View Full Version : Finire nello spazio senza la tuta...
sbudellaman
27-05-2010, 23:27
Cosa succederebbe se, per un malaugurato incidente, un astronauta fosse catapultato fuori dalla sua astronave senza la tuta ? In tv o al cinema se ne vedono di tutti i colori : si gonfiano, esplodono, si congelano all'istante, muoiono semplicemente soffocati, hanno istantaneamente emorragie interne ed esterne o addirittura diventano neri come cenere (quest'ultima non l'ho mai capita :mbe: ).
Queste sono le domande che mi incuriosiscono di più : la morte è istantanea ? L'astronauta sarebbe in grado di reagire (ad esempio provare a rientrare nell'astronave, come in alcuni film), e se si per quanto tempo ? Ci vogliono secondi, minuti affinchè sopraggiunga la morte? Qual'è la condizione che per prima porta alla fine (bassa pressione, soffocamento, gelo) e quali danni provoca al corpo (incluso l'aspetto che avrà in seguito alla permanenza nel vuoto spaziale) ?
Tra l'altro ne approfitto per chiedere... sento parlare a volte di "gelo spaziale", tantè che pare sia idea comune che un corpo umano congelerebbe nello spazio. Ma come, se non è possibile la convezione termica ? Teoricamente nello spazio non c'è nulla, quindi come si disperderebbe il calore ? Piuttosto a rigor di logica (e termodinamica) non dovrei sentire nè freddo nè caldo, dato che non trasferisco il mio calore a nulla... L'unico modo che mi viene in mente è la perdita di gas dal corpo, se considero che i nostri tessuti hanno una pressione interna di 1 atmosfera, evento che forse porterebbe ad una qualche perdita termica ma non mi sembrerebbe così tragica da portare ad un congelamento quasi istantaneo... Anzi mi vien da pensare alla radiazione solare, che qui viene filtrata dall'atmosfera mentre nello spazio dovrebbe essere notevolmente più elevata, cosa che in teoria aumenterebbe l'irraggiamento e quindi più calore.
Mi rendo conto che le domande son tantissime e impossibili da provare, a meno che non abbiate un astronave :D . Però credo sarebbe interessante discuterne, è una cosa a cui penso spesso e mi incuriosisce ! :)
Il tuo nick dice tutto :asd:
La pressione interna non è più bilanciata di colpo.
Zortan69
27-05-2010, 23:40
esplodi come un kamikazzo talebano.
però se la pressione cala a zero con gradualità hai alcuni secondi di bonus (a occhi chiusi e strizzati sennò ti partono)
marchigiano
28-05-2010, 00:12
mah... i sub arrivano a 5-8 bar di pressione e poi risalgono velocemente (se sono in apnea altrimenti un po di più) senza problemi, alcuni per lavoro sono arrivati a 20 bar senza scafandro pressurizzato.... ora cosa vuoi che cambi da 1 a 0 atm? che poi magari nella navicella neanche tengono 1atm ma meno...
per me il problema sarebbe il soffocamento e il freddo
sbudellaman
28-05-2010, 00:31
Il tuo nick dice tutto :asd:
Hai compreso in pieno lo spirito del mio essere :D
esplodi come un kamikazzo talebano.
però se la pressione cala a zero con gradualità hai alcuni secondi di bonus (a occhi chiusi e strizzati sennò ti partono)
Io intendevo dire qualcosa tipo che apri per sbaglio il portellone e in un attimo stai scaraventato nello spazio... quindi qualcosa di improvviso :D
Comunque secondo me non esplodi, mi sembra un pò esagerato, però penso che l'aria inizia ad uscirti da tutti gli orifizi :asd:
per me il problema sarebbe il ... freddo
eh ma senza offesa però dopo che ho detto tutta quella tiritera devi darmi un minimo di spiegazione/motivazione a suffragio di tale ipotesi :D
sento parlare a volte di "gelo spaziale", tantè che pare sia idea comune che un corpo umano congelerebbe nello spazio. Ma come, se non è possibile la convezione termica ? Teoricamente nello spazio non c'è nulla, quindi come si disperderebbe il calore ? Piuttosto a rigor di logica (e termodinamica) non dovrei sentire nè freddo nè caldo, dato che non trasferisco il mio calore a nulla... L'unico modo che mi viene in mente è la perdita di gas dal corpo, se considero che i nostri tessuti hanno una pressione interna di 1 atmosfera, evento che forse porterebbe ad una qualche perdita termica ma non mi sembrerebbe così tragica da portare ad un congelamento quasi istantaneo... Anzi mi vien da pensare alla radiazione solare, che qui viene filtrata dall'atmosfera mentre nello spazio dovrebbe essere notevolmente più elevata, cosa che in teoria aumenterebbe l'irraggiamento e quindi più calore.
