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View Full Version : Verso un’altra Rivoluzione francese?


frankytop
18-03-2010, 23:21
La Federal Reserve ha annunciato che lascerà bassi i tassi di interesse ancora a lungo. Perché l’economia è ancora anemica. Giusto o forse no, perché si sta ripetendo lo scenario dei primi anni del Duemila, quando per rimediare allo scoppio della bolla del Nasdaq la Fed tenne i tassi bassi e questo pose le premesse per la creazione di una nuova bolla, scoppiata tra il 2007 e il 2008.

Vedendo l’andamento delle Borse c’è da restare perplessi. La disoccupazione resta alta, le prospettive di crescita sono deludenti in tutto l’Occidente, il debito pubblico continua a crescita. Eppure la Borsa vola come se fossimo in periodo di pieno boom, scontando utili molto ipotetici. Il punto è che a nessuno importa degli utili, perché l’attuale crescita è guidata dalla liquidità a buon mercato, che fa felici speculatori e banche d’affari, i quali ricevono denaro praticamente gratis, denaro che anziché aiutare l’economia reale, alimenta la crescita artificiale della Borsa.

Insomma, ho l’impressione che si sia creata un’altra bolla e che questa sia ormai la natura di un sistema incentrato sulla finanza: si passa da una bolla all’altra; con creazioni di spaventose ricchezze individuali a fronte di un impoverimento della società, che anziché accumulare capitale, accumula debiti, privati o pubblici. Dunque diventa schiava.

Ma la storia insegna che sperequazioni così forti non durano. Un economista molto bravo l’altro giorno in confidenza mi ha detto: stiamo creando le premesse che hanno portato alla Rivoluzione francese ovvero a una ribellione di un popolo impoverito contro i privilegi inaccettabili di un’aristocrazia egoista, avida e autoreferenziale.

Ha ragione lui, lo sbocco della crisi provocherà una Rivoluzione? O il meccanismo del debito è cosî diabolico - e globale - da rendere le masse prigioniere per sempre?

Blog Marcello Foa (Il Giornale.it) (http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/03/18/verso-unaltra-rivoluzione-francese/)

aeterna
18-03-2010, 23:32
il problema è che oggi il nemico del popolo è un'entità astratta, non ben definita come all'epoca dei tagliatori di teste.
speculatori, broker, responsabili di rating, di gruppi bancari.. dove li vai a cercare? magari stanno spaparanzati alle bahamas a far crollare il mondo premendo i tastini "vendi e compra" sui loro portatili superlusso.

redsith
18-03-2010, 23:33
La Federal Reserve ha annunciato che lascerà bassi i tassi di interesse ancora a lungo. Perché l’economia è ancora anemica. Giusto o forse no, perché si sta ripetendo lo scenario dei primi anni del Duemila, quando per rimediare allo scoppio della bolla del Nasdaq la Fed tenne i tassi bassi e questo pose le premesse per la creazione di una nuova bolla, scoppiata tra il 2007 e il 2008.

Vedendo l’andamento delle Borse c’è da restare perplessi. La disoccupazione resta alta, le prospettive di crescita sono deludenti in tutto l’Occidente, il debito pubblico continua a crescita. Eppure la Borsa vola come se fossimo in periodo di pieno boom, scontando utili molto ipotetici. Il punto è che a nessuno importa degli utili, perché l’attuale crescita è guidata dalla liquidità a buon mercato, che fa felici speculatori e banche d’affari, i quali ricevono denaro praticamente gratis, denaro che anziché aiutare l’economia reale, alimenta la crescita artificiale della Borsa.

Insomma, ho l’impressione che si sia creata un’altra bolla e che questa sia ormai la natura di un sistema incentrato sulla finanza: si passa da una bolla all’altra; con creazioni di spaventose ricchezze individuali a fronte di un impoverimento della società, che anziché accumulare capitale, accumula debiti, privati o pubblici. Dunque diventa schiava.

Ma la storia insegna che sperequazioni così forti non durano. Un economista molto bravo l’altro giorno in confidenza mi ha detto: stiamo creando le premesse che hanno portato alla Rivoluzione francese ovvero a una ribellione di un popolo impoverito contro i privilegi inaccettabili di un’aristocrazia egoista, avida e autoreferenziale.

Ha ragione lui, lo sbocco della crisi provocherà una Rivoluzione? O il meccanismo del debito è cosî diabolico - e globale - da rendere le masse prigioniere per sempre?

Blog Marcello Foa (Il Giornale.it) (http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/03/18/verso-unaltra-rivoluzione-francese/)

Mah... sto qua dev'essere un comunista... :O

Mr_Max
18-03-2010, 23:39
Secondo te a cosa è servita la prova H1N1 ? :rolleyes:

Personalmente credo che un padre di famiglia con un mutuo sul groppone e qualche figlio da mantenere pensi a tutto tranne che armarsi e partire :D
La revolutìon mirava a garantire i diritti inviolabili dell'uomo. Mi pare che solo uno stupido, benchè economista, possa auspicare o prevedere una rivoluzione che muova le premesse da una crisi economica. L'orine costituzionale è ben saldo e le istituzioni perfettamente funzionanti. E comunque sia meglio senza soldi e disoccupati che in galera o al fronte.
Ci sono ideali e valori che possono fare a meno del denaro o del posto di lavoro.

