View Full Version : L'ateismo è una religione?
Dream_River
01-11-2009, 18:42
Calderoli è una suora?:O
Ma che domande sono?:confused:
Al massimo potrai chiederti "Gli atei sono dei fedeli?"
Wolfgang Grimmer
01-11-2009, 18:43
no.
Ma gli uomini non nascono atei? Essere credenti è quasi tutto frutto della cultura che ci circonda. Però non siamo più nel 700 e certi fenomeni mistici ora sono perfettamente studiati e catalogati non vedo che senso abbia parlare ancora di divinità che camminavano sull'acqua, che avevano forme di animali o che sparavano fulmini dalle mani tra un'orgia e l'altra.
no.
E' un'illusione dei credenti che gli atei, in fondo, abbiano fede in dio, perché ritengono inconcepibile che non si creda in un dio, in realtà non è così. Quindi gli atei esistono eccome e no, l'ateismo non è una religione.
Tre e passa anni fa, un prete (dopo che affermai di essere ateo) mi disse "gli atei non esistono".
L'ateismo è una religione? Si? No?
A voi la parola :)
Dipende, c'e' chi non crede a nessun dio, non parla mai di religione, non si interessa del problema.
Altri atei invece sono religiosissimi eccome, li riconosci perche' questi atei parlano sempre di Dio.
Wolfgang Grimmer
01-11-2009, 18:47
no.
E' un'illusione dei credenti che gli atei, in fondo, abbiano fede in dio, perché ritengono inconcepibile che non si creda in un dio, in realtà non è così. Quindi gli atei esistono eccome e no, l'ateismo non è una religione.
quoto
Dipende, c'e' chi non crede a nessun dio, non parla mai di religione, non si interessa del problema.
Altri atei invece sono religiosissimi eccome, li riconosci perche' questi atei parlano sempre di Dio.
magari parlano di Dio perché vorrebbero portare un po' di razionalità nel mondo.
O perché sono stufi di vedere guerre di religione e fanatici che si oppongono a questo o a quello.
no.
Ma gli uomini non nascono atei? Essere credenti è quasi tutto frutto della cultura che ci circonda. Però non siamo più nel 700 e certi fenomeni mistici ora sono perfettamente studiati e catalogati non vedo che senso abbia parlare ancora di divinità che camminavano sull'acqua, che avevano forme di animali o che sparavano fulmini dalle mani tra un'orgia e l'altra.
Adesso le divinita' assumo forme di rettiliani e invece di usare le nuvole viaggiano su navi spaziali dotate di tutto, l'uomo si fa idoli compatibili con l'epoca in cui vive.
L'ateismo non è una religione intesa come culto (non ci sono riti atei :D) :p
Però alcuni atei possono essere ateisti, e sostituire a certe credenze altre credenze (tipo la sicurezza che non esista Dio), ma ovviamente non è un "precetto" dell'ateismo nel senso originale del termine (che è strettamente etimologico, a-theos).
ConteZero
01-11-2009, 18:54
Adesso le divinita' assumo forme di rettiliani e invece di usare le nuvole viaggiano su navi spaziali dotate di tutto, l'uomo si fa idoli compatibili con l'epoca in cui vive.
http://media.ebaumsworld.com/picture/Quacker1/poster_raptorjesus.jpg
Mi riesce difficile credere che esista un "ateo vero". Penso che in realtà tutti crediamo in qualcosa che governi il mondo/l'universo, sia esso Dio, la fisica o Silvio :D
Mi riesce difficile credere che esista un "ateo vero". Penso che in realtà tutti crediamo in qualcosa che governi il mondo/l'universo, sia esso Dio, la fisica o Silvio :D
La fisica è un modello umano-matematico.....non governa una ceppa nonostante ci sia il cattivo uso di dire "Questa legge governa quel fenomeno", ecc.
Wolfgang Grimmer
01-11-2009, 19:05
Mi riesce difficile credere che esista un "ateo vero". Penso che in realtà tutti crediamo in qualcosa che governi il mondo/l'universo, sia esso Dio, la fisica o Silvio :D
io credo nelle leggi proprie dell'universo :O
io credo nelle leggi proprie dell'universo :O
E come poi essere certo che nell'universo siano valide le leggi che vedi dalla tua piccolissima finestra spazio temporale?
Come si spiegano, gli atei, l'origine dell'universo? Per me l'ateismo è irrazionale esattamente quanto la fede
ConteZero
01-11-2009, 19:40
Come si spiegano, gli atei, l'origine dell'universo? Per me l'ateismo è irrazionale esattamente quanto la fede
Esattamente come si spiegano una scarpa puzzolente durante una passeggiata sul marciapiedi: shit happens.
Altri atei invece sono religiosissimi eccome, li riconosci perche' questi atei parlano sempre di Dio.
giusta osservazione.
ConteZero
01-11-2009, 19:42
giusta osservazione.
Per questo stesso ragionamento Noir è islamico, il papa è relativista e Berlusconi è un giudice comunista.
Per questo stesso ragionamento Noir è islamico, il papa è relativista e Berlusconi è un giudice comunista.
:D
E Shambler è......un sinonimo di felice :sofico:
killercode
01-11-2009, 19:54
si, è una religione perchè come tutte le religioni i suoi adepti credono in cose che non possono essere dimostrate. Mancando una personalità da venerare però, mancano anche i riti per venerarla, quindi è una religione non praticante :O
si, è una religione perchè come tutte le religioni i suoi adepti credono in cose che non possono essere dimostrate. Mancando una personalità da venerare però, mancano anche i riti per venerarla, quindi è una religione non praticante :O
A dire il vero "praticante" è uno che segue i precetti di qualcosa, non è una semplice questione di venerazione :p
si, è una religione perchè come tutte le religioni i suoi adepti credono in cose che non possono essere dimostrate. Mancando una personalità da venerare però, mancano anche i riti per venerarla, quindi è una religione non praticante :O
Ci sono anche gli atei non praticanti che magari si sposano in chiesa perche' le future mogli ci tengono mentre a loro non importa un fico.
Per questo stesso ragionamento Noir è islamico, il papa è relativista e Berlusconi è un giudice comunista.
la verità fa male vedo :asd:
L' assenza di una religione non è una religione
Freeskis
01-11-2009, 20:11
Tre e passa anni fa, un prete (dopo che affermai di essere ateo) mi disse "gli atei non esistono".
L'ateismo è una religione? Si? No?
A voi la parola :)
e tu gli potevi rispondere " nemmeno dio, e allora ?! :O " :asd:
si, è una religione perchè come tutte le religioni i suoi adepti credono in cose che non possono essere dimostrate.
Dimmi una cosa in cui credo che non possa essere dimostrata ...
ConteZero
01-11-2009, 20:16
la verità fa male vedo :asd:
Fosse la verità.
Le sfighe vollero invece che mio padre fosse cattolico devoto (con ciò che questo implicò nella mia educazione).
...e non sono il solo ad essere stato cresciuto a pane e vangelo contro la sua volontà.
la verità fa male vedo :asd:
Soprattutto a chi la stra-vede :asd:
killercode
01-11-2009, 20:34
Dimmi una cosa in cui credo che non possa essere dimostrata ...
la non esistenza di dio
A dire il vero "praticante" è uno che segue i precetti di qualcosa, non è una semplice questione di venerazione :p
si va beh, troppo facile così, non puoi dire di essere praticante se non ci sono precetti da rispettare
ConteZero
01-11-2009, 20:44
la non esistenza di dio
La non esistenza del FSM.
http://rmbrowning.files.wordpress.com/2009/05/atheism.jpg
cdimauro
01-11-2009, 20:53
L'ateo non nega l'esistenza di dio. Questa posizione è assunta dagli atei ateisti (o negazionisti, che dir si voglia) ed è, quindi, equiparabile a una religione (si basa sul dogma della non esistenza di dio).
L'ateo "originale" :rolleyes: semplicemente non crede in dio. Dunque non professa alcuna religione.
Freeskis
01-11-2009, 20:56
la non esistenza di dio
la non esistenza degli asini volanti
Freeskis
01-11-2009, 20:57
L'ateo non nega l'esistenza di dio. Questa posizione è assunta dagli atei ateisti (o negazionisti, che dir si voglia) ed è, quindi, equiparabile a una religione (si basa sul dogma della non esistenza di dio).
L'ateo "originale" :rolleyes: semplicemente non crede in dio. Dunque non professa alcuna religione.
e chi vorrebbe far sparire ogni religione dalla faccia della terra con la violenza ? :stordita:
L'ateo non nega l'esistenza di dio. Questa posizione è assunta dagli atei ateisti (o negazionisti, che dir si voglia) ed è, quindi, equiparabile a una religione (si basa sul dogma della non esistenza di dio).
L'ateo "originale" :rolleyes: semplicemente non crede in dio. Dunque non professa alcuna religione.
beh pero' su wiki non fanno questo distinguo.
nella fattispecie scrivono : " in un senso molto ristretto la parola ateo può indicare colui che afferma la non-esistenza di una divinità immanente,[1] oppure colui che considera il concetto di essere soprannaturale come una costruzione mentale dell'uomo;[2] all'estremo opposto, nell'accezione più larga possibile ateo è sinonimo di non credente, nel senso per cui laddove il teista crede, e spesso afferma, l'esistenza del divino, l'ateo non lo fa. "
Chiedo : che differenza intercorre fra il non credere in dio ed il negarne l'esistenza ?
Se non si crede ma non si nega l'esistenza , non si e' agnostici invece di atei ?
C'.a'.z'.a
L'ateo non nega l'esistenza di dio. Questa posizione è assunta dagli atei ateisti (o negazionisti, che dir si voglia) ed è, quindi, equiparabile a una religione (si basa sul dogma della non esistenza di dio).
L'ateo "originale" :rolleyes: semplicemente non crede in dio. Dunque non professa alcuna religione.
dici che non nega l'esistenza di dio, quindi lo dà per esistente, ma "semplicemente" non crede in dio? Non crede in dio in che senso? Che non gli crede quando parla? O non crede che nelle cose he fa?
Io sapevo che l'ateo era quello che se ne fregava totalmente dell'esistenza o meno di un dio... :stordita:
Laddove l'agnostico era in una posizione "finché non vedo non ci credo"... :stordita:
http://rmbrowning.files.wordpress.com/2009/05/atheism.jpg
Ecco, appunto. Ad un calvo non gliene può fregar di meno del colore dei capelli, così come ad un ateo non gliene può fregar di meno di qualsivoglia dio... :asd:
dici che non nega l'esistenza di dio, quindi lo dà per esistente, ma "semplicemente" non crede in dio? Non crede in dio in che senso? Che non gli crede quando parla? O non crede che nelle cose he fa?
Nel mio caso non lo percepisco, non sento il bisogno di rivolgermi ad un dio quando sono nelle difficolta' non lo ho invocato quando sono stato in pericolo di vita.
Io sapevo che l'ateo era quello che se ne fregava totalmente dell'esistenza o meno di un dio... :stordita:
Laddove l'agnostico era in una posizione "finché non vedo non ci credo"... :stordita:
l'agnositco da quel che so non prende posizioni perche' non ci sono prove ne dell'esistenza ne della non esistenza di un dio .
wiki dice : " Si suole distinguere, riguardo alle persone non credenti in una religione, tra ateismo e agnosticismo. La differenza sta nel fatto che, mentre l'agnostico afferma semplicemente l'impossibilità di conoscere la verità sull'esistenza di Dio o di altre forze soprannaturali, l'ateo, al contrario, afferma con certezza che non esiste alcun Dio o qualsiasi altro tipo di entità o forza superiore. "
Per questo mi sembra strano che un ateo non sia certo ( o non neghi ) dell'esistenza di dio...
C;.a;.z;az;.a
l'agnositco da quel che so non prende posizioni perche' non ci sono prove ne dell'esistenza ne della non esistenza di un dio .
C;.a;.z;az;.a
E cos'ho detto io? :asd:
si va beh, troppo facile così, non puoi dire di essere praticante se non ci sono precetti da rispettare
Non è questione di facilità o meno, è la definizione :mbe:
Credente praticante vs credente non praticante.....
cdimauro
01-11-2009, 21:23
e chi vorrebbe far sparire ogni religione dalla faccia della terra con la violenza ? :stordita:
E' sullo stesso piano delle religioni che attentano alle libertà individuali.
beh pero' su wiki non fanno questo distinguo.
nella fattispecie scrivono : " in un senso molto ristretto la parola ateo può indicare colui che afferma la non-esistenza di una divinità immanente,[1] oppure colui che considera il concetto di essere soprannaturale come una costruzione mentale dell'uomo;[2] all'estremo opposto, nell'accezione più larga possibile ateo è sinonimo di non credente, nel senso per cui laddove il teista crede, e spesso afferma, l'esistenza del divino, l'ateo non lo fa. "
Come vedi si parla di accezione più larga e più stretta. La prima riguarda l'ateo non credente. La seconda l'ateo negazionista.
Chiedo : che differenza intercorre fra il non credere in dio ed il negarne l'esistenza ?
Se non si crede ma non si nega l'esistenza , non si e' agnostici invece di atei ?
C'.a'.z'.a
La posizione è molto simile, ma l'agnostico non prende posizione in mancanza di dati / fatti / conclusioni logiche a supporto dell'una o dell'altra tesi (esistenza o non esistenza di dio).
L'ateo prende una posizione: nella sua vita non c'è posto per dio. Quindi non ci crede.
dici che non nega l'esistenza di dio, quindi lo dà per esistente, ma "semplicemente" non crede in dio? Non crede in dio in che senso? Che non gli crede quando parla? O non crede che nelle cose he fa?
Se non ci crede come si fa a credere alle cose che farebbe dio?:D
Non ci crede. Punto. :D
Semmai dio dovesse parlare... penso che un ateo non sarebbe più tale, no? :p
Io sapevo che l'ateo era quello che se ne fregava totalmente dell'esistenza o meno di un dio... :stordita:
Vero. Non c'interessa. Semplicemente nella nostra vita manca dio. Non ne abbiamo bisogno. :cool:
Laddove l'agnostico era in una posizione "finché non vedo non ci credo"... :stordita:
E viceversa, cioè finché non trova prova della non esistenza di dio, non lo nega.