NetEagle83
28-05-2010, 00:31
esplodi come un kamikazzo talebano.
però se la pressione cala a zero con gradualità hai alcuni secondi di bonus (a occhi chiusi e strizzati sennò ti partono)
http://www.youtube.com/watch?v=KRvcxLyu9G4
:asd:
Scusate, non ho resistito... :D
Comunque quoto Marchigiano,anche secondo me il soffocamento sarebbe la principale causa di morte. :)
http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=617
Non si esplode.
L'acqua del corpo evapora completamente, sottraendo calore al corpo.
mah... i sub arrivano a 5-8 bar di pressione e poi risalgono velocemente (se sono in apnea altrimenti un po di più) senza problemi, alcuni per lavoro sono arrivati a 20 bar senza scafandro pressurizzato.... ora cosa vuoi che cambi da 1 a 0 atm? che poi magari nella navicella neanche tengono 1atm ma meno...
per me il problema sarebbe il soffocamento e il freddo
In caso di depressurizzazione in aereo il problema e' la mancanza di aria. A pressione zero non so se causerebbe problemi l'immediato asciugamento dei polmoni se non si chiude immediatamente il naso.
mah... i sub arrivano a 5-8 bar di pressione e poi risalgono velocemente (se sono in apnea altrimenti un po di più) senza problemi, alcuni per lavoro sono arrivati a 20 bar senza scafandro pressurizzato.... ora cosa vuoi che cambi da 1 a 0 atm? che poi magari nella navicella neanche tengono 1atm ma meno...
per me il problema sarebbe il soffocamento e il freddo
In apnea certo perche' la pressione dei gas nei fluidi rimane quella atmosferica. Con le bombole se risali velocemente si ha embolia gassosa.
Confermo Jarni. Lo chiesi tempo fa nell'Areospace group ed è arrivato un utente della sezione cinema a chiarirci le idee. Dovrebbe ancora esserci il link al sito della nasa. Comunque non ci si gonfia e il calore lo si disperde per irradiamento, poco a poco. Rischi di farti esplodere qualcosa se tieni il respiro. Si hanno trenta secondi buoni prima di incorrere inserie lesioni. Si pensa si possa sopravvivere fino a due minuti, ovviamente agonizzante, ma penso tutto intero.
mi ricordo una discussione di qualche anno fa. stesso problema!
non ricordo come fosse finita:muro:
blackbit
28-05-2010, 23:25
mi ricordo una discussione di qualche anno fa. stesso problema!
non ricordo come fosse finita:muro:
l'autore del thread è passato alla pratica, stiamo ancora aspettando il suo rapporto
mah... i sub arrivano a 5-8 bar di pressione e poi risalgono velocemente (se sono in apnea altrimenti un po di più) senza problemi, alcuni per lavoro sono arrivati a 20 bar senza scafandro pressurizzato.... ora cosa vuoi che cambi da 1 a 0 atm? che poi magari nella navicella neanche tengono 1atm ma meno...
per me il problema sarebbe il soffocamento e il freddo
un profondo conoscitore della fisiologia della subacquea... ti direbbe che le condizioni iperbariche provocano un aumento dell'assorbimento dei gas nei tessuti, quando i gradienti sono negativi questi gas devono uscire dai tessuti.
Se pensi bene a queste ultime parole...passare fuori da un ambiente pressurizzato, anche a meno di 1Ata a quello dello spazio...dà qualche problema...che non voglio provare esattamente come non vorrei provare una patologia da decompressione
brazoayeye
29-05-2010, 12:29
Eheh, perdi di sicuro calore xk a 0°C il ghiaccio (che diventa acqua) bolle a 0 atm, quindi fai conto come evaporeresti a quelle pressioni....
Bella la scoperta delle scottature per radiazioni cosmiche XD
Ho letto tempo fa che gli astronauti subiscono una radiazione elevata, e che cioà favoriva il cancro...
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1327985
djdiegom
29-05-2010, 15:05
Nella mai ignoranza pensavo fosse capitato in tanti anni di esplorazione cosmica...
Cioè voglio dire, ovviamente meglio così eh:D , però pensavo che fosse un incidente che potesse sfuggire anche ai pur rigidi protocolli.
Ma non hanno mai provato a liberare neanche un animale?
Nella mai ignoranza pensavo fosse capitato in tanti anni di esplorazione cosmica...
Cioè voglio dire, ovviamente meglio così eh:D , però pensavo che fosse un incidente che potesse sfuggire anche ai pur rigidi protocolli.
Ma non hanno mai provato a liberare neanche un animale?
