View Full Version : Trattato di Lisbona: video denuncia
http://allestero.net/?read=37029
Commentate solo dopo aver visto il video!
Si parla del trattato di Lisbona, tanto importante eppure di cui si e' parlato pochissimo.
L'autore del video punta il dito su come il trattato sia stato redatto contro la volonta' delle popolazioni europee (referendum sulla nuova costituzione europea
bocciati nel 2005 da Francia ,Olanda ed altri paesi ). Non potendo far passare il nuovo ordinamento per vie "democratiche" (in quanto un camnbiamento cosi epocale dovrebbe
essere deciso dalle popolazioni per votazione referendaria ) lo si e' fatto passare "di nascosto" attraverso il trattato di Lisbona che e' la stessa minestra
della Costituzione europea posta sotto un'altra forma.
In tutto cio' i governi italiani hanno pensato bene di tenerci all'oscuro.
Nelle ultime parti si parla del trattato e tra le cose piu' gravi (oltre alle varie mistificazioni e falsa informazione) il nuovo trattato pone il grosso dei poteri nella Commissione europea,
un organo che non e' eletto dal popolo, mentre al contrario il parlamento europeo e' di fatto piu' un organo ratificatore che non altro.
Detto piu' semplicemente :una democrazia fantoccia.
Incredibile una cosa del genere è veramente surreale...Come non dare torto all'autore, noi italiani, abbiamo ben altro a cui pensare: meglio continuare a sognare pensando a Berlusconi, veline, tv monnezza, lo schifo politico a destra e a sinistra. Il risveglio sarà amaro ma almeno spero ci si possa scrollare un po' di merda addosso :muro:
byezzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Con 50 minuti di video un riassunto sarebbe d'obbligo secondo me, anche come invito all'approfondimento guardandoseli.
Se ne è già parlato qui nel forum diverse volte, anche poco tempo fa.
Con 50 minuti di video un riassunto sarebbe d'obbligo secondo me, anche come invito all'approfondimento guardandoseli.
il riassunto posso farlo, e adesso scrivero' 2 righe.
Se ho evitato di farlo e' perche' appunto vorrei che chi intervenisse sappia bene di cosa si sta parlando e non butti la discussione in casciara.
Sì va beh ora uno si deve sciroppare 50 minuti di video senza spiegazione? Boh io lo metterei per regolamento quello di fare una sintesi dei video postati... :rolleyes:
Wolfgang Grimmer
26-10-2009, 14:42
se non ci fossero gli stati non ci sarebbero i colpi di stato :O
Sì va beh ora uno si deve sciroppare 50 minuti di video senza spiegazione? Boh io lo metterei per regolamento quello di fare una sintesi dei video postati... :rolleyes:
Ho messo un breve riassunto. Il problema e' che non possiamo discutere senza sapere di cosa stiamo parlando, specialmente su un argomento di cui si e' parlato molto poco nonostante l'importanza eccezionale della cosa.
http://allestero.net/?read=37029
Commentate solo dopo aver visto il video!
Si parla del trattato di Lisbona, tanto importante eppure di cui si e' parlato pochissimo.
L'autore del video punta il dito su come il trattato sia stato redatto contro la volonta' delle popolazioni europee (referendum sulla nuova costituzione europea
bocciati nel 2005 da Francia ,Olanda ed altri paesi ). Non potendo far passare il nuovo ordinamento per vie "democratiche" (in quanto un camnbiamento cosi epocale dovrebbe
essere deciso dalle popolazioni per votazione referendaria ) lo si e' fatto passare "di nascosto" attraverso il trattato di Lisbona che e' la stessa minestra
della Costituzione europea posta sotto un'altra forma.
In tutto cio' i governi italiani hanno pensato bene di tenerci all'oscuro.
Nelle ultime parti si parla del trattato e tra le cose piu' gravi (oltre alle varie mistificazioni e falsa informazione) il nuovo trattato pone il grosso dei poteri nella Commissione europea,
un organo che non e' eletto dal popolo, mentre al contrario il parlamento europeo e' di fatto piu' un organo ratificatore che non altro.
Detto piu' semplicemente :una democrazia fantoccia.
non ho ben chiaro come potrebbero guadagnarci ulteriormente qualcosa, già comandano, già si fanno le leggi come voglioo, già in italia il popolo non comanda un tubo
BOH
a che serve oltre a quello che già i politici hanno?
si ok, che possono sopprimere manifaestazioni, ma a che pro?
non ho ben chiaro come potrebbero guadagnarci ulteriormente qualcosa, già comandano, già si fanno le leggi come voglioo, già in italia il popolo non comanda un tubo
BOH
a che serve oltre a quello che già i politici hanno?
si ok, che possono sopprimere manifaestazioni, ma a che pro?
la differenza principale e' che mentre adesso, per arrivare a certi risultati, cmq devono riuscire a controllare le masse (via mediatica, per controllare il voto), col nuovo ordinamento indipendentemente da quello che noi pensiamo o vogliamo, i poteri forti potranno fare cio' che meglio credono.
