PDA

View Full Version : Vendola chiama Obama: ci pensiamo noi pugliesi al tuo petrolio


LUVІ
14-05-2010, 07:22
http://www.lavocedimanduria.it/news/regionali/vendola-a-bush-la-puglia-possiede-la-macchina-per-pulire-la-marea-nera-20100513.html

:)

Altro che concorsi e cazzate varie :)

LuVi

LaK-o-OnE
14-05-2010, 08:37
Non male: resta da vedere la quantità di fluido che può "lavorare" a quanto ammonta.

חוה
14-05-2010, 08:49
dichiarano 25mila litri al giorno

johnnyc_84
14-05-2010, 08:54
magari sullo stesso concetto si può fare qualcosa di più "grosso", 25.000 litri al giorno sono pochini per ripulire la chiazza di petrolio in mare

Jammed_Death
14-05-2010, 09:27
magari sullo stesso concetto si può fare qualcosa di più "grosso", 25.000 litri al giorno sono pochini per ripulire la chiazza di petrolio in mare

quoto, o magari un impianto a catena con più macchinari...bell'invenzione che potrebbe dare un altro po di risalto all'italia...sempre che dopo aver ripulito il golfo del messico non diventi l'invenzione di un americano :facepalm:

חוה
14-05-2010, 09:27
ma infatti non intendono pulire la chiazza in mare aperto

pensano di metterne un certo numero a riva e nel delta

harbinger
14-05-2010, 09:33
dichiarano 25mila litri al giorno

Purtroppo si parla di una cifra compresa tra 16.000 e 33.000 barili di petrolio al giorno, ovvero usando il barile US da circa 159 litri, fanno da 2.500.000 a 5.250.000 (circa) di litri al giorno.

Leggendo le ultime notizie, alcuni sospettano che il volume indicato sopra non sia quello effettivo, che potrebbe essere anche più che doppio. :(

E come pulisci anche "solo" due milioni e mezzo di litri al giorno? :cry:



EDIT: ho capito, ho fatto casino. Tu parlavi della capacità di "pulizia" della macchina, io della perdita di petrolio giornaliera. Chiedo venia.

Paganetor
14-05-2010, 09:45
venderanno il brevetto alla BP per qualche milione di euro, non devono per forza vendere loro la macchina...

johnnyc_84
14-05-2010, 10:36
venderanno il brevetto alla BP per qualche milione di euro, non devono per forza vendere loro la macchina...

oppure possono farlo costruire su licenza, senza vendere il brevetto

Paganetor
14-05-2010, 10:47
oppure possono farlo costruire su licenza, senza vendere il brevetto

sta di fatto che l'Italia non ci guadagna un tubo (lavoro per le persone dell'azienda di Bari o per subfornitori locali, per esempio), mentre è possibile che si intaschi qualcosa solo il titolare dell'azienda o del brevetto

zappy
14-05-2010, 10:58
sta di fatto che l'Italia non ci guadagna un tubo

prestigio.

zanardi84
14-05-2010, 11:02
Sta di fatto che Vendola sembra l'unico a sinistra o al centrosinistra che si distingue per non essere uno che spara ad alzo zero come Tonino o uno che vive sul proprio pianeta ectoplasmatico come i membri del PD.

dave4mame
14-05-2010, 12:10
ad ogni modo almeno una parte dei "salsicciotti" di contenimento sono prodotti in italia (mi pare a varese).

Paganetor
14-05-2010, 12:33
fischia, pare che il problema sia ben pià grosso di quanto indicato all'inizio...

http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_14/petrolio-nuovo-allarme_7e9a8182-5f2f-11df-8c6e-00144f02aabe.shtml

Golfo, la perdita di greggio è 12 volte superiore a quella rilevata finora

MesserWolf
14-05-2010, 12:45
ad ogni modo almeno una parte dei "salsicciotti" di contenimento sono prodotti in italia (mi pare a varese).
BRESCIA - La prima spedizione, 1,2 chilometri di barriere, è stata inviata con il Dhl, consegna urgente, costi altissimi. Ora lavorano a ritmi forsennati, un chilometro a settimana, in una corsa contro il tempo per tamponare l'emergenza. Barriere italiane, progettate e costruite da una piccola impresa bresciana, per contenere la marea nera causata dal disastro Bp nel Golfo del Messico: «Le prime consegne - spiega Maurizio Prestini, amministratore delegato della Resinex - hanno riguardato le barriere di contenimento da utilizzare vicino alle coste. Ora ci stiamo concentrando sui sistemi da utilizzare in mare aperto, più complessi perché devono resistere alle onde alte. Faremo isole vere e proprie per permettere ai mezzi di pompare il petrolio».
La Resinex, poco più di sette milioni di euro di fatturato, non è nuova agli interventi di emergenza: è specializzata nella costruzione di boe, barriere (anche anti-terrorismo, per le portaerei Usa che stazionano in Europa) e barriere antinquinamento. È intervenuta sul Lambro, ammazzato dal petrolio di una raffineria monzese, quando nel 1991 scoppiò la petroliera Haven, nel mare davanti a Genova e, anche, quando i soccorritori hanno tentato invano di salvare l'equipaggio del sommergibile russo Kursk («Avevamo una serie di boe di profondità, indispensabili per i mezzi di soccorso»). Resinex, inoltre, collabora a molti progetti di ricerca scientifica, in particolare con l'Istituto di oceanografia con boe che possono resistere alle enormi pressioni che si trovano a settemila metri di profondità.
Tre soci, una quarantina di dipendenti, la società bresciana realizza il 70% del fatturato all'estero. «Abbiamo aperto una filiale a Singapore, per il momento solo commerciale, perché l'Asia sta crescendo a ritmi spettacolari». E proprio nei mari cinesi la Resinex ha appena fornito sistemi di galleggiamento per due "tsunamimetri" a 4mila metri sotto il mare.
N. Ci.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/05/brescia-chilometri-barriere-arginare-petrolio-bp.shtml?uuid=da38dc58-5f36-11df-bb9a-d1276981b5fb&DocRulesView=Libero

חוה
14-05-2010, 12:53
a proposito la macchina separa olio era stta offerta per ripulire il lambro ma non è stata 'accettata'

noto pure che il costo della macchina a seconda dei siti raddoppia :D

qua ne costa 140k€
http://www.wired.it/news/archivio/2010-05/06/british-petroleum,-la-soluzione-italiana-al-disastro-ambientale.aspx

nel 1° link 300