luxorl
16-03-2010, 12:43
“SE B. CONTINUA COSÌ, ANDREMO SOLI”
Campi, Farefuturo, parla di Generazione Italia, la nuova associazione di Fini
di Sara Nicoli
“Sia chiaro, nessuno vuole abbattere il Cavaliere, ma il Pdl deve uscire definitivamente dalle ipocrisie in cui è vissuto in questo anno e mezzo, vittima di potentati, giochi di potere e strozzature. Vogliamo farlo diventare un partito normale e l’iniziativa di Bocchino e di Generazione Italia va in questo senso”. Alessandro Campi, direttore scientifico di FareFuturo, il think tank finiano vissuto come fumo negli occhi da Berlusconi, non si nasconde dietro un dito: "È chiaro che stiamo lavorando per il nostro Pdl - spiega - per quel partito che Fini vuole costruire; il messaggio che deve arrivare da questa operazione è che il Pdl non è solo del Cavaliere. Eppoi basta con questo populismo, con questa chiamata continua del popolo alle armi, basta con i predellini, i messaggi spot e il movimentismo da campagna elettorale. Noi vogliamo ribaltare il sistema facendo del movimentismo tutto interno, alla luce del sole".
Allora, Campi, è nata solo una corrente del Pdl o con Generazione Italia si è formata la prima costola del partito finiano che verrà?
"Al momento, come dicevo, il progetto di Generazione punta a far nascere un partito normale, dove il centro parla con la periferia e dove ci si radica sul territorio. Oggi questo aspetto organizzativo, per esempio, è totalmente mancante, c´è un´eccessiva centralizzazione mentre a livello periferico vige l´anarchia e ognuno va per conto suo, casomai a ricasco del boss locale, sapendo di non contare assolutamente nulla. E´ impossibile proseguire così".
Fino ad oggi il partito è stato in mano ai falchi del Cavaliere...
"Si può dire che è stato ostaggio delle guerre interne dei gruppi parlamentari romani con la periferia allo sbando e dove, adesso, comincia ad emergere un certo nervosismo. Ma il nervosismo interno c´è un po´ ovunque. La situazione non è buona".
Berlusconi non gradirà...
"Lo sappiamo bene che l´ha presa male, molto male. Ma continuare così sarebbe uccidere il Pdl. Non si può pensare che tutti gli elettori Pdl siano proiezioni virtuali del carisma del Capo, ma se è questa l´impostazione, allora non ci si può fare nulla..."
Anche i falchi del partito stanno facendo la fronda, a cominciare da Vittorio Feltri e dal suo Giornale.
"La loro visione del partito è totalmente sbagliata, c´è tra noi e loro una divaricazione politico-strategica enorme, ma loro per primi dovrebbero rendersi conto che non ci sono più le condizioni per tornare ad An e Forza Italia. Anche il Cavaliere dovrebbe capire che questa novità potrebbe tornargli utile perchè potrebbe rivitalizzare un partito che invece rischia di morire all´ombra di un uomo il cui carisma si è inevitabilmente consumato. La politica ordinaria è un´altra cosa mentre lui appare lontano dalla realtà, legato ad altre dinamiche come quella di avere sempre la situazione sotto controllo e di comandare da solo".
I suoi uomini più fedeli dicono che Fini vuol scippargli il partito...
