sander4
24-03-2010, 09:37
ROMA - "La sinistra, da 16 anni a questa parte, ha un solo grande incubo e grande collante: questo incubo si chiama Silvio Berlusconi". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista telefonica al Tg5. "Io provo ad essere questo incubo", ha affermato Berlusconi, che poi ha concluso: "Ritengono che io abbia usurpato il loro potere".
"La magistratura di sinistra ha condizionato pesantemente la campagna elettorale con le solite inchieste a orologeria", ha aggiunto Berlusconi.
REGIONALI: HANNO CERCATO DI CANCELLARCI - Silvio Berlusconi torna sulla vicenda delle liste del Pdl in Lombardia e Lazio e spiega di essere sceso in campo nella campagna elettorale delle regionali perché "in oltre 60anni di storia repubblicana" non si era mai tentato di "cancellare l'avversario dalle elezioni". "Hanno escluso la lista del Pdl a Roma e hanno cercato di fare lo stesso a Milano", ha sostenuto il presidente del Consiglio nel corso di un collegamento telefonico con il Tg5. "In questo modo - ha aggiunto - ci hanno impedito di presentare sia i successi del governo che i programmi per le regioni e la sinistra ha tutto l'interesSe a non parlare dei fatti concreti perché i paragoni fra i successi delle nostre giunte e i fallimenti delle regioni rosse sarebbe stato impietoso e schiacciante". "Quindi - ha proseguito - io, per ristabilire la verità, ho deciso di cambiare la mia decisione che era stata quella di non intervenire in campagna elettorale e di rivolgermi agli italiani. A spingermi direi che è stata proprio la sinistra, proprio perché non avevano altro da dire se non rifugiarsi nell'antiberlusconismo di piazza e nelle aggressioni giudiziarie... Non si era mai visto in oltre 60anni di storia repubblicana cancellare l'avversario dalle elezioni avevo il dovere di reagire e ho spiegato come sono andate le cose e ho chiamato gli italiani a una scelta di campo: o con noi o con questa sinistra ammanettata a Di Pietro e incapace di governare".
OGNI REGIONE STRAPPATA A SINISTRA E' VITTORIA - "Avremo vinto" le elezioni regionali "se il giorno dopo le elezioni la maggioranza degli italiani sarà amministrata da giunte di centrodestra". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di un collegamento con il Tg5, negando che la vittoria sarà decretata da chi otterrà più regioni fra le 13 in cui si voterà. "Tenendo conto - spiega - che in questi mesi abbiamo già vinto in Sicilia, Sardegna, Molise, Friuli e Abruzzo, in tutte le Regioni che abbiamo avuto da quando sono al Governo, io credo che vinceremo e ogni Regione strappata alla sinistra sarà per noi un grande successo".
ASTENSIONISMO? LO SOGNA LA SINISTRA - "L'astensionismo se lo sogna e se lo augura la sinistra, perché se ne è sempre avvantaggiata. Ma non credo che ci sarà, perché gli italiani sono persone di buon senso, hanno gli occhi aperti e sanno cosa succederebbe se la sinistra andasse al governo". Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con il Tg5. Gli italiani, ha proseguito il presidente del Consiglio, "sanno che ci sono in ballo questioni come la salute, il lavoro, la casa. Sono sicuro che andranno a votare. E agli ultimi indecisi dico: andate a votare, utilizzate questo sacrosanto diritto democratico, perché se non lo fate ci sarà sempre qualcuno che deciderà per voi nonostante voi e quel qualcuno non sarà certo vostro amico".
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/03/23/visualizza_new.html_1736564570.html
:rolleyes::rolleyes::rolleyes:
"La magistratura di sinistra ha condizionato pesantemente la campagna elettorale con le solite inchieste a orologeria", ha aggiunto Berlusconi.
REGIONALI: HANNO CERCATO DI CANCELLARCI - Silvio Berlusconi torna sulla vicenda delle liste del Pdl in Lombardia e Lazio e spiega di essere sceso in campo nella campagna elettorale delle regionali perché "in oltre 60anni di storia repubblicana" non si era mai tentato di "cancellare l'avversario dalle elezioni". "Hanno escluso la lista del Pdl a Roma e hanno cercato di fare lo stesso a Milano", ha sostenuto il presidente del Consiglio nel corso di un collegamento telefonico con il Tg5. "In questo modo - ha aggiunto - ci hanno impedito di presentare sia i successi del governo che i programmi per le regioni e la sinistra ha tutto l'interesSe a non parlare dei fatti concreti perché i paragoni fra i successi delle nostre giunte e i fallimenti delle regioni rosse sarebbe stato impietoso e schiacciante". "Quindi - ha proseguito - io, per ristabilire la verità, ho deciso di cambiare la mia decisione che era stata quella di non intervenire in campagna elettorale e di rivolgermi agli italiani. A spingermi direi che è stata proprio la sinistra, proprio perché non avevano altro da dire se non rifugiarsi nell'antiberlusconismo di piazza e nelle aggressioni giudiziarie... Non si era mai visto in oltre 60anni di storia repubblicana cancellare l'avversario dalle elezioni avevo il dovere di reagire e ho spiegato come sono andate le cose e ho chiamato gli italiani a una scelta di campo: o con noi o con questa sinistra ammanettata a Di Pietro e incapace di governare".
OGNI REGIONE STRAPPATA A SINISTRA E' VITTORIA - "Avremo vinto" le elezioni regionali "se il giorno dopo le elezioni la maggioranza degli italiani sarà amministrata da giunte di centrodestra". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di un collegamento con il Tg5, negando che la vittoria sarà decretata da chi otterrà più regioni fra le 13 in cui si voterà. "Tenendo conto - spiega - che in questi mesi abbiamo già vinto in Sicilia, Sardegna, Molise, Friuli e Abruzzo, in tutte le Regioni che abbiamo avuto da quando sono al Governo, io credo che vinceremo e ogni Regione strappata alla sinistra sarà per noi un grande successo".
ASTENSIONISMO? LO SOGNA LA SINISTRA - "L'astensionismo se lo sogna e se lo augura la sinistra, perché se ne è sempre avvantaggiata. Ma non credo che ci sarà, perché gli italiani sono persone di buon senso, hanno gli occhi aperti e sanno cosa succederebbe se la sinistra andasse al governo". Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con il Tg5. Gli italiani, ha proseguito il presidente del Consiglio, "sanno che ci sono in ballo questioni come la salute, il lavoro, la casa. Sono sicuro che andranno a votare. E agli ultimi indecisi dico: andate a votare, utilizzate questo sacrosanto diritto democratico, perché se non lo fate ci sarà sempre qualcuno che deciderà per voi nonostante voi e quel qualcuno non sarà certo vostro amico".
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