View Full Version : Età del consenso e sesso con minorenni: lo sapevate ?
MauritiusX
16-03-2010, 02:14
Salve,
in Italia è da sempre credenza diffusa che chiunque compia atti sessuali con un minorenne commetta reato, e infatti ognuno di noi maggiorenni se ne guarda bene !
In realtà la legge stabilisce che conta l'età del consenso.
Età del consenso è chiamata, in diritto, l'età a cui una persona è considerata capace di dare un consenso informato a comportamenti regolati dalla legge, in particolare i rapporti sessuali.
L'articolo 609 quater del Codice Penale recita così :
Soggiace alla pena stabilita dall’art. 609bis (...reclusione da cinque a dieci anni) chiunque, al di
fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:
1) non ha compiuto gli anni quattordici;
2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore,
ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il
minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza.
In sostanza il maggiorenne che fa sesso con maggiore di anni 14 rispetta pienamente la legge (se non ha nessuna autorità sul minore), altrimenti deve aspettare i 16 anni compiuti.
Oltretutto la legge non fa distinzione se il maggiorenne ha 18 oppure 60 anni.
Ora ditemi che lo sapevate !
p.s. il 3d vuole avere solo carattere informativo, mi interessa solo sapere quanti di voi ignoravano la cosa
e comunque sentire le voste opinioni in merito
Embè? Io lo sapevo.:rolleyes:
momo-racing
16-03-2010, 02:18
si ma se la quindicenne ti seduce ( al giorno d'oggi a quindici anni sono capaci anche di questo ) e poi siccome s'annoia ti denuncia per stupro la tua vita è finita. Quindi meglio andarci comunque cauti.
comunque si, anch'io lo sapevo, anche se non avevo ben chiaro il distinguo tra i 14 e i 16 anni.
si ma se la quindicenne ti seduce ( al giorno d'oggi a quindici anni sono capaci anche di questo ) e poi siccome s'annoia ti denuncia per stupro la tua vita è finita. Quindi meglio andarci comunque cauti.
In un paese normale si riuscirebbe tranquillamente a dimostrare che il rapporto era consensiente...
MauritiusX
16-03-2010, 02:22
si ma se la quindicenne ti seduce ( al giorno d'oggi a quindici anni sono capaci anche di questo ) e poi siccome s'annoia ti denuncia per stupro la tua vita è finita.
Qualsiasi donna, di qualsiasi età, puo' denunciarti per stupro se le gira... sta a lei dimostrare che lo è stato però...
El Macho
16-03-2010, 06:52
Qualsiasi donna, di qualsiasi età, puo' denunciarti per stupro se le gira... sta a lei dimostrare che lo è stato però...
;)
Ma vince sempre secondo me. Poi vuoi mettere i TG che direbbero che hai fatto sesso con una "bambina innocente" di 15 anni... :fagiano:
lo sapevo, un amico appena diventato maggiorenne si è subito posto il problema :D.
The Legend
16-03-2010, 08:16
lo sapevo, un amico appena diventato maggiorenne si è subito posto il problema :D.
:D :D
io lo sapevo in parte, cioè pensavo per tutti fosse 16 anni...
comunque 14 dai.. mah forse un 18enne...
-kurgan-
16-03-2010, 08:16
non è più un mio problema, sono un vecchio babbione 35enne :cry:
tehblizz
16-03-2010, 08:42
Io lo sapevo, avendo fatto Pubblico e Privato :sofico:
cdimauro
16-03-2010, 08:45
2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore,
ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il
minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza.
In sostanza il maggiorenne che fa sesso con maggiore di anni 14 rispetta pienamente la legge (se non ha nessuna autorità sul minore), altrimenti deve aspettare i 16 anni compiuti.
Quindi l'incesto sarebbe legittimo superata la soglia dei 16 anni?
trallallero
16-03-2010, 09:18
Oltretutto la legge non fa distinzione se il maggiorenne ha 18 oppure 60 anni.
Io si :stordita:
Qualsiasi donna, di qualsiasi età, puo' denunciarti per stupro se le gira... sta a lei dimostrare che lo è stato però...
Già e il bello è che senza testimoni è impossibile venirne fuori puliti (ammesso che non sia vero).
CoreDump
16-03-2010, 10:09
non è più un mio problema, sono un vecchio babbione 35enne :cry:
Seee beato te, a me e capitato di essere abbordato sia in chat sia sui siti di social networking da minorenni e non scherzo, ci sono
ragazze giovani che cercano l'avventura con l'uomo adulto :O, al di la della legge comunque io ci andrei cauto :asd:
ALBIZZIE
16-03-2010, 10:30
si, la conoscevo.
ma mi ricordavo anche una differenza massima di età in caso di minore, invece è contemplata solo per i tredicenni.
frankytop
16-03-2010, 10:54
Io lo sapevo ma è da matti correre un simile rischio:le minorenni sono spesso assai deficienti.
Quindi per chi vuole davvero tentare questo tipo di avventure è bene che registri il tutto con un telefonino....casomai dovesse servire in seguito. :D
Ma siete sicuri??? Io sapevo che fino a 14 sei accusato di stupro indipendentemente dal consenso mentre dai 14 ai 18 anni sei accusato di circonvenzione d'incapace pena ovviamente molto minore.....
fastezzZ
16-03-2010, 11:32
Ora ditemi che lo sapevate !
Si lo sapevo.
Per un uomo non sapere fino a dove ti puoi spingere con l'età è come guidare senza patente :D
jointrasher
16-03-2010, 12:19
http://hothottie.com/images/jailbait-posters.jpg
Ora ditemi che lo sapevate !
Già ampiamente discusso, ma come ha detto Franky se già quelle di 20/30 anni sono subdole perchè cercare qualcosa di ancora più subdolo ed incontrollabile? :D
A questo punto mi sparo e faccio prima.
Salve,
in Italia è da sempre credenza diffusa che chiunque compia atti sessuali con un minorenne commetta reato, e infatti ognuno di noi maggiorenni se ne guarda bene !
In realtà la legge stabilisce che conta l'età del consenso.
Età del consenso è chiamata, in diritto, l'età a cui una persona è considerata capace di dare un consenso informato a comportamenti regolati dalla legge, in particolare i rapporti sessuali.
L'articolo 609 quater del Codice Penale recita così :
Soggiace alla pena stabilita dall’art. 609bis (...reclusione da cinque a dieci anni) chiunque, al di
fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:
1) non ha compiuto gli anni quattordici;
2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore,
ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il
minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza.
In sostanza il maggiorenne che fa sesso con maggiore di anni 14 rispetta pienamente la legge (se non ha nessuna autorità sul minore), altrimenti deve aspettare i 16 anni compiuti.
Oltretutto la legge non fa distinzione se il maggiorenne ha 18 oppure 60 anni.
Ora ditemi che lo sapevate !
p.s. il 3d vuole avere solo carattere informativo, mi interessa solo sapere quanti di voi ignoravano la cosa
e comunque sentire le voste opinioni in merito
Pensavo che superati i 18 si dovesse aspettare + dei 16, non i 14, vabè, si cmq più o meno lo sapevo...
Considera anche quando è stata fatta una legge simile.
Wolfgang Grimmer
16-03-2010, 12:33
secondo me dovrebbe essere abbassata a 12 l'età del consenso.
Considerare le ragazzine come bambine indifese mi sembra una cagata.
Considerare le ragazzine come bambine indifese mi sembra una cagata.
Alcune persone, e in merito alcune donne, non hanno raziocinio e non sono in grado di capire se vogliono effettivamente farlo o meno neanche a 30 anni.
Giant Lizard
16-03-2010, 12:39
lo sapevo benissimo...proprio perché anni fa mi informai prima di frequentare una ragazza di 16 anni :asd:
CoreDump
16-03-2010, 12:42
Alcune persone, e in merito alcune donne, non hanno raziocinio e non sono in grado di capire se vogliono effettivamente farlo o meno neanche a 30 anni.
Infatti il problema e che oltretutto non si puo generalizzare, non tutte le sedicenni maturano allo stesso modo cosi
come le trent'enni :D, resta il fatto che a 16 anni "fisicamente" sei gia bella e matura e ci sono 16 enni che hanno avuto
piu partner di me che ho 38 anni :stordita: ma al livello mentale e di maturazione molte sono poco piu che bambine,
ora come gia detto, gia puoi infilarti nei casini per una trombata per una trentenne "instabile" ( e ce ne sono tante e :D )
figurati con una 15/16 enne, legge o non legge io girerei molto alla larga :asd:
Insert coin
16-03-2010, 18:41
Già e il bello è che senza testimoni è impossibile venirne fuori puliti (ammesso che non sia vero).
Just a moment please...
...significa per caso che se, per esempio, volessi mettere nella merda un vicino di casa antipatico e andassi al commissariato a dichiarare che il suddetto vicino traffica in cocaina gli inquirenti mi chiederebbero le prove di quello che affermo mentre in caso di presunte molestie/violenze a sfondo sessuale se una donna che appena mi conosce (ma anche una eventuale partner che intrattiene con me rapporti sessuali consenzienti) va dallo stesso commissariato a riferire di molestie/violenze da parte mia le credono SULLA PAROLA e mi fanno passare un incubo anche se quelle accuse sono palesemente false ma io non posso dimostrare il contrario?
Ma che e', l'inversione dell'onere della prova? :mbe:
Ditemi che non e' cosi, che a questo punto c'e' quasi timore nell'essere eterosessuali.....:doh:
TheBigBos
16-03-2010, 18:47
La condanna mediatica arriva lì spietata e forse poi se ci scappa che avevi ragione neanche fa marcia indietro.
C'è un vecchio detto bergamasco che dice:
Dòne, biciclète e urlòi, toch imbròi :O
Donne, biciclette, orologi, tutti imbrogli :D
TheBigBos
16-03-2010, 18:53
C'è un vecchio detto bergamasco che dice:
Dòne, biciclète e urlòi, toch imbròi :O
Donne, biciclette, orologi, tutti imbrogli :D
Si , il modo più sicuro . E' evitare le minorenni .
Le donne si vantano di maturare per prime ,ma sono dell' idea che poi si fermano raggiunto quel traguardo. :sofico:
Ma siete sicuri??? Io sapevo che fino a 14 sei accusato di stupro indipendentemente dal consenso mentre dai 14 ai 18 anni sei accusato di circonvenzione d'incapace pena ovviamente molto minore.....
Uppo la mia domanda visto che nessuno ha risposto...
CoreDump
16-03-2010, 19:20
Uppo la mia domanda visto che nessuno ha risposto...
Assolutamente no, per come la so io ( e dovrebbe essere corretto :D )
sotto i 13 anni e sempre reato
sotto i 14 ( quindi da 13 fino a 14 ) non e reato se il partner ha al massimo tre anni di piu, quindi se lei ha 13 anni e mezzo lui non
puo avere piu di 16 e mezzo
dai 14 fino a 16 non ce limite di eta del partner a patto che nn sia in condizione di poter plagiare il minore, quindi
un professore o insegnante, un parente e via dicendo, ma non un estraneo.
sopra i 16 non e mai reato cmq sia l'eta del partner
;)
Freeskis
16-03-2010, 19:21
Embè? Io lo sapevo.:rolleyes:
* :mbe:
Dream_River
16-03-2010, 20:26
Certo che lo sapevo, ci sono certi 15-16 enni che fai fatica a scordarteli :D
Quindi l'incesto sarebbe legittimo superata la soglia dei 16 anni?
No, l'incesto non è mai legale, ma è perseguibile solo se genere pubblico scandalo
(Nel senso che sebbene non sia legale, se ti bombi la cugina nel salotto di casa e non lo fai sapere in giro o comunque riesci a evitare lo scandolo, non rischieresti una "procedura d'ufficio")
secondo me dovrebbe essere abbassata a 12 l'età del consenso.
Considerare le ragazzine come bambine indifese mi sembra una cagata.
*
Seee beato te, a me e capitato di essere abbordato sia in chat sia sui siti di social networking da minorenni e non scherzo, ci sono
ragazze giovani che cercano l'avventura con l'uomo adulto :O, al di la della legge comunque io ci andrei cauto :asd:
Mi passi i contatti?;)
paulus69
16-03-2010, 20:31
seee,lo sapevo.
comunque...io ho sempre applicato il seguente vecchio adagio:
<<fino a 16 son protette dalla legge....oltre i 60 dalla natura....per tutte quelle che stan nel mezzo....caccia libera>>:O
Just a moment please...
...significa per caso che se, per esempio, volessi mettere nella merda un vicino di casa antipatico e andassi al commissariato a dichiarare che il suddetto vicino traffica in cocaina gli inquirenti mi chiederebbero le prove di quello che affermo mentre in caso di presunte molestie/violenze a sfondo sessuale se una donna che appena mi conosce (ma anche una eventuale partner che intrattiene con me rapporti sessuali consenzienti) va dallo stesso commissariato a riferire di molestie/violenze da parte mia le credono SULLA PAROLA e mi fanno passare un incubo anche se quelle accuse sono palesemente false ma io non posso dimostrare il contrario?
Ma che e', l'inversione dell'onere della prova? :mbe:
Ditemi che non e' cosi, che a questo punto c'e' quasi timore nell'essere eterosessuali.....:doh:
Piu o meno è cosi, basta vedere il caso di Ractz l'anno scorso tanto per citarne uno famoso: quella donna si era inventata che l'aveva violentata e lui è stato incarcerato immediatamente, senza che ci fosse nessuna prova contro di lui.
Poi per fortuna ha ammesso che non era stato lui e dopo un mese è uscito, seno chissa quanti mesi di carcere si sarebbe fatto.
Cercando in rete avevo trovato molti articoli di violenze sessuali inventate e di innocenti che hanno passato ingiustamente anni in carcere, alcuni casi erano veramente patetici.:rolleyes:
CoreDump
16-03-2010, 21:10
Mi passi i contatti?;)
E chi li ha piu? :D sto parlando di qualche annetto fa quando frequentavo pesantemente siti social e chat, praticamente c'era
un periodo che in chat ci vivevo :asd: poi sono riuscito a disintossicarmi :)
cdimauro
16-03-2010, 21:10
No, l'incesto non è mai legale, ma è perseguibile solo se genere pubblico scandalo
(Nel senso che sebbene non sia legale, se ti bombi la cugina nel salotto di casa e non lo fai sapere in giro o comunque riesci a evitare lo scandolo, non rischieresti una "procedura d'ufficio")
Mumble. Mi sembra strano però che sia perseguibile solo in questi casi. In genere se è un reato lo si dovrebbe perseguire sempre.
Comunque grazie dell'informazione. :)
Freeskis
16-03-2010, 21:16
:confused:
quotavo il :mbe: era per l'ovvietà della cosa :fagiano:
mentre in caso di presunte molestie/violenze a sfondo sessuale se una donna che appena mi conosce (ma anche una eventuale partner che intrattiene con me rapporti sessuali consenzienti) va dallo stesso commissariato a riferire di molestie/violenze da parte mia le credono SULLA PAROLA e mi fanno passare un incubo anche se quelle accuse sono palesemente false ma io non posso dimostrare il contrario?
ovviamente è una sciocchezza, ma ne girano così tante sulle donne in questa società italiana maschilista e culturalmente primitiva, che a raccontarle si fa sempre bella figura.
Insert coin
16-03-2010, 21:21
Piu o meno è cosi, basta vedere il caso di Ractz l'anno scorso tanto per citarne uno famoso: quella donna si era inventata che l'aveva violentata e lui è stato incarcerato immediatamente, senza che ci fosse nessuna prova contro di lui.
Poi per fortuna ha ammesso che non era stato lui e dopo un mese è uscito, seno chissa quanti mesi di carcere si sarebbe fatto
E che conseguenze legali ha pagato la falsa accusatrice di un delitto tanto odioso?
Non mi dire nessuna che non e' possibile! :mbe:
Piu o meno è cosi, basta vedere il caso di Ractz l'anno scorso tanto per citarne uno famoso: quella donna si era inventata che l'aveva violentata e lui è stato incarcerato immediatamente, senza che ci fosse nessuna prova contro di lui.
"più o meno" un par de balle.
di mostri giudiziari è pieno il casellario per tutti i crimini, ma solo quando riguardano le donne i maschi italiani entrano in una specie di condizione mentale per cui la generalizzazione e l'insulto intellettuale diventano un obbligo morale.
poi però fate i moralisti di sinistra superintellettuali quando si parla di stranieri e di gay, mi raccomando, così fate bella figura di fronte agli amici.
Insert coin
16-03-2010, 21:27
ovviamente è una sciocchezza, ma ne girano così tante sulle donne in questa società italiana maschilista e culturalmente primitiva, che a raccontarle si fa sempre bella figura.
