle mani di una ristretta minoranza, eccetera eccetera siano una condizione, seppur dolorosa, irrinunciabile; così si sostiene che l'istituzione del carcere si perda nella notte dei tempi, mentre, anche se ciò è misconosciuto, esso è un'invenzione relativamente recente nella storia dell'umanità essendo stato introdotto, nelle sue diverse forme, parallelamente all'evoluzione della società industriale. E, allo stesso modo, così si sostiene che, da quando mondo è mondo, i membri di ogni popolo si siano sempre massacrati, per un qualche oscuro impulso naturale, fra di sé e con quelli dei popoli vicini.
Dall'analisi compiuta da Fromm risulta invece ribaltato il preteso rapporto inverso tra guerra e civilizzazione: i popoli più belligeranti risultano essere spesso anche i più industrializzati e la guerra, ben lungi dall'essere sempre esistita, risulta per lo più un prodotto della storia, almeno in riferimento alle proporzioni ed ai costi umani dei conflitti moderni.

In "Psicoanalisi dell'amore. Necrofilia e biofilia nell'uomo", Fromm distingue tra differenti forme di violenza, sulla base delle rispettive motivazioni inconsce ad esse sottese:

Violenza ludica. E' una forma non patologica di violenza, riscontrabile in quelle attività il cui scopo è dimostrare la propria abilità, come negli sport da combattimento. Benché dietro la logica esplicita del gioco possano talvolta nascondersi motivi per lo più inconsci di aggressione e distruttività, questo tipo di violenza è la più lontana dai propositi di distruzione.

Violenza reattiva. E' un tipo di violenza al servizio della vita, non della morte. Essa è volta a difendere la vita, la libertà e la dignità umane, e si esprime nella forma della lotta contro l'aggressore. A questa forma di violenza si potrebbero ricondurre i vari movimenti di liberazione nazionale, la resistenza contro il fascismo, e più in generale ogni forma di ribellione violenta e di lotta non convenzionale contro il potere e l'ingiustizia sociale.

Ciononostante a queste stesse motivazioni possono ricorrere leaders politici e religiosi, che attraverso l'abile manipolazione delle menti dei loro adepti possono persuadere individui e popoli di essere minacciati da un nemico, in modo tale da innescare in essi il meccanismo di questa ostilità reattiva. I risultati psicologici derivanti dall'accettare come veritiera una presunta minaccia sono infatti gli stessi di quelli derivanti da una minaccia reale.
Naturalmente questa persuasione non ha effetto allo stesso modo su ogni individuo, ma la sua efficacia sarà direttamente proporzionale alla dipendenza emozionale della persona ed alla sua carenza di convinzioni proprie e sentimenti autentici.
Sembra comunque che in generale non sia difficile convincere la maggioranza delle persone dell'esistenza di un'imminente pericolo di essere attaccati e quindi motivarle a difendersi: su questo meccanismo si è basata ad esempio la propaganda di guerra sia della Germania nazista agli inizi della seconda guerra mondiale che degli Stati Uniti d'America nei più recenti conflitti di Afghanistan ed Iraq, ed è impressionante notare le similitudini tra i proclami di Goebbels e quelli di Powell o di Rumsfeld, praticamente equivalenti e addirittura intercambiabili, basati entrambi sul motivo dominante della 'difesa contro l'aggressore straniero'.

Violenza vendicativa. E' quel tipo di violenza che consegue da un'offesa arrecata e che si manifesta posteriormente ad essa, e che pertanto non ha alcuna funzione di difesa.
Per Fromm il fine di questo tipo di violenza sarebbe l'irrazionale pretesa di annullare magicamente, per tramite di essa, l'offesa subita.
L'esigenza della vendetta sembra comunque soccombere di fronte ad uno stile produttivo di vita: quanto più una persona o un gruppo vivono produttivamente, tanto meno essi si faranno trasportare da questo spirito di rivalsa, e lo sviluppo delle proprie capacità sarà sufficiente a far dimenticare l'offesa subita.
Al contrario, l'individuo nevrotico può essere portato ad imperniare la propria intera esistenza sul desiderio di vendetta e motivare lo stesso desiderio di rivalsa a livello collettivo come base della propria autostima e dell'immagine del proprio gruppo sociale.

Violenza compensativa. E' una forma di violenza assai più patologica delle precedenti.
In essa consiste quel tipo di violenza che si manifesta come sostituto delle attività produttive, esercitata da un individuo, o da un gruppo, impotente.
Sarebbe un'esigenza intrinseca della natura umana quella di esercitare una propria influenza sul mondo: se ciò non può essere fatto per mezzo dell'esercizio delle proprie capacità creative, l'individuo (o il gruppo) sarà spinto a farlo tramite la distruzione; se la vita non può essere trascesa creando, lo si farà quindi distruggendo la vita stessa, poiché il distruggere la vita è comunque un modo, benché irrazionale, di trascenderla, ed il trascendere la vita è un bisogno innato di ogni membro della specie umana.

La violenza compensativa è la violenza degli inetti: di coloro che, avendo la vita negato loro la capacità di esprimere creativamente le proprie facoltà, si vendicano sulla vita distruggendo la vita stessa.

Nella violenza compensativa sta anche l'essenza del sadismo: in esso non sarebbe tanto il desiderio di infliggere dolore il punto essenziale, quanto l'impulso al controllo assoluto su di un essere vivente. La sofferenza inflitta sarebbe perciò un mezzo, poiché non esiste controllo più totale di quello di costringere un altro a soffrire senza che egli possa difendersi. L'essenza della spinta sadica sarebbe dunque quella di ridurre l'animato all'inanimato, poiché nell'esercizio del sadismo si degrada un essere vivente ad oggetto privandolo di una delle sue qualità essenziali: la libertà.
Sembra quasi superfluo rilevare come l'atteggiamento sadico tipico della violenza compensativa sia riscontrabile nei cosiddetti tutori dell'ordine di ogni regime, totalitario e non. Naturalmente non si vuole qui generalizzare ad un'intera categoria i difetti di alcuni singoli, ma appare evidente come senza la spinta sadica delle polizie dei vari stati non sarebbe stato possibile il verificarsi di numerosi eventi storici più o meno recenti ed il rendersi operative di alcune disposizioni la cui provenienza dalle alte cariche dello stato viene sovente addotta dai loro esecutori a motivo di giustificazione.
Per debellare sul nascere l'accusa che si stiano dando sentenze immotivate sulla base del pregiudizio e della partigianeria, si possono portare numerosi esempi concreti che vanno dall'irruzione nella scuola Diaz a Genova nel Luglio 2001, alle torture dei manifestanti nella caserma di Bolzaneto sempre a Genova ed a quelle operate a Napoli nel febbraio del 2000 (dove diversi manifestanti furono addirittura strappati alle cure dei medici, per essere trasferiti dall'ospedale alla caserma sede delle torture), a quelle insolitamente rese pubbliche eseguite per puro diletto e senza la classica scusante degli ordini dei superiori (almeno così ci dicono) dai soldati americani nel carcere di Abu Graib, in Iraq.
E senza scomodare, per non essere accusati, oltre che di faziosità, anche di anacronismo, i lager per ebrei e dissidenti nella Germania nazista, i Gulag nella Russia "comunista" e, più recentemente, i contras antirivoluzionari che la CIA addestrava alla tortura in Nicaragua contro il popolo ed i sandinisti, e gli orrori consumatosi negli stadi cileni durante la dittatura del generale Pinochet, instaurata successivamente all'assassinio, anch'esso sponsorizzato dalla CIA, del presidente democraticamente eletto Salvador Allende.
La violenza compensativa, costituente l'essenza del sadismo, è dunque il risultato necessario di una vita non vissuta, il sostituto patologico della vita, indice della sua inefficienza e dell'impotenza di chi la compie. La repressione sociale di questo tipo di violenza può soffocarne l'espressione per timore della punizione o dell'ostracismo che ne deriva, ma essa torna a manifestarsi non appena la forza repressiva risulta indebolita o qualora sia possibile sottrarsi al suo influsso.
La sua repressione si rivela dunque inefficace, sempre ipotizzando che chi occupa una posizione di potere nella società senta l'esigenza di reprimere questa forma di violenza, poiché, come si è visto, essa sembra piuttosto costituire un valido coadiuvante nel mantenimento dell'ordine e dello status quo del sistema sociale.
Poiché la violenza compensativa è la conseguenza dell'impotenza, la sola cura capace di debellarla è lo sviluppo produttivo delle proprie facoltà e l'esercizio creativo del proprio pensiero e del proprio sentimento, base di una vita non alienata ed autentica.

Sete di sangue. E' una forma arcaica di violenza, nella quale si afferma la vita, ma al più profondo livello di regressione. Con essa si dà una risposta al problema dell'esistenza rinnegando la ragione e regredendo ad uno stadio pre-umano: uccidere diviene così la suprema affermazione di se stessi, e l'essere uccisi l'unica alternativa.
Questa forma di violenza può essere riscontrata nella pratica dei sacrifici umani presso alcuni popoli, come gli Atzechi, dove lo spargimento di sangue era considerato necessario affinché il cosmo continuasse a funzionare e la madre terra potesse produrre i suoi frutti.

Sempre in riferimento all'opera di Fromm risulta importante il nesso tra guerra e narcisismo.

Il narcisista risolve il problema del proprio rapporto con il mondo sostituendo a quest'ultimo se stesso; non avendo sviluppato il proprio io come centro della sua relazione con gli altri il suo ego crolla quando il suo narcisismo viene ferito, reagendo con rabbia o cadendo in uno stato di depressione.
Il narcisista tenta quindi in ogni modo di evitare tali ferite, e nel far ciò può seguire essenzialmente due strategie: può aumentare il proprio narcisismo, ponendosi sempre più al di sopra di ogni critica o eventuale insuccesso, soluzione che equivale ad aggravare la propria malattia mentale fino agli estremi della psicosi; può altresì tentare, qualora ne abbia la possibilità, di rendere la realtà conforme alla narcisistica immagine di sé, cercando di guadagnarsi il consenso di un'altra persona che viene così resa partecipe della sua malattia (folie à deux), o addirittura, nel caso il narcisista occupi una posizione di leadership, di migliaia o milioni di persone (folie a millions).
Quest'ultima situazione è purtroppo tutt'altro che rara, e sono proprio gli individui profondamente narcisisti a risultare i più "adatti" a ricoprire una posizione di potere, sia in quanto aspirano essi stessi al potere per le proprie caratteristiche caratteriali, sia in quanto, essendo privi di dubbi riguardo alla convinzione della propria grandezza, meglio di ogni altro si prestano ad assorgere ad immagine proiettata del narcisismo di coloro che non hanno la possibilità di soddisfarlo a livello individuale.
Mentre infatti leaders politici e capi di ogni tempo hanno ed hanno avuto innumerevoli occasioni di alimentare la narcisistica immagine di sé, questa possibilità non è concreta per la persona media, che cerca quindi di esprimere il proprio narcisismo per mezzo del proprio gruppo.
Caratteristica del gruppo narcisista è il bisogno di un leader in cui i suoi membri possano identificarsi: nel sottomettersi al leader gli individui proiettano su di esso il proprio narcisismo e vivono per mezzo di lui, considerando i suoi successi come i propri successi e godendo di essi come fossero il risultato del proprio sforzo personale.
E' questo il meccanismo che sta alla base del fenomeno del 'narcisismo sociale', e gli atteggiamenti narcisistici di cui il leader o il gruppo sono investiti saranno naturalmente considerati virtù all'interno del gruppo stesso, poiché è proprio su tali proiezioni che si fonda la sua forza, e da esse dipende la sua stessa sopravvivenza.
Il sintomo più evidente del narcisismo è la mancanza di oggettività e di giudizio razionale. A livello collettivo questo si traduce nella comune convinzione della superiorità del proprio gruppo rispetto a tutti gli altri, nel disprezzo della diversità e delle minoranze e, quando ciò non basta a soddisfare l'immagine grandiosa del gruppo, nella brama di conquista e nel desiderio di assoggettamento dei gruppi alieni.
In questa logica, al narcisismo di gruppo ferito si può rispondere solo annientando l'offensore per cancellare magicamente l'offesa subita (v. 'violenza vendicativa' in 2.), annullare la percezione della propria vulnerabilità e ristabilire l'immagine di grandezza che l'affronto ha messo in discussione. Quanto descritto ha forse qualcosa ha che vedere con il fatto che, come hanno dimostrato le recenti ultime elezioni statunitensi, la politica estera di Bush della cosiddetta 'guerra preventiva' riscuota un largo consenso, al di là degli interessi lobbystici dell'economia nordamericana, anche tra gli appartenenti ai ceti inferiori, che sarebbero senz'altro i meno avvantaggiati dalla difesa di tali interessi?



