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View Full Version : Manutenzione, Deframmentazione, Aggiornamenti: Cose utili o meglio lasciar stare?


Symonjfox
21-05-2010, 22:19
Salve a tutti.

Oggi sono stato dal cliente più lontano tra i nostri. Aveva problemi di lentezza generale quando lavorava con il loro programma di contabilità (database sql su server 2003 e client su ogni pc).

Visto che era tantissimo tempo che non lo sentivamo, abbiamo anche aprofittato per fare un po' di "manutenzione" al server.

Prima cosa, spesso sottovalutata, è la PULIZIA in senso fisico del termine di ventole e dissipatori (erano PIENI di polvere e quindi raffreddavano male).

Poi ho installato SP2 per Windows 2003, ho verificato eventviewer (nessun errore grave in generale, aggiornato drivers del chipset e della scheda di rete, verificato i backup e installato tutti gli updates di windows update.

* in un altro server, l'installazione del SP2 di 2003 ha creato non pochi problemi ad un gestionale che era installato sul server. Disinstallandolo e tornando a SP1 il problema si è risolto. Meglio seguire la regola "lasciar stare le cose che vanno bene?"

A questo punto, visto i problemi di lentezza citati dal cliente, mi è venuto in mente di fare anche il defrag.

Di solito uso il magnifico Mydefrag. Nell'ultima versione, crea in automatico le operazioni di defrag giornaliero alle 4 del mattino e 1 volta al mese quello mensile (sempre alle 4).

Secondo voi, è una cosa buona fare il defrag su un server o no?

A fine lavoro, diciamo che la rete mi sembrava molto più reattiva, ma devo anche aggiungere che quel server erano diversi mesi che non lo spegnevano e allocava ben 3 GB di RAM, mentre ora solo 500 MB appena acceso.

Altra domanda: secondo voi ho fatto un buon lavoro?

In generale: ci sono altre cose che avrei potuto fare?

In giro ho letto per esempio di compressioni del database di exchange e dell'active directory, ma lì ho un po' più paura a metterci mano, visto che se va storto qualcosa, poi sono guai...


PS: aggiungo che non sono un sistemista vero, per ora, ma mi sto impegnando parecchio, quindi faccio queste domande un po' da profano. Nei corsi e sui forum si parla sempre di come fare alcune cose, ma nessuno parla mai delle possibili "manutenzioni programmate".

Pardo
24-05-2010, 21:23
Un reboot ci sta assolutamente, e anche una pulizia interna e` ottima anzi direi essenziale per lo meno quell'unica volta l'anno che magari ci vai. Magari anche controllare l'occupazione dei dischi, svuotare la massa dei file temporanei..
Ma roba tipo driver non toccarla mai se non vuoi trovarti inutilmente nella shit, secondo me...
A livello software i fix di security e dell'antivirus sono pressoche` mandatori per non prendere virus da tutte le parti ma limitati a quelli il piu` possibile...
Che poi e` bello dire che un server dedicato a una cosa specifica non dovrebbe avere vettori d'attacco aperti per i virus, ma tanto si sa che nel 99% dei casi c'e` la config di default senza firewall di sorta con le share amministrative aperte eccetera perche` magari qualcuno dell'ufficio ci deve copiare il cv di sua nonna tramite \\c$\..
Il defrag di windows sinceramente non credo che serva a una mazza sul database principalmente perche` un defrag dovrebbe lavorare appunto sul db stesso e non sul filesystem, ma prendi le mie parole con un grain of salt... (comunque sicuramente la frammentaz diventa un problema solo a partire da certe notevoli dimensioni e carichi.)
Infine considera anche cmq il tipo di server su cui stai intervenendo, nel senso se ci gira roba "normale" tipo mssql/iis/exchange.. e` un conto, ma se ci gira robaccia custom l'unica certezza e` non toccare assolutamente *niente* perche` anche con le azioni piu` banali potresti bloccare qualche cosa..

Tasslehoff
25-05-2010, 23:08
Premetto che secondo me hai fatto un buon lavoro.
Anzitutto la pulizia della macchina, sembra una banalità e di solito non si prende mai in considerazione, ma se l'ambiente in cui è inserito il server non ha le condizioni ambientali sufficienti il rischio di avere problemi hw è sensibilmente più alto.

Nell'ente in cui mi trovo a lavorare ora ad es circa 3 anni fa è stato fatto il trasferimento completo della sala server in nuovi locali (costati qualche milione di euro...).
Per qualche disguido finirono detriti e calcinacci nell'impianto di condizionamento e all'accensione dell'impianto l'intera sala fu inondata di polvere. :doh:
Fu fatta una accurata pulizia, ciò nonostante per mesi si verificarono un sacco di fail sullo storage, in percentuale molto più alta della media registrata fin'ora. :(

Tornando al tuo server, la deframmentazione può essere utile se viene fatta molta attività sullo storage, di certo però non la schedulerei ma la farei manualmente dopo richiesto una adeguata finestra temporale con down dei servizi. Anche perchè un defrag fatto su un filesystem per 3/4 lockato dai servizi non serve a molto.

