Rand
26-12-2009, 03:03
Ho pensato di aprire un topic su questa missione futura di cui si sente poco parlare:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b4/Juno_in_front_of_Jupiter.jpg/720px-Juno_in_front_of_Jupiter.jpg
Classe: New Frontiers (http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_New_Frontiers)
Data di lancio prevista: 5 Agosto 2011 (http://www.nasa.gov/missions/highlights/schedule.html)
Descrizione (http://www.asi.it/it/attivita/sistema_solare/juno)
JUNO, selezionata nel 2005, è la seconda missione del programma New Frontiers della NASA e ha come obiettivo l’osservazione di Giove. Il lancio é previsto nel 2011 e l’arrivo in orbita gioviana nel 2016. Dopo la fase di crociera che prevede un fly-by attorno alla Terra programmato per il 2013, Juno si inserirà in un’orbita polare attorno a Giove con peri-centro pari a 1,06 raggi gioviani, ottimizzata secondo i requisiti scientifici e scelta anche in modo da minimizzare l’esposizione degli strumenti alle radiazioni. Juno orbiterà attorno a Giove per un anno per un totale di 32 orbite.
Obiettivi Scientifici (http://juno.wisc.edu/science.html)
La missione Juno ha lo scopo di analizzare le caratteristiche di Giove come rappresentate dei Pianeti Giganti. Infatti, Giove può fornirci le conoscenze necessarie per la comprensione dell’origine del Sistema Solare e dei sistemi planetari che si vanno scoprendo intorno ad altre stelle.
Gli obiettivi scientifici di Juno consistono prevalentemente nel comprendere l’origine e l’evoluzione del pianeta Giove (attualmente ci sono ben tre teorie diverse sulla sua formazione), determinare la struttura interna del pianeta e cercare se presenta un nucleo solido, esplorare la magnetosfera polare e ricercare l’origine del campo magnetico, misurare l’abbondanza dell’acqua, caratterizzare i venti nella bassa atmosfera e caratterizzare le abbondanze relative di ossigeno e azoto e le variazioni dovute a fenomeni atmosferici. Inoltre, un’altro obiettivo della missione sarà quello di osservare le aurore boreali di Giove, già osservate dalla Terra, e comprenderne i meccanismi, al fine di studiare il campo magnetico del pianeta e la sua interazione con l’atmosfera. Con la sua configurazione spinning, Juno effettuerà una mappa completa dei campi gravitazionali e magnetici di Giove e uno studio della composizione dell’atmosfera. Per raggiungere tali obiettivi particolare attenzione è stata posta nella definizione dell’orbita, che sarà polare e subirà un moto di precessione per ottenere una migliore copertura del pianeta.
NOTA. Queste 2 sezioni (Descrizione e Obbiettivi Scientifici) sono copiate-incollate dal sito ASI.
Strumenti (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments.html)
http://juno.wisc.edu/Images/using/Spacecraft/Juno-Payload-System_thumb.jpg (http://juno.wisc.edu/Images/using/Spacecraft/Juno-Payload-System.jpg)
- Jupiter InfraRed Auroral Mapper (JIRAM) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_JIRAM.html)
Comprende uno spettrografo e una fotocamera a infrarossi. Lo scopo è quello di esplorare la dinamica e la composizione chimica delle zone "aurorali" di Giove e analizzare i punti caldi dell'atmosfera per determinare la loro struttura verticale e inferire dei possibili meccanismi che portino alla loro formazione. Inoltre JIRAM analizzerà lo strato "del tempo atmosferico" per mappare la convezione dell'umidità e determinare l'abbondanza di acqua ed altri costituenti .
Alla base del progetto di questo strumento ci sono altri strumenti simili realizzati in Italia, quali VIMS-V (ovvero il canale visuale di VIMS) su Cassini, VIRTIS su Rosetta e Venus Express, e VIR-MS su Dawn.
Realizzato da: Italian National Institute for Astrophysics/Galileo Avionica.
- JunoCam (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_JCM.html)
In grado di acquisire immagini nelle bande rosso, verde e blu delle "nuvole" di Giove e delle zone polari. La risoluzione è circa 15 Km/pixel quando il perielio coincide con l'equatore e 4 Km/pixel quando coincide con un polo.
Da notare che questo strumento (dalle caratteristiche comunque non disprezzabili) non è di "prima classe", ovvero è presente per supportare l'iniziativa di "pubbliche relazioni" della missione e non ha requisiti scientifici. Il suo funzionamento è garantito per 7 orbite.
Questo strumento è basato su MARDI di MSL.
Realizzato da: Malin Space Science Systems (http://www.msss.com/)
- Microwave Radiometer (MWR) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_MWR.html)
- Magnetic Field Investigation (MAG) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_MFI.html)
E' composto da un "Flux Gate Magnetometer" e da un Advanced Stellar Compass che fornisce le precise informazioni di puntamento richieste per una corretta misurazione. Lo scopo di MAG è mappare il campo magnetico di Giove, determinare le sue dinamiche interne e la struttura tridimensionale della magnetosfera polare.
