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View Full Version : Vedi Napoli Poi Muori


ozeta
29-09-2009, 19:44
Napoli, rifiuti: è emergenza discariche
La Iervolino: in città tutto sotto controllo

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=74878&sez=NAPOLI

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/HIGH/20090929_rifiuti.jpg

NAPOLI (29 settembre) - La prima protesta ieri, dodici ore di sciopero e un presidio in piazza del Plebiscito sotto la sede del commissariato per i rifiuti con uno striscione choc, «W i Casalesi», duramente stigmatizzato da sindacati e istituzioni. I lavoratori degli ex consorzi di bacino sono scesi in piazza per difendere il loro posto di lavoro minacciato da una sentenza del Consiglio di Stato che da giovedì prossimo diventerà esecutiva per i primi 221 addetti. A rischiare sono in duemila ma la questione, osserva l’assessore regionale Ganapini, è più complessa: quando l’emergenza rifiuti finirà, dei 24mila lavoratori impiegati oggi a vario titolo nel settore resteranno in attività poco meno di 10mila.

Lo sciopero ieri ha paralizzato l’attività di conferimento dei rifiuti in quattro discariche della regione ma la situazione potrebbe precipitare giovedì: scade infatti quel giorno la pausa di 48 ore che i manifestanti hanno deciso di concedere per capire che sbocchi avrà la loro protesta.

«Non siamo in emergenza, la situazione è sotto controllo»: così il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino riferendosi alla situazione rifiuti in città. «Il problema dei lavoratori dei bacini (che ieri hanno protestato in città, ndr) non è una nostra competenza ma del commissariato di governo» ha concluso la Iervolino precisando di non aver avuto contatti con esponenti del Governo sulla vicenda.



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Rifiuti, nuova inchiesta sulle bonifiche
Indagini su un affare da 180 milioni
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=74766&sez=NAPOLI

NAPOLI (28 settembre) - Non ci sono solo codici ritenuti «taroccati» o rifiuti considerati «tombati» nella storia delle bonifiche in Campania. Non solo interventi di riqualificazione sospetti , ma anche un’inchiesta sulla gestione di milioni di euro investiti in Campania per ripulire discariche a cielo aperto.

Ed è così che, dopo aver chiesto il processo per i vertici della Jacorossi - società leader in campo ambientale -, emerge un altro profilo investigativo, un’altra inchiesta non ancora formalmente conclusa. Un’inchiesta allo stato tecnicamente aperta: la Procura sta infatti indagando sugli appalti messi in moto nel corso degli anni della grande crisi rifiuti in Campania per bonificare siti e discariche abusive, per ripulire lo scempio che univa senza soluzione di continuità Napoli e Caserta.

Un’inchiesta in cui - è bene chiarirlo subito - la questione ambientale c’entra solo come sfondo originale, come scenario su cui puntare i riflettori. A guidare le indagini, questa volta, sono i pm del pool mani pulite, coordinato dall’aggiunto Francesco Greco. Fascicolo affidato al pm Ettore La Ragione, che ha condotto in questi mesi il lavoro della Finanza tra imprese private e, a più riprese, i Palazzi istituzionali della regione.

L’obiettivo è fare chiarezza su 180milioni di euro: serviti a sostenere lavoratori socialmente utili, a volte immortalati durante periodi di inattività, ma anche a mettere in moto la macchina delle commesse pubbliche. Ma qual è il target dell’inchiesta? Perché le bonifiche di intere fette di territorio regionale tornano sul tavolo degli investigatori?

Tutto da mettere a fuoco, nell’ottica del pm, un meccanismo triangolare: i soldi arrivavano dal «commissariato di governo per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque della regione Campania» alla Jacorossi, società leader in Europa nel campo della riqualificazione ambientale del territorio; poi, dalla Jacorossi sono stati finanziati interventi da realizzare in subappalto.