http://www.homolaicus.com/teorici/fromm/psicologia_guerra11.htm

e qua in sintesi

http://www.ica-net.it/pascal/guerra%20e%20pace/files/anatomia.htm

IL tema è complesso e c'è chi non la pensa come lui ma credo che sia un approccio utile per rispondere alle tue perplessità...ci sono concetti psicologici ma se lo leggi direttamente non dovresti avere problemi dato che E.Fromm era un ottimo divulgatore.

lowenz
11-07-2010, 23:20
Naturalmente questa persuasione non ha effetto allo stesso modo su ogni individuo, ma la sua efficacia sarà direttamente proporzionale alla dipendenza emozionale della persona ed alla sua carenza di convinzioni proprie e sentimenti autentici.
Ehhhh, guai a dire ad una persona magari molto emotiva che ha dei sentimenti ed idee di cartapesta!
Anche se è assolutamente vero :p

I nodi poi vengono al pettine prima o poi.

Kharonte85
11-07-2010, 23:28
Ehhhh, guai a dire ad una persona magari molto emotiva che ha dei sentimenti ed idee di cartapesta!
Anche se è assolutamente vero :p

I nodi poi vengono al pettine prima o poi.

Ti pareva se non beccavi la frase più significativa...:p

Wolfgang Grimmer
11-07-2010, 23:33
Ho inserito la traduzione inglese.

Col mio stentato tedesco non me la sento proprio di tradurre, magari quando sarò migliorato :D.
frase pienamente condivisibile. Peccato che per molti amore di patria significhi difendere qualsiasi porcata fatta da compatrioti. E allora difendiamo anche la mafia per amor di patria già che ci siamo.

[su quelli che si bombardano nel filmato] Essi non ci danno pace e neppure noi dobbiamo dargliene. Non possiamo vivere sullo stesso pianeta, e sono contento, perché io non voglio viverci. Non voglio respirare la stessa aria di quegli psicopatici assassini, torturatori, stupratori e abusatori minorili. È questione di “o io o loro”. Sono contento di ciò, perché so che saranno loro. È un obbligo e una responsabilità sconfiggerli, ma è anche un piacere. Non lo vedo affatto come un lavoro sporco. [cit.]

a chi appartiene questa frase?

un soldato o un generale americano?
no

un teocon?
no

bush senior o figlio?
no

Christopher Hitchens,un comunista trockijsta.

quindi? Se l'ha detto un komunista dev'essere sicuramente vero!