No, al contrario l'Italia e' un paese ginocentrico pieno di morti di figa, in un paese realmente "maschilista" gli uomini si adopererebbero per farsele pagare le scopate, non per pagarle, a parte i casi umani che si accompagnano con i gigolo' o le buzzicone che fanno viaggi in Giamaica...
toh, la storia giudiziaria ne è piena, chi di dovere si faccia delle grasse risate
" Fu violentata davvero, ma i giudici non le hanno creduto "
http://archiviostorico.corriere.it/1996/febbraio/12/violentata_davvero_giudici_non_hanno_co_0_9602125256.shtml
Insert coin
16-03-2010, 21:35
"più o meno" un par de balle.
di mostri giudiziari è pieno il casellario per tutti i crimini, ma solo quando riguardano le donne i maschi italiani
Beh, ci sono sempre arabi, romeni, polacchi, gli uomini e le donne non appartengono a nessuno, non capisco perche' ci sia ancora un numero decisamente esiguo di matrimoni/unioni miste italiane/stranieri, ormai l'uomo italiano e' ridotto a barzelletta negli spot, ma il romeno che ha il sapore del maschio dei bei tempi andati non se lo vuole sposare quasi nessuna, sara' mica xenofobia?:eek:
"più o meno" un par de balle.
di mostri giudiziari è pieno il casellario per tutti i crimini, ma solo quando riguardano le donne i maschi italiani entrano in una specie di condizione mentale per cui la generalizzazione e l'insulto intellettuale diventano un obbligo morale.
poi però fate i moralisti di sinistra superintellettuali quando si parla di stranieri e di gay, mi raccomando, così fate bella figura di fronte agli amici.
toh, la storia giudiziaria ne è piena, chi di dovere si faccia delle grasse risate
" Fu violentata davvero, ma i giudici non le hanno creduto "
http://archiviostorico.corriere.it/1996/febbraio/12/violentata_davvero_giudici_non_hanno_co_0_9602125256.shtml
E ben diversa la faccenda, il caso di Ractz l'ho citato perche non si tratta di un errore giudiziario ma è la legge che prevede cosi.
Se uno viene denunciato di aver violentato una donna viene arrestato subito anche in mancanza di prove, ci sono casi di gente innocente che ha passato mesi o addirittura anni in carcere nell'attesa di essere assolti.
E non si tratta di un fenomeno isolato, avevo trovato degli articoli riguardo la diffusione del problema, soprattutto nell'ambito dei divorzi:
Denuncia dell'associazione "Papà separati": privati dei figli con false accuse di violenza (http://archiviostorico.corriere.it/1997/gennaio/06/Privati_dei_figli_con_false_co_0_9701062371.shtml)
Ci sono avvocati che nelle cause di separazione e di divorzio in discussione davanti al tribunale di Milano, al fine di rendere oltremodo precaria la posizione del coniuge maschio controparte nella vertenza, usano frequentemente l'arma dell'accusa di abusi sessuali sui minori.
Il falso addebito di violenza sessuale e di atti di libidine e' il mezzo piu' facile e vile per screditare un padre e impedirgli per anni di frequentare i suoi figli.
Una trappola, quella di lanciare o anche soltanto lasciar ventilare l'accusa di violenza sessuale e di atti di libidine nei confronti dei figli minori, nella quale sembra che i giudici della sezione famiglia del tribunale milanese cadano abbastanza facilmente.
Stefano Serpellini, L'Eco di Bergamo (http://4.bp.blogspot.com/_sX6G8kdRfQI/SxLGxdmWwBI/AAAAAAAAAKY/ihj9qoSNIuo/s1600/L%27Eco+di+Bergamo+-+31.01.2009.gif)
«I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un'arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni», avverte Carmen Pugliese, pm del pool della Procura specializzato in reati sessuali e familiari, scorrendo i dati che vedono questo tipo di violenza aumentare in maniera significativa.
«Solo in due casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri - analizza il pm Pugliese -. Il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione. "Se non mi concedi tot benefici, io ti denuncio", è la minaccia che fanno alcune mogli. Tanto che, una volta ottenuto quello che volevano, tornano in Procura a chiedere di ritirare la denuncia. Non sanno che nel frattempo noi abbiamo speso tempo ed energie per indagare. L'impressione è che alcune mogli tendano a usare pm e polizia giudiziaria come strumento per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione».
Poche, in percentuale, le inchieste che sfociano in condanna. «Molte volte - rivela il pm Pugliese - siamo noi stessi a chiedere l'archiviazione. In altri casi, invece, si arriva a un processo dove la presunta vittima ridimensiona il proprio racconto. È successo anche che qualche ex moglie sia finita indagata per calunnia».
Carmen Pugliese una tiratina d'orecchi la riserva anche alle associazioni che operano a tutela delle donne: «Non fanno l'operazione di filtro che dovrebbero fare: incitano le assistite a denunciare, ma poi si disinteressano del percorso giudiziario, di verificare come finirà la vicenda. Mi sembra una difesa indiscriminata della tutela della donna che viene a denunciare i maltrattamenti, senza mettere in conto che questa donna potrebbe sempre cambiare versione».
Esiste sia il problema delle violenze sessuali sia quello dei falsi abusi strumentali. Nel primo caso le vittime sono ampiamente tutelate dalla legge, nel secondo molto di meno.
Linko un po di articoli che ho trovato su Google per rendere l'idea, qua (http://violenza-donne.blogspot.com/search/label/false%20accuse%20di%20abuso?max-results=100) ad esempio ce ne sono molti altri.
Madre e figlia sedicenne lo ricattarono fingendo abusi, padre disperato si uccise: rinviate a giudizio (http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo435165.shtml)
"Paga o diciamo che hai toccato la nostra bambina".
Accusa padre innocente per fargli togliere il figlio (http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/imperia/2009/03/13/AMQucHTC-togliere_fargli_innocente.shtml?hl)
Una congiura contro un padre di famiglia innocente per farlo passare per pedofilo, con tanto di denuncia all’autorità giudiziaria, al solo scopo di levargli la patria potestà sul bambino di 8 anni. È quanto ha architettato una cinquantenne di Bordighera condannata a un anno di reclusione per calunnia.
"Ha violentato nostro figlio" L'accusa è falsa, a processo (http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ascoli/cronaca/2009/09/28/238043-violenatato_nostro_figlio.shtml)
Era stato accusato dalla moglie di aver abusato sessualmente del loro figlioletto appena nato, ma l'accusa era inventata.
Gli avrebbe anche impedito di vedere il bimbo dopo la separazione, tanto da spingerlo a rivolgersi al Tribunale dei minori.
Assolto il medico accusato di pedofilia (http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/04/08/AMxy3NWC-assolto_accusato_pedofilia.shtml?hl)
Secondo la denuncia della madre, una infermiera, il medico avrebbe approfittato della sua assenza in occasione di un intervento chirurgico per abusare della figlia che gli era stata affidata.
Genova: false denunce al marito per togliergli il figlio (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/06/29/denuncia-per-vendetta-il-cognato.html)
Divorziata e in pessimi rapporti con l' ex marito, un' infermiera di 40 anni ha escogitato un piano diabolico per impedire che il figlioletto (Lorenzo, 11 anni) continuasse a frequentare il padre.
Ha indotto il bambino a dichiarare di essere stato pesantemente molestato da uno zio e ha registrato le infamanti accuse che lei suggeriva. Ha quindi sporto denuncia e il bambino ha confermato alla polizia il contenuto dell' audiocassetta.
"più o meno" un par de balle.
di mostri giudiziari è pieno il casellario per tutti i crimini, ma solo quando riguardano le donne i maschi italiani entrano in una specie di condizione mentale per cui la generalizzazione e l'insulto intellettuale diventano un obbligo morale.
poi però fate i moralisti di sinistra superintellettuali quando si parla di stranieri e di gay, mi raccomando, così fate bella figura di fronte agli amici.
Immagino ti sia scappata la tastiera, perché altrimenti buttare in politica anche 'ste cose davvero! Che tristezza! :rolleyes:
Per il resto qui non si tratta (qui inteso il tuo post) di maschi vs femmine ma della cattiveria umana "sui generis" e la cosa mi sembra palese. Così avremo, da una parte, il maschio puttaniere/ubriacone/manesco e dall'altra la donna mignotta/traditrice/vincente_in_tribunale. Quindi? Tanto più che il mio reply è totalmente OT, del che mi scuso con l'autore del 3D :)
Violenze sessuali, oltre mezzo milione di donne le vittime in Italia (da adnkronos)
Sono piu' di mezzo milione le donne vittime di stupri o di tentativi di violenza sessuale in Italia. Solo negli ultimi tre anni se ne contano 118mila. E a subire violenza, almeno una volta nella vita, sono state donne dai 14 ai 59 anni. A fornire lo spaccato dei soprusi sessuali sulle donne e' una ricerca condotta da Istat e Ministero delle Pari Opportunita', dal titolo 'Sicurezza dei cittadini. Reati, vittime, percezione della sicurezza e sistemi di protezione'.
Secondo l'indagine, hanno tra i 25 ed i 44 anni le donne che piu' frequentemente hanno subito stupro o tentato stupro nel corso della loro vita (3,6% della stessa eta'), mentre le giovani di eta' inferiore ai 24 hanno un tasso di vittimizzazione piu' basso (1,9%). Focalizzando l'analisi sugli ultimi tre anni, le donne piu' giovani risultano invece le piu' vittimizzate, essendo le uniche che presentano tassi superiori a quello complessivo (1,4% negli ultimi tre anni contro una media dello 0,7%).
Il fenomeno e' piu' diffuso al Nord (3,4% Nord-est e 3,3% Nord-ovest) e nei comuni delle aree metropolitane (3,6%), mentre i tassi sono via via piu' bassi al diminuire della dimensione demografica. Concentrando l'analisi sugli ultimi tre anni, tuttavia, si affievoliscono le differenze territoriali, datta eccezione per i comuni piu' piccoli, con meno di 2mila abitanti, che presentano i tassi piu' bassi (0,2%).
Sempre secondo l'Istat, poi, soltanto il 7,4% delle donne che ha subito una violenza tentata o consumata nel corso della vita ha denunciato il fatto (9,3% negli ultimi tre anni).
La quota di sommerso e' dunque altissima, visto anche il fatto che tra le donne che hanno subito violenza, sia tentata sia consumata, nel corso della vita e che hanno scelto di parlarne con qualcuno, la maggior parte lo ha fatto con un familiare o con un amico o, al massimo, un vicino, mentre e' residuale la percentuale di coloro che si sono rivolte ai servizi sociali, alle forze dell'ordine, a uno psicologo o a un medico. Le donne che hanno subito violenza negli ultimi tre anni, invece, ne hanno parlato soprattutto con amici o vicini e un po' meno con i familiari.
In generale, circa la meta' (9 milioni 860 mila, pari al 55,2%) delle donne in eta' 14-59 anni hanno subito nell'arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale. Tra queste le molestie verbali e le telefonate oscene sono le piu' diffuse (rispettivamente il 25,8% e il 24,8% delle donne in eta' 14-59 anni) seguono gli episodi di pedinamento e gli atti di esibizionismo (entrambi quasi il 23%) e le molestie fisiche che raggiungono quasi il 20%.
Nei tre anni precedenti l'indagine Istat, il 9,9% delle donne tra i 14 e i 59 anni ha subito molestie verbali, il 9,4% ha ricevuto telefonate oscene, il 7,7% e' stata pedinata, il 4,5% ha avuto molestie fisiche e il 3,1% ha assistito ad atti di esibizionismo.
---------------------------------------------------------------------
riguardo poi i contenziosi in cui i maschi vorrebbero fare le sante vittime (di fronte ad avvocati e giudici, con gli amici al bar è tutta un'altra musica), è bene ricordare alcune cifre
- “6 milioni 743 mila” donne (dai 16 ai 70 anni) hanno subito violenze (di cui “1 milione 150 mila” solo nel 2006)
- “1 milione 400 mila” ragazze sono state vittime di violenza sessuale (prima dei 16 anni)
- “2 milioni” di donne, solo nel 2008, sono state vittime di violenza DOMESTICA
- “900 mila” donne hanno subito ricatti sessuali per essere assunte o per ottenere avanzi di carriera
- circa “100 donne” generalmente muoiono ammazzate ogni anno per mano del MARITO o del CONVIVENTE
è vergognoso che si tratti di argomenti così dolorosi in modo tanto superficiale e maschilista, al punto che si arriva a opprimere quella già scandalosamente bassa percentuale di donne che denunciano, con il pregiudizio ed il sospetto, messo in atto in modo strumentale per continuare a mantenere lo status quo.
il 90% delle donne che non denunciano PER PAURA (occorre dirlo sennò qui gli uomini si inventano chissà cosa), andrebbe messo in condizione di poterlo fare, e questo non si fa additando il 10% che ha trovato il coraggio, di mistificazione e cinismo, per motivi che sono ben ovvi da intendere
schifo e disgusto, non c'è altro da dire.
@less@ndro
16-03-2010, 23:10
allora anche io sono stato molestato quando a bologna, un po' di anni fa, un gay mi ha chiesto il numero di cell? :fagiano:
e non cercava nuove amicizie. :asd:
Violenze sessuali, oltre mezzo milione di donne le vittime in Italia (da adnkronos)
Sono piu' di mezzo milione le donne vittime di stupri o di tentativi di violenza sessuale in Italia.
Cut...
è vergognoso che si tratti di argomenti così dolorosi in modo tanto superficiale e maschilista, al punto che si arriva a opprimere quella già scandalosamente bassa percentuale di donne che denunciano, con il pregiudizio ed il sospetto, messo in atto in modo strumentale per continuare a mantenere lo status quo.
il 90% delle donne che non denunciano PER PAURA (occorre dirlo sennò qui gli uomini si inventano chissà cosa), andrebbe messo in condizione di poterlo fare, e questo non si fa additando il 10% che ha trovato il coraggio, di mistificazione e cinismo, per motivi che sono ben ovvi da intendere
schifo e disgusto, non c'è altro da dire.
Nessuno qui nega i dati, né i fatti.
Però sei totalmente OT e, a fronte dei tuoi (sacrosanti) dati, resta il fatto che, come già postato, vi siano molte false denunce.
Mi riscuso con l'autore del 3D ma riassumendo: la cattiveria umana non ha limiti; potrà sembrare banale ma pure è così.
Ora, rispondi nel merito del vero argomento del 3D oppure lascia perdere ok? Al limite aprine uno tuo e sarò felice di leggere ed intervenire e dare il mio misero contributo :)
Dream_River
16-03-2010, 23:31
Mumble. Mi sembra strano però che sia perseguibile solo in questi casi. In genere se è un reato lo si dovrebbe perseguire sempre.
Comunque grazie dell'informazione. :)
Figurati ;) Comunque anche a me colpisce la particolarità di questa legge, ma mi pare di ricordare che sia frutto del ventennio fascista, ed in effetti questa politica del "Se non si vede non esiste" è la stessa che veniva applicata per l'omosessualità
Nessuno qui nega i dati, né i fatti.
Però sei totalmente OT e, a fronte dei tuoi (sacrosanti) dati, resta il fatto che, come già postato, vi siano molte false denunce.
Mi riscuso con l'autore del 3D ma riassumendo: la cattiveria umana non ha limiti; potrà sembrare banale ma pure è così.
Ora, rispondi nel merito del vero argomento del 3D oppure lascia perdere ok? Al limite aprine uno tuo e sarò felice di leggere ed intervenire e dare il mio misero contributo :)
non esiste che i denunciati vadano in carcere senza processo e prove che lo colleghino al crimine, indipendentemente dal reato. in questi reati, la ricerca ed il confronto del dna è diventato un elemento imprescinbile dell'indagine, insieme alle tecniche tradizionali. o mi dite dove è scritto nel codice penale che dietro denuncia di violenza scattano le manette, o smettiamola con questa criminalizzazione delle vittime.
non esiste che i denunciati vadano in carcere senza processo e prove che lo colleghino al crimine, indipendentemente dal reato. in questi reati, la ricerca ed il confronto del dna è diventato un elemento imprescinbile dell'indagine, insieme alle tecniche tradizionali.
Che infatti in coppie recentemente separate è discriminante, per dire delle donne. Per tacere, poi, del padre pedofilo accusato della moglie che chissà come avrà fatto? ma magari qualcosa del DNA dell'ex potrà averlo messo via! :rolleyes:
Uffa, sei OT e io ancora di più dandoti corda (con tutto il rispetto :))
Davvero, questa sarebbe un'altra discussione :)
schifo e disgusto, non c'è altro da dire.
E per gli ometti abusati psicologicamente?
"Guarda che mi suicido se non mi dai ragione", ecc. ecc. ecc.
Se vuoi ti faccio l'elenco completo delle strategia della perfetta borderline.....la minaccia di suicidio è la più banale e riservata agli uomini più stupidi.
Ce ne sono altre che hanno davvero un ché di DIA-BOLICO, etimologicamente parlando.....frutto proprio di scissione mentale.
Ovviamente mi spiace per tutte le altre donne, quelle sane ed oneste.
cdimauro
17-03-2010, 08:57
ovviamente è una sciocchezza, ma ne girano così tante sulle donne in questa società italiana maschilista e culturalmente primitiva, che a raccontarle si fa sempre bella figura.
Magari fosse una società maschilista. Oggi l'uomo non conta una mazza, e le donne hanno più diritti / privilegi degli uomini.
La parità invocata, poi, è la maschera dietro la quale si nasconde il femminismo più bieco e vendicativo.
"più o meno" un par de balle.
di mostri giudiziari è pieno il casellario per tutti i crimini, ma solo quando riguardano le donne i maschi italiani entrano in una specie di condizione mentale per cui la generalizzazione e l'insulto intellettuale diventano un obbligo morale.
poi però fate i moralisti di sinistra superintellettuali quando si parla di stranieri e di gay, mi raccomando, così fate bella figura di fronte agli amici.
E i tuoi insulti molto poco intellettuali come li classifichi?
Figurati ;) Comunque anche a me colpisce la particolarità di questa legge, ma mi pare di ricordare che sia frutto del ventennio fascista, ed in effetti questa politica del "Se non si vede non esiste" è la stessa che veniva applicata per l'omosessualità
E nemmeno tanto lontano nel tempo, visto che negli USA fino a qualche mese fa valeva lo stesso per i militari.
