aeterna
14-04-2010, 13:38
articolo (http://www.agi.it/cronaca/notizie/carceri-si-impicca-pentito-di-mafia-a-rebibbia)
lo copio per intero casomai lo cambiassero:
CARCERI: SI IMPICCA PENTITO DI MAFIA A REBIBBIA
(AGI) - Ragusa, 14 apr. - Daniele Bellante, 31 anni, pluripregiudicato di Vittoria (Ragusa), trovato impiccato in una cella del carcere di Rebibbia, a Roma, era rinchiuso nella sezione "collaboratori di giustizia" del penitenziario. Non risulta, pero', che Bellante fosse un pentito. Tra i suoi precedenti figurano semplicemente reati contro il patrimonio: per lo piu', furti e rapine. Da qualche anno, in considerazione della sua tendenza a delinquere, il pregiudicato era sottoposto alla sorveglianza speciale e aveva l'obbligo di soggiorno a Vittoria. Nel settembre del 2009, dopo aver commesso una rapina assieme ad un complice minorenne, Bellante era riuscito a sfuggire all'arresto, allontanandosi da Vittoria per qualche giorno. Fu di nuovo arrestato dalla Polizia il 30 settembre. In attesa del processo, il trentunenne era stato rinchiuso nel carcere di Ragusa, in regime di custodia cautelare. Quindi, era stato trasferito - secondo indiscrezioni, per "ragioni di sicurezza" - nel carcere di Bicocca, a Catania, e da li', a Rebibbia. Sulla sua morte e' stata aperta un'inchiesta, che dovra' fare luce sulle cause.
notare il titolo e la parte del testo che ho grassettato.
ora, so bene che è solo una goccia nell'oceano, che non è un articolo candidato al pulitzer e che di per sè non fa notizia, però l'ho voluto evidenziare ugualmente perchè sono rimasta di sasso, di fronte ad una manipolazione così evidente e sfrontata.
io sono arrivata a quell'articolo tramite le news di google, in cui ovviamente era riportato solo il titolo, difatti mi sono incuriosita e sono andata li a leggere, se invece avessero scritto CARCERI: SI IMPICCA UN DETENUTO di sicuro l'avrei ignorata (colpevolmente o meno, lascio ad altri il giudizio morale).
ora io non sono una persona studiata quindi non sto qui a redigere riflessioni che spero invece siano stimolate personalmente nel lettore (ancora una volta), dal vedere una pratica giornalistica che a me pare tanto normale quanto scandalosa.
oltre a quelle vorrei ribadire ancora una volta un concetto che trova spesso strenue resistenze:
un titolo nasce da dinamiche che sono proprie del giornalismo, per immediati ed evidenti motivi economici, poi magari ce ne sono anche altri che si vanno a sovrapporre su questa base, che erò rimane solida ed inamovibile.
la manipolazione aiuta a vendere, e ad accalappiare naviganti sprovvedute che di tanto in tanto consultano le news di google.
lo copio per intero casomai lo cambiassero:
CARCERI: SI IMPICCA PENTITO DI MAFIA A REBIBBIA
(AGI) - Ragusa, 14 apr. - Daniele Bellante, 31 anni, pluripregiudicato di Vittoria (Ragusa), trovato impiccato in una cella del carcere di Rebibbia, a Roma, era rinchiuso nella sezione "collaboratori di giustizia" del penitenziario. Non risulta, pero', che Bellante fosse un pentito. Tra i suoi precedenti figurano semplicemente reati contro il patrimonio: per lo piu', furti e rapine. Da qualche anno, in considerazione della sua tendenza a delinquere, il pregiudicato era sottoposto alla sorveglianza speciale e aveva l'obbligo di soggiorno a Vittoria. Nel settembre del 2009, dopo aver commesso una rapina assieme ad un complice minorenne, Bellante era riuscito a sfuggire all'arresto, allontanandosi da Vittoria per qualche giorno. Fu di nuovo arrestato dalla Polizia il 30 settembre. In attesa del processo, il trentunenne era stato rinchiuso nel carcere di Ragusa, in regime di custodia cautelare. Quindi, era stato trasferito - secondo indiscrezioni, per "ragioni di sicurezza" - nel carcere di Bicocca, a Catania, e da li', a Rebibbia. Sulla sua morte e' stata aperta un'inchiesta, che dovra' fare luce sulle cause.
notare il titolo e la parte del testo che ho grassettato.
ora, so bene che è solo una goccia nell'oceano, che non è un articolo candidato al pulitzer e che di per sè non fa notizia, però l'ho voluto evidenziare ugualmente perchè sono rimasta di sasso, di fronte ad una manipolazione così evidente e sfrontata.
io sono arrivata a quell'articolo tramite le news di google, in cui ovviamente era riportato solo il titolo, difatti mi sono incuriosita e sono andata li a leggere, se invece avessero scritto CARCERI: SI IMPICCA UN DETENUTO di sicuro l'avrei ignorata (colpevolmente o meno, lascio ad altri il giudizio morale).
ora io non sono una persona studiata quindi non sto qui a redigere riflessioni che spero invece siano stimolate personalmente nel lettore (ancora una volta), dal vedere una pratica giornalistica che a me pare tanto normale quanto scandalosa.
oltre a quelle vorrei ribadire ancora una volta un concetto che trova spesso strenue resistenze:
un titolo nasce da dinamiche che sono proprie del giornalismo, per immediati ed evidenti motivi economici, poi magari ce ne sono anche altri che si vanno a sovrapporre su questa base, che erò rimane solida ed inamovibile.
la manipolazione aiuta a vendere, e ad accalappiare naviganti sprovvedute che di tanto in tanto consultano le news di google.