E' vero che in Italia lo stato democratico e' gia fortemente compromesso, ma in altri stati la gente e' molto piu' sveglia di noi.
Io stesso vivo in Irlanda e noto ogni giorno come la gente sia capace di mobilitarsi maggiormente, e ci sia un tessuto sociale molto piu' coeso del nostro.
Necromachine
26-10-2009, 16:27
Che il Trattato di Lisbona si traducesse in una svendita della sovranità nazionale (o meglio, quel poco che ne resta ancora :rolleyes: ) già si sapeva, Barnard fa un punto dettagliato della questione in una analisi molto bella e anche molto condivisibile, nonchè decisamente inquietante :help: .
Trattato che viene chiamato impropriamente così, ma in realtà è una vera e propria costituzione, come spiega bene Barnard, e contiene in pratica la stessa 'costituzione europea' già rigettata qualche anno fa.
La cosa incredibile è che NESSUNO parla del trattato, è come se si cercasse (anzi, si vuole proprio fare così) di far passare tutto sottobanco, zitti zitti senza farsi notare troppo: non è infatti un caso che quando la proposta era "trasparente" nel 2005 c'è stata la disapprovazione di svariate popolazioni europee.
Inoltre molti paesi hanno accettato il trattato, ma senza chiedere nulla ai cittadini (in Italia è stato così, non mi sembra che ci sia stato un referendum popolare per decidere se votare o meno tale adesione), se ne sono occupati direttamente i governi, senza comunicati ufficiali. Eppure è una cosa che riguarda da vicino tutti.
In Irlanda è stato fatto il referendum solo perchè le leggi locali lo impongono, ma in linea di principio tutti gli europei avrebbero dovuto decidere l'adesione o meno al trattato in tale modo ... invece nulla, approvato e via :mbe: .
Oggi solo un misero scoglio ci separa dall'approvazione del trattato, ovvero l'eventuale "resistenza" della Repubblica Ceca, ultimo baluardo rimasto dopo il "sì" estorto all'Irlanda col ricatto economico e il "sì" incondizionato della Polonia. Il presidente ceco Klaus è fortunatamente contrario all'adozione del trattato, ma in molti dubitano che possa opporre una vera resistenza (e le mazzette pare stiano già girando tra i parlamentari cechi) e ci si aspetta prima o poi un "sì" anche dalla Rep. Ceca (destinata probabilmente a capitolare sotto ricatti e pressioni).
Riporto i 20 motivi per dire "No" al Trattato di Lisbona (più o meno il perchè gli irlandesi -e non solo- vi si opponevano):
20 ragioni per dire “no” al Trattato di Lisbona
.
1. Il Trattato di Lisbona, concordato dai leader europei nel novembre 2007, è praticamente identico alla Costituzione europea su cui si erano accordati i leader nel 2004. La Costituzione era stata respinta democraticamente dagli elettorati di Francia e Olanda, con dei referendum nell’estate del 2005.
Questi contestarono il contenuto antidemocratico e “destroso” della Costituzione. Il fatto che i leader europei abbiano riproposto lo stesso testo in un formato differente è antidemocratico, ed è un insulto alla scelta espressa democraticamente dai popoli di Francia e Olanda.
2. L’articolo 46 del trattato di Lisbona stabilisce che “l’Unione avrà una identità legale“. Questo è un cambiamento profondo dei principi legali dell’Unione Europea, …
… perché la trasforma da una forma di cooperazione fra stati-nazione democraticamente eletti, ad una entità legale con dei propri diritti.
Una “identità legale“ permetterebbe all’Unione Europea di operare in ambito internazionale come uno stato, cosa che attualmente non ha il potere di fare. Potrebbe avere un proprio corpo diplomatico, negoziare e firmare accordi internazionali, incorporare accordi internazionali esistenti come legge, e richiedere un seggio alle Nazioni Unite.
3. Secondo l’articolo 9 del trattato di Lisbona il Consiglio Europeo cambia da una entità intergovernativa ad una istituzione dell’Unione Europea. Invece di agire negli interessi degli stati-nazione che lo eleggono, questo cambiamento significherebbe che il Consiglio potrebbe “promuovere i propri valori [quelli dell’Unione], portare avanti i propri obiettivi e i propri interessi”. Questi valori, obiettivi e interessi non vengano determinati da alcuna elezione, ma delle attuali e future leggi europee.
4. L’articolo 9 del trattato di Lisbona toglie agli stati membri il diritto automatico ad un Commissario Europeo, e riafferma l’indipendenza della Commissione: “La Commissione non riceverà ne richiederà istruzioni da altri governi o altre istituzioni, entità governative o uffici governativi”.