Fosse la verità.
Le sfighe vollero invece che mio padre fosse cattolico devoto (con ciò che questo implicò nella mia educazione).
...e non sono il solo ad essere stato cresciuto a pane e vangelo contro la sua volontà.
che storia straziante.
ps
il padre "ateo" una volta non esisteva,pure quelli che se ne fregavano della religione,ti obbligavano cmq ad andare ad andare in chiesa perchè cosi non passavano per cattivi genitori.
Soprattutto a chi la stra-vede :asd:
?
o.t
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3937807054
nuovo materiale per Giacobbo/Ruggeri :asd:
killercode
01-11-2009, 21:34
la non esistenza degli asini volanti
il discorso è esattamente uguale, non puoi dire che non esistono asini volanti, puoi dire che fino ad ora secondo le tue fonti d'informazione non ne sono stati visti
Non è questione di facilità o meno, è la definizione :mbe:
Credente praticante vs credente non praticante.....
il tutto era un discorso ironico per far intendere che si trattava di una religione che non si manifesta apertamente, ammetto la mia leggerezza nell'uso della parola praticante :D
L'ateo prende una posizione: nella sua vita non c'è posto per dio. Quindi non ci crede.
Se non ci crede come si fa a credere alle cose che farebbe dio?:D
Non ci crede. Punto. :D
Semmai dio dovesse parlare... penso che un ateo non sarebbe più tale, no? :p
Vero. Non c'interessa. Semplicemente nella nostra vita manca dio. Non ne abbiamo bisogno. :cool:
E viceversa, cioè finché non trova prova della non esistenza di dio, non lo nega.
Si ma alla fine alla domande "dio esiste?" che risposta da quest'ateo normale?
Dimostrare che non esiste qualcosa significa dimostrare che non esiste prova della sua esistenza.
Lo facciamo continuamente.
Ho un insieme e sto cercando di capire se un particolare elemento è contenuto in esso, cosa faccio? Comincio a cercarlo, cerco cioè una qualche evidenza della sua esistenza. Cerca, cerca, ma non trovo nulla. Conclusione: quell'elemento non esiste in quell'insieme.
Non posso dimostrare la non esistenza di qualcosa partendo da quel qualcosa. Non posso, perché se lo facessi allora assumerei già la sua esistenza, e questo è un passaggio illogico.
Quindi l'affermazione "Non puoi dimostrare che dio non esiste" non implica la sua esistenza.
La risposta è "Non posso dimostrare che dio non esiste proprio perché non esiste, non so cos'è, non so com'è fatto o che aspetto abbia... e nemmeno tu, perché non l'hai mai visto.":D
Piccolo vademecum per dialogare con gli anti-atei:
Domanda: "Chi ha creato l'universo?";)
Risposta: "Il Big Bang.":rolleyes:
D: "Eh, vabbè, ma cosa c'era prima del Big Bang?":p
R: "NIENTE".:asd:
D: "Non puoi dimostrarlo, poteva benissimo esserci Dio...":mc:
R: "E chi c'era prima di dio?":D
D: "Nessuno.":mad:
R: "Non puoi dimostrarlo, secondo me prima di dio c'era il Big Bang.":sofico:
E cos'ho detto io? :asd:
beh ma quelli che dici tu a me sembra piu' santommaso.. boh... :asd:
C'.a'.z'.a'.za
Semmai dio dovesse parlare... penso che un ateo non sarebbe più tale, no? :p
*
EDIT
e se dovesse continuare ad esserlo anche quando ci fosse la prova tangibile dell'esistenza di dio,ci troveremmo difronte a un'ateista/negazionista (come quelli che dicono che certi avvenimenti storici non sono mai accaduti :D)
cdimauro
01-11-2009, 21:43
Si ma alla fine alla domande "dio esiste?" che risposta da quest'ateo normale?
Non risponde (perché dovrebbe dare per forza una risposta?).
Al più può tirare fuori la battuta attribuita a Woody Allen (ma a quanto pare non sua):
credere è una parola grossa: diciamo che lo stimo
:D
killercode
01-11-2009, 21:46
Dimostrare che non esiste qualcosa significa dimostrare che non esiste prova della sua esistenza.
Lo facciamo continuamente.
Ho un insieme e sto cercando di capire se un particolare elemento è contenuto in esso, cosa faccio? Comincio a cercarlo, cerco cioè una qualche evidenza della sua esistenza. Cerca, cerca, ma non trovo nulla. Conclusione: quell'elemento non esiste in quell'insieme.
Non posso dimostrare la non esistenza di qualcosa partendo da quel qualcosa. Non posso, perché se lo facessi allora assumerei già la sua esistenza, e questo è un passaggio illogico.
Quindi l'affermazione "Non puoi dimostrare che dio non esiste" non implica la sua esistenza.
La risposta è "Non posso dimostrare che dio non esiste proprio perché non esiste, non so cos'è, non so com'è fatto o che aspetto abbia... e nemmeno tu, perché non l'hai mai visto.":D
Piccolo vademecum per dialogare con gli anti-atei:
Domanda: "Chi ha creato l'universo?";)
Risposta: "Il Big Bang.":rolleyes:
D: "Eh, vabbè, ma cosa c'era prima del Big Bang?":p
R: "NIENTE".:asd:
D: "Non puoi dimostrarlo, poteva benissimo esserci Dio...":mc:
R: "E chi c'era prima di dio?":D
D: "Nessuno.":mad:
R: "Non puoi dimostrarlo, secondo me prima di dio c'era il Big Bang.":sofico:
infatti sono in errore tutti e due, al limite puoi dimostrarne l'esistenza o la non esistenza in un sottogruppo più specifico
infatti sono in errore tutti e due, al limite puoi dimostrarne l'esistenza o la non esistenza in un sottogruppo più specifico
Anche perchè "prima" non ha senso in un contesto in cui non ci sia ancora lo spazio-tempo :p
E' come dire "distante" in uno spazio non metrico.....
infatti sono in errore tutti e due, al limite puoi dimostrarne l'esistenza o la non esistenza in un sottogruppo più specifico
Sì ma l'ateo se ne frega proprio, del problema. Lui, o io, pensiamo "Un dio onnipotente, immortale, onniscente, creatore di tutto e tutti? Bah, è troppo assurdo per essere vero, e poi nessuno l'ha mai visto, quindi ciccia.":D
P.S.
Almeno il Big Bang si può vedere.
Sì ma l'ateo se ne frega proprio, del problema. Lui, o io, pensiamo "Un dio onnipotente, immortale, onniscente, creatore di tutto e tutti? Bah, è troppo assurdo per essere vero, e poi nessuno l'ha mai visto, quindi ciccia.":D
P.S.
Almeno il Big Bang si può vedere.
Più che altro un dio così è fatto proprio su misura (descrittiva) dell'uomo.....ad un animale o ad una pianta non gliene frega niente di un dio onnipotente, è l'essere umano che ha la fissa per la "potenza", del poter influenzare (nei suoi sogni) tutto.
Eppure se un dio esiste, è anche il dio degli animali e delle piante.
Più che altro un dio così è fatto proprio su misura (descrittiva) dell'uomo.....ad un animale o ad una pianta non gliene frega niente di un dio onnipotente, è l'essere umano che ha la fissa per la "potenza", del poter influenzare (nei suoi sogni) tutto.