Ed è quest’ultimo tassello l’oggetto dell’inchiesta sulle bonifiche. Scontato il binario seguito degli investigatori: quali e quante gare sono state effettuate per assegnare commesse in subappalto? Come è stato amministrato il flusso di fondi pubblici diretto sulla galassia di società satellite? Per rispondere a queste domande, la Procura ha delegato un’ampia indagine al pool Tutela della spesa pubblica del colonnello Sandro Barbera.

In campo, dunque, gli specialisti del comando provinciale delle fiamme gialle guidato dal generale Giovanni Mainolfi. A più riprese gli investigatori hanno acquisito atti ufficiali sulle cosiddette «transazioni», che hanno regolato in questi anni il rapporto triangolare Commissariato bonifiche-Jacorossi-subappalti. Ma soprattutto, gli inquirenti hanno ascoltato tecnici e funzionari regionali, politici ed amministratori per mettere a fuoco il groviglio di subappalti e transazioni.

Sono stati così interrogati - in qualità di persone informate dei fatti - volti noti del panorama politico-amministrativo campano, nel corso di una vicenda che ha subìto - cosa più o meno inevitabile - discovery parziali, per il momento in via incidentale.
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Napoli, stop a 2.000 assunzioni
Rifiuti: via ai primi duecento licenziamenti

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=74563&sez=NAPOLI


NAPOLI (26 settembre) - È l’ultima tegola caduta sulla vecchia gestione commissariale per i rifiuti: sono nulli i contratti di lavoro di duemila lavoratori dei consorzi di bacino assunti per la differenziata. Una sentenza del Consiglio di Stato ha annullato, perché illegittime, due ordinanze del 2001 firmate dal sub commissario Giulio Facchi che avevano trasformato i contratti di lavoro da determinato ad indeterminato e decretato l’assunzione di 551 persone. «Il sub commissario si è attribuito l’impropria posizione di superdatore di lavoro», scrivono i giudici nella sentenza del 29 luglio (ma le motivazioni sono state rese pubbliche qualche giorno fa).

E così scattano subito le procedure di licenziamento. Per ora contro 221 lavoratori del neo nato consorzio unico Caserta-Napoli (perché solo il disciolto bacino di Napoli ha fatto, a suo tempo, ricorso) ma lo stesso procedimento riguarda, in totale, circa duemila lavoratori: sentenza alla mano, ora possono essere mandati tutti a casa.

Una situazione esplosiva. Sotto il profilo dell’ordine pubblico, prima di tutto: si temono cortei e disordini nelle prossime settimane a Napoli. L’hanno capito subito anche i vertici di prefettura e del commissariato per i rifiuti. Due giorni fa una riunione a palazzo di governo: da un lato i delegati delle sette sigle sindacali autonome, dall’altra il viceprefetto Antonio Reppucci dell’unità di crisi per i rifiuti. L’unica soluzione prospettata è un’eventuale ordinanza del consiglio dei ministri per garantire gli stipendi sino alla fine dell’anno.

Poi più nulla. E lunedì scatta la prima giornata di sciopero dei dipendenti, oggi ubicati nelle varie discariche campane in attività, contro l’ultima decisione dei magistrati. Una guerra iniziata davanti al Tar della Campania quando i vertici dell’ex consorzio di Bacino 1, difesi dall’avvocato Antonio Sasso, impugnano le ordinanze 22 e 23 del febbraio del 2001 con cui «vengono convertiti i rapporti di lavoro subordinato da tempo determinato ad indeterminato» e con cui si decide, da parte del commissariato, «l’assunzione di oltre 550 unità di personale ripartito tra i disoccupati titolari di qualifica di settore». In totale duemila persone assunte a tempo indeterminato da un giorno all’altro.

Ma solo il consorzio di Bacino Napoli 1 ricorre contro i 221 operai che gli sono piovuti in organico per fare, tra le altre cose, la raccolta differenziata. Mai decollata in quegli anni quando la Campania non riesce ad andare oltre un misero 8 per cento. «Profili di ordine sociale sarebbero alla base di queste decisioni», scrivono i giudici del Tar che il 24 giugno del 2004, annullano le ordinanze.

