View Full Version : «L’esperienza conta quanto il 110» Se l’azienda scarta i primi della classe
Università - I cacciatori di teste: «Si parte dal massimo dei voti». Guidi (Giovani imprenditori): l’apprendistato vale più della laurea
«L’esperienza conta quanto il 110» Se l’azienda scarta i primi della classe
La Todini: meglio chi ha fatto anche altro. Il rettore Tabellini: favorire gli stage
MILANO — «Quando leggo un curriculum non controllo necessariamente il voto di laurea e il tempo per conseguirla. La preparazione è fatta di tanti fattori. Magari c’è un candidato un po’ fuori corso che però ha fatto una importante esperienza di volontariato, che è stato all’estero, che ha ritardato perché nel frattempo ha avviato una piccola impresa ». Non era un’istigazione al fuori corso quella di Luisa Todini, la presidente dell’Associazione costruttori europei, l’altroieri a Roma alla tavola rotonda per il Premio Bellisario (che ha ricevuto). «Penso che soprattutto le aziende private, le piccole e medie imprese, possano guardare al di là dei parametri tradizionali. Non sempre è il modello del primo della classe a essere vincente. Spesso arrivare da una famiglia disagiata, l’aver affrontato difficoltà economiche, ti dà una marcia in più». E lei non può dirlo, oggi, senza pensare all’uomo dal quale ha imparato di più: suo padre, Franco Todini, scomparso nove anni fa. «A lui devo tutte le mie fortune professionali. Era cresciuto in campagna, aveva solo la terza media, perché a otto anni le sue braccia erano abbastanza forti da lavorare nei campi. Eppure ha fondato un’impresa che fino all’anno scorso aveva quasi 3.000 addetti e che oggi, dopo la fusione con Salini, insieme con il gruppo supera i 13 mila. L’università di Perugia gli conferì la laurea honoris causa in ingegneria civile». [..]
continua --> http://tinyurl.com/37czzvr
Quando leggo questi articoli non so se essere contento dato che sarò uno di quelli che non uscirà con 110, oppure triste e sconforntato per quanto ormai il titolo di studio in Italia valga meno della carta igenica che ho usato stamattina in cesso!!:(
frankytop
20-06-2010, 11:20
Era cresciuto in campagna, aveva solo la terza media, perché a otto anni le sue braccia erano abbastanza forti da lavorare nei campi. Eppure ha fondato un’impresa che fino all’anno scorso aveva quasi 3.000 addetti e che oggi, dopo la fusione con Salini, insieme con il gruppo supera i 13 mila. L’università di Perugia gli conferì la laurea honoris causa in ingegneria civile».
:ave:
continua --> http://tinyurl.com/37czzvr
Quando leggo questi articoli non so se essere contento dato che sarò uno di quelli che non uscirà con 110, oppure triste e sconforntato per quanto ormai il titolo di studio in Italia valga meno della carta igenica che ho usato stamattina in cesso!!:(
Non è del tutto sbagliato il concetto. In fondo, ci sono un sacco di persone che hanno voti piu' bassi semplicemente perché durante gli studi già lavorano, ( nel settore di studi) quindi hanno meno tempo per studiare e non necessariamente perché sono meno bravi. Ho diversi ex compagni di università in questa condizione, ma vi garantisco che erano comunque molto bravi, pur avendo una media voti più bassa.
Si pensi ad un laureato triennale che trova già un lavoro ma che comunque vuole migliorare in prospettiva iscrivendosi alla laurea specialistica. Che fa? Lascia il lavoro? Di questi tempi? Non credo proprio. Se riesce, porta avanti entrambe le cose, ma con il rischio di avere una media voti più bassa.
Così come è pieno di "secchioni" che non hanno mai avuto un minimo di esperienza lavorativa prima della laurea. Non è che devono averla per forza, ovviamente, ma sicuramente io preferirei un 105 con 6 mesi di stage ( con buone referenze al seguito) ad un 110/L con zero esperienza.
Se poi i 6 mesi di stage sono stati svolti da cani è un altro discorso.