Eppure se un dio esiste, è anche il dio degli animali e delle piante.
Che poi, a che serve un dio? L'universo ha bisogno di lui?
Che lavoro fa dio?:rolleyes:
Più che altro un dio così è fatto proprio su misura (descrittiva) dell'uomo.....ad un animale o ad una pianta non gliene frega niente di un dio onnipotente, è l'essere umano che ha la fissa per la "potenza", del poter influenzare (nei suoi sogni) tutto.
Eppure se un dio esiste, è anche il dio degli animali e delle piante.
si ma questo non spiega perchè non tutti gli umani hanno questa fissa di avere un dio a sua immagine e somiglianza e potente :P
il discorso è esattamente uguale, non puoi dire che non esistono asini volanti, puoi dire che fino ad ora secondo le tue fonti d'informazione non ne sono stati visti
Eh no
Credere o non credere non è simmetrico
cdimauro
01-11-2009, 22:21
Che poi, a che serve un dio? L'universo ha bisogno di lui?
Che lavoro fa dio?:rolleyes:
Con quel monocolone, non può che fare l'osservatore. :fagiano:
Con quel monocolone, non può che fare l'osservatore. :fagiano:
Scommetto che prende pure lui 23mila euro al mese.:rolleyes:
Dream_River
01-11-2009, 22:30
Si ricomincia la battaglia guelfoghibellina fra credenti e non credenti :muro:
Si ma alla fine alla domande "dio esiste?" che risposta da quest'ateo normale?
"Non me ne frega niente se esiste o meno" cit. :D
Ah, io non sono ateo, eh! :stordita:
Agnostico e fiero di esserlo. Se poi qualche dio si fa vedere davanti a me sono ben disponibile a diventare suo sottoposto. :O
Per poi fottergli i poteri e prendere il suo posto, ovvio! :cool:
Con quel monocolone, non può che fare l'osservatore. :fagiano:
Yay, proprio il ruolo perfetto per me! :cool: :sofico:
si ma questo non spiega perchè non tutti gli umani hanno questa fissa di avere un dio a sua immagine e somiglianza e potente :P
Conosci qualche civiltà che ha mai adorato dei impotenti? :D
Se domani dio si presentasse in casa mia probabilmente lo prenderei a calci in culo urlando "Adesso ti fai vedere?".:rolleyes:
Ma più verosimilmente mi limiterei a rispondere come faccio coi testimoni di geova: "Grazie, ma non mi interessa.".
Conosci qualche civiltà che ha mai adorato dei impotenti? :D
Da bambini dicevamo "Lasciami stare, sennò chiamo mio cugggggino che è alto due metri e fa wrlesting"... oggi diciamo "Il mio dio onnipotente ti punirà per l'eternità con zolfo e fuoco.".
Le parentele cambiano.:D
L'ateismo non è una religione. è una corrente di pensiero.
"Una religione è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con il sacro."
Il "sacro" nel pensiero ateo agnostico o a-religioso non esiste, cosi' come non esistono istituzioni in senso religioso, non esistono atti e rituali, non esistono idoli o funzioni, non esiste il proselitismo nè alcuna forma di imposizione di simboli e quant'altro.
L'ateismo è il contrario della religione, a partire dalla sua nascita nell' antica Grecia si è reso utile proprio per liberare le menti ottenebrate da falsi dei/credenze e paure ataviche di coloro che vogliono essere liberati.
L'unico punto che si potrebbe considerare un dogma (ma che non rende l'ateismo una religione, al massimo una sua corrente di pensiero) vale per i soli atei ateisti , è la certezza assoluta che non esista alcuna realtà trascendente o entità che sta al di fuori del sistema.
killercode
01-11-2009, 22:49
Eh no
Credere o non credere non è simmetrico
come no, sono due proposizioni di cui una è la negazione dell'altra
"Non me ne frega niente se esiste o meno" cit. :D
che più o meno è come rispondere che oggi c'è caldo.....cioè non hai risposto alla domanda
dantes76
01-11-2009, 22:50
Dipende, c'e' chi non crede a nessun dio, non parla mai di religione, non si interessa del problema.
Altri atei invece sono religiosissimi eccome, li riconosci perche' questi atei parlano sempre di Dio.
come i carabinieri parlano dei criminali....
Conosci qualche civiltà che ha mai adorato dei impotenti? :D
nn intendevo dire che il tuo discorso era fallato,ma non si capisce perchè non tutti gli uomini abbiano bisogno di dio,e non tutti quelli che ne hanno bisogno si riconoscono in quello fatto a loro immagine e somiglianza.
sopratutto non si capisce perchè questa visione di dio (potente ,simile a noi ecc) riesce a prendere il sopravvento.
come no, sono due proposizioni di cui una è la negazione dell'altra
E' un po' più complesso:
Credere->avvalorare senza prove
Non Credere->non avvalorare senza prove
La seconda indica un atteggiamento più razionale.
che più o meno è come rispondere che oggi c'è caldo.....cioè non hai risposto alla domanda
Ma appunto: a lui non gli importa della domanda, quindi se ne frega della risposta. E' un pò come chiedere ad un indigeno cosa ne pensa del computer, quando questi non ne ha mai visto uno e tu non puoi mostrarglielo. Semplicemente, non sapendo di che diavolo stai parlando se ne fregherà della domanda e cambierà discorso... :asd:
killercode
01-11-2009, 23:00
E' un po' più complesso:
Credere->avvalorare senza prove
Non Credere->non avvalorare senza prove
La seconda indica un atteggiamento più razionale.
ma assolutamente no!
credendo tu dai per vera la proposizione "Dio esiste" senza prove
non credendo tu dai per vera la proposizione "Dio non esiste" ugualmente senza prove
non è che una negazione sia inferiore o dia meno informazioni di una affermazione
killercode
01-11-2009, 23:03
Ma appunto: a lui non gli importa della domanda, quindi se ne frega della risposta. E' un pò come chiedere ad un indigeno cosa ne pensa del computer, quando questi non ne ha mai visto uno e tu non puoi mostrarglielo. Semplicemente, non sapendo di che diavolo stai parlando se ne fregherà della domanda e cambierà discorso... :asd:
non credo, al massimo dirà "non sò cosa sia quindi non ti posso dire se mi piace o no" ma cambiare discorso o dire che non ti interessa è illogico o/e maleducato
ConteZero
01-11-2009, 23:03
A me se Dio esistesse farebbe piacere (più che altro perché vuol dire che c'è un oltre) ma oggi come oggi la vedo grigia.
Peraltro se Dio esistesse probabilmente mi avrebbe creato per ragionare con la mia testa e fare quel che ritengo giusto e non per andare dietro a qualche religione che vorrebbe limitare il mio libero arbitrio*.
* e se mi avesse "fatto" "sbagliato" "apposta" l'avrebbe fatto (per definizione) di proposito, per cui dovrei comunque andare dritto per la mia strada.