Certe aberrazioni, purtroppo, sono due a morire.
E per gli ometti abusati psicologicamente?
"Guarda che mi suicido se non mi dai ragione", ecc. ecc. ecc.
Se vuoi ti faccio l'elenco completo delle strategia della perfetta borderline.....la minaccia di suicidio è la più banale e riservata agli uomini più stupidi.
Ce ne sono altre che hanno davvero un ché di DIA-BOLICO, etimologicamente parlando.....frutto proprio di scissione mentale.
Ovviamente mi spiace per tutte le altre donne, quelle sane ed oneste.
Tu non parli per sentito dire, vero? :D
Wolfgang Grimmer
17-03-2010, 09:01
E per gli ometti abusati psicologicamente?
"Guarda che mi suicido se non mi dai ragione", ecc. ecc. ecc.
Se vuoi ti faccio l'elenco completo delle strategia della perfetta borderline.....la minaccia di suicidio è la più banale e riservata agli uomini più stupidi.
Ce ne sono altre che hanno davvero un ché di DIA-BOLICO, etimologicamente parlando.....frutto proprio di scissione mentale.
Ovviamente mi spiace per tutte le altre donne, quelle sane ed oneste.
Quel dar di tanto in tanto / un debole sospiro, / quel dire “io v’amo tanto”, / quel volger gli occhi in giro, / quella parola languida, / quell’occhiatina tenera, / quel vezzo, quel riso, / quel pianto improvviso, / son l’armi ridicole / di vostra beltà. / Ma il labro è menzognero, / l’occhio non dice il vero, / il pianto / è ingannatore, / il riso è traditore; / insomma, tutto, tutto / è pien di falsità.
----
"Conte:
Una donna / mi spaventa assai più / che un esercito intier di Belzebù!
Aurelia:
Va’, vigliacco, poltrone!
Conte:
Dica pur quel che vuole, ella ha ragione: / le cedo e me ne vo. Fate a mio modo, / uomini: deh, fuggite ancora voi; / a pugnar con le donne, / deh, non vi cimentate, / perché hanno delle botte riservate!"
:asd:
E per gli ometti abusati psicologicamente?
"Guarda che mi suicido se non mi dai ragione", ecc. ecc. ecc.
Se vuoi ti faccio l'elenco completo delle strategia della perfetta borderline.....la minaccia di suicidio è la più banale e riservata agli uomini più stupidi.
Ce ne sono altre che hanno davvero un ché di DIA-BOLICO, etimologicamente parlando.....frutto proprio di scissione mentale.
Ovviamente mi spiace per tutte le altre donne, quelle sane ed oneste.
Rincaro un po' la dose perchè sono stanco di tutto questo vittimismo femminile.
Io le due "categorie" le ho provate.
Una ragazza con cui avevo iniziato una breve relazione aveva usato il trucco del "mi ammazzo se mi lasci". E devo ammettere che il trucco, per un po', ha funzionato, poi alla fine le ho detto: "fai quello che vuoi". Una volta rotto il giocattolo è finito il gioco.
Ma a parte un periodo in cui sono stato perseguitato sia telefonicamente che fisicamente la cosa si è spenta da sola dopo un po' e quella relazione è finita.
Per quanto riguarda invece la mia vita coniugale è stato un inferno sulla terra.
E Lowenz ha espresso perfettamente il concetto: "abuso psicologico".
Le donne continuano a strapparsi i capelli e a puntare il dito contro i "cavernicoli" violenti che picchiano le povere donne indifese.
Nessuna però si chiede come mai accada ed in quali termini. Per loro sono tutti sullo stesso piano: dei criminali, barbari, immeritevoli di esistere.
Poi magari vai a vedere e trovi che l'uomo ha solo tirato uno schiaffo perchè era in preda alla disperazione, magari lei era totalmente fuori di testa e abusava verbalmente di lui insultandolo e denigrandolo.
Per le donne però questi sono solo dettagli. L'orco cattivo ha perso il controllo e quindi va annientato.
Quando racconto ad amici e conoscenti cosa è stata la mia convinvenza con mia moglie mi guardano con occhi bovini, mi chiedono come abbia potuto sopportare tanto. Ma la cosa sorprendente è sentire donne che mi dicono: "Meritava solo che tu la coprissi di botte".
Già. A volte mi chiedo se quello fosse veramente l'unico modo per far "funzionare" la relazione.
Ma io ho resistito, ho ingoiato ed ingoiato, ho subito, sono stato zitto. Ho pensato a mio figlio, ho pensato che le cose sarebbero potute cambiare, ho pensato che magari la colpa era mia... ho insomma innescato tutti quei meccanismi che si innescano quando vivi situazioni agghiaccianti come questa.
Ovviamente non è servito, e alla fine ho dovuto lasciare una casa che avevo pagato, un figlio che amo con tutto il mio cuore ed un'idea di vita a cui aspiravo (l'idea di avere una famiglia, di essere padre, di avere una casa lontano dalla città).
Adesso che ho perso tutto, anche la dignità, e vivo con la costante angoscia di sapere che quando il tribunale dovrà decidere della sorte di mio figlio le possibilità che venga affidato a me sono dello 0,1%, non so che fare se non cercare di tenere duro...
Ma non è facile.
E non è certo piacevole leggere gli sproloqui di donne che continuano a menarla con questo vittimismo assurdo.
Il problema delle donne, l'ho già detto più volte, è che la parità le spaventa, non sono pronte per essere trattate come noi uomini.
Hanno strappato con le unghie e con i denti i (sacrosanti) diritti di uguaglianza, ma senza avere delle gambe sufficientemente forti per sostenerli e questi sono i risultati.
Però alla fine degli uomini come me non interessa a nessuno. Tanto siamo uomini, siamo forti, dobbiamo sopportare.
Povere donne.
Dream_River
17-03-2010, 10:00
Secondo me troppo spesso si parla impropriamente di "uguaglianza fra i sessi" quando invece bisognerebbe parlare di "parità dei sessi"
Indubbiamente è vero che una donna se vuole fare del male a un uomo ha mezzi molto più sottili per fare male, ma l'inesistenza di tutele di certe forme di violenza più sottile nei confronti degli uomini io la vedo come un ulteriore conforma dal maschilismo della nostra società
Dare mezzi agli uomini per difendersi significherebbe ammettere socialmente che gli uomini possono soffrire, essere loro delle vittime e destabilizzare cosi il mito del uomo come dominatore
Non mi stupisco se molte donne hanno imparato ad utilizzare mezzi molto sottili per essere aggressive verso gli uomini, nella nostra società essere donna vuol dire andare incontro a ancora maggiori difficoltà rispetto ad un uomo per ritagliarsi uno spazio vitale e un affermazione maggiore di quella che si merita un prodotto di piacere
E a farne le spese non c'è da stupirsi che siano anche gli uomini, sarebbe ridicolo pensare che un malessere che riguarda più della metà della società (o almeno mi pare che le donne nel mondo siano più della metà) non si ripercuota anche sugli uomini
Ma tale situazione non cambierà mai fino a quando ci sarà una vera pace fra i sessi e un vero desiderio di costruire parità, anche abbattendo gli idoli che da millenni ci vengono riproposti e aprendoci a una vera comprensione
La vera contrapposizione non è fra "maschilismo" e "femminismo", ma fra "machismo" e "parità dei sessi"
concordo con cdimauro e lowenz...
tertulliano rulez ! :O
c;'a'.'.z'.aza
La misoginia che leggo qui mi spaventa. A qualcuno dico: ma vi hanno cosi' maltrattato le donne?
Personalmente ho apprezzato i movimenti per ottenere la parita' dei sessi e non mi pento.
Non vorrei che adesso i tanti che si battono contro il razzismo e la xenofobia diventassero tremendamente razzisti perche' e' quello che sto osservando essere accaduto riguardo alle donne.
Violenze sessuali, oltre mezzo milione di donne le vittime in Italia (da adnkronos)
Sono piu' di mezzo milione le donne vittime di stupri o di tentativi di violenza sessuale in Italia. Solo negli ultimi tre anni se ne contano 118mila. E a subire violenza, almeno una volta nella vita, sono state donne dai 14 ai 59 anni. A fornire lo spaccato dei soprusi sessuali sulle donne e' una ricerca condotta da Istat e Ministero delle Pari Opportunita', dal titolo 'Sicurezza dei cittadini. Reati, vittime, percezione della sicurezza e sistemi di protezione'.
Secondo l'indagine, hanno tra i 25 ed i 44 anni le donne che piu' frequentemente hanno subito stupro o tentato stupro nel corso della loro vita (3,6% della stessa eta'), mentre le giovani di eta' inferiore ai 24 hanno un tasso di vittimizzazione piu' basso (1,9%). Focalizzando l'analisi sugli ultimi tre anni, le donne piu' giovani risultano invece le piu' vittimizzate, essendo le uniche che presentano tassi superiori a quello complessivo (1,4% negli ultimi tre anni contro una media dello 0,7%).
Il fenomeno e' piu' diffuso al Nord (3,4% Nord-est e 3,3% Nord-ovest) e nei comuni delle aree metropolitane (3,6%), mentre i tassi sono via via piu' bassi al diminuire della dimensione demografica. Concentrando l'analisi sugli ultimi tre anni, tuttavia, si affievoliscono le differenze territoriali, datta eccezione per i comuni piu' piccoli, con meno di 2mila abitanti, che presentano i tassi piu' bassi (0,2%).
Sempre secondo l'Istat, poi, soltanto il 7,4% delle donne che ha subito una violenza tentata o consumata nel corso della vita ha denunciato il fatto (9,3% negli ultimi tre anni).
La quota di sommerso e' dunque altissima, visto anche il fatto che tra le donne che hanno subito violenza, sia tentata sia consumata, nel corso della vita e che hanno scelto di parlarne con qualcuno, la maggior parte lo ha fatto con un familiare o con un amico o, al massimo, un vicino, mentre e' residuale la percentuale di coloro che si sono rivolte ai servizi sociali, alle forze dell'ordine, a uno psicologo o a un medico. Le donne che hanno subito violenza negli ultimi tre anni, invece, ne hanno parlato soprattutto con amici o vicini e un po' meno con i familiari.
In generale, circa la meta' (9 milioni 860 mila, pari al 55,2%) delle donne in eta' 14-59 anni hanno subito nell'arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale. Tra queste le molestie verbali e le telefonate oscene sono le piu' diffuse (rispettivamente il 25,8% e il 24,8% delle donne in eta' 14-59 anni) seguono gli episodi di pedinamento e gli atti di esibizionismo (entrambi quasi il 23%) e le molestie fisiche che raggiungono quasi il 20%.
Nei tre anni precedenti l'indagine Istat, il 9,9% delle donne tra i 14 e i 59 anni ha subito molestie verbali, il 9,4% ha ricevuto telefonate oscene, il 7,7% e' stata pedinata, il 4,5% ha avuto molestie fisiche e il 3,1% ha assistito ad atti di esibizionismo.
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riguardo poi i contenziosi in cui i maschi vorrebbero fare le sante vittime (di fronte ad avvocati e giudici, con gli amici al bar è tutta un'altra musica), è bene ricordare alcune cifre
- “6 milioni 743 mila” donne (dai 16 ai 70 anni) hanno subito violenze (di cui “1 milione 150 mila” solo nel 2006)
- “1 milione 400 mila” ragazze sono state vittime di violenza sessuale (prima dei 16 anni)
- “2 milioni” di donne, solo nel 2008, sono state vittime di violenza DOMESTICA
- “900 mila” donne hanno subito ricatti sessuali per essere assunte o per ottenere avanzi di carriera
- circa “100 donne” generalmente muoiono ammazzate ogni anno per mano del MARITO o del CONVIVENTE
è vergognoso che si tratti di argomenti così dolorosi in modo tanto superficiale e maschilista, al punto che si arriva a opprimere quella già scandalosamente bassa percentuale di donne che denunciano, con il pregiudizio ed il sospetto, messo in atto in modo strumentale per continuare a mantenere lo status quo.
il 90% delle donne che non denunciano PER PAURA (occorre dirlo sennò qui gli uomini si inventano chissà cosa), andrebbe messo in condizione di poterlo fare, e questo non si fa additando il 10% che ha trovato il coraggio, di mistificazione e cinismo, per motivi che sono ben ovvi da intendere
schifo e disgusto, non c'è altro da dire.
Che statistiche farlocche, si vede subito che sono gonfiate ad arte.
90% delle donne sono state violentate ma non lo dicono... ma se non lo dicono come fanno a saperlo??
L'avevo chiesto a una che fa statistica all'uni, mi ha detto che hanno fatto un sondaggio telefonico a un migliaio di persone e quelli erano i risultati.
Già, pero delle statistiche fatte cosi non hanno nessun valore.
Poi naturalmente si dimenticano di dire che alla fine dei processi viene fuori che 8 violenze su 10 sono inventate apposta per vincere la causa di separazione contro il marito, come scritto sull'articolo sopra. E questo non è un sondaggio strampalato, sono dati ufficiali.
Che poi il problema esiste non ci piove, ma da qua a farne una piaga sociale ce ne passa.
La misoginia che leggo qui mi spaventa. A qualcuno dico: ma vi hanno cosi' maltrattato le donne?
Personalmente ho apprezzato i movimenti per ottenere la parita' dei sessi e non mi pento.
Non vorrei che adesso i tanti che si battono contro il razzismo e la xenofobia diventassero tremendamente razzisti perche' e' quello che sto osservando essere accaduto riguardo alle donne.
Voi avete lottato per qualcosa in cui credevate, le idee erano giuste, ma il prodotto delle vostre lotte è diverso da ciò che speravate di ottenere.
Noi uomini trentenni stiamo subendo una figura femminile che avete creato voi.
A mio giudizio avete fallito miseramente.
Voi avete lottato per qualcosa in cui credevate, le idee erano giuste, ma il prodotto delle vostre lotte è diverso da ciò che speravate di ottenere.
Noi uomini trentenni stiamo subendo una figura femminile che avete creato voi.
A mio giudizio avete fallito miseramente.
Se la vostra generazione non ha le palle per gestire una relazione paritaria con una donna non e' un problema mio.
Comunque ricordati che chi ha 7 anni ora dira' a voi la stessa cosa a proposito degli immigrati.
Schiacciati tra due generazioni? Non vi invidio.
E non basta:
leggo spesso di interventi in cui si parla di sesso come puro esercizio fisico, di tenerezze considerate perdita di tempo, non vi meravigliate se la vostra donna considera vostro padre piu' affascinante di voi, nonostante la catastrofe fisica che sta subendo.
Se la vostra generazione non ha le palle per gestire una relazione paritaria con una donna non e' un problema mio.
La donna che conosci tu non ha niente a che vedere con la donna di cui parlo io. Tu parli di donne nate negli anni '50, io parlo di donne nate negli anni '70. Due universi totalmente opposti.
Questo per mantenersi su un discorso generale.
Per quanto riguarda l'oggetto dei miei discorsi dimostri solo una profonda arroganza nel venirmi a dire che non sono in grado di gestire un rapporto paritario in manifesta presenza di problematiche di ben altra natura.
A volte serve un po' di umiltà quando si parla di argomenti così delicati perchè pretendere di conoscere il proprio interlocutore è un punto di partenza sbagliato.
Libero di rimanere arroccato sulle tue antiche posizioni comunque. Continua a tacciare quelli come me con termini come "misogini". E' sicuramente il modo migliore per comprendere lo scenario attuale.
P.S. il problema è tuo in quanto tu sei responsabile delle tue azioni (se non ti consideri tale è grave). Le lotte le facevi tu, alle manifestazioni ci andavi tu. Le figlie che ha cresciuto la tua generazione sono state educate da persone come te quindi io sto pagando il prezzo dei tuoi errori. Purtroppo la tua generazione è quella che ha sbagliato di più ed è quella che si prende meno responsabilità. Le vere conquiste sono state quelle dei tuoi genitori (i miei nonni per intenderci).
cdimauro
17-03-2010, 10:52
Non c'è una relazione paritaria: non ci sono le condizioni.
El Macho
17-03-2010, 10:58
La donna che conosci tu non ha niente a che vedere con la donna di cui parlo io. Tu parli di donne nate negli anni '50, io parlo di donne nate negli anni '70. Due universi totalmente opposti.
Questo per mantenersi su un discorso generale.
Per quanto riguarda l'oggetto dei miei discorsi dimostri solo una profonda arroganza nel venirmi a dire che non sono in grado di gestire un rapporto paritario in manifesta presenza di problematiche di ben altra natura.
A volte serve un po' di umiltà quando si parla di argomenti così delicati perchè pretendere di conoscere il proprio interlocutore è un punto di partenza sbagliato.
Libero di rimanere arroccato sulle tue antiche posizioni comunque. Continua a tacciare quelli come me con termini come "misogini". E' sicuramente il modo migliore per comprendere lo scenario attuale.
P.S. il problema è tuo in quanto tu sei responsabile delle tue azioni (se non ti consideri tale è grave). Le lotte le facevi tu, alle manifestazioni ci andavi tu. Le figlie che ha cresciuto la tua generazione sono state educate da persone come te quindi io sto pagando il prezzo dei tuoi errori. Purtroppo la tua generazione è quella che ha sbagliato di più ed è quella che si prende meno responsabilità. Le vere conquiste sono state quelle dei tuoi genitori (i miei nonni per intenderci).
