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View Full Version : [Crisi alle spalle] Il ponte di Messina a rischio slittamento per la stretta ai fondi


DvL^Nemo
18-05-2010, 13:47
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/05/ponte-messina-rischio-slittamento.shtml?uuid=2d282462-6245-11df-9cdc-bf983eb74978&DocRulesView=Libero


nche le grandi opere potrebbero entrare nel mirino del ministero dell'Economia, con l'obiettivo di recuperare risorse per la manovra correttiva 2011-2012. Per il momento, però, il lavoro dei tecnici di via XX settembre non è stato condiviso né con il ministero delle Infrastrutture né con Palazzo Chigi dove ha sede il Cipe.

A pochi giorni dalla riunione del Cipe che ha ridato fiato alla politica delle infrastrutture con lo sblocco di opere per 17 miliardi, dopo mesi di stallo, ora l'obiettivo dell'Economia sarebbe quello di recuperare risorse dove sono state impegnate ma non sono state ancora spese per i ritardi nella progettazione o nell'apertura dei cantieri.

Quattro le aree in cui l'intervento dell'Economia potrebbe prendere piede. La manovra più naturale è ridurre gli stanziamenti già previsti per il 2011-2012 lo scorso giugno nella manovra triennale. Ci sono 300 milioni per Anas e Fs per ricapitalizzare la Stretto di Messina, per esempio. Ci sarebbero anche 2,1 miliardi per la legge obiettivo ma sono già confluiti nella programmazione Cipe (erano impegnabili già dal 2009).

La seconda strada potrebbe essere quella di rinunciare a distribuire i 1.428 milioni ancora restanti degli 11,2 miliardi del fondo infrastrutture alimentato dal Fas e dalla stessa legge obiettivo. Difficile però rinunciare a una nuova tranche di finanziamenti per il Mose, l'unica grande opera che corre davvero anche con la cassa, o ai 560 milioni per le manutenzioni Anas e Fs azzerate dalla finanziaria 2010 al punto di rendere inagibili gli interventi dei due enti.

Più probabile allora - ed è la terza strada - che si rimescolino le risorse già distribuite a valere sul fondo, magari operando un taglio allo stanziamento complessivo o un suo rimodulamento in avanti. Anche qui il bersaglio potrebbe essere il Ponte sullo Stretto, magari solo con lo slittamento di un paio di anni: del fondo l'opera ha avuto 1,3 miliardi, sanciti dalla finanziaria.

L'ultima strada che l'Economia potrebbe prendere in considerazione è quella di tagliare i mutui alle opere che sono state finanziate ma non sono mai decollate. Il precedente è la metropolitana di Parma cui sono state azzerate le risorse già disponibili perché il progetto non è mai andato avanti. Al netto di un "indennizzo" agli enti locali coinvolti, la somma è tornata all'Economia. Un altro esempio di questo tipo di intervento potrebbe venire con il nuovo corridoio tirrenico meridionale Roma-Latina, finanziato da anni senza che il progetto sia stato definito per il contrasto fra gli enti locali.

Nel 2009 uno studio del Cipe parlava di una massa di mutui autorizzati per le infrastrutture di 14 miliardi di cui solo 8,8 attivati e 2,5 erogati. Normale che l'Economia pensi di poter razionalizzare questa montagna di mutui autorizzati e mai utilizzati.


Comunisti !

l.zanna
18-05-2010, 13:56
ma il ponte non doveva essere finanziato interamente con capitale privato?
ricordo Matteoli disse che il pubblico non avrebbe messo un euro per il ponte

xcdegasp
18-05-2010, 14:00
certo che è finanziato da privati sono i soldi nostri :O

cocis
18-05-2010, 14:38
"il ponte di messina non costerà 1 €" ..:O

Fil9998
18-05-2010, 14:38
ostia! vuoi vedere che toccherà ringraziare gli speculatori internazionali se mostri di ponti e di centrali nucleari non vedranno mai la luce???

Fil9998
18-05-2010, 14:41
"il ponte di messina non costerà 1 €" ..:O

infatti "non costerà 1 euro" perchè ne sarebbe costati svariati di euro SE avesse visto la luce.

mattia.pascal
18-05-2010, 14:48
Non tutti i mali vengono per nuocere.:O

tinniz977
18-05-2010, 17:50
ma il ponte non doveva essere finanziato interamente con capitale privato?
ricordo Matteoli disse che il pubblico non avrebbe messo un euro per il ponte



Questa è la realtà di quel che disse,
il resto sono opinioni:read:
http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_15/matteoli-ponte-stretto_bb36912c-b998-11de-880c-00144f02aabc.shtml

dantes76
18-05-2010, 17:54
Un miliardo scarso, gia' l'hanno depositato alla sicilia, gli amici padagni

zanardi84
18-05-2010, 17:55
Intanto è costato la sua bella vagonata di mld in studi e progetti. Soldi buttati ovviamente.

elect
18-05-2010, 17:58
Soldi buttati ovviamente.