Dream_River
01-11-2009, 23:05
Ma la piantiamo con questa ridicola battaglia fra credenti o no credenti? L'unica cosa che arriverete a dimostrare e che la presunzione non ha niente a che vedere con la religione o la fede, ma è equamente distribuita
Alla domanda abbiamo tutti concluso che la risposta è no, siccome per religione si intende anche un insieme di riti e usanze tipiche, l'ateismo non può essere considerato una religione
Se la cosa migliore che c'è da dirsi sono accuse reciproche di irrazionalità, che senso ha fra persone adulte tirarla per le lunghe?
non credendo tu dai per vera la proposizione "Dio non esiste" ugualmente senza prove
Non servono prove, perché non sappiamo nemmeno cos'è dio. Una cosa indefinibile non esiste per sua natura.
Se dico "sparagnaus non esiste" dico una cosa falsa?
killercode
01-11-2009, 23:09
Ma la piantiamo con questa ridicola battaglia fra credenti o no credenti? L'unica cosa che arriverete a dimostrare e che la presunzione non ha niente a che vedere con la religione o la fede, ma è equamente distribuita
Alla domanda abbiamo tutti concluso che la risposta è no, siccome per religione si intende anche un insieme di riti e usanze tipiche, l'ateismo non può essere considerato una religione
Se la cosa migliore che c'è da dirsi sono accuse reciproche di irrazionalità, che senso ha fra persone adulte tirarla per le lunghe?
domattina non ho università e ora non ho niente da fare
Dream_River
01-11-2009, 23:11
Una cosa indefinibile non esiste per sua natura.
Piccolo OT
Aldilà della disputa filosofico-teologica, ti faccio notare che quello che hai scritto è una cosa falsa
Ad esempio in Biologia, oggi come oggi non siamo ancora in grado di definire con chiarezza cosa sia un gene, se esista di fatto o se sia solo un unità concettuale, eppure è un termine sulla bocca di tutti e che la maggioranza delle persone è disposta ad utilizzare
Fine OT
Se la cosa migliore che c'è da dirsi sono accuse reciproche di irrazionalità
Accuse infondate: negare l'esistenza di una cosa irrazionale non può proprio essere un'azione irrazionale...
Perché, non so se siete stati informati, dio E' irrazionale.
Comunque dio esiste, e sono io(tiè!).
killercode
01-11-2009, 23:12
Non servono prove, perché non sappiamo nemmeno cos'è dio. Una cosa indefinibile non esiste per sua natura.
Se dico "sparagnaus non esiste" dico una cosa falsa?
non lo sò, non ho abbastanza informazioni per rispondere
( :D e si torna sempre qui :D )
non credo, al massimo dirà "non sò cosa sia quindi non ti posso dire se mi piace o no" ma cambiare discorso o dire che non ti interessa è illogico o/e maleducato
Vorrai perdonare gli atei se usano illogicamente il loro tempo per cose più importanti che stare a preoccuparsi se esseri onnipotenti ed onniscienti esistano... :asd:
Sul maleducato amen. Non è che ogni volta che ci relazioniamo dobbiamo sottostare alle regole sociali. Se a me di un determinato argomento non me ne frega niente al massimo ti sto a sentire se questo ti appassiona, ma non intervengo molto e appena posso cambio argomento in qualcosa che piace ad entrambi o solo a me, visto che considero il discutere di quell'argomento una perdita di tempo. :)
Ad esempio in Biologia, oggi come oggi non siamo ancora in grado di definire con chiarezza cosa sia un gene, se esista di fatto o se sia solo un unità concettuale, eppure è un termine sulla bocca di tutti e che la maggioranza delle persone è disposta ad utilizzare
Sai benissimo che con molta probabilità prima o poi riuscirai a definirlo, intanto lo sai definire "non chiaramente", che non è come dire "per niente".
Dio, invece, sono almeno 2000 anni che se ne parla e non si sa nemmeno se è o non è umano... non si sa NULLA perché nessuno l'ha mai visto, percepito, ascoltato, ecc... il concetto "dio" non ha alcuna relazione con la realtà.
ConteZero
01-11-2009, 23:17
non lo sò, non ho abbastanza informazioni per rispondere
( :D e si torna sempre qui :D )
Se dico "gli unicorni non esistono" mi dici di si, se dico "Dio non esiste" mi dici che ti mancano le informazioni...
killercode
01-11-2009, 23:19
Vorrai perdonare gli atei se usano illogicamente il loro tempo per cose più importanti che stare a preoccuparsi se esseri onnipotenti ed onniscienti esistano... :asd:
Sul maleducato amen. Non è che ogni volta che ci relazioniamo dobbiamo sottostare alle regole sociali. Se a me di un determinato argomento non me ne frega niente al massimo ti sto a sentire se questo ti appassiona, ma non intervengo molto e appena posso cambio argomento in qualcosa che piace ad entrambi o solo a me, visto che considero il discutere di quell'argomento una perdita di tempo. :)
sai vero che appena uno ti fa una domanda e tu l'hai elaborata è innato pensare ad una risposta? E' una cosa che viene proprio dal subconscio, quindi o gli atei non sono capaci di leggere e ascoltare la frase "dio esiste?" oppure hanno già ottenuto la risposta, che poi non la vogliano dire è come già detto, un scelta personale (maleducazione era un pò eccessivo).
Dream_River
01-11-2009, 23:20
Accuse infondate: negare l'esistenza di una cosa irrazionale non può proprio essere un'azione irrazionale...
Perché, non so se siete stati informati, dio E' irrazionale.
Comunque dio esiste, e sono io(tiè!).
Le "cose" non sono irrazionali, al massimo può esserlo un ragionamento, ma dovresti definirmi cos'è la razionalità e quali sono i criteri con cui si sancisce cosa è incluso in essa e cosa ne è escluso
Per non parlare poi che la tua critica sarà riconosciuta tale solo da qualche razionalista teologico
Erasmo da Rotterdam, per dirne uno, era il primo a ribadire l'irrazionalità del credere, essendo lui stesso cristiano
Per fortuna esistono tanti modi di vivere la fede (e la non-fede)
killercode
01-11-2009, 23:20
Se dico "gli unicorni non esistono" mi dici di si, se dico "Dio non esiste" mi dici che ti mancano le informazioni...
no, io ti dico che non li ho mai visti, che nessuno li ha mai visti in maniera attendibile e quindi che molto probabilmente non esistono
ConteZero
01-11-2009, 23:22
no, io ti dico che non li ho mai visti, che nessuno li ha mai visti in maniera attendibile e quindi che molto probabilmente non esistono
E quindi anche Dio molto probabilmente non esiste... l'hanno visto molte meno persone di quante non asseriscano d'aver visto un unicorno.
non lo sò, non ho abbastanza informazioni per rispondere
( :D e si torna sempre qui :D )
Risetiamoci fra qualche secolo, cercalo con calma, vedrai che ho ragione io.
Diciamo che sparagnaus è una sedia controvariante a 5 gambe, verde, juventina e antisimmetrica per lo scambio della gomma da masticare.
Sai benissimo che non esiste: domandati perché ne sei sicuro.
Se dio è quello che i cristiani ci dicono, cioè un essere che INTERVIENE ed APPARTIENE alla realtà allora mi domando:
Dov'è?
Che aspetto ha?
Come faccio a vederlo/misurarlo/pesarlo/annusarlo, ecc....
Se una cosa non la posso misurare in nessun modo, nemmeno teorico, allora quella cosa non può interagire col mondo reale=>non esiste.
Dream_River
01-11-2009, 23:25
Sai benissimo che con molta probabilità prima o poi riuscirai a definirlo, intanto lo sai definire "non chiaramente", che non è come dire "per niente".
Dio, invece, sono almeno 2000 anni che se ne parla e non si sa nemmeno se è o non è umano... non si sa NULLA perché nessuno l'ha mai visto, percepito, ascoltato, ecc... il concetto "dio" non ha alcuna relazione con la realtà.
Questo tuo atteggiamento dimostra che hai fede nella scienza
Io ho fede sia in Dio che nella scienza, anche se in modo diverso
Ne io ne te sappiamo niente su quale sarà il futuro della scienza o se Dio esista, siamo due fedeli entrambi, ma diversi
no, io ti dico che non li ho mai visti, che nessuno li ha mai visti in maniera attendibile e quindi che molto probabilmente non esistono
Qualcuno ha mai visto dio in modo attendibile?
ALT, non rispondere: ovviamente è possibile che qualcuno l'abbia visto, ma nessuno ancora lo sa.
A questo punto, serve a qualcosa, dio?
Dream_River
01-11-2009, 23:27
Se dio è quello che i cristiani ci dicono, cioè un essere che INTERVIENE ed APPARTIENE alla realtà allora mi domando:
Solo un visione molto sempliciotta del cristianesimo può far sostenere che Dio appartiene alla realtà
Semmai è la realtà ad essere ontologicamente dipendente da Dio
E non tutti i cristiani affermano che Dio intervenga sulla realtà, forse i cattolici, ma di certo non tutti
Questo tuo atteggiamento dimostra che hai fede nella scienza
Col cavolo, io ho visto coi miei occhi le righe d'emissione del sodio.
Ho misurato la vita media del muone, ero presente, ho contato i singoli eventi.
Ho sperimentato personalmente il comportamento di una giunzione PN, e ne ho disegnato la curva corrente/tensione.
Questa non è fede, è evidenza.:read:
nn intendevo dire che il tuo discorso era fallato,ma non si capisce perchè non tutti gli uomini abbiano bisogno di dio,e non tutti quelli che ne hanno bisogno si riconoscono in quello fatto a loro immagine e somiglianza.
sopratutto non si capisce perchè questa visione di dio (potente ,simile a noi ecc) riesce a prendere il sopravvento.
Il dio onnipotente e simile a noi è quello delle culture abramitiche=nomadi perennemente a rischio di estinzione/attacco da parte dei popoli stanziali (=i cattivi abitanti di Sodoma e Gomorra ed in generale della Mesopotamia :D)
Solo un visione molto sempliciotta del cristianesimo può far sostenere che Dio appartiene alla realtà
Semmai è la realtà ad essere ontologicamente dipendente da Dio
E non tutti i cristiani affermano che Dio intervenga sulla realtà, forse i cattolici, ma di certo non tutti
Quindi i primi ad essere confusi sul concetto stesso di dio sono i credenti?:D
E allora perché ce la menano tanto, non è un po' da presuntuosi?:rolleyes:
E non tutti i cristiani affermano che Dio intervenga sulla realtà, forse i cattolici, ma di certo non tutti
:mbe: :mbe: :mbe:
Per tutti i cristiani Dio è intervenuto nella storia con i profeti e con.....Gesù (il Cristo->cristiani), suo figlio e in pratica se stesso nonchè perno della Creazione (il Verbo).....più intervento di così...si muore (e si risorge :D)
:mbe: :mbe: :mbe:
killercode
01-11-2009, 23:34
E quindi anche Dio molto probabilmente non esiste... l'hanno visto molte meno persone di quante non asseriscano d'aver visto un unicorno.
Risetiamoci fra qualche secolo, cercalo con calma, vedrai che ho ragione io.
Diciamo che sparagnaus è una sedia controvariante a 5 gambe, verde, juventina e antisimmetrica per lo scambio della gomma da masticare.
Sai benissimo che non esiste: domandati perché ne sei sicuro.
Se dio è quello che i cristiani ci dicono, cioè un essere che INTERVIENE ed APPARTIENE alla realtà allora mi domando:
Dov'è?
Che aspetto ha?
Come faccio a vederlo/misurarlo/pesarlo/annusarlo, ecc....
Se una cosa non la posso misurare in nessun modo, nemmeno teorico, allora quella cosa non può interagire col mondo reale=>non esiste.
Si vede che non siete scienziati, vi consiglio una lettura del topic sulla caduta del martello e della piuma in scienza e tecnica, è un buon esempio di come tutte le nostre verità, siano in realtà approssimazioni umane basate su costruzioni teoriche create da umani.
Si vede che non siete scienziati, vi consiglio una lettura del topic sulla caduta del martello e della piuma in scienza e tecnica, è un buon esempio di come tutte le nostre verità, siano in realtà approssimazioni umane basate su costruzioni teoriche create da umani.
Ma quel thread è basato su un errore concettuale.....che si chiama "meccanica newtoniana" :p
killercode
01-11-2009, 23:40
Ma quel thread è basato su un errore concettuale.....che si chiama "meccanica newtoniana" :p
Un'errore concettuale che per tutti era la verità assoluta, almeno finchè non si è visto il contrario
Ma quel thread è basato su un errore concettuale.....che si chiama "meccanica newtoniana" :p
Qualcuno può linkarlo, per favore, che non riesco a trovarlo? :stordita:
Si vede che non siete scienziati, vi consiglio una lettura del topic sulla caduta del martello e della piuma in scienza e tecnica, è un buon esempio di come tutte le nostre verità, siano in realtà approssimazioni umane basate su costruzioni teoriche create da umani.
Approssimazione non significa non-verità.
Esempio, le leggi di Newton falliscono a velocità relativistiche, ma non è che Newton sia un cazzaro.:rolleyes:
Lo scienziato ipotizza una legge in base al fenomeno, e questa legge può anche non essere perfetta, ma con l'esperimento e con la riproducibilità di esso, la legge si perfeziona sempre di più, avvicinandosi quanto si vuole alla verità assoluta.
Con la fede la verità assoluta, che io sappia, non si è mai raggiunta. O qualcuno conosce una preghiera infallibile nello sconfiggere un qualche male?
E, per la cronaca, io sono uno scienziato.:D
Un'errore concettuale che per tutti era la verità assoluta, almeno finchè non si è visto il contrario
E' verità assoluta per maggior parte delle nostre esperienze quotidiane... a meno che tu non viaggi su un'astronave che fa 200.000km/h.:sofico:
killercode
01-11-2009, 23:52
Approssimazione non significa non-verità.
Esempio, le leggi di Newton falliscono a velocità relativistiche, ma non è che Newton sia un cazzaro.:rolleyes:
Lo scienziato ipotizza una legge in base al fenomeno, e questa legge può anche non essere perfetta, ma con l'esperimento e con la riproducibilità di esso, la legge si perfeziona sempre di più, avvicinandosi quanto si vuole alal verità assoluta.
Con la fede la verità assoluta, che io sappia, non si è mai raggiunta. O qualcuno conosce una preghiera infallibile nello sconfiggere un qualche male?