Discorso ineccepibile. ;)
Per quello che può valere comunque, mi per la tua situazione. :(
La donna che conosci tu non ha niente a che vedere con la donna di cui parlo io. Tu parli di donne nate negli anni '50, io parlo di donne nate negli anni '70. Due universi totalmente opposti.
Questo per mantenersi su un discorso generale.
Per quanto riguarda l'oggetto dei miei discorsi dimostri solo una profonda arroganza nel venirmi a dire che non sono in grado di gestire un rapporto paritario in manifesta presenza di problematiche di ben altra natura.
A volte serve un po' di umiltà quando si parla di argomenti così delicati perchè pretendere di conoscere il proprio interlocutore è un punto di partenza sbagliato.
Libero di rimanere arroccato sulle tue antiche posizioni comunque. Continua a tacciare quelli come me con termini come "misogini". E' sicuramente il modo migliore per comprendere lo scenario attuale.
P.S. il problema è tuo in quanto tu sei responsabile delle tue azioni (se non ti consideri tale è grave). Le lotte le facevi tu, alle manifestazioni ci andavi tu. Le figlie che ha cresciuto la tua generazione sono state educate da persone come te quindi io sto pagando il prezzo dei tuoi errori. Purtroppo la tua generazione è quella che ha sbagliato di più ed è quella che si prende meno responsabilità. Le vere conquiste sono state quelle dei tuoi genitori (i miei nonni per intenderci).
I termini "voi" vogliono essere impersonali e si usano comunemente quando si parla di un gruppo. Chiaro che ognuno fa storia a se e mi riferisco alla maggioranza.
Fatta questa dovuta premessa affermo che errori ne abbiamo fatti ma nell'educare i maschi.
Ci lavoro insieme e trovo le trentenni donne meravigliose, orgogliose, lavoratrici. Le preferisco ad un loro coetaneo perennemente distratto da partite, playstatio e da ogni cosa artificiale.
Eric Fromm definiva l'amore esagerato per tutto cio' che e' morto "necrofilia" (il termine e' suo).
Considero questo esagerato eppure aveva visto qualcosa.
Non riesco a capire come fate ad avere perso ogni forma di comunicazione tra loro.
Alcune pubblicita' di prodotti di moda fanno vedere una coppia trentenne in una casa magnifica, bella quanto vuota, con uno schermo grande ma tanta noia.
Ecco io vi (ancora termine generazionele) vedo cosi'.
Naturalmente tutto potrebbe essere una mia impressione ma da tempo volevo esternarla.
Fatta questa dovuta premessa affermo che errori ne abbiamo fatti ma nell'educare i maschi.
Ci lavoro insieme e trovo le trentenni donne meravigliose, orgogliose, lavoratrici. Le preferisco ad un loro coetaneo perennemente distratto da partite, playstatio e da ogni cosa artificiale.
Ma qui non si sta discutendo di come si comportano sul lavoro.
Anche mia moglie ha un'ottima reputazione sul lavoro e la gente che la conosce superficialmente ne parla benissimo.
Le persone mostrano una faccia in certi contesti che non è quella reale.
Io parlo di vita familiare, di ambienti intimi. Parlo di un contesto dove si vede il vero carattere di una persona perchè la famiglia/coppia è quello che conta alla fine.
Durante gli anni ho visto i miei amici maschi cambiare. Da un'immaturità esagerata che impediva loro di andare oltre alla macchina elaborata, la discoteca e spendere i soldi per cagate ora vedo uomini che si spaccano la schiena, che vogliono costruire qualcosa, che si chiedono se saranno compagni/mariti all'altezza della situazione. Che vogliono assumersi le loro responsabilità.
Di contro vedo donne che pensano a realizzarsi sul lavoro (come dici tu: "orgogliose, lavoratrici") che hanno idee abbozzate di come sarà la loro vita perchè tanto "c'è tempo", "sono giovane". Che pretendono tanto, ma che sacrificano poco. Che denigrano l'uomo per i suoi "bassi" istinti, ma che indulgono nei loro "bassi" istinti (lo shopping, gli aperitivi, le amiche, il make-up...).
Il confronto fra queste donne e le donne con cui sono cresciuto (nella fattispecie mia madre, le mie zie, le mie nonne, le mie insegnanti durante il mio cursus scolastico) è inclemente e le trentenni escono con le ossa rotte perchè mi sembrano solo dei gusci vuoti, dei mascheroni che presto avizziranno senza lasciare traccia.
La vita è ben altro. I sentimenti sono ben altro.
Mi ritrovo a parlare con altri uomini di amore, di figli, di famiglia, di progetti...
Dov'è l'uomo tanto millantato? Dov'è il cavernicolo o il superficiale o il traditore o l'uccel di bosco?
L'uomo è andato avanti, è maturato, la donna invece si è persa per strada. O meglio, ha perso l'obiettivo di vita.
Le donne al giorno d'oggi non sanno quello che vogliono, ma la colpa non è nostra...
Quando racconto ad amici e conoscenti cosa è stata la mia convinvenza con mia moglie mi guardano con occhi bovini, mi chiedono come abbia potuto sopportare tanto. Ma la cosa sorprendente è sentire donne che mi dicono: "Meritava solo che tu la coprissi di botte".
Esatto, la cosa stupefacente è che quando parli di queste cose con donne "non interessate" sono le prime a dare della puttana bastarda alle altre donne.
"Ma te la sei fatta almeno?"
Giusto per far capire che la solidarietà femminile è un fantoccio.....altro che maschilisti!
Esatto, la cosa stupefacente è che quando parli di queste cose con donne "non interessate" sono le prime a dare della puttana bastarda alle altre donne.
"Ma te la sei fatta almeno?"
Giusto per far capire che la solidarietà femminile è un fantoccio.....altro che maschilisti!
ma che solidarieta' che son sempre li' pronte a pugnalarsi nella schiena :D
c'.a'.z'.a
La misoginia che leggo qui mi spaventa. A qualcuno dico: ma vi hanno cosi' maltrattato le donne?
Personalmente ho apprezzato i movimenti per ottenere la parita' dei sessi e non mi pento.
Non vorrei che adesso i tanti che si battono contro il razzismo e la xenofobia diventassero tremendamente razzisti perche' e' quello che sto osservando essere accaduto riguardo alle donne.
Se fossi "razzista femminile" sarei innanzitutto un negazionista dei terribili maltrattamenti che subiscono le donne indifese.....e non lo sono proprio dato che sono sotto gli occhi di tutti: basta guardare la situazione in Asia, Africa e America latina.....sono carne da macello.
Semplicemente vorrei mettere in guardia le donne.....prima di tutto dalle altre donne.
trallallero
17-03-2010, 11:30
Esatto, la cosa stupefacente è che quando parli di queste cose con donne "non interessate" sono le prime a dare della puttana bastarda alle altre donne.
Nessuno può odiare una donna come lo riesce a fare una donna :D
Per il resto, a me fa incazzare quando lei, nonostante non ci sia un euro in banca, dice: "è per i tuoi figli !!!".
E quelle che a cena parlano 2 ore di lotta per i diritti delle donne e di parita' a lavoro e nella societa' fra maschi e femene , e poi quando c'e' da pagare il conto ti guardano per dirti " aho devi offrire ad una donna ! " !!??
:O
c;,a;,z;,aza
Se fossi "razzista femminile" sarei innanzitutto un negazionista dei terribili maltrattamenti che subiscono le donne indifese.....e non lo sono proprio dato che sono sotto gli occhi di tutti.
Semplicemente vorrei mettere in guardia le donne.....prima di tutto dalle altre donne.
C'e' che dice che i neri devono guardarsi prima di tutto dagli altri neri, il discorso non cambia.
E quelle che a cena parlano 2 ore di lotta per i diritti delle donne e di parita' a lavoro e nella societa' fra maschi e femene , e poi quando c'e' da pagare il conto ti guardano per dirti " aho devi offrire ad una donna ! " !!??
:O
c;,a;,z;,aza
E perche' pagate? una femminista di quelle vere non lo avrebbe mai permesso.
Il confronto fra queste donne e le donne con cui sono cresciuto (nella fattispecie mia madre, le mie zie, le mie nonne, le mie insegnanti durante il mio cursus scolastico) è inclemente e le trentenni escono con le ossa rotte perchè mi sembrano solo dei gusci vuoti, dei mascheroni che presto avizziranno senza lasciare traccia.
Assolutamente sì, più competenti lavorativamente di moltissimi uomini e terribilmente incompetenti sentimentalmente (nel senso che sanno manovrare i bisogno di affetto - tipicamente di natura materna - fino a quanto serve loro).
Né più né meno del serial killer che per vedere il sangue diventa un bravo chirurgo.
Assolutamente sì, più competenti lavorativamente di moltissimi uomini e terribilmente incompetenti sentimentalmente (nel senso che sanno manovrare i bisogno di affetto - tipicamente di natura materna - fino a quanto serve loro).
Né più né meno del serial killer che per vedere il sangue diventa un bravo chirurgo.
Sinceramente: questi discorsi mi mettono paura.
C'e' che dice che i neri devono guardarsi prima di tutto dagli altri neri, il discorso non cambia.
Un nero non dice ad un altro "Sei un bastardo nero" invece una donna dice eccome ad un'altra "Sei una puttana" :D
E perche' pagate? una femminista di quelle vere non lo avrebbe mai permesso.
dove stanno le femministe vere? mai conosciuta una in vita mia...
C;,a;z;a;za
Sinceramente: mi fate paura.
E a me fanno paura coloro che non vedono la realtà :boh:
Devo dire il contrario di quello che ho sperimentato per non far paura a te?
Dream_River
17-03-2010, 11:37
Fatta questa dovuta premessa affermo che errori ne abbiamo fatti ma nell'educare i maschi.
*
E davvero un peccato comunque vedere tutta questa diffidenza nel confronti dell'altro sesso
Sicuramente ci sarebbe un mondo migliore se fra maschie e femmine ci fosse un reciproco dialogo che possa colmare i difetti specifici dei sessi e esaltarne i pregi
Invece vedo che non si fa altro che esaltare i reciproci difetti
E a me fanno paura coloro che non vedono la realtà :boh:
Devo dire il contrario di quello che ho sperimentato per non far paura a te?
No, assolutamente. La mia vita e' stata felice, un bel film.
Mi sento forturnato ad essere stato giovane nel momento giusto e nel lasciare il mondo appena in tempo.
dove stanno le femministe vere? mai conosciuta una in vita mia...
C;,a;z;a;za
Io si'.
trallallero
17-03-2010, 11:39
*
E davvero un peccato comunque vedere tutta questa diffidenza nel confronti dell'altro sesso
Sicuramente ci sarebbe un mondo migliore se fra maschie e femmine ci fosse un reciproco dialogo che possa colmare i difetti specifici dei sessi e esaltarne i pregi
Invece vedo che non si fa altro che esaltare i reciproci difetti
Beh, non è colpa nostra se sono loro ad avere i difetti :asd:
Per il resto, a me fa incazzare quando lei, nonostante non ci sia un euro in banca, dice: "è per i tuoi figli !!!".
Dicesi "leva" e questa è ancora di quelle psichicamente oneste :D
Dream_River
17-03-2010, 11:40
Assolutamente sì, più competenti lavorativamente di moltissimi uomini e terribilmente incompetenti sentimentalmente (nel senso che sanno manovrare i bisogno di affetto - tipicamente di natura materna - fino a quanto serve loro).
Né più né meno del serial killer che per vedere il sangue diventa un bravo chirurgo.
Lowenz, nel descrivere la realtà tutto questo coinvolgimento emotivo e elevazione della propria esperienza a chiave di lettura (Senza offesa, ma dubito tu possa vantare un campione significativo per poter parlare cosi in generale delle donne, come nessuno d'altronde) non me lo sarei aspettato:(
No, assolutamente. La mia vita e' stata felice, un bel film.
Mi sento forturnato ad essere stato giovane nel momento giusto e nel lasciare il mondo appena in tempo.
Non è un caso che lo dicano in tanti uomini sui 50/60 (mio padre compreso e di donne ne ha frequentate quello lì, quelle che io considererei oggi "bambinette di 20 anni" e mi verrebbe più da portarle a fare una passeggiata come con delle figlie francamente) :D
Lowenz, nel descrivere la realtà tutto questo coinvolgimento emotivo e elevazione della propria esperienza a chiave di lettura (Senza offesa, ma dubito tu possa vantare un campione significativo per poter parlare cosi in generale delle donne, come nessuno d'altronde) non me lo sarei aspettato:(
Non è un coinvolgimento emotivo, è piuttosto un allarme suonato con forza ;)
Il campione riguarda donne "cresciute per la carriera", non le ragazzine di paese.
Non è un caso che lo dicano in tanti uomini sui 50/60 (mio padre compreso e di donne ne ha frequentate quello lì, quelle che io considererei oggi "bambinette di 20 anni" e mi verrebbe più da portarle a fare una passeggiata come con delle figlie francamente) :D
Una donna di venti anni non e' una bambina, legalmente puo' amministrare una fabbrica, portarla in Romania e lasciare a casa 20.000 dipendenti.
Pero' non ho capito bene, chi sono le bambinette?
Una donna di venti anni non e' una bambina, legalmente puo' amministrare una fabbrica, portarla in Romania e lasciare a casa 20.000 dipendenti.
Non hai capito, quelle che avevano 20/25 anni quando ne avevi tu A ME risultano poco più che bambinette che fanno tenerezza (tipo 9/10 anni).....mi baste vedere mia madre e le sue coetanee sessantenni, sono rimaste ad una specie di stadio larvale rispetto alle donne in carriera di mia conoscenza.....oppure sono queste ultime che hanno subito un "overgrow" (dipende da come si definisce "femminile").
Sono due mondi completamente diversi a parte la fisiologia.
trallallero
17-03-2010, 11:46
Dicesi "leva" e questa è ancora di quelle psichicamente oneste :D
Si si, "leva" nel senso che ti leva tutto :D
Ma come puoi anche solo immaginare di poter comununicare con una persona che, siccome è "per i figli" (e tu sei un bastardo maschillista egoista perchè non lo capisci), allora la spesa è giustificata anche se non si hanno i soldi ?
Non hai capito, quelle che avevano 20/25 anni quando ne avevi tu A ME risultano poco più che bambinette che fanno tenerezza (tipo 9/10 anni).....mi baste vedere mia madre e le sue coetanee sessantenni, sono rimaste ad una specie di stadio larvale rispetto alle donne in carriera di mia conoscenza.....oppure sono queste ultime che hanno subito un "overgrow" (dipende da come si definisce "femminile").
Ho capito, frequenti donne cattive e pensi che tutte le donne siano cattive. Non e' che i carrieristi maschi siano meglio.
Cambia ambiente.
Ho capito, frequenti donne cattive e pensi che tutte le donne siano cattive. Non e' che i carrieristi maschi siano meglio.
Cambia ambiente.
Perdonami, ma a me invece sembra che tu viva accanto a donne "buone" e quindi per induzione ritieni che tutte le donne siano buone.
Io non so che lavoro tu faccia o che tipo di vita conduca, ma è più lecito pensare che un uomo della nostra età abbia le possibilità di vedere uno spettro più ampio del mondo femminile moderno di quello che potrebbe avere un uomo della tua età.
SevenEleven
17-03-2010, 11:54
Non ho letto tutta la discussione.
Nel primo messaggio comunque manca il riferimento al fatto che è consentito il rapporto sessuale anche con un partner di anni 13 se la differenza di età tra i due soggetti non è maggiore ai 3 anni.
Manca anche la seguente curiosità, ovvero i limiti più bassi:
Angola 12
Messico 12 (in buona parte delle regioni)
Filippine 12
Qatar: basta essere sposati.
Saudi Arabia: basta essere sposati
Stato del Vaticano 12 (se c'è rapporto del tipo "studente - insegnante", se si tratta del medico curante, tutore, ecc. il limite diventa 15.
7/11
Perdonami, ma a me invece sembra che tu viva accanto a donne "buone" e quindi per induzione ritieni che tutte le donne siano buone.
Io non so che lavoro tu faccia o che tipo di vita conduca, ma è più lecito pensare che un uomo della nostra età abbia le possibilità di vedere uno spettro più ampio del mondo femminile moderno di quelle che potrebbe avere un uomo della tua età.
Io frequento donne di tutte le eta' ma nel mio ambiente, che qualcuno ha detto di parassiti, evidentemente le donne sono molto piu' buone al di la dell'aspetto a volte un po' arrogante dovuto a problemi d'immagine.
D'altra parte non potrei lavorare con un'immagine cattiva della donna, forse il motivo e' tutto qui.
Ho capito, frequenti donne cattive e pensi che tutte le donne siano cattive. Non e' che i carrieristi maschi siano meglio.
Cambia ambiente.
Ma quando mai, le persone più adorabili che conosco sono donne, semplicemente noto che queste ultime fanno parte di un mondo completamente distinto da quello della maggior parte di loro che ambisce ad una carriera o cmq alla scalata sociale.
E cmq non sono assolutamente "cattive", hanno sviluppato attitudini "diaboliche" in seguito al carrierismo o a delusioni/fallimenti precedenti o ad un (non)superamento "fai-da-te" di problemi pregressi.....quello che non accetto è che persone con accesso alla cultura (che permette un ampio e profondo esame di coscienza) non contrastino queste tendenze che sorgono in loro, anzi le lascino libere di esprimersi e danneggiare conseguentemente i loro partner, probabilmente per un desiderio di vendetta/rivalsa che non sanno/vogliono contrastare.
Per quanto concerne i carrieristi maschi di mia esperienza: il carrierista maschio ha sempre punti deboli con cui abbatterlo (tipicamente è un gran narciso), è meno difeso di una donna "ferita".....anzi per me è proprio tonto (e infatti non riesco ad averne la minima stima, tipicamente resta a vita il "bambino bravo a scuola", insopportabile e profondamente cieco.....invece una donna riesco sempre a stimarla per quanto "diabolica" sia.....vedi un po' te se sono maschilista!).
CoreDump
17-03-2010, 12:07
-- cut --
Ci lavoro insieme e trovo le trentenni donne meravigliose, orgogliose, lavoratrici. Le preferisco ad un loro coetaneo perennemente distratto da partite, playstatio e da ogni cosa artificiale.
--cut--
Pensa che invece tutti i dirigenti che conosco io ( e che hanno poteri decisionali nelle assunsioni o inserimenti ) preferisco evitare
di inserire donne in gruppi di lavoro maschili ;)
Cmq vorrei ricordare ( e parlo a tutti ) che generalizzare e sempre un errore, perche anche se ci sono delle linee comuni
comportamentali legate al sesso non si può o si deve comunque generalizzare ;)
CoreDump
17-03-2010, 12:10
--cut--
Giusto per far capire che la solidarietà femminile è un fantoccio.....altro che maschilisti!
La solidarietà femminile e una mosca bianca a dir poco ( parlo per esperienze di vita ), ho visto donne farsi un guerra "fredda"
che fa sembrare quella tra russi e americani una partita a risiko :asd:
La solidarietà femminile e una mosca bianca a dir poco ( parlo per esperienze di vita ), ho visto donne farsi un guerra "fredda"
che fa sembrare quella tra russi e americani una partita a risiko :asd:
Non e' che tra uomini vada meglio. Alle donne riconosco una maggiore spontaneita e non si fingono solidali con partite di calcetto e bevute al bar per poi tornarsi a fare i dispetti.
Anche nei rapporti di coppia non riescono a fingere e se non provano piu' niente lo dicono.
Non lo riconosco sempre un pregio. Per la civile convivenza purtroppo e' necessario fingere.
Pensa che invece tutti i dirigenti che conosco io ( e che hanno poteri decisionali nelle assunsioni o inserimenti ) preferisco evitare
di inserire donne in gruppi di lavoro maschili ;)
Cmq vorrei ricordare ( e parlo a tutti ) che generalizzare e sempre un errore, perche anche se ci sono delle linee comuni
comportamentali legate al sesso non si può o si deve comunque generalizzare ;)
è anche vero che le generalizzazioni al 90% ci azzeccano e sono spesso frutto dell'esperienza
Anche nei rapporti di coppia non riescono a fingere
Dipende dal loro scopo.....se non sei più utile ad uno scopo (che può andare dall'essere il giocattolino all'essere la spalla per il raggiungimento di altri obiettivi) smettono di fingere altrimenti continuano.....ed è accettabilissimo che sia così: il problema è l'uso di ricatti affettivi basati sulle debolezze altrui che non è moralmente accettabile - non la finzione in sè, una componente di finzione è endemica - tanto quanto non lo è il ricatto con la forza bruta che esercita il maschio violento di turno verso una donna indifesa.
CoreDump
17-03-2010, 12:22
Non e' che tra uomini vada meglio. Alle donne riconosco una maggiore spontaneita e non si fingono solidali con partite di calcetto e bevute al bar per poi tornarsi a fare i dispetti.
Scusami ma questo dal mio punto di vista non e affatto un pregio.
Alle volte nella vita, cosi con gli amici, cosi con il lavoro tocca saper pure "abbozzare", le donne sono meno propense a questo
degli uomini ( almeno secondo le mie esperienze ) questo si traduce in una lotta continua per ogni cazzata giustificata da una maggiore
sensibilità confronto al sesso maschile ;)
Anche nei rapporti di coppia non riescono a fingere e se non provano piu' niente lo dicono.
Non lo riconosco sempre un pregio. Per la civile convivenza purtroppo e' necessario fingere.
Se come no :asd: ma quando mai? :D, non per vantarmi ma ho avuto parecchie storie e anche molte come "amante"
le donne sono bravissime a mentire e spesso tradiscono e lo fanno ben consapevolmente, e tradiscono per lo stesso identico
motivo degli uomini, ma al contrario degli uomini giustificano tutto con l'amore, "ti ho tradito, mi ero innamorata", e bada
bene questa e una giustificazione che danno prima di tutto a loro stesso, le motivazioni sono imposte dal costume della nostra
societa, ma e un discorso lungo e articolato ;)
CoreDump
17-03-2010, 12:24
è anche vero che le generalizzazioni al 90% ci azzeccano e sono spesso frutto dell'esperienza
Piu che le generalizzazioni, a mio parere ci sono delle "linee" comuni legate al sesso e allo società, che si traducono in comportamenti
che puoi ritrovare in donne e uomini anche diversi caratterialmente :)
Anche nei rapporti di coppia non riescono a fingere e se non provano piu' niente lo dicono.
Non lo riconosco sempre un pregio. Per la civile convivenza purtroppo e' necessario fingere.
Penso che fingere all'interno della coppia sia una delle cose più squallide che si possa fare.
E comunque per esperienza personale ho un'idea opposta alla tua. E' più facile che sia un uomo ad ammettere che la cosa è finita. Le donne si crogiolano nell'abitudine.
Mia moglie sembrava la paladina dell'onestà e della sincerità. Quando la beccai a scambiarsi SMS-flirt con un collega le chiesi, con tutta tranquillità, come avrebbe reagito se fosse successa la stessa cosa a ruoli invertiti. La risposta fu: "Molto male".
Però mi assillava quasi ogni giorno con discorsi di quanto fosse importante dirsi tutto, di quanto fosse importante la sincerità.
In realtà avevo capito benissimo che nel momento in cui nacque nostro figlio lei aveva ottenuto ciò che voleva da me, pertanto ormai io ero diventato più o meno un soprammobile da spolverare solo durante le belle occasioni.
Ironicamente lei sostiene tuttora che tutto si poteva risolvere e che le cose che sono successe a noi sono normalissime e accadono in tutte le coppie, salvo poi cercare di incularmi in tutti i modi tramite avvocati (a proposito, ad oggi siamo a quota 5 avvocati cambiati, da lei ovviamente).
Faccio 3 esempi di ricatto, i primi due molti "penetranti", il terzo invece meno.
1) Godi dei miei fallimenti, sei un bastardo
2) Ho avuto (PIU' VOLTE!!! :D) un incidente o una malattia quasi mortale, ti prego stammi vicino.....se non mi dai pienissimo appoggissimo sei un bastardo
3) Manipoli i tuoi amici, sei un bastardo (questo è meno penetrante perchè non riguarda direttamente la coppia)
La conseguenza di questi ricatti (quando si riesce a capire che tali sono e non sincere richieste d'affetto.....ma distorte e create ad hoc in base ai punti deboli del partner) sapete quale è? Che il meccanismo del "gioire della finzione fantastica" (alias sogno d'amore con annessi deliri :D) descritto prima come necessario (ed in parte concordo) da Mixkey si inceppa.....non lo apprezzi più.
Pensa che invece tutti i dirigenti che conosco io ( e che hanno poteri decisionali nelle assunsioni o inserimenti ) preferisco evitare
di inserire donne in gruppi di lavoro maschili ;)
Cmq vorrei ricordare ( e parlo a tutti ) che generalizzare e sempre un errore, perche anche se ci sono delle linee comuni
comportamentali legate al sesso non si può o si deve comunque generalizzare ;)
In effetti, partendo dal fatto che a mio parere percepisco un'eccessiva misoginia, sto partendo per la tangente difendendo d'ufficio ogni comportamento femminile.
Per una volta ho voluto farlo, altre volte ho detto cose diverse, in questo campo il vissuto e quello che stiamo vivendo attualmente influisce notevolmente sulle opinioni, almeno per quanto mi riguarda.
Faccio 3 esempi di ricatto, i primi due molti "penetranti", il terzo invece meno.
1) Godi dei miei fallimenti, sei un bastardo
2) Ho avuto (PIU' VOLTE!!! :D) un incidente o una malattia quasi mortale, ti prego stammi vicino.....se non mi dai pienissimo appoggissimo sei un bastardo
3) Manipoli i tuoi amici, sei un bastardo (questo è meno penetrante perchè non riguarda direttamente la coppia)
La conseguenza di questi ricatti (quando si riesce a capire che tali sono) sapete quale è? Che il meccanismo del "gioire della finzione fantastica" (alias sogno d'amore con annessi deliri :D) descritto prima come necessario (ed in parte concordo) da Mixkey si inceppa.....non lo apprezzi più.
Che il "sogno" s'inceppi, in questo ed altri casi, e' esperienza comune. Io dai miei sogni, con deliri annessi, riesco a provare piacere.
Certo, i piedi vanno tenuti per terra ma mi sentirei morto se ogni tanto non riuscisi a volare.
CoreDump
17-03-2010, 12:49
In effetti, partendo dal fatto che a mio parere percepisco un'eccessiva misoginia, sto partendo per la tangente difendendo d'ufficio ogni comportamento femminile.
Per una volta ho voluto farlo, altre volte ho detto cose diverse, in questo campo il vissuto e quello che stiamo vivendo attualmente influisce notevolmente sulle opinioni, almeno per quanto mi riguarda.
Ma si guarda, io parlo per me che proprio un ragazzino non sono ( ho 38 anni ) e mi e capitato di affrontare questi discorsi
piu volte anche con miei amici, alla fine i pareri si discostano molto e molto si rifanno alle proprie esperienze personali,
voglio dire, un uomo che ha conosciuto la donna della sua vita a 20 anni e dopo altri 25 si trova con una famiglia ed
e felice difficilmente trova un punto di incontro su una discussione che riguarda le donne con un'altro uomo che magari
ha la stessa eta ma ha avuto esperienze molto negative in tale contesto, parlo di tradimenti, separazioni etc etc ;)
difficilmente trova un punto di incontro
Sarebbe difficile, ma non impossibile.
Se fra i miei amici e parenti non ci fossero state persone che hanno vissuto situazioni simili alle mie, non sarei qui a sostenere le mie tesi.
Avrei semplicemente detto a me stesso: "Sei un povero sfigato" e avrei chiuso il discorso.
Purtroppo, ripeto, sono più i casi negativi di quelli positivi.
Sicuramente sono felice di sentire Mixkey che mi parla della sua vita come un film, però la realtà dei fatti è un po' diversa...
E quando vengono coinvolti i figli diventa ancora più cupa la situazione.
Avrei semplicemente detto a me stesso: "Sei un povero sfigato" e avrei chiuso il discorso.
Quello è un'altro dei trucchi usati dalle donne: farti credere sfigato ed incapace per coprire le loro mancanze :D
Di fatto ad una donna "emancipata dalla visione femminile classica" interessa solo una cosa: realizzarsi, anche a discapito di tutto il resto.....ragiona esattamente come un maschio.
Non si rende conto che così crea nei suoi partner delle mine vaganti per le altre donne (quelle "larvali" usando la terminologia di prima).....perchè è questo il vero problema, mica l' "invidia maschile".....a parte negli analoghi carrieristi maschili.
Io vivrei felicemente in un mondo comandato da donne, francamente, non è quello a preoccuparmi anzi me lo auguro così non si tengono più questa voglia di rivalsa allucinante tutta dentro: è questa ad essere alienante e a contaminare irrimediabilmente i rapporti di coppia.
Quello è un'altro dei trucchi usati dalle donne: farti credere sfigato ed incapace per coprire le loro mancanze :D
Di fatto ad una donna "emancipata dalla visione femminile classica" interessa solo una cosa: realizzarsi, anche a discapito di tutto il resto.....ragiona esattamente come un maschio.
Non si rende conto che così crea nei suoi partner delle mine vaganti per le altre donne.....perchè è questo il vero problema, mica l' "invidia maschile".
Io vivrei felicemente in un mondo comandato da donne, francamente, non è quello a preoccuparmi anzi me lo auguro così non si tengono più questa voglia di rivalsa allucinante tutta dentro: è questa ad essere alienante.
Se vai in nazioni che sono state oppresse dai bianchi troverai tra i neri un senso di rivalsa.
Le donne sono state oppresse in modo criminale, se guardi un film italiano degli anni 50 ti rendi conto in che modo e li la realta' era addolcita .
A volte egoisticamente penso che sarebbe stato comodo vivere da uomo allora, mi domando quanto sia giusto.
Personalmente a quelle che mi vorrebbero presentare il conto di mio padre, mio nonno ecc. dico semplicemente: Ho mai oppresso donne?
Voglio una Donna io, non una ragazzina :)
Dicevo lo stesso anni fa :O
Ora non dico più niente che poi le cose capitano realmente, con tutto IL RESTO di realtà attinente però :asd:
Meglio non esprimere desideri :D
frankytop
17-03-2010, 14:03
Era meglio essere gay. :asd:
Era meglio essere gay. :asd:
in effetti se fossi nato/a lesbica non mi sarebbe dispiaciuto :D
C'.a'z'.a'.za
frankytop
17-03-2010, 14:05
in effetti se fossi nato/a lesbica non mi sarebbe dispiaciuto :D
C'.a'z'.a'.za
Eh vedi che noi due abbiamo capito tutto della vita. ;)
:asd:
scusate, sapete se la sagra delle generalizzazioni dura fino a domenica o finisce prima?
vorrei andarci un giro nel fine settimana, ma non vorrei fare un giro a vuoto.
per posteggiare l'auto è un casino? mi consigliate di arrivari sin li o di lasciarla giù basso e poi prendere la navetta?
grazie mille
scusate, sapete se la sagra delle generalizzazioni dura fino a domenica o finisce prima?
vorrei andarci un giro nel fine settimana, ma non vorrei fare un giro a vuoto.
per posteggiare l'auto è un casino? mi consigliate di arrivari sin li o di lasciarla giù basso e poi prendere la navetta?
grazie mille
tipica reazione femminile all'argomento. ora va in centro e comprati un tacco 12 per somatizzare. ciao.
tipica reazione femminile all'argomento. ora va in centro e comprati un tacco 12 per somatizzare. ciao.
perchè, se io dicessi che gli uomini sono tutti degli aridi stronzi tu che diresti?
perchè, se io dicessi che gli uomini sono tutti degli aridi stronzi tu che diresti?
nei confronti di donne somatizzate/piene di menate??? ... sono d'accordo siamo aridi s....
nei confronti di donne somatizzate/piene di menate???
non c'è niente da fare, è una condizione irreversibile
:rolleyes:
non c'è niente da fare, è una condizione irreversibile
la tua? sì, credo che se ne siano accorti anche in questo forum :D
trallallero
17-03-2010, 16:24
tipica reazione femminile all'argomento. ora va in centro e comprati un tacco 12 per somatizzare. ciao.
Ok, questa è la prova che è una donna veramente :D
frankytop
17-03-2010, 17:31
Dai,per stemperare la tensione posto un canzoncina romantica cantata da Agneta Faltskog (ascoltare almeno i primi 60 secondi eh) :D
http://www.youtube.com/watch?v=AOQ0e5rxf6E
...che è anche gnocca devo dire.:D
perchè, se io dicessi che gli uomini sono tutti degli aridi stronzi tu che diresti?
Lo sono, dopo che hanno vissuto il primo amore forte e andato male :D
Confermo diventano aridi e stronzi.
Ora che abbiamo scoperto l'acqua calda cosa si fa? :stordita:
Lo sono, dopo che hanno vissuto il primo amore forte e andato male :D
Confermo diventano aridi e stronzi.
Ora che abbiamo scoperto l'acqua calda cosa si fa? :stordita:
io questa esasperazione generalizzata sia da una che dall'altra parte non la vedo, c'è chi se la lega al dito e chi invece impara serenamente e va avanti, ci sono le donne manipolatrici e ci sono le donne che si fanno manipolare.
finchè si parla per ridere ok, ma come si fa a parlare seriamente per generi?
CoreDump
17-03-2010, 17:52
io questa esasperazione generalizzata sia da una che dall'altra parte non la vedo, c'è chi se la lega al dito e chi invece impara serenamente e va avanti, ci sono le donne manipolatrici e ci sono le donne che si fanno manipolare.
finchè si parla per ridere ok, ma come si fa a parlare seriamente per generi?
Non puoi, anche per me generalizzare e sbagliato anche se mi rendo conto benissimo che e difficile se hai sofferto veramente
"resettare" ed andare avanti, vuoi o non vuoi le storie che ti segnano finiscono sempre per segnare le successive in qualche modo,
inoltre per quanto non sia giusto generalizzare ci sono dei tratti comuni relativi al sesso che sono proprio nel DNA e non si scappa,
perche le cose sono due, o sono enormemente sfigato io o e un caso eccezionale che alcuni comportamenti li ritrovo sistematicamente
nel 95 per cento delle donne che frequento :asd:
Non puoi, anche per me generalizzare e sbagliato anche se mi rendo conto benissimo che e difficile se hai sofferto veramente
"resettare" ed andare avanti, vuoi o non vuoi le storie che ti segnano finiscono sempre per segnare le successive in qualche modo,
inoltre per quanto non sia giusto generalizzare ci sono dei tratti comuni relativi al sesso che sono proprio nel DNA e non si scappa,
perche le cose sono due, o sono enormemente sfigato io o e un caso eccezionale che alcuni comportamenti li ritrovo sistematicamente
nel 95 per cento delle donne che frequento :asd:
è una trappola in cui cado pure io, lo si legge dai brutti post che ho messo all'inizio, però a mente fredda lo capisco che sbaglio.
dipende anche dagli ambienti che frequenti, dalle storie che ti girano attorno.
io conosco in maggior parte donne vittime, quindi mi scaldo quando sento certi discorsi perchè so quanto hanno sofferto. donne che fanno parte di quel 90% silenzioso. a causa di ciò le poche donne manipolatrici che conosco mi sembrano quasi delle eroine, figurati. questo per dire che esistono tante realtà che anche esterne a noi che poi influenzano il nostro modo di vedere le cose.