Realizzato da: Goddard Space Flight Center (Flux Gate Magnetometer) e Danish Technical University (Advanced Stellar Compass)
- Polar Magnetosphere Suite (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_PMS.html)
- Gravity Science Experiment (GSE) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_GSE.html)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b4/Juno_in_front_of_Jupiter.jpg/720px-Juno_in_front_of_Jupiter.jpg
Classe: New Frontiers (http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_New_Frontiers)
Data di lancio prevista: 5 Agosto 2011 (http://www.nasa.gov/missions/highlights/schedule.html)
Descrizione (http://www.asi.it/it/attivita/sistema_solare/juno)
JUNO, selezionata nel 2005, è la seconda missione del programma New Frontiers della NASA e ha come obiettivo l’osservazione di Giove. Il lancio é previsto nel 2011 e l’arrivo in orbita gioviana nel 2016. Dopo la fase di crociera che prevede un fly-by attorno alla Terra programmato per il 2013, Juno si inserirà in un’orbita polare attorno a Giove con peri-centro pari a 1,06 raggi gioviani, ottimizzata secondo i requisiti scientifici e scelta anche in modo da minimizzare l’esposizione degli strumenti alle radiazioni. Juno orbiterà attorno a Giove per un anno per un totale di 32 orbite.
Obiettivi Scientifici (http://juno.wisc.edu/science.html)
La missione Juno ha lo scopo di analizzare le caratteristiche di Giove come rappresentate dei Pianeti Giganti. Infatti, Giove può fornirci le conoscenze necessarie per la comprensione dell’origine del Sistema Solare e dei sistemi planetari che si vanno scoprendo intorno ad altre stelle.
Gli obiettivi scientifici di Juno consistono prevalentemente nel comprendere l’origine e l’evoluzione del pianeta Giove (attualmente ci sono ben tre teorie diverse sulla sua formazione), determinare la struttura interna del pianeta e cercare se presenta un nucleo solido, esplorare la magnetosfera polare e ricercare l’origine del campo magnetico, misurare l’abbondanza dell’acqua, caratterizzare i venti nella bassa atmosfera e caratterizzare le abbondanze relative di ossigeno e azoto e le variazioni dovute a fenomeni atmosferici. Inoltre, un’altro obiettivo della missione sarà quello di osservare le aurore boreali di Giove, già osservate dalla Terra, e comprenderne i meccanismi, al fine di studiare il campo magnetico del pianeta e la sua interazione con l’atmosfera. Con la sua configurazione spinning, Juno effettuerà una mappa completa dei campi gravitazionali e magnetici di Giove e uno studio della composizione dell’atmosfera. Per raggiungere tali obiettivi particolare attenzione è stata posta nella definizione dell’orbita, che sarà polare e subirà un moto di precessione per ottenere una migliore copertura del pianeta.
NOTA. Queste 2 sezioni (Descrizione e Obbiettivi Scientifici) sono copiate-incollate dal sito ASI.
Strumenti (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments.html)
http://juno.wisc.edu/Images/using/Spacecraft/Juno-Payload-System_thumb.jpg (http://juno.wisc.edu/Images/using/Spacecraft/Juno-Payload-System.jpg)
- Jupiter InfraRed Auroral Mapper (JIRAM) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_JIRAM.html)
Comprende uno spettrografo e una fotocamera a infrarossi. Lo scopo è quello di esplorare la dinamica e la composizione chimica delle zone "aurorali" di Giove e analizzare i punti caldi dell'atmosfera per determinare la loro struttura verticale e inferire dei possibili meccanismi che portino alla loro formazione. Inoltre JIRAM analizzerà lo strato "del tempo atmosferico" per mappare la convezione dell'umidità e determinare l'abbondanza di acqua ed altri costituenti .
Alla base del progetto di questo strumento ci sono altri strumenti simili realizzati in Italia, quali VIMS-V (ovvero il canale visuale di VIMS) su Cassini, VIRTIS su Rosetta e Venus Express, e VIR-MS su Dawn.
Realizzato da: Italian National Institute for Astrophysics/Galileo Avionica.
- JunoCam (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_JCM.html)
In grado di acquisire immagini nelle bande rosso, verde e blu delle "nuvole" di Giove e delle zone polari. La risoluzione è circa 15 Km/pixel quando il perielio coincide con l'equatore e 4 Km/pixel quando coincide con un polo.
Da notare che questo strumento (dalle caratteristiche comunque non disprezzabili) non è di "prima classe", ovvero è presente per supportare l'iniziativa di "pubbliche relazioni" della missione e non ha requisiti scientifici. Il suo funzionamento è garantito per 7 orbite.
Questo strumento è basato su MARDI di MSL.
Realizzato da: Malin Space Science Systems (http://www.msss.com/)
- Microwave Radiometer (MWR) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_MWR.html)
- Magnetic Field Investigation (MAG) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_MFI.html)
E' composto da un "Flux Gate Magnetometer" e da un Advanced Stellar Compass che fornisce le precise informazioni di puntamento richieste per una corretta misurazione. Lo scopo di MAG è mappare il campo magnetico di Giove, determinare le sue dinamiche interne e la struttura tridimensionale della magnetosfera polare.
Realizzato da: Goddard Space Flight Center (Flux Gate Magnetometer) e Danish Technical University (Advanced Stellar Compass)
- Polar Magnetosphere Suite (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_PMS.html)
- Gravity Science Experiment (GSE) (http://juno.wisc.edu/spacecraft_instruments_GSE.html)