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View Full Version : Tasse, economia crollata e scarsa socialità: così L'Aquila sta morendo


dantes76
13-12-2009, 18:21
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Tasse, economia crollata e scarsa socialità: così L'Aquila sta morendo

L'AQUILA. Tra i lavoratori autonomi dell'Aquila nessuno finora ha pensato di lasciare la città. Ma secondo il sindaco Massimo Cialente c'è un grosso rischio dietro l'angolo.

* LA ''LISTA NOZZE'' DEI G8 FERMA: SOLO IN 4 MANTENGONO LA PROMESSA
(http://copycat.kodeware.net/r/fb3a4041aacdb029e941fa9f6e5e39fa47654aa5)

Secondo il primo cittadino, infatti, la decisione del governo di far pagare da subito le tasse ai suoi concittadini potrebbe far decidere a molti addetti, «circa 25 mila», di lasciare in futuro la città, su cui pesano anche circa 18 mila cittadini in cassa integrazione.
«Quello che non ha fatto il terremoto lo farà questa scelta di finanza», ha denunciato Cialente.
«A questo punto - ha proseguito - mi sono fatto l'idea che qualcuno cominci a pensare che si sia speso troppo per questo terremoto, dimenticando che, rispetto ad altri sismi, se non altro per le dimensioni del cratere, si debba moltiplicare tutto per dieci. Vorrei inoltre ricordare - ha sottolineato - che le scelte di intervento non sono state fatte dagli aquilani, quanto invece dal presidente Berlusconi, prima ancora che dalla Protezione Civile. Tutto ciò lo ritengo ingiusto nei confronti di una città che si è sempre comportata con grande lealtà nei confronti del Governo, facendo fare anche una bella figura al Paese».
«Spero - ha concluso Cialente - che nelle prossime ore il Governo faccia fiducia alla nostra promessa di restituire dopo i nostri soldi; se così non fosse, credo che di tutto ciò debba essere informato il mondo, magari con una conferenza stampa con la stampa estera».
Secondo dati forniti dal Cresa nel comune dell’Aquila sono sparite circa 300 aziende.
Delle 800 presenti sul territorio ci sono solo 500 richieste di ricollocazione.
L’83 % delle imprese contattate ha avuto danni diretti dal sisma ai magazzini e agli impianti di stoccaggio, il 33% era assicurata da danni da calamità naturali, per tutte c’è stato un fermo di produzione con perdita di fatturato, tutte hanno attraversato un clima di sfiducia, perché terremotate, ed hanno subito la disdetta degli ordini.
Il Cresa ha anche analizzato i cambiamenti di stile di vita a L’Aquila e nel cratere ed è emerso un calo dei consumi alimentari del 1-2 %, mentre è aumentato il consumo di pasti fuori casa e c’è un incremento dell’1,6 % dei prodotti di elettronica.
Per l’economista, docente alla Normale di Pisa, Marcello de Cecco l’economia del territorio devastato dal sisma dovrà necessariamente ripartire da quella parte del sistema che riguardava un tipo di produzione di qualità alta e di uno sviluppo superiore, «grazie alla presenza di centri di ricerca e dell’università, uno sviluppo si stava avviando – ha detto de Cecco - e ci sarebbe stato malgrado la crisi internazionale, sviluppo che ora si è fermato. Bisogna però rimboccarsi le maniche e lavorare affinché le imprese d’eccellenza, e tutte quelle realtà che fanno innovazione possano rialzarsi e riprendere il cammino perché è questa l’unica via d’uscita e di rinascita per il territorio. Tutto questo invece non vale per il resto dell’Abruzzo per il quale la ripresa sarà più difficile».
«Per quanto riguarda i finanziamenti bancari all’economia della regione – ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI Giovanni Sabatini -, secondo gli ultimi dati disponibili a giungo 2009, ammontano a 22,4 miliardi di euro, in crescita del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, questi impieghi sono stati spinti in particolare dalle famiglie che hanno fatto registrare un + 5,5 %; per quanto riguarda le attività produttive invece, si è registrata una crescita dell’1,5 % con il comparo dei servizi che ha avuto il + 2,7 %».
Restando al comparto produttivo il monitoraggio relativo alle domande di sospensione della quota capitale delle PMI, previsto dall’avviso comune, ha rilevato per le imprese abruzzesi una riserva di liquidità per circa 30 milioni di euro.
Intanto la città prova a riorganizzarsi. Non ci sono più sfollati in tenda ma la Caritas denuncia la carenza di spazi di aggregazione nei nuovi villagi, «luoghi in cui le persone si possano ritrovare, come le chiese o le sale per la comunita'», ha spiegato don Dionisio Humberto Rodriguez, direttore della Caritas diocesana dell'Aquila.
«Ci sono parroci – ha spiegato Rodriguez - che si trovano a dover affrontare un aumento dei fedeli senza avere gli spazi per incontri o semplicemente per celebrare la messa».
Fin dalla nascita del progetto "Case" che prevede la costruzione di 19 nuovi quartieri nel Comune di L'Aquila per dare ospitalita' a circa 18 mila persone, la Caritas e la Chiesa aquilana hanno sottolineato la necessita' di provvedere a questi spazi. Secondo quando stabilito dai progetti della Protezione Civile, il 40 per cento della superficie di ogni villaggio dovra' essere destinato a servizi: uffici pubblici, bar, negozi ma anche chiese, aree gioco e centri di aggregazione.
Ad oggi però in nessuna area e' ancora stato costruito nulla perche' prima si devono ultimare i lavori di realizzazione delle palazzine.
Gli spazi da destinare a servizi sono, infatti, in gran parte occupati dalle imprese di costruzione come depositi di materiale inerte e spazi per gli uffici tecnici o i mezzi.
Gli operatori girano per i villaggi e cercano di parlare con la gente. In alcuni casi si sta pensando di allestire un tendone in cui la popolazione possa ritrovarsi per celebrare le festivita' Natalizie e per stare insieme.
In alcuni dei quartieri piu' grandi era stata prevista la realizzazione di alcune chiese prefabbricate, sette in tutto il territorio aquilano, ma ad oggi i lavori non sono ancora partiti ed e' ipotizzabile che non verranno ultimati per Natale.

12/12/2009 9.55

Source: Tasse, economia crollata e sca...la sta morendo - PrimaDaNoi.it (http://www.primadanoi.it/notizie/24058-Tasse-economia-crollata-e-scarsa-socialit%E0-cos%EC-L-Aquila-sta-morendo) http://copycat.kodeware.net/16.png (http://copycat.kodeware.net)

ConteZero
13-12-2009, 18:26
"Chi ha le dentiere non ha il pane" (quasiCit.)

elect
13-12-2009, 22:55
Da Gennaio ricominceranno a pagare le tasse + gli arretrati, è vero?

gabi.2437
13-12-2009, 23:01
Ma come, sembrava che tutta l'italia si fosse smobilitata ad aiutare l'abruzzo! E le offerte là, e se compri il latte aiuti l'abruzzo, e dona là, e il governo qua, e le casette là...

E adesso "l'aquila sta morendo"?

A me sembra che tutti questi aiuti siano stati.... parole parole parole... parole parole parole...

E ovviamente chi ne subisce sono gli abruzzesi

ConteZero
13-12-2009, 23:04
Ma come, sembrava che tutta l'italia si fosse smobilitata ad aiutare l'abruzzo! E le offerte là, e se compri il latte aiuti l'abruzzo, e dona là, e il governo qua, e le casette là...

E adesso "l'aquila sta morendo"?

A me sembra che tutti questi aiuti siano stati.... parole parole parole... parole parole parole...

E ovviamente chi ne subisce sono gli abruzzesi

Se t'azzardavi a fare una previsione del genere in quei giorni ti staccavano la testa a morsi.
Il senno di poi molti ce l'avevano anche "prima" :asd:

Tutto secondo copione.

_Magellano_
13-12-2009, 23:18
Io penso che sia normale che i quotidiani del posto debbano far si che maggiori ricchezze vengano inviate e che quindi peggiorino un po la situazione.
(Non so come sia la situazione,faccio solo un ipotesi logica).
In ogni caso fra i difetti del nostro primo ministro vi è la voglia di protagonismo e il fatto che l'aquila sia connessa al suo mandato immancabilmente fa' si che la gestione sarà legata alla sua immagine.
Visto che lui alla sua immagine ci tiene molto per forza di cose dovrà far qualcosa.

ConteZero
13-12-2009, 23:20
Io penso che sia normale che i quotidiani del posto debbano far si che maggiori ricchezze vengano inviate e che quindi peggiorino un po la situazione.
(Non so come sia la situazione,faccio solo un ipotesi logica).
In ogni caso fra i difetti del nostro primo ministro vi è la voglia di protagonismo e il fatto che l'aquila sia connessa al suo mandato immancabilmente fa' si che la gestione sarà legata alla sua immagine.
Visto che lui alla sua immagine ci tiene molto per forza di cose dovrà far qualcosa.