lowenz
11-07-2010, 23:34
Ti pareva se non beccavi la frase più significativa...:p
:asd: :asd: :asd:

Cmq vedo già chi quoterà l'ultimo paragrado e dirà "Ma lowenz, stanno parlando di te?" (Opinion leader) :D
Peccato che il narciso non sappia strutturalmente reagire autoirocamente :p

lowenz
11-07-2010, 23:51
Il narcisista tenta quindi in ogni modo di evitare tali ferite, e nel far ciò può seguire essenzialmente due strategie: può aumentare il proprio narcisismo, ponendosi sempre più al di sopra di ogni critica o eventuale insuccesso, soluzione che equivale ad aggravare la propria malattia mentale fino agli estremi della psicosi
Qui al posto di "psicosi" metterei cmq semplicemente "delirio" (tipo il delirio di grandezza, l'essere messia, ecc.), che è solo uno degli aspetti dello stato psicotico (quello che cerca di tenere strutturata la visione del mondo anche se la logica che la sottende risulta già compromessa/distorta): per avere un quadro psicotico completo ci vogliono anche altri elementi!

Non che i deliri siano cosa da poco o non abbiano conseguenze eh, soprattutto se fatti da un capo di stato adorato da milioni di persone :D

Kharonte85
11-07-2010, 23:51
:asd: :asd: :asd:

Cmq vedo già chi quoterà l'ultimo paragrado e dirà "Ma lowenz, stanno parlando di te?" (Opinion leader) :D
Peccato che il narciso non sappia strutturalmente reagire autoirocamente :p
Non c'è problema ti classificheremo come Disturbo narcisistico di Personalità NAS :O :D

:asd:

Comunque quella frase sta a ribadire di nuovo l'importanza di un percorso di crescita personale autentico che dovrebbe partire dal filosofico "conosci te stesso" fino ad arrivare al "sii te stesso" e che parallelamente vive lo sviluppo della capacità di pensare alle idee e non solo di farci possedere passivamente dalle idee che vivono nell'ambiente.

Filosofia e idee per la richezza mentale (ma anche per la stabilità emotiva) che ti fa sopravvivere :eek: (azz...e pensare che certi pensano solo al $oldo :fagiano: )

lowenz
12-07-2010, 00:03
Non c'è problema ti classificheremo come Disturbo narcisistico di Personalità NAS :O :D
Uff, essere visto come un narciso è incredibilmente umiliante ed avvilente, oltre che banalmente anticipabile :sob:
Che noia, messo sullo stesso piano di un Silvio qualunque :(

:asd:

Filosofia e idee per la richezza mentale (ma anche per la stabilità emotiva) che ti fa sopravvivere :eek: (azz...e pensare che certi pensano solo al $oldo :fagiano: )
Nuuuuuuu, sono dannatamente in una botte di ferro allora :cry:
Non potrò mai abbandonarmi alla sete di sangue ri-:sob:
Anche perchè prima dovrei controllarne il gruppo sanguigno e l'eventuale presenza di agenti patogeni.....ma questo aggraverebbe la componente ossessivo-compulsiva tri-:sob: meglio lasciar stare il sangue :(

:asd:


(Cmq hai risposto così anche alla domanda che ti avevo fatto sugli aztechi in pvt tempo fa.....ma allora non posso non domandarti eventuali legami tra la regressione alla sete di sangue e la regressione psicotica :D)

flapane
12-07-2010, 00:03
Esseri umani o animali è la stessa cosa.

Se non ti ripugna la caccia è normale che ti ripugni pure l'omicidio di esseri umani.

Quindi i cacciatori sono potenziali omicidi?

Kharonte85
12-07-2010, 00:36
Qui al posto di "psicosi" metterei cmq semplicemente "delirio" (tipo il delirio di grandezza, l'essere messia, ecc.), che è solo uno degli aspetti dello stato psicotico (quello che cerca di tenere strutturata la visione del mondo anche se la logica che la sottende risulta già compromessa/distorta): per avere un quadro psicotico completo ci vogliono anche altri elementi!