La parola passa al Consiglio di Stato dove ricorrono il commissariato dei rifiuti, il ministero dell’Interno e la Presidenza del consiglio dei ministri, difesi dall’avvocatura generale dello Stato. Nessun ribaltamento della sentenza di primo grado, anzi, un rafforzamento della decisione presa un lustro prima. Quelle assunzioni in sostanza, scrivono i magistrati, non potevano essere decise dal commissariato anche perché gli oneri economici dei lavoratori, con la gestione ordinaria (da gennaio prossimo), graveranno sui consorzi.

«Il commissariato di governo si è assunto un potere di super datore di lavoro che non gli competeva - scrivono ancora i giudici amministrativi di secondo grado che sottolineano come ci sia stata, all’epoca, un’indiretta «imposizione scaturita da un incontro tenutosi in prefettura il 30 gennaio del 2001 a cui erano presenti i sindacati autonomi e non i consorzi».

E dopo sette anni quella situazione esplosiva, a suo tempo disinnescata, si ripresenta. Eppure l’allarme di un autunno caldo l’aveva lanciato proprio il capo della Protezione civile Guido Bertolaso: «Conosciamo tutti i lavoratori dei vari ex consorzi oggi ancora pagati da noi che dovrebbero essere assorbiti dalle società provinciali in fase di costituzione. Avellino, Benevento e Salerno hanno avviato le attività, Napoli e Caserta cercano ancora di capire come organizzarsi. Questo nodo - diceva Bertolaso durante un’audizione del 29 luglio in commissione bicamerale per il ciclo dei rifiuti - verrà al pettine in autunno e sarà necessario varare d’intesa con la regione Campania un provvedimento di stabilizzazione di questi lavoratori». Ma i nodi al pettine sono già arrivati.
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volevo attirare l'attenzione col titolo ad effetto, adesso che ce l'ho, commentate i prodigi del nostro SuperPresidenteMegalattico :sofico:

p.s. leggete i commenti all'articolo

pp.s in corso d'opera ho voluto fare il tris

CYRANO
29-09-2009, 19:49
ma la questione rifiuti a napoli non era stata risolta in 2 ore dal nostro pdc ?



C'.a'.z'.a.z'.a

Sinclair63
29-09-2009, 19:50
ma la questione rifiuti a napoli non era stata risolta in 2 ore dal nostro pdc ?



C'.a'.z'.a.z'.a

:asd:

MadJackal
29-09-2009, 19:51
Se nascondi la polvere sotto il tappeto, poi questa si riforma.
Ed il tappeto è già pieno.

Berlusconi ha nascosto la polvere sotto al tappeto.
Non ha risolto il problema rifiuti di Napoli.

Fil9998
29-09-2009, 19:52
si, li ha interrati compresi quelli tossici in zona agricola / freatica... mettendoci a guardia l'esercito ... tanto son decine d'anni che li sversano in prati pascoli e torrenti, migliaia di tonnellate più, migliaia di tonnellate meno ...

mi raccomando non rovinate l'economia campana e continuate a comperarne i prodotti ortofrutticoli e lattiero-caseari...

ah, il turismo, mi raccomando: vedi Napoli e crepa, con la bara ci cuoceranno il pane...

sisiisi :sofico: :sofico: :sofico:

io mi fido.





BAUUUUUUUUUU

Fil9998
29-09-2009, 19:55
a tutti i "diversamente Napoletani"...

o ve ne andate o vi unite e vi fate sentire MOLTO FORTE ... ma sarà "spiacevole" andare contro amici d'infanzia e vicini di casa ...

Maverick18
29-09-2009, 20:01
Sono stato a Napoli a trovare i miei parenti pochi giorni fa. Inutile dire che mi piange il cuore a vedere una città di tale bellezza ridotta in quel modo. Davvero. Non mi riferisco solo alla spazzatura ovviamente.