Poiché la Commissione è responsabile per la stesura delle leggi europee, e possiede il cosiddetto “potere di iniziativa“, questa “indipendenza“ significa semplicemente che non dovrà più rispondere ad alcun corpo di rappresentanti eletti, sia a livello nazionale che a livello europeo.
5. L’articolo 48 del Trattato di Lisbona conferisce all’Unione Europea il potere di modificare i propri trattati, senza ricorrere ad una conferenza intergovernativa, a un nuovo trattato o a una procedura di ratifica nazionale. Fino ad oggi le modifiche ai trattati europei richiedevano questi tre passaggi, assicurando che i governi nazionali – e, nel caso dell’Irlanda, la sua popolazione – venissero coinvolti nel processo decisionale.
L’articolo 48 annulla questo processo, e permette al Consiglio Europeo di apportare modifiche all’unanimità, senza alcun processo di ratifica nazionale. Questo significa che nel futuro si potranno fare importanti cambiamenti alla struttura, alle procedure o alle competenze dell’Unione Europea senza più ricorrere a un referendum.
6. Il Trattato di Lisbona contiene altri 8 articoli che conferiscono al Consiglio Europeo poteri specifici in determinate aree di azione, compreso lo spostamento della comune politica estera e di sicurezza dall’unanimità ad un voto di “maggioranza qualificata“, l’armonizzazione del codice penale, e l’estensione dei poteri ad un Pubblico Ministero europeo.
7. In totale il Trattato di Lisbona trasferisce 105 nuove competenze dal livello nazionale a quello europeo. Queste competenze coprono una ampia gamma di interessi incluso le politiche estere, di sicurezza, della difesa, del commercio, della giustizia ed economiche. Nessuna motivazione è stata offerta per lo spostamento dal livello nazionale a quello comunitario di queste aree di competenza. E’ il più importante trasferimento di poteri che sia mai avvenuto nella storia dell’Unione Europea.
8. Vi sono altre 68 aree di interesse, attualmente di competenza dell’unione europea, che passeranno da una approvazione all’unanimità ad un voto di “maggioranza qualificata” del Consiglio Europeo. Questo aumenterà il maggioritarismo del Consiglio, e ridurrà i processi decisionali consensuali.
9. Il trattato di Lisbona cambia il modo in cui vengono prese le decisioni al Consiglio Europeo. La già complessa procedura di voto per “maggioranza qualificata” verrà cambiata, con il risultato che il peso del voto dell’Irlanda verrà ridotto di oltre il 50%.
Allo stesso tempo verrà abbassata in maniera significativa la soglia che determina la maggioranza qualificata. Unitamente, questi cambiamenti ridurranno il potere degli stati più piccoli e sostituiranno progressivamente le procedure di decisione consensuale con il Consiglio maggioritario.
10. Oltre a questi significativi cambiamenti procedurali, il nuovo Trattato contiene anche degli importanti cambiamenti operativi espressi in maniera deliberatamente opaca (una lista di complicati emendamenti ai due trattati esistenti), e questo significa che vi saranno una trasparenza e un dibattito insufficienti sulle implicazioni di questi cambiamenti.
Chiarezza e trasparenza sono essenziali affinché la gente possa comprendere appieno il Trattato. Senza questa comprensione, come può la gente prendere delle decisioni responsabili su cambiamenti così profondi che riguardano il modo in cui la nostra vita viene regolamentata?
11. Il Trattato di Lisbona rafforza la direzione “destrorsa“ della politica economica, a discapito dei servizi pubblici e dei diritti dei lavoratori.
L’Unione Europea e il Trattato di Lisbona non parlano dei pubblici servizi. Anzi, li dividono in due categorie: 1) servizi di interesse economico generale, 2) servizi di interesse generale. Mentre non vi è una definizione dei servizi di interesse generale, la casistica legale europea definisce “attività economica” come l’offerta di un qualunque bene o servizio sul mercato. Con questa definizione, qualunque attuale servizio pubblico potrebbe ricadere sotto la categoria di “servizi di interesse economico generale”, invece che di “servizi di interesse generale”. L’articolo 16 del trattato di Lisbona pone nuove “condizioni economiche e finanziarie“ sui servizi di interesse economico generale (che sono specificate negli articoli 86 e 87 del trattato esistente). Queste condizioni implicano che i servizi – compresi quello sanitario, ad esempio, oppure i servizi educativi – siano soggetti alla libera concorrenza [“competition”].
Il protocollo 6 del trattato di Lisbona impone all’Unione Europea di assicurarsi che “la concorrenza non avvenga in modo distorto“. Questo conferisce all’Unione Europea il potere di rimuovere “distorsioni“ dall’esercizio dei servizi. Queste “distorsioni“ potrebbero includere i contributi statali, i finanziamenti pubblici, i mercati protetti, la salute, i diritti ambientali, quelli dei lavoratori, o i “monopoli“ statali. Presa nel suo insieme questa complessa procedura permette lo smantellamento integrale dei sussidi statali e del modello sociale europeo, promuovendo al suo posto la deregulation e la privatizzazione.