La primavera è alle porte, il sole aiuta a ingenerare buon umore e ottimismo. Vedrai che tutto si sistema.

Fradetti
18-03-2010, 23:45
Qualcuno non ha studiato IS-LM a fondo...

frankytop
19-03-2010, 00:02
Il sistema concatenato di bolle che si susseguono è diventato un metodo di pompaggio attraverso il quale la ricchezza di molti viene accentrata in poche mani di speculatori,che in quanto tali non creano nulla,ma si limitano solo a spostare considerevoli masse monetarie a loro favore.

Le bolle vengono sfruttate sapientemente da costoro e chi rimane con il cerino in mano se è piccolo sono cavoli suoi,mentre se è "abbastanza" grande tale da causare danni di sistema consistenti,può contare sull'aiuto dei governi.

Amsirak
19-03-2010, 00:04
Secondo te a cosa è servita la prova H1N1 ? :rolleyes:

Personalmente credo che un padre di famiglia con un mutuo sul groppone e qualche figlio da mantenere pensi a tutto tranne che armarsi e partire :D
La revolutìon mirava a garantire i diritti inviolabili dell'uomo. Mi pare che solo uno stupido, benchè economista, possa auspicare o prevedere una rivoluzione che muova le premesse da una crisi economica. L'orine costituzionale è ben saldo e le istituzioni perfettamente funzionanti. E comunque sia meglio senza soldi e disoccupati che in galera o al fronte.
Ci sono ideali e valori che possono fare a meno del denaro o del posto di lavoro.

La primavera è alle porte, il sole aiuta a ingenerare buon umore e ottimismo. Vedrai che tutto si sistema.
Pensi che se il popolo avesse avuto benessere economico si sarebbe rivoltato?
Invece mi sembra più un problema il fatto che come dice aeterna, è contro una "entità astratta" che ci dovremmo ribellare, contro uno stato di cose. A chi la tagliamo la testa?

barros
19-03-2010, 00:05
La Federal Reserve...cut

Blog Marcello Foa (Il Giornale.it) (http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/03/18/verso-unaltra-rivoluzione-francese/)

Aria fritta. Le rivoluzioni, sono cose serie da lasciar fare rigorosamente alle é....s.

Fradetti
19-03-2010, 00:35
Il sistema concatenato di bolle che si susseguono è diventato un metodo di pompaggio attraverso il quale la ricchezza di molti viene accentrata in poche mani di speculatori,che in quanto tali non creano nulla,ma si limitano solo a spostare considerevoli masse monetarie a loro favore.

Le bolle vengono sfruttate sapientemente da costoro e chi rimane con il cerino in mano se è piccolo sono cavoli suoi,mentre se è "abbastanza" grande tale da causare danni di sistema consistenti,può contare sull'aiuto dei governi.

Il sistema finanziario attuale è il risultato di millenni di evoluzione ed è il miglior metodo in mano al genere umano per allocare una risorsa scarsa (il capitale) nel miglior modo possibile. Non è un sistema perfetto, ma è il migliore attualmente disponibile.

ilguercio
19-03-2010, 01:11
Il sistema finanziario attuale è il risultato di millenni di evoluzione ed è il miglior metodo in mano al genere umano per allocare una risorsa scarsa (il capitale) nel miglior modo possibile. Non è un sistema perfetto, ma è il migliore attualmente disponibile.

Concorderai però sul fatto che le ricchezze stanno andando sempre più dalla parte di chi ha già soldi e che,ovviamente,può fare il bello e cattivo tempo potendo resistere alle crisi al contrario dei poveri cristi.

superanima
19-03-2010, 01:14
...stiamo creando le premesse che hanno portato alla Rivoluzione francese ovvero a una ribellione di un popolo impoverito contro i privilegi inaccettabili di un’aristocrazia egoista, avida e autoreferenziale.

È un luogo comune quello che vuole la Rivoluzione francese provocata dalle masse impoverite e affamate. In realtà la rivoluzione fece seguito a un periodo di grande sviluppo economico.

lowenz
19-03-2010, 01:20
È un luogo comune quello che vuole la Rivoluzione francese provocata dalle masse impoverite e affamate. In realtà la rivoluzione fece seguito a un periodo di grande sviluppo economico.
Certo certo :D

Prossimo passo: la rivoluzione l'hanno voluta i massoni giocobini satanici.

Tanto siam sempre lì, le tue posizioni sono ben note e se ti si cita wikipedia come RIFERIMENTO tu fai il gioco di scambiarlo per FONTE in modo da fare sarcasmo sopra :p