Secondo me è giusto
Per esempio se voi doveste scegliere per un laboratorio di analisi chimiche una persona, chi scegliereste tra un laureato con 110 e lode laureato in corso e uno con un voto più basso e fuori corso anche più di due anni ma che per tutto il periodo degli studi ha lavorato FULL TIME presso un laboratorio analitico molto avanzato e che ha portato avanti un progetto unico nel mondo?
(è un caso reale!)
trappola
20-06-2010, 11:33
Dire che il ragionamento è del tutto sbagliato non posso.
Se è vero che chi esce con il massimo dei voti non può avere avuto un colpo di fortuna in tutti gli esami è anche vero che il passaggio dalla teoria alla pratica è leggermente traumatico.
Voglio dire quando dall'università mi sono trovato in mano la contabilità di una piccola ditta non sapevo da che parte "girarla" pur sapendo benissimo cosa avevo in mano.
Il problema è che si devono si incentivare gli stage ma anche verificare che non si riducano ad essere attività lavorativa che poco ha a che fare con gli studi (ho solo l'esperienza di mio cognato).
Purtroppo anche rimanendo in corso gli studi sono lunghi e molti imprenditori preferiscono un apprendista ventenne con 30 anni di esperianza, piuttosto che una persona su cui investire nel medio periodo.
Ricorso un thread in cui si chiedeva se era il caso di eliminare tutti i titoli di studio, piuttosto sarebbe il caso di organizzare meglio ciò che una scuola ti da, una laurea tecnica (tipo ingegneria) non può essere considerata come una specializzazione di un diploma
Purtroppo anche rimanendo in corso gli studi sono lunghi e molti imprenditori preferiscono un apprendista ventenne con 30 anni di esperianza, piuttosto che una persona su cui investire nel medio periodo.
:mbe:
Beh qui nessuno credo sia così pazzo da negare che l'esperienza conti molto in un curriculm però nell'articolo si parla praticametne solo di Bocconi e tutti gli altri laureati cosa sono feccia??
Nel senso ho come l'impressione che chi faccia queste assunzioni non abbia la minima idea di come funzioni un università oggi, io posso scrivere nel mio cv esperienza di 6 mesi presso studio di architettura tal dei tali (quando poi in realtà hai passato 6 mesi a fare plottaggi&fotocopie cose che avresti imparato a fare anche nella tabaccheria sotto casa).
Il problema secondo me è che ormai il mondo universitario e quello lavorativo sono sempre più distanti e stanno continuando a camminare in direzioni opposte!!
trappola
20-06-2010, 11:51
:mbe:
Ero ovviamente sarcastico, ricordo quando avevo 25 anni un annuncio in cui si voleva un apprendista max 20 anni milite esente con "profonda esperienza" nell'uso di saldatrici mig tig (che non ho idea di cosa siano) ed era preferibile esperienza poliennale all'estero.
Non so se era errata l'età o fuso chi aveva scritto l'annuncio ;)
Un po è giusto... anche io ho lavorato sempre, durante gli studi, e questa esperienza sicuramente mi è stata riconosciuta...
Certo è che in posizioni manageriali alte conta più l'MBA conseguito subito dopo la laurea......
Ero ovviamente sarcastico, ricordo quando avevo 25 anni un annuncio in cui si voleva un apprendista max 20 anni milite esente con "profonda esperienza" nell'uso di saldatrici mig tig (che non ho idea di cosa siano) ed era preferibile esperienza poliennale all'estero.
Non so se era errata l'età o fuso chi aveva scritto l'annuncio ;)
Annunci del genere se ne leggono spesso anche nel mio ramo... e spesso, oltre all'esperienza pluriennale specifica su middleware che usano solo loro :asd: vogliono anche la laurea specialistica, i 25 anni e offrono un contratto di due mesi a progetto.... :rolleyes:
Se vuoi lavorare in nuovi settori o CREARLI da zero l'esperienza conta come il due di picche, chiedetelo agli ingegneri biomedici :p
In quei settori conta praticamente solo il rigore mentale, l'abnegazione.....e lo dico io che sto dall'ALTRA PARTE della barricata (poco rigore mentale, poca abnegazione, tanto smanettamento :asd: )
Annunci del genere se ne leggono spesso anche nel mio ramo... e spesso, oltre all'esperienza pluriennale specifica su middleware che usano solo loro :asd: vogliono anche la laurea specialistica, i 25 anni e offrono un contratto di due mesi a progetto.... :rolleyes:
Infatti e poi l'esperienza che hai se hai più di 40 anni non serve a nulla perché sei vecchio.