Insert coin
17-03-2010, 18:33
dove stanno le femministe vere? mai conosciuta una in vita mia...
C;,a;z;a;za
Dopo essere scese in piazza negli anni settanta facendo il gesto della vagina con le mani e predicando l'avvento dell'amore libero contro la famiglia, vista come la colonna portante della societa' patriarcale, oggi all'eta' mediamente di 50-55 anni quelle che si sono sposate stanno all'incasso dell'assegno di mantenimento o prendono la reversibilita' del marito morto sepolto e putrefatto, le zitelle invece le vedi inacidite come latte andato a male perche' con mezzo secolo di vita sulle spalle non si sono ne' realizzate nella professione ne' hanno formato una famiglia, soffrono di una notevole carenza di approcci da parte maschile e vivacchiano nel rimpianto dell'uomo di una volta, contro il quale scendevano in piazza, rosicando di brutto alla vista di certe loro "colleghe" giovani, carine e femminili (tutto quello che loro si sono negate a se stesse) e per tutte le volte che "la danno a poco" perche' uno dei comandamenti delle femministe all'italiana e' che alla donna spetti sempre qualcosa da parte di un uomo per un contatto genitale....:O
momo-racing
17-03-2010, 18:42
E non basta:
leggo spesso di interventi in cui si parla di sesso come puro esercizio fisico, di tenerezze considerate perdita di tempo, non vi meravigliate se la vostra donna considera vostro padre piu' affascinante di voi, nonostante la catastrofe fisica che sta subendo.
la cosa peggiore che puoi fare con una donna è cercare di starle vicino. per natura sono piuttosto empatico pertanto divento una sorta di carta moschicida per ragazze in crisi esistenziale dato che, a detta loro, sono l'unico che le capisce. Mai, e ribadisco fermamente mai, commettere questo errore: quello che ho avuto modo di capire è che tutte le ragazze che passano questa fase si attaccherebbero al primo pirla che le da retta, chiunque esso sia, perchè incapaci di venirne fuori con le proprie forze.
Ti usano, ti trattano come un legno al quale aggrapparsi mentre la loro nave sta affondando, poi appena passa un altra nave che le aggrada bum, rinnegano tutto quello che ti hanno detto, tutti quelli che hanno esposto come i loro saldi principi, i loro valori, ci saltano sopra e salpano via, lasciandoti lì a galleggiare in pieno oceano come ti hanno trovato. Secondo me la diffusa infelicità tra le donne è più che altro legata al fatto che hanno la spiccata tendenza a mentire, principalmente a se stesse. Se fossero un po' più sincere, anche a costo di scoprirsi decisamente peggiori di quello che credono e vorrebbero essere, probabilmente vivrebbero di fatto meglio. Alla prossima che ci prova le caccio la testa sott'acqua finchè non annega.
paditora
17-03-2010, 18:45
Anche nei rapporti di coppia non riescono a fingere e se non provano piu' niente lo dicono.
Ma quando mai.
C'è una mia amica che ha portato avanti per 2 anni 2 storie contemporaneamente senza che l'uno sapeva dell'altro, un altro che ha divorziato da pochi mesi che aveva la moglie che gli faceva le corna di nascosto e se lui non lo avesso scoperto a quest'ora probabilmente sarebbe ancora cornuto e sposato.
Tranne un paio, quasi tutti gli amici che ho avuto si sono ritrovati cornuti.
Quindi non diciamo cose non vere.
Le donne tradiscono e fingono allo stesso modo di come tradiscono e fingono gli uomini secondo me.
Insert coin
17-03-2010, 18:54
Ma quando mai.
C'è una mia amica che ha portato avanti per 2 anni 2 storie contemporaneamente senza che l'uno sapeva dell'altro, un altro che ha divorziato da pochi mesi che aveva la moglie che gli faceva le corna di nascosto e se lui non lo avesso scoperto a quest'ora probabilmente sarebbe ancora cornuto e sposato.
Tranne un paio, quasi tutti gli amici che ho avuto si sono ritrovati cornuti.
Quindi non spariamo vaccate.
Le donne tradiscono allo stesso modo di come tradiscono gli uomini secondo me.
Azz, sapevo che la proporzione fra infedelta' maschile e quella femminile fosse di 60 a 40 (del tipo che ogni 100 tradimenti, 60 sono di matrice maschile e 40 di matrice femminile) ma a quanto vedo la statistica andrebbe aggiornata....:stordita:
paditora
17-03-2010, 18:56
io questa esasperazione generalizzata sia da una che dall'altra parte non la vedo, c'è chi se la lega al dito e chi invece impara serenamente e va avanti, ci sono le donne manipolatrici e ci sono le donne che si fanno manipolare.
finchè si parla per ridere ok, ma come si fa a parlare seriamente per generi?
Quoto.
Cmq ho notato che la donna manipolatrice generalmente tende a mettersi con quello che può manipolare, mentre la donna succube tende a mettersi con l'uomo stronzo.
Anzi diciamo pure che il bravo ragazzo spesso viene schivato, mentre il ragazzo stronzo affascina.
Come mai? :stordita:
Delle volte mi sembrate un po' masochiste.
Quoto.
Cmq ho notato che la donna manipolatrice generalmente si mette con quello che può manipolare, mentre la donna succube tende a mettersi con l'uomo stronzo.
Come mai? :stordita:
aspetta che te lo dica insert coin, se hai abbastanza stomaco da digerire le sue teorie.
paditora
17-03-2010, 18:59
Azz, sapevo che la proporzione fra infedelta' maschile e quella femminile fosse di 60 a 40 (del tipo che ogni 100 tradimenti, 60 sono di matrice maschile e 40 di matrice femminile) ma a quanto vedo la statistica andrebbe aggiornata....:stordita:
Bè ma io più che altro conosco maschi per cui sento più esperienze maschili che femminili.
aspetta che te lo dica insert coin, se hai abbastanza stomaco da digerire le sue teorie.
Non c'è mica bisogno di strane teorie, basta pensare al rapporto con la figura paterna.
Dream_River
17-03-2010, 19:39
Era meglio essere gay. :asd:
Quoto :O
:sofico: :ciapet:
Comunque raga, lasciatevelo dire, se ogni vostra relazione la vivete con al serenità di una partita a scacchi con l'enigmista, non c'è da stupirsi se poi avete delle relazioni disastrose
Oh, che poi anche io l'unica ragazza che ho avuto ricadeva nel esempio N.2 di ricatto che ha scritto Lowenz, con la differenza che lei invece della malattia faceva leva sulla sua "sensibilità non compresa" non significa niente:stordita:
E dire che ho dovuto pure sopportarmi suo padre, uno di quelli che ti accoglie col fucile in casa e ti guarda come per dirti "Non è caricato a salve, non toccare la mia bambina adorata!":fagiano:
frankytop
17-03-2010, 20:03
Quoto :O
:sofico: :ciapet:
Eheheh lo sapevo che approvavi. :D
....
E dire che ho dovuto pure sopportarmi suo padre, uno di quelli che ti accoglie col fucile in casa e ti guarda come per dirti "Non è caricato a salve, non toccare la mia bambina adorata!":fagiano:
E fu in quella occasione che capisti che era più opportuno veleggiare sulla sponda opposta meno pericolosa:nessuno ti aspetta con il fucile!:D
paulus69
17-03-2010, 20:46
Tranne un paio, quasi tutti gli amici che ho avuto si sono ritrovati cornuti.
Quindi non diciamo cose non vere.
azz!se tanto mi dà tanto....felice di non esserti amico,dunque;:D
comunque,in base alle statistiche.... dovrei esserlo e potrei esserlo già stato;quindi tanto vale continuare a darmi da fare per rimanere in vantaggio...:O
paditora
17-03-2010, 21:01
azz!se tanto mi dà tanto....felice di non esserti amico,dunque;:D
Ma LOL :D
No vabbè cmq quelli cornitificati, prima che si separassero dalla moglie/fidanzata non li conoscevo nemmeno.
Li ho conosciuti dopo.
Quindi di certo non gli ho portato sfiga io. :p
trallallero
17-03-2010, 21:10
Oh, che poi anche io l'unica ragazza che ho avuto ricadeva nel esempio N.2 di ricatto che ha scritto Lowenz, con la differenza che lei invece della malattia faceva leva sulla sua "sensibilità non compresa" non significa niente:stordita:
Se vogliamo generalizzare, la sensibilità è una prerogativa maschile ed è ben diversa dall'"essere facilmente presi da attacchi di pianto alla vista di un passerotto con l'ala rotta". :D
CoreDump
17-03-2010, 21:18
la cosa peggiore che puoi fare con una donna è cercare di starle vicino. per natura sono piuttosto empatico pertanto divento una sorta di carta moschicida per ragazze in crisi esistenziale dato che, a detta loro, sono l'unico che le capisce. Mai, e ribadisco fermamente mai, commettere questo errore: quello che ho avuto modo di capire è che tutte le ragazze che passano questa fase si attaccherebbero al primo pirla che le da retta, chiunque esso sia, perchè incapaci di venirne fuori con le proprie forze.
Ti usano, ti trattano come un legno al quale aggrapparsi mentre la loro nave sta affondando, poi appena passa un altra nave che le aggrada bum, rinnegano tutto quello che ti hanno detto, tutti quelli che hanno esposto come i loro saldi principi, i loro valori, ci saltano sopra e salpano via, lasciandoti lì a galleggiare in pieno oceano come ti hanno trovato. Secondo me la diffusa infelicità tra le donne è più che altro legata al fatto che hanno la spiccata tendenza a mentire, principalmente a se stesse. Se fossero un po' più sincere, anche a costo di scoprirsi decisamente peggiori di quello che credono e vorrebbero essere, probabilmente vivrebbero di fatto meglio. Alla prossima che ci prova le caccio la testa sott'acqua finchè non annega.
Ho quotato in particolare la parte in neretto, credo che meriti un approfondimento in quanto questo e uno di quei
tratti che ho riscontrato piu volte in piu donne, non voglio fare psicoanalisi spiccia anche perche non ne sono capace, mi baso
sulle mie esperienze, su quelle degli altri e su chi lo psicologo lo fa di mestiere, prendiamo ad esempio il tradimento, e nota
la frase "l'uomo tradisce per sesso e la donna per amore", beh scusate ma questa e una stronzata :asd:
Entrambi i sessi tradiscono sempre per lo stesso motivo che puo essere sesso o amore, ma le donne mascherano spesso
un tradimento con la scusa dell'amore, ora a prescindere che tradire e sbagliato da entrambi le parti ci si chiede perche?
Molte donne nel tradimento mentono prima a se stesse ancor prima che al partner, lo fanno per auto giustificarsi e auto assolversi,
traducendo, sto tradendo ma sono realmente innamorata e quindi non sono una poco di buono" ;)
Banalizzando si puo riassumere il tutto con un'altra frase "se un uomo a dieci donne e un figo, se una donna ha dieci uomini
e una...beh avete capito :mc: ".
Sono "tratti" legati al sesso, alla storia e alla società, e sono molto piu profondi di quanto si possa pensare,
tutto questo per dire che nonostante non si possa generalizzare sui sessi alcune cose sono comuni, ce poco da fare ;)
Insert coin
17-03-2010, 22:58
Ho quotato in particolare la parte in neretto, credo che meriti un approfondimento in quanto questo e uno di quei
tratti che ho riscontrato piu volte in piu donne, non voglio fare psicoanalisi spiccia anche perche non ne sono capace, mi baso
sulle mie esperienze, su quelle degli altri e su chi lo psicologo lo fa di mestiere, prendiamo ad esempio il tradimento, e nota
la frase "l'uomo tradisce per sesso e la donna per amore", beh scusate ma questa e una stronzata :asd:
E' un po come il discorso che si fa ad ALCUNI single dalla vita sessuale "variegata", che cambiano diverse partner, a loro viene detto che "sfruttano le donne", basta una semplice considerazione a confutare la classica tesi dello zerbino:
Una coppia eterosessuale va a letto, godono entrambi, raggiungono l'orgasmo, la ragazza nella stragrande maggioranza dei casi non avra' tirato fuori un centesimo per la scopata, nella maggioranza dei casi non avra' tirato fuori un cent manco nel "pre", il maschio di fatto e' quasi sempre GRATIS pero' poi e' lui che "sfrutta" la femmina....:asd:
ilguercio
17-03-2010, 23:35
Rincaro un po' la dose perchè sono stanco di tutto questo vittimismo femminile.
Io le due "categorie" le ho provate.
Una ragazza con cui avevo iniziato una breve relazione aveva usato il trucco del "mi ammazzo se mi lasci". E devo ammettere che il trucco, per un po', ha funzionato, poi alla fine le ho detto: "fai quello che vuoi". Una volta rotto il giocattolo è finito il gioco.
Ma a parte un periodo in cui sono stato perseguitato sia telefonicamente che fisicamente la cosa si è spenta da sola dopo un po' e quella relazione è finita.
Per quanto riguarda invece la mia vita coniugale è stato un inferno sulla terra.
E Lowenz ha espresso perfettamente il concetto: "abuso psicologico".
Le donne continuano a strapparsi i capelli e a puntare il dito contro i "cavernicoli" violenti che picchiano le povere donne indifese.
Nessuna però si chiede come mai accada ed in quali termini. Per loro sono tutti sullo stesso piano: dei criminali, barbari, immeritevoli di esistere.
Poi magari vai a vedere e trovi che l'uomo ha solo tirato uno schiaffo perchè era in preda alla disperazione, magari lei era totalmente fuori di testa e abusava verbalmente di lui insultandolo e denigrandolo.
Per le donne però questi sono solo dettagli. L'orco cattivo ha perso il controllo e quindi va annientato.
Quando racconto ad amici e conoscenti cosa è stata la mia convinvenza con mia moglie mi guardano con occhi bovini, mi chiedono come abbia potuto sopportare tanto. Ma la cosa sorprendente è sentire donne che mi dicono: "Meritava solo che tu la coprissi di botte".
Già. A volte mi chiedo se quello fosse veramente l'unico modo per far "funzionare" la relazione.
Ma io ho resistito, ho ingoiato ed ingoiato, ho subito, sono stato zitto. Ho pensato a mio figlio, ho pensato che le cose sarebbero potute cambiare, ho pensato che magari la colpa era mia... ho insomma innescato tutti quei meccanismi che si innescano quando vivi situazioni agghiaccianti come questa.
Ovviamente non è servito, e alla fine ho dovuto lasciare una casa che avevo pagato, un figlio che amo con tutto il mio cuore ed un'idea di vita a cui aspiravo (l'idea di avere una famiglia, di essere padre, di avere una casa lontano dalla città).
Adesso che ho perso tutto, anche la dignità, e vivo con la costante angoscia di sapere che quando il tribunale dovrà decidere della sorte di mio figlio le possibilità che venga affidato a me sono dello 0,1%, non so che fare se non cercare di tenere duro...
Ma non è facile.
E non è certo piacevole leggere gli sproloqui di donne che continuano a menarla con questo vittimismo assurdo.
Il problema delle donne, l'ho già detto più volte, è che la parità le spaventa, non sono pronte per essere trattate come noi uomini.
Hanno strappato con le unghie e con i denti i (sacrosanti) diritti di uguaglianza, ma senza avere delle gambe sufficientemente forti per sostenerli e questi sono i risultati.
Però alla fine degli uomini come me non interessa a nessuno. Tanto siamo uomini, siamo forti, dobbiamo sopportare.
Povere donne.
Grande post.Davvero.
Io la vedo un pò come te,anche se,ovviamente,sono contrario alla violenza in ogni forma.
Forte che poi l'inferiorità entri in gioco solo quando si parla di botte(ovviamente).
Non si tratta di essere maschilisti o femministi(tra tutti e due...),si tratta di trattare il resto degli essere umani allo stesso modo senza pretendere e capendo che nulla è dovuto.Il fanculo te lo prendi sia che tu sia donna che uomo,per capirci.
E tu,Aeterna,non pensare di essere molto diversa da quelli che tu etichetti come maschilisti.Te hai pregiudizi tanto quanto loro e dovresti un pò parlare per esperienza tua piuttosto che usare le vicende altrui per colmare le tue lacune.
Impara a dare fiducia che magari scopri qualcosa di interessante.
ilguercio
17-03-2010, 23:39
Ritornando in tema...
Quando si parla di leggi è normale stabilire dei limiti netti e poco flessibili.
Quando poi si parla di cose non misurabili in modo assoluto(maturità sessuale,volontarietà...)la cosa diventa ancora più complicata.
E' giusto tutelare le ragazzine e i ragazzini ma è ancora più giusto rendersi conto che oggi come oggi ci sono delle tipette birichine già a 12 anni.
