PDA

View Full Version : Moody's: «Italia professionista nella gestione di bassa crescita e alto debito pubbl.


frankytop
31-03-2010, 14:09
Riuscirà l'Italia a riportare nei prossimi anni i conti pubblici sul cammino virtuoso dell'abbattimento del debito pubblico in rapporto al Pil, in un contesto tutt'altro che favorevole come quello di una crescita debole e fragile? A questa domanda, di quelle che fanno tremare i polsi quando posta alla Grecia o alla Spagna o anche al Portogallo, l'agenzia di rating Moody's risponde senza grandi esitazioni: la sfida è di quelle difficili, certamente, ma l'Italia può contare su "precedenti storici" favorevoli e beneauguranti, in quanto «su un arco temporale di oltre 10 anni l'Italia è riuscita a invertire e stabilizzare il debito pubblico in rapporto al Pil nominale grazie alla riduzione dei costi di finanziamento del debito e soprattutto alla generazione di ampi avanti primari». Dentro la cornice di una crescita contenuta.

In un'analisi pubblicata oggi sulla capacità dell'Italia di invertire la tendenza del debito pubblico, che ha ripreso a crescere rispetto al Pil a causa dalla peggiore recessione dalla seconda guerra mondiale, Moody's riconosce all'Italia la capacità di sapersi muovere entro gli spazi limitatissimi dell'elevata spesa per interessi sul debito. L'Italia, che come non si stanca di ripetere il ministro Tremonti ha il terzo debito pubblico al mondo senza vantare anche il terzo Pil al mondo, è divenuto un paese professionista della gestione dell'alto debito pubblico in un contesto di crescita bassa, pagando sempre puntualmente e integralmente gli interessi e il rimborso dei titoli di Stato.

«L'Italia è riuscita in passato a gestire le limitazioni di bilancio connaturate al contesto di elevato debito pubblico e bassa espansione economica», sostiene Alexander Kockerbeck, senior credit officer autore del rapporto e analista per il rating sovrano dell'Italia, che resta confermato alla "Aa2" con prospettive stabili. «Riteniamo che l'entità dello sforzo richiesta al Paese per tenere sotto controllo il debito pubblico complessivo e i costi del suo finanziametno sia relativamente moderata rispetto ad altri Paesi Ue e non incompatibile per i trascorsi storici».
Il confronto tra l'Italia e gli altri stati dell'eurozona appartenenti alla categoria dei cosiddetti "periferici" fa emergere nettamente le capacità del sistema italiano, radicate in una lunga storia di alto debito pubblico. Moody's ricorda che il debito/Pil italiano crescerà del 14,3% nel quinquennio 2007-2011 (partendo da un livello molto altro, dal 103,5% al 117,8%) contro l'impennata del 71% dell'Irlanda, del 40% della Grecia, del 38% della Spagna e del 27% del Portogallo. «L'Italia è l'unico paese nella zona dell'euro il cui saldo primario - l'indicatore per eccellenza dello stato di salute dei conti pubblici (cioè il saldo tra il totale delle entrate e il totale delle uscite al netto del pagamento degli interessi sul debito) - è previsto con un effetto di riduzione sul debito nel quinquennio in esame».

Per stabilizzare la traiettoria del debito pubblico, puntualizza il rapporto, gli aggiustamenti richiesti all'Italia sono comunque «relativamente contenuti» e peseranno meno in prospettiva sulla ripresa economica e sulla coesione sociale. A sostegno di questa tesi, Moody's richiama le correzioni «brutali» che si renderanno necessarie in quei paesi dove il debito pubblico è schizzato all'insù a causa di enormi deficit primari: è il caso dell'Irlanda (38,4%), Spagna (25,8% Grecia (24,2%), Portogallo (15%) nei cinque anni 2007-2011.