Infatti e poi l'esperienza che hai se hai più di 40 anni non serve a nulla perché sei vecchio.
Vero :muro: diciamo che se ti vogliono prendere si inventano qualsiasi cosa... se ti vogliono inculare ... pure....
ma se molte volte le aziende offrono stages con mansioni vergonose, esattamente di che stiamo parlando? ennesima palata di merda su chi studia, è un attacco continuo per prendere la gente per un tozzo di pane:rolleyes:
ma se molte volte le aziende offrono stages con mansioni vergonose, esattamente di che stiamo parlando? ennesima palata di merda su chi studia, è un attacco continuo per prendere la gente per un tozzo di pane:rolleyes:
Dipende.. Io ho svolto due stage uno durante la triennale e l'altro durante la specialistica ed ho imparato moltissime cose, lavorando esattamente su quello che mi aspettavo.
Anzi, nella seconda azienda mi hanno anche assunto.. :D
Quindi posso ritenermi pienamente soddisfatto degli stage.
Dipende.. Io ho svolto due stage uno durante la triennale e l'altro durante la specialistica ed ho imparato moltissime cose, lavorando esattamente su quello che mi aspettavo.
Anzi, nella seconda azienda mi hanno anche assunto.. :D
Quindi posso ritenermi pienamente soddisfatto degli stage.
anche io ho fatto due stages formativi per la tesi, e a parte lo sbattimento assurdo mi hanno aiutato
MA
noi siamo due, e ne ho viste di proposte oscene sul portale stages...
Un po è giusto... anche io ho lavorato sempre, durante gli studi, e questa esperienza sicuramente mi è stata riconosciuta...
Certo è che in posizioni manageriali alte conta più l'MBA conseguito subito dopo la laurea......
Bhe' diciamo dopo 3/4 anni di lavoro.. subito dopo non ti accettano nemmeno...
trallallero
20-06-2010, 13:21
«L’esperienza conta quanto il 110» ... detta così in assoluto mi sembra una puttanata.
Io da piccolo giocavo al dottore con mia sorella, dite che se lo metto nel cv posso sperare di cambiare lavoro ?
Dream_River
20-06-2010, 13:49
«Penso che soprattutto le aziende private, le piccole e medie imprese, possano guardare al di là dei parametri tradizionali. Non sempre è il modello del primo della classe a essere vincente. Spesso arrivare da una famiglia disagiata, l’aver affrontato difficoltà economiche, ti dà una marcia in più»
Figo, dite che posso mettere sul mio CV "Ho affrontato gli studi universitari solo grazie alle borse di studio che mi sono guadagnato anche con una media molto alta perchè vivevo solo con mia madre che, a seconda dello stato, doveva tirare avanti solo con poco più di 400€ al mese"?
L'ho sempre detto che il vittimismo paga! :cool:
magari aggiungo anche "Sono gay, quindi non chiederò mai permessi per rimanere a casa a badare marmocchi ed inoltre sono un elemento imprevisto contro qualsiasi tentativo di seduzione a fini di spionaggio industriale":asd:
marchigiano
20-06-2010, 13:55
Se vuoi lavorare in nuovi settori o CREARLI da zero l'esperienza conta come il due di picche, chiedetelo agli ingegneri biomedici :p
In quei settori conta praticamente solo il rigore mentale, l'abnegazione.....e lo dico io che sto dall'ALTRA PARTE della barricata (poco rigore mentale, poca abnegazione, tanto smanettamento :asd: )
infatti dipende dal settore, inoltre ci sono manager "affermati" che distruggono ogni azienda che toccano... davvero non so come fanno ad assumerli
Io da piccolo giocavo al dottore con mia sorella
evitaci questi outing grazie... :asd:
Freeskis
20-06-2010, 14:04
dipende... il 110 è quello preso sulla scrivania di casa a studiare o sotto la scrivania del professore ?
Non è del tutto sbagliato il concetto. In fondo, ci sono un sacco di persone che hanno voti piu' bassi semplicemente perché durante gli studi già lavorano, ( nel settore di studi) quindi hanno meno tempo per studiare e non necessariamente perché sono meno bravi. Ho diversi ex compagni di università in questa condizione, ma vi garantisco che erano comunque molto bravi, pur avendo una media voti più bassa.
Si pensi ad un laureato triennale che trova già un lavoro ma che comunque vuole migliorare in prospettiva iscrivendosi alla laurea specialistica. Che fa? Lascia il lavoro? Di questi tempi? Non credo proprio. Se riesce, porta avanti entrambe le cose, ma con il rischio di avere una media voti più bassa.
Così come è pieno di "secchioni" che non hanno mai avuto un minimo di esperienza lavorativa prima della laurea. Non è che devono averla per forza, ovviamente, ma sicuramente io preferirei un 105 con 6 mesi di stage ( con buone referenze al seguito) ad un 110/L con zero esperienza.
Se poi i 6 mesi di stage sono stati svolti da cani è un altro discorso.
esperienza personale..... alle superiori avevo un compagno di classe figlio di 1 preside e di un prof, che stranamente quando interrogato anche se sapeva una fava aveva sempre voti alti o domande del piffero con la scusa che era uno sportivo e faceva gare di qui gare di la ecc ecc ed era impegnato.
i prof lo tenevano in considerazione molto piu di noi che non ci aiutavano minimamente, i prof ( tranne due ) prospettavano per lui una carriera universitaria, e lo tenevano quasi come esempio !. è uscito stranamente con il massimo dei voti, e dopo qualche anno di nullafacenza cambiando 3 università l'ho ritrovato che tagliava il prosciutto al supermercato, che bella soddisfazione ! ( con tutto rispetto verso coloro che fanno quel lavoro !).
sono andato all'università e vedo che nei vari dipartimenti ci sono figli di prof riciclati come dottorandi o come assistenti.
ma in un concorso se un candidato è figlio,parente , amante di un prof, voi credete di aver speranza di essere scelto\i ? suvvia siamo seri...
ho visto persone che cambiando sede universitaria, passano gli esami difficili e si reiscrivono in un altra nella quale gli convalidano gli esami fatti.....poi ritornano in quella di prima.... persone che frequentavano sedi distaccate che erano diplomifici !
ho visto persone che andavano agli esami e che quando vengono interrrogate raccontano come un registratore parola per parola quello che c'è scritto nel libro o negli appunti ! e il prof che gli diceva... Bravo ! :doh: ma un domani usciti se gli cambi i parametri rispetto a quello che c'è scritto nel libro sono già in crisi e non sanno da che parte iniziare !
io personalmente ho consegnato una tesina ad un prof che era identica ad un altra consegnata da un mio amico poichè l'avevamo fatta assieme, cambiavano solo i numeri, ebbene ci hanno dato 2 voti diversi ! :eek:
per esperienza coloro che escono con il massimo dei voti sono pressochè teorici !, nella stragrande maggioranza assolutamente incapaci di lavorare in una azienda dove si deve concretizzare in pratica il lavoro con le risorse disponibili quindi...
perfortuna che la todini non considera il voto !
le persone vanno " provate " se funzionano si tengono altrimenti gli si dice cortesemente di non essere adatti alla figura professionale richiesta .
gli stages in azienda non servono a una fava sono solo un mezzo per fornire un minimo di lavoro a laureati o diplomati a basso costo. di fatto è un guadagno per le aziende, manodopera a basso costo che evita di dover assumere un dipendente, in tutti gli stages che ho fatto lavoravamo molto di piu che i dipendenti, orari assurdi e se sbagliavi ti criticavano ancora ! e perdipiu ci obbligavano ad andare alle conferenze in giro per far vedere che noi eravamo a fare gli stages nell'azienda XYZ. assurdo e inutile ! fatto solo a scopo pubblicitario per far vedere che la ditta xyz attuava politiche verso i giovani laureati ecc...
