View Full Version : Tsunami: Coste Italiane a Rischio Per Attivita' Vulcano Sommerso
Sapevate dell'esistenza di questo vulcano? Io no!
Tsunami: Coste Italiane a Rischio Per Attivita' Vulcano Sommerso
(ASCA) - Roma, 29 mar - Rischio tsunami per Campania, Calabria e Sicilia a causa dell'attivita' del vulcano Marsili, il piu' grande d'Europa, sommerso a 150 chilometri dalle coste campane. L'allarme e' del presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, che interpellato dal Corriere della Sera ha rivelato i risultati delle ultime ricerche effettuate sul vulcano, la cui vetta del cratere e' a 450 metri dalla superficie del mare. ''Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l'edificio del vulcano non e' robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si e' formata negli ultimi anni ed e' di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano e' attivo e potrebbe eruttare all'improvviso'', ha detto Boschi. Il Marsili ha una struttura imponente, lunga 70 chilometri e larga 30. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla debole struttura delle pareti, potrebbero causare crolli ancora piu' pericolosi delle eruzioni. ''La caduta rapida di una notevole massa di materiale - spiega Boschi - scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri''. Secondo Boschi, quello che servirebbe ''e' un sistema continuo di monitoraggio, per garantire attendibilita'. Ma e' costoso e complicato da realizzare. Di sicuro c'e' che in qualunque momento potrebbe accadere l'irreparabile e noi non lo possiamo stabilire''.
http://it.notizie.yahoo.com/19/20100329/tit-tsunami-coste-italiane-a-rischio-per-59fdfba.html
DvL^Nemo
29-03-2010, 18:12
Come al solito in Italia prima i morti e poi il resto...
Sinclair63
29-03-2010, 18:14
:eek:
Navigando fra le notizie correlate ho trovato questo interessante video a riguardo:
http://www.youtube.com/watch?v=YecduKjChDg
SeThCoHeN
29-03-2010, 18:17
:eek:
superanima
29-03-2010, 18:36
Come al solito in Italia prima i morti e poi il resto...
non ho capito, sarebbe colpa del governo pure questo?
figata, non ci basta solo il vesuvio ma anche questo :oink:
paulus69
29-03-2010, 20:26
Sapevate dell'esistenza di questo vulcano? Io no!
io si...ma non sapevo che avesse una pericolosità uguale a quello di las palmas.
se non sbaglio,qualche anno fà,han fatto delle missioni oceanografiche per avere mappe detagliate con nuove tecniche di sonar.
appreso da programma di Tozzi.;)
dantes76
29-03-2010, 20:29
Se gli US, avessero sti cosi qui, farebbero na catarba di film d'azione:O
noi facciamo il Comm Rocca
dantes76
29-03-2010, 20:33
Sapevate dell'esistenza di questo vulcano? Io no!
http://it.notizie.yahoo.com/19/20100329/tit-tsunami-coste-italiane-a-rischio-per-59fdfba.html
OLD:O
Il minaccioso vulcano sottomarino Marsili
15 Gennaio 2004
http://www.mareinitaly.it/foto_news/627_p.jpg
In Italia, come è risaputo, si trovano grandi vulcani ancora attivi che per questo sono motivo di grande preoccupazione soprattutto per le popolazioni che vivono nelle loro vicinanze.
Meno conosciuti ma certo non meno pericolosi sono anche grandi e piccoli vulcani sottomarini, altrettanto attivi.
E’ soprattutto nelle profondità del Tirreno, e nelle zone di mare comprese tra Sicilia, Sardegna e Campania che si concentrano la maggior parte dei vulcani sottomarini Italiani.
Nei fondali non distanti dalle Isole Eolie si trova l’enorme complesso vulcanico chiamato Marsili che si eleva per 3000 metri dalla piana abissale fino a raggiungere soli 540 metri dalla superficie del mare. Il Marsili, lungo 70 km, largo 40 km e con un volume di circa 1600 km3 ha, come da poco si è scoperto, un diametro di 50 km e un’ età di circa due milioni di anni.
Il complesso vulcanico in questione presenta lungo i fianchi numerose bocche vulcaniche che, secondo gli studiosi, potrebbero produrre in futuro una consistente attività eruttiva. Tale evento potrebbe essere la causa di un minaccioso maremoto che interesserebbe le coste della Calabria, della Sicilia, della Campania e della Sardegna.
La pericolosa, e speriamo remota, possibilità di eruzioni è attentamente studiata e controllata dagli scienziati che si avvalgono dell’aiuto della stazione geomarina Orion-Geostar 3 , recentemente entrata in funzione. Finanziata dalla Unione Europea, l ’Orion-Geostar 3 è stata calata in mare a 3400 metri di profondità e cioè fino alla base del vulcano da dove, almeno per sei mesi, invierà dati a terra tramite radio o satellite.
A cura di Chiara Angeloni (http://copycat.kodeware.net/r/9532f08d99c0089f3960c4a43fae5b5c0a8798ab)
Source: Mare in Italy - Il minaccioso ...l Mare e della Pesca in Italia (http://www.mareinitaly.it/notizie_v.php?id=627) http://copycat.kodeware.net/16.png (http://copycat.kodeware.net)
Freeskis
29-03-2010, 20:37
e io dove vado in vacanza ? :mbe:
Se gli US, avessero sti cosi qui, farebbero na catarba di film d'azione:O
noi facciamo il Comm Rocca
Maresciallo :O
e io dove vado in vacanza ? :mbe:
costa adriatica :O
non ho capito, sarebbe colpa del governo pure questo?alla faccia della coda di paglia
figata, non ci basta solo il vesuvio ma anche questo :oink:
non ci facciamo mancare niente. :O
:asd:
Freeskis
29-03-2010, 21:01
costa adriatica :O
ma anche no ...
cdimauro
29-03-2010, 21:01
non ho capito, sarebbe colpa del governo pure questo?
Solo se non si muove e mette quanto prima a disposizione risorse e mezzi per fronteggiare questo pericolo.
La notizia mi sembra sia "fresca" (per me è una novità assoluta), e data la gravità mi aspetto interventi urgenti dalle autorità di competenza.
:stordita:
http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/0029/002934.htm
http://www.scienze.tv/node/626 (http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/mare/mare/mare.html)
Ricordo anche una più recente puntata di quark, rispetto a quella linkata, in cui veniva mostrato il fondale tirrenico in 3d e veniva menzionato il Marsili.
:stordita:
http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/0029/002934.htm
http://www.scienze.tv/node/626 (http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/mare/mare/mare.html)
Ricordo anche una più recente puntata di quark, rispetto a quella linkata, in cui veniva mostrato il fondale tirrenico in 3d e veniva menzionato il Marsili.
Se ne e` probabilmente gia` parlato in passato, la notizia pero` e` nuova (nello specifico le dichiarazioni del presidente dell'INGV a riguardo), e personalmente per me come probabilmente per altri e` una novita`. La riporta oggi anche anche il Corriere, a proposito:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_marzo_29/vulcano_sommerso_6246e95a-3afc-11df-80d0-00144f02aabe.shtml
Torna a far paura il vulcano
sommerso nel Tirreno
Rilievi sul Marsili, a 150 chilometri dalla Campania. Si è formata una nuova camera di magma
MILANO—«Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all’improvviso». Enzo Boschi presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, pur nella cautela, ha toni preoccupati raccontando i risultati dell’ultima campagna di ricerche compiute sul Marsili, il più grande vulcano d’Europa, sommerso a 150 chilometri dalle coste della Campania. Dal fondale si alza per tremila metri e la vetta del suo cratere è a 450 metri dalla superficie del mare. La sua struttura è imponente essendo lunga 70 chilometri e larga 30. È un mostro nascosto di cui solo gli scandagli hanno rivelato il vero volto. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla debole struttura delle pareti, potrebbero causare crolli più inquietanti della stessa possibile eruzione. Di recente sono stati registrati due eventi, per fortuna contenuti. «La caduta rapida di una notevole massa di materiale — spiega Boschi — scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri». Nel cuore del Marsili gli strumenti hanno dato un volto alla camera di magma incandescente che si è formata e che oggi raggiunge le dimensioni di quattro chilometri per due: è come una pentola ribollente con il coperchio ben tappato. Il Marsili è da anni un sorvegliato speciale per alcuni segni lanciati.
«URANIA» - La sua storia si confonde nel tempo e non si sa quando sia avvenuta l’ultima eruzione: di certo in epoche lontane. Ma proprio i segnali emessi hanno indotto a studiarlo e l’ultima campagna iniziata in febbraio con la nave oceanografica Urania, del Cnr, ha fatto aumentare la preoccupazione. Le frane rilevate indicano una instabilità impossibile da ignorare. «Il cedimento delle pareti — nota Boschi — muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un’onda di grande potenza. Gli indizi raccolti ora sono precisi ma non si possono fare previsioni. Il rischio è reale e di difficile valutazione ». La ragione sta nella situazione in cui si trova il vulcano. L’Etna in questi anni è stato tappezzato di strumenti in grado di avvisare se un’eruzione è imminente, almeno con un certo margine di preavviso. Il Marsili non solo è sommerso ma è privo di queste sonde pronte ad ascoltare le sue eventuali cattive intenzioni. Bisognerebbe installare una rete di sismometri attorno all’edificio vulcanico collegati a terra ad un centro di sorveglianza. Ma tutto ciò è al di fuori di ogni bilancio di spesa. Con le risorse a disposizione si collocherà qualche nuovo strumento ma non certo la ragnatela necessaria. «Quello che serve — conclude Boschi—è un sistema continuo di monitoraggio, per garantire attendibilità. Ma è costoso e complicato da realizzare. Di sicuro c’è che in qualunque momento potrebbe accadere l’irreparabile e noi non lo possiamo stabilire».
costa adriatica :O
Non starei tranquillo... :O
http://roma2.rm.ingv.it/it/tematiche/33/tsunami/33/gli_tsunami_in_italia
Anche l’Italia è stata interessata da tsunami: dal 79 d.C. (eruzione Pliniana del Vesuvio) ad oggi sono avvenuti 72 maremoti, la maggior parte di debole intensità, ma alcuni anche distruttivi.
Le coste italiane maggiormente soggette a rischio tsunami sono quelle dello Stretto di Messina, della Sicilia orientale, della Calabria, del Gargano, della Liguria e, in misura minore, quelle delle Marche e della Romagna.
...
(non ho verificato approfonditamente questa fonte, anche se mi pare affidabile)
http://tremiti.planetek.it/6g/appr_fr.htm
Nel 1967 le isole [Tremiti (un nome, un programma :read: )] hanno risentito (VII grado MCS) di un evento sismico dell'XI grado con epicentro localizzato sul versante settentrionale del Gargano (COTECCHIA et al., 1996). Oltre ai gravi danni agli edifici, detto sisma ha generato un maremoto che ha, in prima battuta, provocato il prosciugamento del Lago di Lesina e poi ha creato un'onda penetrata nell'entroterra per due miglia (MOLIN e MARGOTTINI, 1981; CONSOLE et al., 1993; FAVALI et al., 1993)
EDIT:
Forse più preciso questo pezzo tratto sempre da INGV:
Nelle coste dell’Adriatico l’evento più rilevante è accaduto nel luglio del 1627 a seguito di un forte terremoto avvenuto in Puglia: lo tsunami che seguì causò il prosciugamento totale del Lago di Lesina, l’inondazione di un lungo tratto di costa nel Gargano e a Manfredonia le onde raggiunsero i 2,5 metri. Altri maremoti piuttosto significativi si sono verificati nelle coste della Romagna e delle Marche: nel marzo del 1875 uno tsunami provocò inondazioni a Rimini, Cervia, Cesenatico, Pesaro e Ancona e nell’ottobre del 1930 onde di tsunami crearono danni alle imbarcazioni ad Ancona.
Se ne e` probabilmente gia` parlato in passato, la notizia pero` e` nuova (nello specifico le dichiarazioni del presidente dell'INGV a riguardo), e personalmente per me come probabilmente per altri e` una novita`. La riporta oggi anche anche il Corriere, a proposito:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_marzo_29/vulcano_sommerso_6246e95a-3afc-11df-80d0-00144f02aabe.shtml
In realtà ho sbagliato il EDIT: il secondo link, volevo mettere:
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/mare/mare/mare.html
E' un Mar Tirreno "oceanizzato"
si espande di 20 cm all'anno
di LUIGI BIGNAMI
PROPRIO nel mezzo del Mar Tirreno, ad una latitudine che corrisponde all'incirca a quella della città di Cosenza, il fondo marino si è fratturato e si è espanso a una velocità di circa 20 cm all'anno. In altre parole ciò significa che nuovo materiale risalito dalle profondità della Terra è fuoriuscito da una lunga frattura creatasi nella crosta del mare spingendo a destra e a sinistra quella già presente. Un processo che è del tutto simile a quello che avviene nel cuore dei grandi oceani, come nell'Oceano Atlantico e nell'Oceano Pacifico.
Il fenomeno è così particolare che ha suscitato la meraviglia degli scienziati. Iacopo Nicolosi, Fabio Speranza e Massimo Chiappini, ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) spiegano così quanto hanno messo in evidenza: "Non volevamo credere ai nostri occhi, quando abbiamo ottenuto le prime immagini magnetiche del fondo del Tirreno che ci hanno evidenziato questa velocità di espansione che è probabilmente la più alta fra quelle osservate sul nostro Pianeta".
Le "immagini magnetiche" cui fanno riferimento i ricercatori sono quelle che si ottengono, attraverso strumenti posti su aerei e navi, rilevando l'intensità del campo magnetico a destra e a sinistra della frattura. Questo valore varia in rapporto all'evolversi del campo magnetico della Terra nel tempo e rimane impresso nelle rocce vulcaniche ricche di ferro che salendo dal mantello terrestre solidificano ai bordi della frattura. Poiché le anomalie sono esattamente simmetriche rispetto alla faglia ciò permette di seguire l'evolversi dell'apertura della crosta marina. Le ricerche hanno dato modo di capire che fino a poco più di un milione di anni fa la frattura del Mar Tirreno ha spinto a destra e a sinistra la crosta marina ad una velocità che non ha confronti sul pianeta. Di solito infatti, l'espansione degli oceani avviene ad una velocità di pochi centimetri all'anno (il record era di 6 cm annui) e dunque 20 cm annui supera di gran lunga ogni misura sin qui fatta...
Che il Mar Tirreno fosse soggetto a un processo di "oceanizzazione", cioè di lentissima espansione, era noto da tempo ai geologi. Il fenomeno è iniziato ben dieci milioni di anni fa e con accelerazione e rallentamenti è andato avanti fino ai nostri tempi, accompagnato anche dalla nascita di vulcani sottomarini, dall'apertura di fratture profonde e dalla rotazione in senso antiorario dell'Appennino meridionale. Le nuove elaborazioni sviluppate dai ricercatori INGV non solo confermano che il fenomeno è avvenuto in tempi geologicamente recentissimi, ma anche che è avvenuto a velocità superiore al previsto, tanto da segnare il record mondiale delle velocità di espansione dei fondali oceanici.
Questa scoperta, al di là del valore scientifico, confermato dalla tempestiva pubblicazione sulla prestigiosa rivista internazionale "Geology", assume una particolare importanza perché la zona interessata dall'espansione si trova a ridosso del più grande vulcano europeo: il Marsili, un gigante sommerso ancora più grande dell'Etna (50 km di lunghezza e 3000 m di altezza). Spiega Speranza: "Lì, alla profondità di 3500 metri, c'è la piana abissale su cui si è innalzato il Marsili meno di un milione di anni fa. E da vari segnali sembra proprio che questo vulcano sia ancora attivo". Indubbie le ricadute sui potenziali pericoli di un'attività eruttiva del vulcano. Sottolinea Enzo Boschi Presidente dell'INGV: "La ricerca assume anche una grande importanza per i suoi risvolti relativi alla prevenzione e alla previsione dei rischi sismico vulcanico e di maremoto. Il fondale del Tirreno inoltre è solcato da numerose faglie. Sono validi motivi per dedicare tempo e risorse a questa parte del Mar Tirreno".
(20 settembre 2006)
che ci possa essere un aumento della soglia di attenzione sul fatto è probabilmente cosa abbastanza recente, certo non è una novità (per quanto ne so io) la sua esistenza e potenziale pericolosità.
e tra l'altro, il Marsili, non è neanche l'unico, c'è anche il Palinuro (più approssimato alle coste tirreniche), il Vavilov che pare sia non meno pericoloso degli altri due.
per chi è curioso:
http://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=48547
Stargazer
05-04-2010, 19:02
doppio I'm sorry
Stargazer
05-04-2010, 19:02
Sapevate dell'esistenza di questo vulcano? Io no!
Gli addetti ai lavori lo sapevano già nel 2006 a quanto pare
http://www.ricercaitaliana.it/primopiano/pp_dettaglio-80.htm
Scommetto non sapevi dell'esistenza degli altri 2, magnaghi e vavilov
http://www.youtube.com/watch?v=YecduKjChDg
beh nemmeno io
Oggi a tg leonardo hanno riscostruito la propagazione del possibile tsunami in caso collassa su se stesso
http://leonardo.blog.rai.it/2010/04/05/puntata-di-lunedi-5-aprile-2010/
Stargazer
05-04-2010, 19:07
figata, non ci basta solo il vesuvio ma anche questo :oink:
Il vesuvio è spento e ha un tappo non da poco dall'ultima eruzione
Io direi che è più problematica la caldera dei campi flegrei
anche li sono in aumento attività e sotto sorveglianza
Certo a pensare a questi vulcani non c'è da dormirci la notte....
siamo circondati da vulcani insomma:stordita:
Il vesuvio è spento e ha un tappo non da poco dall'ultima eruzione
Io direi che è più problematica la caldera dei campi flegrei
anche li sono in aumento attività e sotto sorveglianza
Il Vesuvio non mi risulta sia spento e il tappo non è un bene.
Per i campi Flegrei, un articolo su Le Scienze di dicembre ha rivisto le stime di rischio eruzione ritenendole più basse di quanto si ritenesse:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_rischio_eruzione_nei_Campi_Flegrei/1341143
Ovviamente non so se hanno ragione.
Il Vesuvio non mi risulta sia spento e il tappo non è un bene.
Per i campi Flegrei, un articolo su Le Scienze di dicembre ha rivisto le stime di rischio eruzione ritenendole più basse di quanto si ritenesse:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_rischio_eruzione_nei_Campi_Flegrei/1341143
Ovviamente non so se hanno ragione.
No, non è spento, non ci sono percoli :sperem: a "breve" termine ma la possibilità di una nuova eruzione in futuro è rilevante.
Per i Campi Flegrei:
http://www.ov.ingv.it/campi_flegrei.html
Il Vesuvio non mi risulta sia spento e il tappo non è un bene.
Per i campi Flegrei, un articolo su Le Scienze di dicembre ha rivisto le stime di rischio eruzione ritenendole più basse di quanto si ritenesse:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_rischio_eruzione_nei_Campi_Flegrei/1341143
Ovviamente non so se hanno ragione.
Si dice che il Vesuvio sia in "ritardo" sui suoi cicli....
Freeskis
05-04-2010, 21:44
Si dice che il Vesuvio sia in "ritardo" sui suoi cicli....
... si avvicinerà alla menopausa pure lui... :fagiano:
Si dice che il Vesuvio sia in "ritardo" sui suoi cicli....
azz :tie:.....bell'amico....
:asd:
Solo se non si muove e mette quanto prima a disposizione risorse e mezzi per fronteggiare questo pericolo.
La notizia mi sembra sia "fresca" (per me è una novità assoluta), e data la gravità mi aspetto interventi urgenti dalle autorità di competenza.
in effetti nell'era prodiana il vulcano ancora non esisteva
^TiGeRShArK^
05-04-2010, 22:37
Solo se non si muove e mette quanto prima a disposizione risorse e mezzi per fronteggiare questo pericolo.
La notizia mi sembra sia "fresca" (per me è una novità assoluta), e data la gravità mi aspetto interventi urgenti dalle autorità di competenza.
più facile sperare di essere salvati dagli alieni. :O
Fico , allora certi leghisti hanno un vulcano in piu' a cui fare il tifo !
:O
C;.,a;z;.,a;.,za
Fico , allora certi leghisti hanno un vulcano in piu' a cui fare il tifo !
:O
C;.,a;z;.,a;.,za
Questo è il candidato numero uno! Colpirebbe all but the padania!
entanglement
06-04-2010, 08:43
Come al solito in Italia prima i morti e poi il resto...
e cosa si potrebbe fare per bloccare un vulcano in eruzione ?
vorresti sfollare la campania ?
D'UN COLPO SOLO RISOLTO PROBLEMA DI RIFIUTI, ABUSIVISMO etcetc...
i soldi europei per la ricostruzione saranno il volano di rilancio per l'economia italiana (dei superstiti),
malavita organizzata supervionerà la "ricostruione" e "grandi opere".
I RELIGIOSI POTRANNO SLARGARE I GIRO D'AFFARI GRAZIE ALLA "PUNIZIONE DIVINA" DEI PECCATORI...
direi che morti a parte è un gran progetto.
[QUOTE=LUVІ;31514871]Questo è il candidato numero uno! Colpirebbe all but the padania![/QUOTE
CERNUNNOS PROTEGGE I SUOI PADANI FIGLI...
:D :) :rolleyes:
:muro: :muro: :muro: :muro:
NOI CHE CE L'ABBIAMO DURO FURBESCAMENTE PROGETTIAMO 3 CENTRALI NUCEARI...
DEL RESTO NOI POLENTONI MICA POSSIAMO RICHIARE DI ESSER DA MENO DI TERRNONI NEL SUBIRE DISASTRI EPOCALI.
zanardi84
06-04-2010, 12:35
Il ponte è anche a prova di tsunami? :stordita:
Il ponte è anche a prova di tsunami? :stordita:
Se ci fosse uno tsunami e lo sapessi prima scapperei sul ponte.
ConteZero
06-04-2010, 12:57
Il ponte è anche a prova di tsunami? :stordita:
Se c'è uno tsunami sullo stretto dieci secondi dopo Impregilo batte la notizia di aver completato il ponte... venti secondi prima.
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