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View Full Version : Foreste: in 5 anni scomparso più di 1 milione di chilometri quadrati


Teox82
27-04-2010, 11:27
Tra il 2000 e il 2005 sono spariti 1.011.000 chilometri quadrati di foreste, pari al 3,1% del patrimonio forestale mondiale. Una superficie di oltre tre volte più grande dell'Italia. Lo afferma uno studio basato sulle immagini satellitari e pubblicato dalla rivista Pnas (Proceedings of the National Accademy of Sciences of the United States). I ricercatori delle università del Sud Dakota e di Syracuse (New York) hanno esaminato le immagini di diversi satelliti nel periodo considerato, elaborando un sistema matematico per stimare la variazione della superficie delle foreste.

PERDITE - La perdita maggiore si è riscontrata nelle foreste boreali, nel nord del pianeta, che secondo lo studio hanno perso il 4% della loro superficie: per i due terzi a causa di incendi naturali. È scomparso il 3,5% delle foreste delle zone temperate, le foreste tropicali in zone aride sono diminuite del 2,9%, mentre le foreste tropicali umide, che rappresentano la più grande superficie boschiva del pianeta, hanno perso il 2,4% della loro estensione.

CONTINENTI - Il Nord America è il continente che ha subito le maggiori perdite - il 5,1% del proprio patrimonio boschivo, corrispondente al 29,2% delle perdite forestali su scala mondiale - seguito da Asia e Sud America. In Europa è scomparso il 2,8% del patrimonio di alberi, corrispondente a 86 mila chilometri quadrati.

NAZIONI - A livello di singole nazioni, il Brasile ha perso 165 mila chilometri quadrati, seguito dal Canada con 160 mila. Gli Usa sono quarti nella classifica delle superfici, ma sono lo Stato che ha perso in percentuale più foreste rispetto alla propria superficie boschiva: il 6%. «I nostri risultati confermano che in tutto il pianeta si stanno perdendo grandi quantità di foreste», scrivono gli autori dello studio. «Bisogna dire però che questo metodo non distingue fra le perdite naturali e quelle dovute all'uomo».

Corriere della Sera

:muro: :muro: :cry:

mixkey
27-04-2010, 11:31
L'Italia e' in controtendenza con un grande incremento del territorio boschivo.

Link (http://www.fao.org/newsroom/common/ecg/1000127/it/FAO.Le_foreste_in_Italia.pdf)

Vas.ko!
27-04-2010, 12:00
L'Italia e' in controtendenza con un grande incremento del territorio boschivo.

Link (http://www.fao.org/newsroom/common/ecg/1000127/it/FAO.Le_foreste_in_Italia.pdf)

Questo incremento è dovuto alla scomparsa di pascoli e alpeggi: succede lo stesso nella maggioranza delle nazioni europee: se si confrontano le cartine di 50 anni fa e quelle di oggi si nota subito che la stragrande maggioranza di pascoli e alpeggi in quota è ritornata boschiva poichè la produzione di carne e prodotti da caseificio è cambiata. Paradossalmente questo cambiamento da una produzione locale/tradizionale ad una globalizzata e intensiva, nonostante la crescita delle foreste, fa sì che il saldo delle emissioni di co2 sia ancora negativo (importazione/esportazione, energia richiesta, ecc).

Nonostante ciò più foreste è comunque meglio: si potrebbe pensare alla gaseificazione del legno per la produzione indigena di metano a impatto nullo: so che la Svezia si sta muovendo in quella direzione.

mixkey
27-04-2010, 12:04
Questo incremento è dovuto alla scomparsa di pascoli e alpeggi: succede lo stesso nella maggioranza delle nazioni europee: se si confrontano le cartine di 50 anni fa e quelle di oggi si nota subito che la stragrande maggioranza di pascoli e alpeggi in quota è ritornata boschiva poichè la produzione di carne e prodotti da caseificio è cambiata. Paradossalmente questo cambiamento da una produzione locale/tradizionale ad una globalizzata e intensiva, nonostante la crescita delle foreste, fa sì che il saldo delle emissioni di co2 sia ancora negativo (importazione/esportazione, energia richiesta, ecc).

Nonostante ciò più foreste è comunque meglio: si potrebbe pensare alla gaseificazione del legno per la produzione indigena di metano a impatto nullo: so che la Svezia si sta muovendo in quella direzione.

Gli alpeggi in quota non tornano foreste perche sono oltre il limite di altitudine cui crescono alberi.

La maggior parte della riforestazione, spontanea tra l'altro e' conseguenza dell'abbandono di pascoli e coltivazioni nelle zone di montagna e collinari che vengono abbandonate.