Figo, dite che posso mettere sul mio CV "Ho affrontato gli studi universitari solo grazie alle borse di studio che mi sono guadagnato anche con una media molto alta perchè vivevo solo con mia madre che, a seconda dello stato, doveva tirare avanti solo con poco più di 400€ al mese"?
L'ho sempre detto che il vittimismo paga! :cool:
magari aggiungo anche "Sono gay, quindi non chiederò mai permessi per rimanere a casa a badare marmocchi ed inoltre sono un elemento imprevisto contro qualsiasi tentativo di seduzione a fini di spionaggio industriale":asd:
Wow, il lavoratore perfetto per ogni azienda! :eek:
ilguercio
20-06-2010, 15:08
ma se molte volte le aziende offrono stages con mansioni vergonose, esattamente di che stiamo parlando? ennesima palata di merda su chi studia, è un attacco continuo per prendere la gente per un tozzo di pane:rolleyes:
Se studi non basta,se lavori ti spaccano il culo a poco.
Eh ma c'è la crisi,che ne sai te.
Se studi non basta,se lavori ti spaccano il culo a poco.
Eh ma c'è la crisi,che ne sai te.
la crisi è una palla colossale, in italia c'è solo delocalizzazione.
la crisi in azienda serve a
fare pressione sulla politica affinchè dirotti sgravi fiscali
far pressione sulla poltica locale affinchè fornisca commesse, non a caso vogliono fare la legge per l'affido diretto ad aziende locali senza appalto di lavori di piccolo importo.... tutti agli amici degli amici.....
convincere le banche a fare prestiti a tassi vantaggiosi.
rimodulare il numero dei dipendenti
e a volte a lasciare a casa in cassa il lavoratore salvo poi farlo lavorare in azienda in... nero, perchè se osservate in alcune realtà c'è questa truffa.
questa non è crisi.
ilguercio
20-06-2010, 15:30
la crisi è una palla colossale, in italia c'è solo delocalizzazione.
la crisi in azienda serve a
fare pressione sulla politica affinchè dirotti sgravi fiscali
far pressione sulla poltica locale affinchè fornisca commesse, non a caso vogliono fare la legge per l'affido diretto ad aziende locali senza appalto di lavori di piccolo importo.... tutti agli amici degli amici.....
convincere le banche a fare prestiti a tassi vantaggiosi.
rimodulare il numero dei dipendenti
e a volte a lasciare a casa in cassa il lavoratore salvo poi farlo lavorare in azienda in... nero, perchè se osservate in alcune realtà c'è questa truffa.
questa non è crisi.
E' evidente che non ci sia crisi se non per i dipendenti.
Tutti a spostare la produzione in Asia o in paesi dove il lavoro costa meno.
Mi dicono di comprare il made in Italy ma questo costa un pacco e forse non è manco italiano.
Che ci posso fare io se spostano i soldini dall'Europa all'Asia?Un cazzo,non ho grosse scelte.
Che poi ho sempre il mio "Esci dalla prigione" per cui se mi rompo le palle alzo il medio e mi levo di torno.
spero che i 19 MESI di stage che avrò maturato al termine del mio ciclo di studi servano a qualcosa...
spero che i 19 MESI di stage che avrò maturato al termine del mio ciclo di studi servano a qualcosa...
si serviranno a un ca@@o....
:asd:
10 sono quasi finiti, i prossimi 9 saranno all'estero (tra 2 anni) e si spera di rimanerci
PS: amorevolemente, baffankiulo :D
10 sono quasi finiti, i prossimi 9 saranno all'estero (tra 2 anni) e si spera di rimanerci
PS: amorevolemente, baffankiulo :D
Guarda tutto dipende dal campo dove li fai. Io sono in campo medico, e dopo 4 anni di tirocinio il posto c'è, anche se non entri in specializzazione. Idem per infermieri e OSS.
Per quanto riguarda economia il lavoro lo trovi, ma a progetto e sottopagato.
All'estero si stà meglio, ma a me piace l'italia :D e ho ambizioni in politica per cui rimango... (anche se offrivano 10mila dollari al mese + vitto alloggio e benefit a Dubai per medici neolaureati... )
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