Ja]{|e
29-09-2009, 21:13
LINK (http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=%201203)

Cucù cucù e a Napoli torna l'emergenza spazzatura.
Il punto con Michele Buonuomo
di Lucia Venturi

GROSSETO. «L' emergenza rifiuti è finita e la scommessa è vinta, la città è pulita. Le strade sono sgombre dalla spazzatura, l' arretrato è smaltito. Riecco Napoli, finalmente : bella e possibile. E soprattutto pulita». Le parole pronunciate il 18 luglio del 2008 dal premier Silvio Berlusconi che annunciava la fine dell'incubo della crisi dei rifiuti a Napoli hanno avuto vita breve.

A distanza di poco più di un anno e a pochi mesi dalla fine del commissariamento (a novembre smobiliteranno gli uffici civili e a fine anno anche i militari) a Napoli si preannuncia di nuovo un autunno caldo. A partire dai problemi contingenti innescati dalle proteste dei circa 2000 lavoratori che rischiano il posto (http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=143783341266&h=1d2c4f14ff201d1c668238ce1d70f7db&url=http%3A%2F%2Fcorrieredelmezzogiorno.corriere.it%2Fnapoli%2Fnotizie%2Fcronaca%2F2009%2F28-settembre-2009%2Flavoratori-consorzi-sciopero-quattro-discariche-ferme-1601817203492.shtml) e che hanno incrociato le braccia mandando in tilt di nuovo la città partenopea.
Che si è fatto in questo anno? Lo abbiamo chiesto a Michele Buonuomo, presidente della Legambiente Campania.

«Sono state aperte le discariche già individuate e si è fatto partire l'inceneritore di Acerra, ma di tutto quello che sta in mezzo per poter avviare un ciclo integrato non c'è traccia. Il risultato è che al di là dei problemi contingenti di questi giorni che a seguito delle proteste dei lavoratori che rischiano il posto hanno causato ritardi nelle raccolte dei rifiuti per strada, si prospetta una situazione di nuova crisi emergenziale all'inizio dell'anno prossimo. E dato che a marzo ci saranno le elezioni amministrative si presenta come il cacio sui maccheroni».

Le discariche che capacità hanno ancora?
«Chiaiano ha un anno e mezzo di vita. Sant'Arcangelo è in via di esaurimento e attualmente il grosso, circa 1400 tonnellate al giorno, vanno nella discarica di Terzigno, quella dentro al parco che doveva durare diversi anni e che a questi ritmi si esaurirà nel giro di poco tempo».

E gli altri impianti?
«E' stato aperto l'impianto di Acerra che funziona per poche quantità. Dell'impianto di Salerno, che doveva essere realizzato in tempi rapidissimi non se ne sa più niente e la provincia dovrà dotarsi di una discarica per le 200mila tonnellate di indifferenziato. Ma soprattutto non è stato fatto niente nel mezzo, a partire dagli impianti di compostaggio. Ne sono previsti due: uno a Salerno e uno a Eboli ma nelle altre province siamo ancora in ritardo. E i comuni sono costretti a spendere cifre paradossali per portare la frazione organica nelle altre regioni. Questo tra l'altro sta determinando rischi per le raccolte differenziate, che già in alcuni comuni stanno regredendo».

E la trasformazione degli impianti di Cdr a che punto è?
«Anche quella che sarebbe stata la soluzione più veloce in realtà non è ancora avvenuta. La Regione aveva anche messo a disposizione 100 milioni di euro per trasformare quegli impianti ma poi i soldi sono stati destinati ad altri capitoli di bilancio»

Insomma il commissariamento ha fatto di nuovo un buco nell'acqua?
«Purtroppo questa è la realtà. I problemi strutturali rimangono ancora tutti irrisolti e adesso si aggiungono anche quelli contingenti che fanno parte comunque di un problema più generale.
La protesta dei lavoratori è per il mancato passaggio di molti di loro dai consorzi di bacino alle società provinciali che sostituiscono i consorzi stessi, lavoratori che oggi rischiano quindi il posto ma c'è comunque un problema di esubero di addetti che andrà affrontato. Lo ricordava anche l'assessore regionale Walter Ganapini intervenuto a Napoli alla giornata di Puliamo il mondo che a fronte degli oltre 20mila addetti attualmente in dotazione, nella fase a regime saranno necessari non più di 9500. Anche questo è un problema che andrà affrontato e non è certo di poco conto».