Non che i deliri siano cosa da poco o non abbiano conseguenze eh, soprattutto se fatti da un capo di stato adorato da milioni di persone

Sono abbastanza d'accordo (del resto sei o no l' Opinion Leader :sofico: ) il delirio di grandezza da solo non basta per un disturbo psicotico in piena regola a meno che non sia duraturo e "bizzarro" (del tipo "sono a capo di una flotta di 800.000 navi spaziali aliene" :mbe:)



OT

Uff, essere visto come un narciso è incredibilmente umiliante ed avvilente, oltre che banalmente anticipabile :sob:
Che noia, messo sullo stesso piano di un Silvio qualunque :(

:asd:
:asd:

Nuuuuuuu, sono dannatamente in una botte di ferro allora :cry:
Rassegnati...:O

Non potrò mai abbandonarmi alla sete di sangue ri-:sob:
Anche perchè prima dovrei controllarne il gruppo sanguigno e l'eventuale presenza di agenti patogeni.....ma questo aggraverebbe la componente ossessivo-compulsiva tri-:sob: meglio lasciar stare il sangue :(

:asd:

Ahia è già partito il delirio...:asd:



(Cmq hai risposto così anche alla domanda che ti avevo fatto sugli aztechi in pvt tempo fa.....ma allora non posso non domandarti eventuali legami tra la regressione alla sete di sangue e la regressione psicotica :D)
Al momento non mi ricordo che cosa ti risposi (ferita narcisisistica :O ) ma quando ho riletto questo pezzo prima di postarlo mi ricordavo che ne avevamo parlato ma non ricordavo che Fromm ne avesse parlato...ora però non andiamo OT ora vo a :ronf: ti risponderò in PVT nei prossimi giorni così evitiamo di "inzozzare" il thread

lowenz
12-07-2010, 00:52
così evitiamo di "inzozzare" il thread[/SIZE][/SIZE]
Già passato in modalità pvt con ulteriore domanda :D
Notte! ;)

Cmq:
sono a capo di una flotta di 800.000 navi spaziali aliene
Io al massimo 8 :O

(poi a Ogame mi hanno arato.....i miei stessi alleati credendomi una spia :asd: :asd: :asd: )

CYRANO
12-07-2010, 09:37
ti credevano a capo di una congiura massonica ?

:O


C;,a;,s;,;,sss

thy
12-07-2010, 10:48
Niente stavo guardando sul tubo alcuni filmati tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=0Jn6nByuDS0&feature=related
e noto due cose:
- la costante presenza di soldati invasati gasati del cazzo che pensa di giocare a call of duty. Commenti come "wohoo headshot!" o "let me shoot!" o "kill those bastars" ecc. mi fanno provare shifo.
- la costante presenza in questi video di utenti che fanno commenti che mi fanno vergognare di essere umano. Leggetevi un po' di commenti di quel video.
Vado a letto con le palle girate non pensavo ci fossero così tanti imbecilli gasati.

Altra considerazione: qualcuno che se ne intende mi spiega come cazzo fanno a discriminare, con la visione termica, i civili dai "terroristi"? no sul serio... mi piacerebbe proprio saperlo.
No perché questi qua sparano a tutto quello che si muove...

Capisco che è dura accettare le azioni e le comunicazioni di certi occidentali impiegati nei teatri di guerra, ma se sentissi certi loro avversari credo che a letto non ci andresti proprio più...