Per noi.

Per altri no.

zanardi84
18-05-2010, 17:59
Per noi.

Per altri no.

C'era bisogno di specificarlo? ;)

Sottolineo: a rischio SLITTAMENTO, non a rischio ANNULLAMENTO.

Giuseppe Tubi
18-05-2010, 18:16
ma il ponte non doveva essere finanziato interamente con capitale privato?
ricordo Matteoli disse che il pubblico non avrebbe messo un euro per il ponte
Lo stesso si disse dell'alta velocità ferroviaria, che ci è costata l'ira di Dio...
In un paese di smemorati basta poco per ingannare le masse. Mai nessuno verrà dopo 10 anni a chiedere conto di come sono stati spesi i soldi, e se per caso qualcuno lo facesse si invocherebbero l'emergenza e la pubblica utilità.
In fin dei conti sono poche le opere pubbliche i cui costi non siano raddoppiati o triplicati in corso d'opera. E sono pochissimi coloro che abbiano dovuto renderne conto.

girodiwino
18-05-2010, 18:28
C'era bisogno di specificarlo? ;)

Sottolineo: a rischio SLITTAMENTO, non a rischio ANNULLAMENTO.

E quindi a rischio di dover pagare altri milioni alle ditte appaltatrici...
Ma lo stare decisis è proprio da alieni per questo governo?

Più che del fare sembra quello del tentennare

dantes76
18-05-2010, 18:31
C'era bisogno di specificarlo? ;)

Sottolineo: a rischio SLITTAMENTO, non a rischio ANNULLAMENTO.

Grazie,per averlo ribadito, ora in sicilia, siamo piu' tranquilli, il primo miliardo tondo tondo, e andato epr infrastrutture che con il ponte non avevano niente a che fare..

Giuseppe Tubi
18-05-2010, 18:33
Direi che non c'è da preoccuparsi: tra studi, prospezioni, consulenze e progetti di denaro continueremo a spenderne un bel po', anche senza costruire niente.
E' così che si fa girare l'economia...

CUBIC84
18-05-2010, 18:35
...

superanima
18-05-2010, 18:43
ma il ponte non doveva essere finanziato interamente con capitale privato?
ricordo Matteoli disse che il pubblico non avrebbe messo un euro per il ponte

E ricordi male, visto che per il 25% è finanziato dalla UE (corridoio Berlino-Palermo), per il 40% da privati e il resto dallo stato.
Ma sei scusato, a te importava solo raccontare una (nuova) balla, quindi puoi continuare a fregartene della realtà.

dantes76
18-05-2010, 18:47
E ricordi male, visto che per il 25% è finanziato dalla UE (corridoio Berlino-Palermo), per il 40% da privati e il resto dallo stato.
Ma sei scusato, a te importava solo raccontare una (nuova) balla, quindi puoi continuare a fregartene della realtà.

I fondi fas delle altre regioni, visto che quelli della regione sicilia sono stati gia' restituiri ai rispettivi propetari..
tranqui... che la realta', per i siciliani non e' stata mai cosi rosea.
e dopo visto che lo stato mettera', anzi ha gia' messo la sua parte, si puo' anche partire..

etzocri
18-05-2010, 18:53
http://www.livesicilia.it/2010/02/12/matteoli-nessuno-ci-fermera-ciucci-pronto-entro-il-2017/

Matteoli. “Il ponte non creerà problemi, anzi con il ponte si realizzeranno opere che serviranno a tutta la provincia di Messina” ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, durante la presentazione del progetto. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se è preoccupato per il ricorso al Tar della Regione Calabria, Matteoli ha risposto: “Mi preoccupa tutto perché ho senso di responsabilità, ma una cosa è chiara: non ci sarà niente e nessuno che bloccherà la realizzazione del ponte che nel gennaio del 2017 sarà pronto”. Il ministro ha poi chiarito che non ci sono al momento rilievi da parte della Corte dei Conti sulla realizzazione dell’opera. “In Calabria – ha aggiunto – i lavori sono già iniziati, in estate cominceranno anche qui a Messina. I soldi ci sono tutti anche quelli necessari ai lavori propedeutici. Il ponte come tutti sanno non costerà allo Stato ma sarà il mercato che lo pagherà”.