“Chi, come Berlusconi, vive in preda alla sindrome del bunker e si sente circondato solo da nemici che vogliono soffiargli la leadership non fa che alimentare una spirale che porta all’autodistruzione. Fini non vuole scippare nulla, il partito è anche suo, lo ha co-fondato. Ma non vuole assolutamente far fallire l´operazione per cui è nato il Pdl, ovvero l´avanzamento verso un sistema bipolare come nelle grandi democrazie occidentali. Certo, se anche questi nostri tentativi dovessero fallire, allora non ci resterebbe che chiudere questa stagione e guardare a qualcosa di diverso, anche se questo rappresenterebbe il fallimento del percorso verso un cambio di prospettiva istituzionale. Insomma, noi ragioniamo guardando avanti, in modo funzionale ad un progetto politico nel quale crediamo ancora e a cui crede anche Fini. L’ipotesi di una scissione al momento non c´è, ma se dovessi lanciare un messaggio a Berlusconi direi basta con i colpi di teatro e con il populismo;
dobbiamo ricominciare a fare politica dal basso, ma se proprio vorrà continuare come adesso, lo faremo da soli"
IFQ di oggi
Campi, Farefuturo, parla di Generazione Italia, la nuova associazione di Fini
di Sara Nicoli
“Sia chiaro, nessuno vuole abbattere il Cavaliere, ma il Pdl deve uscire definitivamente dalle ipocrisie in cui è vissuto in questo anno e mezzo, vittima di potentati, giochi di potere e strozzature. Vogliamo farlo diventare un partito normale e l’iniziativa di Bocchino e di Generazione Italia va in questo senso”. Alessandro Campi, direttore scientifico di FareFuturo, il think tank finiano vissuto come fumo negli occhi da Berlusconi, non si nasconde dietro un dito: "È chiaro che stiamo lavorando per il nostro Pdl - spiega - per quel partito che Fini vuole costruire; il messaggio che deve arrivare da questa operazione è che il Pdl non è solo del Cavaliere. Eppoi basta con questo populismo, con questa chiamata continua del popolo alle armi, basta con i predellini, i messaggi spot e il movimentismo da campagna elettorale. Noi vogliamo ribaltare il sistema facendo del movimentismo tutto interno, alla luce del sole".
Allora, Campi, è nata solo una corrente del Pdl o con Generazione Italia si è formata la prima costola del partito finiano che verrà?
"Al momento, come dicevo, il progetto di Generazione punta a far nascere un partito normale, dove il centro parla con la periferia e dove ci si radica sul territorio. Oggi questo aspetto organizzativo, per esempio, è totalmente mancante, c´è un´eccessiva centralizzazione mentre a livello periferico vige l´anarchia e ognuno va per conto suo, casomai a ricasco del boss locale, sapendo di non contare assolutamente nulla. E´ impossibile proseguire così".
Fino ad oggi il partito è stato in mano ai falchi del Cavaliere...
"Si può dire che è stato ostaggio delle guerre interne dei gruppi parlamentari romani con la periferia allo sbando e dove, adesso, comincia ad emergere un certo nervosismo. Ma il nervosismo interno c´è un po´ ovunque. La situazione non è buona".
Berlusconi non gradirà...
"Lo sappiamo bene che l´ha presa male, molto male. Ma continuare così sarebbe uccidere il Pdl. Non si può pensare che tutti gli elettori Pdl siano proiezioni virtuali del carisma del Capo, ma se è questa l´impostazione, allora non ci si può fare nulla..."
Anche i falchi del partito stanno facendo la fronda, a cominciare da Vittorio Feltri e dal suo Giornale.
"La loro visione del partito è totalmente sbagliata, c´è tra noi e loro una divaricazione politico-strategica enorme, ma loro per primi dovrebbero rendersi conto che non ci sono più le condizioni per tornare ad An e Forza Italia. Anche il Cavaliere dovrebbe capire che questa novità potrebbe tornargli utile perchè potrebbe rivitalizzare un partito che invece rischia di morire all´ombra di un uomo il cui carisma si è inevitabilmente consumato. La politica ordinaria è un´altra cosa mentre lui appare lontano dalla realtà, legato ad altre dinamiche come quella di avere sempre la situazione sotto controllo e di comandare da solo".
I suoi uomini più fedeli dicono che Fini vuol scippargli il partito...
“Chi, come Berlusconi, vive in preda alla sindrome del bunker e si sente circondato solo da nemici che vogliono soffiargli la leadership non fa che alimentare una spirale che porta all’autodistruzione. Fini non vuole scippare nulla, il partito è anche suo, lo ha co-fondato. Ma non vuole assolutamente far fallire l´operazione per cui è nato il Pdl, ovvero l´avanzamento verso un sistema bipolare come nelle grandi democrazie occidentali. Certo, se anche questi nostri tentativi dovessero fallire, allora non ci resterebbe che chiudere questa stagione e guardare a qualcosa di diverso, anche se questo rappresenterebbe il fallimento del percorso verso un cambio di prospettiva istituzionale. Insomma, noi ragioniamo guardando avanti, in modo funzionale ad un progetto politico nel quale crediamo ancora e a cui crede anche Fini. L’ipotesi di una scissione al momento non c´è, ma se dovessi lanciare un messaggio a Berlusconi direi basta con i colpi di teatro e con il populismo;
dobbiamo ricominciare a fare politica dal basso, ma se proprio vorrà continuare come adesso, lo faremo da soli"
IFQ di oggi