I socialdemocratici che difendono il trattato di Lisbona indicano il protocollo 9, e sostengono che questo escluda i pubblici servizi dalle regole di cui sopra. In ogni caso, non essendovi una precisa definizione dei “servizi di interesse generale”, in questo protocollo né altrove, le loro affermazioni non hanno alcun valore.
12. L’articolo 2/2 introduce per la prima volta la “stabilità dei prezzi“ come obiettivo dell’Unione Europea. Mentre nessuno ha da obiettare contro le misure che contengano l’inflazione, se questa inclusione della stabilità dei prezzi verrà usata come strumento per limitare la spesa pubblica degli stati membri, o per limitare il deficit nazionale, questo potrebbe chiaramente avere delle ripercussioni economiche negative.
Parimenti, se la stabilità dei prezzi si trovasse in conflitto con altri obiettivi – come il pieno impiego o il progresso sociale – toccherebbe alla Corte Europea di Giustizia decidere a quale obiettivo dare la precedenza, piuttosto che non ai governi degli stati membri democraticamente eletti. Per quanto ancora poco chiara, l’inclusione nella stabilità dei prezzi potrebbe finire per imporre agli stati membri una riduzione della pubblica spesa, danneggiando ulteriormente l’offerta del pubblico servizio e gli strumenti politici intesi a combattere la povertà e la diseguaglianza.
13. Gli articoli da 10 a 28 del Trattato di Lisbona incrementano il controllo europeo sulle politiche estere, di sicurezza e di difesa, aumentando la militarizzazione dell’Unione Europea, ed erodendo ulteriormente la neutralità dell’Irlanda.
L’articolo 11 dichiara che “la competenza dell’Unione in materia di politica estera e di sicurezza comune comprirà tutte le aree che riguardano la politica estera e le questioni sulla sicurezza dell’Unione“. L’articolo 27 dice che “la progressiva impostazione di una comune politica di difesa porterà ad un sistema di difesa comune” (articolo 28 b). Mentre le decisioni che riguardano la politica estera, di sicurezza e di difesa verranno prese all’unanimità, l’articolo 17 permette al Consiglio Europeo di agire come “maggioranza qualificata“ per votare sulla politica estera e di sicurezza. Come è accaduto per il mercato interno, questo è l’inizio del trasferimento del controllo delle politiche di sicurezza, estere e di difesa all’Unione Europea.
14. L’articolo 28c dice che “gli stati membri si impegneranno per migliorare le loro capacità militari“. Unitamente al “fondo di investimento iniziale“ e alle “procedure specifiche per garantire un rapido accesso ai finanziamenti urgenti nell’ambito delle iniziative della politica estera e di sicurezza comuni“ (specificate nell’articolo 28), gli stati membri saranno obbligati ad aumentare il loro contributo finanziario verso la capacità militare dell’Europa.
15. L’articolo 28/7 riafferma che “gli impegni e la cooperazione” nell’area della sicurezza e difesa comune “saranno in armonia con gli impegni presi con la NATO“. Questo effettivo allineamento con la NATO non è controbilanciato da alcun impegno a proteggere la neutralità degli stati membri come l’Irlanda.
16. Il trattato di Lisbona dimentica di prendere in seria considerazione la questione dei cambiamenti climatici, nonostante le argomentazioni portate dal governo irlandese.
Il governo è riuscito solo ad ottenere l’inclusione di sei parole alla fine dell’attuale provvigione: “promuovere misure a livello internazionale relative ai problemi ambientali mondiali, e in particolare a combattere cambiamenti climatici”.
Questa aggiunta è puramente simbolica, senza sostanza, e – considerando l’urgenza globale del problema – non fa nulla per promuovere l’impegno europeo ad affrontare seriamente la questione, nè conferisce all’Europa alcun potere aggiuntivo rispetto a quelli già esistenti.
17. L’articolo 2a conferisce competenza esclusiva all’Unione Europea sulle politiche commerciali, incluso le trattative sugli accordi di scambio internazionali. L’articolo 10 richiede che la “abolizione progressiva delle restrizioni sul mercato internazionale“ sia uno dei principi-guida nelle interazioni dell’Unione Europea con gli stati non appartenenti. Attualmente l’Unione Europea sta cercando di imporre alle nazioni in via di sviluppo l’abolizione dei cosiddetti “controlli oltre frontiera”, come imporre restrizioni ai diritti e alle regole dei lavoratori e dell’ambiente, indipendentemente dalle conseguenze che può comportare la rimozione di questi controlli. Presi nel loro insieme, questi due elementi indicano un significativo passo indietro nell’approccio dell’Unione Europea contro la povertà e la diseguaglianza nel mondo.