E, per la cronaca, io sono uno scienziato.:D
No, vuole solo dire che ha creato le sue leggi in base a quello che vedeva e capiva, cioè una visione limitata, altra gente poi ha scoperto altre cose e si sono accorti che Newton aveva fatto un'ottimo lavoro, ma incompleto, allora hanno aggiunto un'altro pezzo, ma anche questo aveva dei buchi, ancora un'altra aggiunta e altri buchi...e così via fino ad oggi, e non c'è nulla che faccia pensare di essere arrivati in fondo, anzi....si migliora sempre, ma non si raggiungerà mai la verità assoluta
No, vuole solo dire che ha creato le sue leggi in base a quello che vedeva e capiva, cioè una visione limitata, altra gente poi ha scoperto altre cose e si sono accorti che Newton aveva fatto un'ottimo lavoro, ma incompleto, allora hanno aggiunto un'altro pezzo, ma anche questo aveva dei buchi, ancora un'altra aggiunta e altri buchi...e così via fino ad oggi, e non c'è nulla che faccia pensare di essere arrivati in fondo, anzi....si migliora sempre, ma non si raggiungerà mai la verità assoluta
Per dirla scientificamente è praticamente un asintoto... :asd:
Per dirla scientificamente è praticamente un asintoto... :asd:
Matematicamente :p
Matematicamente :p
Beh, la matematica è una branca della scienza, no? :stordita:
killercode
02-11-2009, 00:03
Beh, la matematica è una branca della scienza, no? :stordita:
no, la matematica è arte, inventa, non studia le cose esistenti
Beh, la matematica è una branca della scienza, no? :stordita:
No :p
Ne è uno strumento (abbastanza indispensabile, E NON MI RIFERISCO SOLO ALL'ANALISI - funzioni, equazioni di vario genere, ecc -, ma anche al comparto statistico, logico-algebrico e discreto, vedi reti di Petri, automi a stati finiti, ecc.)
Non è scienza per il semplice motivo che non necessita di sperimentazioni e controlli delle previsioni con la realtà :p
No, vuole solo dire che ha creato le sue leggi in base a quello che vedeva e capiva, cioè una visione limitata, altra gente poi ha scoperto altre cose e si sono accorti che Newton aveva fatto un'ottimo lavoro, ma incompleto, allora hanno aggiunto un'altro pezzo, ma anche questo aveva dei buchi, ancora un'altra aggiunta e altri buchi...e così via fino ad oggi, e non c'è nulla che faccia pensare di essere arrivati in fondo, anzi....si migliora sempre, ma non si raggiungerà mai la verità assoluta
E io che ho detto?:mbe:
Ultimo pensiero della notte: esiste uno straccio di fenomeno che coinvolga dio? C'è solo un minimo indizio che possa farci ipotizzare che esso(egli?) intervenga nella realtà?
Traduzione: esistono miracoli scientificamente riconosciuti?:rolleyes:
No :p
Ne è uno strumento (abbastanza indispensabile, E NON MI RIFERISCO ALL'ANALISI, ma anche al comparto logico-algebrico e discreto, vedi reti di Petri, automi a stati finiti, ecc.)
La matematica è un LINGUAGGIO.:read:
E come tutti i linguaggi, può essere usata per costruire paradossi e altre assurdità.
"Io mento." Ho detto una bugia oppure la verità?:eek:
La matematica è un LINGUAGGIO.:read:
E come tutti i linguaggi, può essere usata per costruire paradossi e altre assurdità.
"Io mento." Ho detto una bugia oppure la verità?:eek:
I cretesi ringraziano :p
Non ho mica detto che non sia un linguaggio, ne ho solo dato la giusta collocazione nei confronti della scienza :p
I cretesi ringraziano :p
Non ho mica detto che non sia un linguaggio, ne ho solo dato la giusta collocazione nei confronti della scienza :p
Infatti ho sbagliato a quotare...:D :ops:
Mi riferivo al post #105. :flower:
killercode
02-11-2009, 00:34
Infatti ho sbagliato a quotare...:D :ops:
Mi riferivo al post #105. :flower:
beh, anche il linguaggio è arte per quanto mi riguarda, o meglio, tutto quello che non ha l'obbligo della verifica pratica è arte.
Comunque "Io mento" non sono convinto sia una proposizione, invece "io mento sempre" è falsa
Per quanto riguarda il miracolo; non mi risulta ci siaal momento un fenomeno che richieda la presenza di dio, al momento, il futuro non lo conosco...
cdimauro
02-11-2009, 05:13
Il dio onnipotente e simile a noi è quello delle culture abramitiche=nomadi perennemente a rischio di estinzione/attacco da parte dei popoli stanziali (=i cattivi abitanti di Sodoma e Gomorra ed in generale della Mesopotamia :D)
Più che altro perché gli ebrei razziavano i popoli con cui venivano a contatto, oppure portavano loro delle malattie (soltanto con Mosé avrebbero poi sviluppato un sistema di norme igieniche e l'ossessione per la pulizia).
Dream_River
02-11-2009, 07:59
Col cavolo, io ho visto coi miei occhi le righe d'emissione del sodio.
Ho misurato la vita media del muone, ero presente, ho contato i singoli eventi.
Ho sperimentato personalmente il comportamento di una giunzione PN, e ne ho disegnato la curva corrente/tensione.
Questa non è fede, è evidenza.:read:
Ma hai anche detto che sei certo che ti darà certi risultati in futuro, come as esempio l'esistenza materiale del geni
Eppure non è impossibile che in futuro si scopra che il gene altro non è che un unità concettuale, non materiale
E questo atteggiamento si chiama fede
:mbe: :mbe: :mbe:
Per tutti i cristiani Dio è intervenuto nella storia con i profeti e con.....Gesù (il Cristo->cristiani), suo figlio e in pratica se stesso nonchè perno della Creazione (il Verbo).....più intervento di così...si muore (e si risorge :D)
:mbe: :mbe: :mbe:
Ok, ma considerando come Jarni fino a questo punto ha parlato delle religioni ho immaginato che lui stesse pensando per di più ad un Dio che ti fa trovare parcheggio se dici la preghierina giusta piuttosto che a Gesù o alla Creazione
Ed in quel senso gli ho risposto
Quindi i primi ad essere confusi sul concetto stesso di dio sono i credenti?:D
E allora perché ce la menano tanto, non è un po' da presuntuosi?:rolleyes:
Certo che i primi a riconoscere la propria ignoranza di Dio sono i credenti, anche perchè sono i primi a non liquidarlo come "favola"
Non so quali credenti tu abbia conosciuto, mi dispiace se qualcuno ti ha creato disturbo, ma ciò non riguarda tutti i credenti sulla faccia della terra
Ad esempio un principio molto forte per i Valdesi è quello di responsabilità personale
non è che una negazione sia inferiore o dia meno informazioni di una affermazione
La giurisprudenza di praticamente tutto il mondo dice il contrario. :O
E non tutti i cristiani affermano che Dio intervenga sulla realtà, forse i cattolici, ma di certo non tutti
Allora probabilmente non sei cristiano, perché tutta la bibbia parla di un dio interventista.
Col cavolo, io ho visto coi miei occhi le righe d'emissione del sodio.
Ho misurato la vita media del muone, ero presente, ho contato i singoli eventi.
Ho sperimentato personalmente il comportamento di una giunzione PN, e ne ho disegnato la curva corrente/tensione.
Io ho visto cose che voi umani... :D
cdimauro
02-11-2009, 08:16
Ma hai anche detto che sei certo che ti darà certi risultati in futuro, come as esempio l'esistenza materiale del geni
Eppure non è impossibile che in futuro si scopra che il gene altro non è che un unità concettuale, non materiale
E questo atteggiamento si chiama fede
Non sono un esperto di biologia, ma mi sembra che i geni come entità risultino ben definiti. E col progetto genoma (che ha fruttato il nobel al nostro Dulbecco), sono stati interamente mappati.
Dream_River
02-11-2009, 08:29
Non sono un esperto di biologia, ma mi sembra che i geni come entità risultino ben definiti. E col progetto genoma (che ha fruttato il nobel al nostro Dulbecco), sono stati interamente mappati.
Nemmeno io sono un esperto di Biologia (come ogni buon filosofo, mi interesso di qualcosa quel tanto che basta a rompere i coglioni agli esperti :asd:), però da quello che so ancora oggi non si conosce con precisione quando inizi una parte di codice e quando termini che porti poi all'espressione di un dato carattere. Tant'è che a questo proposito sono stati coniati i termini "Esoni" e "Introni" (http://it.wikipedia.org/wiki/Introne), che mettono a dura prova il concetto di gene
Comunque, un libro interessantissimo e importante su tale argomento è "Il Secolo del Gene" di Evelyn Fox Keller (ma se vuoi una lettura molto più semplice e anche molto meno lunga, di stampo antiriduzionista, ti consiglio "la musica della vita" di Denis Noble, e questo te lo consiglio vivamente anche perchè mette in luce il rapporto tra filosofia e biologia)
cdimauro
02-11-2009, 08:48
Ho capito che forse non ci siamo capiti. :D Io parlavo del concetto di gene, che mi risulta ben definito. Sugli effetti dei singoli geni hai perfettamente ragione: siamo ancora ben lungi dall'avere il quadro completo.
P.S. Grazie per i testi. :)
ateo è bello...
datemi una ragione per credere all esistenza di un Dio...
per non parlare del Dio Bibblico o di Gesù (che è una fusione del culto di Horo e Zoroastrismo)
per non parlare della supponenza di ogni religione di essere l'Unica e vera, che condannerebbe la maggior parte degli "altri" uomini all inferno :D
Sono tutte vere.. nessuna è vera.
Anche nell creazione, Dio è una complicazione.. tutto è nato dal caso anche perche se uno ha una visione di base dell universo è difficile accettare le storielle Bibliche o cmq degli Dei terrestri
Dream_River
02-11-2009, 09:04
Ho capito che forse non ci siamo capiti. :D Io parlavo del concetto di gene, che mi risulta ben definito. Sugli effetti dei singoli geni hai perfettamente ragione: siamo ancora ben lungi dall'avere il quadro completo.
P.S. Grazie per i testi. :)
Oddio, ti dirò che durante il corsa di "storia della scienza" (che era incentrato sula biologia e sul evoluzionismo) il professore ci ha fatto intendere che tutt'oggi sebbene il genoma sia stato mappato, non sappiamo ancora di previso dove inizia un gene o dove finisce
Mi pare che la solidità del concetto di gene venga intaccata anche nel celebre "il gene egoista" di Richard Dawkins
Comunque, appena ho un pò di tempo ci rimetto mano a questi testi, mi ha fatto venire il dubbio.
Ciò che volevo far intendere a Jarni forse avrei fatto meglio a farlo passare accennando al dibattito fra realisti e anti-realisti in filosofia della scienza
killercode
02-11-2009, 11:14
La giurisprudenza di praticamente tutto il mondo dice il contrario. :O
la matematica di tutto l'universo no :O
Qualcuno può linkarlo, per favore, che non riesco a trovarlo? :stordita:
Up... :stordita:
Tre e passa anni fa, un prete (dopo che affermai di essere ateo) mi disse "gli atei non esistono".
L'ateismo è una religione? Si? No?
A voi la parola :)
Idiozie che mi sento ripetere dalla quinta elementare, certa gente ancora non ha superato Anselmo D'Aosta.
Ma hai anche detto che sei certo che ti darà certi risultati in futuro, come as esempio l'esistenza materiale del geni
Eppure non è impossibile che in futuro si scopra che il gene altro non è che un unità concettuale, non materiale
E questo atteggiamento si chiama fede
Te lo concedo: a fronte di migliaia di riscontri nella realtà, nella scienza qualche cantonata si prende.
Ma siamo sempre 1000 a 1...
La religione, da parte sua, quanti e quali fenomeni è riuscita a spiegare in modo logico per mezzo della divinità?
Cioè, riprendendo una mia domanda rimasta senza risposta, quanti miracoli universalmente riconosciuti esistono?
Zero paccato, come si dice dalle mie parti.
Quindi, per quanto mi riguarda, dio non è reale: è un'invenzione del linguaggio.
Io ho visto cose che voi umani... :D
...potreste tranquillamente vedere, se entraste in un laboratorio.:Prrr:
23_Alby23
03-11-2009, 07:51
No.
Le religioni chiudono e imbavagliano la mente.
L'ateismo sprona alla conoscenza.
L'ateismo sprona alla conoscenza.
Da quel punto di vista è molto meglio l'agnosticismo!
Dream_River
03-11-2009, 12:40
Te lo concedo: a fronte di migliaia di riscontri nella realtà, nella scienza qualche cantonata si prende.
Ma siamo sempre 1000 a 1...
La religione, da parte sua, quanti e quali fenomeni è riuscita a spiegare in modo logico per mezzo della divinità?
Cioè, riprendendo una mia domanda rimasta senza risposta, quanti miracoli universalmente riconosciuti esistono?
Zero paccato, come si dice dalle mie parti.
Quindi, per quanto mi riguarda, dio non è reale: è un'invenzione del linguaggio.
Guarda che non ho mai voluto mettere in discussione la validità e l'utilità della scienza, semplicemente volevo farti notare come sia la teologia sia la scienza sono confinati ai loro oggetti di studio
La religione non vuole spiegare un bel niente, vuole arrivare a comprendere Dio, anche attraverso l'osservazione di questo mondo,
Compito non da poco, esattamente come le scienze umanistiche incontrano non poche difficoltà a rapportarsi con fenomeni complessi come la mente umana (psicologia) e le dinamiche della società (sociologia), figurarsi se non ne incontrasse la teologia nel tentare di capire qualcosa che è aldilà di questa realtà
Per quanto riguarda i Miracoli, sono l'ultimo fenomeno dove poter sperare di trovare Dio, se mai c'è ne fossero mai stati di Miracoli
No.
Le religioni chiudono e imbavagliano la mente.
L'ateismo sprona alla conoscenza.
La religione non chiude le menti, una mente chiusa alla conoscenza e sempliciotta troverebbe qualsiasi pretesto per non aprirsi, la religione è una di queste
Anche perchè altrimenti non si spiegherebbe come mai tante grandi menti della storia dell'umanità erano credenti
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