MadJackal
18-05-2010, 19:06
E ricordi male, visto che per il 25% è finanziato dalla UE (corridoio Berlino-Palermo), per il 40% da privati e il resto dallo stato.
Ma sei scusato, a te importava solo raccontare una (nuova) balla, quindi puoi continuare a fregartene della realtà.

http://www.livesicilia.it/2010/02/12/matteoli-nessuno-ci-fermera-ciucci-pronto-entro-il-2017/

Matteoli. “Il ponte non creerà problemi, anzi con il ponte si realizzeranno opere che serviranno a tutta la provincia di Messina” ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, durante la presentazione del progetto. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se è preoccupato per il ricorso al Tar della Regione Calabria, Matteoli ha risposto: “Mi preoccupa tutto perché ho senso di responsabilità, ma una cosa è chiara: non ci sarà niente e nessuno che bloccherà la realizzazione del ponte che nel gennaio del 2017 sarà pronto”. Il ministro ha poi chiarito che non ci sono al momento rilievi da parte della Corte dei Conti sulla realizzazione dell’opera. “In Calabria – ha aggiunto – i lavori sono già iniziati, in estate cominceranno anche qui a Messina. I soldi ci sono tutti anche quelli necessari ai lavori propedeutici. Il ponte come tutti sanno non costerà allo Stato ma sarà il mercato che lo pagherà”.

Qualcuno ricorda male, qui.
Sarà Matteoli? :cool:

tinniz977
18-05-2010, 19:48
Grazie,per averlo ribadito, ora in sicilia, siamo piu' tranquilli, il primo miliardo tondo tondo, e andato epr infrastrutture che con il ponte non avevano niente a che fare..

Più che per infrastrutture mi sà che è andato dritto dritto in:
4500 nuove assunzioni regionali
http://www.matteospigolon.com/2010/05/08/4500-nuove-assunzione-per-la-regione-sicilia/

e sopratutto:help: e sopratutto:read: sono l'inizio per::read:

(ASCA) - Roma, 10 mag - Il mega-piano della Ue e della Bce a sostegno dell'euro rivoluziona la mappa del rischio di insolvenza. Dai dati diffusi da Cma Data Vision, i maggiori benefici sono per Portogallo e Grecia. Sul mercato dei Cds (Credit Default Swap) dove si negoziano i premi assicurativi contro l'insolvenza degli emittenti di obbligazioni si modifica la classifica dei dieci debitori pubblici piu' rischiosi.

Al top del rischio, Argentina, poi Venezuela e Pakistan, la Grecia scivola al 4* posto (venerdi era il terzo paese finanziariamente piu' rischioso). Seguono Ucraina, Dubai, Iraq e Lettonia, Repubblica Dominicana e Regione Sicilia. La Sicilia e' entrata nella top ten del rischio venerdi' scorso.

Al momento, il Csd sulla Regione Sicilia vale 262 punti, cioe' per assicurare 10 milioni di debito della Sicilia occorre pagare un premio annuo assicurativo di 262 mila euro.

La regione italiana e' l'unico ente territoriale che compare nella top del rischio, gli altri sono tutti Stati sovrani.

Esce dalla top ten il Portogallo con il Cds cha quota 244 punti, venerdi' erano oltre 400 punti.

guardiamo più in la del naso!!!!

^TiGeRShArK^
18-05-2010, 20:57
infatti "non costerà 1 euro" perchè ne sarebbe costati svariati di euro SE avesse visto la luce.

guarda che già fino ad oggi non so quanti miliardi di euro hanno buttato sul ponte senza fare una beneamata mazza. :asd:

^TiGeRShArK^
18-05-2010, 21:00
Qualcuno ricorda male, qui.
Sarà Matteoli? :cool:

EPIC FAIL...
meno male che ancora insiste ad intervenire sui thread del ponte per regalarci le sue perle, almeno ci facciamo due risate. :)

Giuseppe Tubi
18-05-2010, 21:24
Il doppio della cifra preventivata, se non ricordo male (ne parlarono a "Presa diretta"), quindi 32 miliardi di euro.

http://www.presadiretta.rai.it/category/0,1067207,1067208--1692,00.html

18 anni fa è stato presentato per la prima volta il progetto della TAV. Era prevista una spesa di 15 miliardi euro, quasi tutto da capitali privati. I politici dell’epoca, infatti, avevano promesso che l’opera si sarebbe in parte autofinanziata e che il 60 per cento dei quindici miliardi necessari alla sua realizzazione sarebbero arrivati da investitori.