http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese#Crisi_finanziaria

Esisteva un'opposizione generalizzata contro le regole economiche e sociali che favorivano i gruppi privilegiati. Lo Stato francese si trovava in una grave crisi finanziaria, in parte dovuta all'appoggio economico inviato dal governo alle 13 colonie inglesi d'America durante la guerra d'indipendenza.
Durante i regni di Luigi XV e Luigi XVI, diversi ministri, inclusi Anne Robert Turgot e Jacques Necker, cercarono senza riuscirvi di modificare il sistema impositivo e convertirlo in un sistema più giusto ed uniforme. Tali iniziative incontrarono una forte opposizione da parte della nobiltà, che si considerava garante nella lotta contro il dispotismo. Questi ministri furono così costretti a rinunciare al loro mandato ed il 3 novembre 1783 il re nominò Charles Alexandre de Calonne ministro delle finanze.
Calonne intraprese una politica di spese consistenti, volta a convincere i potenziali creditori della solidità delle finanze nazionali. Durante il suo ministero non si sentiva parlare che di pensioni e gratificazioni. Nel breve termine sperava che una dimostrazione di supporto da parte dell'assemblea dei notabili avrebbe permesso di ripristinare la fiducia nelle finanze francesi e di ottenere quindi dei prestiti con cui far fronte alle spese.
In seguito, in uno studio dettagliato della situazione finanziaria, Calonne si rese conto che non era sostenibile e indicò che bisognava fare delle importanti riforme. In particolare, prescrisse un codice tributario uniforme per quanto concerneva la proprietà delle terre, con il quale assicurava che si sarebbe ottenuto un risanamento delle finanze. Quando Calonne espose al re la necessità della riforma proposta, l'Assemblea dei Notabili rifiutò di accettare questi rimedi, a causa della reputazione di immoralità che Calonne si era guadagnato negli anni del suo ministero e perché a lui era attribuita una parte del deficit.
Le finanze francesi erano alla bancarotta. Secondo François Mignet, i prestiti ammontavano a «milleseicentoquarantasei milioni... e... c'era un deficit annuale di quarantasei milioni (presumibilmente di lire)». [1]
Si cominciava a pensare che solo un organo rappresentativo di tutta la nazione, come gli Stati Generali, avrebbe potuto votare l'applicazione di nuove tasse, ma Calonne rifiutò l'idea di convocarli.

superanima
19-03-2010, 01:37
Certo certo :D

Prossimo passo: la rivoluzione l'hanno voluta i massoni giocobini satanici.


Non so a quali mie posizioni sulla Rivoluzione francese ti riferisca, ma fu un rivolta della borghesia (che si era arricchita e istruita proprio grazie al forte sviluppo economico) contro la casta nobiliare che non aveva capito i recenti cambiamenti sociali.
Poi le storielle folcloristiche su masse affamate e briosche, vabbé... servivano giusto a crearle un alone di "giustizia" e ..."nobilità".

lowenz
19-03-2010, 01:55
Non so a quali mie posizioni sulla Rivoluzione francese ti riferisca, ma fu un rivolta della borghesia (che si era arricchita e istruita proprio grazie al forte sviluppo economico) contro la casta nobiliare che non aveva capito i recenti cambiamenti sociali.
Poi le storielle folcloristiche su masse affamate e briosche, vabbé... servivano giusto a crearle un alone di "giustizia" e ..."nobilità".
Rileggi quello che hai detto sopra.....e quello che ho riportato io e che è presente su ogni libro di storia.
Le tue posizioni sanno sempre di controstoria (e così ti poni sul forum).....probabilmente perchè fraintendi la storia reale.

La Rivoluzione Francese non l'ha fatta né la Francia né la borghesia.....l'ha semplicemente fatta il popolo di Parigi (compresi i borghesi di Parigi, sempre Terzo Stato erano).
Dopo è passata in mano alla combriccola del Terrore per poi naufragare definitivamente con Napoleone.

Jarni
19-03-2010, 01:59
È un luogo comune quello che vuole la Rivoluzione francese provocata dalle masse impoverite e affamate. In realtà la rivoluzione fece seguito a un periodo di grande sviluppo economico.

Secondo me tu vieni da un universo parallelo e hai sbagliato strada tornando a casa...:asd:

Jarni
19-03-2010, 02:01
Il sistema finanziario attuale è il risultato di millenni di evoluzione ed è il miglior metodo in mano al genere umano per allocare una risorsa scarsa (il capitale) nel miglior modo possibile. Non è un sistema perfetto, ma è il migliore attualmente disponibile.

Millenni?:mbe:
Si torveranno ancora azioni della Neanderthal S.p.A.?:D

superanima
19-03-2010, 02:02
Rileggi quello che hai detto sopra.....e quello che ho riportato io e che è presente su ogni libro di storia.
Le tue posizioni sanno sempre di controstoria (e così ti poni sul forum).....probabilmente perchè fraintendi la storia reale.

La Rivoluzione Francese non l'ha fatta né la Francia né la borghesia.....l'ha semplicemente fatta il popolo di Parigi (compresi i borghesi di Parigi, sempre Terzo Stato erano).
Dopo è passata in mano alla combriccola del Terrore per poi naufragare definitivamente con Napoleone.

Mi pare evidente che tu l'abbia letta su wikipedia. Libri di storia invece ce ne sono molti, come di storici, alcuni sono meglio di altri.

Jarni
19-03-2010, 02:12
Mi pare evidente che tu l'abbia letta su wikipedia. Libri di storia invece ce ne sono molti, come di storici, alcuni sono meglio di altri.