L'analisi tuttavia riconosce che il vero tallone d'Achille dell'Italia è la spesa per interessi sul debito, che resta elevatissima. Ma il Tesoro, anche durante questa crisi che è stata estremamente violenta, ha continuato a privilegiare l'allungamento della vita media del debito e il contenimento delle aste dei BoT, due strategie che allentano l'impatto dell'aumento dei tassi d'interesse sulla spesa per il servizio del debito. Per Moody's, il "track record" dell'Italia è incoraggiante anche sotto questo profilo: «Dopo aver raggiunto il picco del debito/Pil al 121,8% nel 1994, nei successivi 15 anni la stabilizzazione e poi diminuzione del debito è stata raggiunta grazie a una riduzione della spesa per interessi e una generazione di avanzi primari corposi». In quei 15 anni, va detto, l'ingresso dell'Italia nell'Unione monetaria e il conseguente crollo dei tassi d'interesse è stato un fattore di aiuto non da poco per la gestione del debito pubblico.

La sfida per l'Italia, secondo Moody's, è ora quella di ripetere nei prossimi anni le politiche virtuose che ha dimostrato di saper attuare negli anni passati. Per Kockerbeck, guardando agli anni '90 e inizio 2000, l'Italia ha dimostrato di poter affrontare questo tipo di sfide a testa alta: i governi italiani hanno dato prova di saper gestire situazioni difficili già in passato, conoscono i limiti e i rischi di un alto debito pubblico e sanno che devono contenere la spesa sul sociale, sostengono gli esperti di Moody's. Questa impostazione, rilevano, è stata confermata anche dalle politiche dell'attuale governo, per via del rafforzamento della lotta all'evasione fiscale per migliorare le entrate e delle riforme imbastite finora per aumentare l'efficienza della macchina pubblica e monitorarne la spesa. Gli spazi per risparmiare sulla spesa pubblica secondo Moody's l'Italia li ha: anche perchè in passato ha dimostrato di saperli cercare, trovare e attuare con la politica del rigore. Una capacità che gli alti stati "periferici" in eurolandia devono dimostrare da zero. «La sfida più grande è conseguire un'inversione decisa e duratura della dinamica di crescita esponenziale del debito pubblico e dei relativi costi di finanziamento. Alcune recenti iniziative governative indicano che il bilancio pubblico può offrire uno spazio di manovra sufficiente per ulteriori risparmi e incrementi dell'efficienza e stabilire tale trend», si legge nel rapporto.

Il Sole 24 Ore (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/03/moody-s-rating-italia-analisi.shtml)

^TiGeRShArK^
31-03-2010, 14:17
peccato che gli avanzi primari fossero generati solo ed esclusivamente negli anni di governo di csx. :rotfl:

frankytop
31-03-2010, 14:24
peccato che gli avanzi primari fossero generati solo ed esclusivamente negli anni di governo di csx. :rotfl:

Si,tramite lo strumento della tassazione (dilagante),mentre il cdx lo ha fatto tagliando le spese. Ahahahaha.

Steinoff
31-03-2010, 14:27
Ma non andava tutto bene??

Che comunisti quelli di Moody's.....

^TiGeRShArK^
31-03-2010, 14:31
Si,tramite lo strumento della tassazione (dilagante),mentre il cdx lo ha fatto tagliando le spese. Ahahahaha.
il CDX si è MANGIATO COMPLETAMENTE l'avanzo primario. :)

1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005
Indeb. netto -9,1 -7,4 -7,0 -2,7 -2,8 -1,7 -2,0 -3,1 -2,9 -3,4 -3,4 -4,1
Interessi 11,4 11,6 11,5 9,3 7,9 6,6 6,3 6,3 5,5 5,1 4,7 4,6
Avanzo primario 2,3 4,2 4,6 6,6 5,1 4,9 4,3 3,2 2,7 1,7 1,3 0,5


e NON ha diminuito la pressione fiscale, nonostante le favolette che vi raccontano e a cui voi riuscite persino a credere. :rotfl:

The Pein
31-03-2010, 14:31
Si,tramite lo strumento della tassazione (dilagante),mentre il cdx lo ha fatto tagliando le spese. Ahahahaha.

E certo, tagliare non si può...C***o tagli la polizia, la giustizia e la sanità....
Devi tagliare sui furbetti(evasori) e sui tetti dei manager pubblici che Silvio ha cancellato tutto con delle leggi.... :)

MadJackal
31-03-2010, 14:31
Si,tramite lo strumento della tassazione (dilagante),mentre il cdx lo ha fatto tagliando le spese. Ahahahaha.