La realtà è stata ben diversa: i quindici miliardi sono già diventati 32 e ancora la TAV non è finita. Purtroppo l’alta velocità è tutta a carico del cittadino che la sta pagando con le tasse perché per trovare i fondi lo stato italiano si è indebitato per decenni. Ci vorranno due generazioni per saldare il debito che ha contratto.


Peccato che nessuno se ne ricordi.

sid_yanar
18-05-2010, 21:36
““In Calabria i lavori sono già iniziati, in estate cominceranno anche qui a Messina. I soldi ci sono tutti anche quelli necessari ai lavori propedeutici. Il ponte come tutti sanno non costerà allo Stato ma sarà il mercato che lo pagherà”.


http://imagechan.com/images/epic%20fail.jpeg

nesema
18-05-2010, 21:50
Sottolineo: a rischio SLITTAMENTO, non a rischio ANNULLAMENTO.

infatti..... SLITTAMENTO (inizio lavori) fino all'avvicinarsi delle prossime elezioni... per sbandierare l'impegno del governo per il Sud .... :O

Fratello Cadfael
18-05-2010, 22:07
infatti "non costerà 1 euro" perchè ne sarebbe costati svariati di euro SE avesse visto la luce.

guarda che già fino ad oggi non so quanti miliardi di euro hanno buttato sul ponte senza fare una beneamata mazza. :asd:

E già... fra l'altro, oltre ai soldi già spesi per progetti e consulenze sono stati presi impegni con imprese in modo che quando si deciderà che non sarà possibile farlo (e prima o poi si arriverà a questa decisione) bisognerà pagare belle penali...

Più che per infrastrutture mi sà che è andato dritto dritto in:
4500 nuove assunzioni regionali
http://www.matteospigolon.com/2010/05/08/4500-nuove-assunzione-per-la-regione-sicilia/

e sopratutto:help: e sopratutto:read: sono l'inizio per::read:

(ASCA) - Roma, 10 mag - Il mega-piano della Ue e della Bce a sostegno dell'euro rivoluziona la mappa del rischio di insolvenza. Dai dati diffusi da Cma Data Vision, i maggiori benefici sono per Portogallo e Grecia. Sul mercato dei Cds (Credit Default Swap) dove si negoziano i premi assicurativi contro l'insolvenza degli emittenti di obbligazioni si modifica la classifica dei dieci debitori pubblici piu' rischiosi.

Al top del rischio, Argentina, poi Venezuela e Pakistan, la Grecia scivola al 4* posto (venerdi era il terzo paese finanziariamente piu' rischioso). Seguono Ucraina, Dubai, Iraq e Lettonia, Repubblica Dominicana e Regione Sicilia. La Sicilia e' entrata nella top ten del rischio venerdi' scorso.

Al momento, il Csd sulla Regione Sicilia vale 262 punti, cioe' per assicurare 10 milioni di debito della Sicilia occorre pagare un premio annuo assicurativo di 262 mila euro.

La regione italiana e' l'unico ente territoriale che compare nella top del rischio, gli altri sono tutti Stati sovrani.

...
Certo, se ha tutti amministratori come Scapagnini... :muro:
Ma chissà, magari hanno ereditato brutti conti dalla presidenza di Michelangelo Russo :D .

superanima
18-05-2010, 22:23
Il ponte come tutti sanno non costerà allo Stato ma sarà il mercato che lo pagherà”.

Serve che ti traduca? Significa che essendo il Ponte un tratto a pagamento, lo stato da quest'opera finirà pure per guadagnarci.
Se leggi con un po' di attenzione noterai infatti che non dice "lo stato non ci metterà un centesimo".

Qualcuno ricorda male, qui.
Sarà Matteoli? :cool:

magari è solo questione di poca capacità di comprensione. ;)

EPIC FAIL...
meno male che ancora insiste ad intervenire sui thread del ponte per regalarci le sue perle, almeno ci facciamo due risate. :)

:asd:

The Pein
18-05-2010, 23:54
ci credo poco che pagheranno i privati :)

Fratello Cadfael
19-05-2010, 00:36
ci credo poco che pagheranno i privati :)
Verrà fatta una "bad company" con soldi pubblici che pagherà l'opera e poi una cordata di imprenditori con le pezze al culo che si divideranno gli utili...:fiufiu:

Solertes
19-05-2010, 00:49
ci credo poco che pagheranno i privati :)

Tanti privati cittadini = pubblico

E comunque Matteoli ha ragione, il ponte non costerà ai contribuenti un solo euro....ma molti di più :O