Ah, ecco: i "tuoi" storici sono meglio di tutti gli altri.:sofico:

lowenz
19-03-2010, 02:28
Mi pare evidente che tu l'abbia letta su wikipedia. Libri di storia invece ce ne sono molti, come di storici, alcuni sono meglio di altri.
Sì, come la famosa scienza ellenistica, certo :D

ferste
19-03-2010, 08:53
Beh, è vero cmq che la Riv. Francese non fu causata SOLO dalla crisi, e che non scoppiò nel momento peggiore ma appena successivamente, quando c'erano segnali di ripresa.

Detto questo quell'economista capirà di economia, ma le previsioni basate su fatti storici le dichiari al bar: al giorno d'oggi è impensabile ed impossibile che la popolazione di uno stato moderno si ribelli in modalità simili.
A parlare di Rivoluzione sono gli internet warriors sui forum....nella realtà nessuno rischierebbe tutto.

superanima
19-03-2010, 09:20
Sì, come la famosa scienza ellenistica, certo :D

beh no, per quell'argomento sei più qualificato tu. Lo sanno tutti. ;)

Aku
19-03-2010, 09:29
Per esempio i 20milioni di senza lavoro/tetto negli USA? Secondo me se peggiora la situazione sono cavoli amari.

ilguercio
19-03-2010, 09:34
Ma questi spostamenti delle produzioni in Cina ed India sono solo atti a massimizzare il profitto o è segnale del fatto che,a lungo andare,l'Europa diventerà un terzo mondo?
C'è questo rischio?

ferste
19-03-2010, 09:37
Ma questi spostamenti delle produzioni in Cina ed India sono solo atti a massimizzare il profitto o è segnale del fatto che,a lungo andare,l'Europa diventerà un terzo mondo?
C'è questo rischio?

No, lo Yuan è troppo debole, non si sta creando un mercato interno, tra un po' di anni la nuova Cina sarà l'Africa

ConteZero
19-03-2010, 09:41
Ma se per tenere in piedi la Francia dopo la caduta del Re fu necessario rivendere e/o cartolarizzate quanto sequestrato a Chiesa e nobili (e questa è storia, non elucubrazioni giornalistiche)... da dove viene questa cazzata che la Francia se la passava bene ?

girodiwino
19-03-2010, 09:43
Non credo che ci saranno rivoluzioni, sottratti eventuali default statali. In questo caso però sono più probabili le guerre


Qualcuno non ha studiato IS-LM a fondo...
in che senso?
No, lo Yuan è troppo debole, non si sta creando un mercato interno, tra un po' di anni la nuova Cina sarà l'Africa

Speriamo...

ilguercio
19-03-2010, 09:45
No, lo Yuan è troppo debole, non si sta creando un mercato interno, tra un po' di anni la nuova Cina sarà l'Africa

E' una tua considerazione o hai qualche base più solida per affermarlo?
Chiedo eh,vedendo tutto questo spostamento di denaro verso i paesi davvero popolosi(Cina-India) qualche dubbio mi viene.
Noi europei,poi,siamo pure uniti dall'euro e se casomai dovesse svalutarsi caliamo tutti nel baratro.
Voglio dire,possibile che la Cina non riesca ancora a creare un mercato interno?
Cosa succederà fra(per dire)20 anni?Magari con una politica di riduzione delle nascite che male non farebbe...

lowenz
19-03-2010, 09:47
beh no, per quell'argomento sei più qualificato tu. Lo sanno tutti. ;)
Certo, ho anche tradotto le versione latine del famoso antico filosofo Popper, ma anche di Poincaré, Mach, Duhem, Kuhn, Lakatos.....quando erani vissuti? Contemporanei di Alessandro Magno? :D

Tutta roba greca!

LucaTortuga
19-03-2010, 10:05
Detto questo quell'economista capirà di economia, ma le previsioni basate su fatti storici le dichiari al bar: al giorno d'oggi è impensabile ed impossibile che la popolazione di uno stato moderno si ribelli in modalità simili.
A parlare di Rivoluzione sono gli internet warriors sui forum....nella realtà nessuno rischierebbe tutto.
Premesso che nemmeno io credo alla concreta possibilità, oggi, di una rivoluzione che avvenga con le stesse modalità di quella francese, il tuo ragionamento vale per chi ha qualcosa da rischiare, ma non tiene conto del fatto che, giorno dopo giorno, sono sempre di più coloro che non hanno nulla da perdere.

Vermezzese
19-03-2010, 11:00
Premesso che nemmeno io credo alla concreta possibilità, oggi, di una rivoluzione che avvenga con le stesse modalità di quella francese, il tuo ragionamento vale per chi ha qualcosa da rischiare, ma non tiene conto del fatto che, giorno dopo giorno, sono sempre di più coloro che non hanno nulla da perdere.

ti quoto TOTALMENTE,
è difficile parlare di rivoluzione anche se attualmente, è veramente difficile parlare di questa situazione che ha visto un FLOP di ogni teoria pubblicata da TUTTI gli economisti.
il problema reale è che, e parlo del nostro paese, un peggioramente anche minimo di questa crisi potrebbe in pochi instanti non generare quella chiamata rivoluzione, ma dato che il governo attualmente è INCAPACE di fronteggiare qualsiasi problema di questo tipo, stiamo andando vicino a quella che è la TEORIA DEL CAOS.
una parola forte certo, ma putroppo in questo paese non vi è un governo vero, ma solamente persone che cercano in tutti i modi di speculare il più possibile sulla testa della gente.
la storia insegna comunque, che un popolo portato alla fame da un governo fantoccio, ha solamente due strade, Guerra Civile o passare la vita Soggiogata da i potenti.
attualmente ogni previsione' a fuori luogo dobbiamo vedere cosa succederà da qui a pochi mesi.
la situazione è critica, molto più drammatica di quello che ci voglio far credere, ma purtroppo noi tutti dobbiamo metterci e pensare veramente a cosa fare del futuro del nostro sistema paese.