Franky, hai appena sparato una cazzata.
Il cdx NON LO HA FATTO. Il crollo dell'avanzo primario è uno dei simboli del governo Berlusconi 2001-2006, ed anche dell'attuale.


Per il resto, ma Moody's non era un centro comunista sovversivo?
Ah, ho capito, ha detto qualcosa di buono sul governo :rotfl:

Steinoff
31-03-2010, 14:32
Si,tramite lo strumento della tassazione (dilagante),mentre il cdx lo ha fatto tagliando le spese. Ahahahaha.

Muahmuahmuahmuah!!!!

Complimenti per la battutaaaaaaaaaa

:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

Tagliare le spese? e di chi?? le sue forse, le spese legali!!!
Ma in che mondo vivi?
Aumenta tutto, aumentano le imposte comunali e regionali, aumenta la benzina, aumenta il gas, aumenta la luce, solo gli stipendi NON aumentano, anzi..... e gia' va bene se c'e' uno stipendio.
Lo ripeto: ma in che mondo vivi?
Fase 3 avanzata eh!!!!!

The Pein
31-03-2010, 14:32
il CDX si è MANGIATO COMPLETAMENTE l'avanzo primario. :)

1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005
Indeb. netto -9,1 -7,4 -7,0 -2,7 -2,8 -1,7 -2,0 -3,1 -2,9 -3,4 -3,4 -4,1
Interessi 11,4 11,6 11,5 9,3 7,9 6,6 6,3 6,3 5,5 5,1 4,7 4,6
Avanzo primario 2,3 4,2 4,6 6,6 5,1 4,9 4,3 3,2 2,7 1,7 1,3 0,5


e NON ha diminuito la pressione fiscale, nonostante le favolette che vi raccontano e a cui voi riuscite persino a credere. :rotfl:

Visto :D

rgart
31-03-2010, 14:33
Si,tramite lo strumento della tassazione (dilagante),mentre il cdx lo ha fatto tagliando le spese. Ahahahaha.

quali? :sofico:

frankytop
31-03-2010, 14:56
Franky, hai appena sparato una cazzata.
Il cdx NON LO HA FATTO. Il crollo dell'avanzo primario è uno dei simboli del governo Berlusconi 2001-2006, ed anche dell'attuale.


Per il resto, ma Moody's non era un centro comunista sovversivo?
Ah, ho capito, ha detto qualcosa di buono sul governo :rotfl:

Va bene(correggo il tiro),l'avanzo primario con il cdx non è aumentato ma è davvero molto facile per il csx aumentarlo massacrando il ceto medio tramite tassazione e quindi impoverendolo,diminuendo il reddito netto delle famiglie e dunque il loro potere d'acquisto affossando l'economia.

Ah è molto facile fare così,che ci vuole...è una tipica prerogativa della sinistra che puntualmente,gurda caso,perde le elezioni.

Sinclair63
31-03-2010, 15:01
Ma non andava tutto bene??

Che comunisti quelli di Moody's.....

Ma come si permettono? urge una telefonatina a quelli di moody's :O

MadJackal
31-03-2010, 15:05
Va bene(correggo il tiro),l'avanzo primario con il cdx non è aumentato ma è davvero molto facile per il csx aumentarlo massacrando il ceto medio tramite tassazione e quindi impoverendolo,diminuendo il reddito netto delle famiglie e dunque il loro potere d'acquisto affossando l'economia.

Ah è molto facile fare così,che ci vuole...è una tipica prerogativa della sinistra che puntualmente,gurda caso,perde le elezioni.

E' una tipica prerogativa invece della destra che le vince non toccare minimamente la tassazione poi, però - ma far aumentare il debito pubblico e crollare l'avanzo primario, con il risultato che qualcun altro lo deve abbassare od il rating (di Moody, sì!) crolla. :asd:

Io ci noto un pattern, tu no? :D

E guarda che non c'è stato alcun massacro tramite tassazione, manco le tasse fossero aumentate di 20 punti percentuali... Il "ceto medio" in Italia, sta morendo per le iniziative di un certo Silvio e di chi lo sostiene, non certo per la sinistra (che ha governato 2 anni degli ultimi 10).

lo_straniero
31-03-2010, 15:10
il CDX si è MANGIATO COMPLETAMENTE l'avanzo primario. :)

1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005
Indeb. netto -9,1 -7,4 -7,0 -2,7 -2,8 -1,7 -2,0 -3,1 -2,9 -3,4 -3,4 -4,1
Interessi 11,4 11,6 11,5 9,3 7,9 6,6 6,3 6,3 5,5 5,1 4,7 4,6
Avanzo primario 2,3 4,2 4,6 6,6 5,1 4,9 4,3 3,2 2,7 1,7 1,3 0,5


e NON ha diminuito la pressione fiscale, nonostante le favolette che vi raccontano e a cui voi riuscite persino a credere. :rotfl:


:cool:

Scannabue²
31-03-2010, 15:15
Va bene(correggo il tiro) [le famose correzioni progressive :asd: ] ,l'avanzo primario con il cdx non è aumentato [no se lo so magnato] ma è davvero molto facile per il csx aumentarlo massacrando il ceto medio tramite tassazione e quindi impoverendolo, diminuendo il reddito netto delle famiglie e dunque il loro potere d'acquisto affossando l'economia. [si perché il cdx ha tolto subito tutte le tasse di prodiviscopadoaschioppa :asd: ]

Ah è molto facile fare così,che ci vuole...è una tipica prerogativa della sinistra che puntualmente, gurda caso, perde le elezioni.

... a frenchitoppe ... con questo post hai toccato nuove vette ...

... secondo me pure se te ce metti d'impegno ... nun ce la farai mai a superallo ... :rotfl:

... fa' 'na cosa ... chiedi ai modde ... che te chiudano la discussione ... per motivi di decenza ...

... oppure segnalala alla giuria ... der guinness dei primati :stordita:

Jacoposki
31-03-2010, 15:17
parlare di "politica del rigore" con b. presidente significa fare dell'umorismo.

girodiwino
31-03-2010, 15:20
Va bene(correggo il tiro),l'avanzo primario con il cdx non è aumentato ma è davvero molto facile per il csx aumentarlo massacrando il ceto medio tramite tassazione e quindi impoverendolo,diminuendo il reddito netto delle famiglie e dunque il loro potere d'acquisto affossando l'economia.

Ah è molto facile fare così,che ci vuole...è una tipica prerogativa della sinistra che puntualmente,gurda caso,perde le elezioni.

Non sono un economista, tuttavia le dichiarazioni che ha fatto oggi tremonti in materia fiscale fanno pensare ad un massacro ben maggiore delle classi medie rispetto a quanto abbia potuto fare il governo prodi*.
Tremonti infatti ha dichiarato di voler aumentare la tassazione indiretta (se non sbaglio è l'IVA) diminuendo quella diretta.
Così facendo si scardina il principio che sancisce la proporzionalità diretta tra reddito percepito e tasse da versare o sbaglio?

Sempre se non mi sbaglio l'aumento delle imposte indirette comporta un aumento dei prezzi, che notoriamente non va a colpire le fasce di reddito più elevate.

Poi magari mi sbaglio, non è il mio campo e nemmeno il mio sport (cit.)


*che, se non erro, era riuscito a togliere l'ici ai ceti medio e medio-basso senza smutandare i comuni

Varilion
31-03-2010, 15:58
Tremonti ha detto che vuole tassare le "COSE" e non il "LAVORO".

Il che vuol dire più IVA e minor costo del lavoro.
La principale conseguenza è abbassare i costi di produzione al contempo limitare la domanda interna (soprattutto riguardo l'import, che avrebbe un netto aumento di costo) riportando in attivo la bilancia commerciale.

In un unione monetaria in cui c'è anche una Germania (vedere diatribe con i Francesi sulle stesse faccende), ed in un mondo in cui c'è anche una Cina non ci sono molte alternative se si vuole evitare il dissanguamento... a meno che gli altri non cambino radicalmente le loro politiche....cosa che non faranno mai.