Freeskis
29-09-2009, 21:24
colpa dei comunisti che tentano di sabotare il presidentissimo :O

first register
29-09-2009, 22:21
a tutti i "diversamente Napoletani"...

o ve ne andate o vi unite e vi fate sentire MOLTO FORTE ... ma sarà "spiacevole" andare contro amici d'infanzia e vicini di casa ...

:)

Mordicchio83
29-09-2009, 23:25
NELLA CITTÀ DELL'ETERNA EMERGENZA RIFIUTI
Napoli taglia i fondi per la differenziata
Il Velino: la giunta Iervolino colpisce l'Asìa e il riciclo, previsti meno sei milioni nel bilancio di assestamento



NAPOLI - Bilancio del Comune di Napoli, nell'assestamento approvato oggi in giunta, secondo indiscrezioni raccolte dall'agenzia Il Velino, sono stati tagliati i fondi destinati all'Asìa (azienda servizi igiene ambientale) per la raccolta differenziata di circa 6 milioni di euro.

IL PROVVEDIMENTO - Un ammanco grave considerando che il Comune di Napoli, guidato dal sindaco Iervolino, deve raggiungere la soglia del 25 per cento di differenziata entro il 31 dicembre per evitare il commissariamento previsto dal decreto del Governo in tema di emergenza rifiuti.

L'OBIETTIVO - Si tratta di un punto nodale sul quale il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso non intende recedere: chi non si tiene al passo con i tempi e le modalità richieste, rischia seriamente l'invio di un commissario da Roma. Ci sarebbero, inoltre, tagli di circa 4 milioni alle politiche per i minori.

r. w.
22 settembre 2009(ultima modifica: 23 settembre 2009)


http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/22-settembre-2009/napoli-taglia-fondi-la-differenziata--1601797864903.shtml


Dove vogliamo arrivare con la differenziata a fine anno? 20%? 25%? :doh:


Inutile continuare a giocarci con 'sta storia dei rifiuti di Napoli. La fase emergenziale, ampiamente criticata, ha dato buonissimi risultati. Si è fatto quello che era logico fare con il poco tempo a disposizione... quello che avrebbero dovuto fare altri.
La gestione ordinaria, invece, faceva pena prima e fa pena oggi.
Le centinaia di municipalizzate non fanno bene il proprio lavoro (queste andrebbero riformate, ma appunto sono centinaia e sono competenza dei singoli comuni), le persone continuano ad essere incivili e le migliaia di "lavoratori" nel settore rifiuti tengono per le palle la città non lavorando. Il solito.
Come sempre le porcate, fatte anni fa, si ripercuotono sul sistema ancora oggi. Quella gente è finita a carico dei consorzi, ma in pratica non ha lavorato perché la differenziata non è mai veramente partita!!! Come quella assunta per volere di Bassolino ai cdr... inutili senza un inceneritore funzionante... e ancor più inutili se, come è accaduto, in realtà non funzionavano manco loro.
Una inutile (o meglio, utile per i voti dei soliti) e gigantesca macchina mangiasoldi che ha svuotato le casse dei consorzi che manco li volevano quei lavoratori a tempo indeterminato.

Al via 30 impianti di trattamento dell'organico. Bassolino: «si apre una fase nuova, gli impianti entreranno in funzione entro l'anno». L’assessore regionale all’Ambiente si è incontrato con i suoi colleghi delle cinque province campane per definire la mappatura regionale degli impianti di trattamento dei rifiuti organici; dei numerosi progetti presentati negli scorsi mesi dalle amministrazioni comunali ne sono stati selezionati 30, che saranno realizzati grazie allo stanziamento di 100 milioni di euro già messo a disposizione dalla Regione per il potenziamento della raccolta differenziata.....