Le condizioni e le presisoni che portano un occidentale a dire certe cose sono questioni molto complesse, non puoi bollarle così senza nemmeno capire di che si tratta.

thy
12-07-2010, 10:54
Mah, a giudicare dai "danni collaterali" direi che gli informatori a terra non sono così affidabili.

http://www.youtube.com/watch?v=S06nIz4scvI&feature=related

E' un film quello. Se poi hai l'esatto corrispettivo nel mondo reale, aspetto ansioso. Altrimenti hai solo fatto una battuta scema.

hint: un caso eclatante lo trovi su wikileaks, così almeno non parti di battutacce e fantasia e discuti qualcosa di reale e molto controverso.

elevul
12-07-2010, 11:10
Quindi i cacciatori sono potenziali omicidi?

Si.

Chiaramente solo potenziali. Lo diventano effettivamente nel momento in cui inquadrano l'essere umano come preda.

thy
12-07-2010, 11:23
Tempo fa è stato diffuso un video in cui si vede un massacro di innocenti in Iraq.
Hanno sparato un missile e poi li hanno finiti con la mitragliatrice.
I soldati avevano scambiato dei fotografi (mi sembra, non ricordo bene) per terrorismi con tanto di lanciarazzi in mano. Con loro c'era anche un bambino e i soldati, quando lo ammazzarono, dissero: "Peggio per lui, stava con i nemici".

EDIT, eccolo

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/04/06/visualizza_new.html_1759803599.html

Vediti/rivedi il video, allora. Sembra tu parli per sentito dire. La frase da te completamente stravolta è: "Well it's their fault for bringing their kids into a battle"?

thy
12-07-2010, 12:59
No, è segno che hanno sbarellato e non hanno più un visus completo della situazione.
In quel caso andrebbero rimandati a casa per "recuperare" mesi prima, magari sotto controllo psicologico... invece la carenza di uomini porta ad usare le persone fino a ridurle così.

Il risultato, in modo cinematografico, l'abbiamo visto in mille film sul Vietnam... gente che torna a casa, "recupera", si rende conto di quel che ha fatto ed impazzisce/cade in depressione/si suicida.

Nemmeno: sembra che "giochino ad un videogame" perchè l'eccesso di tecnologia deumanizza le menti e le azioni. Accade pure alle persone normali nel quotidiano, la tecnologia fa perdere una certa parte di contatto con la realtà è inevitabile.
Il connubbio guerra-tecnologia è presto spiegato ed ancora più evidente se si osservano altri tipi di militari che agiscono a tutt'oggi in condizioni che potremmo definire al confronto "più tradizionali" (a piedi e/o con mezzi *sul* campo non corazzati, lunghe marce stressanti, ricognizioni lunghe, grande pazienza e pianificazione richieste al singolo, etc.): maggiore professionalità, migliore autocontrollo, ragionevole contatto con le popolazioni e la cultura locali che bisognano d'aiuto e tutto questo spesso per turni d'impiego finanche più lunghi dei colleghi che operano in contesti ove la tecnologia li scherma dalla vera azione sul campo, dalla *vera* guerra.

In fin dei conti, è questione di caratteristiche personali e addestramento. Personalmente credo che molte persone che oggi si trovano a combattere semplicemente non dovrebbero esser li: un accurato screening psicologico-comportamentale evidenzierebbe di sicuro l'inattitudine di molti a certi stress. Ma so bene che non è questa la politica perseguita nella stragrande maggioranza degli eserciti moderni.

mamo139
12-07-2010, 13:31
Die wohlfeilste Art des Stolzes hingegen ist der Nationalstolz. Denn er verrät in dem damit Behafteten den Mangel an individuellen Eigenschaften, auf die er stolz sein könnte, indem er sonst nicht zu dem greifen würde, was er mit so vielen Millionen teilt. Aber jeder erbärmlicher Tropf, der nichts in der Welt hat, auf das er stolz sein könnte, ergreift das letzte Mittel, auf die Nation, der er gerade angehört, um stolz zu sein. (Arthur Schopenhauer).

