Dream_River
20-09-2009, 22:58
Tremonti lancia la proposta della partecipazione dei lavoratori agli utili e Sacconi la rilancia (vedi QUI), mentre Brunetta propone una detassazione del 10% degli utili distribuiti ai dipendenti (Vedi QUI). Ma non si tratta solo di una politica degli annunci: a partecipazione degli utili e cogestione il Senato ci sta già lavorando da più di un anno, su iniziativa di alcuni parlamentari del PDL. Ecco le prove:
Atto del Senato n. 803: Misure a favore della partecipazione dei lavoratori.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE , LAVORATORI DIPENDENTI , COMPARTECIPAZIONE , COGESTIONE
Presentato in data 19 giugno 2008. Promotore: Maurizio Castro (Pdl) Cofirmatari: Cristano De Eccher (PdL), Giovanni Collino (PdL), Maurizio Saia (PdL), Piero Longo (PdL)
(Fonte: sito del Senato della Repubblica)
Atto del Senato n. 1307: Delega al governo per la promozione della partecipazione dei lavoratori alla proprietà e alla gestione delle imprese
LEGGE DELEGA , PARTECIPAZIONI IN IMPRESE , COGESTIONE , LAVORATORI DIPENDENTI
Presentato in data 30 dicembre 2008. Promotrice: Anna Cinzia Bonfrisco (PdL). Cofirmatari: Francesco Casoli (PdL)
(Fonte: sito del Senato della Repubblica)
A queste proposte si aggiungono quelle del PD presentate da Tiziano Treu (Atto del Senato n. 964, Disposizioni in materia di informazione e consultazione dei lavoratori, nonchè di partecipazione azionaria dei dipendenti) e da Benedetto Adragna (Atto del Senato n. 1531, Norme per l'attuazione dell'articolo 46 della Costituzione sulla collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende).
La 6^ e l'11^ commissione del Senato stanno lavorando congiuntamente per arrivare ad un testo che unifichi questi quattro progetti di legge.
Il Centro Studi Liberali è il Think Tank che si sta più di tutti occupando del tema, con contributi del suo Presidente Adriano Teso (QUI, QUI e QUI), di Antonio Martino (QUI) e di Massimo Calearo (QUI). Noi di NeoLib abbiamo presentato sul tema la traduzione di un passo di un libro di Hans Olaf Henkel (già Presidente della Confindustria tedesca).
Cosa vuol dire tutto ciò? Che gli imprenditori saranno in futuro costretti per legge a decidere "democraticamente" le strategie imprenditoriali con i dipendenti (cogestione) e a dividere con loro gli utili (ma non le perdite, immagino). I dipendenti diventano quindi comproprietari ed entrano nella cabina di regia delle imprese. Che cos'è questo, se non comunismo? Tra l'altro si tratta di un sistema che, invece di portare alla pace sociale, moltiplica le occasioni di confronto (e di scontro) tra imprenditore e dipendenti: oltre che al momento del rinnovo dei contratti di lavoro, l'imprenditore dovrà scendere a patti con i suoi dipendenti in occasione delle scelte strategiche dell'impresa e al momento della ripartizione degli utili. Come se in Italia non si scioperasse già abbastanza.
Ma l'aspetto che più colpisce è quello ideologico: doveva arrivare il centrodestra al governo perché si legiferasse sul coinvolgimento dei lavoratori nella gestione dell'impresa e sulla distribuzione degli utili tra i dipendenti, concetti che Antonio Martino definisce "Marxiani".
http://www.neolib.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=320:il-pdl-e-un-partito-comunista-vuole-cogestione-ed-esproprio-proletario-degli-utili-dimpresa&catid=1:news&Itemid=2
E poi mi dicono che esagero gli amici quando dico che in Italia se non vuoi votare per qualche socialista (nascosto o palese) puoi solo votare Radicali, PLI o Di Pietro
Atto del Senato n. 803: Misure a favore della partecipazione dei lavoratori.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE , LAVORATORI DIPENDENTI , COMPARTECIPAZIONE , COGESTIONE
Presentato in data 19 giugno 2008. Promotore: Maurizio Castro (Pdl) Cofirmatari: Cristano De Eccher (PdL), Giovanni Collino (PdL), Maurizio Saia (PdL), Piero Longo (PdL)
(Fonte: sito del Senato della Repubblica)
Atto del Senato n. 1307: Delega al governo per la promozione della partecipazione dei lavoratori alla proprietà e alla gestione delle imprese
LEGGE DELEGA , PARTECIPAZIONI IN IMPRESE , COGESTIONE , LAVORATORI DIPENDENTI
Presentato in data 30 dicembre 2008. Promotrice: Anna Cinzia Bonfrisco (PdL). Cofirmatari: Francesco Casoli (PdL)
(Fonte: sito del Senato della Repubblica)
A queste proposte si aggiungono quelle del PD presentate da Tiziano Treu (Atto del Senato n. 964, Disposizioni in materia di informazione e consultazione dei lavoratori, nonchè di partecipazione azionaria dei dipendenti) e da Benedetto Adragna (Atto del Senato n. 1531, Norme per l'attuazione dell'articolo 46 della Costituzione sulla collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende).
La 6^ e l'11^ commissione del Senato stanno lavorando congiuntamente per arrivare ad un testo che unifichi questi quattro progetti di legge.
Il Centro Studi Liberali è il Think Tank che si sta più di tutti occupando del tema, con contributi del suo Presidente Adriano Teso (QUI, QUI e QUI), di Antonio Martino (QUI) e di Massimo Calearo (QUI). Noi di NeoLib abbiamo presentato sul tema la traduzione di un passo di un libro di Hans Olaf Henkel (già Presidente della Confindustria tedesca).
Cosa vuol dire tutto ciò? Che gli imprenditori saranno in futuro costretti per legge a decidere "democraticamente" le strategie imprenditoriali con i dipendenti (cogestione) e a dividere con loro gli utili (ma non le perdite, immagino). I dipendenti diventano quindi comproprietari ed entrano nella cabina di regia delle imprese. Che cos'è questo, se non comunismo? Tra l'altro si tratta di un sistema che, invece di portare alla pace sociale, moltiplica le occasioni di confronto (e di scontro) tra imprenditore e dipendenti: oltre che al momento del rinnovo dei contratti di lavoro, l'imprenditore dovrà scendere a patti con i suoi dipendenti in occasione delle scelte strategiche dell'impresa e al momento della ripartizione degli utili. Come se in Italia non si scioperasse già abbastanza.
Ma l'aspetto che più colpisce è quello ideologico: doveva arrivare il centrodestra al governo perché si legiferasse sul coinvolgimento dei lavoratori nella gestione dell'impresa e sulla distribuzione degli utili tra i dipendenti, concetti che Antonio Martino definisce "Marxiani".
http://www.neolib.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=320:il-pdl-e-un-partito-comunista-vuole-cogestione-ed-esproprio-proletario-degli-utili-dimpresa&catid=1:news&Itemid=2
E poi mi dicono che esagero gli amici quando dico che in Italia se non vuoi votare per qualche socialista (nascosto o palese) puoi solo votare Radicali, PLI o Di Pietro