Altrimenti sarebbe brutto-e-cattivo ?
Berlusconi s'è fatto tutte le passerelle possibili a L'Aquila, quando non c'è stato più nulla da "spremere" ha semplicemente detto ai famigli di spegnere i riflettori sui terremotati e trasferirsi verso altri lidi.
La sua immagine è salva (ci sono altre passerelle, altre cose da fare), chi glielo fa fare di sbattersi ?

cocis
13-12-2009, 23:22
ma come .. il governo non aveva sistemato tutto ?? :confused:

_Magellano_
13-12-2009, 23:28
Altrimenti sarebbe brutto-e-cattivo ?
Berlusconi s'è fatto tutte le passerelle possibili a L'Aquila, quando non c'è stato più nulla da "spremere" ha semplicemente detto ai famigli di spegnere i riflettori sui terremotati e trasferirsi verso altri lidi.
La sua immagine è salva (ci sono altre passerelle, altre cose da fare), chi glielo fa fare di sbattersi ?
Se fra un anno salta fuori che la città sta male sarebbe una caduta libera per la sua immagine non solo di politico ma anche di uomo,e lui è troppo vanitoso per accettaglo a livello di ego prima ancora che politico.

MadJackal
13-12-2009, 23:50
Se fra un anno salta fuori che la città sta male sarebbe una caduta libera per la sua immagine non solo di politico ma anche di uomo,e lui è troppo vanitoso per accettaglo a livello di ego prima ancora che politico.

E dove salta fuori? Report? Annozero? Ballarò? Exit? Repubblica? L'espresso? IFQ?
Basta un "sono giornali comunisti, è tutto falso" e la storia è chiusa in ogni caso, per lui e per i suoi elettori.

Di sicuro dubito, se l'Aquila stesse davvero morendo, che vedremo un articolo di fuoco "cosa il governo ha sbagliato dopo il terremoto" sul Giornale.
A meno che non cambi governo, certo... :asd:

dantes76
14-12-2009, 00:44
Io penso che sia normale che i quotidiani del posto debbano far si che maggiori ricchezze vengano inviate e che quindi peggiorino un po la situazione.
(Non so come sia la situazione,faccio solo un ipotesi logica).
In ogni caso fra i difetti del nostro primo ministro vi è la voglia di protagonismo e il fatto che l'aquila sia connessa al suo mandato immancabilmente fa' si che la gestione sarà legata alla sua immagine.
Visto che lui alla sua immagine ci tiene molto per forza di cose dovrà far qualcosa.

Se fra un anno salta fuori che la città sta male sarebbe una caduta libera per la sua immagine non solo di politico ma anche di uomo,e lui è troppo vanitoso per accettaglo a livello di ego prima ancora che politico.

che ne sai del decreto abruzzo, che doveva essere in discussione giovedi'??

_Magellano_
14-12-2009, 00:46
che ne sai del decreto abruzzo, che doveva essere in discussione giovedi'??
Fondamentalmente niente,neanche a grandi linee.

dantes76
14-12-2009, 00:52
Fondamentalmente niente,neanche a grandi linee.

di questo si doveva discutere

http://www.primadanoi.it/notizie/24005-Tasse-agli-aquilani-Cialentenon-%E8-situazione-normale-Pagare-%E8-disumano

http://www.inabruzzo.com/?p=21700

חוה
14-12-2009, 09:10
IN uno degli articoli linkati c'è scritto che la proroga della sospensione del pagamento delle tasse avverrà con decreto al momento del passaggio delle consegne alla regione abruzzo della gestione , entro il 31/12
oggi è 14 mi pare, non ci vorrà molto a scoprire che dice cose sbagliate

per il resto ci sarebbe da essere d'accordo con la caritas , anche per le motivazioni che la stessa caritas porta a giustificazione della mancata realizzazione di spazi 'ricreativi'

cmq nel bollettino della p.c. del 3/12 dice che hanno approvato il piano dei prossimi interventi
'Oltre 9 milioni di euro per un piano di interventi a carattere pubblico e sociale. E' quanto approvato oggi, 3 dicembre 2009, dal Comitato dei Garanti che periodicamente si riunisce nella Caserma della Guardia di Finanza di Coppito per supervisionare alla gestione delle donazioni fatte dagli italiani a favore dell’Abruzzo e affidate alla Protezione Civile. All’incontro ha partecipato anche il Capo Dipartimento, Guido Bertolaso.
Il piano a finalità pubblica e sociale. Per i giovani, è in progetto il ripristino del complesso culturale teatrale “Multisala Garden” dell’Aquila che diventerà un centro culturale e di aggregazione, la realizzazione di due centri polifunzionali all’Aquila e a Pile e di un nuovo impianto sportivo. A Pagliare di Sassa verrà costruito un centro per persone diversamente abili; Paganica avrà un nuovo poliambulatorio/consultorio e, nei pressi di Piazza D’Armi, verrà realizzata la “Piazza delle Associazioni di Volontariato”. In attesa che venga ripristinato il Complesso di San Bernardino, il piano prevede inoltre alcuni edifici per la mensa dei poveri – detta anche la Mensa di Celestino – la chiesa e il Convento dei Frati Cappuccini......'

http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?cms_pk=17081&dir_pk=187