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View Full Version : Obiezione di coscienza per... economisti.


ConteZero
28-10-2009, 08:53
Da Malvino:

Da poco di un mese, dal 23 settembre, Ettore Gotti Tedeschi è presidente dello Ior, la Banca Vaticana. Roba da far tremare i polsi a chiunque, roba da non avere neanche il tempo per una pisciatina, roba da star notte e giorno con tanto d’occhi aperti, sopra, sotto, a lato, avanti e soprattutto dietro. Non il nostro, che sfoggia calma olimpica e ammirevole disinvoltura, continuando a dare i suoi preziosi contributi a L’Osservatore Romano, che dovranno pur portargli via una mezz’oretta ciascuno. [Gli servirà a farsi un alibi nel caso che gli scoppi un bubbone in mano? Sarebbe un alibi di ferro: “Riciclaggio? Non me ne ero accorto, ero di là a finire il pezzo da mandare a Vian”. A pensarci bene, d’altra parte, chi altri potrebbe scrivere di economia su L’Osservatore Romano? Chi meglio di chi l’ha scritta può illustrarci quanto sia bella la Veritas in caritate di Benedetto XVI?]
Anche domani, dunque, la sua autorevole pagina su ciò che il magistero sociale della Chiesa ha saputo cavare dalla tiara per risolvere la crisi di inizio millennio. Domani, sui rischi della rivoluzione biotecnologica.

“Tre fattori interdipendenti suscitano attualmente preoccupazione per il futuro stesso della nostra civiltà. Il primo è l’esigenza di risolvere al più presto la crisi economica...”. Puro genio, si convenga.
“Il secondo è l’opportunità, ma anche il rischio, offerti dalla rivoluzione biotecnologica come strumento di soluzione della crisi…”. Qui, che si può fare?
Innanzitutto, aver ben presenti i “criteri morali di valutazione su cosa sia utile e giusto per l’uomo” evitando di cedere alla “tentazione di correggere la Bibbia”. Per esempio: è scritto “crescete e moltiplicatevi”, e dunque non venga in testa a nessuno di immaginare una politica di controllo delle nascite con la scusa che nessuna risorsa è inesauribile. Sei miliardi, nove, quindici, ventuno, una torta sempre più piccola da dividere per sempre più bocche, ma la pillola è peccato.
Tutto qui? Macché. Prendete fiato: “La rivoluzione biotecnologica, oltre a produrre elementi e risorse altrimenti scarsi in natura - si pensi al petrolio - ha dimostrato di essere in grado di modificare la materia e la struttura genetica e di potere produrre sinteticamente organismi biologici. Con l’illusione di comprendere il segreto della vita, di poterla programmare e persino costruire. Se ciò avvenisse si andrebbe oltre la fase di selezione e modifica di organismi viventi per uso umano. La capacità di trasferire geni da un organismo all’altro e di produrre ogni cosa per sintesi potrebbe infine annullare la percezione della differenza tra l’intervento a favore della salute dell’uomo e quello volto alla creazione di vita artificiale. E questo sicuramente non sarebbe un bene”.
Nessun tocchi l’embrione, e questo si sapeva, ma qui si chiede il rispetto anche per gli “organismi viventi per uso umano”. La “creazione di vita artificiale”, il “produrre sinteticamente organismi biologici”, il “programmare e persino costruire la vita”: “questo sicuramente non sarebbe un bene” se contro la dignità dell’embrione, ma pure contro quella della vacca e del ravanello?

È una novità, senza dubbio. Un passo indietro rispetto alle aperture della Santa Sede sugli ogm (*). Peraltro, dovendo evitare di cedere alla “tentazione di correggere la Bibbia”, come leggiamo il Salmo 8? “O Signore, nostro Dio, […] hai dato [all’uomo] potere sulle opere delle tue mani: tutto hai posto sotto i suoi piedi, tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare”. Bah, sarà da considerare un brano apocrifo. Ma andiamo al sodo.
“Il terzo risiede nella competizione tra Nazioni per conquistare la leadership nel nuovo settore trainante delle biotecnologie”. Un economista papalino di cent’anni fa non avrebbe avuto problemi a proporre come soluzione una supervisione dell’economia mondiale da parte di Leone XIII, ma oggi non si può essere così sfacciati, bisogna contentarsi di minacciare “l’obiezione di coscienza degli economisti” cattolici. Sì, Ettore Gotti Tedeschi teorizza il diritto di “obiezione di coscienza” degli economisti cattolici.

(*) Per uscire fuori dall’ironia, si consiglia la lettura di questa pagina (http://federicotulli.wordpress.com/2009/05/01/ogm-e-fame-nel-mondo-doppio-gioco-del-vaticano/).

harbinger
28-10-2009, 09:08
Mi pare un'estensione - un poco degenerata nei modi, se così stanno le cose - della finanza etica che, peraltro, esiste da un bel po' di tempo (già il mio correlatore di tesi ne era un esperto).

dave4mame
28-10-2009, 09:46
prima di questo signore, il presidente dello ior era angelo caloia; quest'ultimo si concedeva il lusso di tenere le sue brave lezioni all'università.

Fritz!
28-10-2009, 10:06
Io mi chiedo come cazzo sia possa pensare di trovare nella Bibbia le indicazioni sugli OGM e non scoppiare a ridere :asd: