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View Full Version : Alla fine i palermitani hanno scelto il male minore


giannola
08-02-2010, 09:54
Addiopizzo: "I negozi non denunciano più"
è scontro con le associazioni di categoria
di Salvo Palazzolo
Sono 419 i commercianti e gli imprenditori palermitani che hanno aderito alla campagna di Addiopizzo. Negli ultimi sei mesi sono arrivate quaranta adesioni: c´è anche quella della libreria Feltrinelli. «Ma la strada dell´antiracket appare tutta in salita - dice Daniele Marannano, uno degli animatori dell´associazione, alla presentazione della guida con i nomi dei commercianti pizzo free - una consistente fetta degli operatori economici di questa città continua a pagare il pizzo e dunque a finanziare l´attività di Cosa nostra. E le denunce si sono fermate».

Ci sono delle assenze eccellenti dalla lista per il consumo critico a Palermo: «Mancano le prestigiose boutique e le attività commerciali di via Libertà e di via Ruggero Settimo», denuncia Marannano durante la presentazione della guida, alla Feltrinelli. «Sono assenze pesanti, perché finiscono col sovraesporre gravemente chi invece ha scelto una posizione chiara contro il racket». Addiopizzo denuncia «il boicottaggio delle associazioni di categoria». Dice Marannano: «Confesercenti, Confcommercio e Cna non hanno portato uno solo dei loro iscritti ad aderire al nostro circuito. Noi non rivendichiamo alcuna esclusiva sul fronte della lotta al racket, ma vorremmo che ciascuno si assumesse le proprie responsabilità». La conclusione di Addiopizzo è amara: «Ci troviamo a lavorare in condizioni di solitudine e isolamento. Ci risulta, addirittura, che sottobanco Confcommercio abbia addirittura dato chiara indicazione ai propri iscritti di non aderire ad Addiopizzo».

Roberto Helg, presidente di Confcommercio, non vuole entrare in polemica. Dice: «Non è nel nostro stile il boicottaggio e neppure la contrapposizione. Ho sempre riconosciuto, sin dall´inizio, l´importanza del lavoro di Addiopizzo. Ci sta bene chi lavora sul palcoscenico, ma noi preferiamo lavorare in silenzio, e il nostro metodo ha il riconoscimento della magistratura e di tutte le autorità che si occupano di questi temi».

Il movimento antiracket sembra ormai spaccato. L´imprenditore Giuseppe Todaro, uno dei primi ad aderire alla campagna di Addiopizzo, se ne rammarica: «Siamo a un momento cruciale per la lotta al racket - dice - siamo a un bivio. Tornare indietro sarebbe davvero un peccato dopo il percorso fatto. Cosa nostra è ormai in difficoltà: le persone inviate a chiedere il pizzo sono reclutate fra le leve più basse della criminalità. Chi decide di denunciare, invece, non è più sovraesposto, perché siamo ormai davvero in tanti ad aver fatto una scelta». Todaro, che vive scortato, vuole inviare un messaggio di fiducia ai colleghi che sono ancora indecisi sulla scelta da fare contro il racket. Il comitato Addiopizzo continua comunque a essere critico con le associazioni di categoria.

Replica Helg: «Negli ultimi tempi abbiamo fatto un lavoro molto concreto - dice il presidente di Confcommercio - abbiamo già espulso tre iscritti che avevano riportato condanne, anche se solo in primo grado. Abbiamo sospeso altri dieci iscritti che sono a giudizio. Penso che questa scelta, formalizzata da una delibera, sia il segnale più chiaro». Per Addiopizzo non basta. I toni della polemica sono accesi: «Quante denunce hanno portato le associazioni di categoria in tribunale?», si chiede Marannano. Addiopizzo si prepara ad una nuova campagna, porta a porta, nei quartieri dove gli esattori del pizzo sono tornati già da mesi.

....era evidente che stretti nella morsa, i commercianti palermitani rifiutassero di aderire....occorre una vera protezione per chi denuncia altrimenti la gente continuerà ad avere paura.

MadJackal
08-02-2010, 11:44
....era evidente che stretti nella morsa, i commercianti palermitani rifiutassero di aderire....occorre una vera protezione per chi denuncia altrimenti la gente continuerà ad avere paura.

Ma tanto la mafia verrà sconfitta da questo governo.
Quindi che problema c'è? :fagiano:



Parlando seriamente, sono d'accordo. Ma finchè c'è del marcio a tutti i livelli e si pensa più a far propaganda sulle spalle di persone a cui non vengono pagati gli straordinari, la benzina ed i giubbotti antiproiettile, che non a risolvere i problemi...

Vermezzese
08-02-2010, 11:46
ma come fanno ad aderire fino a quando chi li protegge "il governo" ha le mani in pasta con sta gente?
...

Perseverance
08-02-2010, 12:05
E' vero, ma poi ricordati che le forze dell'ordine non possono fare niente. Io ho fatto un incidente con uno senza assicurazione e senza patente, mi ha sfasciato la macchina. La mia assicurazione non mi ha dato un soldo. In questura a sto tizio gli hanno sequestrato il mezzo col quale ha fatto l'incidente e lo hanno rilasciato; mi hanno detto che è da parecchi anni che circola così e che ha causato numerosi incidenti. Però gli ordini del questore erano chiari: "sequestro del mezzo e rilascio immediato della persona".

Che il questore sia mafioso pure lui? :rolleyes:


Questo per dire che: chi ci dovrebbe proteggere ha le mani legate, polizia e carabinieri possono sì arrestare ma se poi i criminali vengono rilasciati per ordine di TIZIO o CAIO..., mi chiedo dov'è la giustizia? Perché devo essere legale?
Stato, papa, mafia...massoneria, è tutta la stessa società di interessi.

frankytop
08-02-2010, 12:16
Per mettere a posto le cose nel sud è necessario abolire alcuni capitoli della costituzione,commissariare TUTTE le amministrazioni da parte del personale dell'esercito,previo corso formativo,e introdurre leggi speciali.

yorkeiser
08-02-2010, 12:59
Per mettere a posto le cose nel sud è necessario abolire alcuni capitoli della costituzione,commissariare TUTTE le amministrazioni da parte del personale dell'esercito,previo corso formativo,e introdurre leggi speciali.

Per mettere le cose a posto nel sud, come nel resto dell'Italia, basterebbe applicare le leggi, non tirare in ballo cose più grosse di te.