c'è da dire un'altra cosa, la maggioranza di elettori comunque sono pensionati che putroppo, non fanno altro che pensare alla loro pensione.
ma se continuiamo in questo modo, siamo un paese che è destinato al CRACK.

ferste
19-03-2010, 11:04
E' una tua considerazione o hai qualche base più solida per affermarlo?


mia considerazione, la cina sta puntando tutto sull'eccesso di manodopera, sta puntando tutto sull'esportazione......la moneta è debole e il mercato interno immaturo e ridottissimo.

Premesso che nemmeno io credo alla concreta possibilità, oggi, di una rivoluzione che avvenga con le stesse modalità di quella francese, il tuo ragionamento vale per chi ha qualcosa da rischiare, ma non tiene conto del fatto che, giorno dopo giorno, sono sempre di più coloro che non hanno nulla da perdere.

io penso che comunque al giorno d'oggi nessuno non abbia niente da perdere, nessuno sia alla fame (quella vera) e nessuno sia davvero disperato.....

ferste
19-03-2010, 11:05
un popolo portato alla fame


la fame in europa non sappiamo nemmeno che cos'è da almeno 60 anni.

El Macho
19-03-2010, 11:12
la fame in europa non sappiamo nemmeno che cos'è da almeno 60 anni.

Non ci sarà fame, ma c'è un vuoto intellettuale e morale che fa paura. Qualche volta penso a cosa racconterò ai miei figli.

Vermezzese
19-03-2010, 11:14
la fame in europa non sappiamo nemmeno che cos'è da almeno 60 anni.

tu dici?
eppure io ti dico che anche qui a milano, ho visto tante situazioni da disperati. come nel terzo mondo.

ennys
19-03-2010, 11:16
...
il problema reale è che, e parlo del nostro paese, un peggioramente anche minimo di questa crisi potrebbe in pochi instanti non generare quella chiamata rivoluzione, ma dato che il governo attualmente è INCAPACE di fronteggiare qualsiasi problema di questo tipo, stiamo andando vicino a quella che è la TEORIA DEL CAOS.
...
la storia insegna comunque, che un popolo portato alla fame da un governo fantoccio, ha solamente due strade, Guerra Civile o passare la vita Soggiogata da i potenti.
attualmente ogni previsione' a fuori luogo dobbiamo vedere cosa succederà da qui a pochi mesi.
la situazione è critica, molto più drammatica di quello che ci voglio far credere, ma purtroppo noi tutti dobbiamo metterci e pensare veramente a cosa fare del futuro del nostro sistema paese.
...

Qualcuno o ha vent'anni, e quindi non c'era, o era da un'altra parte che so... Marte.

Di sicuro però si è perso gli anni 70. :read:

O magari è solo perchè li ritiene ancora formidabili (quegli anni)...

;)







La storia insegna...

:asd:

ConteZero
19-03-2010, 11:27
Non ci sarà fame, ma c'è un vuoto intellettuale e morale che fa paura. Qualche volta penso a cosa racconterò ai miei figli.

Se c'è il vuoto lo devi solo a chi non è in grado di vivere in uno stato democratico ed equidistante senza la stampella di morali ed etiche spinte a forza dai potentati.

All'Italia hanno tolto lo strapotere della Chiesa (o meglio, l'hanno indebolito riducendolo a formale) ? Gli italiani hanno prodotto i polpettoni di natale.
Ai tedeschi hanno tolto lo strapotere di un governo autoritario ? I tedeschi hanno prodotto un paese vivibile.

Dubito che si possa dare la colpa al vuoto in sé, bisogna prendersela con la testa di chi è incapace di vivere senza il tutore mentale.

frankytop
19-03-2010, 11:32
mia considerazione, la cina sta puntando tutto sull'eccesso di manodopera, sta puntando tutto sull'esportazione......la moneta è debole e il mercato interno immaturo e ridottissimo.


C'è un articolo interessante in proposito del sole 24 Ore che parla proprio della questione rivalutazione dello yuan:

Rischio delusione
Chi si attende rivalutazioni consistenti della moneta cinese resterà deluso. E resterà ancor più deluso chi pensa che l'apprezzamento del renminbi sia destinato a cambiare i termini di scambio internazionali delle merci: se, come ammonisce Pechino, è vero che la rivalutazione dello yuan rischia di mettere fuori mercato migliaia di aziende cinesi, a beneficiarne non saranno certo le loro concorrenti americane, europee o giapponesi, ma quelle vietnamite, indonesiane e cambogiane.