Mi ricordo la pompa a vuoto del laboratorio di fisica, e di quanto ne volessi avere una. Grazie e dio non è mai successo :asd:
Comunque ne avranno fatti per forza di esperimenti, ma chi ne sa qualcosa :boh:
mi ricordo una discussione di qualche anno fa. stesso problema!
non ricordo come fosse finita:muro:
l'autore del thread è passato alla pratica, stiamo ancora aspettando il suo rapporto
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1144919
l'autore....e' ancora con i piedi saldamente a terra
saro un pallone gonfiato ma la pratica di gonfiamento a pressione 0 ancora devo tentarla
mi mancano i fondi :Prrr: :Prrr: :Prrr: :Prrr:
SevenEleven
31-05-2010, 12:07
How long can a human live unprotected in space?
If you don't try to hold your breath, exposure to space for half a minute or so is unlikely to produce permanent injury. Holding your breath is likely to damage your lungs, something scuba divers have to watch out for when ascending, and you'll have eardrum trouble if your Eustachian tubes are badly plugged up, but theory predicts -- and animal experiments confirm -- that otherwise, exposure to vacuum causes no immediate injury. You do not explode. Your blood does not boil. You do not freeze. You do not instantly lose consciousness.
Various minor problems (sunburn, possibly "the bends", certainly some [mild, reversible, painless] swelling of skin and underlying tissue) start after ten seconds or so. At some point you lose consciousness from lack of oxygen. Injuries accumulate. After perhaps one or two minutes, you're dying. The limits are not really known.
You do not explode and your blood does not boil because of the containing effect of your skin and circulatory system. You do not instantly freeze because, although the space environment is typically very cold, heat does not transfer away from a body quickly. Loss of consciousness occurs only after the body has depleted the supply of oxygen in the blood. If your skin is exposed to direct sunlight without any protection from its intense ultraviolet radiation, you can get a very bad sunburn.
At NASA's Manned Spacecraft Center (now renamed Johnson Space Center) we had a test subject accidentally exposed to a near vacuum (less than 1 psi) in an incident involving a leaking space suit in a vacuum chamber back in '65. He remained conscious for about 14 seconds, which is about the time it takes for O2 deprived blood to go from the lungs to the brain. The suit probably did not reach a hard vacuum, and we began repressurizing the chamber within 15 seconds. The subject regained consciousness at around 15,000 feet equivalent altitude. The subject later reported that he could feel and hear the air leaking out, and his last conscious memory was of the water on his tongue beginning to boil.
Aviation Week and Space Technology (02/13/95) printed a letter by Leonard Gordon which reported another vacuum-packed anecdote:
"The experiment of exposing an unpressurized hand to near vacuum for a significant time while the pilot went about his business occurred in real life on Aug. 16, 1960. Joe Kittinger, during his ascent to 102,800 ft (19.5 miles) in an open gondola, lost pressurization of his right hand. He decided to continue the mission, and the hand became painful and useless as you would expect. However, once back to lower altitudes following his record-breaking parachute jump, the hand returned to normal."
References:
Frequently Asked Questions on sci.space.*/sci.astro
The Effect on the Chimpanzee of Rapid Decompression to a Near Vacuum, Alfred G. Koestler ed., NASA CR-329 (Nov 1965).
Experimental Animal Decompression to a Near Vacuum Environment, R.W. Bancroft, J.E. Dunn, eds, Report SAM-TR-65-48 (June 1965), USAF School of Aerospace Medicine, Brooks AFB, Texas.
Survival Under Near-Vacuum Conditions in the article "Barometric Pressure," by C.E. Billings, Chapter 1 of Bioastronautics Data Book, Second edition, NASA SP-3006, edited by James F. Parker Jr. and Vita R. West, 1973.
Personal communication, James Skipper, NASA/JSC Crew Systems Division, December 14, 1994.
http://imagine.gsfc.nasa.gov/docs/ask_astro/answers/970603.html
7/11
sbudellaman
31-05-2010, 19:13
Ok, credo si possa concludere che scenari come occhi che strabuzzano dalle orbite o gonfiarsi sino ad esplodere siano solo falsità :D .
Si rimane coscienti per un tempo intorno ai 15 secondi, dopo il quale si sviene e possono realizzarsi lesioni quali gonfiore della pelle e dei tessuti (non certo gonfiarsi sino ad esplodere) ed eventuali scottature se esposti alla luce solare. Il sangue non bolle e non si congela. La morte avviene principalmente per la mancanza di ossigeno.
A questo punto mi rimane solo una domanda... si perde coscienza dopo 15 secondi solo per mancanza di ossigeno, ma sott'acqua generalmente la resistenza è molto maggiore (direi intorno ai 45 secondi se va male e anche più per chi è allenato) nonostante in entrambi gli ambienti non ci sia aria, come mai ?
SUPPONGO perchè nello spazio anche quella che hai nei polmoni esce, al contrario di sott'acqua!
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