View Full Version : Articolo 33 della Costituzione e fondi a scuole private:
Articolo 33
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
Come si spiega?
Come si spiega?
qualcuno ha ampiamente dimostrato che ritiene la costituzione carta straccia
anonimizzato
18-11-2009, 13:55
Come si spiega?
Ah perchè credevi ancora di vivere in uno stato laico? Mi spiace.
Odio dover essere io a dire ai bambini che Babbo Natale non esiste. :sob:
Come si spiega?
non vale x le sQQQuole del "vaticano" .. :ciapet:
Scannabue²
18-11-2009, 13:59
Ma quindi secondo voi ... non dovremmo essere più liberi di dare alle scuole private (e meglio ancora se cattoliche) i soldi che paghiamo con le nostre tasse?
Ma ... ma ...
ALLORA RIVOLETE IL COMUNISMO! ALLORA RIVOLETE L'UNIONE SOVIETICA!
E ditelo una buona volta che volete tornare a quei tempi, ditelo!
I contributi statali alle scuole private sono un'indecenza senza limiti.
La considero una cosa talmente grave che quando ci penso mi viene voglia di spaccare la faccia a qualcuno.
Fides Brasier
18-11-2009, 14:32
basta con gli sprechi della scuola pubblica!
vogliamo pagare meno tasse!!
Facciamo un ricorso alla Corte Europea! :stordita:
le scuole sono private perchè chi le frequenta deve pagare una retta. :read:
non devono essere finanziate dal pubblico ne le rette devono essere detraibili, o meglio devono esserlo come le normali tasse scolastiche.
se cio non avviene .... si va in piazza a fare casino !
yggdrasil
18-11-2009, 14:55
le scuole sono private perchè chi le frequenta deve pagare una retta. :read:
non devono essere finanziate dal pubblico ne le rette devono essere detraibili, o meglio devono esserlo come le normali tasse scolastiche.
se cio non avviene .... si va in piazza a fare casino !
ma possono pure essere gratuite per chi le frequenta! il costo delle scuole private può anche essere pagato dal papa, da offerte o da qualunque altra cosa. ma non dallo stato.
ndwolfwood
18-11-2009, 14:55
Non sono del tutto d'accordo con voi.
"Senza oneri" significa che lo stato non può accollarsi ulteriori spese per l'istruzione da destinare a quella privata.
Quindi chi costruisce una scuola privata deve pagarla di tasca sua.
Se la scuola privata offre servizi che la pubblica non offre queste spese non devono ricadere sullo stato.
Però se un alunno non frequenta un istituto pubblico ma privato, in realtà costituisce un risparmio per la scuola pubblica. Non vedo impedimenti nel dare alla scuola privata la cifra che lo stato spenderebbe per mantenere quell'alunno nella pubblica. Non comporta un onere: quella spesa ci sarebbe comunque stata.
Poi i suoi genitori pagano le tasse, che finanziano l'istruzione, non vedo perché condannarli ad avere servizi minori.
Certo resta il problema che questo metodo non viene seguito: i finanziamenti alla scuola privata non sono frutto di un rigoroso calcolo economico sul costo evitato. Un bilancio in cui lo Stato destina gli stessi fondi per ogni alunno, indipendentemente dalla proprietà della scuola, senza accollarsi ulteriori costi.
Questo non avviene e mi sembra la vera vergogna: i finanziamenti sono fumosi ed è probabile che la simpatia e gli agganci giochino un ruolo importante.
Se la scuola privata offre servizi che la pubblica non offre queste spese non devono ricadere sullo stato.
E questo chi lo stabilisce? Il genitore "insoddisfatto"? No, troppo comodo.
Inoltre lo Stato offre un servizio pubblico al meglio delle sue possibilità. Tu paghi le tasse ed ottieni in cambio il servizio e questo servizio è lo standard. Se vuoi "altro" perchè pensi ci sia di "meglio" lo paghi di tasca tua oltre alle tasse.
Lo Stato non è tenuto, anzi non deve, contribuire a questa scelta togliendo soldi che potrebbe usare per migliorare il servizio pubblico (proprio per evitare che diventi "peggiore" come dici tu).
Però se un alunno non frequenta un istituto pubblico ma privato, in realtà costituisce un risparmio per la scuola pubblica.
Meglio. Utilizzerà quei soldi per potenziare il servizio pubblico.
Comunque su questa tua tesi ci sarebbe da discutere e anche parecchio, dato che vorrei vedere dei numeri...
Poi i suoi genitori pagano le tasse, che finanziano l'istruzione, non vedo perché condannarli ad avere servizi minori.