Aggiornamento, l'ho trovato in inglese (che immagino risulti piú comprensibile):
“The cheapest form of pride however is national pride. For it betrays in the one thus afflicted the lack of individual qualities of which he could be proud, while he would not otherwise reach for what he shares with so many millions. He who possesses significant personal merits will rather recognise the defects of his own nation, as he has them constantly before his eyes, most clearly. But that poor beggar who has nothing in the world of which he can be proud, latches onto the last means of being proud, the nation to which he belongs to.”

Per quanto mi riguarda se muore un iracheno od un italiano è la stessa cosa. Anzi, se l'italiano è un soldato, m'interessa molto piú dell'iracheno, visto che l'iracheno non viene pagato per stare in mezzo ad una guerra, mentre un soldato che ci va lo fa per sua scelta.

lo stesso personaggio dal quale è stato tratto quel "capolavoro" di "l'arte di trattare le donne"?:sofico:
scherzi a parte non condivido la maggior parte della filosofia di Schopenhauer.

la società moderna è fondata su un patto sociale fra diversi individui che si concretizza nello stato.
la nazione italiana è il risultato di questo patto, i cui dettami sono concretizzati tramite l'operato dello stato. questo patto fra noi italiani prevede mutuo aiuto, soccorso, convivenza, realizzazione di opere utili a tutti, ecc...
è con il lavoro di tutti (che viene trasformato attraverso quel mezzo utile che è la moneta) che si curano i malati, che si istruiscono i giovani, che si accudiscono i vecchi, che si difende la proprietà privata e si tutela la vita degli individui della società.

la società italiana mi ha dato, visto che ora sono giovane, e io lavorando restituirò attraverso le tasse. nessun accordo o legame così forte lega me a un iracheno, se non qualche accordo internazionale.

ecco perchè tutti noi siamo più interconnessi con gli italiani che non con i cittadini di altri stati. ne va del funzionamento del sistema.

i meccanismi che permettono allo stato di funzionare funzionerebbero molto meglio se ci fosse più nazionalismo e si credesse di più nello stato. per ora la realtà è questa...
credendo nello stato e nel patto sociale non si evaderebbero le tasse, si lotterebbe contro la mafia ecc ecc.. con conseguente miglioramento della vita di tutti.

se uno ha una visione ristretta ed egoista del singolo, come il buon vecchio Schopenhauer, allora non si può che considerar male il nazionalismo. ma se si guarda alla società nel suo complesso, allora si capisce che ha una funzione sociale utile.

Si.

Chiaramente solo potenziali. Lo diventano effettivamente nel momento in cui inquadrano l'essere umano come preda.

non sono per nulla d'accordo...
pecchi di antropocentrismo. il piacere per la caccia è istintivo in vari animali e può esserci anche nell'uomo visto che anticamente era cacciatore. infatti neanche gli animali cacciano solo per fame, pensa al gatto che con lo stomaco pieno gioca con una lucertola fino alla sua morte, oppure uccide un passero e poi lo lascia stecchito li senza neanche assaggiarlo.
l'uomo è un animale, quindi i suoi istinti sono animali. io non ho mai visto due gatti uccidersi fra di loro.

quindi un cacciatore gatto caccia determinate specie animali, non altri gatti. ne deduco che lo stesso possa valere per anche le altre specie animali (fammi un esempio di animale che caccia e uccide suoi simili), fra cui anche l'uomo.
l'uomo non caccia altri uomini per piacere.

per quale motivo secondo te l'uomo dovrebbe, per istinto, comportarsi diversamente da tutti gli altri animali?
che poi ci sia gente deviata è un altro discorso, ma la propensione dei cacciatori non mi sembra reggere dal punto di vista logico

Jarni
12-07-2010, 13:58
Vediti/rivedi il video, allora. Sembra tu parli per sentito dire. La frase da te completamente stravolta è: "Well it's their fault for bringing their kids into a battle"?
Tenendo conto che la "battle" non aveva motivo d'esserci, visto che quelli erano fotografi, direi che è un bel :mc: