View Full Version : Il Potere è di chi Decide gli Argomenti
Celine600
25-03-2010, 02:35
Riflettere riflettere :O
http://eccocosavedo.blogspot.com/2010/03/il-potere-e-di-chi-decide-gli-argomenti.html
LA MASSA E’ PREVEDIBILE - Sotto certe condizioni, dove la popolazione è reattiva, disinformata, insicura e stressata, e dove gli argomenti di discussione di massa vengono preparati dai media, la possibilità di reazione, favorevole o contraria ai temi di scalpore decisi dall’alto, non determina una condizione di scelta. Domande tipo “volete maggiore sicurezza?” fatte dopo una propaganda mediatica concentrata su notizie di illegalità, criminalità, terrorismo o stupri, hanno una risposta di massa ovvia. Un leader scaltro non compie mai azioni che non riscuotono un consenso diffuso.
· PIANIFICARE GLI ARGOMENTI – I provvedimenti proposti dai media sono quelli su cui già si prevede una reazione di massa utile al regime. Invece, le soluzioni che determinerebbero una reazione di massa utile ai singoli cittadini, che però vanno contro gli interessi del leader vengono proposti con meno incisività e visibilità. E’ Proprio in questo “costante declassamento in seconda pagina” di tutto ciò che di positivo esiste e ma che non è utile al regime, il nucleo della forza dei media. I cittadini sono liberi di farsi domande e prendere decisioni, ma la massa lo farà all’interno del campo degli argomenti di clamore suggeriti dalla TV, nei modi e nei tempi indicati dai media. La facoltà di indirizzare i coinvolgimenti emotivi del paese, pianificando di quali argomenti i cittadini discuteranno, è alla base del controllo delle masse.
· ALZARE IL POLVERONE (offese, soprusi, provocazioni, maleducazioni, irriverenze) – Il modo migliore per diffondere un’idea su ampissima scala è quello di offendere una parte della popolazione e sfruttare l’effetto eco suscitato dalla naturale reazione di indignazione. Ogni notizia deve essere impacchettata in maniera da creare delle forti spaccature nel paese, deve essere provocatoria e deve sempre chiamare in causa qualcuno. I gruppi attaccati e ridicolizzati platealmente, reagiranno difendendosi con aggressività e rabbia, vogliosi di farsi battaglia sui temi (spesso inutili allo sviluppo etico e civile del paese) suggeriti dagli interessi di chi può controllare i media. In questa maniera si può veicolare un argomento sfruttando le energie e i mezzi di diffusione sia dei gruppi favorevoli che di quelli contrari moltiplicando esponenzialmente la visibilità della questione.
· AUMENTA IL POTERE ECONOMICO DI CHI CONTROLLA I MEDIA – Più reagiamo difendendo le nostre idee con interesse e coinvolgimento alle provocazioni preparate dai media e più stiamo contribuendo a dargli visibilità, accrescendo il peso politico ed economico di chi controlla i canali di diffusione.
Il Popolo del televoto reagirà fedelmente, guidato dagli istinti del branco, alle provocazioni dei media come se giustizia, economia e politica fossero al centro di un'unica arena televisiva. Quando le proposte della maggioranza dei cittadini, verso le soluzioni alle necessità che sentono più urgenti avranno un peso minore di quelle diffuse da pochi con i media, di fatto, non si vivrà più in uno stato democratico
thewebsurfer
25-03-2010, 02:42
se posso contribuisco allo stimolo alla riflessione con un altro stralcio scritto da un giornalista italiano, non l'anno scorso, ma 60 anni fa
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
e quest'altro che sembra uno studio sulla tecnica comunicativa politica in italia, scoprite voi chi è l'autore
L’obbiettivo della propaganda sta nel richiamare l'attenzione delle masse verso certi fatti, processi, necessità, ecc., il cui significato viene così collocato per la prima volta entro la loro visuale.
La vera arte consiste nel fare ciò così abilmente che tutti saranno convinti che il fatto è vero, il processo necessario, la necessità corretta, ecc. Ma, dal momento che la propaganda non è e non può essere la necessità in sé stessa, considerato che la sua funzione, come per il manifesto, consiste nell'attrarre l'attenzione della folla, e non nell'educare coloro che sono già educati o stanno lottando per educazione e conoscenza, il suo effetto per la maggior parte deve essere mirato alle emozioni e solamente ad un livello molto limitato del c.d. intelletto…
Più modesta la sua sostanza intellettuale, più esclusivamente prende in considerazione le emozioni delle masse, più efficace sarà… L'arte della propaganda sta nel comprendere le idee emotive di grandi masse e nel trovare, attraverso una corretta forma psicologica, la via per l'attenzione e quindi il cuore delle grandi masse…
La ricettività delle grandi masse è molto limitata, la loro intelligenza scarsa, ma la loro capacità a dimenticare è enorme. In conseguenza di questi fatti, ogni efficace propaganda deve essere limitata a pochissimi punti e deve tornare su tali slogans finchè l'ultimo membro del pubblico capisce quel che volete fargli capire (o credere)…
matrizoo
25-03-2010, 08:09
e quest'altro che sembra uno studio sulla tecnica comunicativa politica in italia, scoprite voi chi è l'autore
interessante vedere come si insegni e studi tecnica comunicativa politica SENZA parlare di contenuti.
l'unico obiettivo è il potere:O
e noi a scannarci e discutere di quel che è meglio o peggio del paese, problemi da risolvere, bimbi da crescere...
la cosa triste è che chiunque non faccia parte del mondo politico alla fine è considerato, ed è in effetti, parte della massa.
siamo impotenti, non c'è un cazzo da fare:O
Leggete la mia firma :read:
Stigmata
25-03-2010, 08:39
{|e;31381326']Leggete la mia firma :read:
stavo per rispondere con "leggete la firma di jackie" :O
...ma si scrive così il tuo nick? :stordita:
Steinoff
25-03-2010, 08:44
{|e;31381326']Leggete la mia firma :read:
stavo per rispondere con "leggete la firma di jackie" :O
...ma si scrive così il tuo nick? :stordita:
era venuta in mente anche a me
girodiwino
25-03-2010, 08:49
http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dell%27identit%C3%A0_sociale
stavo per rispondere con "leggete la firma di jackie" :O
...ma si scrive così il tuo nick? :stordita:
A dir la verità sarebbe senza C... ma vabbè, fa lo stesso, 'ché la mancanza di C fu un errore mio... :asd:
fabioleroy
25-03-2010, 09:30
se posso contribuisco allo stimolo alla riflessione con un altro stralcio scritto da un giornalista italiano, non l'anno scorso, ma 60 anni fa"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
In pratica siamo e saremo nella me..@ per almeno i prossimi 50 anni
e quest'altro che sembra uno studio sulla tecnica comunicativa politica in italia, scoprite voi chi è l'autore
E' un passaggio del Mein Kampf di Hitler.
Goebbels ministro della propaganda dal 1933 al 1945 mise in pratica il sistematico lavaggio dei cervelli.
Va detto però, che un cervello lo lavi se è pronto a farsi lavare.
"Le masse non hanno mai avuto sete di verità. Chi può fornire loro illusioni diviene facilmente il loro comandante"
(Gustave Le Bon, autore di "Psicologia delle folle", 1895)
L' antidoto è la libera informazione che è l'esatto contrario della propaganda:
Libera informazione---> Pluralismo--->Opinione pubblica--->Controllo sul potere--->Dialettica democratica
La nostra situazione attuale è brutta:
Informazione controllata--->Monopolio/Oligopolio--->Opinione pubblica destrutturata/assente/apatica--->Potere incontrollato--->Dialettica autoritaria
Riporto un brano di Giovanni Valentini:
A questo proposito, basterà ricordare ancora una volta i dati diffusi recentemente dal Censis. I Tg, nel loro complesso, risultano determinanti per quasi il 70% degli elettori e questa percentuale, già di per sé inquietante, sale addirittura al 76% dei meno istruiti, al 78,7 dei pensionati e al 74 delle casalinghe. Mentre i programmi di approfondimento e i controversi talk-show arrivano appunto al 30,6. Sono i telegiornali, dunque, lo strumento principale di formazione e raccolta del consenso. O purtroppo, come spesso avviene, di manipolazione del consenso popolare. E sono i Tg, controllati direttamente o indirettamente dal governo, a fornire secondo le ultime rilevazioni dell'Agcom un'informazione pesantemente squilibrata a favore del centrodestra: a cominciare dall'ormai famigerato Tg Uno del «direttorissimo» Augusto Minzolini, come lo chiama confidenzialmente il presidente del Consiglio. Il Caimano e lo Squalo, un'accoppiata perfetta.
La maggioranza degli italiani finisce per credere che la escort barese Patrizia D'Addario è una spia o una pericolosa mitomane. Oppure che l'avvocato Mills è stato «assolto» dall'accusa di corruzione, e con lui magari anche Silvio Berlusconi, mentre il reato è caduto in prescrizione per effetto delle leggi su misura introdotte dal governo Berlusconi. O che a Roma il PDL è stato vittima di un complotto elettorale dei radicali e delle toghe rosse, per boicottare le sue liste. O magari che il conflitto di interessi è un'invenzione e che in Italia vige la più ampia e assoluta libertà d'informazione.
Il punto, per inserire un cuneo di libertà, è dunque ripartire dai modi e i canali dell'informazione. La TV e i TG soprattutto. E ci arriveremo necessariamente.
Il monopolio e la censura non bloccano gli anticorpi che nascono nel web e dintorni (network alternativi) e questo è il futuro.
Come dimostra il fenomeno di Raiperunanotte in risposta alla chiusura di Annozero, messo in piedi in poco piu' di una settimana grazie a una sottoscrizione sul web:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2162426
E' un primo ma importante passo.
Ma non sarà facile. Intanto c'è il decreto Romani che incombe. Doveva semplicemente recepire una direttiva europea e invece ci hanno infilato dei punti che servono per tenere internet sotto tiro :
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2447655&yy=2010&mm=03&dd=01&title=decreto_romani_salta_la_norma
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.