Oltre a quanto hai già fatto io aggiungerei una verifica dei piani di manutenzione dei db e un test di ripristino degli eventuali backup dei db fatti fin'ora.
Tieni presente che un backup non testato è un backup inutile! :eek:
Nei piani di manutenzione inserirei poi una ottimizzazione dei db e una rebuild periodica degli indici (se ce ne sono).

Sugli updates io consiglio sempre di verificare con il produttore del software, nessuno ti risponderà mai sconsigliando un update rilasciato come critico da MS (almeno a me in tanti anni e con tanti clienti non è mai successo), però quella semplice email è la tua polizza assicurativa. Se qualcosa dovesse andare storto e il cliente si dovesse incazzare a te basterà sfoderare quella mail.
Poi ovviamente tutto sarà cmq da aggiustare, ma un conto è farlo avendo sul cranio la responsabilità del patatrac (e quindi senza alcuna garanzia sulla retribuzione dell'intervento extra), un conto è essere completamente parati e farsi pagare come extra l'intervento di sistemazione del problema ;)

Infine io prima di fare operazioni di manutenzione straordinarie consiglio sempre di farsi un ghost con uno dei millemila software esistenti sul mercato, da drive snapshot a true image echo, piuttosto anche solo clonezilla.
Purtroppo l'unico sistema che sui server Windows ti garantisce un disaster recovery certo e in tempi ragionevoli è ancora il ghost.

Symonjfox
26-05-2010, 13:33
Magari anche controllare l'occupazione dei dischi, svuotare la massa dei file temporanei..Si, fatti (tantissimi files temp)
Infine considera anche cmq il tipo di server su cui stai intervenendo, nel senso se ci gira roba "normale" tipo mssql/iis/exchange.. e` un conto, ma se ci gira robaccia custom l'unica certezza e` non toccare assolutamente *niente* perche` anche con le azioni piu` banali potresti bloccare qualche cosa.In questo ti do ragione. Di fatti, nel caso specifico, sono andato abbastanza tranquillo, proprio perchè il server glielo abbiamo fornito noi e ci gira solo 1 software sql e i servizi di 2003 sbs.

Diciamo che ho aperto il thread proprio per cercare di fare una specie di "scaletta" su come MANTENERE bello ed efficente un server in una piccola/media azienda.

Oltre a quanto hai già fatto io aggiungerei una verifica dei piani di manutenzione dei db e un test di ripristino degli eventuali backup dei db fatti fin'ora.Si, non l'ho scritto, ma prima di andare "fisicamente" dal cliente, mi sono fatto collegare in teleassistenza e ho verificato che backup e quantaltro funzionasse a dovere (il test di ripristino sinceramente non l'ho fatto, ma potrebbe essere una buona cosa in futuro).
Sugli updates io consiglio sempre di verificare con il produttore del software, nessuno ti risponderà mai sconsigliando un update rilasciato come critico da MS (almeno a me in tanti anni e con tanti clienti non è mai successo), però quella semplice email è la tua polizza assicurativa. Se qualcosa dovesse andare storto e il cliente si dovesse incazzare a te basterà sfoderare quella mail.
Poi ovviamente tutto sarà cmq da aggiustare, ma un conto è farlo avendo sul cranio la responsabilità del patatrac (e quindi senza alcuna garanzia sulla retribuzione dell'intervento extra), un conto è essere completamente parati e farsi pagare come extra l'intervento di sistemazione del problema ;)Si, infatti, durante la mia raccolta di informazioni, mi son fatto dare il numero di telefono di chi gestisce il programma e poi li ho chiamati chiedendo se ci fossero stati problemi ad installare SP2 e hotfix vari (ovvio che ci sono 1000 di casi specifici, ma magari può succedere che un certo kb crei dei casini e quindi meglio evitare).
Come direbbero i latini: verba volant scripta manent :)
Infine io prima di fare operazioni di manutenzione straordinarie consiglio sempre di farsi un ghost con uno dei millemila software esistenti sul mercato, da drive snapshot a true image echo, piuttosto anche solo clonezilla.Lo volevo fare, ma il boot cd di acronis non ha riconosciuto il controller raid e, visto che i vari backup erano operativi ecc. in questo caso sono andato avanti con i lavori. Sicuramente le prossime volte farò il ghost.


Riguardo il discorso file system, di solito opero così con Windows 2003/2008 (Linux non lo so ancora usare, ma se volete dare qualche dritta accetto volentieri).

Faccio sempre 2 partizioni:
1- Windows (piccola: 100 GB max)
2- Cartelle condivise utenti, Database di Exchange, ecc. (tutto lo spazio rimanente)
Cerco sempre di tenere il C: più snello possibile e far arrivare più roba possibile nel D:

Parlando con altri sistemisti più esperti di me, è saltato fuori che loro non si sono mai posti il problema di organizzare i dati in questo modo.
Voi che dite?

Lo faccio soprattutto perchè è successo ad alcuni clienti che i dati della partizione C: fossero totalmente illeggibili mentre quelli della D andassero come nulla fosse. E' vero che nel server c'è sempre il RAID, quindi in caso di malfunzionamento di un disco, c'è l'altro, però mi pare una buona cosa, a prescindere dal guasto.