Un altro pro secondo me è che è più difficile evadere, soprattutto sulle cose grosse.

Ovviamente bisogna vedere cosa è tassato e come per poter dire chi pagherà di più e chi di meno, ma non è impossibile mantenere un sistema che sia comunque equo.

girodiwino
31-03-2010, 16:26
Tremonti ha detto che vuole tassare le "COSE" e non il "LAVORO".

Il che vuol dire più IVA e minor costo del lavoro.
La principale conseguenza è abbassare i costi di produzione al contempo limitare la domanda interna (soprattutto riguardo l'import, che avrebbe un netto aumento di costo) riportando in attivo la bilancia commerciale.

In un unione monetaria in cui c'è anche una Germania (vedere diatribe con i Francesi sulle stesse faccende), ed in un mondo in cui c'è anche una Cina non ci sono molte alternative se si vuole evitare il dissanguamento... a meno che gli altri non cambino radicalmente le loro politiche....cosa che non faranno mai.

Un altro pro secondo me è che è più difficile evadere, soprattutto sulle cose grosse.

Ovviamente bisogna vedere cosa è tassato e come per poter dire chi pagherà di più e chi di meno, ma non è impossibile mantenere un sistema che sia comunque equo.

La cosa va tutta a favore del datore di lavoro in questo modo, imho: il costo del lavoro è la somma di salario e contributi, che sono una fetta rilevante pagata per la maggior parte dal datore di lavoro.
Questo significa abbassare sensibilmente le tasse alle imprese e poco ai lavoratori, la conseguenza è che l'imprenditore - lui si - si trova ad avere molti più soldi in tasca mentre il lavoratore gode di uno sgravio fiscale minimo.

Lo stesso Draghi il 18-12-2009 ha affermato che dal punto di vista del sostegno alla crescita gli aiuti alle imprese hanno dimostrato scarsa efficacia.

Max 9000
31-03-2010, 16:34
Si,tramite lo strumento della tassazione (dilagante),mentre il cdx lo ha fatto tagliando le spese. Ahahahaha.
Ma per favore :doh:

The Pein
31-03-2010, 16:48
Ma per favore :doh:

No, questo è vero: però loro non fanno sprechi, sono una democrazia al contrario di B, non fanno leggi ad personam, hanno messo i tetti ai manager e hanno scoraggiato l'evasione tramite certe leggi che adesso B. le ha tolte e altre cose che adesso non stò a dire... ;)

Steinoff
31-03-2010, 17:25
Tremonti ha detto che vuole tassare le "COSE" e non il "LAVORO".

Il che vuol dire più IVA e minor costo del lavoro.
La principale conseguenza è abbassare i costi di produzione al contempo limitare la domanda interna (soprattutto riguardo l'import, che avrebbe un netto aumento di costo) riportando in attivo la bilancia commerciale.

In un unione monetaria in cui c'è anche una Germania (vedere diatribe con i Francesi sulle stesse faccende), ed in un mondo in cui c'è anche una Cina non ci sono molte alternative se si vuole evitare il dissanguamento... a meno che gli altri non cambino radicalmente le loro politiche....cosa che non faranno mai.

Un altro pro secondo me è che è più difficile evadere, soprattutto sulle cose grosse.

Ovviamente bisogna vedere cosa è tassato e come per poter dire chi pagherà di più e chi di meno, ma non è impossibile mantenere un sistema che sia comunque equo.


quindi, sic stantibus 3montium res, le cose costano di piu' a chi le compra e di meno a chi le fa.
Gli stipendi restano uguali. Quelli alti sono sempre di meno, quelli bassi sempre di piu' e sempre piu' bassi in quanto a capacita' d'acquisto.
Chi compra, quindi, compra di meno.
Chi produce, li' per li' guadagna di piu' ma poi produce di meno.
Chi produce di meno, poi necessita di meno lavoratori.
Piu' gente resta a casa, piu' gente taglia gli acquisti.
Si compra sempre meno, si produce sempre meno.
Tutti giu' per terraaaaaaaaaaaaaaa

Fico eh, ma 3monti sta giocando a monopoli o sta gestendo l'economia di una Nazione?