18. Il protocollo 12 del trattato di Lisbona, che riguarda la Commissione Europea per l’Energia Atomica, stabilisce che il trattato “resterà pienamente in vigore“. Uno degli scopi primari di questo trattato (conosciuto come EURATOM) è la promozione dell’energia nucleare. Il popolo irlandese rifiuta l’energia nucleare. Il trattato di Lisbona, come i suoi antecedenti, impone all’Europa di promuovere l’energia nucleare.
19. I difensori del Trattato di Lisbona sostengono che questo renderà l’Unione Europea più efficiente e democratica. Sostengono che il Trattato darà maggiori poteri ai parlamenti nazionali e ai cittadini, e maggiori protezioni sui diritti umani. Dicono che l’Unione Europea del “dopo allargamento“ non può più funzionare con il sistema vigente. Tutte queste argomentazioni non sono vere.
Le provvigioni relative ai parlamenti nazionali e ai cittadini sono di natura cosmetica, e vengono interamente diluite dal massiccio trasferimento dei poteri a livello europeo descritto più sopra. La Carta dei Diritti Fondamentali non aggiunge alcuna protezione ai diritti umani, e la sua applicazione è pesantemente limitata dalle leggi nazionali ed europee. L’Unione Europea ha continuato a funzionare senza crisi o cedimenti da quando è stata allargata. Questi argomenti vengono usati per distrarre l’attenzione dai 19 punti elencati più sopra.
20. I difensori del trattato sostengono anche che rifiutare il trattato di Lisbona significherà vedere d’Irlanda isolata e messa da parte nell’Unione Europea. Questo è un tentativo di imporre all’elettorato irlandese di accettare il trattato, nonostante i pericoli che comporta. Nel 2005 i cittadini di Francia e Olanda hanno respinto lo stesso testo, e questi paesi non sono stati né isolati né messi da parte. E non lo sarà nemmeno l’Irlanda se voterà contro il Trattato.
Fonte: http://luogocomune.net/ (http://luogocomune.net/) (traduzione dall'originale in inglese)
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Altri inquietanti perticolari su alcuni punti del trattato, tratti da un ottimo blog, descritti anche da Barnard nella quinta parte del video:
Link: http://sauraplesio.blogspot.com/2009...a-pena-di.html (http://sauraplesio.blogspot.com/2009/10/leuropa-del-trattato-avra-la-pena-di.html)
14 October 2009
L'Europa del Trattato avrà la pena di morte ma nessuno lo scrive (http://sauraplesio.blogspot.com/2009/10/leuropa-del-trattato-avra-la-pena-di.html)
L'Irlanda ormai in ginocchio per la crisi è stata costretta a sottostare due volte allo stesso referendum dalle "democraticissime" cancellerie di Bruxelles. Un referendum solo (quello in cui ha detto No, non facendo dormire Barroso) non bastava. Ce ne volevano due, finché - presa per la gola - ha dovuto dire SI al Trattato di Lisbona di cui la sottoscritta ha già parlato in un paio di post nel 2008: luglio (http://sauraplesio.blogspot.com/2008/07/occhio-ai-bidoni-estivi.html)e agosto (http://sauraplesio.blogspot.com/2008/08/promemoria-per-gli-italiani-sul.html).
Anche la Polonia dei Kaczynski ha appena detto SI. Ora tocca alla Repubblica Ceca con a capo Vaclav Klaus. Un poeta dovrebbe avere la libertà mentale per dire NO. E chi se non lui? Ma ormai nutro poche speranze, tenuto conto che il consenso se non lo si ha, lo si può comprare. A suon di euro.
Non avrei più voluto tornare su questo increscioso argomento del quale nessuno di quei giornalistucoli che hanno manifestato per la libertà di stampa a Roma, sabato 3 ottobre scorso, si è mai degnato di parlare. Lo ha fatto assai poco anche la stampa di destra, per la verità, con l'eccezione di qualche articolo apparso su Il Giornale a firma Ida Magli (http://www.italianiliberi.it//Edito09/irlandesi021009.html) e un altro a cura della Redazione. (http://www.ilgiornale.it/esteri/europa_riforma_passera_purtroppo/11-10-2009/articolo-id=389852-page=0-comments=1) E poco pure sulla blogosfera, in specie sugli aggregatori "ufficiali".
Il motivo per il quale torno su questo tema è un pezzo trovato sul sito dell'eurodeputato leghista Matteo Salvini. dal titolo "Trattato Lisbona:L'Irlanda verso il SI. Pena di morte più (http://www.matteosalvini.net/sito/2009/10/06/trattato-lisbona-lirlanda-verso-il-si-pena-di-morte-piu-vicina/) vicina. (http://www.matteosalvini.net/sito/2009/10/06/trattato-lisbona-lirlanda-verso-il-si-pena-di-morte-piu-vicina/)
Il quale estrae dal Trattato, il passaggio incriminato sulle eccezioni relative alla pena di morte: guerre, insurrezioni e rivolte.