Vedi sopra.
ndwolfwood
18-11-2009, 15:08
Non ho capito l'obiezione a questo:
Se la scuola privata offre servizi che la pubblica non offre queste spese non devono ricadere sullo stato.
E questo chi lo stabilisce? Il genitore "insoddisfatto"? No, troppo comodo.
C'è scritto che lo Stato non deve accollarsi tali spese perché sarebbero in più ... e quindi un onere.
C'è scritto che lo Stato non deve accollarsi tali spese perché sarebbero in più ... e quindi un onere.
Perdonami, mi era sfuggito il "non".
Mea culpa.
ndwolfwood
18-11-2009, 15:45
Tu paghi le tasse ed ottieni in cambio il servizio e questo servizio è lo standard. Se vuoi "altro" perchè pensi ci sia di "meglio" lo paghi di tasca tua oltre alle tasse.
... che poi non è diverso da quello che dico: le tasse pagano lo stadard a tutti, se qualcuno vuole il surplus se lo paga di tasca sua.
Adesso che lo standard mi venga fornito con i mezzi di proprietà dello Stato o con altri mezzi privati non ha tutta questa importanza (e francamente non è specificato nell'art.33). L'importante è che lo Stato non si accolli oneri nel secondo caso.
Facciamo un paragone: c'è da riparare una strada cittadina, i fondi per tale opera provengono dalle tasse. Il comune può decidere di far fare il lavoro ai propri dipendenti oppure di appaltarlo ad una ditta esterna. In entrambi i casi il lavoro deve essere pagato ... ci sarebbe da ridire solo nel caso che la ditta privata costasse di più.
Adesso è possibile che gli abitanti di quella via preferiscano la ditta privata anche se più costosa perché ritengono che possa fare un lavoro migliore.
Qui siamo nell'ipotesi (non realistica, funziona diversamente, ma ipotizziamo) che il comune dica a quegli abitanti: "farlo con i nostri mezzi sarebbe costato 100, appaltarlo costa 150, io ci metto i 100 (dopotutto le tasse le avete pagate) se voi ci mettete 50 per me non fa differenza".
(da sottolineare che nel costo calcolato dal comune è escluso il mantenimento del servizio: 100 è solo ciò che sarebbe costato fare il lavoro data l'esistenza dei mezzi per farlo, chiaramente il mantenimento di questi mezzi ha un costo ma non viene contato. Al comune costerebbe 120 ma se non fa il lavoro resta comunque un costo di 20: dunque quello che può fornire è 100).
Con la scuola è un po' più complicato ma fattibile, spero che un esempio semplificato contribuisca a chiarire ciò che dico.
... dato che vorrei vedere dei numeri...
... che è proprio il problema evidenziato: questi numeri non vengono neanche cercati!
(non sono un sostenitore della situazione attuale: chiedo un grande cambiamento che però non è l'annullamento di ogni fondo ma che i fondi siano giustificati).
su wilki c'è scritto che gli studenti delle private sono 920mila ( di cui 520 mila in asilo il resto diviso fra elementari e medie sup e inf) e la spesa per lo stato è di 500milae
a ogni scuola media inf andrebbero 12mila € all'anno a una superiore 18mila
yggdrasil
18-11-2009, 16:05
su wilki c'è scritto che gli studenti delle private sono 920mila ( di cui 520 mila in asilo il resto diviso fra elementari e medie sup e inf) e la spesa per lo stato è di 500milae
a ogni scuola media inf andrebbero 12mila € all'anno a una superiore 18mila
anche fosse un solo centesimo per tutte quante le scuole. non è quello il punto. o meglio, non solo.
roccia1234
18-11-2009, 16:06
Come si spiega?
si spiega con il fatto che i nostri politici usano la carta costituzionale come carta igienica, nel migliore dei casi. :muro:
anche fosse un solo centesimo per tutte quante le scuole. non è quello il punto. o meglio, non solo.
ovvio , se si parla di norme violate anche a 0€ la violazione rimarrebbe
cmq farsi un'idea anche dei soldi spesi/risparmiati aiuta la discussione , credo
ps la corte costituzionale può esprimersi solo se investita del problema o anche per iniziativa propria?
tdi150cv
18-11-2009, 16:12
si spiega con il fatto che i nostri politici usano la carta costituzionale come carta igienica, nel migliore dei casi. :muro:
ehmmmm ... non solo i politici ...
sai quanta gente impara a memoria i famosi diritti senza preoccuparsi minimamente dei doveri ?
a quel punto non mi stupisco piu' di nulla.
