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View Full Version : Allo stato attuale, studiare è una perdita di tempo?


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tdi150cv
14-07-2010, 09:48
ti garantiranno pure un futuro ma in media prendi come un diplomato,quindi l vantaggio dove sta? trattasi di buttare 5 anni di stipendio ed entrare nel mondo del lavoro dopo senza un bonus per questo

solo in italia, chiaramente

in media prendi come un diplomato se il ciclo di studi che concludi è un ciclo dove ogni anno si laureano centinaia di centinaia di persone ...
E' normale osti ... una volta tutti si diplomavano e andavano avanti bene i pochi che si laureavano , ora sono tutti laureati a calci in culo e vanno avanti i pochi veri meritevoli laureati in materie utili e chi , la maggior parte di questi , prosegue il percorso specializzandosi all'estero tramite master o formazioni mirate. Semplice e non ci vedo nulla di strano. Che credi che chi si laurea negli states a 25 anni termina e lo nominano quadro direttivo a capo di una azienda termonucleare ??? Naaaaa ... sogna ... lo mettono a pulire il centro come da noi.

Del resto se bastasse solo un foglio di carta per avere un lavoro pagato bene staremo messi davvero male !

tdi150cv
14-07-2010, 09:48
edit doppio

zanardi84
14-07-2010, 10:43
Secondo me la domanda andrebbe modificata ponendola così:
Studiare all'università è un buon investimento?
In questo caso la risposta sarebbe NO.

E ve lo spiego:

Per diversi anni è stato portato avanti il seguente paradigma: laurea = soldi

A tale scopo sono nate tutte le facoltà che io chiamo farlocche che si identificano in Lettere moderne, ma che hanno nomi altisonanti come "scienze di.. " che non sono altro che lettere moderne + 2 esamini che riguardano, all'acqua di rose, l'oggetto delle fantomatiche scienze; un po' come quelli che insegnano matematica alle medie pur essendo laureati in biologia.
La domanda è: che bagagli si portano questi? Manco uno perchè il livello è quello di un licceo scientifico o classico fatto seriamente. Non a caso ho visto tesi che mi ricordavano molto quelle della maturità, con l'unica differenza che alle superiori non veniva esposta in un contesto pomposo.

Questi laureati possono vantare di avere un titolo, ma a conti fatti si trovano a vendere nei negozi o a prendere insulti nei call center. Non possono essere tutti PR!
Il bello è che questi corsi, secondo le presentazioni, dovrebbero dare enormi sbocchi sul lavoro.. già! Andate a presentare il curriculum di scienze socio ambientali o robe del genere ai parchi naturali: vi rideranno in faccia o se proprio, vi metteranno a pulire gli uffici, non a fare quello per cui avete pseudostudiato.
Sarebbe curioso comunque sapere quanti "scienziati di" ci sono in Europa e confrontare la media con quella italiana.

A mio avviso le lauree che possono dare soldi sono sempre quelle vere: ingegneria (se solo non esistesse la confindustria che è una vera e propria cricca), medicina (aprite uno privato, visitate in ospedale la mattina e su appuntamento il pomeriggio e farete una fortuna), giursprudenza, settore saturo ma sempre molto attivo perchè siamo il paese degli avvocati.

In ogni caso, la grande riforma deve essere ancora compiuta: le scuole superiori devono dare un bagaglio adeguato tale per cui chi esce può tranquillamente lavorare.
Adesso come adesso si sfornano ragazzi mediocri che non conoscono manco la grammatica.
Bisogna reclutare i docenti non in base al qualunquistico criterio anagrafico, ma sulle reali capacità: se c'è un docente non giovane, ma sempre preparato e aggiornato, e soprattutto capace di insegnare e amante del proprio lavoro, perchè pensionarlo?
E si devono dare a genitori e studenti gli strumenti per valutare chi è davvero in gamba, pubblicando le graduatorie.

Lucrezio
14-07-2010, 13:23
in media prendi come un diplomato se il ciclo di studi che concludi è un ciclo dove ogni anno si laureano centinaia di centinaia di persone ...
E' normale osti ... una volta tutti si diplomavano e andavano avanti bene i pochi che si laureavano , ora sono tutti laureati a calci in culo e vanno avanti i pochi veri meritevoli laureati in materie utili e chi , la maggior parte di questi , prosegue il percorso specializzandosi all'estero tramite master o formazioni mirate. Semplice e non ci vedo nulla di strano. Che credi che chi si laurea negli states a 25 anni termina e lo nominano quadro direttivo a capo di una azienda termonucleare ??? Naaaaa ... sogna ... lo mettono a pulire il centro come da noi.

Del resto se bastasse solo un foglio di carta per avere un lavoro pagato bene staremo messi davvero male !

Beh, se fa la grad school ed è molto bravo ci può anche stare :D


Negli stati uniti il sistema universitario è profondamente diverso dal nostro. Le università fanno uscire tre figure diverse e sono ben distinte in tre categorie.
Ci sono università che creano lavoratori e tecnici, e sono solo triennali. Sono quelle che danno delle competenze prettamente applicative e che formano lavoratori specializzati ma di livello base (il rappresentante commerciale, ma non il direttore; l'insegnante ma non il preside e così via). Per accedere alle professioni di alto livello (quelle che negli stati uniti hanno stipendi a 5 zeri o più), come il medico, l'avvocato, il dirigente uno deve aggiungere altri 5 anni in una grad school e prendere un dottorato (PhD, MD o LD... forse ce n'è anche qualcun altro ma non ci giuro!).
Infine, se uno è intenzionato a fare ricerca, ci sono le grad school sulle scienze pure, che sono ad un livello molto alto. Fate conto, tuttavia, che un professore universitario ha una busta paga che arriva facilmente a 100-200 mila dollari all'anno, a differenza che in italia...


Secondo me è il sistema giusto, ma non è così che funziona in Italia!
In Italia, di principio, l'università coincide con il terzo tipo (quello della ricerca).