La pena di morte sarebbe abolita, tranne che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione (war, riots, upheaval, c'è scritto).
Passi per la guerra, - scrive Salvini- ma chi decide quali sono i "disordini" e quali invece le "proteste popolari"? Secondo diversi studiosi, capitanati da quel professor Albrecht Schachtschneider che stilò un esposto contro il Trattato di Maastricht, la tanto vituperata pena di morte verrebbe dunque grazie al Trattato di Lisbona reintrodotta di nascosto. Che dicono i pacifisti di tutto il mondo?
Salvini giustamente fa rilevare quali sono le proteste ritenute popolari e legittime da quelle no e chi dovrebbe deciderlo. Ma, con tutta la simpatia e stima, la domanda, stavolta, gliela pongo io:
"Dov'era quando in Parlamento i suoi della Lega hanno votato SI nel luglio 2008, insieme agli altri gruppi parlamentari di destra e di sinistra?".
Non ci venga a dire che non lo sapeva o che non lo aveva ancora letto. Conosco l'obiezione. Il Trattato sarebbe passato comunque perché il PdL avrebbe votato insieme alla sinistra trovando i numeri necessari. Quella sinistra che quando c'è da limitare le sovranità e le libertà è sempre lì in prima fila seguita da una destra poco coraggiosa. Ma almeno la Lega, opponendosi, ci avrebbe fatto una più nobile figura, poiché in politica contano anche le intenzioni.
E allora si sappia che l'Europa che ci aspetta avrà una raffica di restrizioni repressive in confronto alle quali tutte le reprimende che già ci tocca subire sui respingimenti dalle varie commissioni Ue, saranno acqua fresca.
Nel pacchetto in sintesi è compreso:
-Controllo totale sulle politiche d'immigrazione, pena di morte per rivoluzioni e insurrezioni, inasprimento delle pene per negazionismo, obbligo di obbedienza alle "leggi eurocratiche" al disopra di quelle nazionali; sarà resa obbligatoria la Carta dei diritti fondamentali UE che comprende : eutanasia, leggi matrimoniali come Pacs, diritti dei bambini, leggi di successione, legalizzazione di droghe, tutte cose che passano alla competenza eurocratica. Mandato d'arresto europeo, prigioni europee e polizia europea. Infine avremo un Presidente europeo Unico uguale per tutti, ci piaccia o no, con totale mancanza di diritto di veto per ognuno degli stati membri, sulle decisioni prese.
E se ho dimenticato qualcos'altro me lo si faccia presente. Questo è solo un primo passo per quella governance mondiale di cui tanto si parla e che l'attuale crisi economica sembra aver accelerato.
Tutto ciò, mentre i "coglioni" in piazza S. Giovanni invece di scriverne e di informarci perdono tempo dietro al solito Berlusca, su preciso mandato "debenedettino". Bell' esempio di giornalismo "investigativo"!
Ci sono rivolte legittime o semplicemente pagliacciate, come quelle di cui sopra. Quando ci servirà per davvero ribellarci, ce lo impediranno ferocemente, grazie alla Ratifica del Trattato, poiché chi ci comanda ha già previsto mosse e contromosse. Benvenuti in Forcolandia, ordunque!
Pubblicato da Nessie @ 14.10.09 (http://sauraplesio.blogspot.com/2009/10/leuropa-del-trattato-avra-la-pena-di.html)
commenti (https://www.blogger.com/comment.g?blogID=16806024&postID=3598504936636190389)
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Una lettera al presidente ceco Vaclav Klaus, di Ida Magli dell'associazione "Italiani Liberi":
Lettera a Vaclav Klaus, Presidente
della Repubblica Ceca
Signor Presidente,
la libertà e l’indipendenza di oltre 500 milioni di cittadini degli Stati europei sono affidate a Lei. Noi, “Italiani Liberi”, piccola associazione di innamorati della Patria che si batte fin dall’inizio contro il progetto di unificazione europea, La preghiamo di non porre la Sua firma al trattato di Lisbona, firma che proclamerebbe, per il fatto stesso che tale Costituzione non è stata sottoposta al giudizio di coloro che saranno costretti ad obbedirle, l’inizio di un Impero antidemocratico.
Noi siamo certi, nel porgerLe la nostra supplica e nell’assicurarLe il consenso e il sostegno di una vastissima opinione pubblica in tutta l’Europa, di interpretare il desiderio e la speranza dei tanti che Le somigliano, gentile Presidente, nel diffidare dell’instaurazione dell’ennesimo Impero in Europa, nonostante le tante e drammatiche esperienze del passato.
Noi ci rendiamo anche conto del peso di una tale decisione da parte Sua, ma Lei non deve temere nulla in questo senso, caro Presidente, perché la Sua rimarrà sempre, agli occhi del Suo Popolo, con il quale tutti noi in questo momento c’identifichiamo, ma soprattutto agli occhi della Storia, la scelta giusta, la scelta della libertà.
Ida Magli
Italiani Liberi
Roma, 20 Ottobre 2009
Fonte: http://www.italianiliberi.it//Edito09/letterKlaus21102009.html#italiano (http://www.italianiliberi.it//Edito09/letterKlaus21102009.html#italiano)
(lettera disponibile anche in inglese e in ceco)
Grazie per il breve sunto, mi ha invogliato ad iniziare a vedere i video :)
Ho appena finito di vedere il secondo.
Devo dire che la situazione e` piu` grave di quanto potessi immaginare.
Invito gli altri utenti a prendersi un po' di tempo e vedersi anch'essi i video, che l'argomento e` piuttosto serio.
Forse qualcuno credeva che far parte dell'Unione Europea fosse un giochino?
Il passaporto, la rinuncia alla moneta nazionale dovevano suggerire che saremmo entrati a far parte di una nazione con conseguente rinuncia alla sovranita' degli stati membri.
La pena di morte sarebbe abolita, tranne che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione (war, riots, upheaval, c'è scritto).
Passi per la guerra, - scrive Salvini- ma chi decide quali sono i "disordini" e quali invece le "proteste popolari"? Secondo diversi studiosi, capitanati da quel professor Albrecht Schachtschneider che stilò un esposto contro il Trattato di Maastricht, la tanto vituperata pena di morte verrebbe dunque grazie al Trattato di Lisbona reintrodotta di nascosto. Che dicono i pacifisti di tutto il mondo?
I potenti sanno bene che la situazione non e' buona e che ci saranno rivolte, non per i diritti dei gay o per le coppie di fatto, ma per il pane e che sono pronti a risolverle come le analoghe sommosse milanesi di manzoniana memoria.
Ancora con questa FARSA della pena di morte reintrodotta?
E' stato tutto smentito più volte, ma i complottisti sono duri a morire.
Meno FDF/Blondet, più buon senso.
mi chiedo , ma se sto trattato ammazza la sovranita' nazionale e tutto il resto , come mai un partito a caso , la lega , invece di starnazzare contro i nigeriani che arrivano sui gommoni non rende noto sto colpo di stato europeo nelle varie reti del suo alleato ( rai1 rai2 rai3 rete4 ita1 canale5 ) ?
C'a'.z'.aza
nomeutente
26-10-2009, 17:11
Ho editato il titolo, in quanto l'espressione "colpo di stato" è normalmente riferita a vicende un po' diverse.
nomeutente
26-10-2009, 17:15
mi chiedo , ma se sto trattato ammazza la sovranita' nazionale e tutto il resto , come mai un partito a caso , la lega , invece di starnazzare contro i nigeriani che arrivano sui gommoni non rende noto sto colpo di stato europeo nelle varie reti del suo alleato ( rai1 rai2 rai3 rete4 ita1 canale5 ) ?
C'a'.z'.aza
La lega è sempre stata molto critica nei confronti dell'unione europea (su un loro bollettino che ho letto una volta la definivano "unione sovietica d'Europa"). Tuttavia quella antieuropeista è una battaglia che portano avanti sottotono e soprattutto su argomenti specifici (tipo le quote latte) probabilmente perché il tema è più astratto, a differenza dell'immigrato che lo vedi: agli elettori della lega piacciono di più i temi concreti.
Ho editato il titolo, in quanto l'espressione "colpo di stato" è normalmente riferita a vicende un po' diverse.
Colpo di stato e' il titolo dell'articolo e dei video di Paolo Barnard, inoltre e' inerente all'argomento, in quanto le cose descritte costituiscono un colpo di stato, in quanto la sovranita' (poplare ) e' stata rovesciata.
La lega è sempre stata molto critica nei confronti dell'unione europea (su un loro bollettino che ho letto una volta la definivano "unione sovietica d'Europa"). Tuttavia quella antieuropeista è una battaglia che portano avanti sottotono e soprattutto su argomenti specifici (tipo le quote latte) probabilmente perché il tema è più astratto, a differenza dell'immigrato che lo vedi: agli elettori della lega piacciono di più i temi concreti.
beh ma se la metti in modo di dire che l'europa " togliera' ogni valore alla costituzione italiana , alla volonta' dei popoli europei e le decisioni saranno prese da gruppi di potere " , insomma a me sembra abbastanza terra a terra come concetto , e capibile da chiunque :D
C;a;,z;.,aza
Mr_Paulus
26-10-2009, 17:54
Forse qualcuno credeva che far parte dell'Unione Europea fosse un giochino?