Il Sole 24 Ore (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/03/rivalutazione-yuan.shtml?uuid=cf77e632-3273-11df-bce0-bcb6bc833785&DocRulesView=Libero)

ferste
19-03-2010, 11:33
Non ci sarà fame, ma c'è un vuoto intellettuale e morale che fa paura. Qualche volta penso a cosa racconterò ai miei figli.

questo è tragicamente vero...ma non è abbastanza per scatenare un rivoluzione

tu dici?
eppure io ti dico che anche qui a milano, ho visto tante situazioni da disperati. come nel terzo mondo.

sono sempre "disperati all'europea", se vedi i disperati veri in sud america o in africa capisci davvero quanto siamo stati fortunati a nascere nell'emisfero giusto e ti vien voglia diprendere a calci nel culo i disperati nostrani.

mordraud
19-03-2010, 11:47
mah più rivoluzioni, penso che lo scenario più probabile sia la deflazione da debito, modello giapponese. tassi bassi, quasi a zero, per anni e anni. anche perchè non possono permetterseli di alzarsi, siamo in un sistema troppo indebitato. senza moschetti o ghigliottine, perchè tanto, come dicevano sopra, a chi tagli la testa, se tale testa non esiste se non in sistemi di trading ultraveloce automatici?
http://en.wikipedia.org/wiki/Hyman_Minsky

El Macho
19-03-2010, 11:48
La lezione è che conviene spendere e spandere e fare debiti tanto paga pantalone.

- S y l a r -
19-03-2010, 11:58
Penso che l'idea di una rivoluzione non sia solo improbabile ma anche ben poco auspicabile; nonostante tutto andare in giro a tagliar teste non risolverebbe proprio niente,anzi.

Il punto è che a me il sistema in tutta la sua merda sembra comunque in grado di autoreggersi: barcolla ma non crolla,non davvero.
Forse è vero che piano piano si autoevolverà stabilizzandosi su un livello che non sia il concentrato d'ingiustizia attuale: il problema è che le attuali e 20 future generazione saranno ancora le cavie da laboratorio di questo grande esperimento. :sofico:

superanima
19-03-2010, 13:18
Ma se per tenere in piedi la Francia dopo la caduta del Re fu necessario rivendere e/o cartolarizzate quanto sequestrato a Chiesa e nobili (e questa è storia, non elucubrazioni giornalistiche)... da dove viene questa cazzata che la Francia se la passava bene ?

è ovvio che dovettero venderli, anche e soprattutto perché costituivano la quasi totalità delle risorse economiche e territoriali della Francia. Che fu poi la più importante ragione per cui si arrivò alla rivoluzione.

E comunque non ho detto che la Francia se la «passasse bene», solo che quella delle masse affamate che fanno la rivoluzione è mitologia, e che il periodo precedente la rivoluzione fu di espansione economica. Quello che permise la nascita di una nuova e ricca classe sociale: la borghesia.

Ah, riguardo al "da dove viene", se per te non è uno storico troppo "di destra" prova a leggere La Rivoluzione francese 1788-1792 di Gaetano Salvemini.

yorkeiser
19-03-2010, 13:36
Secondo me, se si continua al ritmo attuale qui in Italia, quando finiranno i 4 spiccioli accantonati dalla generazione precedente ci sarà molta gente che non riuscirà davvero piu' a mangiare, altro che problemi del comprare la macchina o la casa. In tal caso, purtroppo se ne vedranno delle "belle".

Vermezzese
19-03-2010, 14:58
Qualcuno o ha vent'anni, e quindi non c'era, o era da un'altra parte che so... Marte.

Di sicuro però si è perso gli anni 70. :read:

O magari è solo perchè li ritiene ancora formidabili (quegli anni)...

;)







La storia insegna...

:asd:

Si hai pienamente ragione, io sono giovane ho 25 anni, e quegli anni me li hanno raccontati, volutamente li ho tenuti fuori dal mio ragionamento, però secondo me sono stati anni difficili ma che hanno visto una rivoluzione culturale impressionante, e penso che non ci sono le possibilità oramai che riaccada.

ConteZero
19-03-2010, 15:13
Secondo me, se si continua al ritmo attuale qui in Italia, quando finiranno i 4 spiccioli accantonati dalla generazione precedente ci sarà molta gente che non riuscirà davvero piu' a mangiare, altro che problemi del comprare la macchina o la casa. In tal caso, purtroppo se ne vedranno delle "belle".

In quel momento ci scopriremo tutti comunisti, mangiabambini ed incazzati neri.

yorkeiser
19-03-2010, 15:44
In quel momento ci scopriremo tutti comunisti, mangiabambini ed incazzati neri.

A proposito di comunisti: mi raccontava un amico cubano, fuggito dall'isola anni fa ormai, che lì è lo stato a passarti la casa: da quanto racconta, non si tratta certo di ville con piscina, ma manco delle catapecchie di 60mq per cui qui ti devi indebitare una vita (e se non va bene, anche i tuoi figli).
Questa non vuole assolutamente essere una apologia del (?)comunismo (sono anche di destra, tra l'altro) e il tizio in questione mi raccontava anche un mucchio di magagne del regime (che del resto lo hanno convinto ad andarsene), però secondo me fa riflettere: ci riempiamo la bocca di paroloni quali comunismo, capitalismo, questo è figo e quello fa schifo, ma alla fine mi sembra sempre che il popolo, in un modo o nell'altro, sia sempre destinato a prenderlo lì.

superanima
19-03-2010, 18:16
problema reale è che, e parlo del nostro paese, un peggioramente anche minimo di questa crisi potrebbe in pochi instanti non generare quella chiamata rivoluzione, ma dato che il governo attualmente è INCAPACE di fronteggiare qualsiasi problema di questo tipo, stiamo andando vicino a quella che è la TEORIA DEL CAOS.

Teoria del caos? :sofico:

ConteZero
19-03-2010, 18:23
A proposito di comunisti: mi raccontava un amico cubano, fuggito dall'isola anni fa ormai, che lì è lo stato a passarti la casa: da quanto racconta, non si tratta certo di ville con piscina, ma manco delle catapecchie di 60mq per cui qui ti devi indebitare una vita (e se non va bene, anche i tuoi figli).
Questa non vuole assolutamente essere una apologia del (?)comunismo (sono anche di destra, tra l'altro) e il tizio in questione mi raccontava anche un mucchio di magagne del regime (che del resto lo hanno convinto ad andarsene), però secondo me fa riflettere: ci riempiamo la bocca di paroloni quali comunismo, capitalismo, questo è figo e quello fa schifo, ma alla fine mi sembra sempre che il popolo, in un modo o nell'altro, sia sempre destinato a prenderlo lì.

Veramente anche in Italia la casa dovrebbe passartela lo stato, il punto è che oramai hanno eroso così bene le fondamenta che la gente neanche se lo ricorda più che l'italia è una repubblica con questo genere d'intendimenti.

superanima
19-03-2010, 18:26
Si hai pienamente ragione, io sono giovane ho 25 anni, e quegli anni me li hanno raccontati, volutamente li ho tenuti fuori dal mio ragionamento, però secondo me sono stati anni difficili ma che hanno visto una rivoluzione culturale impressionante, e penso che non ci sono le possibilità oramai che riaccada.

In realtà la rivoluzione ci fu tra gli anni 50 e 60, con la cosiddetta rivoluzione sessuale, il femminismo e il disimpegno civile delle generazioni beat e in seguito hippy americane.
In Europa arrivò solo in seguito, sulla scia della musica rock e di un forte dinamismo dei movimenti politici di sinistra.
Negli anni settanta restavano visibili soprattutto gli aspetti più deleteri e deviati di quei movimenti.

ConteZero
19-03-2010, 18:33
In realtà la rivoluzione ci fu tra gli anni 50 e 60, con la cosiddetta rivoluzione sessuale, il femminismo e il disimpegno civile delle generazioni beat e in seguito hippy americane.
In Europa arrivò solo in seguito, sulla scia della musica rock e di un forte dinamismo dei movimenti politici di sinistra.
Negli anni settanta restavano visibili soprattutto gli aspetti più deleteri e deviati di quei movimenti.

Giorgiana Masi era una figlia dei fiori che la dava per due cannette ?
No, per capirsi...

superanima
19-03-2010, 18:35
Giorgiana Masi era una figlia dei fiori che la dava per due cannette ?
No, per capirsi...

puoi ripetere in italiano? Grazie.

ConteZero
19-03-2010, 18:44
puoi ripetere in italiano? Grazie.

A sentire te sembrerebbe che gli anni della rivolta in Italia siano stati una scapigliatura beat, invece s'è trattato di veri e propri anni di piombo, con tanto di vittime civili innocenti.

Onisem
19-03-2010, 18:55
Il sistema finanziario attuale è il risultato di millenni di evoluzione ed è il miglior metodo in mano al genere umano per allocare una risorsa scarsa (il capitale) nel miglior modo possibile. Non è un sistema perfetto, ma è il migliore attualmente disponibile.

Si beh, allora nella storia ogni sistema è stato il migliore del momento, che discorso è? Ma poi arriva un cambiamento, un'evoluzione (sperando che non si verifichi mai il suo contrario). Personalmente credo che il sistema attuale che a detta degli economisti che ormai campano spacciando dogmi e verità (probabilmente perchè formati così) quasi si trattasse di una religione, doveva essere perfetto, abbia invece rivelato i proprio limiti e pericoli. Mi pare di sentire i discorsi che si facevano "nei bar" da anni, che probabilmente ogni economista competente avrebbe deriso. Poi però è arrivata la crisi, e gli stessi che il giorno prima trattavano con aria di sufficienza chi si poneva certi dubbi e schifavano certe forme di regolamentazione ed intervento degli stati, quel giorno invocavano aiuti per il loro sistema "perfetto" e che non aveva bisogno di nessuno.

Cfranco
19-03-2010, 19:04
Certo certo :D

Prossimo passo: la rivoluzione l'hanno voluta i massoni giocobini satanici.

La rivoluzione francese avvenne in un periodo di forte crescita economica e fu fatta da una classe di nuovi ricchi che rovesciarono un potere logoro e ormai fuori dal tempo , il potere economico era in mano a una classe sociale esclusa dal potere politico , era una situazione che non poteva reggere a lungo , soprattutto con un re incapace .
La classe povera rimase sempre esclusa e non partecipò al colpo di stato , il massimo che fecero fu quello di assistere alle decapitazioni esultando .

ennys
19-03-2010, 19:15
A sentire te sembrerebbe che gli anni della rivolta in Italia siano stati una scapigliatura beat, invece s'è trattato di veri e propri anni di piombo, con tanto di vittime civili innocenti.