Insomma,ci passa un abisso fra una prima elementare e una che si fa foto con le tette in vista,direi.
CoreDump
17-03-2010, 23:51
Ritornando in tema...
Quando si parla di leggi è normale stabilire dei limiti netti e poco flessibili.
Quando poi si parla di cose non misurabili in modo assoluto(maturità sessuale,volontarietà...)la cosa diventa ancora più complicata.
E' giusto tutelare le ragazzine e i ragazzini ma è ancora più giusto rendersi conto che oggi come oggi ci sono delle tipette birichine già a 12 anni.
Insomma,ci passa un abisso fra una prima elementare e una che si fa foto con le tette in vista,direi.
Il discorso non fa una piega, ma bosogna a mio parere dire due cose :
1) che anche se si fanno le foto con le tette di fuori e se possono fare sesso spesso sono fondamentalmente bambine come testa.
2) che proprio non potendo entrare nel merito del singolo individuo la legge pone delle regole a livello "collettivo", certo i tempi cambiano
e le leggi forse e dico forse dovrebbero adeguarsi anche da questo punto di vista ;)
momo-racing
18-03-2010, 00:37
1) che anche se si fanno le foto con le tette di fuori e se possono fare sesso spesso sono fondamentalmente bambine come testa.
ti posso garantire che un buon 50% delle persone che vedi in giro in fatto di sesso e amore ragionano come bambini e mi spiace che il termine bambini venga impropriamente usato in questo caso nell'accezione di idioti. Ho un amica di 30 anni che su facebook ogni giorno scrive, parlando del suo ragazzo, frasi dello spessore di quelle che potresti trovare sul diario di una dodicenne. Un altra che ha un ragazzo da ormai più di un lustro e tale ragazzo di fatto se ne strafrega della loro relazione, è un invertebrato totale, un uomo di una inutilità inspiegabile a parole, una sorta di ectoplasma sotto qualsiasi punto di vista lo si voglia analizzare ma lei pur lamentandosene sempre ne è innamorata come una ragazzina. Un altra che parlandoci mi diceva che "il suo ex-ragazzo l'ha trattata malissimo" e chiedendo spiegazioni viene fuori che l'atto imperdonabile è stato semplicemente quello di non aver voluto festeggiare la serata di S.Valentino. Un altra che è un delirio totale, passa tutte le domeniche in chiesa poi con la scusa di trovare l'amore salta da un cazzo all'altro ma non sia mai che lo fa perchè le piace, ma perchè a suo dire è una ragazza indifesa che non riesce a trovare l'uomo che la capisce e tutto il mondo le rema contro. Tutta gente di trent'anni. E potrei andare avanti per ore con casi simili.
A quel punto l'unica discriminante tra un trentenne e un quindicenne diventa giusto la mancanza di esperienza che un quindicenne ha nei confronti di un trentenne ma se parliamo di puro modo di ragionare trovo anzi forse più consapevole il quindicenne che ha appena scoperto il sesso, vede che gli piace e lo vuole vivere senza troppe ipocrisie e tabù, che non un trentenne che magari bastonato da relazioni andate male e rincoglionito da tv e massmedia innesca comportamenti e ragionamenti degni di uno psicopatico perchè incapace di vivere serenamente sia la sfera amorosa che sessuale.
l'unico elemento di rischio in quel caso è che il trentenne riversi sul quindicenne le proprie labilità perchè in linea di massima per come è strutturata la società e l'umanità se un trentenne si trova nella situazione di fare sesso con un quindicenne l'elemento concretamente debole dei due è molto probabile che sia il trentenne.
e tra parentesi un altro aspetto che differenzia le donne dagli uomini: gli uomini, in quanto devono incarnare il ruolo di sesso forte, quando si sentono insicuri di se stessi per non mostrare questa loro condizione tendono ad isolarsi e a farsi da parte, il forum in questione sotto questo aspetto bontà loro è pieno di esempi che confermano questa cosa. Le donne invece al contrario quando si sentono insicure, giustificate dal loro ruolo di sesso debole, tendono a cercare conferme negli uomini, anzi la loro priorità diviene quella di trovarsi un uomo al fine di riconquistare la propria sicurezza. Poi fatto ciò lo liquidano come un fazzolettino usato, spesso per ripiombare dopo poco nella condizione di partenza e ricominciare il loro walzer. E poi chissà come mai gli uomini s'incattiviscono.
Almeno gli uomini spesso nemmeno si nascondono e che c'han voglia di trombare te lo dicono senza troppi giri di parole. Indubbiamente più prosaici ma quantomeno sinceri.
Molte donne nel tradimento mentono prima a se stesse ancor prima che al partner, lo fanno per auto giustificarsi e auto assolversi,
traducendo, sto tradendo ma sono realmente innamorata e quindi non sono una poco di buono" ;)
Bravo! Hai fatto centro.
C'è una pressione giustificatoria incredibile ("Io sono buona, io sono buona, io sono buonaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!), frutto dell'incapacità di amministrare e risolvere il contrasto tra modello avuto fin da bambina di donna con i reali bisogni di una donna adulta.
E' in questo preciso aspetto che la donna può restare infantile (incapacità di approdare all'ammissione genuina di una diretta responsabilità) e pertanto pericolosa in quanto c'è un disallineamento con la realtà che si traduce in un comportamento "incomprensibile" fatto di mezze verità e "bugie tattiche" che generano una ragnatela che imprigiona tutti i partner che incontra.....e se stessa alla fine, perchè non può più uscire nemmeno lei dal mondo che si è creata intorno.
L'ennesima prova che l'imposizione di modelli ideali può generare abomini.
girodiwino
18-03-2010, 08:39
Bravo! Hai fatto centro.
C'è una pressione giustificatoria incredibile ("Io sono buona, io sono buona, io sono buonaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!), frutto dell'incapacità di amministrare e risolvere il contrasto tra modello avuto fin da bambina di donna con i reali bisogni di una donna adulta.
E' in questo preciso aspetto che la donna può restare infantile (incapacità di approdare all'ammissione genuina di una diretta responsabilità) e pertanto pericolosa in quanto c'è un disallineamento con la realtà che si traduce in un comportamento "incomprensibile" fatto di mezze verità e "bugie tattiche" che generano una ragnatela che imprigiona tutti i partner che incontra.....e se stessa alla fine, perchè non può più uscire nemmeno lei dal mondo che si è creata intorno.
L'ennesima prova che l'imposizione di modelli ideali può generare abomini.
Al di fuori dell'autogiustificazione anche i maschi a volte agiscono così... Io quando e se cornifico arrivo a dei picchi di stronzaggine che raramente si vedono...
edit
senza contare dei casi in cui si dichiara il tradimento per evitare le scenate/piagnistei da abbandono
cdimauro
18-03-2010, 08:40
Non si tratta di essere maschilisti o femministi(tra tutti e due...),si tratta di trattare il resto degli essere umani allo stesso modo senza pretendere e capendo che nulla è dovuto.Il fanculo te lo prendi sia che tu sia donna che uomo,per capirci.
E tu,Aeterna,non pensare di essere molto diversa da quelli che tu etichetti come maschilisti.Te hai pregiudizi tanto quanto loro e dovresti un pò parlare per esperienza tua piuttosto che usare le vicende altrui per colmare le tue lacune.
Impara a dare fiducia che magari scopri qualcosa di interessante.
Prima di tutto bisognerebbe "scoprire" che essere contrari o in antitesi al femminismo non classifica automaticamente come maschilisti, ma come anti-femministi.
Logica alla mano, ovviamente. Visto che la logica che utilizziamo non è sempre binaria...
dovresti un pò parlare per esperienza tua piuttosto che usare le vicende altrui per colmare le tue lacune.
ragionare solo in base alle proprie esperienze è estremamente limitante e fuorviante, perchè dettato dall'ignoranza di non sapere che c'è un mondo la fuori, che non gira attorno a te.
è proprio ragionando sulle proprie esperienze che arrivate a dire che le donne sono manipolatrici e false. se invece imparaste ad ascoltare, ad osservare, vi rendereste conto di quanto piccolo piccolo sia questo pensiero.
perchè io devo essere etichettata in questo modo, quando ho detto che farei tutto per la persona amata? perchè merito di essere considerata male per un giudizio sull'intero genere?
ovviamente questo vale per tutti, come ho detto, quando ho pregiudizi so di averli e di sbagliare, a differenza di chi etichetta generi di persone pensando di avere la verità, sulla base esclusiva di una esperienza in cui è rimasto scottato.
un pò come quello che etichetta lo straniero, perchè uno di loro gli ha fatto un torto.
questo thread mi ha stufata, è pieno di giudizi e sentenze che derivano da chi ha avuto una o più esperienze che ancora non è riuscito ad assimilare. lavorate su voi stessi e imparate il buono che quelle esperienze vi hanno insegnato, invece di portare uno stupido rancore pregiudiziale a tutta l'altra metà del cielo.
buon divertimento.
cdimauro
18-03-2010, 09:20
Certo, perché tu quando ci tratti da maschilisti e ci scarichi insulti nemmeno tanto velati, non stai generalizzando.
E no: ci conosci tutti uno per uno. E siamo una massa di stronzi, ovviamente. :rolleyes:
Ho letto solo un paio di pagine, cmq a riguardo volevo dire una storia che hanno raccontato una madre e sua figlia in TV che mi è rimasta nello stomaco e che fa capire un paio di cosette.
Quando la ragazza aveva ancora pochi anni è successo che una signora denunciasse il padre dicendo che molestava sessualmente la figlia, senza pero avere prove.
Le indagini sono partite e il padre era stato chiuso in carcere come misura cautelare mentre la bambina è stata data a una famiglia adottiva.
Dopo tre anni il padre era ancora in carcere mentre la figlia aveva detto alle assistenti sociali che il padre non le aveva mai fatto niente ma loro le dicevano "si che è successo, è solo che non lo ricordi perche l'hai rimossso".
Alla fine è venuto fuori che la donna che aveva sporto denuncia aveva problemi di mente, nel suo racconto si era contraddetta e hanno chiuso il processo con l'assoluzione del padre e la bambina che è tornata nella sua famiglia, dopo molti anni di distanza.
Sto ancora cercando il link di questa storia che è interesante perche mostra come funziona la giustizia, nel frattempo ho trovato questo (http://violenza-donne.blogspot.com/2002/08/non-violent-la-figlia-dieci-mesi-in.html) che è simile:
Era stato accusato [dalla ex moglie] di avere abusato sessualmente della figlia di nove anni che aveva avuto in affidamento dopo la separazione dalla moglie. Così, per dieci mesi, era rimasto in carcere.
Tutto ha inizio a settembre dello scorso anno, con la denuncia di una maestra di sostegno della figlia. Attraverso i disegni della bambina e alcuni suoi atteggiamenti, l' insegnante aveva ritenuto di scorgere i segni di un abuso sessuale.
In entrambi i casi è bastato che uno venisse denuciato per violenze sessuali da una che aveva il sospetto, senza nessuna prova, perche venisse incarcerato come misura cautelare.
Di casi cosi se ne trovano parecchi, anche di gente che ci ha passato addirittura anni in carceree.
Per chi ciceva che non esiste il problema e che la gente viene incarcate solo dopo la prova del DNA..
non esiste che i denunciati vadano in carcere senza processo e prove che lo colleghino al crimine, indipendentemente dal reato. in questi reati, la ricerca ed il confronto del dna è diventato un elemento imprescinbile dell'indagine, insieme alle tecniche tradizionali. o mi dite dove è scritto nel codice penale che dietro denuncia di violenza scattano le manette, o smettiamola con questa criminalizzazione delle vittime.
:rolleyes:
ragionare solo in base alle proprie esperienze è estremamente limitante e fuorviante, perchè dettato dall'ignoranza di non sapere che c'è un mondo la fuori, che non gira attorno a te.
No, è l'unico modo corretto di ragionare, dato che non si fanno supposizioni anche perchè nessuno sta parlando di determinismo ma di propensioni legate al modo in cui una società/l'ambiente influenza la crescita delle persone.
Ci sono degli innegabili pattern mentali, non è un'invenzione di chi "ha avuto brutte esperienze", io ad esempio queste cose le ho sempre pensate e ne ho avuto la conferma DOPO, vedendo che questi pattern realmente vengono rispettati nella realtà (ovviamente con la dovuta varianza da caso a caso).
E no, non sono io che "ho cercato apposta la conferma", mi è arrivata addosso disciolta nel tempo e poi ho fatto un bell'integrale finale.
Per chi ciceva che non esiste il problema e che la gente viene incarcate solo dopo la prova del DNA..
:rolleyes:
troverai storie analoghe per accuse di omicidio, furto, estorsione, ... solo che in quei casi non si procede alla condanna preventiva di tutto un genere di persone.
io non credo che non arriviate a capirlo, quindi non posso che pensare alla malafede o alla presa per il culo.
questo thread mi ha stufata
E ti senti in dovere di dircelo? :D
lavorate su voi stessi e imparate il buono che quelle esperienze vi hanno insegnato, invece di portare uno stupido rancore pregiudiziale a tutta l'altra metà del cielo.
A parte che semmai è l'altra metà del terreno :asd: non c'è del "buono" da trarre nel senso di qualcosa di utile perchè questo processo di "raffinamento del buono" può a sua volta creare delle illusioni per i rapporti futuri sperati come "esenti dalla delusione in quanto ora ho appreso".
Niente di più sfalsante: tutto si ripeterà esattamente come prima (salvo rarissime eccezioni), dato che incontrerai una donna/un uomo a loro volta feriti dal proprio precedente partner e così via: statisticamente beccare la coppia dove entrambi hanno raggiunto la stessa maturazione è ben difficile.
Oltretutto non serve a niente questo tono da facile lezione di vita: la vita NON è facile, non basta linearizzare al primo ordine "Patite e imparate" e tutto magicamente è risolto.
No, è l'unico modo corretto di ragionare
fare della propria esperienza la regola generale di tutte le esperienze.
si lowenz, hai ragione tu.
fare della propria esperienza la regola generale di tutte le esperienze.
si lowenz, hai ragione tu.
Non ho detto che è l'unico modo di ragionare ma l'unico modo che è corretto in quanto parte da ipotesi verificabili: non fare la donna e leggi bene :D
Gli altri POSSONO esserlo, mica dico il contrario, ma possono anche non esserlo se le ipotesi sono sbagliate.
Non ho detto che è l'unico modo di ragionare ma l'unico modo che è corretto in quanto parte da ipotesi verificabili: non fare la donna e leggi bene :D
appunto, è corretto emettere regole generali in base a quello che succede a te.
si lowenz, hai ragione tu.
appunto, è corretto emettere regole generali in base a quello che succede a te.
si lowenz, hai ragione tu.
A parte che non si parla di "regole" ma di pattern comportamentali che sono una cosa più "fuzzy", l'induzione per quanto scorretta logicamente va applicata per formare della conoscenza (un'ontologia), altrimenti possiamo buttare OGNI creazione umana dato che è fatta su base induttiva; esemplificando il silicio del tuo processore avrebbe bisogno di una fisica fatta apposta per lui e il mio una per lui e così quello di tutti.....e sarebbe tutto logicamente correttissimo ma improponibile: si crea invece la fisica "generale" del silicio come materiale, sapendo che questa cmq ha dei limiti strutturali come tutte le teorie (non puoi verificare TUTTI i casi, ma non per questo rinunci alla teoria).
C'è sempre un trade-off tra correttezza formale e vincoli reali: puoi sbilanciare i pesi delle parti ma non puoi eliminarlo.
Cmq qui nessuno sta facendo "teoremi sulle donne", piuttosto si sta ragionando su quello che comporta l'ambiente attuale qui in Italia sullo sviluppo di certi comportamenti femminili nelle relazioni affettive......"affettive" :asd:
Perchè il problema non sono le donne, sono i modelli proposti alle donne (si passa dalla principessina del castello alla velina) e come questi vengono "metabolizzati" da caso a caso.
trallallero
18-03-2010, 10:56
appunto, è corretto emettere regole generali in base a quello che succede a te.
si lowenz, hai ragione tu.
Guarda che ci sono delle semplici leggi biologiche che spingono i maschi a comportarsi in un certo modo e le femmine in un altro senza per questo poter dire che in assoluto sia meglio il comportamento dei primi o delle seconde.
Mi fai venire in mente un'accanita discussione che feci con una ragazza che era totalmente contraria al concetto che maschi e femmine sono diversi. Era avvelenata dall'idea che si possa essere diversi, convinta che diversi volesse dire "donne = inferiori".
Alla fine son ricorso alla gesticolazione per farle capire che noi abbiamo questo (quì non posso gesticolare ma son sicuro che hai capito cosa intendo :D) e voi questa (idem), anche solo per questo piccolo dettaglio il nostro cervello lavora in modo diverso; per non parlare poi della predisposizione che sia ha in funzione alla gestione della prole (siamo mammiferi ed il ruolo dei maschi e delle femmine è diverso e ben definito).
Lei comunque confermò di essere femmina qualche giorno dopo: uscimmo insieme, lei, una sua amica ed io, ma all'appuntamento non si fece viva la mia attuale compagna e sua cara amica; "sta male", mi disse.
La verità è che l'altra sua amica non era interessata a me mentre la mia attuale compagna si. Lei, per evitare una concorrente, non passò a prendere la mia attuale compagna che rimase ad aspettare invano la sua cara amica (che alla fine riuscì solo a sprecare tempo e perdere un'amica).
Questo è un comportamento tipico femminile che raramente potrai riscontrare in un maschio che non è certo migliore perchè è capace di fare a pugni per una donna ma quasi sicuramente non fa una bastardata simile.
A parte che non si parla di "regole" ma di pattern comportamentali che sono una cosa più "fuzzy", l'induzione per quanto scorretta logicamente va applicata per formare della conoscenza (un'ontologia), altrimenti possiamo buttare OGNI creazione umana dato che è fatta su base induttiva; esemplificando il silicio del tuo processore avrebbe bisogno di una fisica fatta apposta per lui e il mio una per lui e così quello di tutti.....e sarebbe tutto logicamente correttissimo ma improponibile: si crea invece la fisica "generale" del silicio come materiale, sapendo che questa cmq ha dei limiti strutturali come tutte le teorie (non puoi verificare TUTTI i casi, ma non per questo rinunci alla teoria).
C'è sempre un trade-off tra correttezza formale e vincoli reali: puoi sbilanciare i pesi delle parti ma non puoi eliminarlo.
Cmq qui nessuno sta facendo "teoremi sulle donne", piuttosto si sta ragionando su quello che comporta l'ambiente attuale qui in Italia sullo sviluppo di certi comportamenti femminili nelle relazioni affettive......"affettive" :asd:
Perchè il problema non sono le donne, sono i modelli proposti alle donne (si passa dalla principessina del castello alla velina) e come questi vengono "metabolizzati" da caso a caso.
piano piano stai aggiustando il tiro, ottimo.
è divertente e disarmante al tempo stesso vedere nel thread che non si è mai posto l'obiettivo sulle proprie resaponsabilità, ma solo sulle altrui.
forse tra qualche anno vederemo anche analisi ed autocritica dei modelli proposti agli uomini.
ho fiducia nelle future generazioni, nei piccoli lowenz che tra 10 o 20 anni saranno abbastanza grandi da dire la loro nel forum
Traveller23
18-03-2010, 11:02
ho fiducia nelle future generazioni, nei piccoli lowenz che tra 10 o 20 anni saranno abbastanza grandi da dire la loro nel forum
:sbonk: :sbonk: :sbonk:
frankytop
18-03-2010, 11:38
piano piano stai aggiustando il tiro, ottimo.
è divertente e disarmante al tempo stesso vedere nel thread che non si è mai posto l'obiettivo sulle proprie resaponsabilità, ma solo sulle altrui.
forse tra qualche anno vederemo anche analisi ed autocritica dei modelli proposti agli uomini.
ho fiducia nelle future generazioni, nei piccoli lowenz che tra 10 o 20 anni saranno abbastanza grandi da dire la loro nel forum
:asd:
Hai ragione,e bisogna specificare che quei piccoli lowenz non saranno con ogni probabilità suoi figli. :D
paditora
18-03-2010, 12:16
ragionare solo in base alle proprie esperienze è estremamente limitante e fuorviante, perchè dettato dall'ignoranza di non sapere che c'è un mondo la fuori, che non gira attorno a te.
è proprio ragionando sulle proprie esperienze che arrivate a dire che le donne sono manipolatrici e false. se invece imparaste ad ascoltare, ad osservare, vi rendereste conto di quanto piccolo piccolo sia questo pensiero.
Bè è sbagliato anche ragionare in base ai racconti di amiche o colleghe.
Anche perchè per avere un quadro completo dovresti sentire anche l'altra campana e non solo la versione della tua amica/collega che ovviamente tende ad ingigantire o a evitare di dire le colpe che ha commesso.
E' logico che se senti solo la versione femminile ti dirà: "è uno stronzo, mi trascura, non mi aiuta mai ecc."
Quando due litigano se senti solo uno dei due il 99% ti dirà che la colpa del litigio è dell'altro perchè nessun essere umano sia uomo sia donna per quanto umile sia è disposto ad ammettere le proprie colpe.
Più o meno avviene la stessa cosa anche in politica :D
Quelli di sinistra che accusano quelli di destra di aver rovinato il Paese e viceversa quelli di destra accusano quelli di sinistra, ma nessuno dei due è disposto ad ammettere le proprie colpe.
yorkeiser
18-03-2010, 13:20
Mi fai venire in mente un'accanita discussione che feci con una ragazza che era totalmente contraria al concetto che maschi e femmine sono diversi. Era avvelenata dall'idea che si possa essere diversi, convinta che diversi volesse dire "donne = inferiori".
Convengo, anch'io ho notato spesso questa reticenza.
Secondo me molte donne confondono l'uguaglianza dei diritti sociali (più che legittima) con l'uguaglianza biologica (che più o meno equivale a prendere Darwin a sprangate sui reni).
troverai storie analoghe per accuse di omicidio, furto, estorsione, ... solo che in quei casi non si procede alla condanna preventiva di tutto un genere di persone.
io non credo che non arriviate a capirlo, quindi non posso che pensare alla malafede o alla presa per il culo.
Non scherziamo... non sta ne in cielo ne in terra che uno si faccia tre anni in carcere solo perche una decerebrata si è inventata che ha molestato sua figlia senza portare delle prove e nonostante la figlia stessa smentisca di aver subito alcunche.
Se la legge permette questo è completamete sbagliata, visto che uno è innocente fino a prova contraria.
Neanche per altre accuse piu gravi succede cosi, almeno non mi pare che la Franzoni o Stasi si siano fatti qualche anno in carcere mentre erano indagati.
Dream_River
18-03-2010, 20:32
Se vogliamo generalizzare, la sensibilità è una prerogativa maschile ed è ben diversa dall'"essere facilmente presi da attacchi di pianto alla vista di un passerotto con l'ala rotta". :D
Mha, tendenzialmente non è che i maschi abbondino di sensibilità, per di più sono più che capaci di capire l'orgoglio viscerale che buona parte dei maschi ha
Ma una donna capisce facilmente che cosa un uomo pensa (semplicemente spesso lo trova sciocco), mentre un uomo non è comune che capisca cosa pensa una donna
ilguercio
18-03-2010, 20:37
Ma una donna capisce facilmente che cosa un uomo pensa (semplicemente spesso lo trova sciocco), mentre un uomo non è comune che capisca cosa pensa una donna
Non direi proprio...
zerothehero
18-03-2010, 20:38
ma non è vero...io sono sensibilissimo. :O
E sono maschio.
Mha, tendenzialmente non è che i maschi abbondino di sensibilità, per di più sono più che capaci di capire l'orgoglio viscerale che buona parte dei maschi ha
Ma una donna capisce facilmente che cosa un uomo pensa (semplicemente spesso lo trova sciocco), mentre un uomo non è comune che capisca cosa pensa una donna
Io noto che negli ultimi anni molti più uomini hanno imparato ad ascoltare e sono diventati più sensibili. Forse è stato un cambiamento necessario per cercare di adattarsi ai mutamenti della società.
Questo rende inevitabilmente più complessa la psicologia maschile e rende pertanto meno efficace la "comprensione" femminile nei confronti di noi uomini.
Noi uomini siamo cambiati tanto. Spesso sento dire che non riusciamo più a capire qual è il nostro ruolo e in parte è vero. Ma questo non è causato solo dai nuovi meccanismi nel mondo femminile, è anche una conseguenza della nostra psicologia che cambia e si complica.
Fatichiamo a capire il nostro ruolo perchè la nostra metamorfosi continua.
Dream_River
18-03-2010, 20:57
Io comunque non intendevo dire che la mente maschile è tendenzialmente sempliciotta (Anzi, se sono attratto da quelli del mio sesso non è solo una questione di attrazione per il corpo, ma anche per la mente maschile che, per quanto i modelli sociali di genere puntino all'incontrario, sa vivere con grande intensità emotiva gli aspetti più semplici della vita e della relazione umana)
Intendevo dire che tendenzialmente la mente maschile non ha una pari sensibilità rispetto negli aspetti più complessi (e spesso più frustranti) della relazione umana e ai contesti sociali più artificiosi di una donna
Poi io ho 22 anni, nemmeno la metà ho avuto il tempo di osservare con attenzione le differenze di genere, quindi non sono in grado di dire se un cambiamento è in atto oppure no :stordita:
trallallero
18-03-2010, 21:05
Mha, tendenzialmente non è che i maschi abbondino di sensibilità, per di più sono più che capaci di capire l'orgoglio viscerale che buona parte dei maschi ha
L'orgoglio non nega la sensibilità, mica sono fattori esclusivi.
Ma una donna capisce facilmente che cosa un uomo pensa (semplicemente spesso lo trova sciocco), mentre un uomo non è comune che capisca cosa pensa una donna
La donna capisce quel che pensa un uomo quando l'uomo pensa col pisello; un uomo non capisce quel che pensa una donna quando non c'è alcuna logica dietro (che, tra l'altro, è lo stato di default :asd:).
Con sensibilità non intendo, ripeto, la tendenza a mostrar le lacrime quando si è al cinema ma parlo di arte, filosofia, poesia; son cose prettamente maschili (con molte eccezioni, ma tant'è).
Non che questo metta le donne in uno stato di inferiorità rispetto agli uomini e lo dico stimando moltissimo 3 donne di 3 generazioni diverse, mia nonna, mia madre e mia sorella (oltre ad altre mie amiche coetanee), ma non mi piace quando si associa il termine "sensibilità" a "femminilità" perchè, secondo me, non è assolutamente vero.
trallallero
18-03-2010, 21:09
Intendevo dire che tendenzialmente la mente maschile non ha una pari sensibilità rispetto negli aspetti più complessi (e spesso più frustranti) della relazione umana e ai contesti sociali più artificiosi di una donna
Ah, allora la sensibilità non c'entra niente perchè tu stai parlando delle "relazioni sociali" e li la donna è imbattibile :D
Com'è che di dice? "la parola è femmina", no ? :p
momo-racing
18-03-2010, 23:37
Intendevo dire che tendenzialmente la mente maschile non ha una pari sensibilità rispetto negli aspetti più complessi (e spesso più frustranti) della relazione umana e ai contesti sociali più artificiosi di una donna
per renderti conto dell'immane cantonata che stai prendendo ti basterebbe andare in una qualsiasi libreria, accostarti allo scaffale dei poeti e contare che percentuale uomini/donne riesci a misurare tra gli autori presenti, tanto per citare il primo banale esempio che mi viene in mente.
Bè è sbagliato anche ragionare in base ai racconti di amiche o colleghe.
non fare come lowenz su, concedimi un pò di credito
Dream_River
18-03-2010, 23:51
per renderti conto dell'immane cantonata che stai prendendo ti basterebbe andare in una qualsiasi libreria, accostarti allo scaffale dei poeti e contare che percentuale uomini/donne riesci a misurare tra gli autori presenti, tanto per citare il primo banale esempio che mi viene in mente.
1) La poesia non ha niente a che vedere con l'abilità sociale
2) Considerando la condizione delle donne nel corso della storia, è un pò una presa per il culo nei confronti della donne dire "Ah, ma quanti poeti/filosofi/scrittori/ecc ecc ci sono un più dei corrispettivi di sesso femminile
3)La pubblicazione di scritti avviene secondo modalità e percorsi talmente diversi che non può essere considerato un criterio e un dato statistico affidabile
Dream_River
18-03-2010, 23:56
Ah, allora la sensibilità non c'entra niente perchè tu stai parlando delle "relazioni sociali" e li la donna è imbattibile :D
Com'è che di dice? "la parola è femmina", no ? :p
La sensibilità è l'abilità sociale di saper comprendere i pensieri e i sentimenti altrui anche quadno vengono celati e far leva sui desideri delle persone
Quindi anche capire quando una persona sente il bisogno di piangere, per quali motivi e magari capire quand'è il caso di stargli accanto
(Che poi non ci vedo niente di male se una donna si commuove di fronte ad un passerottino con l'ala spezzata, ho magari di fronte ad un film commuovente*)
Non esiste nessun filosofo che è passato alla storia per la sua sensibilità, per dirti :D
*Io ho pianto come una fontana guardandomi I.A, ma spero sinceramente che nessuno si sarebbe vergognato a piangere per un film commuovente per salvaguardare un idea machista di maschilità
ChristinaAemiliana
19-03-2010, 00:05
Non esiste nessun filosofo che è passato alla storia per la sua sensibilità, per dirti :D
http://www.filosofico.net/schiller.htm
:O
momo-racing
19-03-2010, 00:18
1) La poesia non ha niente a che vedere con l'abilità sociale
giusto, si parlava di sensibilità delle persone, cazzo centra la poesia mi domando
2) Considerando la condizione delle donne nel corso della storia, è un pò una presa per il culo nei confronti della donne dire "Ah, ma quanti poeti/filosofi/scrittori/ecc ecc ci sono un più dei corrispettivi di sesso femminile
la condizione delle donne nella storia è un pretesto solamente in parte valido.
La cultura, analizzando quantomeno l'ambito europeo che presumo sia più congeniale a tutti, era prevalentemente a pannaggio di determinate classi all'interno delle quali le donne vi avevano pieno accesso.
Di donne che si sono realizzate come artiste in qualsiasi periodo storico e in qualsiasi parte del mondo ve ne sono sempre state, citando a caso mi vengono in mente Saffo, Artemisia Gentileschi, Emily Dickinson, Murasaki Shikibu giusto per nominare le prime che mi vengono in mente. Pertanto l'idea che le donne sottomesse non potessero prendere vita all'attività culturale è solamente parzialmente vera e altrettanto zoppicante. Inoltre, anche volendo superficialmente prendere per buona la tua tesi senza le opportune ulteriori analisi questo non inficia il fatto che la storia della poesia maschile dimostri palesemente come la sensibilità non sia prerogativa di nessuno dei due sessi come capziosamente vuoi far credere. Al limite concedo alle donne una maggiore sensibilità nella cura della prole biologicamente insita nel loro ruolo di madri ma pensare che le donne siano più sensibili degli uomini semplicemente perchè donne è una castroneria che non vale nemmeno al pena di analizzare.
3)La pubblicazione di scritti avviene secondo modalità e percorsi talmente diversi che non può essere considerato un criterio e un dato statistico affidabile
giusto, molto più affidabile il "sentito dire" e il "a me mi pare così"
ho magari di fronte ad un film commuovente
e da qui capisco la tua avversione a portare il discorso sul tema della letteratura :asd: :asd: :asd:
ChristinaAemiliana
19-03-2010, 00:34
Di donne che si sono realizzate come artiste in qualsiasi periodo storico e in qualsiasi parte del mondo ve ne sono sempre state, citando a caso mi vengono in mente Saffo, Artemisia Gentileschi, Emily Dickinson, Murasaki Shikibu giusto per nominare le prime che mi vengono in mente.
Per la par condicio mi permetto di aggiungere Ipazia di Alessandria, Emily Noether e Marie Curie. :D
piano piano stai aggiustando il tiro, ottimo.
è divertente e disarmante al tempo stesso vedere nel thread che non si è mai posto l'obiettivo sulle proprie resaponsabilità, ma solo sulle altrui.
forse tra qualche anno vederemo anche analisi ed autocritica dei modelli proposti agli uomini.
ho fiducia nelle future generazioni, nei piccoli lowenz che tra 10 o 20 anni saranno abbastanza grandi da dire la loro nel forum
Guarda che non ho mai aggiustato tiro, sei tu a leggere oltre.
Nessuna autocritica? Ma se sono il primo a dire che gli uomini sono talmente tonti che in molti casi meritano di essere manipolati perchè vivono nel fatato mondo del bambino-narciso :asd:
E si sposano e fanno pure figli in questo stato e pensano pure di essere dei buoni padri!
Vedi thread sui genitori.....secondo te li apro a caso?
Non seguo un mio progetto segreto? :asd:
ma non è vero...io sono sensibilissimo. :O
E sono maschio.
E infatti vivi con dei pesci :D
Insert coin
19-03-2010, 07:05
E si sposano e fanno pure figli in questo stato e pensano pure di essere dei buoni padri!
A quanto pare sempre meno visto l'aria che tira per loro, personalmente mi fa piacere assistere alla disfatta di QUESTO matrimonio, chi troppo vuole nulla stringe.
trallallero
19-03-2010, 12:51
La sensibilità è l'abilità sociale di saper comprendere i pensieri e i sentimenti altrui anche quadno vengono celati e far leva sui desideri delle persone
Quindi anche capire quando una persona sente il bisogno di piangere, per quali motivi e magari capire quand'è il caso di stargli accanto
(Che poi non ci vedo niente di male se una donna si commuove di fronte ad un passerottino con l'ala spezzata, ho magari di fronte ad un film commuovente*)
Non esiste nessun filosofo che è passato alla storia per la sua sensibilità, per dirti :D
*Io ho pianto come una fontana guardandomi I.A, ma spero sinceramente che nessuno si sarebbe vergognato a piangere per un film commuovente per salvaguardare un idea machista di maschilità
Commuoversi non significa essere sensibli, semmai emotivi. Per me sensibilità vuol dire sentire il mondo in tutti i suoi aspetti non solo quelli legati all'attività sociale dell'essere umano, quindi, siccome l'arte anticipa la vita, sono gli artisti ad essere i più sensibili; e l'arte con la femminilità c'azzecca poco.
TheInvoker
02-05-2010, 11:42
si, la conoscevo.
ma mi ricordavo anche una differenza massima di età in caso di minore, invece è contemplata solo per i tredicenni.
anche io! mi sembrava fossi 11-12 anni.....
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