Il passaporto, la rinuncia alla moneta nazionale dovevano suggerire che saremmo entrati a far parte di una nazione con conseguente rinuncia alla sovranita' degli stati membri.
premetto che non ho ancora visto il video causa mancanza di tempo, ma solo a me fa piacere una roba del genere?con la classe politica che ci ritroviamo avremmo ben poco da perderci e sinceramente un'europa come stato unico (e non la finzione che c'è adesso) mi è sempre piaciuta come idea.
Forse qualcuno credeva che far parte dell'Unione Europea fosse un giochino?
Il passaporto, la rinuncia alla moneta nazionale dovevano suggerire che saremmo entrati a far parte di una nazione con conseguente rinuncia alla sovranita' degli stati membri.
premetto che non ho ancora visto il video causa mancanza di tempo, ma solo a me fa piacere una roba del genere?con la classe politica che ci ritroviamo avremmo ben poco da perderci e sinceramente un'europa come stato unico (e non la finzione che c'è adesso) mi è sempre piaciuta come idea.
Non capisco se Mickey abbia o meno visto il video, ma Paulus credo ti sia sfuggito il punto centrale (cmq se non vuoi vedere il video pochi post sotto in prima pagina c'e' un riassunto ben fatto dei video ), non e' che d'ora in poi ci troviamo tutti sulla stessa barca.
Il problema e' che siamo si sulla stessa barca, ma questa non verra' governata da tutti noi messi insieme (italiani,francesi, tedeschi etc etc ) attraverso lo strumento del voto; bensi i poteri principali sono stati relegati col nuovo Trattato alla Commissione Europea, un organo ormai completamente slegato dalle conseguenze poilitiche del voto dei popoli europei. Le democrazie di tutta europa vengono cosi soppiantate di fatto da una oligarchia che potra' fare il bello e il cattivo tempo.
premetto che non ho ancora visto il video causa mancanza di tempo, ma solo a me fa piacere una roba del genere?con la classe politica che ci ritroviamo avremmo ben poco da perderci e sinceramente un'europa come stato unico (e non la finzione che c'è adesso) mi è sempre piaciuta come idea.
Io all'inizio ero talmente felice all'idea che i dittatori europei venissero a salvarci dal dittatore italiano che avevo paura che dopo un'ora di discorso dicesse che era tutto uno scherzo :asd:
Poi arrivato al capitolo sulla possibilità di "astenersi costruttivamente" da eventuali guerre dell'Europa, sulla "libera concorrenza senza distorsioni", sul divieto di sciopero se impedisce la libera circolazione di un servizio, sugli appalti pubblici e le contrattazioni sindacali, sulla sanità-mercato interno, sui finanziamenti sociali statali, al capitolo giustizia, ho pensato che forse è meglio esser burattini nelle mani del nano, 'ché alla fin fine ci dà l'entertainment di ballerine di flamenco, tette, culi, calcio, pizza e mandolino, piuttosto che questa superpotenza dai poteri - se Barnard dice la verità - terrificanti... :nera:
...però magari sono degli illuminati (http://www.giannifarina.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=83:per-leuropa-il-trattato-di-lisbona-segna-un-nuovo-rinascimento&catid=35:stampa)...
Mi mancava la quinta parte sulla pena di morte in stato di crisi :eekk:
Ma 'sto Barnard è credibile o è davvero il solito complottista?
E poi - se fosse vero - questa Commissione Europea e i suoi giudici quanto lavoro avrebbero da fare?
Si si spero la storia insegni a sti illuminati che il popolo quando si incazza si incazza ...
C,a;,z;,a;,za
superanima
26-10-2009, 21:12
Buongiorno, sinistra. :D
Ma dove avete vissuto fino ad ora?
Mr_Paulus
26-10-2009, 21:43
Non capisco se Mickey abbia o meno visto il video, ma Paulus credo ti sia sfuggito il punto centrale (cmq se non vuoi vedere il video pochi post sotto in prima pagina c'e' un riassunto ben fatto dei video ), non e' che d'ora in poi ci troviamo tutti sulla stessa barca.
Il problema e' che siamo si sulla stessa barca, ma questa non verra' governata da tutti noi messi insieme (italiani,francesi, tedeschi etc etc ) attraverso lo strumento del voto; bensi i poteri principali sono stati relegati col nuovo Trattato alla Commissione Europea, un organo ormai completamente slegato dalle conseguenze poilitiche del voto dei popoli europei. Le democrazie di tutta europa vengono cosi soppiantate di fatto da una oligarchia che potra' fare il bello e il cattivo tempo.
sisi, io ho fatto un discorso generale, ho precisato che non ho ancora visto i video e appena avrò tempo (fino a venerdì nada mi sa :cry: spero di ricordarmi :fagiano:) me li guardo e ri-commento.
sparklehorse
26-10-2009, 22:57
nessun anticomplottista che smentisce il tutto?
Perché 'sto casino? http://www.youtube.com/watch?v=I0ldy6g8jEM
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