Che è un po' quello che io volevo dire a Vermezzese (oltre alla terrificante crisi finanziaria, economica ed energetica che si protrasse per anni ed anni).




Certo che mettendola giù con l'esempio di Giuliana Masi pare che quegli anni furono di piombo per colpa della polizia.

Forse citando più semplicemente BR, neofascisti, attentati e stragi si resta più aderenti alla realtà generale di quegli anni e meno ad un fatto, pur gravissimo e tragico, ma specifico anche se non isolato.


Dovendo citare un episodio specifico che ben rappresenta l'assurdo clima di quel periodo personalmente mi verrebbe in mente l'omicidio di Tobagi o il rapimento di Moro...





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ConteZero
19-03-2010, 19:18
Sapete dirmi quand'è che riapre la Pangea Stocks Exchange ?
Ho dei Tirannosaurus bond da scambiare per dei Trilobite...

...e forse invece il mercato per come lo intendiamo noi esiste da pochi secoli perché da pochissimo tempo esistono i sistemi di comunicazione (e di trasporto) che permettono speculazioni in tempi brevi su notevoli distanze.

ennys
19-03-2010, 19:21
Se sono bond sei sicuramente fregato in quanto, avendo una scadenza, senz'altro saranno scaduti.

Diverso se fossero azioni...



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El Macho
19-03-2010, 19:43
Veramente anche in Italia la casa dovrebbe passartela lo stato, il punto è che oramai hanno eroso così bene le fondamenta che la gente neanche se lo ricorda più che l'italia è una repubblica con questo genere d'intendimenti.

:rolleyes:

ConteZero
19-03-2010, 20:08
:rolleyes:

Mai sentito parlare di CASE POPOLARI ?

elevul
19-03-2010, 20:46
Il sistema concatenato di bolle che si susseguono è diventato un metodo di pompaggio attraverso il quale la ricchezza di molti viene accentrata in poche mani di speculatori,che in quanto tali non creano nulla,ma si limitano solo a spostare considerevoli masse monetarie a loro favore.

Le bolle vengono sfruttate sapientemente da costoro e chi rimane con il cerino in mano se è piccolo sono cavoli suoi,mentre se è "abbastanza" grande tale da causare danni di sistema consistenti,può contare sull'aiuto dei governi.

Ti riferisci al TBTF? :stordita:

frankytop
19-03-2010, 20:51
Ti riferisci al TBTF? :stordita:

Oh già. ;)

El Macho
19-03-2010, 23:25
Mai sentito parlare di CASE POPOLARI ?

Ripeto che per me le case "popolari" dovrebbero essere assegnate SOLO agli invalidi, anziani, malati ecc... Chi è in grado di lavorare che si paghi l'affitto...

E soprattutto prima gli italiani! ;)

superanima
20-03-2010, 00:15
A sentire te sembrerebbe che gli anni della rivolta in Italia siano stati una scapigliatura beat, invece s'è trattato di veri e propri anni di piombo, con tanto di vittime civili innocenti.

Gli anni della rivolta? Scusa ma si parlava di rivoluzione, qualcosa di un po' più profondo e durevole che non le manifestazioni studentesche di piazza e gli ultimi strascichi violenti di ideologie moribonde.

Quello che intendo è che le spinte intellettuali che generarono fenomeni come la rivoluzione sessuale, il femminismo e il disimpegno civile, si erano ormai consolidate. Si dovevano ovviamente ancora affermare nelle società civili di molti paesi, ma ormai il «vero processo rivoluzionario» si era concluso.
O almeno per quello che lo considero io; per me, per intenderci, rivolte e terrorismo degli anni settanta non sono definibili come "rivoluzione".

ConteZero
20-03-2010, 07:09
Gli anni della rivolta? Scusa ma si parlava di rivoluzione, qualcosa di un po' più profondo e durevole che non le manifestazioni studentesche di piazza e gli ultimi strascichi violenti di ideologie moribonde.

Quello che intendo è che le spinte intellettuali che generarono fenomeni come la rivoluzione sessuale, il femminismo e il disimpegno civile, si erano ormai consolidate. Si dovevano ovviamente ancora affermare nelle società civili di molti paesi, ma ormai il «vero processo rivoluzionario» si era concluso.
O almeno per quello che lo considero io; per me, per intenderci, rivolte e terrorismo degli anni settanta non sono definibili come "rivoluzione".

Una rivoluzione (culturale se non altro) ci sarebbe stata se non si fosse utilizzato qualsiasi sistema (dai poliziotti armati alle bombe) per "sedare" i manifestanti.

Peraltro è un argomento un po'del menga quello del "non c'è stata la rivoluzione quindi non ci sarebbe stata la rivoluzione".

superanima
20-03-2010, 10:55
Una rivoluzione (culturale se non altro) ci sarebbe stata se non si fosse utilizzato qualsiasi sistema (dai poliziotti armati alle bombe) per "sedare" i manifestanti.

Peraltro è un argomento un po'del menga quello del "non c'è stata la rivoluzione quindi non ci sarebbe stata la rivoluzione".

Infatti io ho detto che una rivoluzione c'è stata, solo che fu tra gli anni 50 e 60.