http://www.rifiutilab.it/dettaglio_art.asp?id=1794&menuindex=2

Inutile dire che quei 100 milioni sono spariti e che di quegli impianti non c'è nemmeno l'ombra. Detto terra terra.... se la regione non caccia i soldi gli impianti non si fanno, commissario, supercommissario o Superman

C'è poco da scherzare. Questi a fine anno tolgono, giustamente, il commissariamento (perché 15 anni di commissariamento hanno dimostrato che se non si muove la regione nella sua interezza non cambia nulla) e la regione, già lo si è capito, si farà trovare ancora impreparata.
Mi dispiace per questi 2000 lavoratori, non è colpa loro, ma se non schiodano o se non vengono assorbiti da società private, continueranno a pesare fortemente sui riformati consorzi di bacino (che ora non esistono manco più, o almeno non sono gli stessi di prima) e tutto sarà come prima.

Fil9998
29-09-2009, 23:33
imho unica soluzione stanziarci il contingente che attualmente bivacca in Libano e quello che fa da bersaglio in Afganistan in Campania. stessa mission. stessi mezzi. gli amici degli amici in politica non approveranno mai....

TheMash
30-09-2009, 00:20
Sono qui di passaggio (Mordicchio sa perchè :asd:)...
Sotterra, sotterra Bernasconi che poi il tappeto si solleva e poi ci si inciampa sopra :asd:

dantes76
30-09-2009, 00:21
ma la questione rifiuti a napoli non era stata risolta in 2 ore dal nostro pdc ?



C'.a'.z'.a.z'.a

vista l'eta' credo che abbia il senso del tempo molto ristretto...

Mordicchio83
30-09-2009, 11:15
Sono qui di passaggio (Mordicchio sa perchè :asd:)...
Sotterra, sotterra Bernasconi che poi il tappeto si solleva e poi ci si inciampa sopra :asd:

:asd:

Ho parlato troppo presto sulla fine del commissariamento. Manco a farlo apposta, oggi la (quasi certa) smentita :rolleyes:

Stato di emergenza fino a giugno
il governo studia la "tregua elettorale"
Ipotesi di decreto legge con una proroga di sei mesi prima del ritorno alla gestione ordinaria

di Dario Del Porto

L'ipotesi è allo studio ormai da alcuni giorni, a Roma come a Napoli: il governo sta pensando a un decreto legge per prorogare di altri sei mesi, rispetto alla scadenza del 31 dicembre, lo stato di emergenza sulla gestione dei rifiuti in Campania. Questo sposterebbe a giugno 2010, il ritorno al regime ordinario. A far pendere la bilancia a favore di questa ipotesi è un motivo squisitamente politico: rimettere nelle mani delle amministrazioni locali le competenze in materia rifiuti a soli tre mesi dalle elezioni Regionali di marzo significherebbe accendere una pericolosa miccia nel cuore di una campagna che si annuncia già avvelenata. Meglio dunque una "tregua elettorale". Ne è consapevole il centrosinistra, che ha pagato cara la disastrosa crisi del 2007-2008 sia alle Politiche che alle Amministrative. Ma si sta ponendo il problema anche il centrodestra, per non trasformare in un boomerang l'uscita dal tunnel della crisi sempre rivendicata dal premier Silvio Berlusconi. Con le Regionali anticipate a marzo, la gestione ordinaria avrebbe meno di tre mesi per entrare a regime e l'opinione pubblica potrebbe non perdonare a Berlusconi di aver mollato la presa proprio alla vigilia dell'appuntamento elettorale. Il decreto legge potrebbe disinnescare una mina capace di mettere a rischio il percorso di entrambi i candidati. I tempi però sono stretti: entro un paio di settimane il testo dovrebbe essere pronto, pena il rischio di una mancata conversione.
(30 settembre 2009)

http://napoli.repubblica.it/dettaglio/stato-di-emergenza-fino-a-giugno-il-governo-studia-la-tregua-elettorale/1734867


Per il resto, siamo ovviamente lontani come punto di vista ;) . Aprire un numero congruo di discariche, far funzionare (più o meno) Acerra e sciogliere i consorzi di bacino sono, secondo me, qualcosa in più che nascondere la polvere sotto il tappeto.
La questione lavoratori in sciopero di cui si parla (per via dei quali ci saranno certamente problemi), non sono competenza del commissario (difatti il sub commissario di Bassolino non poteva fare ciò che ha fatto).
I giudici del Tar hanno dato ragione al consorzio di bacino Napoli 1, quindi anche tutti gli altri lavoratori ora sono a rischio... il loro contratto verrà considerato nullo ora che c'è un precedente, ossia questa sentenza.
Il consorzio unico pensato da questo governo serviva appunto a "sgonfiare" i vari consorzi di bacino che, negli anni, sono diventati carrozzoni enormi.
Appioppargli 2000 lavoratori non da loro assunti, significa stroncare sul nascere, il nuovo e più "leggero" (almeno l'idea è questa, ripartire da zero) consorzio unico.

Jammed_Death
30-09-2009, 11:30
imho unica soluzione stanziarci il contingente che attualmente bivacca in Libano e quello che fa da bersaglio in Afganistan in Campania. stessa mission. stessi mezzi. gli amici degli amici in politica non approveranno mai....

ho una mezza paura che i comandanti vengano sottomessi alle famiglie mafiose tramite ricatti\minacce eccetera, quindi si finirebbe con posti di blocco finti, corruzione e un casino peggiore di quello che c'è...

Fil9998
30-09-2009, 11:43
ho una mezza paura che i comandanti vengano sottomessi alle famiglie mafiose tramite ricatti\minacce eccetera, quindi si finirebbe con posti di blocco finti, corruzione e un casino peggiore di quello che c'è...

nel qual caso: ognuno per se e iddio per tutti, già qua a nordest ci stan stretti i milanesi...

a sentir ste storie ci fa tanta voglia di Checco Beppe...



a lungo andare il continuo sniffar odor di stallatico rende intolleranti anche i più accomodanti.

al di là della figura retorica colorita:

se stiamo veramente a livello di uno statao nello stato tanto ceh le stesse isitituzionie le FdO son compreomesse...


mi spiace: MA NON C'E' più la repubblica unitaria da salvare, c'è solo lo scheletro...


AMPUTARE!

factanonverba
30-09-2009, 12:14
Colpa dei napoletani. Di nessun altro. :Puke:

markk0
30-09-2009, 12:16
nel qual caso: ognuno per se e iddio per tutti, già qua a nordest ci stan stretti i milanesi...



in effetti abbiamo sempre teso a diffidare di chi proviene da fuori la cerchia dei Navigli...

Alien
30-09-2009, 12:22
imho unica soluzione stanziarci il contingente che attualmente bivacca in Libano e quello che fa da bersaglio in Afganistan in Campania. stessa mission. stessi mezzi. gli amici degli amici in politica non approveranno mai....

Perchè gli ordini ai soldati da chi arrivano?
Siamo seri e smettiamola con questo mito dell'esercito che risolve tutto.

cocis
30-09-2009, 12:29
ma la questione rifiuti a napoli non era stata risolta in 2 ore dal nostro pdc ?



C'.a'.z'.a.z'.a



quoto .. quindi i rifiuti di napoli sono solo psicologici :asd:

cocis
30-09-2009, 12:34
PRODI DIMETTITI .. :asd::sofico:

Fil9998
30-09-2009, 13:32
Perchè gli ordini ai soldati da chi arrivano?
Siamo seri e smettiamola con questo mito dell'esercito che risolve tutto.

è l'extrema razio... se manco l'esercito sul posto risolve c'è solo da prendere atto ceh quel posto NON è repubblica italiana e quindi sitratta semplicemente di solo sancire una separazione che di fatto già E'.


mi ripeto: oltre a quella ognun per sè e iddio per tutti.

ozeta
30-09-2009, 17:52
dunque sono passate 23 ore

è possibile che nessun berluschino sia intervenuto nel 3d? niente leoni bianchi o cagnolini? paura dell'evidenza? della realtà? :D