Come si spiega?
ricordo vagamente che tempo fa grillo fece un intervento sui cosiddetti "testi apostrofati" dicendo in poche parole che la gente se ne frega degli apostrofi..poi arriva quello che non ha niente da fare e va a cercare...e in fondo in fondo trova una minuscola scritta: * non è vero un cazzo!.
Dream_River
18-11-2009, 16:24
Se la scuola privata offre servizi che la pubblica non offre queste spese non devono ricadere sullo stato.
Però se un alunno non frequenta un istituto pubblico ma privato, in realtà costituisce un risparmio per la scuola pubblica. Non vedo impedimenti nel dare alla scuola privata la cifra che lo stato spenderebbe per mantenere quell'alunno nella pubblica. Non comporta un onere: quella spesa ci sarebbe comunque stata.
Concordo, infatti saremmo molto più giusto un buono scuola alle famiglie spendibile in ogni istituto, pubblico o privato (Fisso, se poi la retta scolastica in una privata è più alta, la differenza la pagherà il sindaco)
koshchay
18-11-2009, 16:29
state continuandoa a dire che è anticostituzionale ma non è vero...
l'art 33 dice senza onere per lo stato cio significa che non a il dovere di accollarsi le spese delle scuole private ma può benissimo farlo(purtroppo)..
ed essendo che al governo c'è un esecutivo pro borghese e essendo la destra prevalentemente cattolica si spiega benissimo come ciò possa accadere.. poi sul fatto che è una porcata siamo d'accordo...
yggdrasil
18-11-2009, 16:42
ps la corte costituzionale può esprimersi solo se investita del problema o anche per iniziativa propria?
edit: la prima...
ps chiedo scusa ma ero convinto di aver letto prima "iniziativa propria" e poi "investita del problema"
quindi se in 9 anni non ha fatto/detto niente possiamo ritenere che la legge non sia anticostituzionale, giusto?
koshchay
18-11-2009, 16:50
quindi se in 9 anni non ha fatto/detto niente possiamo ritenere che la legge non sia anticostituzionale, giusto?
anticostituzionale no, vaccata si..
anticostituzionale no, vaccata si..
vaglielo a dire ai vaccari allora :D
ti agevolo le firme in calce alla legge
CIAMPI
D'Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Diliberto ( davvero ha fatto il guardasigilli? :eek: )
MesserWolf
18-11-2009, 18:40
cmq molti ce l'hanno con le scuole private perchè hanno in mente i "diplomicifici", ma io feci le medie private , dalle suore per di più , e poi passai al liceo pubblico .... rispetto ai miei compagni ero avantissimo .
Avevo fatto pure un corso di latino alle medie il pomeriggio (:muro: ). Infatti il biennio al liceo praticamente non ho aperto libro .
Tutto sommato sarebbe più democratico e meritocratico permettere alla gente di scegliere tra pubblico e privato non in base ai costi , ma in base del valore della scuola . Insomma mettere in concorrenza pubblico e privato (Un po' come avviene per la sanità per alcune regioni ... ) .
Soldi alle scuole privato vuole dire rette meno care, borse di studio etc.
Certo bisogna evitare di finanziare diplomifici , questo è chiaro. I soldi a pioggia non vanno bene.
ehmmmm ... non solo i politici ...
sai quanta gente impara a memoria i famosi diritti senza preoccuparsi minimamente dei doveri ?
a quel punto non mi stupisco piu' di nulla.
Scusami, ma non capisco la tua risposta, cioè, sono d'accordo con te su quanto hai detto, ma non ci vedo attinenza con quello che ho chiesto io..
ricordo vagamente che tempo fa grillo fece un intervento sui cosiddetti "testi apostrofati" dicendo in poche parole che la gente se ne frega degli apostrofi..poi arriva quello che non ha niente da fare e va a cercare...e in fondo in fondo trova una minuscola scritta: * non è vero un cazzo!.
??
state continuandoa a dire che è anticostituzionale ma non è vero...
l'art 33 dice senza onere per lo stato cio significa che non a il dovere di accollarsi le spese delle scuole private ma può benissimo farlo(purtroppo)..
ed essendo che al governo c'è un esecutivo pro borghese e essendo la destra prevalentemente cattolica si spiega benissimo come ciò possa accadere.. poi sul fatto che è una porcata siamo d'accordo...
no, non c'è scritto senza obbligo, c'è scritto "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."
Senza oneri, punto.
Senza oneri vuol dire senza oneri , non "non è obbligata ma può farlo"
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