Ja]{|e
18-03-2010, 20:08
http://www.youtube.com/watch?v=ka_Y4H4J1Z0
Probabilmente avverte qualche cosa nell'aria
Berlusconi e il rischio astensione, appello ai moderati "in massa alle urne"
Silvio Berlusconi chiama a raccolta i suoi dai microfoni di Studio Aperto, il tg di Italia 1, e scalda i motori per la manifestazione del 20 marzo a Roma: «Andremo in piazza: non lo facciamo mai, ma a Roma dicono "quando ci vuole ci vuole". Lo faremo per reclamare il nostro diritto al voto anche a Roma e per difendere la nostra libertà di parlare al telefono e di non essere spiati». Sulle elezioni regionali Berlusconi si dice ottimista: «È il gioco pericoloso della sinistra quello di spingere all'astensione, ma sono sicuro che i moderati andranno in massa alle urne». Il premier parla dell'inchiesta di Trani e attacca i magistrati: «È un grave segno di libertà mutilata e offesa. Le reiterate azioni della magistratura sono volte a sottrarre tempo allazione del governo, anzi viene da pensare che la finalità di tali azioni sia impedire al presidente del Consiglio di lavorare». E gli ultimi avvenimenti «confermano l'esigenza di una riforma radicale giustizia che invece viene usata a fini di lotta politica dalla magistratura».
Antonio Di Pietro (Idv) risponde al premier: «Sono le ultime battute del regime al crepuscolo. Lo sproloquio di Berlusconi diventa sempre più imbarazzante. Il copione è il solito: un'opposizione malvagia e i giudici comunisti che non lo lasciano lavorare. Comprendo il suo imbarazzo sulle intercettazioni visto che ancora una volta è stato sorpreso con le mani nella marmellata in palese abuso di potere. Si dimetta, si faccia processare e la smetta di continuare a stravolgere le regole democratiche con le sue leggi ad personam». Pierluigi Bersani (Pd) invita Berlusconi a «smettere di alzare polveroni e concentrarsi sulle cose che contano per gli italiani».
:Puke:
Probabilmente avverte qualche cosa nell'aria
Berlusconi e il rischio astensione, appello ai moderati "in massa alle urne"
Silvio Berlusconi chiama a raccolta i suoi dai microfoni di Studio Aperto, il tg di Italia 1, e scalda i motori per la manifestazione del 20 marzo a Roma: «Andremo in piazza: non lo facciamo mai, ma a Roma dicono "quando ci vuole ci vuole". Lo faremo per reclamare il nostro diritto al voto anche a Roma e per difendere la nostra libertà di parlare al telefono e di non essere spiati». Sulle elezioni regionali Berlusconi si dice ottimista: «È il gioco pericoloso della sinistra quello di spingere all'astensione, ma sono sicuro che i moderati andranno in massa alle urne». Il premier parla dell'inchiesta di Trani e attacca i magistrati: «È un grave segno di libertà mutilata e offesa. Le reiterate azioni della magistratura sono volte a sottrarre tempo allazione del governo, anzi viene da pensare che la finalità di tali azioni sia impedire al presidente del Consiglio di lavorare». E gli ultimi avvenimenti «confermano l'esigenza di una riforma radicale giustizia che invece viene usata a fini di lotta politica dalla magistratura».
Antonio Di Pietro (Idv) risponde al premier: «Sono le ultime battute del regime al crepuscolo. Lo sproloquio di Berlusconi diventa sempre più imbarazzante. Il copione è il solito: un'opposizione malvagia e i giudici comunisti che non lo lasciano lavorare. Comprendo il suo imbarazzo sulle intercettazioni visto che ancora una volta è stato sorpreso con le mani nella marmellata in palese abuso di potere. Si dimetta, si faccia processare e la smetta di continuare a stravolgere le regole democratiche con le sue leggi ad personam». Pierluigi Bersani (Pd) invita Berlusconi a «smettere di alzare polveroni e concentrarsi sulle cose che contano per gli italiani».
:Puke: